Il Portale dei quartieri di Latina Nascosa e Nuova Latina

Infopoint a Latina Scalo: ennesimo scempio!!

By: davide

davide - Tue 30/10/2007 or 14:36

In questi giorni si stà lavorando alla costruzione di un Infopoint turistico davanti la stazione ferroviaria a Latina Scalo. Il bello è che lo stanno realizzando nel bel mezzo dell'aiuola verde che si trova davanti la stessa. Aiuola tra l'altro mantenuta e curata senza nessuna sponsorizzazione dall'Hotel che vi si trova di fronte...

Quell'aiuola già durante l'era Finestra era stata ristrutturata. Si era provveduto a tagliare i 4 pini secchi posti ai 4 angoli del rettangolo ed a sostituirli con 4 piante di conifere, ed inoltre a rifare il marciapiede perimetrale in travertino romano.

Era sopravvisuto solo uno dei 5 pini di fondazione, e che si trovava proprio al centro dell'aiuola. Pino che circa un'anno fà si è seccato all'improvviso, colpito dalla stessa malattia che stà decimando quelli sulla Via Epitaffio.. Ebbene quel pino fu tagliato..

Ora su quell'aiuola bisognava soltanto eliminare le radici dei vecchi pini, piantarne dei nuovi ai 4 angoli al posto delle conifere che stanno seccando anche esse, rifare il prato e piantare qualche fiore. Tutto quà!

Invece che bella idea hanno avuto ! Quella di fare un infopoint, che non è niente altro che un gabbiotto! Già hanno scavato le fondazioni e realizzato una piattaforma di cemento! Ma che bravi!

Non potevano posizionarlo sull'ampio marciapiede che si trova a fianco della pensilina degli autobus?

Proprio la piazza davanti la stazione dovevano andare a rovinare?

ARKAN


- Tue 30/10/2007 or 17:21

Ragazzi!...Ma vogliamo mettere l'utilità dell'infopoint alla stazione? Finalmente qualcuno dirà all'incauto viaggiatore (che vorrebbe partire...) come potrebbe fare per comprare un biglietto per una qualsiasi destinazione quando, molto spesso, specie nei festivi, troverà la biglietteria chiusa, la macchina che distribuisce biglietti fuori servizio ed il tabaccaio che osserva il risposo settimanale! Ed all'altrettanto incauto viaggiatore (che arriva alla stazione di Latina...) dov'è la città e come raggiungerla, visto lo stupefacente funzionamento dei  servizi pubblici!


davide - Tue 30/10/2007 or 21:14

Antonella, io non discuto l'utilità o meno dell'info point. Dico solo, di tanto spazio, si doveva per forza andare a rovinare con una colata di cemento la piazza della stazione?

ARKAN


- Wed 31/10/2007 or 08:27

Io sono d'accordo con te! Ma evidentemente è stata fatta la scelta di proseguire nell'esempio di chi, nel tempo, ha stravolto la fisionomia prima di tutto dell'edificio mazzoniano, cambiando la posizione delle biglietterie, delle sale d'aspetto delle finestre e  e così via (tutto questo peraltro non ha affatto migliorato la fruibilità della stazione!) poi del piazzale antistante. L'ironia sull'infopoint nasce da questo...oltre che dai dubbi sull'utilità reale, visto l'andazzo generale della stazione;.... a meno di notizie che non conosciamo sulla metro di supereficie, sull'aeroporto o su chissà quale sogno! Hai visto mai?


Stevejo - Wed 31/10/2007 or 09:25

Ragazzi, sono completamente d'accordo con voi...però non lo sappiamo...magari su quel marciapiede deve venirci un palazzo, per cui non può essere toccato . 

Tra l'altro, ma può mai essere che una stazione di un capoluogo di provincia ha solo 2 biglietterie? Quando rifecero la stazione, visto che tanto stavano stravolgendo tutto...beh, a quel punto ne potevano fare 3 o 4, no?

Ogni mattina c'è una fila enorme alle biglietterie, quasi tutti x fare un supplemento intercity che spesso finiscono x perdere a causa della lunga fila alle biglietterie.

Infine, già che ci siamo, mi sono sempre domandato il perchè non sono mai stati chiesti dei fondi per allargare la stazione (di spazio ce ne sarebbe oltre i terzo binario), aumentarne i binari e permettere quindi anche agli "eurostar" di fermarsi a Latina...sarebbe stato veramente comodo x chi deve andare verso Napoli, oltre che di una certa utilità per chi deve raggiungere Latina...e quindi x il turismo in generale. 


- Wed 31/10/2007 or 10:59

Caro Stefano...il fatto che a tutt'oggi gli Eurostar non fermino a Latina credo si possa ricercare nella "stima" e nell'autorevolezza di cui gode la città ed i suoi rappresentanti tutti! Qualcuno dice che sono mezzi destinati agli spostamenti superveloci per cui qualche città "minore" deve essere necessariamente saltata, ma vorrei che  mi spiegassero perchè, per esempio, sulla linea Roma-Venezia che frequento spesso, l'Eurostar (che sono costretta a prendere a Roma con "coincidenze" da Latina assurde che mi costringono a lunghissime soste....) ferma a Ferrara, Rovigo e Padova che, (soprattutto Rovigo...) non sono dissimili da Latina,   rendendo il tratto Bologna-Venezia una specie di via crucis! Ed inoltre, considerando che la linea destinata all'alta velocità Roma-Napoli è quella che passa da Frosinone-Cassino, non si capisce perchè Latina debba ancora subìre la servitù molesta e pericolosa (e pure offensiva visto che noi siamo ignorati..) dello sfrecciare di questi treni nella nostra esigua stazione!

p.s. Qualcuno mi ha raccontato che un Eurostar ferma perfino a Ferrandina, piccolissimo comune in provincia di Matera, del quale, oltre al simpatico nome, non conosco altro! Spero fosse una boutade!


Kla - Wed 31/10/2007 or 11:56

Per quanto riguarda gli Eurostar da far fermare a Latina, mia personale opinione e' che per il momento e' solo un sogno che potrebbe non durare molto, tutto dipendera' dallo sviluppo di questa citta' e dagli interessi e richiami che si spera sapra fornire in futuro.

Salutoni

P.S. Antonella, per quanto riguarda Ferrandina come sospettavi credo sia stata citata solo per fare un battuta sulle condizioni precarie delle linee ferroviarie in Basilicata. Mi sa che la linea di Ferrandina fino al 2009 non sara' rispristinata.

Vedi verbale di ottobre dell'anno scorso in allegato :

Allegato: Ferrandina.doc

 


Vincenzo - Wed 31/10/2007 or 12:24

Ferrandina è famosissima per le sue olive. Quanto alla provincia di Matera, lasciamo perdere in quanto mi risulta che Matera sia l'unico capoluogo di Provincia non servito dalla FF.SS.

VINCENZO

 


davide - Sun 02/12/2007 or 17:12

Continua intanto la protesta furiosa degli abitanti di Latina Scalo contro questo scempio. Nessuno di coloro che si fece fotografare davanti l'aiuola è ancora intervenuto per spiegare il perchè di questo!

Come segnalavo già qualche mese fà, il Comune di Latina stava distruggendo la bella area verde di fronte la stazione per fare un Infopoint, ovvero un insulso gabbiotto in cemento armato.

Uno scempio insomma!! Invece di rimuovere le radici dei vecchi pini tagliati negli anni passati, livellare il terreno (che presentava una gobba), e piantumare nuovi pini, fiori e cespugli, hanno pensato bene Tiero e Guercio di fare una colata di cemento. Oggi anche i cittadini di Latina Scalo se ne accorgono, ed insorgono contro quest'opera inutile del Comune, che rappresenta un pugno in un occhio, o se volete, una zampata alle .......!

E' ora di dire BASTA a questo modi di amministrare i soldi pubblici.

Ecco gli articoli di Latina Oggi, dove i cittadini inbufaliti sfogano tutta la loro rabbia:

http://www.dagolab.it/public/LatinaOggi/Archivio/29_11_2007/pag11scalo.pdf

http://www.dagolab.eu/public/LatinaOggi/Archivio/02_12_2007/pag13_latina_scalo.pdf

ARKAN


- Mon 03/12/2007 or 20:01

Oggi, commentando con un mio amico architetto la vicenda penosa dell'infopoint alla stazione, mi è tornato in mente che un tempo, fino  a gran parte degli anni '60 se non ricordo male, a sinistra della fontana, guardando verso la ferrovia, sorgeva uno di quegli elementi in cemento, non proprio di arredo ma di una certa utilità per i maschietti e tanto in voga in altri tempi: il cosiddetto vespasiano!! Chissà  se chi ha voluto l'infopoint in quella posizione non voglia ricordarne i "fasti"!?


- Tue 04/12/2007 or 19:07

http://www.dagolab.eu/public/LatinaOggi/Archivio/04_12_2007/pag11scalo.pdf

A quanto pare il lupo perde il pelo ma non il vizio: anche per l'iter per l'Infopoint, al pari di quello per la Metro leggera, il Comune si è regolato "a discrezione"!


davide - Tue 04/12/2007 or 20:07

Insomma un Infopoint abusivo!!

PROCURATORE MANCINIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

ARKAN


davide - Wed 11/06/2008 or 19:28

Lo scempio è quasi terminato. 200 mila euro buttati nel cesso. Un manufatto inutile, che non servirà a nessun turista, perchè turisti a Latina Scalo non ne sbarcano!

http://www.dagolab.eu/public/LatinaOggi/Archivio/11_06_2008/pag10latinascalo.pdf


- Wed 11/06/2008 or 19:49

200.000? Se non ricordo male, sul cartello dei lavori, il costo indicato supera abbondantemente i 300.000.....


Kla - Wed 11/06/2008 or 19:54

Questa struttura invasiva per i turisti di Latina?

Ma chi ci andrà a lavorare in questa specie di cappella funebre?

Staremo a vedere.

 


gasby - Thu 12/06/2008 or 15:52

Comunque, dalla foto non sembra poi così brutta....


Kla - Thu 12/06/2008 or 16:10

Gasby, dalla foto forse può non sembrare una brutta struttura. Vai a a vederla alla stazione. Personalmenmte la considero uno scempio che toglie spazio rendendo l'ambiente triste e oprimente.

Se poi entriamo nel merito dell'utilità, dobbiamo domandarci ma serviva veramente un infopoint cosi grosso per il turismo li davanti?

Se non erro dentro la stazione ci sono dei locali non utilizzati, forse bastava ristrutturare quelli che rovinare una piazza.

Se continua a piacerti è solo questione di gusti e i gusti non si discutono.

Salutoni

 


gasby - Thu 12/06/2008 or 16:21

Kla,

Da subito, sono stato contro ad un edificio innalzato ad una manciata di metri di una delle opere architettoniche più antiche per una città del Novecento come Latina, a coprire, tra l'altro una fontana dello stesso periodo (anche se non di eccelsa bellezza).

Dal punto di vista dell'utilità, non mi sembra di vedere frotte di frastornati turisti vagare in giro per Latina, con macchina fotografica a trocolla alla ricerca del Palazzo Emme........

E' ovvio che è una immagine che tutti ci auguriamo e che speriamo si gettino le basi affinchè il turismo in provincia di Lt decolli, come meriterebbe, ma condivido il tuo pensiero che non era necessaria una struttura del genere.

Ti annuncio che non ho visto l'opera dal vivo, però me la immaginavo come uno squallido gabiotto di vetro e metallo.

La struttura (almeno da quella foto) non è malvagia. E' ovvio che poi è da valutare la veduta d'insieme.

Ciao

Luca


- Thu 12/06/2008 or 17:15

 

Date un'occhiata alla mésse di castronerie che scrive tale Sara Fedeli  su Parvapolis.. prendendo spunto dalle critiche rivolte da ItaliaNostra all'infopoint....

http://www.parvapolis.it/page.php


davide - Thu 12/06/2008 or 21:20
Questa Sara Fedeli mi pare che scopra l'acqua calda! Sono stato uno tra i primi (dopo aver visto su Latina Oggi il rendering della struttura) a dire che l'architettura richiamava il razionalismo della stazione. La presenza dei mattoni rossi, i lucernari tondi (oblò) richiamavano chiaramente la stazione. Il problema però è che: 1) Si è andati a deturapare l'area verde della piazza, che invece aveva bisogno solo di una riqualificazione; 2) La prospettiva ne viene indubbiamente mortificata ed offesa (richiamando Pennacchi egli ha detto che un cazzabubbu del genere lo puoi mettere anche in un'area di 15 ettari, ma se stona stona; 3) Costa un mucchio di soldi (300 mila euro mi corregge Antonella), che è il prezzo di un appartamento medio al Q4-Q5; 4) Ultimo ma non ultimo, è totalmente inutile, visto che a Latina Scalo non sbarcano nè sbarcheranno mai turisti (quando mai li hanno visti Zaccheo, Tiero e Guercio rimane ancora un mistero) ARKAN PS. Klà, bella l'espressione "cappella funebre"

davide - Thu 12/06/2008 or 21:26

X Sara Fedeli

Oddio, l'hotel non sarà un edificio storico, ma neanche questo scempio e mostro che costei dice.

Signora Fedeli, vada a farsi un giro alla Marina di Latina, vada a vedere i vari abusivismi anni 60-70-80, e poi discuisiamo sugli scempi! Quando a quelle catapecchie metteranno sotto le mine sarà sempre troppo tardi!

ARKAN 


- Fri 13/06/2008 or 06:24

 

 

arkan ha scritto:

X Sara Fedeli

Oddio, l'hotel non sarà un edificio storico, ma neanche questo scempio e mostro che costei dice.

Ma soprattutto non toglie visibilità al complesso di Mazzoni (che non è razionalista come pensa  la signora, mettendo tutto e tutti nello stesso calderone...un pò di approfondimento le farebbe bene!)...


MarmaLT - Fri 13/06/2008 or 06:54

Antonella scrive: 200.000? Se non ricordo male, sul cartello dei lavori, il costo indicato supera abbondantemente i 300.000.....

Kla aggiunge:  Ma chi ci andrà a lavorare in questa specie di cappella funebre?

... ed io dissentendo con le quisquiglie addotte da ARKAN, insisto che certi lavori sono "tipicamnte latinensi" (presto ci riconosceranno "il marchio D.O.P.", da mettere sulle tabelle indicanti i lavori) - consentitemi  un inciso per l'amico che con me ha visto i lavori di Via Respighi, lì la tabella non l'hanno ancora messa perchè attendono il rilascio dle riconoscimento del 'marchio D.O.P.' - direi futuristi, perchè i cittadini italiani priovenienti da tutte le regioni limitrofe, scesi dalla treno che viaggia sulla TAV, le schiere di turisti, si recheranno alla 'cappella funebre' chiedendo notizie sugli stabilimenti balneari di questo o quel politico (a seconda se di destra o di sinistra) o funzionari pubblico. Poi saliti sulla Metroleggera, voleranno verso la marina di Latina, ove albergheranno in Hotel (come l'Hotel Gabriele lo scorso anno) ove la serenità ed il riposo sarà assicurato dalle musiche diffuse dagli stabilimenti balneari o discoteche sulla spiaggia (ops'.. questo della spaiggia non si doveva dire c'è l'Ordinanza dell'Ufficio Demanio del Comune), oppure arrivati al Porto Turistico della Centrale Nucleare del Sabotino, prenderanno i  velieri e salperanno per crociere sul Meditarraneo.... e voi vi state a preoccupare dei 300.000 €.? Quello è tutto compreso costi di costruzioni e 'parcelle' varie... come per le cappelle funerarie, insomma.


renatosd - Fri 13/06/2008 or 07:59
Antonella ha scritto:

 

Date un'occhiata alla mésse di castronerie che scrive tale Sara Fedeli  su Parvapolis.. prendendo spunto dalle critiche rivolte da ItaliaNostra all'infopoint....

http://www.parvapolis.it/page.php


MarmaLT - Fri 13/06/2008 or 09:46
Ho letto l'intervento di Sara Fedeli... e, se avesse evitato le riflessioni nell' ultimo capoverso probabilmente poteva essere 'digeribile la lezione magistrale', ma quando arrivi lì alla fine del pezzo capisci che nella sua stanza dove scrive le bandierine ideologiche non sono 'rosse', come accusa essere quelle di "Legambiente", ma di un bel 'nero corvino' da far giustificare anche quell'obbrobrio che si è concretizzato fra lo scempio architettonico dell'hotel e l'opera mazzonaina.... Accusa gli altri, ma si tradisce, non è critica è astio politico, cioè l'altra faccia della medaglia.

- Fri 13/06/2008 or 12:53
Purtroppo..caro Mario..non è neppure una lezione magistrale! La signora, ostentando la sua laurea in conservazione dei beni culturali, si ostina a disquisire sul concetto di restauro architettonico (che è tutt'altro, dimostrando peraltro di saperne ben poco...), quando l'argomento non è affatto il restauro, bensì la costruzione ex novo di un edificio (di cui non commentiamo neppure l'estetica...nè la scelta dei materiali..) in un luogo assolutamente inopportuno, in una città che si vanta di salvaguardare gli edifici di fondazione, e poi li "oscura" in quel modo!!!

Kla - Fri 13/06/2008 or 18:22

Ho riletto (e adesso dico purtroppo) l'articolo di Sara Fedeli e mi è sembrato carino come articolo ma solo come compitino scolastico di fine anno dove devi far vedere bello qualsiasi cosa anche la "cappella funebre" infopoint messo in mezzo alla piazza della stazione a disturbare ciò che c'era prima. Credo sarebbe stato meglio cercare di migliorare la piazza senza costruire questo grosso obrobrio. 

E' con queste invasive strutture che l'Amministrazione vuole incrementare il turismo a Latina?

Non saranno invece altri soldi buttati?

Salutoni

Claudio Ennas


Baol - Fri 13/06/2008 or 19:57

Sono soldi buttati, eccome! Ma ci riuscite ad immaginare frotte di turisti in fila davanti all'Infopoint della stazione di Latina, provenienti da tutte le parti del mondo...? No, davvero, come potevamo continuare senza un Infopoint!! Ora sì che possiamo essere un polo d'attrazione turistica!!  Francesca


- Sat 14/06/2008 or 19:06

Scusatemi tanto...ma ho proprio sbagliato! Avevo detto che mi sembrava che per la realizzazione dell'infopoint alla stazione sarebbero stati spesi circa 300.000 euro: non è così!!!  Oggi sono capitata alla stazione e sono andata a leggere...i costi_dell'infopoint.jpg, almeno quelli riportati sul cartiglio esposto, sono questi!!!! 543.127,93 euro per la costruzione, a cui vanno aggiunti 39.354,15 per la sicurezza, per complessivi 582.482.08 euro, sempre che bastino.....Vista la terribile puzza di pipì che, per ora, si sente passando o parcheggiando lì  vicino, è un vespasiano certamente ben pagato!


Kla - Sat 14/06/2008 or 23:18

Antonella,

Mi viene in mente una battuta di un comico:

"Ma chi è quel morto di fame che non ha" 582.482,08 euro per fare uno scempio?

Per quanto riguarda la puzza bisogna considerare che è tipico in quanto esiste una categoria di bipedi animali incivili che amano marcare il territorio nei pressi di tutte le stazioni, dei sottopassaggi o delle cabine telefoniche o posti similari. Capirai hanno visto un vespasiano così grosso vicino alla stazione come potevano farsi sfuggire l'occasione di marcarlo?

Salutoni


davide - Sun 15/06/2008 or 01:16

Cosa cosa cosa?? 548000, cioè quasi 600 mila euro?

Cioè quasi 1 miliardo e 200 milioni di vecchie lire per quel cazzabbubbu!!! Me cojoni!!

Forse sarebbe il caso di interessare la Corte dei Conti per questo sperpero che grida vendetta!!

 ARKAN


davide - Sun 15/06/2008 or 01:22

Ecco l'articolo di Pennacchi in risposta alla provocazione di Sara Fedeli:

http://www.anonimascrittori.it/forum/viewtopic.php"2">SULL’HOTEL BOLOGNA E L’INFOPOINT

Leggiamo che per qualche ateo convertito del circo di Zaccheo, pure Italia Nostra sarebbe oramai divenuta un covo di ignoranzità vetero-comunista: non sta al passo coi tempi. L’infopoint difatti sarebbe bello, un’opera d’arte adeguata al futurismo mazzoniano e che noi moderni abbiamo tutto il diritto di fare. Anzi, essa “apprezza”, cioè aggiunge valore al piazzale della stazione ferroviaria di Latina Scalo: “Non come l’hotel Bologna, che quei fessi di Italia Nostra non si sono accorti che è il vero obbrobrio da buttare giù”.
Ora io non so chi è il padrone dell’hotel Bologna e se per caso ha fatto qualche dispetto a qualcun altro. Certo per gli esperti d’arte e di cultura pontini l’hotel Bologna non rientra esattamente nei canoni pontino-babilonesi cari a Nasso. Però sta sulla terra propria e il padrone se l’è fatto coi soldi suoi. Non sta sul suolo pubblico e non lo pago pure io come quell’aborto d’infopoint.
L’hotel Bologna inoltre – bello o brutto che sia ma una volta ci si mangiava bene; adesso non lo so perché è una vita che non ci vado – sta molto al di là del piazzale e della stazione: non influisce sulla vista né di questa né di quello. Tu lo vedi solo se “esci” dalla stazione, non se ci “entri”; poiché la stazione ce l’hai alle spalle. Anzi, era dall’hotel Bologna che godevi – ai bei tempi – la miglior veduta della stazione.
Diverso è per l’infopoint, che sta “sul” piazzale e “davanti” alla stazione, costituendo una frattura traumatica che oblitera definitivamente la veduta complessiva della stazione stessa, da parte delle migliaia di viaggiatori che ogni giorno dal parcheggio ci si dirigono a piedi. Questi fino a ieri erano “ricreati” dalla veduta di un’opera d’arte architettonica che qualificava, in quanto tale, l’intera città. Se tu adesso mi impedisci di vederla, che qualifica più? Solo l’ignoranza di quella città, la sua arretratezza culturale.
La questione naturalmente prescinde dalle caratteristiche intrinseche dell’oggetto-infopoint che potrebbe, in sé, risultare eventualmente anche carino o disegnato bene. L’oggetto architettonico non è però un vaso che si possa mettere su ogni comò, non conta solo come è fatto ma “dove”: il contesto cioè, e le relazioni che si vengono a rompere o a stabilire tra gli oggetti e i percorsi che lo precedevano. Può quindi averlo fatto pure Michelangelo, ma installato lì – a spese nostre peraltro, non loro o dell’hotel Bologna – non è che un atto di violenza contro la stazione di Mazzoni, quasi a dire: “Visto? Mo’ insieme a me, là ci sta pure Mazzoni”. Forza Tanganica.

(a.p. 13/6/2008)

 

 


MarmaLT - Sun 15/06/2008 or 06:22

Kla scrive: <<Mi viene in mente una battuta di un comico: "Ma chi è quel morto di fame che non ha" 582.482,08 euro per fare uno scempio?>> Ma come si chiama quel comico? SILVIO?


Salvatore - Sun 15/06/2008 or 07:49

Allegato: infopoint.jpg

Kla - Sun 15/06/2008 or 08:22
MarmaLT ha scritto:
Kla scrive: <"Ma chi è quel morto di fame che non ha" 582.482,08 euro per fare uno scempio?>> Ma come si chiama quel comico? SILVIO?

Mario, sempre in repubblica dei fichi siamo andati a finire con l'ironia ma questa volta non è "DorianGrayfacciadigomma" a dire la battuta, sarebbe stata troppo intelligente per lui che le fa molto più terra terra per timore che non lo capiscano e poi debba smentire.

Il comico di "ma chi è quel morto di fame che non ha..." è il più brutto dei due brutti FICHI D'INDIA, quello scuro di capelli.

Certo che la "giornalista", ammesso che lo sia, che ha scritto l'articolo sulla bella "cappella funebre" la vedo proprio male con il suo compitino da terza media. Il buon Pennacchi, carico come non mai, non gli risparmia nulla e fa bene perchè il grosso impiccio messo in mezzo alla piazza della stazione è indifendibile anche da chi pur di farsi notare e fare il cosidetto carrierone si metterebbe il perizoma in testa oltre a scrivere banalità.

Salutoni


- Wed 18/06/2008 or 12:47

Desidero ringraziare personalmente lo staff tutto per l'attenzione accordata ai miei articoli (e alla stampa cittadina in generale) perché la diffusione delle opinioni in tema di cultura e istruzione nel "mare nostrum" dell'editoria, dipende anche dalla vostra "goccia".

Sono inoltre sinceramente felice che abbiate trovato il mio linguaggio di una semplicità quasi adolescenziale perchè questo garantisce proprio la massima divulgazione anche a persone che non hanno avuto la stessa vostra fortuna in tema di istruzione culturale. Si tratta dello scopo principale di ogni aspirante giornalista.

Dandovi il mio personale - e spero gradito - contributo mediante iscrizione al portale, vi auguro di moltiplicare il troppo esiguo numero di utenti registrati (rispetto a quelli che vi meritereste) in modo che non sia quasi unicamente lo stesso staff a "concimare" i vostri interessanti (oserei "quasi specialistici") approfondimenti politico/culturali.

Cordialmente, S.F.


Kla - Wed 18/06/2008 or 13:19

Cara Sara Fedeli, prima di tutto benvenuta nel sito e la ringrazio per la sua pronta e chiara risposta.

Sapere che lei si sente felice di usare un linguaggio semplice sicuramente metterà tutti a proprio agio. E' vero Il linguaggio è semplice ma sono i contenuti di una difesa a oltranza di una struttura messa in mezzo alla piazza a coprire l'architettura della stazione che non convincono, così come non sono convincenti i contenuti della sua presa di posizione quasi partitica contro "ItaliaNostra".

Per restare in tema, credo sarebbe stato interessante, anche per tutti gli altri utenti, qualche altro suo approfondimento sull'infopoint.

Per quanto riguarda l'Hotel confermo anch'io, è brutto ma mi resta più chiara la collocazione di bruttezza che ne fa Pennacchi a confronto della peggiore collocazione dell'infopoint (troverà il link nei post precedenti). Sarebbe anche intertessante sapere cosa lei ne pensa dell'intervento di Pennacchi specificatamente sull'architettura.

 

Salutoni

Claudio Ennas

P.S. : per quanto riguarda la "goccia" da lei citata, tenga presente che il sito vanta ad oggi circa 41000 accessi di utenti diversi e di circa 800 iscritti.


Freddy - Wed 18/06/2008 or 14:09

Gent.ma Sara Fedeli,

intanto il mio personale benvenuto (o bentornata) sul portale q4q5.it.

Colgo nelle sue parole un leggero sarcasmo giustificato forse dal fatto di essere stata più volte criticata (spero legittimamente) da qualche utente o da qualche rappresentante dello staff.

Personalmente sono onorato della sua presenza diretta sul sito e spero proprio che da oggi continuerà a dibattere con tutti noi su qualsiasi questione riterrà opportuna.

Vorrei precisare però che sul sito non scrivono affatto solo persone dello staff, bensì diverse decine di altri utenti registrati (condizione necessaria per lasciare un proprio messaggio), molti dei quali neanche conosco o conosciamo di persona.

Certamente gli utenti iscritti potrebbero essere di più (ad oggi sono 771) ma la politica di questo portale non è mai stata indirizzata verso la ricerca del maggior numero possibile di iscitti, (anche perchè noi non viviamo di pubblicità).

A titolo informativo comunque gli utenti che hanno visitato almeno una volta il portale sono ad oggi più di 40.000 (alcuni dei quali una volta sola, altri più volte al giorno, da circa tre anni). Migliaia sono i post lasciati da tantissimi utenti e decine di migliaia il numero di letture dei tanti post.

Per un portale autofinanziato e senza pretese come il nostro (nato solo per i quartieri Q4 e Q5) non mi sembra proprio un brutto risultato.

Non entro in merito ai suoi articoli perchè non è questo ne il momento ne il mio obiettivo ma le assicuro che qualsiasi cosa lei abbia scritto, pur se criticabile, merita ovviamente il nostro rispetto, qualora questo non fosse avvenuto le chiedo personalmente scusa (anche se questo non mi sembra sia mai avvenuto).

Condivido inoltre l'affermazione che il linguaggio da usare nei confronti del pubblico debba sempre essere alla portata di tutti, (personalmente provengo da una famiglia semplice, sono una persona semplice, vivo con persone semplici, frequento persone semplici, come tutto lo staff, e sono fiero di farlo) non ce ne voglia però se di tanto in tanto ci permettiamo di approfondire qualche argomento più di quanto accade su alcuni quotidiani locali dove, per questioni di mercato e/o di editoria, il numero di copie vendute deve coincidere spesso con un pò di "salutare populismo".

La prego quindi di "bacchettarci" pure come e quando vuole ma di continuare a dialogare con noi criticando pure a sua volta qualsiasi cosa e qualsiasi affermazione, ovviamente sempre in maniera civile come sappiamo essere sua consuetudine.

Grazie davvero.

Ferdinando Cedrone

 

p.s. mi perdoni qualche strafalcione grammaticale!

 

 

 


Kla - Wed 18/06/2008 or 14:27

Caro Freddy, mi dissocio dalla tua affermazione "La prego quindi di bacchettarci pure".

Non è questione di bacchettare o farsi bacchettare.

Preferisco che si dialoghi accettando e sapendo che esistono opinioni diverse ed anche contrarie. Nessuno dovrebbe sentirsi padrone di verità assolute e ognuno, avendone volontà, dovrebbe fare il massimo per spiegare meglio possibile il proprio punto di vista.

Sono favorevole al dialogo, pertanto spero che Sara Fedeli continui a frequentare il Sito anche (e non solo) per spiegarci alcune sue affermazioni poco convinceti riguardo per esempio ai suoi scritti sull'infopoint (non mi dilungo oltre perchè rischierei di ripetermi, basta leggere il post precedente al tuo).

Salutoni


Grilletto - Wed 18/06/2008 or 14:44
Secondo me una persona di buon senso può solo giudicare l'infopoint uno spreco di denaro pubblico, questa è la prima considerazione. Poi, quanto alla sua collocazione, è infelice. Se poi l'albergo sia brutto o meno, non giustifica l'infopoint, che è pure peggio perché sono soldi pubblici. Ma chi pensa queste genialate si rende conto di quelle che sono le esigenze reali dei cittadini? O si fa tanto per fare? 

- Wed 18/06/2008 or 15:01
Caro Freddy, al pari di Claudio, neppure io sono sono d’accordo nell’invitare  chicchessia alle bacchettate indiscriminate (il masochismo non è il mio forte…) né sono d’accordo col profondersi in scuse preventive! Nessuno ha offeso o cercato di offendere nessuno, non ricadiamo nell’errore che recentissimamente ha animato questo portale! Semplicemente si è risposto, a tono, ad affermazioni discutibili (e discusse…)su una materia della quale si può essere a conoscenza anche senza bisogno di titoli accademici, e sulla quale ciascuno, soprattutto se chiamato in causa con una certa veemenza che rasenta il livore, è libero di rispondere e di esprimere civilmente opinioni! Quanto alla signora Fedeli, ogni qualvolta vorrà confrontarsi, con argomenti verificati, su questo portale “poco frequentato e…. concimato”, sarà la benvenuta! Ma non si offenda se si dissente dalle sue opinioni: è il rischio che corre, comunque, chi scrive per il pubblico (che non può pensare di trovare  unanimemente d'accordo!), soprattutto quando si  affretta a maltrattare, con argomenti aleatori (credo che a questi si riferisse Claudio quando parlava di linguaggio adolescenziale..non all’uso di termini “semplici”…) persone di cui non sa proprio nulla!

- Wed 18/06/2008 or 15:32

Va be insomma ieri ci ho girato attorno l'ho visto e rivisto su non è poi così male un cubo di travertino e (prossimanente) in vetro nel centro del piazzale della stazione per un infopoint turistico (già a Latina i turisti non si fermano in macchina o con i torpedoni turistici immaginatevi se ci vengono in treno). Dello stesso ne sentivo proprio l'utilità magari potrò chiederci gli orari degli autobus dell'Atral per Latina oppure qualche depliant relativo a Ninfa, Norma, Sermoneta e poi volete mettere la noia devastante che in quella landa desolata, abbandonata alle ore 12 anche dai bigliettai, prenderà chi dovrà operare in quel cubo? Ma magari hanno da studiare. Se proprio dovevano farlo perchè gli scappava, ma non si poteva realizzare stile tettoia con dei bei mattoncini rossi e magari qualche pianta autoctona ombreggiante così almeno chi deve barcamenarsi tra taxi, mezzi Cotral ed Atral per poi chiamare il primo conoscente disponibile disponibile per farsi venire a prendere non doveva appoggiarsi alla fontana con la faccia rivolta al sole ma trovava ristoro nell'infopoint che sicuramente sarà condizionato se no in questo periodo lo stesso sarà dotato (viste le vetrate) anche di sauna incorporata.

Per quanto concerne invece il discorso su quante persone scrivono su un portale e su quanti siano gli iscritti magari io personalmente lo avrei evitato. Mi sembra sempre lo stesso discorso sindacale o politico delle tessere "hai 1000 tessere allora conti ne hai 10 allora non conti nulla". Anche solo una persona che scrive, anche solo una persona che legge è una persona che merita rispetto e che va letta e ascoltata  non è facile per molti, anzi per la maggior parte scrivere e sapere che poi qualcuno leggerà e magari incappare in chi, nascosto dallo schermo attaccherà anche con violenza quello che si è affermato. Molte volte su altre comunity, portali mi è capitato di contattare persone che cercavo di spingere ad esprimersi a mettere delle loro cose dei loro pensieri, delle loro emozioni che sapevo esistere ma che non riuscivano a tirar fuori. Di una cosa mi sono convinto che magari gli iscritti non sono molti che chi scrive sono ancora meno ma chiunque voglia farlo qui non gli è impedito di esprimersi nei limiti dell'educazione della decenza e del rispetto della persona.


Baol - Wed 18/06/2008 or 19:02

Mi auguro proprio che non si debba arrivare mai alla conta degli iscritti quale ragione d’essere di questo Portale e della libera espressione e circolazione delle idee, per non parlare poi di quel sano interesse che le opinioni diverse dovrebbero suscitare in ciascuno,  proprio perché altre. Si tratta di quelle differenze che arricchiscono e... quanto poi a concimare, dal letame nascono i fiori… quindi, ben venga una concimazione abbondante. 

 

 


Salvatore - Wed 18/06/2008 or 19:40

Gentilissima Sara,

Benvenuta. Sicuramente il nostro portale, le nostre discusioni e noi tutti, saremo arricchiti dal tuo contributo, che spero non sarà solo episodico.

Salvatore


Kla - Wed 18/06/2008 or 19:43

Francesca, a proposito di concime l'infopoint "cappella funebre" forzato in mezzo alla piazza della stazione è stato già concimato a dovere da chi ha cominciato a vederlo come un vespasiano pubblico, possibile che questi incivili non capiscano che un cesso pubblico non è così grande e ingombrante? Inoltre non serve farlo anche puzzare per vederlo questo scempio.

Ci hanno speso un miliardo del vecchio conio per fare questo "capolavoro" di impiccio in mezzo alla piazza.

Hanno ragione Adele, Davide, Bastianazzo, Anaclerio e Arkan che li mette tutti d'accordo che sarebbe da demolire immediatamente.  

Salutoni

 

 

 

 

 


Freddy - Wed 18/06/2008 or 22:24
Freddy ha scritto:

riferendomi a Sara Fedeli......le assicuro che qualsiasi cosa lei abbia scritto, pur se criticabile, merita ovviamente il nostro rispetto, qualora questo non fosse avvenuto le chiedo personalmente scusa (anche se questo non mi sembra sia mai avvenuto).

Cara Antonella:

1) non mi sembra di aver preventivamente chiesto scusa ma semplicemente di aver affermato che se qualcuno di noi avesse offeso la sig. Sara, mi sembrava doveroso scusarmi (ma ribadivo anche che ciò non mi sembrava fosse avvenuto)

2)  affermavo anche.....La prego quindi di "bacchettarci" pure come e quando vuole .....

mi sembrava una frase abbastanza ironica...non è sembrata tale?

3) come vedi anche io non amo farmi bacchettare!

con simpatia, freddy

...in ogni caso ribadisco il mio benvenuto alla sig.ra Sara Fedeli e convengo con Francesca circa il fatto che finchè sul portale ci saranno due utenti a discutere, lo stesso avrà comunque motivo di esistere.

 

 

 

 

 

 


Kla - Wed 18/06/2008 or 23:00

Caro Freddy ti ringrazio per non avermi citato, ma visto che ho iniziato io a dissentire mi chiamo in causa per chiarire ancora meglio, sempre che ci riesca.

Anche io sono dell'opinione che più siamo a discutere meglio stiamo (goccia o non goccia).

La tua frase "la prego quindi di bacchettarci" che per primo ho contestato non sembra ironica, ma anche se lo fosse torno a dire che la questione da porre non è se bacchettare o farci bacchettare ma invitare Sara Fedeli a continuare ad usare un liguaggio semplice per spiegare meglio i contenuti delle sue affermazioni relativamente al suo articolo scritto su Pavapolis riguardo l'infopoint ed in particolare i motivi che la spingono ad andare contro Italia Nostra.

A forza di benvenuti, scuse preventive e quant'altro si finisce fuori tema.

Pertanto invito Sara Fedeli a non tergiversare e ad aiutarci a capire un pò di più i suoi concetti di archittettura relativamente a tutta la piazza della stazione che ora comprende anche questo infopoint che in molti a Latina fra cui associazioni giudicano uno scempio realizzato ad un costo alto per la comunità.

Ringrazio anticipatamente anche nel caso in cui non ci sarà risposta da parte di Sara Fedeli.

Salutoni                    

Claudio Ennas

P.S.

Se poi gentilmente volesse rispondere anche alla lettera del 13 marzo 2008 pubblicata su questo sito e a lei rivolta dal comitato Metro Bugia le sarei ancora più grato.

Ecco il link:

/modules/news/article.php


- Thu 19/06/2008 or 06:21
 Freddy ha scritto:

 

Cara Antonella:

1) non mi sembra di aver preventivamente chiesto scusa ma semplicemente di aver affermato che se qualcuno di noi avesse offeso la sig. Sara, mi sembrava doveroso scusarmi (ma ribadivo anche che ciò non mi sembrava fosse avvenuto)

 

Caro Freddy, per ribadire lo spirito democratico che fa vivere questo portale, e la continua ricerca di chiarezza che caratterizza i rapporti fra noi dello staff,  ripeto pubblicamente la mia convinzione sull'inopportunità di chiedere comunque scusa (hai ragione a dire che non sono preventive, mi rendo conto ora che sono "comunque") per conto terzi   per "supposte" offese ad altri. Anche se ribadisci che non ti pare che offese ci siano state, il chiedere comunque scusa, pone  i presunti "elargitori di offese" nella condizione di chi, incapace di intendere e di volere, ha bisogno di un tutore che ponga riparo ad eventuali danni causati da un comportamento dissennato. Tu sei il "padre" di questo sito e ne sei il responsabile, ma non sei responsabile (nè puoi subìrne le presunte eventuali conseguenze..) delle affermazioni, peraltro fin qui assolutamente civili e lecite, di chi interviene  con nome e cognome in un forum qualsiasi....Qui non si tratta di bacchettate,su quelle possiamo scherzare all'infinito, ma  della dignità e della capacità di responsabilità di ciascuno...se non sei d'accordo sulle affermazioni, dillo tranquillamente, e se ritieni i pensieri di qualcuno dello staff  offensivi nei confronti di qualcun'altro, e lesivi per il portale e/o per la sua immagine, dillo con altrettanta tranquillità, e magari chiedigli di scusarsi direttamente, ma non fare sempre e comunque il pater familias...siamo (quasi) tutti maggiorenni!

                 Con ancora più simpatia

                 Antonella


- Thu 19/06/2008 or 06:24

Viste le risposte avute per la questione bici-suv non ci spererei molto magari un bel dibattito tra giornalisti organizzato dal portale?

Con ciò che scrive Alessia Andrisani su Latina Oggi non sarebbe male un confronto.

http://www.parvapolis.it/page.php"http://www.dagolab.it/public/LatinaOggi/Archivio/29_11_2007/pag11scalo.pdf">http://www.dagolab.it/public/LatinaOggi/Archivio/29_11_2007/pag11scalo.pdf

Oltre naturalmente un chiarimento in giunta comunale perchè non mi pare che ci sia accordo sulla questione

http://www.parvapolis.it/page.php"3">in verità a parte qualcosa su Parvapolis non riesco a trovare nulla che deponga a favore del CUBO

http://www.telefree.it/news.php"http://www.anonimascrittori.it/forum/viewtopic.php">http://www.anonimascrittori.it/forum/viewtopic.php"3">Leggendo tutto questo la parola che sento maggiormente pronunciata su LAtina Scalo è DEGRADO ma avranno tutti torto ma che ne sanno tutti quanti.

http://www.lapiazza.info/index.php


Baol - Thu 19/06/2008 or 07:29

L'Info point potrebbe essere il monumento alla distanza incolmabile che esiste tra i cittadini e questa classe politica; l'emblema di questa democratica dittatura, che si muove sull'assenza di vincoli ed espressi divieti per perpetrare ogni assurdità... che non tiene conto delle esigenze di chi vive nella città e con le difficoltà quotidiane deve misurarsi. Non c'è dialogo, concertazione, confronto, partecipazione....   Ci sono mali più gravi, non c'è dubbio, ferite molto più profonde inferte al nostro territorio, tali e tante distruzioni perpetrate ai danni del patrimonio artistico e naturale del nostro Paese, che il nostro piccolo cubo secondo qualcuno può essere messo da parte,  sminuito e considerato una questione da poco... a volte è facile far ricorso al benaltrismo tanto per liquidare la faccenda;  ma non si può fingere di ignorare che resta in ogni caso il principio,  quello per il quale oggi è l'info point, domani sarà altro e altro ancora...  


giucap - Thu 19/06/2008 or 09:57

Non sono mai intervenuto sull'argomento perché non posseggo le conoscenze di base per esprimermi.

Mi ha colpito però il post di Sara (in community usa darsi del tu, anche se non ci si conosce personalmente) e tutto il bailamme che ne é scaturito.

Provo quindi a rivolgermi a te, Sara, in quanto ho apprezzato il modo in cui hai espresso il suo disappunto, anche se apprezzo molto meno il disappunto in sé (ma trattandosi di una sensazione personale, penso sia anche difficilmente sindacabile in quanto tale).

A me è sembrata un'accusa di lesa maestà, un modo elegante per dire: ma voi chi credete di essere? Siete solo 4 amici al bar che vi parlate addosso.

Chissà come hai saputo del forum aperto sul tuo articolo. Qualche amico te lo ha segnalato? Probabilemente prima di deciderti a rispondere ci avrai pensato più di una volta, ma poi non hai resistito ed hai puntualizzato con stile la tua "superiorità".

Circa la risposta pubblica di Pennacchi, immagino che "faccia curriculum": mica è da tutti avere una risposta diretta, ancorché di disaccordo, da parte di quello che passa per essere il miglior intellettuale sulla piazza (ed almeno in fatto di notorietà anche fuori degli angusti confini cittadini ciò mi pare innegabile).

Quello che però vorrei sottolineare è il messaggio che traspare, almeno ai miei occhi, dal tuo post: ad un'eventuale richesta sul perché anche uno solo di noi avrebbe fatto meglio ad occuparsi di altro piuttosto che criticare il tuo scritto mi sembra di leggerci la famosa risposta del Marchese del Grillo: perché io so' io, e voi nun siete un ca....

Concludendo, mi sento particolarmente scemo perché ho scritto a qualcuno che, con ogni probabilità, mai leggerà questo messaggio, né gli altri  di questo forum, avendo esaurito quanto aristocraticamente aveva da dire.

Comunque un caro saluto (hai visto mai ...)

Giulio

 


Kla - Thu 19/06/2008 or 11:01

Vedo che non sono il solo a dubitare che Sara Fedeli risponderà sul suo metodo di comunicazione usato su questo sito, chiarito molto efficacemente anche dall'ultimo intervento in ordine di tempo da Giulio, come anche eventuali risposte chiarificatrici volesse degnarsi di dare circa i contenuti poco convincenti del suo articolo dedicato all'infopoint scritto su Parvapolis.

Credo sia importante a questo punto suggerire a Sara Fedeli o a chi la informa che le non  risposte restano evidenti in internet.

Basta entrare su Google e inserire Sara Fedeli come ricerca ed avere come ritorno anche le lettere aperte senza risposta.

Salutoni

 


giucap - Thu 19/06/2008 or 12:55

Caro Claudio, mi sembra che la metti giù un po' troppo dura.

Penso che siamo tutti per la libertà di opinione, ed in questa io includerei anche la libertà di non rispondere.

Che poi tu cerchi di "provocare" una risposta (come me del resto, lo ammetto con un po' di vergogna) ci potrebbe anche stare, ma senza lanciare anatemi.

Non vorrei che alla prossima te ne uscissi con un "ti venisse un attacco di diarrea col fischio se non rispondi!"

Valà che è arrivata pure l'estate ...

Giulio

 


- Thu 19/06/2008 or 13:38

Niente leggo e rileggo e non riesco a trovare nulla a favore dell'infopoint vi prego amministratori, impresa che ha realizzato i lavori, dateci un segno un qualcosa che non ci faccia sentire inutili e accondiscendenti spettatori di cotanto spreco inutile.

Da Il Messaggero

Giovedì 19 Giugno 2008
Nel perfetto stile che da sempre lo contraddistingue non risparmia frecciate a nessuno. Non ai politici nostrani, non a qualche noto costruttore del capoluogo, non all’ultima trovata dell’amministrazione, che anima da mesi un certo tipo di dibattito che divide i cultori del «bello architettonico». Parliamo dell’info point di Latina scalo, piazzato proprio lì, in bella mostra ad occupare il piazzale davanti alla stazione dei treni progettata da Angiolo Mazzoni. E parliamo dell’ultima velenosa provocazione uscita dalla penna dello scrittore pontino Antonio Pennacchi. Un passo indietro. A chi accusa l’amministrazione di voler realizzare un’opera che rovina l’architettura della vecchia stazione e la prospettiva d’insieme dell’intera area, l’amministrazione risponde con le carte della Soprintendenza dei Beni culturali che attestano, sul complesso immobiliare della stazione, l’assenza di vincoli e di forme di tutela culturale e paesaggistica. Ma contro l’opera programmata dal Comune si è scagliata perfino l’associazione Italia Nostra, giudicandola brutta e per di più inutile. La lunga sequela di polemiche non risparmia neppure l’albergo della stazione, «che non rientra esattamente nei canoni pontino- babilonesi cari a Nasso – azzarda Pennacchi – Però sta sulla terra propria e il padrone se l’è fatto coi soldi suoi e non lo pago pure io come quell’aborto di infopoint». Il punto informazioni della discordia invece lo paghiamo pure noi. «Ma la questione – accusa Pennacchi – prescinde dalle caratteristiche dell’oggetto infopoint, che potrebbe in sé risultare eventualmente anche carino. L’oggetto architettonico non è però un vaso che si possa mettere su ogni comò. Può quindi averlo fatto anche Michelangelo, ma installato lì, a spese nostre, non è che un atto di violenza contro la stazione di Mazzoni».
La.Pe.


Kla - Thu 19/06/2008 or 15:32

Caro Giulio, la metto sul duro? Non ti facevo così malizioso. Anatemi, ma de chè?

Leggi bene, sono stato anche fin troppo premuroso facendo presente a Sara Fedeli che attraveso i motori di ricerca internet ciò che ha scritto rimane accompagnato alle lettere a cui lei potrebbe o non potrebbe rispondere. Mi sembrava un atto di cortesia.

Pensa anche alla situazione di Mauro Cascio Direttore di Parvapolis con il suo intervento contro le piste ciclabili e i ciclisti in genere e i motori di ricerca che intercettano cosa in molti rispondono e lo inquadrano un pò peggio di quanto probabilmente lui e i suoi affezionati targatori si aspettino.

Per quanto riguarda l'estate è il caldo, può accadere di tutto ma non si augura mai l'attacco di diarrea, quello se viene viene da solo.

Con simpatia

Claudio

 

 


Stevejo - Fri 20/06/2008 or 08:05
Antonella ha scritto:

Scusatemi tanto...ma ho proprio sbagliato! Avevo detto che mi sembrava che per la realizzazione dell'infopoint alla stazione sarebbero stati spesi circa 300.000 euro: non è così!!!  Oggi sono capitata alla stazione e sono andata a leggere...i costi_dell'infopoint.jpg, almeno quelli riportati sul cartiglio esposto, sono questi!!!! 543.127,93 euro per la costruzione, a cui vanno aggiunti 39.354,15 per la sicurezza, per complessivi 582.482.08 euro, sempre che bastino.....Vista la terribile puzza di pipì che, per ora, si sente passando o parcheggiando lì  vicino, è un vespasiano certamente ben pagato!

Ragazzi, a proposito dei quasi 600.000 euro spesi x fare quello schifo di infopoint, mi sono ricordato di un post di Massimo in questo topic: /modules/newbb/viewtopic.php"xoopsQuote">Massimo 74 ha scritto:

I guard-rail di nuova generazione sono realmente molto efficaci, progettati in modo sia da assorbire una gran quantità di energia cinetica sia di provocare il rientro del veicolo nella sede stradale dopo l’urto, anche con diversi angoli di incidenza dell’impatto. La mia opinione sul perché l’amministrazione non abbia ancora provveduto all’istallazione deriva dalle seguenti due considerazioni, una economica e una tecnica, o almeno lo spero.
 
1) economica: i guard-rail a norma attuali del tipo conforme a via Epitaffio viaggiano sull’ordine di 100€ a metro lineare. Stimando in 6 km la lunghezza dalle porte di Latina all’incrocio tra via Epitaffio e via Appia si ha un importo pari a 600.000 €. Considerando anche la direzione opposta l’importo raddoppia: 1.200.000 €. Nutro seri dubbi che il comune possieda, riesca o voglia reperire tali fondi.
 
2) tecnica: tali guard rail hanno una larghezza di 50 cm. E' necessaria poi una ulteriore distanza di almeno altri 50 cm da ostacoli fissi, nel caso specifico dai pini, per rendere possibile la deformazione conseguente all’impatto occorrente per la richiesta dissipazione energia. Segue un obbligatorio restringimento della carreggiata transitabile che diverrebbe eccessivamente stretta, soprattutto se si considera che sono da ritenersi indispensabili adeguate banchine ai margini della carreggiata per evitare il contatto diretto dei veicoli con le barriere.

Salvatore poi, in quest'altro post, dimostrava che la distanza tra ciglio stradale e alberi è + che sufficiente x costruire un guard rail su via epitaffio a norma di legge:

/modules/newbb/viewtopic.php"xoopsQuote">Salvatore ha scritto:

Ho fatto un sopralluogo su Via Epitaffio e ho misurato la distanza tra i pini e la carreggiata:
 
Allegato: Via Epitaffio
 
Nella foto la distanza tra la parte interna dei tronchi e l'asfalto è di circa 3,20 metri. In alcuni punti tale distanza si riduce a 2 metri. Con tutto quello spazio non solo si potrebbe mettere un guard rail a norma, ma si potrebbe afre un marciapiedi (o pista ciclabile) senza penalizzare le corsie veicolari. Se negli anni tante vite umane sono andate infrante contro quei pini, sarà stata sicuramente colpa dell'eccessiva velocità e dell'imprudenza, ma sicuramente il gestore della strada ha la sua bella dose di colpevole responsabilità. Comunque non temete: tra un po' (!?) arriverà il fantasmagorico tram e tutta via Epitaffio sarà sicurissima.
Salvatore

Insomma, abbiamo più volte parlato della sicurezza di Via Epitaffio, e di come potrebbe risolversi tutto con l'istallazione, possibile, di guard rail.

SI diceva che il costo teorico di € 1.200.000 x i guard rail su via Epitaffio poteva esere eccessivo...ora hanno speso la metà x un inutile "infopoint"!!!

Non era allora molto più utile reperire altri soldi x costruire i guard rail su entrambi i lati di via Epitaffio (mettendola finalmente in sicurezza) piuttosto che costruire l'infopoint che non serve a nessuno?

E' vero, il guard rail costava il doppio....ma cavolo, vogliamo mettere a paragone anche l'utilità? Eppoi x reperire i soldi esistono anche Provincia e Regione...oltre che Unione Europea...insomma, cercandoli, i necessari finanziamenti si sarebbero trovati! 

Se penso a questo, la rabbia per questo sperpero di denaro sale ancora di più!

 E poi 600.000 euro x quel "monolocale al piano terra"? MADDAI!!!! MA che hanno usato l'oro, al posto del ferro, x i tondini del cemento armato?

Un saluto a tutti,

Stefano 


davide - Fri 20/06/2008 or 15:15

Ieri mi son fatto un giro attorno all'infopoint, mentre gli operai erano al lavoro. Ora và detto che oltre alla bruttezza, anche la gestione del cantiere mi lascia perplesso.

Calcinacci ovunque, resine semisotteratte in mezzo a terra e calcinacci, cemento secco e ghiaia direttamente a contatto con l'erba, senza neanche la precauzione di stendere prima un telo (ma tanto queste ditte lavorano in quel modo, lo vediamo anche quando costruiscono case e palazzi che macello combinano)

Ai 4 angolo dell'aiuola nei pressi delle conifere vi sono lattine, cartacce, bottiglie di plastica e sacchetti veri e propri d'immondizia. Una zozzeria inaudita, i porci sarebbero più puliti! Al direttore del cantiere neanche è passato per la mente di far dare una ripulita prima di recintare l'area...

Inoltre vi sono una paio di pietre calcaree, nei pressi della costruzione, venute fuori probabilmente durante i lavori di scavo per le fondazioni (o meglio per la soletta di cemento). Probabilmente sono pietre che si trovavano lì sotto fin dalla fondazione della città e della costruzione della stazione.

Infatti durante la bonifica per ponti e massicciate stradali vennero usate enormi quantità di pietra calcarea, proveniente dalle cave dei monti Lepini.

Inoltre ho visto anche i lavori (attualmente paiono fermi), che una immobiliare stà facendo per ristrutturare gli immobili ferroviari nei pressi del cavalcavia (una costruzione in mattoni). I lavori sono fatti da una ditta di Aprilia, mentre il committente è la EMMERRE INVESTIMENTI Srl.

L'anno scorso prima cosa che fecero appena recintato il cantiere fu quella di tagliare un grosso abate che si trovava di fronte l'edificio... Attualmente hanno abbattuto la vecchia recinzione ed hanno gettato la colata di cemento per  fare la nuova.

ARKAN


renatosd - Sat 21/06/2008 or 09:07
arkan ha scritto:

L'anno scorso prima cosa che fecero appena recintato il cantiere fu quella di tagliare un grosso abate ...

ARKAN

saranno stati certamente quei mangiapreti dell'UAAR ... (unione atei agnostici razionalisti) http://www.uaar.it/  

renato


davide - Thu 31/07/2008 or 12:16

Sono stati inaugurati i nuovi tre ponti di Via del Saraceno. Tralasciamo il fatto che come al solito, sono stati realizzati in stile tangenziale di Milano, con guard-rail e sezioni in cemento armato dalla forma anonima (si sà che i nostri progettisti di Comune e Provincia se ne fottono di progettare manufatti in armonia con il contesto rurale della bonifica pontina).

A parte questo scandalo che grida vendetta, il fatto che più mi stupisce è che il costo per realizzare i 3 ponti, di cui quello sul canale delle acque medie ha una lunghezza di circa 10 m, è stato di 320.000 euro.

Mentre il famigerato gabbiotto dell'Infopoint di Latina Scalo, quasi 600.000 euro? Perchè questi costi abnormi per il cazzabbubu della stazione ferroviaria?

Inoltre pare che la provincia di Latina voglia demolire il ponte di bonifica sulla Via Litoranea, che attraversa il canale Cicerchia, e che costeggia il Parco del Circeo. Dopo che il Comune di Latina ha fatto installare in quel tratto gli inutili lampioni in stile periferia urbana, ecco che si preparano a demolire un ponte di bonifica per realizzare un altro stupro in stile tangenziale di Milano!

Ma il Parco del Circeo non ha niente da dire? Il presidente Benedetto perchè non interviene?

ARKAN


- Sun 10/08/2008 or 17:14
Contrariamente alle promesse del Sindaco, lavori di edificazione si sono conclusi.... mancano solo i loculi perchè sia una completa cappella cimiteriale. Senz'altro rappresenta la morte del rispetto dei luoghi e della storia, e del "buon senso" dell'amministratore: adesso sono alla ricerca di chi vi andrà a perdere le sue giornate, ovviamente non gratis, nell'attesa di qualche turista che avesse bisogno di qualche informazione....Speriamo che almeno siano in grado di darle.....

Salvatore - Sun 10/08/2008 or 17:19
Antonella ha scritto:
...Speriamo che almeno siano in grado di darle.....

E sì, perchè c'è pure questo aspetto da considerare. Sai quante volte sono entrato in questi info-point nel sud-Italia (oppure ho telefonato ai loro numeri più o meno verdi) e ho trovato, oltre all'incompetenza, tanta maleducazione. Della serie sì e no entra una persona al giorno, ma pure quella da fastidio.

Salvatore


Kla - Sun 10/08/2008 or 22:05

Quante belle cose si sarebbero potute fare per questa città con  più di un miliardo del vecchio conio.

Anzichè questo scempio cazzabbubu di cappella funebre che assomiglia anche ad un enorme vespasiano, piazzato ad ingombrare in mezzo alla piazza della stazione di Latina Scalo avrebbero potuto fare per esempio un funzionale centro civico nei nostri quartieri. I nostri anziani per raggiungere il primo centro anziani devono prendere il Bus o farsi accompagnare in macchina. Un poliambulatorio sarebbe veramente  utile e opportuno per i 20000 residenti dei nostri quartieri. Qualche struttura sportiva in questi popolosi quartieri sarebbe senz'altro accolta bene da noi e dai nostri figli.

Per il momento con l'elenco io mi fermo qui. Qualcuno vuol preseguire?

Salutoni

 


Baol - Wed 10/09/2008 or 13:01
L'Infopoint è finito. La Provincia di oggi annuncia che ora si sta lavorando al progetto per l'utilizzo della struttura. L'assessore al Turismo, Enrico Tiero, con una serie di riunioni, sta valutando le possibilità... per esempio potrebbe anche essere destinato ad una biglietteria sussidiaria, dove poter fare i biglietti ferroviari, oltre che dei pullman... ma per questo occorrerà sentire le Ferrovie dello Stato. E a questo proposito l'assessore starebbe fissando un incontro utile ... Altra possibilità è quella relativa ad altre iniziative, tra queste si parla di valorizzazione della via Francigena, per questo progetto ci sarebbero dei fondi regionali e l'assessorato starebbe studiando forme di utilizzo anche ai fini della realizzazione di percorsi turistici su questo specifico tema...  vedi pag. 10 La Provincia 10 settembre 08

Salvatore - Wed 10/09/2008 or 13:19
Siamo al delirio! Valorizzare la via francigena coll'infopoint di  Latina Scalo!?

davide - Wed 10/09/2008 or 20:38

Siamo al delirio! Costruiscono una struttura e non sanno ancora a cosa destinarla? Me cojoni.... allora comincia ad avere ragione chi sosteneva che l'importante era fare la struttura, non tanto quello che ci sarebbe stato dentro..

DAVIDE


Kla - Thu 11/09/2008 or 09:15

Infopoint questo scempio cazzabbubu di cappella funebre che assomiglia anche ad un enorme vespasiano è costato circa UNMILIARDOEMEZZO del vecchio conio. E' stato piazzato in mezzo alla piazza della stazione di Latina Scalo a ingombrare.

Dopo aver speso  tutti questi NOSTRI SOLDI non sanno ancora chiaramente come impiegare questo obbrobrio di manufatto e gli stanno cercando una collocazione utile dopo averlo edificato. 

E' mia opinione che questo scempio di Infopoint è il monumento della vergogna di questa amministrazione. 

Claudio Ennas 

 


Baol - Thu 11/09/2008 or 14:52
Suvvia... l'assessore sta lavorando per noi. Si sta spremendo le meningi per utilizzare al meglio l'infopoint... si sta prodigando in riunioni, incontri, trattative, pianificazioni, coordinamenti, strategie... un po' di gratitudine! Ci vuole impegno... ci vuole un fisico bestiale... ! 

Kla - Thu 11/09/2008 or 15:47

Per quanto riguarda il fisico non so se ambiscono ad averlo bestiale ma sicuramente ci stanno provando... per quato riguarda ciò che ci vorrebbe, credo basterebbe un pò più di impegno sociale anzichè decisioni approssimate di cui ogni tanto vediamo qualche barlume ed è con questo che è stata decisa la costruzione dello scempio di infopoint "cazzabbubu a forma di cappella funebre che assomiglia ad un grosso vespasiano" del valore di circa unmiliardoemezzo del vecchio conio di soldi nostri. 

salutoni


- Mon 13/10/2008 or 19:29
Incominciano a comparire scritte e scarabocchi sul muro del monumento al "mò che ce famo?".........

Salvatore - Mon 13/10/2008 or 19:31

600.000 euro per dare più spazio ai vandali? Complimenti!

Salvatore


Kla - Mon 13/10/2008 or 20:22

E quelli che hanno deciso di mettere in mezzo alla piazza della stazione questo "cazzabbubu a forma di cappella funebre che assomiglia ad un grosso vespasiano" del valore di circa unmiliardoemezzo del vecchio conio di soldi nostri, che cosa sono?

Salutoni

Claudio Ennas


- Sun 26/10/2008 or 17:01

 Queste sono le condizioni dell' infopoint......il writer contestatore non conosce le lettere dell'alfabeto ma il messaggio è chiaro......

davide - Sun 26/10/2008 or 18:08

Nonostante abbiano cercato di richiamare la stazione, con gli stessi infissi dello stesso colore grigio, ma con un eccesso di travertino che stona (magari se facevano una costruzione con i mattoni identici a quelli della stazione e posizionando il manufatto sull'ampio marciapiede dove c'è la pensilina degli autobus sarebbe stato meglio), il risultato è purtroppo deludente, e la vista da dietro (quella che ha postato Antonella) è ancora più sconfortante...

A questo punto và smontato pezzo a pezzo il rivestimento di travertino e demolita la struttura in cemento armato...

E' un'obbrobrio che non si può vedere..... più passa il tempo e più l'occhio invece di abituarsi, lo rifiuta..

DAVIDE


davide - Thu 13/11/2008 or 17:36
Un nuovo articolo di Sara Fedeli sull'Infopoint. Una domanda, ma chi è che vede la facciata dell'hotel della stazione diroccata? E' una facciata in mattoni... niente di più, niente di meno... http://www.parvapolis.it/page.php 13 Novembre 2008Sara Fedeli Come è bello quell'Infopoint Ma solo chi è smaccatamente provinciale riesce a montarci su una polemica Mia cugina è di sinistra. Direte voi: chi se ne importa? Lei è una pisana "doc", cresciuta in un ambiente prettamente di sinistra e di sinistra è anche il suo background accademico. Si è laureata in Conservazione dei Beni Culturali, indirizzo critica d'arte, perciò quando, ultimamente, c'è stata per lei l'occasione di passare a Latina, le ho fatto vedere l'infopoint della stazione di Latina Scalo. Metto l'accento sull'espressione "le ho fatto vedere" perchè all'inizio lei - che prende periodicamente l'intercity Pisa - Latina non aveva neppure notato che davanti al piazzale della stazione c'era un nuovo elemento architettonico. Credo si sia sempre concentrata di più sulla sporcizia della stazione e sulle colorite espressioni che tanto la divertono in particolare sulla tratta Roma-Latina. L'infopoint non ha attirato minimamente la sua attenzione. Mi sono insospettita. Ho aspettato domenica, quando, con un bel sole in ci elo, l'ho accompagnata di nuovo a Latina Scalo per il rientro in patria toscana. Parcheggio l'auto proprio davanti all'infopoint e malgrado ciò, lei - che per una vita mi ha preso in giro a causa della mia amata città, a sua detta priva di cultura e di educazione civica, dove fioriscono solo le trovate espressionistiche di un dialetto eclettico rimesciato e aromatizzato come il Chianti nelle enoteche in Toscana - malgrado ciò, si diceva, lei non fa due parole due sull'infopoint. Le chiedo se conosce Pennacchi, lei che divora libri su libri e la cui odierna cultura rispecchia la sua passata dedizione allo studio. Niente, forse solo sentito nominare da qualche parte. Ho vissuto in Toscana molti anni. Conosco la forza centripeta della cultura da quelle parti, per cui cerco di capirla quando mi dice di non sapere chi è Pennacchi. Ma voglio insistere. E allora cerco la sua opinione estranea ai fatti e priva di preconcetti sull'infopoint, che in passato mi ha regalato la possibilità di confrontarmi personalmente proprio con il grande scrittore pontino. Ebbene lei ha guardato l'infopoint con gli occhi socchiusi per la luce, lo ha guardato come si può osservare un moscerino poggiato su un acino d'uva e mi ha detto: "Boh, è pur sempre davanti al piazzale di una stazione, non toglie e non aggiunge nulla". Ora, a me che l'infopoint sembrava un tassello di urbanizzazione - modello nordico - perchè ci vedevo un incentivo al turismo e una signorina bella e gentile dentro che ti dice in quale hotel puoi alloggiare a Latina se vuoi davvero goderti la città e le sue suggestioni, a me quella è sembrata un'opinione offensiva. Ma come: noi qui abbiamo fora (nel senso plurale di "forum"), blogs, notiziari locali, politici, scrittori e tutta l'élite del capoluogo che si "scapicolla" (per dirla alla latinense) a costo di convincere che l'infobox è bello, no è brutto, va buttato gi&ugra ve; e basta, va rifatto da capo, va dipinto, va amato... c'è gente che ha tolto il saluto ad amici di vecchia data perchè la pensavano diversamente da loro sull'infobox... ebbene questo immobile attorno a cui in certi periodi ha sembrato girare l'intera vita culturale di Latina, scopro che per una persona che si divide tra Campo dei Miracoli a Pisa e Piazza Santa Maria Novella a Firenze, non è nulla di rilevante, nulla di rivoluzionario, nulla di rappresentativo di nulla. È una costruzione che però potrà essere giudicata in base alla sua funzione futura, mi consolo io, ma temo di essere isolata. Adesso mi devo convincere che non ci cade neppure l'occhio, normalmente, se non sai cosa rappresenta nella guerra locale dei politici e dei soldi pubblici. E pensare che mia cugina ha sempre storto la bocca davanti alla facciata diroccata dell'hotel che accoglie la vista di ogni potenziale turista appena sceso dal treno. E così, di pensiero i n pensiero, traumatizzata dalla crudezza della realtà, in una slavina di amarcord, la mia cara cugina mi ha fatto venire a galla nella memoria anche quella volta che, a Bologna, una laureanda del D.A.M.S., mi si è rivolta così: "Ah sì, Latina.. ricordo quanto era squallida, quell'orribile albergo sul piazzale davanti alla stazione, la mattina dopo sono scappata, ma Latina dove sta? Non è mica quella che ho visto io intorno alla stazione, vero?". Direi che l'ho presa sul personale ma, se da un lato sono fiera delle rivendicazioni a carattere locale attorno a cui tante opinioni sono state divulgate in un recente passato, sono altrettanto consapevole che dovremmo affacciarci sulla finestra del mondo e renderci conto che la nostra realtà non è esattamente combaciante al modo in cui ci vedono da fuori. Pennacchi e Grassucci sono personaggi chiave del nostro bagaglio culturale e mentre noi ci accapigliamo nelle nostre discussioni, da f uori l'impatto è complessivo e tutti contribuiamo in parti uguali. Ma noi, ne siamo consapevoli?

Kla - Thu 13/11/2008 or 18:26

Sarebbe opportuno che la sig.ra Sara Fedeli consigliasse una bella visita oculistica per un bel cambio di occhiali alla sua cugina di sinistra.

Solo chi non ci vede o non vuol vedere non nota l'enorme "cappella funebre" schiaffata a forza in mezzo alla piazza della stazione. Più che Infopoint un oneroso "KAFOPOINT" costato alla comunità 600.000 euro e di cui ancora non si sa bene quando e se sarà mai utilizzato.

Salutoni 

 


SaraDR - Thu 13/11/2008 or 20:36

Leggo da qualche tempo con curiosità il dibattito su quello che, ad oggi, non è ancora l’Infopoint di Latina. Assumo come dato, con un pò di rammarico, che c’è chi pensa di fondare la correttezza delle proprie affermazioni sui titoli accademici conservati nel cassetto o appesi al muro, quindi, per introdurmi nel sistema, procedo con la conta dei miei: una laurea in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici allo IUAV di Venezia, con tesi, guarda caso, su Angiolo Mazzoni, una seconda in Architettura, conseguita nella stessa facoltà e un Dottorato di Ricerca in via di conclusione in Conservazione dei Beni Architettonici. Penso possa bastare. Penso possa bastare per dire che i titoli non servono. Ciò che, questo si, è davvero necessario, è semplicemente la conoscenza delle cose. Sono nata a Latina e non ci vivo più da 10 anni, quindi dovrei far parte, come la signora Fedeli dice, ‘di coloro che vedono da fuori’.

Dalla stessa fonte ho letto, mesi fà, che i criteri per la progettazione di questo Infopoint si fonderebbero sulla necessità di richiamare ‘il classicismo razionalista della fondazione’ senza ’imitare pedissequamente l’architettura di un passato che ormai non c’è più, ma rimodellandolo e interpretandolo secondo la chiave del nostro periodo storico’. Classicismo razionalista. Povero Mazzoni. Questo insensato parallelepipedo insiste -peraltro spezzandone in pieno la possibilità di una visione prospettica frontale, uno dei termini chiave della composizione architettonica razionalista- davanti ad un’architettura di un signore, Mazzoni appunto, riconosciuto dagli storici dell’architettura come l’Anticlassico, il Futurista, appunto. Colui che introduce nella composizione forme curve, ellissoidali, linee di piano spezzate, COLORI (rimanendo nel contesto Pontino pensiamo non soltanto alla nostra stazione ma al Palazzo delle Poste di Sabaudia).

Se progettare un cubo privo di alcun carattere, sottoponendo le sue forme e i suoi materiali alle più obsolete teorie di ‘ambientamento’ con la presunta realtà circostante, teorie che ben distano dalle più moderne concezioni di radicamento delle architetture nei propri contesti attraverso il riconoscimento dell’identità o ‘anima’ dei luoghi (per citare Moneo o Hillman) vuol dire rielaborare in chiave contemporanea i tratti dell’architettura razionalista, perdonatemi, accontentiamoci di progettare qualcosa di ‘semplicemente’ contemporaneo.

Ben venga, dunque, l’intervento dichiaratamente nuovo, ma che abbia una logica di concepimento e di inserimento, sui cui si possa leggere la mano dell’architetto e riconoscerne il personale linguaggio del progettare e non il mutismo di forme anonime, nocive più che per la loro estetica, per il loro posizionamento, a disturbare la possibilità di visione di una delle -ahimè- poche architetture che Latina deve tutelare.

L’università mi ha insegnato a non ragionare secondo categorie personali di ‘bello’ o di ‘brutto’, ma secondo quelle dell’opportunità, della funzionalità, dei significati di un’opera.

‘E’ pur sempre davanti al piazzale di una stazione’ si dice. No, è davanti ALLA stazione di Angiolo Mazzoni di Latina, pubblicata su buona parte dei testi che si occupano di architettura Razionalista. La copre senza dialogare con essa, la scimmiotta con le forme negandola poi con le tecniche costruttive (l’Infopoint ha una struttura portante in acciaio) negate a loro volta dai pannelli di tamponamento in travertino -lucidato- che simulerebbero un’antica firmitas.

Sarebbe un ‘tassello di urbanizzazione modello nordico’ (nordico...in che senso? Permettetemi di scherzare, sono molteplici i ragionamenti a scala urbana che vengono portati avanti ‘a nord di Latina’....!). Urbanizzazione non è ‘una signorina bella e gentile che da dentro una serra vetrata ti dice in quale hotel puoi alloggiare’. Urbanizzazione vuol dire programmazione, riconoscimento delle vocazioni della città, analisi costi-benefici, CAPACITA’ DI COLLOCARE I POCHI FONDI DI CUI I COMUNI HANNO OGGI A DISPOSIZIONE PER CIO’ CHE SERVE DAVVERO. Nel concetto di urbanizzazione, mi perdoni, non rientra affatto il caso in questione, ma l’inserimento di opere primarie, di collegamenti stradali, di mantenimento e pulizia della nostra città -il cui stato vedo peggiorare ogni volta che torno-, questi si, interventi di cui Latina ha bisogno. Non di opere di facciata.

Quando arrivo alla stazione di Latina per riprendere il treno e tornare dove vivo ora e vedo per prima cosa un insensato cubo mal posizionato che copre l’unico elemento che non era da coprire in quel piazzale, rifletto sui contenuti di questo dibattito e, pensando a coloro che trovano ragionevole il progetto di questo Infopoint che richiamerebbe ‘il classicismo razionalista della fondazione’ e che non importa se stia proprio piazzato lì davanti perchè tanto ‘è solo una stazione’, allora si, concordo col fatto che la realtà di chi la pensa così ‘non è esattamente combaciante al modo in cui qualcuno’, come me, la vede da fuori. Ma non da così tanto lontano.


davide - Thu 13/11/2008 or 20:57
Esatto, almeno se si fossero richiamati i mattoncini della stazione, l'inserimento sarebbe stato più omegeneo.. Ma in questo modo, tra qualche decennio, qualunque visitatore o cittadino senza memoria, avrebbe pensato che l'infopoint fosse nato insieme alla stazione, negli anni 30. Invece no, l'eccesso di travertino, per giunta lucidato, doveva essere in contrasto con la stazione, e ricordare a tutti, che quell'intervento era stato voluto e realizzato da una giunta democratica, non da un podestà.. Da parte mia, ho sempre pensato che bastava risistemare l'aiuola e la vicina fontana come erano in origine, con i pini che in seguito erano stati abbattuti per far spazio alle conifere attuali.... Mi rivolgo a Vincenzo. Avresti nel tuo archivio fotografico qualche immagine degli anni 60 e 80 del piazzale della stazione, prima degli interventi di "riqualificazione" fatti durante le giunte Finestra? DAVIDE

Kla - Thu 13/11/2008 or 22:36

Nel dare il benvenuto nel sito a Saradr la ringrazio per il suo prezioso contributo. Che delizia nella sua lucida analisi.

Con persone così il sito si arricchisce sempre di più.

Ancora complimenti e salutoni

Claudio Ennas


renatosd - Fri 14/11/2008 or 12:33

 

SaraDR ha scritto:

.... L’università mi ha insegnato a non ragionare secondo categorie personali di ‘bello’ o di ‘brutto’, ma secondo quelle dell’opportunità, della funzionalità, dei significati di un’opera....

.... Urbanizzazione vuol dire programmazione, riconoscimento delle vocazioni della città, analisi costi-benefici, CAPACITA’ DI COLLOCARE I POCHI FONDI DI CUI I COMUNI HANNO OGGI A DISPOSIZIONE PER CIO’ CHE SERVE DAVVERO...


 Ottimo e lucido commento, non serve aggiungere nulla anzi sarebbero bastati solo i due periodi che evidenzio.

Il primo dovrebbe essere scritto a lettere cubitali in fronte ai tanti soloni che di volta in volta si approcciano alle critiche su pretestuosi concetti di bello e brutto.

Il secondo  dovrebbe essere scritto a lettere cubitali in fronte agli amministratori pubblici.

renato

 

 

 


- Sat 22/11/2008 or 10:13
Urbanizzazione non è ‘una signorina bella e gentile che da dentro una serra vetrata ti dice in quale hotel puoi alloggiare’. Urbanizzazione vuol dire programmazione, riconoscimento delle vocazioni della città, analisi costi-benefici, CAPACITA’ DI COLLOCARE I POCHI FONDI DI CUI I COMUNI HANNO OGGI A DISPOSIZIONE PER CIO’ CHE SERVE DAVVERO. Nel concetto di urbanizzazione, mi perdoni, non rientra affatto il caso in questione, ma l’inserimento di opere primarie, di collegamenti stradali, di mantenimento e pulizia della nostra città -il cui stato vedo peggiorare ogni volta che torno-, questi si, interventi di cui Latina ha bisogno. Non di opere di facciata.Quando arrivo alla stazione di Latina per riprendere il treno e tornare dove vivo ora e vedo per prima cosa un insensato cubo mal posizionato che copre l’unico elemento che non era da coprire in quel piazzale, rifletto sui contenuti di questo dibattito e, pensando a coloro che trovano ragionevole il progetto di questo Infopoint che richiamerebbe ‘il classicismo razionalista della fondazione’ e che non importa se stia proprio piazzato lì davanti perchè tanto ‘è solo una stazione’, allora si, concordo col fatto che la realtà di chi la pensa così ‘non è esattamente combaciante al modo in cui qualcuno’, come me, la vede da fuori. Ma non da così tanto lontano.

Perfettamente d'accordo!

Sarebbe da chiedere ai tanti che abitano a Latina Scalo se ritengono utile e ben spesa l’enorme massa di danaro pubblico destinata all’infopoint o al centro intermodale, tanto per fare due esempi a caso.

Qualche anno fa il limite che divideva Latina da Sermoneta era indistinguibile: buio, strade tristi e malmesse, costruzioni orrende…

Ora sembra di varcare il confine tra Italia e Svizzera: da un lato la sciatta desolazione frutto di anni di  politica familistica e velleitaria e dall’altro l’impatto visivo e sostanziale di un territorio ben tenuto, di un’amministrazione efficiente e di progetti concretamente realizzati.


- Sat 22/11/2008 or 10:44

Ecco un'esempio concreto di buona e lungimirante amministrazione.

EDIT: l'articolo sottostante è stato tratto dal sito Parvapolis. http://www.parvapolis.it/page.php"margin: 11.25pt 0cm 7.5pt" class="Titolo17">Salvatore

Sermoneta capitale dell'IngegneriaUn prestigioso incontro scientifico tra studenti provenienti da diversi dottoratiIl Palazzo Caetani di Sermoneta diventa sede, insieme a Palazzo Caetani di Cisterna, di un prestigioso incontro scientifico tra studenti provenienti da diversi dottorati di ricerca afferenti alla Facoltà di di Ingegneria dell'Università La Sapienza, e docenti di fama internazionale al fine di un confronto sulle problematiche che emergono nel contesto della Meccanica dei Continui. Sermoneta si trasformerà, dal 24 al 28 novembre prossimo, in capitale nazionale dell'Ingegneria. I corsi di dottorato di ricerca si terranno nei palazzi dei Caetani di Sermoneta e Cisterna. Complessi ma al tempo stesso affascinanti gli argomenti che saranno affrontati durante il dottorato: convergenza di funzionali integrali, introduzione alla teoria delle distribuzioni, meccanica dei continui con applicazioni e principi di variabilità nella meccanica dei continui, quest'ultimo tenuto in lingua inglese. A chiedere la collaborazione alle due amministrazioni comunali, che sosterranno le spese di alloggio dei 20 studenti partecipanti al dottorato, è stato il prof. Francesco Dell'Isola, docente di Scienze delle Costruzioni alla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma La Sapienza. Le lezioni si terranno dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18: a disposizione dei ricercatori un bus navetta che permetterà gli spostamenti tra le sedi dei corsi e i loro alloggi. Questo progetto, che l'università spera di ripetere con cadenza annuale, si inserisce in una proposta culturale di più ampio respiro, sostenuta recentemente dalla facoltà di Ingegneria di Latina. “Con orgoglio abbiamo accettato la collaborazione con l'Università di Roma La Sapienza”, spiega il Sindaco di Sermoneta Giuseppina Giovannoli, “perché la nostra città continui ad essere un polo di attrazione culturale a tutti i livelli. Dopo aver fatto di Sermoneta una delle capitali nazionali della musica classica, grazie al festival internazionale pontino che si svolge a luglio, ora con questa nuova opportunità il nostro paese potrà distinguersi anche nel campo dell'ingegneria. Lavoreremo affinché la nostra città diventi un polo universitario all'avanguardia, con collaborazioni via via più frequenti con le varie facoltà universitarie”. Il Sindaco augura “in bocca al lupo ai fortunati partecipanti, che a Sermoneta e a Cisterna si riuniranno per approfondire tematiche così specifiche, ma che fondamentalmente determinano le dinamiche della nostra esistenza”.

davide - Fri 06/03/2009 or 21:36
Pochi giorni fà sono andato alla stazione di Latina Scalo. Ho notato che hanno stradicato il ceppo di un vecchio pino tagliato qualche tempo fà perchè secco.
Il ceppo si trovava vicino la fontana della piazza. Però ancora non è stato portato via...

Segnalo che andrebbe tolto anche l'altro ceppo di pino che si trova sull'aiuola verde curata dal hotel Excelsior...

Niente niente al comune di Latina hanno deciso di rimpiazzare i vecchi pini con dei giovani esemplari?

Anche l'aiuola spartitraffico incolta davanti la fermata degli autobus secondo me andrebbe sistemata. Sarebbe bello piazzarci due grandi palme, e sistemare l'aiuola con varie tipologie di fiori.

DAVIDE

Vincenzo - Sun 22/03/2009 or 08:41
Ecco lo stato attuale dell' Infopoint di Latina scalo

Allegato: INFOPOINT1

Allegato: INFOPOINT2

Allegato: INFOPOINT3

 


- Sun 22/03/2009 or 11:33
Caro Vincenzo...manca la parte dietro...dove qualche buontempone ha indicato a suo modo la destinazione! Comunque, oltre a coprire la stazione ferroviaria, rimane desolatamente vuoto..Chissà se verrà utilizzato per dare indicazioni agli Alpini che forse arriveranno in treno?

Salvatore - Sun 22/03/2009 or 15:29

600.000 euro buttati. Anzi, peggio, 600.000 euro spesi per deturpare la piazza antistante la stazione. 600.000 euro per costruire due muri e una vetrata, roba da 20, massimo 30 mila euro. Che vergogna!!! E poi ancora non sanno che farne di quell'assurdo infopoint. Ma la vera tragedia è che i responsabili non vanno in galera, anzi vengono pure rieletti. Questa è la vera tragedia!

Salvatore 


- Sun 17/05/2009 or 09:50

C'è da dire che anche la civile(!) Germania non scherza quanto a brutture costruite vicino agli edifici "storici": questo è l'accesso ai wc pubblici accanto alla cattedrale di Colonia ! Anche se la cattedrale è stata ricostruita dopo la seconda guerra mondiale perchè, come è noto, Colonia era stata rasa al suolo dai bombardamenti, non meritava una cosa del genere!

davide - Sun 17/05/2009 or 16:21

Sono stato questa settimana alla stazione di Latina. L'infopoint era chiuso, ma almeno l'aiuola era stata sistemata con prato inglese e fiori rosa. Ai 4 angoli sono stati tolte le conifere mezze secche messe durante i mandati di Finestra e sostituiti con 4 lecci di taglia media potati a forma squadrata.

Avrei preferito ripiantumassero i pini come era in origine, ma almeno così la cosa è più degnitosa. Certo là non avrebbero mai dovuto farlo, ma tant'è...

Piuttosto senza un utilizzo è facile che quella costruzione di travertino venga rovinata ed imbrattata dai vandali...

Detto questo il parcheggio non ha subito nessuna riqualificazione... Erba alta ed incolta, monnezza, solite piante simili a quelle che hanno appena tolto da Viale G. Palestrina in Q4...

Sono brutte e non fanno ombra, per la gioia dei viaggiatori che trovano le loro auto simili ad un forno...

Fosse per me bisognerebbe estirparle e piantare al loro posto dei bei platani, che crescendo fanno anche ombra.

DAVIDE 


- Fri 22/05/2009 or 21:54

E' già finito

http://www.dagolab.eu/public/LatinaOggi/Archivio/22_05_2009/pag13latinascalo.pdf

 


davide - Sat 23/05/2009 or 19:13

E' già, mi hai anticipato Roccia. Infatti avevo letto anche io che l'infopoint rimarrà chiuso... Però ormai la spesa è fatta, devono farlo funzionare.

DAVIDE 


Salvatore - Sun 24/05/2009 or 09:18

Come portamanifesti non è male: quelle 4 locandine stanno proprio bene! certo un po' costoso: 600.000 euro sono un po' tanti per attaccarci sopra 4 pezzi di carta.

Il guaio è che nessuno si vergogna, nessuno si dimette, nessuno viene indagato e condannato, nessuno va in galera... questo è il guaio.

Salvatore


- Tue 26/05/2009 or 06:50
Ci sarebbe il giudizio popolare ma stranamente peggio stiamo e meglio stanno


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