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Attualità.... Un figlio per le coppie gay: sei pro o contro ???

By: Vincenzo

Vincenzo - Fri 31/03/2006 or 19:41
Volevo proporre al caro Freddy di aprire un forum dedicato all'attualità, ovvero alle argomentazioni della cronaca, della politica, ecc. Invito gli utenti a provare questo argomento abbastanza discusso recentemente e cioè: UN FIGLIO PER LE COPPIE GAY, SEI PRO O CONTRO ? Omosessuali e genitori? In Sapgna, Inghilterra, Svezia è già realtà. E in Italia? Per ora è tabù. Secondo i sondaggi la maggioranza degli Italiani è contraria (80 per cento). Voi come la pensate? Le coppie gay dovrebbero poter avere un figlio oppure no? e perchè ? Vincenzo

davide - Fri 31/03/2006 or 20:27
NO

Salvatore - Sat 01/04/2006 or 17:23
Caro Vincenzo, A mio parere l’istituto dell’adozione serve principalmente a dare una famiglia ai bambini che per le più svariate ragioni non ce l’hanno, e non a soddisfare il legittimo desiderio dei genitori che non possono avere figli. Questo secondo aspetto può trovare soddisfazione incidentale, ed è giusto che la trovi, ma non deve essere, a mio parere, la motivazione principale dell’adozione. Un bambino adottabile ha spesso un trascorso traumatico, è una creatura fragile e bisognosa delle migliori cure. Egli ha quindi bisogno di una famiglia adottiva che sappia offrirgli stabilità emotiva e quella normalità che gli è stata finora negata. Dando per scontate le migliori intenzioni e l’amore che indubbiamente i genitori adottivi gay vorrebbero e saprebbero offrire ad un figlio adottivo, penso sarebbe ingiusto esporre un bambino già così duramente provato ad ulteriori “ottovolanti” emotivi. Basta pensare agli interrogativi che il bambino si porrebbe crescendo, alle crisi di identità, per non parlare delle crudeli prese in giro che subirebbe da parte dei suoi coetanei. Per cui la risposta è no! Penso che le adozioni debbano essere riservate alle coppie eterosessuali, non per voler discriminare gli omosessuali, ma per salvaguardare i diritti dei bambini. Salvatore

Vincenzo - Sat 01/04/2006 or 18:33
Caro Salvatore, io la penso esattamente come Te (al 100%), anche se nella precedente non mi ero espresso in merito. Sono curioso di sapere cosa ne pensa la gente comune come noi, fuori dagli schieramenti politici e religiosi. Saluti Vincenzo

giucap - Mon 03/04/2006 or 08:04
Carissimi, argomento interessante e di estrema attualità. Le ragioni portate da Salvatore hanno per me fondamento, soprattutto nella declaratoria iniziale. Forse però bisogna anche valutare le alternative. Detto che in linea di massima sarebbe meglio un'adozione etero ad una omo, può cambiare il giudizio se l'alternativa è semplicemente l'istituto? Ovvero, è meglio un'affettività "diversa" o niente? Personalmente sarei per il "case by case", aprendo anche in linea di principio alle adozioni dei single. Giustamente il centro del ragionamento, e quindi l'obiettivo primario, deve rimanere quello indicato da Salvatore. Come raggiungerlo? O meglio, possiamo precluderci alcune strade in nome di un principio (che in quanto tale rischia di rimanere astratto)? La complessità della vita, e forse anche una certa crescente difficoltà relazionale, hanno comportato il disgregarsi di parecchie famiglie "naturali"; anche il fenomento delle "ragazze madri" (il caso dei "ragazzi padri" mi sembrerebbe solo di scuola) storicamente ha costituito un caso non marginale di educazione al di fuori della famiglia etero. Pertanto già molti bambini sono educati da single, alcuni sicuramente anche da coppie omosessuali. Immagino che nessuno chiederebbe solo per questo l'affido a tutela del minore! Vogliamo dare per scontato che un separato o una ragazza madre siano sempre meglio di un estraneo o di una coppia omosessuale, solo per il vincolo di sangue che li lega al bambino? A maggior ragione, vogliamo stabilire una volta per tutte che una coppia eterosessuale (che abbia passato i tests psicologici richiesti per le adozioni, che mi auguro i più seri possibile) sia sempre e comunque meglio di un single o di una coppia omosessuale che passi gli stessi tests, magari con risultati più lusinghieri (il che significa maggiori garanzie in relazione ad affettività ed educazione del bambino)? Io non me la sento di dare una risposta così, in assoluto. In nome di che cosa? Della salvaguardia del bambino? Anche una coppia "mista" in senso etnico può essere vista come diversa, vogliamo vietare l'adozione anche a loro? Se invece vogliamo portare motivazioni di ordine religioso, mi ritiro in buon ordine: lì non c'è ragionamento che tenga, si segue (giustamente) la dottrina. Ma ciò però a mio avviso non dovrebbe impedire ad uno Stato laico di legiferare in merito. Sempre nell'interesse del bambino (e non per un "laicismo" astratto). Un saluto Giulio

Vincenzo - Thu 30/08/2007 or 06:57

L'adozione di provvedimenti penali contro i lavavetri decisa dalla giunta diessina di Firenze ha suscitato molte perplessità e qualche sostegno da parte di vari esponenti di governo, aprendo un nuovo dibattito all'interno della maggioranza.Il primo a criticare l'uso di denunce penali contro chi assedia gli automobilisti fermi ai semafori con spugna e sapone è stato il ministro della Solidarietà...

 

 


- Thu 30/08/2007 or 08:02

Intanto è un altro argomento rispetto a quello citato nel post, sono entrato per leggere delle adozioni e mi ritrovo ai lavavetri, magari mettilo da solo. Intanto sulle due cose l'adozione è una cosa delicata e come applicarla in caso di coppie non etero è ancora tutta da studiare, comunque non abbiate preconcetti fasulli ed inutili su presenza del padre della madre ecc ecc di coppie etero che hanno seri problemi e ne creano ai figli ce ne sono a iosa, come donne che crescono i figli (e bene) da sole. E' la nostra società che non accetta questi bambini adottati da coppie gay, immaginate a scuola, per strada, venire additati, ammiccatti, derisi, offesi, perchè per molte cose il medioevo è ancora tra noi, ed anche a pesanti influenze di altro genere (dico soltanto che lo Stato dovrebbe essere "laico" ma non lo è), è meglio lasciare questi bambini fino  i 18 anni in un istituto piuttosto che farli adottare da single o da coppie gay, io sono favorevole. Per chi non lo è dico solo cresceteci in un istituto oppure se conoscete veramente delle coppie gay.

Riguardo ai lavavetri il discorso è lo stesso ampio si parla di galera, gogna, fustigazione in pubblico semaforo e magari perchè no, il capestro, quando le carceri sono piene e fuori rimangono spacciatori, ladri, stupratori, pedofili, omicidi ed altro ancora. Non serve inasprire alcuna pena le pene esistono già è la certezza della pena che nel nostro paese non esiste, quello dei lavavetri è il minore dei problemi se poi sono aggressivi si denunciano e si fanno arrestare per aggressione ed il lavaggio del vetro certo c'entra poco.


Ego - Fri 31/08/2007 or 20:47

Fino a vent'anni fa i figli delle coppie divorziate erano additati male dai compagni di scuola e, all'uscita, le madri tenevano lontano i propri figli da loro. Oggi gran parte delle coppie è divorziata.

Quanto credete che ci vorrà a noi italiani per fare l'abitudine ai bambini adottati dalle coppie omosessuali? E' solo questione di tempo.



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