Il Portale dei quartieri di Latina Nascosa e Nuova Latina

Metro Latina

By: Kla

Kla - Sun 17/12/2006 or 00:37

Proprio perchè ritengo molto interessante il progetto, vorrei andare a fondo su alqune questioni partendo proprio dal finanziamento che dopo la bellissima idea di modernizzzare i trasporti pubblici a Latina, direi che è la base per avviare seriamente l'opera.

Risulta dai volantini (firmati dal Sindaco di Latina e dall'impresa capogrup Metrolatina) che il costo dell'intera opera è di 139.000.000 di Euro di cui il 60% (81.425.000 euro) finanziato dal CIPE e il 40% (57.575.000 euro) è sostenuto dal privato (progetto finanza).

Assunto che la quota del CIPE sia un regalo al Comune di Latina, quindi a tutta la sua cittadinanza, ciò che non è chiaro e come pensa il privato di recuperare l'investimento delle quota di 57.575.000 euro (40% dell'opera).

Qualcuno sa qualcosa di più ?

I cittadini vogliono credere a ciò che l'Amministrazione propone, soprattutto alle innovazioni che possono migliorare la vita, ma vogliano partecipare conoscendo a fondo ciò che si propone.

Se non si trovano risposte credo sia normale sospettare  che la presentazione di quest'opera sia solo propaganda (ricordate cose simili nel recente passato? Le Terme per esempio).


ClAuDiO_ - Sun 17/12/2006 or 09:16
So per certo che questa non è solo propaganda. La metro, o meglio, il tram, sarà effettivamente realizzato. Forse i tempi non saranno quelli previsti, di due anni, forse saranno un po' di più, però si farà.
Per quanto riguarda la domanda su come il privato pensa di recuperare l'investimento ... bhè ... sono problemi suoi. Avrà fatto le sue valutazioni circa l'efficenza del sistema di trasporto, circa l'efficacia, e circa l'adesione dei cittadini. Certo l'investimento è enorme, però bisogna anche considerare che annualmente poi la regione darà il suo contributo in base ai km percorsi dal tram. Tutto sta a quanto l'azienda riesca con questo contributo a realizzarci un guadagno. Maggiore sarà questo guadagno e minore saranno i tempi di recupero di questo investimento. E poi staremo a vedere quale politica di titoli di viaggio e altri introiti adotterà. Se la politica sarà la stessa attuale dell'Atral, (visto che l'Atral è tra i privati che partecipano al tram) allora dubito che i tempi siano corti. Però rimane cmq un problema del privato. Non dimentichiamoci che nessuno regala niente a nessuno. Se questa MetroLatina ha deciso di finanziare e realizzare l'opera, avrà i suoi tornaconto. E noi ne siamo contenti!

Vincenzo - Sun 17/12/2006 or 09:40

I finanziamenti CIPE sono erogazioni statali a favore di Enti che intendo favorire lo sviluppo nelle proprie città. Quanto al Project financing l'onere è a completo carico dell'impresa vincitrice del bando.

Per quanto mi riguarda,  interessa poco del Cipe e del Project financing.  Mi interessa solo che la Metropolitana sarà realizzata  e,  di questo sono assolutamente certo in quanto è stata vinta apposita gara di appalto dall'Impresa Sacaim Spa.  

Di come l'impresa aggiudicataria rientrerà in possesso del suo avere sono problemi suoi e comunque già risolti in fase di gara di appalto con apposito piano finaziario ed accettato dall'impresa vincitrice della suddetta gara e che comunque saranno derivanti dagli introiti degli abbonamenti dei numerosi pendolari che utilizzeranno la metropolitana (studenti, lavoratori ecc.).

Anche lo scrivente (che non è pendolare) sicuramente aderirà all'abbonamento per recarsi al centro città senza utilizzare l'automezzo privato.

 

 


Kla - Sun 17/12/2006 or 10:46

Attenzione a dire, chi se ne importa come le ditte dovranno recuperare il capitale investito, perchè se la ditta pur di vincera la gara ha fatto un piano al limite, il rischio di non completare l'opera ricade su noi cittadini.

Ve la immaginate Latina con i lavori lasciati a metà perchè la ditta dopo un anno si rifà i conti e si accorge che come dicono qui "so finiti li sordi e ce ne vonno antri" chissa dove li prendono poi dall'avvocatura del Comune di Latina?

Se ci facciamo venire dei dubbi non è perchè il progetto non ci piace ma è solo per vederci più chiaro.

Personalmente sono anche un pò perplesso dai dubbi sollevati da Renato nei commenti alle notizie che riguardano il Percorso Metrolatina ed altre problemate infrastrutturali ad esso legate, credo sarebbe opportuno approfondire anche questi aspetti.


Vincenzo - Sun 17/12/2006 or 13:25

Nel caso in cui la ditta aggiudicataria non è in grado di assolvere agli obblighi contrattuali previsti,  la stessa è considerata rinunciataria e pertanto spetta alla seconda classificata (e così via) senza nessun onere per la stazione appaltante ne tantomeno per il cittadino.

Quanto ai dubbi sollevati da Renato, sinceramente me li sarei aspettati da altri e non da un addetto ai lavori.  Comunque, sono suoi dubbi... e suoi restano.

In una città antica come Roma, tram. Bus e Metroplitana passano tranquillamente e non vedo per quale motivo a Latina per due sole linee ci doveno essere tutti questi problemi ?

 

 

 


Kla - Sun 17/12/2006 or 17:16
[quote] [b]Vincenzo ha scritto:[/b]

Quanto ai dubbi sollevati da Renato, sinceramente me li sarei aspettati da altri e non da un addetto ai lavori.  Comunque, sono suoi dubbi... e suoi restano.

[/quote]

Addetti ai lavori o no, più ne sappiamo meglio è.

Dipingere sempre tutto bello, può riservare brutte sorprese.

Calma, calma con i trionfalismi da "fori imperiali".

 Approfondiamo.


renatosd - Mon 18/12/2006 or 08:04

Scusatemi ... ma non capisco che significa addetto ai lavori .... io sono più che favorevole alla metro ... ho posto degli interrogativi perchè il mio mestiere mi porta in fase di progettazione a pormene il più possibile .... che passi in pieno centro a latina potrebbe essere un problema basta un auto fuori posto e si ferma la circolazione per intere mezz'ore ... c'era un periodo da studente che ero ospite a roma da un amico e prendevo il tram ... a volte per qualche stupido stavamo fermi in mezzo alla strada fino a che non arrivava il carro attrezzi a rimuovere le auto ... quindi mi chiedevo semplicemente se non era il caso di fare un semplice collegamento esterno al centro ... ovvero fino alle autolinee nuove e da li al q5-q4 ... ma il mio dubbio maggiore è sul doppio senso di marcia .... cioè quando ne parte una dalla stazione per latina quella da latina per la stazione che fa aspetta??? oggi con i pulman non è così e dato che vanno anche sui 60-70 km./H se è vero che la metro non supera i 40 ... se deve anche fare prima l'anello completo prevedo tempi biblici .... forse è meglio porseli prima i dubbi, quando c'è ancora il tempo per correggere la mira ... se poi qualcuno stabilisce chi può e chi non può parlare...  va be ... che vuoi fare i lupi neri antidemocratici perdono il pelo ma non il vizio ...

renato malinconico


- Mon 18/12/2006 or 08:26

Sicuramente molti lo hanno già letto ma è interessante l'articolo

 http://www.i4it.it/LatinaOggi2/openPdf.php"justify"> La mia opinione sull'argomento è che senza un percorso alternativo alla Via Epitaffio e con le strade strette che abbiamo non faremo altro che creare caos a Latina Scalo dove le macchine non potranno parcheggiare più ai lati della strada, intaseremo il centro ulteriormente, anche a Corso Matteotti non si potrà più parcheggiare da entrambi i lati della strada è così per qualunque arteria percorsa dalla cosiddetta "Metro" che come anche descritto nell'articolo è un Filobus, meno forse a dire il vero a Via del Lido e sulle strade dei nostri quartieri.

La spesa mi sembra molto elevata il nostro servizio pubblico ha altri problemi, questi giorni ho preso varie volte i mezzi, autisti inc......... per i continui ritardi cronici dovuti a vari fattori costretti a volte a corse tipo Villeneuve, mezzi che causa rotture o altro a volte non passano, orari di una efficienza tale che ho dei colleghi che vengono da paesi qui attorno che per venire in ufficio (Viale Nervi) hanno la macchina allo stadio. Io stesso non ho un mezzo che dalla Q4 passi per Viale Nervi ma su Via del Lido per non parlare del tempo che ci vuole e ci vorrà per arrivare dalla Stazione alla Q4-Q5 (40, 45 minuti di media per un pendolare per fare 13 km sono inaccettabili). Questo investimento notevole lo avrei programmato per migliorare ed allargare tutte le strade di collegamento acquistare nuovi Autobus magari ecologici e migliorare tutta la viabilità, quante cose si possono fare con 270 miliardi delle vecchie lire, dimenticavo che il costo sicuramente lieviterà, e che per i problemi sopracitati molti continueranno a prendere la macchina, quanto poi a venire al centro in Autobus e viceversa i mezzi ci sono anche ora e non bisogna aspettare il "Filobus" ma comunque quando verrà realizzata sarà sempre una cosa in più.

 


Vincenzo - Mon 18/12/2006 or 08:27

Scusami Renato

ma sono stato io che ho tirato fuori la frase "addetto a lavori".  La stessa era indirizzata a te in quanto la tua attività determina una preparazione specifica nel campo della progettazione ecc. ecc.

Ma forse stiamo parlando di cose diverse ?? che è bene chiarire.

La metropolitama leggera necessita di binari ? è gommata ? transita come un bus ? 

Quando dico che non ci sono problemi per la circolazione intendo che lo stesso veicolo può circolare come un normale bus (ovvero filobus) e non come un treno per capirci con doppio binario.

 

 

 


giucap - Mon 18/12/2006 or 10:08

Premesso che non sono un esperto nella realizzazione di infrastrutture in project financing, anche se ho esperienza di gare pubbliche per infrastrutture e di project financing internazionale per complessi industriali, provo ad estrapolare un probabile quadro della situazione nel caso di cui stiamo discutendo.

Il problema del recupero della parte finanziata dal privato non riguarda tanto l’appaltatore quanto le banche finanziatrici. In pratica chi materialmente eroga i 57,5 MM€ sono le banche, che pagano gli stati di avanzamento lavori dell’appaltatore.Data la propensione al rischio delle banche, state certi che ci saranno garanzie di rientro dal finanziamento entro i tempi stabiliti. Con ogni probabilità tale finanziamento sarà, in tutto o in parte, coperto da “garanzia sovrana”, cioè rilasciata da un ente pubblico. In pratica ci sarà un impegno a pagare le rate del finanziamento qualora il traffico effettivo (e quindi gli introiti dagli utenti) sia inferiore a quello utilizzato per calcolare il “break even”, vale a dire il punto di rientro dall’investimento. In parte le entrate provengono poi comunque da un ente pubblico: il contributo in base ai Km percorsi. Essendo tutti crediti privilegiati, le banche saranno sufficientemente garantite dal rientro del loro finanziamento. Tenete conto che, al momento di approvare il “mutuo”, le banche valutano il profilo di rischio (tecnico/economico) dell’intera operazione, e su questa base calcolano il tasso di interesse (o meglio lo “spread” sul tasso di riferimento, trattandosi generalmente di tassi variabili) per remunerare tale rischio. Infine generalmente le banche si riservano il diritto di subentrare all’appaltatore qualora questi non operi in conformità ai contratti sottoscritti: una volta iniziata l’erogazione (che può avvenire o solo dopo la completa erogazione del finanziamento pubblico o con il “pari passo”, ma mai come prima erogazione) le banche, per potersi garantire il rientro, hanno interesse a che l’opera venga completata e produca il reddito atteso. Ci sono poi molteplici cause di “default” per cui le banche hanno il diritto di interrompere il finanziamento e di rivalersi sulle garanzie finanziarie disponibili (ad esse dedicate in via prioritaria) per recuperare quanto già erogato, lasciando la parte pubblica “in braghe di tela”.

Quindi il fatto che l’appaltatore assegnatario della gara non operi a norma di contratto non è mai neutrale per l’Amministrazione: per bene che vada, se ciò accade prima dell’inizio dei lavori, la stazione appaltante potrà rivalersi sulla garanzia di serietà dell’offerta (c.d. “Bid Bond”) ma poi, se vorrà proseguire nell’investimento, dovrà assegnare il lavoro al secondo in graduatoria, andando a spendere di più (se costasse meno non si vede perché avrebbe assegnato il lavoro all’altro). Ma se il problema sorge a metà dell’opera, le cose si complicano a dismisura, i costi lievitano anche per la gestione del probabile contenzioso ed il tutto (inclusa la ricerca dell’appaltatore sostituto) comporta ritardi nel completamento difficilmente calcolabili, ma comunque ingentissimi.

Per quanto riguarda la metro leggera di Latina, da profano avevo capito, leggiucchiando qua e là, che si trattasse di un monorotaia su cui corrono vagoni gommati: ciò comporta naturalmente maggiori rigidità rispetto al filobus. Però dichiaro la mia incompetenza in materia, come pure sui problemi relativi al percorso, anche se alcuni dubbi espressi da Renato mi trovano intuitivamente in sintonia.

Spero di non essere stato troppo “tecnico”.

Un caro saluto

Giulio


Salvatore - Mon 18/12/2006 or 10:24

Caro Giulio,

sei stato "tecnico" ma chiarissimo.

Per quanto riuguarda la metropolitana, anche io avevo capito (e speravo) che si trattasse di treno su gomma ma su sede dedicata. Adesso invece mi pare di capire che sarà un banalissimo filobus che si dovrà destreggiare in mezzo al traffico agli ingorghi e agli imbecilli che parcheggiano in doppia fila. 

Peccato!!

Salvatore


- Mon 18/12/2006 or 10:25

Per chi vuole istruirsi meglio questo link è l'ideale per descrivere il projet financing

 

http://www.simone.it/appaltipubblici/projectfin/finanza_progetto.html"justify">Eh eh eh eh eh eh mi piacciono le dispute (anche politiche) rendono vive le discussioni magari non litigate troppo se no come ora mi metto in mezzo io e Babbo Natale Renato ha visto che forse (fisicamente) non è il caso.


giucap - Mon 18/12/2006 or 10:46

Ottimo il link proposto da Roccia, anche se, a quanto ne so, il tutto rimane ancora abbastanza teorico.

In pratica il legislatore non ha tenuto in sufficiente conto di un paio di cose: i progetti più profittevoli venivano già realizzati anche prescindendo dalla legge quadro, il "no recourse project financing" (ripagato al 100% con gli introiti del progetto, senza ulteriori garanzie) esiste solo sui libri.

In pratica le maggiori realizzazioni,in termini numerici, sono state per parcheggi. Interessante l'applicazione nella sanità, anche se così gli ospedali diventano centri commerciali. E poi poco altro.

Per le infrastrutture a bassa redditività e lungo ammortamento (quelle che servono maggiormente) stiamo praticamente a zero.

G


- Mon 18/12/2006 or 11:36

Se è come l'ex ponte sullo stretto,  entro un tot numero di anni le imprese con gli introiti non coprivano le spese (ed i guadagni) interveniva la Stato a coprire le differenze è una bella cosa no io investo con i soldi delle banche tartasso gli utenti se poi non entrano le somme previste lo Stato mi copre ed io ridò i soldi alle banche carino vero il modo di fare imprenditoria in Italia e poi per le infrastrutture a bassa redditività non staremo a zero per molto tra un pò saremo ad UNO perchè di redditività futura da questa nuova opera ne verrà poca.


renatosd - Mon 18/12/2006 or 12:44
[quote] [b]Salvatore ha scritto:[/b]

...  anche io avevo capito (e speravo) che si trattasse di treno su gomma ma su sede dedicata. Adesso invece mi pare di capire che sarà un banalissimo filobus che si dovrà destreggiare in mezzo al traffico agli ingorghi e agli imbecissi che parcheggiano in doppia fila. 

Peccato!!

[/quote]

 

Anche io avevo capito che avesse una sede tutta dedicata ed invece mi e sembrato di capire che è inserita nelle corsie del traffico ordinario e non credo che abbia tutta questa libertà di manovra come un normale bus, ovvero non fa zig zag in mezzo alle auto ... sembra che abbia una velocità bassa ... molto bassa ... ovviamente dovrebbe essere impossibile sorpassarlo .... insomma è lecito avere qualche dubbio che per risolvere un problema ci si stia cacciando in un imbuto con un vagone snodabile da tappo ...

Io non voglio litigare con nessuno ...poi dopo aver visto roccia me ne guardo bene ... ma non è che se uno esprime delle perplessità deve per forza essere subito bollato come disfattista .... se c'è qualcosa che non va non è meglio saperlo prima?? come dice la donnina nella pubblicità: meglio cambiare no ?!

finchè si è in tempo ... evitiamo di buttare soldi pubblici .... intanto per questa bella mostra di vana vanità più di 100.000 euro ci hanno fatto ciao ciao ..... e non voglio neanche iniziare l'elenco delle cose che si potevano fare di più costruttive e utili ....

renato malinconico


Kla - Mon 18/12/2006 or 13:44

Per incrementare ancora di più lo scambio di informazioni e saperne sempre di più...

Sembra non sia sicuro che il mezzo esposto in piazza del Popolo sia quello che sarà assegnato a Latina anche se si dice sia dello stesso tipo.

Su quello esposto ho notato che i posti a sedere sono veramente pochi.

Inoltre, avete notato come è basso ripetto al terreno? Certo che se non gli fanno una pista dedicata sarà dura mantenere la stada ben livellata e senza buche se percorsa ancheda altri mezzi. Forse ci sarà da fare manutenzione in più a carico del Comune , ovvero pagano tasse in più i cittadini per mantenere il percorso efficiente e non far fermare il Metrebus?

Scusate il pessimismo, anch'io vorrei che l'ottimizzazione dei trasporti e se quest'opera è destinata a ciò ben venga, ma come sovente dice Salvatore, vigiliamo, è meglio che vigiliamo e ci informiamo.

Chi più ne sa più ne dica.

Grazie a tutti siete fortissimi.


Vincenzo - Mon 18/12/2006 or 14:06

Mi sono pervenute le informazioni che avevo richiesto: trattasi di Metropolitana con monorotaia e ruote in gomma per eliminare il più possibile le vibrazioni.

 


renatosd - Mon 18/12/2006 or 14:18
[quote] [b]Vincenzo ha scritto:[/b]

La metropolitama leggera necessita di binari ? è gommata ? transita come un bus ? 

Quando dico che non ci sono problemi per la circolazione intendo che lo stesso veicolo può circolare come un normale bus (ovvero filobus) e non come un treno per capirci con doppio binario.

[/quote]

 

Vedi che informarsi fa bene ... ora sappiamo tutti che:

1) necessita di binario o monorotaia.

2) lo stesso veicolo non può circolare come un normale bus.

3) è praticamente assimilabile ad un treno per capirci con doppio binario ....

.... solo che passa nel cuore della città e se non mi sbaglio ci metterà più di mezz'ora per fare 6-7 kilometri ... se tutto va bene e la madonna ti assiste ... senza contare gli imprevedibili tempi d'attesa ...

la mia domanda fondamentale è se quando una va verso la stazione .. ce n'è un'altra che torna o dobbiamo aspettare il giro di peppe ????

... solo la risposta a questa semplice domanda potrebbe spostare i termini del discorso di molto ... di tanto ... significa che se arrivo col treno alla stazione e la metro è appena partita dovrei aspettare che arrivi a latina e ritorni ovvero più di un ora ... ma vent'anni fa era meglio ... piuttosto faccio l'autostop, faccio colletta e prendo il taxi ... mi sa che faccio pure prima a farmela a piedi ... almeno butto giù un po' di panza ...

renato malinconico


ClAuDiO_ - Mon 18/12/2006 or 14:53
Allora, vedo che ci sono un po' di cattive informazioni, quindi cerco per quanto posso di correggerle.
Parlo sia da appassionato del settore trasporti che da in un qualche modo "addetto ai lavori".
La Metropolitana leggera, come avete potuto vedere dall'anteprima in piazza, non è altro che un incrocio tra un tram e un filobus.

Cerco di riassumere le caratteristiche tecniche di questo mezzo prodotto dalla Translorh.
E' un mezzo con guida vincolata, cioè, ha bisogno del binario. Il binario serve sopratutto per dargli la direzione, l'autista non ha un volante. Ovviamente non può staccarsi dal binario in nessun modo e per nessun motivo.
Ha le ruote in gomma a differenza del tram, questo permette al mezzo di superare percorsi con notevoli pendenze (che a latina cmq non ci sono). Le ruote in gomma viaggeranno su un "terreno" dedicato per evitare malformazioni della sede stradale, che quindi deve essere realizzata appositamente. Questo "terreno" è compatibile con la circolazione delle automobili, quindi può esserci promiscuità. Come qualcuno ha notato infatti la vettura è molto bassa proprio perchè la sua sede stradale sarà ben definita. Poi in alcuni tratti sarà reliazzata una sede separata (come in via Epitaffio), e in altri sarà semplicemente modificata l'attuale sede stradale per poter inserire il binario e "rinforzare l'asfalto".
La rete elettrica aerea sarà come quella di un tram.
Il fatto che si parla di binario unico, non va frainteso. Si dovrebbe parlare piuttosto di monorotaia, non di binario unico. In ogni caso ci si riferisce al fatto che la vettura ha bisogno di un'unica rotaia di ferro, non due come il tram. Perchè nella nostra metro, nella rotaia ci sono le rotelline di guida e non le ruote del tram.
Quindi non dobbiamo preoccuparci che per partire un vagone bisogna attendere l'altro che ritorna, perchè di fatto le "strade" saranno due, una per ogni senso di marcia, ad esclusione di alcuni tratti in cui c'è un'unica "strada" e dove sarà necessaria una semplice sincronizzazione.
Nell'articolo di giornale si parla di tempi di attesa di 45 minuti. E' un'assurdità. I vagoni viaggeranno a distanza di 5 minuti l'uno dall'altro, a seconda delle esigenze. Indipendentemente da chi viene e da chi va.
Il fatto che qualcuno dice che questa in anteprima non sarà la vettura di Latina è semplicemente perchè è di proprietà di Padova. A Latina ci sarà la stessa identica vettura, magari in altra colorazione e in altra lunghezza. Ma la vettura è quella. Translorh produce solo questo tipo di "filobus".
Altra assurdità è quella relativa alla velocità. Non è vero che è un mezzo lento. Erroneamente da qulache parte è riportata la velocità variabile tra 20-25 km orari. In realtà la velocità è come quella di un tram, quindi variabile fino a 70-80 km orari.
Qualcuno poi lamentava i pochi posti a sedere. Quello è tutto nella norma. I veicoli di tratte urbane, siano essi filobus, autobus, tram o anche questo nostro "filobus", hanno la maggioranza di posti in piedi, così come vuole il codice stradale. Fare tanti posti a sedere significherebbe ridurre il numero di posti totali.
Credo di aver chiarito la maggior parte dei dubbi. Se avete altre domande tecniche sono a disposizione. Nei limiti delle mie conoscenze.

Salvatore - Mon 18/12/2006 or 15:20

Grazie Claudio. Sei stato chiarissimo ed esauriente. Dopo tante ipotesi strampalate avevamo bisogno di un po' di chiarezza. Adesso speriamo che la facciano presto questa metropolitana.

Salvatore


giucap - Mon 18/12/2006 or 15:22

Caludio,

grazie per i chiarimenti. Raccolgo al volo l'invito a fare altre domande, per tentare di capire meglio.

Quindi le monorotaie sarebbero 2, una per lato della strada. Ma ci stanno due monorotaie, e quindi l'incrocio di due mezzi, nel centro cittadino?

Circa la frequenza, capisco che tecnicamente i vagoni possano viaggiare a distanza di 5 minuti uno dall'altro, ma anche prendendo un percorso ottimistico di 30-40 minuti, ci vorrebbero almeno 12 vagoni per ottenere la frequenza indicata. Mi sembrano tantini. Chissà cosa dice il contratto di appalto in merito.

Un'ultima curiosità: mi sembra di aver letto che il sistema sarebbe costituito da due "tronchi": dallo scalo alla stazione delle autolinee e da qui a Q4Q5 (per poi proseguire verso il mare). Quindi per arrivare da noi allo scalo bisogna cambiare? Ma allora, quanti vagoni ci servono ad opera completata?

Grazie ancora per gli ulteriori chiarimenti.

Giulio

 

 


ClAuDiO_ - Mon 18/12/2006 or 18:07
Dunque, le monorotaie si, sono due, una per ogni senso di marcia (ad esclusione di alcuni tratti) quindi in centro è probabile che ci sia un "treno" in un senso e uno in un altro. In via epitaffio molto probabilmente due in un senso e due in un altro.
Riguardo i vagoni, 12 non sono tantini. Anzi, credo che il progetto ne preveda di più, forse una 15ina se non oltre. 
Circa il percorso le linee sono due, una dalla stazione alle autolinee e una dalle autolinee alla q4. Poi dipenderà dall'azienda come gestirle. Poi darsi che nelle ore di punta lascieranno delle dirette q4-fs e in altri momenti le spezzeranno. Ma in ogni caso non sarà un problema perchè le frequenze saranno elevate, quindi non fai in tempo a scendere da uno che trovi subito l'altro.
Noi latinensi purtroppo siamo abituati all'inefficenza del trasporto pubblico, ma in tutte le altre città l'idea di fare il cambio non è abominevole. E' normalissimo.


renatosd - Mon 18/12/2006 or 18:46

Caro Claudio

scusami ma non ho capito bene ... per chiarire ti faccio un esempio oggetto di discussione a margine dell'ultimo consiglio dell'ordine degli architetti ...su corso matteotti sembrerebbe ci sia una sola monorotaia ... cosa succede: quelle che vengono dalo scalo aspettano il verde  tutte in coda, comprese le auto, mentre passano quelle in uscita, e viceversa ?... o ci sono due monorotaie ?... se si c'entrano su corso matteotti due vagoni uno per senso ???

cosa intendi quando parli di alcuni tratti?? quali sono, dove sono e per alcuni cosa si intende 5 metri, 100 metri 500 metri? quanti sono gli alcuni 2, 4, 10 ??

Un'altra cosa .. ho capito bene ci potrebbero essere su via epitaffio in teoria quattro vagoni affiancati due su un senso e due sull'altro?

Ma sei sicuro di quanto affermi ... perchè mi porterebbe a sciogliere molti dei miei dubbi e siccome le certezze che stai dando tu non le aveva neanche il presidente dell'ordine, (anzi), vorrei capire meglio le fonti e lo stato dell'arte ... prima di sciogliermi in un sincero applauso per l'opera.

Sul cambio corsa ti do ragione ... non è un dramma ... a me preoccupano eventuali tempi troppo lunghi, il congestionamento del traffico al centro, negli eventuali tratti a senso alternato e l'abolizione di centinaia di parcheggi, ma se funziona la metro potrebbe essere un ottimo deterrente all'uso dell'auto ...

renato


ClAuDiO_ - Mon 18/12/2006 or 19:20
Dunque, per Corso Matteotti , tratto brevissimo trall'altro, perchè va dalla circonvallazione fino all'incrocio con via Cesare Battisti, c'è ancora un po' di buio (da parte mia). In linea di massima cmq dovrebbe essere una sola monorotaia, e l'attesa di un tram si tradurrebbe solo a qualche istante proprio perchè il tratto è breve. In ogni caso credo che venga tolta la sosta almeno da un lato così le macchine possono passare anche se il tram è in attesa. Poi non dimentichiamoci che i vagoni sono "stretti", appena 2,20 metri, contro i 2.55 di un comune autobus.  In ogni caso anche se le macchine restano dietro, il tempo è quello di un semaforo. Forse sarà realizzata una sorta di corsia reversibile. 
Riguardo via Epitaffio non capisco proprio perchè nascono tutti questi dubbi. E' ovvio che ci siano entrambi i sensi di marcia!
Certo il progetto non è stato illustrato nei dettagli, ma non credo che i nostri dirigenti abbiano stravolto la logica tranviaria!

Dimenticavo ... ovviamente non prendetemi alla lettera, il progetto non l'ho fatto io. Conosco la tipologia di sistema di trasporto e conosco come è stata realizzata in passato quindi posso in un qualche modo prevedere come sarà realizzato a Latina.
Inoltre mi sono informato un po' più del normale, quindi magari conosco dettagli che altri non conoscono.
A disposizione.
Claudio.

- Tue 19/12/2006 or 07:56

Certo che i dubbi rimangono specie nel tratto di Latina Scalo, in Corso Matteotti e negli altri tratti urbani che hanno strade già ogi poco accessibili, il problema è se l'investimento produrra una riduzione del traffico gommato, occorreranno parcheggi di scambio ad esempio da paesi come Norma, Sermoneta, Bassiano se devono già prendere un mezzo per arrivare a Latina Scalo io credo che preferiranno continuare con lo stesso mezzo, l'effettiva convenienza ci sarà per chi dai nostri quartieri deve andare al centro e chi dal centro deve andare a Latina Scalo, vi ho già narrato le peripezie tipo exodus per arrivare in autobus dalla stazione dei treni a piazzale Locatelli, e detto sinceramente per anni ho fatto il pendolare con Roma andando alla stazione di Cisterna, si spendeva meno di abbonamento, la distanza con Roma è inferiore c'erano pochissimi semafori e non dovevo parcheggiare a un km dalla stazione, adesso quando vado a Roma dalla Q4 passo per la nuova strada che porta all'aereoporto ed in 15 minuti sono alla stazione di Latina Scalo questo secondo me è un problema serio quante persone usufruiranno del servizio? Si calcola in tremila persone al giorno, ma si tiene conto che da giugno a settembre gli studenti (che sono la maggioranza) non vanno a scuola? Che la maggior parte saranno abbonati e se persone anziane esentate (quindi a carico del servizio sociale del Comune)? Gli autobus che fine faranno? Ogni opera che riguarda la mobilità è sempre beneaccetta ma si sono valutati i costi ed i ricavi oppure è un legare il proprio nome ad una grande opera? Le tratte sono due si pagheranno due biglietti? Come indicato in altro post l'adesione al metrebus è in alto mare, quindi occorrono due abbonamenti oppure due biglietti per andare alla stazione il Birg per treno e mezzi a Roma e poi due altri biglietti per tornare a casa per un totale di 3 euro e 20 di biglietto urbano e circa 10 euro per il Birg per andarea a Roma girare tutto il giorno prendendo svariati mezzi e tornare in rapporto costa molto più girare per Latina che andare a Roma. Quindi specie se organizzati in due o tre in macchina per tempi e costi si continuerà a preferire il mezzo privato (ma spero di sbagliarmi). 

 


Kla - Tue 19/12/2006 or 14:20

A Padova chiamano semplicemente Tram cio' che noi chiamiamo Metro Latina.  Chiedo ad Enrico se gentilmente puo' visitare il sito e rendere disponibili in questo post le immagini che fanno vedere bene sia il mezzo che la monorotaia nel contesto stradale (poi se mi invii una mail con le istruzioni necessarie per allegare in un post le immagini forse non ti disturbo piu').

Teniamo presente che le tappe per realizzare l'opera partono dal 1990 e stanno per  finire, di seguito trovate il dettagli delle varie tappe.

A Latina dobbiamo solo sperare che l'esperienza di Padova serva ad accellerare i tempi di realizzazione, altrimenti chi li regge 16 anni di attesa e di possibili disagi?

Nel sito della citta' (che inserisco di seguito) si legge:

http://www.padovanet.it/dettaglio.jsp?tasstipo=C&tassidpadre=229&tassid=1508&id=8201

Metropolitana leggera a Padova 

I MOTIVI CHE HANNO PORTATO A CAMBIARE IL TRASPORTO PUBBLICO IN CITTA' (Padova)

E' veloce e riduce il traffico
Il tram richiede una struttura ben delimitata sulla sede stradale, che contribuisce a una riorganizzazione e a un riordino nella circolazione.
Le corsie riservate per gli autobus sono spesso invase da auto e moto, la sede tranviaria è, per buona parte della sua lunghezza, di uso esclusivo al tram. Il tram contribuisce, da un lato, a limitare la congestione delle sedi stradali e dall’altro a migliorare sensibilmente le condizioni e i tempi degli spostamenti.

Aumenta la capacità di trasporto
I veicoli del tram, modulari e componibili con soluzioni fino a 25 metri di lunghezza, hanno una capienza almeno doppia rispetto a quella di un autobus. Il tram infatti è ormai universalmente riconosciuto come la soluzione ideale per flussi di traffico elevati.

E' silenzioso, confortevole e non inquina
Il tram, grazie alla trazione elettrica, non inquina l’atmosfera. E’ moderno e veloce.
La tecnologia applicata al tram prevede vetture derivate concettualmente dai moderni tram a piano ribassato, che marciano su una via di corsa attrezzata con una rotaia centrale con sola funzione di guida, mentre la funzione portante è affidata a ruote dotate di pneumatici. Questo garantisce una maggiore aderenza e silenziosità; è dotato, inoltre, di sospensioni morbide.

Riqualifica il territorio
L’inserimento dell’impianto tranviario è l’occasione per una riqualificazione delle strade attraversate.
I tanti disagi sopportati in questi mesi dai cittadini, i rallentamenti dovuti ai cantieri e i cambi di viabilità temporanei sono stati passaggi obbligati per raggiungere il risultato finale.
Le strade sul percorso del tram sono state ridisegnate, il progetto ha ridotto il traffico privato in alcune arterie della città con allargamento dei marciapiedi, una nuova pedonalizzazione e conseguente rivalutazione di alcune zone interessate.
LE TAPPE per arrivare a far funzionare i TRAM:
1990
prima ipotesi per la realizzazione di una linea tramviaria a Padova.

1992
approvazione della legge n. 211 sul finanziamento dei sistemi di trasporto rapidi di massa.

1995
il Comune di Padova viene ammesso a fruire dei contributi per la realizzazione di una tramvia sulla tratta Fornace Morandi-Prato della Valle.

1997
il Ministero determina il quadro di spesa dell'opera, pari a 118,7 mld di lire, e stabilisce un contributo pari al 50% dell'importo dei lavori.

1999
presentano offerte 4 Rti (Rappresentanze tecnologie impianti): Ansaldo trasporti, Adtranz, Fiat ferroviaria e Siemens.
La nuova Giunta comunale blocca l'aggiudicazione dell'appalto e nomina una commissione tecnica per il riesame del progetto, assegnando contemporaneamente l'incarico per la redazione del Pum (Piano urbano della mobilità).
Il nuovo Pum ridefinisce il progetto prospettando lo sviluppo di un nuovo sistema di trasporto a rete a via guidata.

2000
la Giunta comunale approva il progetto prestazionale per lo sviluppo di un "Sistema di trasporto intermedio a rete a via guidata" sulla tratta Pontevigodarzere-Guizza.

2001
viene affidato all'Aps l'incarico di progettazione, realizzazione e gestione della linea Sir 1.
L'Aps dà avvio alla gara europea per la realizzazione della linea 1 del Sir.

2002
in giugno la commissione giudicatrice assegna la gara alla Rti De Simon, che presenta il sistema del Translhor.

2003
viene sottoscritto il contratto con l'impresa e iniziano i lavori a giugno, sul tratto delle Riviere (centro città).
A settembre termina la posa della via guidata sul tratto delle Riviere con rifacimento del manto in porfido.

2004
- marzo: si procede alla posa della rotaia sul tratto delle Riviere;
- aprile: iniziano gli scavi per la realizzazione dei sottoservizi e la posa della via guidata sul tratto della stazione;
- maggio: termina la realizzazione della via guidata tratta stazione-Prato della Valle.
Il 19 maggio arriva la prima vettura del tram su gomma e si procede alla fase di collaudo del mezzo con le prove su strada del veicolo;
- giugno: inizia la bonifica del territorio inquinato da idrocarburi per realizzare il cavalcaferrovia; vi sono dei ritrovamenti archeologici;  
- settembre: viene realizzata la via guidata nel quartiere Arcella e si procede alla posa della rotaia;
- ottobre: iniziano i lavori in corso Vittorio Emanuele, via S. Maria Assunta con ricostruzione completa di tutti i sottoservizi.

2005
- ottobre: terminano i lavori per la realizzazione della via guidata e la posa della rotaia nella zona del Prato della Valle;
- agosto: si completa la via guidata e la posa della rotaia dalla Stazione al capolinea Guizza;
- settembre: si procede alla posa della rotaia in Prato della Valle. Inizia la fase di addestramento notturno dei formatori.

2006
procedono i lavori infrastrutturali propedeutici all'esercizio della linea Sir 1 (tratta Stazione-Guizza).

Baol - Mon 19/02/2007 or 10:28

Per quanto riguarda la Metropolitana leggera erano già state espresse diverse opinioni su questo foum; vi invito dunque a leggerle, per chi non le avesse lette, e comunque, se vorrete, a riprendere la discussione da qui, alla luce dei nuovi studi e degli ultimi sviluppi. 

Saluti

Francesca 


Kla - Mon 19/02/2007 or 10:53

Sono stato di recente a Padova dove ho effettuato una breve ripresa con la telecamera della monorotaia e dell'assetto del manto stradale percorso dal tram su gomma (metro leggera), ovvero la stessa che dovrebbe essere realizzata a Latina (scusate il "dovrebbe" ma per il momento preferisco ancora usare il condizionale).

Chiedo ad Enrico con l'approvazione di Freddy se puo' predisporre il sito alla visione di filmati e di indicarmi il formato e la dimensione supportata in modo da mettere a disposizione di tutti il video.

 grazie

 


Kla - Mon 19/02/2007 or 18:19
Enrico e Freddy, si puo' fare ?

ClAuDiO_ - Mon 19/02/2007 or 19:16
Copio dal forum di un'altro portale di Latina, l'immagine rappresentativa di una possibile soluzione al passaggio del tram su Corso Matteotti. Il grafico è stato fatto sulla base delle misurazioni fatte dall'ing. de simone autore della famosa relazione contro-tram.

Il grafico vuol dimostrare che tutto è fattibile, al contrario di ciò che sostiene chi si ostina a indossare i paraocchi.
A voi i commenti.



Freddy - Mon 19/02/2007 or 19:47

Rispondo a Klà sulla questione dei filmati (scusa ma la tua richiesta mi era sfuggita).

In realtà proprio in questi giorni stiamo lavorando per avere la possibilità di inserirli.

Fra pochi giorni saremo completamente pronti.

Ovviamente potranno essere inseriti on-line solo filmati brevi (credo 5-10 minuti max) e dovranno essere portati brevimano al sottoscritto o ad Enrico in formato AVI.

Presto comunque daremo informazioni più dettagliate.

per Claudio:

grazie per il file allegato al tuo post, lo ritengo molto interessante.

Freddy


massimo74 - Wed 21/02/2007 or 13:03
Salve a tutti, bisogna vedere chi li ha questi paraocchi, Claudio (ammesso che con i paraocchi si riesca a vedere). Copio uno stralcio della risposta del forum a cui ti riferisci, per la quale discussione, in caso fossi interessato, c'è anche un seguito. Poi, Giorgio (se posso chiamarti per nome) ti consiglierei di esaminare, ma con molta attenzione, cognizione e non faziosamente, la situazione nel suo complesso e poi di esprimere un giudizio, giusto o sbaglaito che sia. Per una migliore comprensione del problema e per tutti quelli che sono interessanti ad approfondire questo argomento -che ricordo riguarda un'opera costerà qualcosa come 140 milioni di euro e che comunque sconvolgerà l’assetto viario come noi lo conosciamo ora- vi invito a scaricare la relazione tecnica (suddivisa in capitoli) effettuata dal sottoscritto analizzando gli elaborati in atti al comune scaricabile dal sito: www.malamministrazione.it Non si può certo negare, infatti, che questa non sia un’opera invasiva, che modifica drasticamente la situazione stradale e urbana odierna e anche la gradevolezza paesaggistica (vedi fili aerei elettrici). Questi soldi, checché se ne dica, sono per la maggior parte soldi dello Stato, cioè nostri, e tanti anche. E' utile precisare che di quest'opera non è dato sapere nulla ai cittadini, e ciò è quantomeno strano per un'opera così economicamente importante e credo la dice lunga sia sui futuri sviluppi dell'opera sia sulla famigerata trasparenza che l'amministrazione non ha mai avuto nei confronti dei cittadini.( è incredibile che di un'opera così drasticamente imponente non ci sia un amministratore che spieghi a tutti le principali concetti. Ma cosa ci sta a fare l'assessore ai trasporti? Ma di cosa parla? Che ruolo svolge? Il dipartimento grandi opere, e quello traffico ci sono? Gli amministratori hanno o no il DOVERE di informare tutti i cittadini (non solo quelli si prendono l'onere -come il sottoscritto- di andare a reperire documenti in comune, tra mille difficoltà ed impedimenti che vi lascio immaginare)riguardo uno opera che influirà così pesantemente sul territorio urbano e sulla viabilità.? "Veniamo al caso specifico: in realtà Marco non sbaglia affatto quando mostra incredulità nella realizzazione di una ulteriore corsia su via Matteotti. Infatti la soluzione proposta da Walter, ripeto, lodevole il suo impegno, mostra la soppressione di una fila di parcheggi (1,5 m) e la riduzione della larghezza dei marciapiedi (0,9+0,8 m). Ma la progettazione è cosa ben diversa da un semplice disegnino: bisogna prendere in considerazione tutto l’insieme per vedere se funziona. Quindi: Walter si è presumibilmente “dimenticato” delle fermate del tram relative alla direzione sulla corsia promiscua a meno di non farle (e questo vale anche per le altre strade) o di accedere direttamente con una scala dai palazzi. Bisogna invece inserire nel tracciato delle isole rialzate in prossimità dell’asse del binario tranviario di larghezza opportuna, utilizzabile anche dai diversamente abili. Questo è il motivo per il quale per risparmiare spazio prezioso si preferisce inserire il tracciato del tram vicino al marciapiede, cosa che W. non ha fatto, in modo da poter adibire una porzione di marciapiede a fermata. Naturalmente il marciapiede deve essere così largo da permettere questi restringimento senza impedire il passaggio richiesti dalla normativa. Forse in questo caso sarebbe opportuno, ma certamente non risolve il problema, pensare di avvicinare le linee del tram, così da poter realizzare una banchina centrale rialzata che serva entrambe le direzioni. Una curiosità: nel progetto le banchine previste occupano uno spazio pari a 3 metri di larghezza (banchina laterale) e addirittura 4,50 m (banchina centrale). E’ evidente che, con queste cifre, ogni calcolo numerico risulta superfluo. Poi ci sono tante altre piccole ma significative imprecisioni nel disegnino (ad esempio lo spazio effettivamente occupato dalla tramvia con il cordolo di separazione è di 3,34 m, non 3,00m)."

- Thu 22/02/2007 or 07:32

Quando si tratta di cose che riguardano il nostro Comune ho sempre l'impressione (se non la certezza) che come utenti dobbiamo accettare senza discussione e senza informazione tutto ciò che ci viene propinato. In questi quasì 12 anni di miglioramenti di cose positive non ne ho viste, (a parte debiti su debiti, ingiunzioni messe in mora, ma tanto che ce vò famo un mutuo, si ma il mutuo poi lo paga la collettività, sono andato dall'oculista pensando di avere problemi di vista ed invece (purtroppo) mi ha rassicurato ci vedo benissimo. Acqualatina bollette aumentate a dismisura e miglioramenti, investimenti? Adesso la TIA la stiamo pagando ma sta raccolta differenziata dov'è? Io continuo a gettare l'immondizia nei soliti cassonetti. Qualche strada nuova un pò di marciapiedi, i Centri Commerciali quelli si quanti ne vogliamo e finisco qui, non pensate che sia OFF TOPIC è che era una premessa al fatto che anche questa opera (per noi imponente) non si sa bene come, dove ed in che modo sarà fatta. Dalle misurazioni che ho visto fare tra il Morbella e l'Epam 2 deduco che sia nella carreggiata stradale ed ho visto quella cosa a piazza del Popolo dove centinaia di persone guidate da avvenenti entreneuse salivano davanti e scendevano dietro, sta storia ci è costata 100.000 euro (pare) ma se proprio volevano far fare un giro alla gente potevano utilizzare i bus fermi per tour gratuiti in giro per la città con chi ha realizzato il progetto che spiegava come dove e perchè era stata progettata in quel modo e aivoglia a dire che non ci costerà un centesimo è come la favola di al lupo al lupo alla fine non ci crede più nessuno.

 

 


massimo74 - Sat 24/02/2007 or 15:18

per cercare di supplire, per quanto possibile, alla carenza informativa degli amministratori comunali anche riguardo opere di così grande impatto sulla vivibilità della nostra città, e dando seguito a numerose richieste di cittadini, è scaricabile la relazione del progetto preliminare in atti al comune dal 26/4/2005 dal sito:

www.malamministrazione.it 

nella sezione dedicata alla tramvia.

Grazie

 

 


- Wed 07/03/2007 or 08:16

Il filmato su Padova era carino visto il centro della città facciamo cambio? Ma una cosa non c'era IL TRENO

qui si

http://www.youtube.com/watch?v=B0dektnvidI

ma si è discussa sulla sua pericolosità per i pedoni?

http://www.globalproject.info/art-9724.html"art_tit">Venerdì 27 ottobre 2006 15:47 Padova - Sul metro-tram vogliamo un consiglio comunale aperto!

Questa è la richiesta che ieri sera i partecipanti all’assemblea pubblica che aveva come tema il tram, il trasporto pubblico e la viabilità cittadina hanno deciso di proporre alla giunta Zanonato.
Un consiglio aperto e partecipato, per discutere sulle scelte imposte dall’alto in tema di viabilità che hanno creato moltissime polemiche e disagi ai cittadini.
All’incontro promosso dall’Ass.ne Difesa Lavoratori hanno aderito il Comitato vittime metrotram, la Federazione dei Verdi, il Comitato contro l’aereoporto per il parco, Associazione La Brentelle e gli studenti medi di Global Students.
Sono 350 i cittadini che si sono infortunati grazie alla "rotaia killer". Molto interessante l’intervento dell’architetto De Simone che ha spiegato perchè il progetto del metro-tram è irrealizzabile.
Il servizio a cura della redazione di EcoMagazine.
altro link dove vengono esposti i problemi a Padova del Metrotram

ClAuDiO_ - Wed 07/03/2007 or 10:36
Mi chiedo se sia tanto difficile evitare di camminare con la bici sulla rotaia. Io di solito quando vedo un burrone non mi ci avvicino con la macchina. Oppure i binari sono trasparenti?
Io metterei un bel divieto di transito alle biciclette e poi se qualcuno ci va e cade ci farei anche un bel verbale. Sopratutto se qualcuno con la bicicletta circola sulla corsia riservata. Doppio verbale lì. E vediamo se la gente cade ancora e ha il coraggio di lamentarsi.
Tutti questi movimenti anti-qua anti-la sono solamente dettati da ideologie politiche. E' duro vedere che qualche amministrazione è riuscita a fare qualcosa che altre non sono mai riuscite a fare. E allora si preferisce convertire il merito in una colpa. Che schifo.

- Thu 08/03/2007 or 22:55

Allora precisiamo una cosa se una cosa si deve fare si deve fare bene e visto che i soldi che intendono investire sono molti faccio presente che dove passerà il metrotram da noi è notoriamente frequentato da bici Latina è una città in pianura quindi se si possono evitare incidenti meglio.


ClAuDiO_ - Fri 09/03/2007 or 10:12
Io veramente a Latina non ho mai visto nessuno in bicicletta. Giusto qualcuno ogni tanto che va al mare. Le biciclette pubbliche infatti stanno tutte lì ferme, e le rastrelliere comunali sono sempre vuote. Quindi non penso ci sia questo problema della pericolosità del binario a Latina.

massimo74 - Fri 09/03/2007 or 10:21

Credo che come sia congruente e sensata la considerazione di Roccia tanto disorganizzata e cervellotica quella di Claudio.

Come si fa ad evitare il passaggio di veicoli a due ruote in pieno centro visto che le corsie in quella zona saranno promiscue?

Cioè praticamente Claudio vorrebbe sostenere, ma probabilmente non ha ben ragionato, che su via matteotti via cesare battisti, via emanuele filiberto, via nervi , via goya , via picasso, ecc. non potranno circolare più mezzi a due ruote?

Altra sragionevolezza è dire che se qualcuno cade e sabisce danni o peggio sarebbe colpa sua essendo una specie di orbo che non vede il binario.

I giudici che hanno bene altra cognizione e prospettiva e per fortuna, ma lo dico con estrema simpatia, claudio non lo sarà di certo.

roccia ha scritto:

Allora precisiamo una cosa se una cosa si deve fare si deve fare bene e visto che i soldi che intendono investire sono molti faccio presente che dove passerà il metrotram da noi è notoriamente frequentato da bici Latina è una città in pianura quindi se si possono evitare incidenti meglio.

 

roccia ha scritto:

Allora precisiamo una cosa se una cosa si deve fare si deve fare bene e visto che i soldi che intendono investire sono molti faccio presente che dove passerà il metrotram da noi è notoriamente frequentato da bici Latina è una città in pianura quindi se si possono evitare incidenti meglio.

 

 


ClAuDiO_ - Fri 09/03/2007 or 11:28
Io ho detto per prima cosa che Latina a differenza di Padova non ha tutti questi ciclisti. Anzi, non ne ho proprio mai visti in centro. Ce ne passerà uno al giorno.
Riguardo il binario su 10 metri di carreggiata se permetti uno che va a cadere su 10 cm = 0.01% della carreggiata o lo fa apposta o ci vede poco. Considerando poi che ce ne passa uno al giorno allora è sicuro che lo fa apposta forse sfidando la sorte. E allora peggio per lui. Se poi vogliamo pretendere di camminare su quello 0.01% di carreggiata allora forse pretendiamo troppo. O no? Tanto vale pretendere di camminare sui marciapiedi e poi farci risarcire se andiamo addosso a cassonetti, a tavolini di bar, a lampioni, a semafori. Oppure perchè non pretendiamo anche di camminare nei fossati lungo via Epifaffio?  

Salvatore - Fri 09/03/2007 or 12:20

Quello degli ostacoli, delle barriere e degli impedimenti distribuiti con liberalità sui nostri percorsi cittadini è un argomento importante che merita molta attenzione.

Quanti nostri marciapiedi sono invasi da assurdi ostacoli che forzano il pedone sulla strada? Quante volte vi è capitato di non poter passare a causa di un cassonetto dei rifiuti, o di aver dovuto fare lo slalom tra una selva di pali (spesso sostegno di cartelli inutili, o persino abusivi), di pensiline dell’autobus, di alberi e cespugli vari piazzati con improvvida leggerezza in mezzo al marciapiede?

Chi progetta le opere pubbliche, chi esegue i lavori e chi li approva, ha il dovere di creare una città ergonomia e a misura d’uomo. Spesso invece questi signori operano con totale leggerezza, dimostrando scarsa sensibilità, incompetenza ed evidente disprezzo del buon senso e delle norme contro le barriere architettoniche, che pure ci sono!

Tornando all’argomento di questo forum, dire che la tranvia non si deve fare perché qualche ciclista potrebbe scivolare sul binario mi sembra pretestuoso. Viceversa studiare il problema e creare dei percorsi ciclabili  paralleli ai binari e far si che gli attraversamenti avvengano in modo perpendicolare al binario stesso in modo da annullare (o minimizzare) il rischio di caduta mi sembra un compromesso appropriato.

Salvatore

 

PS: Claudio, chiedere una città pulita, vivibile e priva di ostacoli inutili non è una stravagante bizzarria ma un sacrosanto diritto.


massimo74 - Fri 09/03/2007 or 14:03

>>Tornando all’argomento di questo forum, dire che la tranvia non >>si deve fare perché qualche ciclista potrebbe scivolare sul binario >>mi sembra pretestuoso

Sono d'accordo con te. Ma non  mi pare (ma potrei sbagliare) che qualcuno ha asserito, almeno in questa discussione, che questo sia l'unico problema.Naturalmente è solo uno, e probabilmente neanche il maggiore, delle incongruenze e difficoltà di questa opera.

Chi vuole reperire maggiori informazioni ricordo che può già farlo. In ogni caso verso il 20 marzo verrà proposta una conferenza nella quale non solo verranno esposte le varie problematiche relative al tram ma anche un quadro di informazione generale visto che ad un mese dal presunto inizio dei lavori gli stessi commercianti del centro rimangono esterefatti dal venire a conoscenza del passaggio del tram davanti ai loro negozi.

A mio avviso: poca infortmazione, poca trasparenza, poca democrazia.

>>Chi progetta le opere pubbliche, chi esegue i lavori e chi li >>approva, ha il dovere di creare una città ergonomia e a misura >>d’uomo

Mi trovo anche in questo caso d'accordo, ma aggiungerei: il rispetto delle Leggi (sembra scontato ma non è affatto così!)


ClAuDiO_ - Fri 09/03/2007 or 19:07
Se la conferenza sarà bidirezionale e non propaganda o campagna elettorale ci sarò sicuramente (lavoro permettendo). Ammeno che non sia riservata ai "contro tram".

massimo74 - Fri 16/03/2007 or 16:25

Salve,

il giorno giovedi 22 marzo 2007 alle ore 17.30 si terrà, presso la sala conferenze il Gabbiano - via XVIII dicembre 124 a Latina, un incontro avente come tema "la metropolitana leggera", aperto a chiunque vorrà partecipare.

L’incontro si propone di sensibilizzare e informare i cittadini circa un’opera che costerà 140 milioni di euro, i cui lavori dovrebbero iniziare ad Aprile-Maggio e che modificherà drasticamente la situazione stradale, l’assetto urbano e la gradevolezza paesaggistica, ma della quale non viene fornita sufficiente informazione.”

 

Per visualizzare il manifesto dell'incontro cliccare su:

http://www.malamministrazione.it/index_file/files/manifestoconferenza.pdf

 

Grazie


Stevejo - Tue 03/04/2007 or 22:18

Salve a tutti,

 questo è il mio primo messagio sul forum, ma vorrei dare anche io una mia opinione sulla metro a Latina, partendo proprio da alcune considerazioni fatte da altri utenti del forum.

Vorrei innanzitutto dire che non sono a priori contario o favorevole alla metro. Sto cercando di  farmi un'idea (e in questo gli attuali amministratori comunali non ci hanno certo aiutato), ma, a essere sincero, nutro alcuni dubbi in proposito. E cerco di spiegarli, magari per avere ulteriori informazioni/delucisazioni in merito.

 

Partiamo innanzitutto da Via Giacomo Matteotti. 

Claudio ha scritto:
Mi chiedo se sia tanto difficile evitare di camminare con la bici sulla rotaia. Io di solito quando vedo un burrone non mi ci avvicino con la macchina. Oppure i binari sono trasparenti?
Io metterei un bel divieto di transito alle biciclette e poi se qualcuno ci va e cade ci farei anche un bel verbale. Sopratutto se qualcuno con la bicicletta circola sulla corsia riservata. Doppio verbale lì. E vediamo se la gente cade ancora e ha il coraggio di lamentarsi.
Tutti questi movimenti anti-qua anti-la sono solamente dettati da ideologie politiche. E' duro vedere che qualche amministrazione è riuscita a fare qualcosa che altre non sono mai riuscite a fare. E allora si preferisce convertire il merito in una colpa. Che schifo.

 Beh, io direi innanzitutto che il fatto che non si vedano molte bici per il centro non giustifica che allora si possono anche rischiare eventuali incidenti. Certo che per una persona anziana o per un bambino può essere anche difficile evitare una monorotaia (e non parlo di quella nella corsia ridervata, ma di quella nella corsia mista). Anche perchè, non dimentichiamoci che i marciapiedi sono per i pedoni e non per le bici, per cui, quest'ultime, sono per forza costrette a rimanere sulla strada.  

Volevo poi dire che questi movimenti, poi, non sono dettati da ideologie partitiche (penso, anche perchè non li conosco), ma da dubbi derivanti da una totale mancanza di informazione che gli amministratori bubblici avrebbero dovuto dare ai cittadini.

E non è duro vedere che un'amministrazione è riuscita a fare qualcosa di buono, perchè questa amministrazione, a mio avviso, non è riuscita a fare proprio nulla di buono. DI meriti, purtroppo, non ne ho ancora visto nessuno. Si sono riscordati che esistono anche i cittadini solo dopo 5 anni, per le elezioni. Cmq, meglio ritornare in argomento.

 

 Altra cosa. Nel disegno, se sono rispettate le proporzioni, la carreggiata dovrebbe essere di 10 mt. Una macchina è larga in media 1.5 mt (anche di più, ma visto che nel disegno il parcheggio è largo 1.5 mt, prenderò questa come misura). 10/1,5 = 6,6.

Significa che, secondo il disegno, su Via Giacomo matteotti attualmente possono passare più di 6 macchine affiancate....io sinceramente, quando ce nè una parcheggiata a sx, una a destra e una in doppiafila (siamo a 3), con la mia clio ci passo a malapena. Ne dovrebbero passare altre 2 affiancate...ma non mi pare che sia possibile, a meno che la matematica non sia un'opinione, o a meno che una macchina non sia larga 1,5 mt (il che, come dicevo, mi pare giusto come dato). X cui, a mio avviso, le misure riportate sul disegno sono comletamente sbagliate.

 

E poi, come diceva qualcun'altro, la pensilina per il tram che passa nella corsia promisqua dov'è?

Certo i pedoni non possono scendere in mezzo alla strada, con il rischio di essere investiti. Senza contare che il tram lo devono poter prendere anche i disabili, anzi, soprattutto loro

 

Vorrei ora passare a Via Epitaffio. 

Via Epitaffio è già una strada a due corsie, una per ogni senso di marcia. E' vero che le attuali corsie sono più larghe di una macchina, ma sicuramente non si potranno fare delle corsie preferenziali su via epitaffio, almeno di non prevedere un suo allargamento (ma gli alberi)? 

E certo non si può pretendere che, su quella strada, si incolonnino le macchine su corsie larghe 2 mt (nel caso si volessero fare corsie preferenziali senza allargare la strada), anche perchè, altrimenti, se si becca un camion o un trattore su via epitaffio, si arriva a Latina Scalo in un'ora. Non mi sembrerebbe il massimo per la mobilità. 

Certo si risolverebbe il problema non facendo corsie preferenziali e lasciando passare il tram insieme alle macchine, ma poi i tram sarebbero soggetti al traffico e a possibili incidenti tra auto, che potrebbero bloccare la monorotaia causando la sospensione del servizio tram.

 

Infine, come chiedeva qualcun'altro, è prevista la realizzazione di parcheggi di scambio, almeno per le auto che arrivano da via epitaffio? Altrimenti si perderebbero molti possibili passeggeri, che continuerebbero ad utilizzare la propria auto per muoversi nella città.

 

Ringrazio in anticipo per le risposte a questi miei dubbi.

Vorrei dire che nnon sono contrario a priori alla metro (tram) a Latina, anzi. Ma certamente ho ancora molti dubbi in proposito, che spero mi aiuterete a dissipare.

 

Un saluto a tutti,

Stefano 


stefano - Wed 04/04/2007 or 08:48

La risposta ai tuoi dubbi sta in un articolo di qualche mese fa apparso su Latina Oggi, che al momento non mi ritrovo.

Il progetto della Metrolatina altro non è che la riproposizione di un'altro progetto datato 1936, di collegamento con Latina Scalo attraverso un filobus.

Si! Proprio 1936.

Doveva servire a collegare le case popolari di Via Corridoni, dimore degli operai, con lo zuccherificio e contestualmente  creare anche un collegamento con la stazione.

Solo che da allora di acqua sotto i ponti ne è passata tanta e la città cresciuta un pochino. Negli anni '60/70 si sono fatte altre pianificazioni e questo progetto é praticamente obsoleto. Ma qualcuno ha pensato bene di rispolverarlo in preparazione della campagna elettorale.

Saluti 

 


renatosd - Wed 04/04/2007 or 09:05

Se è per questo l'arch. Nicolosi, progettista di quei quartieri, aveva pensato di portare la stazione a Latina città ...

io credo che la metro vada fatta ma andrebbe pensata come collegamento veloce, quindi by-passando il centro arrivando direttamente all'interscambio delle autolinee passando dietro il gionchetto ... poi ovviamente navette elettriche dovrebbero fare la spola con il centro ed i quartieri, presso aree con parcheggi e aree sosta adeguate ... a che diavolo serve ingolfare il centro, allungare i tempi se poi non ho neanche dove lasciare l'auto ....

La città di latina è una città diffusa e gli sforzi devono tendere a creare un sistema generale policentrico sia per i servizi che per la mobilità ... se pensiamo che ognuno dovrà trovare il pulmino o la metro con la stazione sotto il portoncino di casa siamo fuori strada e fuori dalla realtà ...

La metro è una bella idea che continuo ad approvare come principio generale, ma se sarà realizzata male, con sufficienza, potrebbe rivelarsi un boomerang dritto in fronte ... e penso che faccia male ... molto male ....

renato malinconico


massimo74 - Wed 04/04/2007 or 11:16

Vorrei esprimere anche la mia idea, visto che ne sono occupato recentemente, ragionando su alcune delle considerazione fatte dagli amici del sito:

- "io credo che la metro vada fatta ma andrebbe pensata come collegamento veloce, quindi by-passando il centro arrivando direttamente all'interscambio delle autolinee passando dietro il gionchetto ... poi ovviamente navette elettriche dovrebbero fare la spola con il centro ed i quartieri, presso aree con parcheggi e aree sosta adeguate ... a che diavolo serve ingolfare il centro, allungare i tempi se poi non ho neanche dove lasciare l'auto ...."

Questo è un altro progetto, è una cosa futuribile, qui stiamo invece discutendo di un progetto che sta agli atti del comune, i lavori del quale "dovrebbero" iniziare tra 1 mese.

- "La metro è una bella idea che continuo ad approvare come principio generale, ma se sarà realizzata male, con sufficienza, potrebbe rivelarsi un boomerang dritto in fronte ... e penso che faccia male ... molto male ...."

I se e i ma non mi sembrano producenti, soprattutto in relazione al fatto che il  progetto già esiste e ripeto è agli atti comunali. Credo che ora, quindi, si debba ragionare su quello se non si vogliono fare inutili giri di parole.

- "La città di latina è una città diffusa e gli sforzi devono tendere a creare un sistema generale policentrico sia per i servizi che per la mobilità ... se pensiamo che ognuno dovrà trovare il pulmino o la metro con la stazione sotto il portoncino di casa siamo fuori strada e fuori dalla realtà ... "

Certo, tutto di può fare e tutto è migliorabile, in astratto. Bisogna analizzare quali sono le priorità. Considerato che: a Latina ci si sposta con l'automobile in non più di 10 minuti da una parte all'altra della città. Si arriva facilmente in pieno centro. Proprio la conformazione urbana di Latina e le larghe strade favoriscono tutto ciò.  Per valutare ciò bisogna avere un termine di paragone: le altre città italiane. Possiamo dire di stare quindi in una situazione non certo allarmante per la mobilità urbana,anzi. Si agisca invece qualitativamente sui servizi pubblici, non quantitativamente: puntualità, comodità. Invito tutti a fare una analisi costi-benefici su questo punto, pur se molto semplificata e non analitica, da cui scaturisce che il vero problema è evidentemente un altro: la mobilità extraurbana. Questo si che è devastante per gli abitanti e per la città di Latina, economia e turismo compreso nel prezzo. E' lì, se volgiamo parlare di priorità, che la politica si dovrebbe adoperare, non litigando tra enti come spesso avviene con questa amministrazione. Svegliati politica! e svegliamoci anche noi...

Permettetemi alcune annotazioni: Per Stevejo: se ti interessasse approfondire l’argomento tram su Via Matteotti e Via Epitaffio, puoi cliccare qui:

http://www.malamministrazione.it/index_file/files/5.1.2%20tratto1.pdf 

http://www.malamministrazione.it/index_file/files/5.1.2%20tratto2.pdf 

Per Stefano: se ti interessasse approfondire l’argomento della filovia del 1936 ed il confronto con l’odierno tram su gomma, puoi cliccare qui:

http://www.malamministrazione.it/index_file/files/7.progetto1936.pdf

Relazione completa e diapositive in formato ppt, sono scaricabili ciccando:

http://www.malamministrazione.it/index_file/files/relazione.pdf 

http://www.malamministrazione.it/index_file/files/conferenza1.pdf 

Grazie.

Massimo de Simone

www.malamministrazione.it


renatosd - Wed 04/04/2007 or 12:36

Tu dici che è un altro progetto ... parli di se e ma ... io sto cercando di spiegare perchè secondo me si sta facendo la cosa giusta nel modo sbagliato. Tutto è producente e se ci si rende conto che un progetto è sbagliato prima di realizzarlo si può ancora cambiare ... o no? a me è capitato nella professione, nelle relazioni con le persone ... nella vita in genere ... perchè dici che sono inutili giri di parole? io credo che ci sia ancora tempo per ragionare e per non mettere sempre la testa sotto la sabbia come gli struzzi.

renato malinconico


Stevejo - Wed 04/04/2007 or 12:39

Ti ringrazio Massimo, li ho già letti stamattina, e devo dire che hanno confermato i dubbi che già avevo.

Anche io, come Renato sono favorevole, il linea di principio, alla metro a LAtina. Ma non con l'attuale progetto.

A mio avviso si ridovrebbe ri-partire totalmente da zero (con la scelta del percorso, del tipo di treno da usare, etc...), coinvolgendo veramente i cittadini (e non solo una minima parte), magari attraverso riunioni circoscrizionali, e arrivare ad una soluzione veramente realizzabile, con il minimo/nullo impatto sulla città, capace di diminuire realmente i tempi di percorrenza e i costi. Perchè la metro può essere un'ottima altrenativa alle auto (anche per diminuire l'inquinamento nella città), ma va progettata come si deve e deve essere conveniente rispetto alla macchina (in termini di costo e di tempo).

Personalmente penso che 100.000 teste riescano a trovare soluzioni migliori di quanto possano fare pochi ingegneri...e mi riferisco, quindi, all'applicazione del Bilancio Partecipato, al coinvolgimento reale dei cittadini, così come avviene in altre città anche più grandi di Latina (Porto Alegre, in brasile è stata nominata una delle 40 città miglior gestite al mondo dall'ONU, proprio perchè utilizzano il bilancio partecipato...e Porto Alegre sono 1.500.000 abitanti, non 100.000). Solo in questo modo è possibile, a mio avviso, venire a capo di problemi importanti come la metro a Latina, con la piena soddisfazione di tutti.

 

Un caro saluto,

Stefano 


renatosd - Wed 04/04/2007 or 13:30

Caro Massimo

ammetto che leggendo la tua per un attimo ho pensato che fossi uno strenuo difensore di quel progetto e ti ho risposto d'istinto ... ora comprendo che tu ti proponi di bloccare il progetto così com'è ed in questo non credo che le nostre posizioni siano distanti. Avevo già visto parte delle cose che segnalavi sul sito e concordo su tutte le perplessità tecniche ma ancor prima mi sono soffermato sul chiedermi "a che serve che passi su corso Matteotti?" "cosa si propone di fare la metro?", " quali problemi intende risolvere?"

La tua analisi con la contrapposizione tra mobilità urbana e mobilità extraurbana in un contesto come il nostro mi sembra abbastanza riduttiva, credo invece che vada sviluppata ed analizzata la strana commistione  che si genera appunto in una città come la nostra che misura un raggio di circa 40 KM e dove per raggiungere vari nuclei sparsi di case e/o di tessuto più o meno urbanizzato bisogna fare i conti con un intreccio di viabilità comunale, provinciale e statale ... vedi ad esempio l'anomalia di una quasi superstrada che taglia in due la città.

La città diffusa di cui ti accennavo ha bisogno di interventi radicali sia per organizzarne la conformazione, ma anche per ricucire i tessuti sociali e con ciò progettare un sistema di mobilità adeguato e non lasciato al caso come è ora. Per questo e tanto altro che sarebbe lungo descrivere in dettaglio io non ritengo che il centro storico stia a posto così ... non lo credo proprio.

Pensare di risolvere i soli problemi extraurbani senza affrontare le contraddizioni tipologiche, di uso del suolo e viarie del nostro centro urbano è aleatorio e, scusami, troppo semplicistico ... sarebbe come fare quegli splendidi viadotti che all'improvviso terminano con i cavalli di frisia per non cadere nel baratro. Ogni percorso deve essere progettato pensando  in primis alla testa e alla coda ... si parla sempre di arrivare a frosinone, di arrivare alla stazione, di arrivare al mare, di arrivare a valmontone, di arrivare a Formia ma non si parla mai di chi parte come parte e di chi percorre la strada in senso contrario cosa trova quando giunge alle porte di latina ... il niente, niente nodi di interscambio, niente parcheggi collegati con navette, per non parlare di parcheggi silos "bestemmia" ... meglio spianare e occupare i suoli della città con enormi parcheggi al piano terra ... è la soluzione più economica ma anche la più insulsa e meno qualificante ... un centro storico ormai pensato solo per le automobili, per il terziario, per gli istituti, le amministrazioni, le attività commerciali, gli studi professionali ... e gli abitanti?

Tutti fuori!!!!

renato malinconico


davide - Wed 04/04/2007 or 13:40

Renato, tu diversi mesi fà disse che con la Casa dell'Architettura avevate fatto uno studio e ne erano venute fuori cose interessanti, circa il numero di abitanti in centro. Potresti presentarcelo questo studio?

Riguardo il centro io come ho ribadito più volte credo che vanno demoliti interi isolati di case basse realizzate negli anni 50 in zone semicentrali, nei pressi dell'area Orsal, nei pressi dello Stadio, nei pressi del Palazzo M. Vanno l'edilizia và concentrata in palazzi di 4 piani, allineati per bene, e recuperando suoli per realizzare pargheggi sotterranei, piazze e giardini. Sicuramente i parcheggi sotterrannei non vanno fatti sotto le piazze di fondazione come voleva fare il monarca Zaccheo!

DAVIDE


renatosd - Wed 04/04/2007 or 13:56

Non è precisamente così ... nell'atlante tipologico ci proponiamo di evidenziare quanta parte di edilizia residenziale vi è rispetto ad altre tipologie, come pure quanta parte della città è di uso e/o proprietà pubblica, sia in termini di occupazione del suolo sia in termini di cubature.

Lo scopo è quello di evidenziare come in realtà il centro storico presenti dei buchi mostruosi, un uso del suolo che contrasta dal concetto stesso di città .... la scarsa presenza di edilizia residenziale contrasta con ampie zone inutilizzate, occupate da baracche, capannoni, fronti strada fatti da edifici ad un solo piano, magari garage.

Di esempi ce ne sono tanti ... i garage della questura e la piazza d'armi dietro il comune, l'edificio ad un piano commerciale uscendo dal corso, il mercato coperto e le aree di risulta circostanti, tutte le aree vuote a nord di piazza roma che spesso non percepiamo per via di muri in mattoni alti due o tre metri dietro ai quali non vi è nulla ...

Lo studio che stiamo facendo presuppone il completamento della pianta tipologica del centro ... per quanti edifici inseriamo sembra sempre che non si arrivi mai ... la verità è che ci manca il sostegno economico e amministrativo degli enti ... ci mancano le piante da inserire e se il quadro non è completo non si possono tirare le somme ... ma noi andiamo avanti ... hai visto mai che davvero cambino le cose in questa città ...

renato malinconico


massimo74 - Wed 04/04/2007 or 14:08

Ciao Renato,

diciamo allora per quanto riguarda il Translhor siamo più o meno d'accordo. Effettivamente per chi non è preso esclusivamente da ideologie di stampo politico, ma crede di entrare anche nel merito delle questioni e far valere un pò di ragionamento, come la maggior parte delle persone di questo ottimo portale, non è difficile comprendere la dubbia utilità di questa opera.

Per quanto riguarda la mobilità: premesso che questa è una questione, non prettamente -oserei dire- oggettiva, come la metropolitana (serve - non serve), ma piuttosto diciamo prospettica (nel senso che ci sono diversi punti di vista dalla quale si può affrontare l'argomento) è giusto che emergano diferenti modi di vedere.

Tutto sta a capire cosa si vuole rendere al cittadino e le priorità di cui ha bisogno.

Volevo solo ribadire questo concetto: sicuramente saprai meglio di me, che la domanda e l'offerta si devono incontrare, e ciò è vero anche parlando di trasporti.

Ora, vorrei porre una domanda, per capirci: qual'è il motivo per il quale gli autobus di LT sono quasi sempre vuoti? Ricordo che il trasporto pubblico richiede notevole spesa di denaro.

Molti risponderebbero: perchè il servizio è inefficiente! Portando ad esempio anche le altre città.

  Invito, invece, a prendere in considerazione una diversa alternativa che mi pare molto più realistica: gli autobus sono semivuoti perchè in automobile a Latina si gira ottimamente, se paragonata con le altre città.Rendere molto più consistente il trasporto pubblico significherebbe in definitiva rendere gli autobus ancora più vuoti, con un maggiore esborso di soldi pubblici.

Ritengo che chi possiede l'automobile contiuerà a servirsene, a meno di una reale convenienza, che in una città come Latina mi pare improbabile a meno di una "costrizione" verso i cittadini nel limitare l'uso del mezzo proprio, ad esempio eliminando parcheggi o inserendo, nel piano del traffico, delle grandi zone non transitabili e permanenti. Reputo questa altrenativa non condivisibile e non utile per i cittadini.Mi accontenterei invece di agire meglio sulla qualità del servizio. Credo ci sia spazio sufficiente per lavorare in questa direzione.

Poi, se il centro urbano, si preferisce in altro modo, per fruibilità, bellezza ecc..., posso anche trovarmi d'accordo, ma ritengo sia un discorso che esula dalla mobilità e deve cercare conforto in una rimodulazione totale dello spazio urbano con creazioni di parcheggi sotterranei per far fronte alla eliminazione dei numerosi parcheggi della piazze.La mia opinione personale anche in questo caso non è positiva al riguardo, ma questo, ripeto, dipende dalla concezione cittadina e dalle priorità che ognuno di noi si è formato della nostra città.

Magari, se vuoi, potremmo discuterne di persona quando ci incontraremo.

Ciao.


davide - Wed 04/04/2007 or 14:09

Renato, non ti ho visto elencare una sola proprietà privata. Insomma secondo te le piazze interne, i cortili interni degli edifici di fondazione sono dei vuoti e vanno occupati da cemento, così come i garage della questura? Me cojoni! Il fatto che dentro la circonvallazione il 60% della cubatura di servizi pubblici dipende dal piano Frezzotti, che era il primo piano della città in cui bisognava creare le funzioni pubbliche. Ora non è che bisogna far diventare residenziale quello che è pubblico! Dici queste cose e ti dichiari anche comunista? Me cojoni!

Le demolizioni vanno fatte su edifici già residenziali, specialmente case basse dei primi anni 50, presenti in maniera più elevata in zone semicentrali, appena fuori la circonvallazione. Le case di fondazione, i palazzi Incis, le case popolari ecc., così come i vati atri del Comune, prefettura e questura vanno lasciati intatti nel loro splendore, altrochè occupati dal vile cemento. Se i costruttori hanno le #CENSURA# demoliscano e ricostruiscano i quartieri degradati, a fronte naturalmente di un premio di cubatura, ma lascino stare i vuoti che dici tu.

DAVIDE


davide - Wed 04/04/2007 or 14:26

Concordo con Massimo riguardo gli autobus semivuoti. LAtina è città pensata per avere le automobili, le strade larghe di allora (anche se oggi non ci paiono più tali) furono pensate apposta per questo. Latina non ha un centro mediovale fatto di stradine strette che rendono difficoltoso il traffico automobilistico. Fosse per me evitarei quell'enorme spreco di denaro pubblico che si stà facendo con gli autobus, riducendo drasticamente le corse, in modo da ottenere un coefficiente di carico maggiore. Ma a Latina gli autobus non servono per dare un servizio servono solo per creare posti di lavoro. A chi vorrebbe un autobus ogni 5 minuti lo ignorei, visto che spesso costoro sono proprio quelli che non ne hanno mai preso uno in vita loro.

DAVIDE


renatosd - Wed 04/04/2007 or 14:49

X Davide

No! mi hai capito proprio male!!!

Io parlo di reinsediamenti di edilizia residenziale pubblica, che calmieri i prezzi e affronti il problema degli alloggi (oggi si relegano le case popolari in ghetti fuori mano) ricostruzione o meglio costruzione mai eseguita delle quinte stradali in centro storico .... e poi chi ti ha detto che non ho messo in mezzo i privati ... che l'edificio di fronte al corso è forse pubblico? Io dico che c'è bisogno di un nuovo strumento urbanistico ed un piano del centro storico coraggioso che rilanci l'edilizia residenziale pubblica e limiti la speculazione dei privati, ove possibile, che crei parcheggi multipiano in zone mirate per l'interscambio, e non ho mai detto che dovrà esserci un consistente aumento di cubatura anzi ... io parlo di convertire quella terziaria e ad uffici in residenziale ... per questo ovviamente il pubblico è doppiamente interessato .. ma anche il privato proprietario potrebbe essere incentivato alla riconversione. Non ho mai detto che dovrà essere demolita la questura o la prefettura ... dico che i garage e il fronte sul parcheggio non hanno senso a 10 mt dal centro storico ... come non hanno e non avevano senso i capannoni di campo boario a 100 mt dal centro storico ... per quanto riguarda la villettopoli intorno alla circonvallazione c'è poco da fare ... seppure prevedessimo incentivi non si potrebbe costringere tante persone per rifare un progetto unitario ... ne avrebbe senso tirare su qualche fungo tra i nanetti ...

Il discorso è lungo e complesso ... intanto dovremmo stabilire cosa è definibile di fondazione e da tutelare .. ed allora che ben venga la tutela come patrimonio architettonico ...penso ad esempio al quartiere Nicolosi su cui andrebbe fatto un vero intervento di tutela e di ripristino dell'architettura originaria eliminando tutti gli abusi e i soprusi ... diverso è per tanta monnezza che solo perchè è vecchia non è che acquista valore ...

X Massimo

non sarei così categorico.

C'è un ampia fascia di popolazione che utilizzerebbe i mezzi se potesse lasciare l'auto in punti strategici e proseguire con i mezzi avendo la certezza di partire ed arrivare in tempi congrui. Penso agli studenti universitari o ai lavoratori che dalla q4 devono andare in stazione ... io oggi senza dubbio mi prendo la mia auto e vado ... ma se avessi un posto dove lasciare l'auto vicino casa dove passa la metro perchè non dovrei usufruirne ... e per andare al mare perchè non potrebbe essere lo stesso se fosse organizzata bene invece che smadonnare nella calura estiva in coda sul lungomare in cerca di un parcheggio salatissimo. Certo se poi dobbiamo sfoggiare il nostro nuovo SUV in piazza allora non c'è metro che tenga ...

I mezzi pubblici vanno razionalizzati ... non si deve pensare necessariamente di raggiungere in maniera capillare ogni via della città diffusa in quanto ciò è impossibile ed antieconomico. Poche linee chiare con interscambi certi e corse ben cadenzate ... così la vedo io.

renato malinconico


davide - Wed 04/04/2007 or 15:10

Renato io non me la prenderei con i parcheggi della questura o della prefettura. Gli obbrobri in centro sono altri. Riguardo il Nicolosi và fatta una grossa riqualificazione eliminando superfetazioni, verande, infissi d'alluminio anotizzato, cavi elettrici e telefonici volanti. Le case basse da demolire sono anche quelle su Via Villafranca attorno largo dell'acquedotto. Inoltre l'attività di demolizione e ricostruzione potrà essere portata avanti sia dall'Ater sia dai privati, che dovranno però prevedere un 20% dei nuovi appartamenti da dare in affitto agevolato a persone svantaggiate. Bisogna fare in grande stile ciò che si è fatto a Campo Boario con i capannoni industriali, anche se mi rendo conto che demolire un isolato di casette residenziali abitate da vari proprietari è più complicato che farlo rispetto ad un isolato in cui giace dismesso un capannone di un unico proprietario. Ma l'imprenditoria dei costruttori di questa città si dovrà confrontare sempre più con queste sfide, sono finiti i tempi delle aree agricole trasformate in edificabili, che hanno fatto la fortuna di tanti di loro.

Ora si vedrà veramente chi avrà gli attributi e sarà in grado di riqualificare la città. Non nascondo che a me piacerebbe molto vedere realizzato il nuovo quartiere Nicolosi 2, sulla cenere della ex Svar.

Riguardo gli edifici storici sono quelli sia pubblici e privati costruiti tra il 32 e il 45 e che hanno particolare pregio architettonico ed unitarietà. Certamente eventuali edifici brutti ed abusivi costruiti in quel periodo e nei successivi non vanno mantenuti.

DAVIDE 

 

 


renatosd - Wed 04/04/2007 or 15:31

Allora vedi che spiegandoci incominciamo ad intenderci.

Il quartiere Nicolosi è peculiare ... quelle case nacquero come residenze temporanee ed anche sotto il profilo costruttivo sono molto particolari e necessiterebbero di un intervento unitario su larga scala; purtroppo l'alienazione selvaggia che se n'è fatta rende tutto più difficile ed il piano di quartiere non prevedeva nulla rispetto agli edifici in se.

Riguardo villettopoli hai compreso bene che il problema non si potrà mai affrontare in modo unitario se non con il libro dei sogni ... ma del libro dei sogni di zaccheo ne abbiamo piene le scatole .. invece molto si può fare se si inverte la tendenza di andare a ricercare aree marginali al comune per l'edilizia convenzionata e residenziale (magari inventandosi le zone periurbane per speculare sulle aree agricole), molto si può fare sul centro e sulle zone semicentrali ... basta sfatare il mito che la città è così oggi perchè così la si era disegnata .. la realtà che sta emergendo dai nostri studi è tutt'altra ed è sempre più chiaro che molto è dovuto a compromessi, a casualità a incapacità o peggio deliberata volontà di lasciare il campo libero a qualcuno di demolire edifici storici e poi aggrapparsi al ventennio se si intende buttare giù qualche baracca senza valore e senza pregio alcuno ... i garage della questura sono solo un esempio ma tu immagina tanti casi come quello ... portare fuori gli uffici ... riconvertire le parti storiche degli edifici che meritano e sgombrare le enormi piazze d'armi che sono solo parcheggi con contorno di recinti anche brutti e farne città ... con negozi e botteghe vive al piano strada e residenze vive di umanità ai piani superiori ... non 10 ... per speculare, lo stretto necessario per costruire le quinte di una città che ora non c'è con la supervisione della quota del pubblico a garanzia della qualità e dell'unitarietà del progetto.

Se no teniamoci le serrande, i muri e le strade vuote dopo le 20 di una centro storico che si svuota per ora di cena, senza che si senta una voce, un odore di minestrone venire dalle finestre ... nulla di nulla .... solo qualche birreria sperando di non incocciare all'uscita con qualche mbriaco e con le meste lavastrada tra file già vuote di parcheggi pronti a riempirsi di nuovo la mattina seguente ... 

renato malinconico


davide - Wed 04/04/2007 or 17:10

Renato, ma oggi come oggi il Nicolosi è stato venduto ai privati, che lo affittano ai rumeni? Certo è diventato uno schifo, con fili volanti, parabole, verande... Che schifo, Nicolosi si rivolterebbe nella tomba se lo vedesse....

Riguardo la frase: << o peggio deliberata volontà di lasciare il campo libero a qualcuno di demolire edifici storici e poi aggrapparsi al ventennio se si intende buttare giù qualche baracca senza valore e senza pregio alcuno ... >>, a quali demolizioni e a quali amministrazioni ti riferisci? Potresti spiegare meglio fatti e circostanze?

DAVIDE


ClAuDiO_ - Wed 04/04/2007 or 18:31
davide ha scritto:

Concordo con Massimo riguardo gli autobus semivuoti. LAtina è città pensata per avere le automobili, le strade larghe di allora (anche se oggi non ci paiono più tali) furono pensate apposta per questo. Latina non ha un centro mediovale fatto di stradine strette che rendono difficoltoso il traffico automobilistico. Fosse per me evitarei quell'enorme spreco di denaro pubblico che si stà facendo con gli autobus, riducendo drasticamente le corse, in modo da ottenere un coefficiente di carico maggiore. Ma a Latina gli autobus non servono per dare un servizio servono solo per creare posti di lavoro. A chi vorrebbe un autobus ogni 5 minuti lo ignorei, visto che spesso costoro sono proprio quelli che non ne hanno mai preso uno in vita loro.

DAVIDE

 

Spero che qualcuno che legga non ti prenda sul serio!! Hai detto una delle più grosse castronerie che io abbia mai sentito nei forum a proposito di trasporto pubblico.
Ridurre le corse per ottenere un coefficente di carico maggiore? Cioè... spiegami, secondo te riducendo le corse gli autobus sarebbero più pieni? auhauhauahauhauhauha scusami se mi è scappata una risata, ma non ho altro commento!!! auhauahauhauhuhauh

Stevejo - Wed 04/04/2007 or 20:28

Ciao a tutti,

personalmente vorrei dire che non si può pensare di fare di Latina una città di macchine soltanto perchè la circolazione è ottimale.

Anche perchè, non dimentichiamoci che le auto inquinano, e se anche a LAtina ancora non è palese come in altre città maggiori, l'inquinamento in alcune zone si sente parecchio, e cmq si deve tenere conto di questo per il futuro. 

Come dice giustamente Massimo, però, bisogna puntare soprattutto sull'efficienza, sul servizio.

Quando parlo di efficienza, voglio dire che agli utenti deve convenire prendere gli autobus perchè si risparmia in tempo (sia in tempo di percorrenza che in tempo per trovare parcheggio in auto) e in denaro.

 Quando parlo di servizio, voglio dire che non devo farmi mezzo km per raggiungere la fermata, perchè tanto varrebbe fare altri 100 metri ed essere in centro. E parlo quindi di una maggiore capillarizzazione dei mezzi pubblici nel territorio, nonchè di una maggiore informazione, per i cittadini, delle linee disponibili e degli orari.

E come dite tutti voi, andrebbe ristudiato l'assetto urbano, per farlo a misura di cittadino, di ambiente e non di auto, ma rendendo il servizio pubblico più allettante di quanto lo sia girare in auto a Latina (e come dice Massimo a Latina si circola bene x cui la sfida è ancora più grande)

 A mio avviso, se tutti i cittadini fossero informati delle linee disponibili, se vi fossero corsie preferenziali, se le fermate fossero distibuite in modo più capillare, se si ottimizzasse l'attuale parco macchine distribuendolo meglio nella città mediante nuove linee, se, infine, si realizzassero parcheggi di scambio multipiano per chi arriva da latina scalo, molti più cittadini prenderebbero l'autobus.

Certo, con i se e con i ma non si va da nessuna parte, ma allo stesso tempo non posso accettare una soluzione definitiva a favore della macchina. 

 Vi faccio solo un'esempio: io abito in via tucci, è un'arteria importante a Latina, eppure la fermata + vicina è al teatro (perchè su via isonzo passano solo cotral, ma lì il biglietto è diverso). X cui se devo prendere l'autobus devo arrivare al teatro...ma se arrivo lì, a meno che non devo andare in stazione, tanto vale continuare a piedi, che tanto altri 100 mt e sono in centro. Sapendo tutto questo, prendo direttamente la machcina e non se ne parla più.

Su via isonzo non passa un'autobus. All'interno del centro neanche (o meglio, solo quelli che arrivano da via epitaffio, ma nessuno che arriva da via isonzo)...questo, amio avviso, è un sistema di linee non capillare.

Tutto questo, beninteso, solo x fare un'esempio, ma di situazioni simili ce ne sono anche in q4, q5, via lunga, sulla via che dal Piccarello porta ai giardinetti, etc...

Ultima cosa: il nuovo quartiere vicino le autolinee. Lì, a mio avviso, non si è tenuto nel giusto conto la possibilità di un futuro allargamento della strada che prosegue per via milazzo, fa il curvone e continua dritto per le autolinee; ne di quella interna ai nuovi palazzi costruiti (che passa per la banca e va fino alla madonnina), che è si stata allargata, ma non abbastanza, a mio avviso. E la stessa cosa è successa in via milazzo 10 anni fa, e che ora è diventata invivibile per gli automobilisti. 

Quando quei nuovi palazzi vicino all'autolinee verranno tutti abitati, il traffico aumenterà paurosamente, ma le strade non saranno sufficientemente larghe per gestirlo. Lì, invece, bisognava fare una strada a due corsie x senso di marcia che va dalla madonnina al semaforo per le autolinee. La stessa cosa si doveva prevedere per la strada che passa davanti alle autolinee (al liceo artistico, x intenderci), arretrando i nuovi palazzi costruiti. E, a suo tempo, i palazzi che vennero costruiti in via milazzo dovevano essere arretrati. Ora si hanno 1 corsia per senso di marcia dalle autolinee alla madonnina, 2 corsie davanti ai vigili del fuoco e poi si ha l'imbuto di via milazzo....traffico, traffico, traffico..

Un saluto a tutti,

 

stefano 


ClAuDiO_ - Thu 05/04/2007 or 06:11

Su via Isonzo passa la linea E, la linea G (di mattina) e la linea per B.go Grappa. Tutte percorrono l'intera via isonzo fino ad entrare in centro in piazza del popolo.

renatosd - Thu 05/04/2007 or 07:49
Stevejo ha scritto:

Ciao a tutti,

personalmente vorrei dire che non si può pensare di fare di Latina una città di macchine soltanto perchè la circolazione è ottimale.

Anche perchè, non dimentichiamoci che le auto inquinano, e se anche a LAtina ancora non è palese come in altre città maggiori, l'inquinamento in alcune zone si sente parecchio, e cmq si deve tenere conto di questo per il futuro. 

Come dice giustamente Massimo, però, bisogna puntare soprattutto sull'efficienza, sul servizio.

Quando parlo di efficienza, voglio dire che agli utenti deve convenire prendere gli autobus perchè si risparmia in tempo (sia in tempo di percorrenza che in tempo per trovare parcheggio in auto) e in denaro.

 

e fino a qui siamo perfettamente daccordo!! il problema quindi è chiedersi "come rendere efficiente e conveniente utilizzare il servizio?"

Stevejo ha scritto:

 se le fermate fossero distibuite in modo più capillare, se si ottimizzasse l'attuale parco macchine distribuendolo meglio nella città mediante nuove linee, se, infine, si realizzassero parcheggi di scambio multipiano per chi arriva da latina scalo, molti più cittadini prenderebbero l'autobus.

e su questo punto le mie osservazioni divergono, ovvero ritengo che se inseguiamo la capillarità del servizio non tenendo conto della conformazione e della distribuzione diffusa dei nuclei di case del nostro territorio ci troveremo sempre ad inseguire la quadratura del cerchio. Dobbiamo comprendere che la distribuzione capillare è impraticabile e dovremmo pensare ad un diverso concetto di mobilità fatto di linee navetta a raggiera sugli assi principali intersecate da navette "a giro" .... linee semplici con corse continue da un punto di snodo all'altro dove scendo e trovo la corsa che va in un altro posto in tempi non codificati da tabella ma a ritmo cadenzato praticabile o dove trovo un parcheggio per l'auto. Tornando al tuo esempio penso a linee navette su via isonzo che vanno su e giù dal borgo all'autolinea con tempi d'attesa minimi e con incrocio di altre linee che fanno l'anello stretto (circonvallazione) e l'anello largo via morbella - tucci - mercato-piccarello-via ezio - viale g.Cesare- centro direzionale o comunque da studiare .... possiamo fare un passo avanti nell'annosa questione solo se capiamo che non possiamo trovare l'autobus sotto casa ma che possiamo spostarci di poco anche in auto ma lo stretto necessario per intercettare le linee a patto che i tempi d'attesa siano praticabili e che pur salendo e scendendo su varie linee possiamo raggiungere i punti topici della città senza attese e con costi d'abbonamento concorrenziali all'uso dell'auto. Se per andare da q5 al mercato settimanale devo impiegare un'ora perchè deve fare il giro di tutte le stradine secondarie per inseguire la capillarità non ho alternative: prendo l'auto.

renato malinconico


Stevejo - Thu 05/04/2007 or 08:21

X Claudio: ecco...io almeno non lo sapevo...x questo servirebbe anche una maggiore informazione. Sul sito comunale, non mi pare di aver visto nulla in proposito, eppure sarebbe una cosa scontata da mettere su un sito del comune

 

X Renato: Sono al 100% d'accordo con te...x capillarizzazioneintendevo quello che hai detto tu, e non che ogni persona deve avere la fermata sotto casa (mi ero spiegato male).

Io però metterei anche corsie preferenziali, x esempio sulla circonvallazione, o su via del lido (che di spazio ce ne), magari togliendo dei parcheggi, che xò andrebbero ripristinati come parcheggi multipiano (o sotterranei) posizionati sia vicino al centro che in punti strategici della città.

In questo modo, chi transita solo x Latina, e gli stessi mezzi pubblici, vedrebbero aumentare la propria velocità media di percorrenza. X chi vuole andare a farsi una passeggiata in centro, vi sarebbero i parcheggi multipiano, oppure i mezzi pubblici, che diventerebbero più convenienti, o ancora la bici. Chi invece deve andare a fare dei servizi veloci in centro per poi tornare a casa, avrebbe convenienza a prendere i mezzi pubblici piuttosto che la macchina, xchè il mezzo pubblico lo porta vicino dove deve andare ed in poco tempo (grazie all'aumento della frequenza delle corse), mentre in macchina dovrebbe perdere tempo (rispetto a quello che deve fare)  a  parcheggiare nei multipiano o nei pochi parcheggi disponibili.

Certo i centri commerciali e i supermercati continuerebbero ad avere i loro parcheggi riservati: in questo modo chi deve fare la spesa non è penalizzato.

 Tutto questo, ovviamente (dei meno parcheggi su strada a fronte dei parcheggi multipiano) lo applicherei soltanto x l'anello interno della città, x renderlo meno congestionato e più piacevole da vivere. D'altronde l'esperienza degli ztl (a roma) e delle zone a pagamento (tipo a londra) hanno dimostrato anche che un centro con meno macchine ma più servito dai mezzi, favorisce anche il commercio dei negozi stessi, xchè òa gente è meno stressata e passeggia più piacevolmente.

 

Un saluto a tutti,

Stefano 


massimo74 - Thu 05/04/2007 or 10:00

La discussione è interessante.

Mi sembra che c'è chi sostiene di far diventare il trasporto simile a Roma, quando Roma vorrebbe diventare come noi.

Finchè con l'automobile non si hanno problemi di circolazione, nessuno e dico nessuno, nemmeno chi ha la fermata sotto casa prenderà l'autobus, neanche chi ha affermato che lo prenderebbe.

Si può sperperare denaro pubblico a dismisura se credete, spendere centinaia di milioni di euro, vorrei ricordare che queste sono le cifre per attuare un piano di trasporto pubblico "capillare" perchè, di questo si tratta, ricordo costo metro leggera = 140 mln di €, che se per nostra disgrazia verrà realizzata, crescerà esponenzialmente (vedi altre città) e sempre se non sia meglio investirlo in altro, ma non è facile poter pensare ad un cambiamento della situazione se non in peggio: NON SPRECHIAMO SOLDI PUBBLICI!

I soldi pubblici sono come una coperta, molto corta ultimamente direi, che se la tiriamo da una parte si scopre la parte opposta. Quale la vostra propensione? Siete disposti a coprire il trasporto pubblico con la coperta quando a Latina è evidente che non abbiamo problemi di traffico? Cosa lasciate scoperto? Spero qualcosa di meno importante e utile. Ditemelo.

Personalmente, anche in quanto laureato in ingegneria dei trasporti, ho studiato attentamente sia per studio che per lavoro, ma anche per passione ed interesse verso la città di latina, l'integrazione, l'efficienza e le modalità d'uso dei mezzi: si è disposti a subire il mezzo pubblico, solo per una evidente impossibilità di inconvenienza nell'uso del mezzo privato a causa di traffico incondizionato.

Il fatto che in generale il mezzo pubblico inquini meno, non può far diventare una pregogativa concettuale di decisione, unica prospettiva di soluzione, ma solo una delle tanti dati da considerare, e, in ogni caso,non si riuscirà a "costringere" l'utente, che sceglierà solo ed esclusivamente in base alla sua personale convenienza quale mezzo prendere.

Se attualizziamo realisticamente tutto ciò per Latina credo non sia esagerato poter affermare che il problema è decisamente un falso problema.

Collegateci alla provincia, invece, al Lazio, all' Italia e all'europa.

Da questo punto di vista siamo ancora in mezzo alla palude.

Massimo de Simone


Stevejo - Thu 05/04/2007 or 10:13

Massimo, concordo con te sul fatto che servano nuove infrastrutture extraurbane, xchè, come dici tu, siamo in mezzo alla palude.

X il resto...sarà che sono un convinto ecologista, sarà che preferisco muovermi spesso a piedi o in bici, sarà che odio stressarmi (anche a Latina succede) x trovare un parcheggio solo per fare 2 passi...che almeno io i mezzi li prenderei sul serio se ci fossero o se fossi informato su dove passano (sul sito del comune, ripeto, non c'è niente).

E vi  assicuro che se via lunga fosse ben collegata, lo farebbe anche la mia ragazza che abita da quelle parti...ho fatto molto il pendolare, sia a roma che a Latina...e mi piaceva guardare fuori dal finestrino e osservare cose che in machcina ti sfuggono...ma forse sono soltanto io così.

 

E' per questo che dovrebbero, a prescindere da tutto, decidere i cittaidni tutti, e loro soltanto. Solo tutti noi, insieme, possaimo sapere quali sono i nostri bisogni e necessità, e quindi stabilire, insieme, come deve essere il servizio pubblico, che tragitti deve fare, etc..Si tratta solo di applicare il Bilancio Partecipato...tutto quì.

Un saluto,

Stefano 


Kla - Thu 05/04/2007 or 12:22

A proposito di mezzi di trasporto sprechi e progetti futuri, sarebbe opportuno che intanto si usassero le risorse che abbiamo.

Vedi in "NOTIZIE" di questo SITO (che per comoditaà di tutti ho messo anche qui di seguito) il giorno 21-02-07 è stato pubblicato:

"DEMOCRATICI DI SINISTRA
GRUPPO CONSILIARE LATINA

Latina, 21 febbraio 2007

SEI AUTOBUS ECOLOGICI NUOVI ACCANTONATI NEL DEPOSITO DI VIA OFANTO
MENTRE IL COMUNE INDICE UNA GARA DI APPALTO PER ALTRI 7 AUTOBUS
UN CASO DA CORTE DEI CONTI

Nel 2003 l'Amministrazione Comunale di Latina ha acquistato, grazie ad un finanziamento regionale, 6 autobus ad alimentazione ibrida diesel-elettrica. Il costo di un autobus era di 300.000 Euro. Inizialmente quei bus sono stati utilizzati sulla c.d. “linea shopping” durante le festività natalizie, successivamente sulle due linee “ecologiche” S e H.
Nel giugno del 2005, le due linee sono state soppresse, a causa dello scarso utilizzo da parte dei cittadini, dovuto probabilmente ad una cattiva informazione da parte dell'amministrazione e del gestore del servizio pubblico del trasposto urbano, gli autobus sono stati parcheggiati nel deposito di Via Ofanto e da quel momento sono inutilizzati.
Nessuno ha mai spiegato perché quei bus, acquistati grazie ad un finanziamento pubblico, non siano stati utilizzati su altre linee urbane della città.
Il 31 marzo 2006, l'Amministrazione comunale ha indetto una gara d'appalto per l'acquisto di nuovi 7 autobus in sostituzione di quelli vetusti, malgrado avesse nel deposito comunale i sei autobus praticamente nuovi, avendo circolato per meno di un anno. Non si capiscono i motivi della questa scelta, che ha portato il Comune a bruciare letteralmente milioni di euro. Si è preferito acquistare nuovi autobus ad alimentazione classica diesel, fortemente inquinanti ed accantonare gli autobus ad alimentazione ibrida, che alla luce delle relazioni drammatiche sullo stato dell'ambiente hanno una valenza dal punto di vista ecologico. Gli amministratori di Latina farebbero bene a riconsiderare le loro scelte, visto che quei bus potrebbero circolare senza problemi. La manutenzione degli automezzi è assicurata dall'azienda produttrice ,la ZEV garantisce assistenza e manutenzione degli automezzi su tutto il territorio nazionale, come evidenziato nel sito internet della società
http://zev.biz/autobus.html"#0000cc"> .
Chiederò pertanto, attraverso una mozione che vengano resi noti i motivi di tali scelte, nel frattempo, in ordine ai problemi di tipo amministrativo inoltrerò una esposto alla Corte dei Conti sez. Lazio, per informare la magistratura contabile circa l'errato impiego dei finanziamenti pubblici nel Comune di Latina.


SI ALLEGA FOTO
Giorgio De Marchis
Consigliere Comunale DS
"

LA FOTO potete vederla su questo sito in "NOTIZIE" sotto questa notizia del 21/02/07.


davide - Thu 05/04/2007 or 13:29

x Stevejo

Riguardo il nuovo quartiere di Campo Boario, i nuovi palazzi razionalisti a 4 piani stanno decisamente distanti da Via San Carlo da Sezze, che è stata allargata e i marciapiedi arretrati (tranne nei pressi del semaforo, dove bisogna ancora demolire il vecchio marciapiede in cemento). Credo che questa strada possa ospitare benissimo 4 corsie, separate da doppia striscia continua. Il brutto di questa strada è che non è stata alberata con i platani.

Riguardo viale Giulio Cesare, nel tratto prima di arrivare al curvone di Via Milazzo effettivamente i nuovi palazzi sulla destra sarebbero stati da arretrare di almeno 4-5 m, in modo da allargare la strada. Sulla sinistra ci sono invece un mucchio di vecchie case abusive, poi sanate, che stanno proprio appiccicate alla strada. Riguardo Via Milazzo stessa cosa, nel tratto tra il curvone e la caserma dei Vigili del fuoco. Tra la caserma dei vigili e Via Epitaffio, invece moltissimi anni fà hanno ricostruito dei palazzi a 4 piani, ma stesso errore, troppo appiccicati alla strada. Insomma abbiamo palazzi a 4 piani con le strade larghe come quando c'erano le casupole a 2 piani...

DAVIDE


ClAuDiO_ - Thu 05/04/2007 or 17:57
Stevejo, hai ragione sul fatto che c'è poca informazione da parte del comune in merito al trasporto pubblico. Cmq ti posso anticipare che nel forno c'è un nuovo portale comunale, dove anche l'aspetto mobilità e trasporto pubblico sarà ben sviluppato. Bisogna attendere un pochino.
Riguardo il discorso della rete urbana mi trovo pienamente daccordo con quello che diceva prima Renato. Deve essere razionalizato un po' tutto. Di tante linee che vanno in q4 ne basterebbe una sola più ordinata e frequente. Lo stesso vale per il resto della città. E il tram ovviamente aiuterà anche in questo. Tutte quelle risorse che potranno essere risparmiate grazie all'uso del tram (che avrà una sua "contabilità" a parte) potranno essere investite nel resto della citta con una nuova rete più efficente. E da questo lato il nostro ing. Massimo non ci vede. Lui vede solo rotaie che fanno cadere i ciclisti, tram che deragliano, parcheggi che spariscono, strade che diventano imbuti, fili elettrici pericolosi per stenderci i panni, pini che cadono sul tram, incidenti ovunque.
Io vedo un tram che collega la città allo scalo ogni 7 minuti nelle ore di punta, un tram che finalmente rende il trasporto pubblico accessibile ai disabili, una struttura che fa risparmiare un sacco di risorse per poter essere investite nel resto della rete, un mezzo confortevole e non inquinante.

Stevejo - Thu 05/04/2007 or 21:22

Claudio, perdonami, ma vorrei capire una cosa: come mai si è deciso di scegliere un tram come quello di padova (monorotaia) e no uno come quello di roma("birotaia")? Il discorso del risparmio economico non mi convince, anche perchè se si risparmia nel costo iniziale, ma si paga di più nella manutenzione, alla lunga non ha senso.

E visti gli incidenti e i numerosi disagi e problematiche create dal tram a Padova:

(deragliamento treno 11 ottobre 2006)

http://www.globalproject.info/art-9552.html"http://www.verdiveneto.it/article.php">http://www.verdiveneto.it/article.php"http://www.associazionedifesalavoratori.org/article.php">http://www.associazionedifesalavoratori.org/article.php"http://beppegrillo.meetup.com/161/boards/view/viewthread?thread=2041721">http://beppegrillo.meetup.com/161/boards/view/viewthread?thread=2041721

perchè ostinarsi a scegliere questo tipo di treno?

E soprattutto: perchè l'amministrazione comunale ha deciso tutto da sola senza interpellare minimamente i cittadini? Solo a natale le persone hanno potuto salire su una vettura simile a quella che vorrebbero mettere a Latina. E perchè, almeno in quella occasione, non far vedere anche il progetto della metro a Latina? Non esporlo pubblicamente in piazza, di fianco la vettura, per dire: "questa è la vetttura, questo è il percorso e questo è il progetto...cari cittadini: che ne dite?". 

Il non interpellare o informare minimamente i cittadini sono cose che mi disgustano, a prescindere dalla bontà o meno del progetto (bontà che in questo caso non vedo proprio).

RIpeto: non sono contrario al tram a Latina, anzi...ma non con questo progetto, con questo percorso, con questo tipo di treno:è un progetto che è sbagliato palesemente nei calcoli (e mi chiedo anche come un ingegnere possa sbagliare una misura di due metri, mi riferisco a via g. matteotti), che non tiene conto di pericoli e situazioni ovvie e che dovrebbero essere evitate. I progetti devono essere fatti in modo anche da prevenire tutti i possibili incidenti...no che poi si multa chi passa sopra le rotaie. A roma si passa sopra le rotaie e non succede nulla...deve essere lo stesso per Latina. A roma i treni non deragliano...deve essere lo stesso per Latina.

E poi è un progetto sbagliato perchè non ha tenuto conto per nulla delle considerazioni dei cittadini, dei loro problemi e di cosa loro intendono per utile ed efficiente.

Forse Massimo non ci vede...ma allora siamo già in due a non vederci...però sicuramente tutti i cittadini di Latina ancora non hanno visto una sola parola del progetto ufficiale....solo (poche) cose x sentito dire.

Un saluto,

Stefano

 


ClAuDiO_ - Fri 06/04/2007 or 06:24
Allora, innanzi tutto quegli incidenti verificatosi a Padova sono fisiologici perchè accaduti in fase di sperimentazione. Ed è anche un bene che siano accaduti perchè così si è potuto studiarne le cause e porne rimedio. Sicuramente incidenti simili si verificheranno anche a Latina a tempo debito in fase di sperimentazione. Ed è normale a mio parere. Anche a Maranello in Ferrari le vetture prendono fuoco. Altrimenti perchè sperimentare?
Riguardo l'interpellanza dei cittadini, forse hai ragione però è lo stesso discorso per cui in qualsiasi paese è evitata la democrazia diretta, semplicemente perchè non se ne verrebbe mai fuori.
Gli ingegneri che hanno progettato il tram hanno in mano tutti i dati, compresi quelli che sintentizzano gli spostamenti dei cittadini da una zona ad un'altra. E da qui ne è uscito fuori il percorso. Poi perdonami ma di strade che collegano lo scalo a latina ce n'è una sola. E per poi arrivare alle autolinee non c'è molto scelta. O l'attuale, o la circonvallazione o via Milazzo. In ognuno dei casi qualcuno avrebbe avuto da ridire. E allora si è scelto credo di far arrivare il tram più al centro possibile.
Riguardo le perplessita di corso matteotti ritengo che non si possa ragionare su un progetto preliminare fatto di disegnini. Pensa che c'è anche ci c'ha fatto una relazione ed un convegno sopra i disegnini!!! Forse perchè era più comodo così che farlo sul progetto definitivo.
Il Translorh a differenza del tram tradizionale ha anche costi di gestione più ridotti. Tanto per fare un esempio il cambio gomme costa molto meno del "rodigio" delle ruote di ferro che richiede anche molto più tempo in officina.

Kla - Fri 06/04/2007 or 08:29

A Padova a parte un periodo preliminare di 2 o 3 anni per approvare il progetto, poi ci sono voluti altri 5 o 6 anni per iniziare le prime corse e scoprire le prime imperfezioni del nuovo sistema di trasporto. E' evidente che tutto si può sistemare e tutto è migliorabile, d'altra parte adesso non possono far altro che farlo funzionare e bene visto i tantissimi soldi spesi.

Insomma di tempo se ne prevede ancora tanto anche a Latina prima di vedere le primi corse (sempre che la cosa si farà) nel frattempo sarebbe interessante sapere ed è un nostro diritto di cittadini chiederlo, perchè non vengono utilizzate le risorse ECOLOGICHE che abbiamo. Mi riferisco ai SEI AUTOBUS ECOLOGICI NUOVI ACCANTONATI NEL DEPOSITO DI VIA OFANTO MENTRE IL COMUNE INDICE UNA GARA DI APPALTO PER ALTRI 7 AUTOBUS. Come giustamente ha indicato l'opposizione dell'attuale Amministrazione questo è UN CASO DA CORTE DEI CONTI.

Ma potrebbero anche esserci motivazioni serie sul fatto che questi mezzi restino fermi in deposito, quindi sarebbe interessante che qualcuno dell'Amministrazione attuale ci desse delle spiegazioni.

Questa potrebbe essere una segnalazione da fare allo sportello del cittadino, pertanto chiedo a Freddy se ritiene opportuna un'azione del genere. Anche Quartieri Connessi potrebbe intervenire a supporto.

salutoni


Stevejo - Fri 06/04/2007 or 08:39
ClAuDiO_ ha scritto:
Allora, innanzi tutto quegli incidenti verificatosi a Padova sono fisiologici perchè accaduti in fase di sperimentazione. Ed è anche un bene che siano accaduti perchè così si è potuto studiarne le cause e porne rimedio. Sicuramente incidenti simili si verificheranno anche a Latina a tempo debito in fase di sperimentazione. Ed è normale a mio parere. Anche a Maranello in Ferrari le vetture prendono fuoco. Altrimenti perchè sperimentare?
Riguardo l'interpellanza dei cittadini, forse hai ragione però è lo stesso discorso per cui in qualsiasi paese è evitata la democrazia diretta, semplicemente perchè non se ne verrebbe mai fuori.
Gli ingegneri che hanno progettato il tram hanno in mano tutti i dati, compresi quelli che sintentizzano gli spostamenti dei cittadini da una zona ad un'altra. E da qui ne è uscito fuori il percorso. Poi perdonami ma di strade che collegano lo scalo a latina ce n'è una sola. E per poi arrivare alle autolinee non c'è molto scelta. O l'attuale, o la circonvallazione o via Milazzo. In ognuno dei casi qualcuno avrebbe avuto da ridire. E allora si è scelto credo di far arrivare il tram più al centro possibile.
Riguardo le perplessita di corso matteotti ritengo che non si possa ragionare su un progetto preliminare fatto di disegnini. Pensa che c'è anche ci c'ha fatto una relazione ed un convegno sopra i disegnini!!! Forse perchè era più comodo così che farlo sul progetto definitivo.
Il Translorh a differenza del tram tradizionale ha anche costi di gestione più ridotti. Tanto per fare un esempio il cambio gomme costa molto meno del "rodigio" delle ruote di ferro che richiede anche molto più tempo in officina.

Dunque, innanzitutto sula fatto che con la democrazia diretta non se ne verrebbe mai fuori è un'affermazione assolutamente sbagliata.

Da democratico diretto quale sono, posso portarti tantissimi esempi di democrazia diretta e bilancio partecipato che vengono applicati con successo, sia in Italia che nel resto del mondo.

Porto Alegre, in Brasile, è una città da 1.500.000 abitanti (latina, in paragone è un paesino), ma lì si usa il bilancio partecipato da tantissimi anni, e grazie a questo è stata nominata dall'ONU una delle 40 città miglior gestite al mondo..xchè più del  30% del bilancio comunale viene deciso dai cittadini e da loro soltanto:

(vedere prossimo link a pag 5): 

http://www.webalice.it/simone.perin/DD/PresentazioneDD_v1.pdf

(N.B. il link è un pò capriccioso: meglio aprirlo con explorer che con altri browser, e a volte è necessario ritentare...ma ne vale la pena)

Oppure basta vedere il caso della Svizzera, in cui ci sono, tra gli altri strumenti di democrazia diretta, il referendum propositivo. E li lo si usa veramente con successo (vedere link sopra pag 2)

Oppure ancora, l'esperienza di Rovereto, in Italia, dove è stato applicato da qualche mese il bilancio partecipato: ancora in forma sperimentale, certo, anche perchè non si fa dall'oggi al domani...ma è stato subito un successo:

www.cittadinirovereto.it

http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php"http://www.youtube.com/watch?v=pcLPg8AYc88">http://www.youtube.com/watch?v=pcLPg8AYc88

(se avete problemi a vedere i link o a trovare le informazioni, ditemelo )

E per dirla tutta, anche a Latina c'è un candidato (non dico quale, xchè non volgio fare propaganda politica) che ha in programma di attuare il bilancio partecipato anche a LAtina...finalmente qualcuno ha capito come deve essere amministrata una città...dai cittadini e non dai soliti policanti che si ricordano di noi ogni 5 anni, e che fanno i loro comodi per 5 anni.

Per conculdere su questo poi, a Firenze e a Milano, i bilanci comunali e le registrazioni delle riunioni di consiglio comunale vengono messi on-line sul sito del comune, e consultabili da tutti i cittadini. Addirittura è possibile vedere sul sito del comune le riunioni di consiglio comunale in diretta.

Questo si, significa far partecipare i cittadini e come vedi è possibile...A noi, invece, anche la cosa più ovvia e dovuta viene fatta passare per una concessione straordinaria...gli amministratori comunali ancora non hanno capito che sono nostri dipendenti e che stanno (loro) al nostro servizio e non il contrario...E' ora che scendano dal loro piedistallo. 

Per cui, ti prego, non venirmi a dire che l'amministrazine comunale non poteva chiedere il parere dei cittadini perchè "in qualsiasi paese è evitata la democrazia diretta, semplicemente perchè non se ne verrebbe mai fuori."...ti ho dimostrato che è l'esatto contrario di quanto tu affermi.

 

Poi affermi: "Pensa che c'è anche ci c'ha fatto una relazione ed un convegno sopra i disegnini!!! Forse perchè era più comodo così che farlo sul progetto definitivo.".

Beh, dico io, forse non è che è più comodo farlo così che con il progetto definitivo...forse è perchè del progetto definitivo nessun cittadino ne sa niente?

 

Infine dici: "Tanto per fare un esempio il cambio gomme costa molto meno del "rodigio" delle ruote di ferro che richiede anche molto più tempo in officina."

Beh, ma una gomma si usura anche molto più velocemente di una ruota in acciaio, no? Per cui...ancora non capisco perchè si è scelto quel treno.

 

Ultima cosa: nelle sperimentazioni a Roma, possono essere successi diversi incidenti, ma mai un deragliamento. l'unico deragliamento a roma, c'è stato quando il macchinista si è sentito male, e il tram ha accelerato in curva. Non sono cose normali, neanche in fase di sperimentazione. Anche perchè, voglio rocordare, che la sperimentazione di un tram (ossia del prototipo) non avviene in città, ma in sedi apposite della fabbrica costruttrice del mezzo. Quando il mezzo viene messo in produzione, è perchè la sperimentazione dovrebbe aver già dato tutti esiti positivi. E' così che funziona.

Scusami, di solito non sono così polemico, ma lo divento quando vengono dette cose inesatte.

Un caro saluto,

Stefano 

 

 

 

 


massimo74 - Fri 06/04/2007 or 10:20

Salve, credo che la questione degli autobus fermi in via Ufente, sia da approfondire, almento per conoscere i motivi per i quali sono stati sprecati diversi milioni di Euto di soldi pubblici. Qualcuno sa i motivi?

Per Stevejo: >>>>Scusami, di solito non sono così polemico, ma lo divento quando vengono dette cose inesatte.

ClaIudIO scirve spesso cose inesatte :)

Per quanto mi riguarda visto ho cercato, dato che mancava qualsiasi informazione ai coittadini, di analizzare la questione tram su gomma proponendo una relazione, dalla quale sono emerse alcune problematiche, sulla quale ognuno è libero di farsi una propria idea. Nulla più.

Preciso che in questa relazione vengono per buona parte forniti dei dati di fatto che nessuno dell'amministrazione. come ben sappiamo e come al solito, ha omesso di manifestare (poca informazione, poco ragionamento, poche critiche---vedi ad esempio mentalità ClauDiana).; ad esempio: denominazione errata, tracciato, dati tecnici, progetto del 1936, via Matteotti, situazione a Padova e nelle altre città, eliminazione parcheggi al centro...

Poi vengono anche fornite delle valutazioni, ma in ogni caso scatutite sempre da dati e misurazioni in  sito, nonchè da considerazione di alcune Leggi dello Stato. So che ormai da queste parti stanno perdendo di significato, ma tant'è! Ad esempio: utilità per l'utente, linee elettriche in centro, pericolosità via Epitaffio, alberi, deragliamento, fermate, ....  

Naturalmente per chi non vuole o non sa ragionare sappiamo che ormai tutto è opinabile...:) Anche se non approvo questo modo di ragionare bisogna dire che lo  anche i maestri della politica si adoperano per ciò, confutano i dati.  Certo Claudio non è, almeno credo un maestro di quest'arte, e fa quello che può.

In realtà credo che l' informazione in questo momento è uno degli aspetti più tristi della nostra città e questo lavoro voleva servire per alleviare, per quanto contribuire, anche se minimimamente, questa grave carenza.

Massimo de Simone


ClAuDiO_ - Fri 06/04/2007 or 19:37
Ho letto appena adesso su Latina Oggi che venerdì 13 aprile a Latina Scalo l'Ing. Le Donne, dirigente del comune, illustrerà il progetto del tram, mi auguro quello definitivo. Cmq per gli interessanti alla democrazia diretta io penso che sia anche ora di attivarsi per discutere e proporre il terzo lotto del tram, quello che collegerà latina al mare.
Almeno si parte in anticipo ed è più facile eventualmente proporre tracciati o altre variabili diverse. Sempre che non sia più comodo parlare a posteriori.
Nel frattempo, se qualcuno di voi quest'anno vuole andare al mare con i mezzi pubblici, perchè non inizia a discutere ed eventualmente presentare agli uffici competenti qualche proposta? O le cose vanno bene come sono state fatte gli anni passati?
A me personalmente interesserebbe che le linee per via del lido, quelle che vanno dirette al mare, siano più frequenti, in modo che posso arrivare alla fermata di via del lido con un'altra linea di quartiere e trovare subito la coincidenza con quella del mare.
Oppure preferite più linee che colleghino direttamente i quartieri al mare anche se meno frequenti?

Kla - Fri 06/04/2007 or 21:13

Oltre a propagandare progetti futuribili l'ing. Le Donne, dirigente del Comune o i suoi esperti aiutanti potrebbero spiegarci cosa ci stanno a fare SEI AUTOBUS ECOLOGICI NUOVI ACCANTONATI NEL DEPOSITO DI VIA OFANTO pagati con i sodi della comunità e non utilizzati.

Partiamo da queste spiegazioni per cominciare ad attuare l'auspicata democrazia diretta.

Confidente che il Dirigente o chi per lui non perderanno l'occasione per chiarire subito.

Ringrazio anticipatamente

Claudio Ennas


Stevejo - Sat 07/04/2007 or 08:35

Ciao a tutti,

ogni volta che si indicono petizioni, si inoltrano proposte e richieste all'amministrazione pubblica, si attuano, di fatto, forme di democrazia diretta.

Ogni volta che l'amministrazione pubblica invita al dialogo con i cittadini, si attuano forme di democrazia diretta.

E' necessario però che, ci sia qualcuno che parla  e propone (cittadini) e qualcuno che attua (amministrazione comunale). Ma soprattutto chi attua,  non dovrebbe solo prendere spunto dai cittadini, ma deve, nei limiti della legge e delle possibilità tecniche, fare esattamente quello che gli viene richiestio dai cittadini. Questa è la democrazia diretta. E chi doveva ascoltare e attuare, in questi anni, non ha fatto assolutamente nulla in tal senso.

E, magari, iniziare a spiegare, appunto, cosa ci fanno  6 autobus ecologici fermi ad ammuffire.

Ultima cosa: Democrazia diretta significa che i progetti vengono messi su internet, a disposizione di tutti, anche dei disabili e delle persone che non possono partecipare agli incontri. X cui, se veramente si vuole informare la cittadinanza, che il progetto ufficiale lo si metta su internet, a disposizione di tutti. Tutti devono poterlo controllare. E si faccia lo stesso con il bolancio comunale e le registrazioni deille riunioni di consiglio comunale. Questo è il dialogo che i cittadini vorrebbero e sperano!  

 Cmq, Claudio, già stiamo pensando di muoverci in tal senso. Noi proponiamo, sperando che la prossima amministrazione comunale sappia ascoltare e attuare meglio dell'attuale.

 

Un saluto,

Stefano 


massimo74 - Fri 13/04/2007 or 11:15
Aiutatemi a capire se c'è da ridere o da piangere.

Soprattutto sono così deluso per questo avvenimento , ma ancora più e arrabbiato e determinato ad andare avanti in tutte le circostanze in cui emergono prepotentemente situazioni oscure e non trasparenti.

Vorrei esporre quanto accaduto due giorni fa fa in un incontro pubblico presso la circoscrizione in via Legano, dove in rappresentanza dell'amministrazione era presente l'ing. Le Donne in qualità di responsabile del procedimento e coordinatore settore grandi opere è estremamente interessante.

Semplicemente appena ho preso la parola, non ho potuto neanche terminare la domanda ed è scappato, si è dato alla fuga, ha abbandonato mestamente e furiosamente il tavolo, lasciando di stucco i consiglieri presenti ed il sottoscritto di stucco. Era venuto per dare spiegazioni sull'opera tram su gomma.

La mia domanda era semplice:"le elencherò adesso tutti gli inconvenienti ed i problemi oggettivi e concreti a cui sarà sottoposta la città di Latina a causa di quest'opera. Poi Lei mi dirà i miglioramenti che si avranno, atteso che il tempo di percorrenza del tram resta di lunga superiore a quello dell'automobile e paragonabile con quello di un normale autobus, in modo da poter valutare i costi e i benefici dell'opera".

Già alla esposizione del primo problema, quello della eliminazione di 500 parcheggi, c'è stata la fuga. Oggi sul giornale leggo che la mia domanda è stata valutata come "pressante."

Depresso ma ancora più deciso a fare emergere la verità su quest’opera, stasera mi presenterò anche alla circoscrizione di Latina Scalo per cercare di riformulare la domanda.

Chiunque fosse interessato è il benvenuto.

Intanto, per chi volesse approfondire l'accaduto della fuga, invito ad entrare nel sito www.malamministrazione.it, nella seizone 1pag.-idea o a cliccare sui seguenti links:

http://www.malamministrazione.it/index_file/files/ledonne.pdf 

http://www.malamministrazione.it/index_file/files/ledonneLToggi.tif

http://www.malamministrazione.it/index_file/files/ledonneProvincia.tif 

Grazie

Massimo de Simone

Stevejo - Fri 13/04/2007 or 13:41

Caro Massimo,

 

personalmente hai tutta la mia solidarietà per quanto è accaduto.

 

Io non c'ero, ma in genere poso dire che, a prescindere dal tipo di domanda, chi sa di avere ragione non scappa, ma anzi controbatte per spiegare la sua ragione...

 

Un caro saluto,

Stefano 


Freddy - Fri 13/04/2007 or 14:05

Massimo, hai anche la mia solidarietà.

L'arroganza di alcuni nostri amministratori sta assumendo livelli inaccettabili.

Mi auguro che l'ing. abbia avuto una colica improvvisa tale da giustificare la sua fuga............diversamente ........

freddy


Baol - Fri 13/04/2007 or 16:12

Sono davvero sorpresa. Non solo hai tutta la mia solidarietà, ma ti ringrazio per quello che fai, per il tuo impegno, per la ricerca di chiarezza e di trasparenza, per questo non capisco come i nostri amministratori preferiscano al dialogo queste figure ridicole... hanno tanta paura di un confronto?


Kla - Fri 13/04/2007 or 20:19

Massimo, coraggio!

Questa sera purtroppo sono rientato tardi, sarei venuto volentieri a Latina Scalo.

Fammi sapere se sono previsti altri appuntamenti con questo "signore", anch'io vorrei fargli qualche domanda.

 

 


Kla - Thu 19/04/2007 or 09:58

Dopo il parere favorevole del progetto da parte del Consiglio Circoscrizionale di Latina Scalo, avvenuto nonostante fossero state espresse criticità sulla realizzazione dell'opera da parte dei consiglieri sia di maggioranza che di opposizione, cominciano a manifestarsi i primi malumori sia dei commercianti che di un Comitato Spontaneo contrari alla realizzazione della linea denominata Metropolitana Leggera. Inizia così quello che a mio parere sarà un tormentone che con alcune contrarietà non risolte potrebbe protrarsi per tanti anni.

E' abbastanza diffuso il timore che si inizi un'opera senza che sia stata data ai cittadini una completa informativa nel modo più chiaro e trasparente possibile sull'intero progetto.

Il dubbio più ricorrente riguarda il percoso che taglierebbe in due il Borgo ed alcune vie del centro limitando la percorribilità e i parcheggi delle auto, ciò danneggerebbe i residenti e i commercianti.

 

 


- Sun 06/05/2007 or 21:10

 

Provate a dare un'occhiata a quest'articolo...(se si apre!) 

http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php


Stevejo - Sun 06/05/2007 or 22:25
Antonella ha scritto:

 

Provate a dare un'occhiata a quest'articolo...(se si apre!) 

http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php


enzo1950 - Mon 07/05/2007 or 15:02

L'Amministrazione Comunale non ha scelto il tram a due binari, tipo Roma, solo perchè con il tram di Padova poteva chiamarlo: Metro Latina!

Immaginate il Natale  2006 a Piazza a del Popolo come fosse stato triste,senza l'esposizione del Tram, costato a noi contribuenti più di 100.000 euri.

Enzo1950


massimo74 - Mon 07/05/2007 or 17:00

I deragliamenti fino ad ora sono stati 4.

- 3 in 6 mesi in fase di pre-esercizio con i vagoni vuoti.

- il quarto è avvenuto l'altro ieri, stavolta con persone a bordo.

Da come si evince chiaramente dai giornali locali, dire che si è sfiorata la strage, non è certo una esagerazione.

Vi invito a leggere anche il seguente articolo pubblicato oggi da "La Provincia", cliccando:

http://www.malamministrazione.it/index_file/files/sicurezzatram.doc

Su quest'opera per la quale emergono innumerevoli perplessità, credo ci sia bisogno di una informazione quanto più esauriente possibile, citando dati oggettivi e "disgrazie" di altre città.

Per questo motivo, ho pensato di rendere disponibili e scaricabili dal sito articoli significativi tratti dai quotidiani padovani, che terrò costantemente aggiornati con notizie attuali, cliccando sul seguente link:

http://www.malamministrazione.it/index_file/Page431.html


Kla - Tue 15/05/2007 or 11:03

Ieri sera nel confronto pubblico dei candidati a Sindaco, nessun di questi ha espresso parere favorevole alla realizzazione della Metro Latina (tram su gomma monorotaia), anzi si e' notata anche un po' di avversione a questo progetto.

Personalmente ritengo questa presa di posizione positiva e mi auguro che il tema trasporti in generale sia affrontato, da chiunque sara' eletto Sindaco, con il massimo coinvolgimento/informativa possibile per tutti i cittadini.

Fino ad oggi ed in particolare per quanto riguarda il progetto Metro Latina non e' stato cosi'. In molti in questa citta' hanno espresso riserve sul progetto, proprio perche' nessuno dell'Amministrazione attuale si e' preoccupato di dare una piu' completa visibilita' e chiarezza ai cittadini.

Anzi ci dobbiamo rammaricare del fatto che alle spese della comunita' a Natale sia stato esposto in piazza del Popolo un convoglio da tutti denominato il "TRENO DEI DESIDERI" (desideri di chi non si e' capito...o forse si?).

Salutoni

 


massimo74 - Tue 29/05/2007 or 14:55

Credo possa essere utile la seguente informazione:

stasera, venerdi 25 maggio, va in onda su STRISCIA LA NOTIZIA, un servizio realizzato dall'inviato Moreno Morello nella città di Padova.

Città che ricordo sta sperimentando il famigerato prototipo (definizione degli amministratori padovani), lo stesso che sarà -dicono- realizzato prossimamente a Latina.

I numerosi e gravi incidenti documentati dalla trasmissione costituiscono solo una parte delle problematiche che ricadranno sulla nostra città, nel caso la futura amministrazione deciderà di proseguire in detto progetto.

La trasmissione può costituire un approfondimento su un tema molto attuale, la cui data di inzio lavori sta slittando continuamente. Ora è prevista per metà giugno.

La domanda è sempre la stessa: chi comprerebbe un prototipo di automobile, per poi collaudarla sulla propria pelle?

Un cittadino normale? NO

Una amministrazione "disattenta"? FORSE

 

Grazie.

Massimo de Simone

 


- Wed 30/05/2007 or 13:45

Eccolo

 

http://www.video.mediaset.it/video.html


Stevejo - Wed 30/05/2007 or 19:36

L'ho visto ragazzi, grazie della seganalzione. Che dire..un piccolo anticipo di quello che avverrà a Latina se vorranno portare avanti il progetto "Metro".

Ciao a tutti

stefano 


massimo74 - Thu 31/05/2007 or 11:26

Salve,

Nella home-page del www.malamministrazione.it sono visionabili le due puntate di Sctriscia la notizia dedicate al tram Translhor. La prima è datata 5/9/2005, la seconda recentissima è del 29/5/2007.

Prossimamente saranno inseriti alcuni spezzoni di particolare interesse della trasmissione di Mi manda rai 3 e di una trasmissione locale di Padova sempre sullo stesso argomento.

C'è anche la possibilità, per chi fosse interessato, di visionare le intere trasmissioni.

Inoltre sto valutando l'opportunità di organizzare a breve una conferenza di informazione.

Cordiali saluti.

Massimo de Simone

 


massimo74 - Fri 24/08/2007 or 13:35

Salve,

per chi fosse interessato a saperne di più sulla "metro leggera", il sito www.malamministrazione.it è stato aggiornato con altri video sul tram Translohr riguardanti la città di Padova.

Si può anche accedere alla sessione video direttamente tramite il seguente link: http://www.malamministrazione.it/index_file/Page382.html


Vincenzo - Fri 24/08/2007 or 14:35

Secondo il mio parere il problema dei ciclisti con le rotaie rimane sempre quello delle piste ciclabili. Ovvero, se la città è fornita di apposite piste ciclabili dedicate mai e poi mai le ruote delle biciclette entrano nel binario in quanto  viaggiano sparatamente.

E ' possibile che in alcuni casi le biciclette possano passare sopra i binari ma può avvenire nei casi di attraversamento, diagonalmente ad angolo retto rendendo quindi impossibile il pericolo di incastro e caduta.

Ciò avviene ad Amsterdam dove convivono centrinaia di Tram e 700.00 biciclette  (e non qualche centinaio come  Latina) e, devo dire che parlando con la guida mi  conferma che la convivenza bici-tram è possibile.

[b]Allegato: [i][url=/uploads/newbb/1187966451.JPG]DSC02981.JPG[/url][/i][/b]

Dimenticavo: le piste ciclabili sono SOLO ciclabili e non pedonali (quesito posto da un utente che non ricordo il nome)


Salvatore - Fri 24/08/2007 or 14:50
Vincenzo ha scritto:

...Dimenticavo: le piste ciclabili sono SOLO ciclabili e non pedonali...

...e, aggiungo io, nei Paesi del nord Europa le piste ciclabili sono prese MOLTO sul serio. Ricordo ancora una delle prime volte che "sbarcai" al centro di Monaco di Baviera: inavvertitamente, insieme ad altri "fresconi" italiani, stavamo consultando una cartina stando in mezzo alla porzione di marciapiedi destinato alle bici. Io non capisco il tedesco ma il tono della voce e l'espressione del volto dei primi due ciclisti sopraggiunti prima che avessimo il tempo per una precipitosa ritirata non lasciava dubbi: non ci stavano augurando una buona giornata!!

Salvatore


Vincenzo - Fri 24/08/2007 or 15:04

ed è più facile essere investito da una bicicletta che da una macchina essendo le piste adiacenti ai marciapiedi e, tra l'altro sono anche più grandi delle nostre essendo attrezzate per il trasporto di merci ed animali.

[b]Allegato: [i][url=/uploads/newbb/4751871388.JPG]DSC03352.JPG[/url][/i][/b]

massimo74 - Fri 24/08/2007 or 18:38

Non è difficile dichiararsi a favore di un maggiore incentivo dell’uso della bicicletta, sia per quanto riguarda il benessere della città, dell’ ambiente e delle stesse persone.

 

Considero però il paragone con città come Amsterdam e Berlino non perfettamente calzante.

Nelle città citate si dispone, come ben si può notare anche dalle foto, di spazi enormi, in cui si inseriscono con molta facilità nella conformazione urbana lunghissimi percorsi pedonali e ciclabili anche accanto linee di tram. Tale conformazione è stata il più delle volte già pensata nel momento iniziale di pianificazione del territorio.

 

Ciò non vuol dire che anche in Italia, e quindi anche a Latina –città che seppur non disponendo di spazi così ampi come all’estero non è certamente una città medioevale- non sia opportuno realizzare idonei percorsi ciclabili. Tutt’altro.

 

Molto diverso poi è il discorso della “ciclabilità cittadina” in relazione alla “metropolitana leggera” e non si riesce a capire - come affermato in un precedente post- come eventuali piste possano essere un rimedio ai futuri incidenti dovuti alla monorotaia rialzata.

 

A tale proposito ricordo infatti che già ora sussistono gravi difficoltà nell’inserimento delle linee tranviarie non solo nel centro della città (ricordo via Matteotti, via Battisti, v. F.Goya ) ma anche su via Epitaffio. Mi pare difficile, o meglio impossibile, che si possa anche pensare all’inserimento di piste ciclabili che viaggino separatamente e affiancate, a meno della demolizione della maggior parte dei marciapiedi e degli edifici del centro della città.

 

Grazie.

 

Massimo de Simone


Salvatore - Fri 24/08/2007 or 19:10

Caro Massimo,

la nostra "malamministrazione", come la chiami tu, non rispetta nemmeno le leggi dello Stato! La legge 366 del 19.10.1998, ( http://www.parlamento.it/parlam/leggi/98366l.html


- Fri 24/08/2007 or 19:41

Eeeeeehh Salvatore quanto sei malizioso e pessimista!!!! La faranno..la faranno...con tutto quel bel prato che costeggia la strada hai voglia a piste ciclabili.....devono solo decidere lo stile!


Kla - Sat 25/08/2007 or 09:18
Considerata le realizzazione precedente della pista ciclabile, non abbiamo che da aspettarci lo stile MOLTO APPROSSIMATO e spendaccione, ma ancora una volta ci sarà chi dirà meglio di niente e accontentiamoci.

ClAuDiO_ - Sun 26/08/2007 or 07:37
Scusate èèè, ma una pista ciclabile lungo Via Veneto a cosa servirebbe? Avrebbe la stessa funzione che ha quella su Via Zanetti, cioè, inutile!
Se le piste ciclabili hanno come unico scopo quello della passeggiata allora daccordo, ma se la pista deve essere una reale alternativa per spostamenti magari pendolari in alternativa all'auto allora devono essere studiate, non fatte a caso. Per questo mi sembra anche assurda la legge che prevede che per ogni strada nuova ci sia una pista. Verrebbero mille spezzettoni di piste inutili!

Kla - Sun 26/08/2007 or 11:02
Vincenzo ha scritto:

E ' possibile che in alcuni casi le biciclette possano passare sopra i binari ma può avvenire nei casi di attraversamento, diagonalmente ad angolo retto rendendo quindi impossibile il pericolo di incastro e caduta.

 

Vincenzo, per il tipo di Metropolitana leggera su gomma e di superfice prevista a Latina e che personalmente spero non realizzino mai come già spiegato in precedenza, si utilizza non il doppio binario dei classici tram ma una monorotaia (puoi vedere nei filmati la struttura del manto stradale già realizzata a Padova).

La conformazione strutturale di questo binario mette a rischio l'attraversamento delle biciclette sopra il binario sia ad angolo retto che diagonalmente.

Più precisamente il binario sta in un alloggiamento con sezione ad imbuto ed è rialzato rispetto al terreno.

A Padova alcuni cittadini hanno e stanno imparando con le proprie ossa rotte che la conformazione di questa monorotaia è una vera e propria trappola per le biciclette.

A testimonianza di ciò ci sono anche i vari servizi trasmessi dalle TV disponibili in rete con i link pubblicati in questo sito nei post precedenti da Massimo e Roccia.

salutoni


anaclerio - Sun 26/08/2007 or 15:25

Caro Massimo, come dici in Germania e Olanda, già la pianificazione urbanistica prevede strade amplissime, su cui inserire piste ciclabili è facilissimo. Da noi la pianificazione consiste nel fare strade più piccole possibili (preferibilmente non alberate altrimenti le macchine poi l'estate stanno troppo fresche), per non togliere terreno agli speculatori edilizi.

A Latina visto anche il pessimo sviluppo edilizio degli anni 60-70 (per non parlare di zona di città interamente abusive, come Gionchetto e Pantanaccio), sono ben poche le strade su cui si possono realizzare piste ciclabili. Come detto una può essere Via Veneto che collegandosi alla pista ciclabile di Via del Lido (quella sui marciapiedi), può estendere le rete fino a Via Isonzo, e poi da questa si potrebbe andare fino all'entrata di Fogliano, e proseguendo poi a destra lungo la Provinciale litoranea (dove c'è una banchina abbastanza larga da poter accogliere una pista ciclabile), collegarsi alla nuova pista ciclabile di via del Lido.

Inoltre si possono realizzare piste sui marciapiedi dei viali storici di Latina più larghi (ad esempio Viale Mazzini) oppure la nuova Via San Carlo da Sezze, che dopo la demolizione dei vecchi capannoni e la costruzione dei nuovi palazzi, è stata ampliata di molto (forse anche troppo), e può accogliere bene una pista ciclabile. Però sia Viale Mazzini, sia Via S.Carlo da Sezze andrebbero a sbucare su strade molto strette. La stessa circonvallazione presenta marciapiedi di laghezza variabile in molti punti, e soltanto un allargamento degli stessi, e di conseguenza un restringimento della sede stradale, potrà permettere di accogliere una pista ciclabile. Insomma per il centro vanno individuati gli assi che hanno una sufficiente larghezze e che con lavori di ampliamento dei marciapiedi permettano di farci entrare una pista ciclabile. Ma come detto sono pochi ed è difficile raccordarli in modo da formare una rete, anzichè degli spezzoni che si interrompono improvvisamente.....

Altrimenti si corre il rischio di fare come su Via Zanetti, dove al posto del marciapiedi hanno fatto una pitturata a terra, di circa 100 m che inizia e muore nel nulla.

Per le zone extraurbane invece in alcune zone ci sono meno problemi, potendo sfruttare lo spazio tra la fascia frangivento di eucalipti e la recizione delle case, e dove queste sono fin sopra le scoline si può espropriare, ma i costi aumenterebbero. Oppure sfruttare tratti di canali di bonifica oltre alle strade provinciali.... Insomma bisogna pianificare, ed evitare che nuove costruzioni in campagna abbiano le recinzioni fin sopra le scoline delle strade provinciali...

ANACLERIO


Salvatore - Mon 27/08/2007 or 07:16
ClAuDiO_ ha scritto:
...ma una pista ciclabile lungo Via Veneto a cosa servirebbe?...

Caro Claudio, se le piste ciclabili debbono essere una alternativa alla viabilità ordinaria, allora devono essere capillari e debbono consentire al ciclista di raggiungere qualsiasi posto che egli potrebbe raggiungere in auto. Ora, una pista ciclabile parallela a Via veneto potrebbe pure apparire inutile se restasse isolata, ma se un domani venisse collegata alle piste di altre nuove strade, e queste alle piste delle strade a cui man mano si fa la manutenzione straordinaria, ecco che, magari tra 10 anni, potremmo raggiungere quel livello di capillarità necessario. Certo che è impossibile che una mattina ci svegliamo e troviamo Latina piena di piste ciclabili, così come è vero che se mai si comincia a costruirle, mai le avremo. La legge è a a mio avviso giusta e deve essere rispettata. Poi il Comune che bell'esempio di legalità offre ai suoi cittadini se è il primo ad essere fuorilegge?

Salvatore

 


Vincenzo - Mon 27/08/2007 or 07:39

La pista ciclabile deve essere costruita insieme alla strada. Così facendo si evita di fare difficili inserimenti futuri a danno della viabilità e degli edifici già costruiti.

La zona di Via Veneto in un prossimo futuro sarà oggetto di cementificazione e pertanto saranno costruite strade, palazzi ecc. ecc. e una fitta rete di piste ciclabili darà al costruendo insediamento il giusto rispetto della normativa nonchè una maggiore vivibilità del quartiere stesso.

VINCENZO

 

 


Kla - Mon 27/08/2007 or 09:39

Nessuna pista ciclabile e' compatibile con il tipo di Metro leggera prevista a Latina, per questo motivo e per altri elencati in precedenza su questo sito e non solo da me mi auguro che il progetto Metro Leggera a Latina non verra' mai realizzato, ma verranno prese in considerazione altre modalita di servizio pubblico di trasporto.

Per esempio, ci sono 6 BUS ecologici fermi in deposito inutilizzati e pagati con i nostri soldi (UNMILIONEOTTOCENTOMILA Euro) .

Cosa sta aspettando il Sindaco Zaccheo e la nostra Amministrazione a farli usare?

salutoni


anaclerio - Mon 27/08/2007 or 12:56
Vincenzo ha scritto:

La pista ciclabile deve essere costruita insieme alla strada. Così facendo si evita di fare difficili inserimenti futuri a danno della viabilità e degli edifici già costruiti.

La zona di Via Veneto in un prossimo futuro sarà oggetto di cementificazione e pertanto saranno costruite strade, palazzi ecc. ecc. e una fitta rete di piste ciclabili darà al costruendo insediamento il giusto rispetto della normativa nonchè una maggiore vivibilità del quartiere stesso.

VINCENZO

 

 

Caro Vincenzo, certo è scandaloso che anche quel tratto di campagna, fino ad oggi conservatosi discretamente sia oggetto di speculazioni edilizie.. E i palazzi dove vorrebbero costruirli, fin sotto la rete ad alta tensione dell'ENEL? Non vi sono vincoli di inedificabilità?? Cmq sia continuamo a consumare nuovi suoli, anzichè sfruttare l'opportunità di demolire vecchi edifici, brutti ed abusivi, che a Latina abbandonano....

Da chi hai avuto la notizia? Da esponenti di AN?

ANACLERIO


- Mon 10/09/2007 or 06:50

E vai dopo aver girato a  vuoto per i quartieri prima delle elezioni ora una bella gita in Cina (l'articolo è stato già citato nelle notizie da francesca ma lo riporto anche quì)

http://www.i4it.it/LatinaOggi2/openPdf.php"justify">Riportare nuovamente in "vista" il problema del collegamento Metro è condivisibile, magari meno alcune considerazioni del giornalista sulla facilità di raggiungere Latina Scalo in auto, mi sembra che basti percorrere via Epitaffio o via del Piccarello per rendersi conto che agevole in auto non è, anzi a volte è pericoloso dai nostri quartieri via aereoporto è più agevole ma poi ci si imbottiglia al centro d Latina scalo e nel parcheggio della stazione.

Credo che il piano di sviluppo sia quello di Cervellati che prevede l'espandersi di Latina verso lo Scalo ma potrei sbagliare comunque di imprenditori edili nel consiglio, assessorati e giunta ce ne sono diversi magari si può chiedere a loro.



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