Il Portale dei quartieri di Latina Nascosa e Nuova Latina

Aula "Carlo Giuliani" al Senato

By: Alex

Alex - Thu 07/12/2006 or 14:14

Al Senato della Repubblica è stata dedicata un'aula a Carlo Giuliani, il ragazzo morto durante gli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine durante il G8 di Genova. Senza entrare nel merito politico della cosa tengo a dire che, a mio parere, quel ragazzo non aveva fatto nulla di tanto speciale da meritare il suo nome sul cartello di una via (a Genova è successo) o addirittura impresso sulla targa di un'aula del NOSTRO senato.

Allego anche la lettera che un importante rappresentante delle forze armate ha inviato al NOSTRO presidente per esprimere la sua contrarietà all'iniziativa.

[b]Allegato: [i][url=/uploads/newbb/3496502583.pdf]lettera_aula_Giuliani.pdf[/url][/i][/b] [color=999999]MD5: dc7e9b115df72d4a3703e5b6fb29a1b1 [b][url=http://it.wikipedia.org/wiki/Hash](?)[/url][/b] SHA1: 7838355e7a3a50597cd1c9ee79f2f24815ae8480 [b][url=http://it.wikipedia.org/wiki/Hash](?)[/url][/b][/color]

Vincenzo - Fri 08/12/2006 or 09:59

Questo era Carlo Giuliani:

[b]Allegato: [i][url=/uploads/newbb/2331143922.jpg]giuliani..jpg[/url][/i][/b] [color=999999]MD5: 544aa7ce1ac08bf0aac504c3d9db23f6

Carlo Giuliani non era un santo. Una persona incappucciata con un estintore in mano che con un gruppo di violenti cerca di linciare 3 carabinieri non è un pacifista.
Non posso dire che ha avuto ciò che meritava, ne io ne nessun altro che può permettersi di dirlo, ma lui era libero nelle sue scelte e la responsabilità di quello che è successo è sua quanto del carabiniere.

Certo che in una situazione del genere, in preda al terrore, molto probabilemnte acnsh'io avrei premuto il grilletto piuttosto che restare impassibile nell'essere linciato da una banda di teppisti violenti che ti scagliavano contro un estintore.

Il Giuliani non è ne eroe ne tantomeno una vittima della situazione. Non si può fare quello che lui e altre centinaia di no-global hanno fatto e poterlo raccontare con orgoglio perchè violenza genera solo violenza.

A fianco alle immagini di Giuliani, steso in una pozza di sangue, c'erano negozi devastati, auto bruciate,  quartieri distrutti. Un negoziante che piange, ridotto sul lastrico dopo che il suo negozio è stato saccheggiato e dato alle fiamme non merita più comprensione di un vandalo senza riguardo per nessuno.

 


enzo1950 - Fri 08/12/2006 or 12:10

La morte di Giuliani secondo mè, è stata solo una cattiva organizzazione delle Forze dell'Ordine.

Il comandante del Carabiniere che ha sparato, dov'era quando si è verificato l'evento?

Perchè quella camionetta è stata lasciata sola?

Le colpe, se esistono per Giuliani, esistono anche per la cattiva organizzazione delle Forze dell'Ordine.

Enzo1950 


Kla - Fri 08/12/2006 or 22:09

Stiamo parlando di due ragazzi giovanissimi che si sono incontrati nel posto e nel modo sbagliato uno con la pistola e l'altro con l'estintore. Uno dei due è morto l'altro dopo l'esperienza la sua vita la vive bene?

Da parte mia costernazione, dolore e rispetto per i due ragazzi.

Sdegno e rimprovero per i faziosi di ambo le parti e per chi anche in modo indiretto sarà giudicato responsabile dell'accaduto.

Mi esimo dal giudizio, a giudicare ci penserà Qualcuno più in alto di noi che non ha sicuramente le idee confuse come chi ha cercato su questa triste storia di capirci o non farci capire.


Kla - Sat 09/12/2006 or 13:05
A quanto già detto aggiungo (personalmente ne sento il dovere) tutta la mia comprensione e il mio affetto ai genitori dei due ragazzi.

enzo1950 - Sun 10/12/2006 or 16:37

Sopratutto stendiamo un velo pietoso, è vale per tutte e due le parti in causa, su tutta la vicenda del famoso "G8" di Genova.

Enzo1950.


Salvatore - Sun 10/12/2006 or 21:14

Io non so chi fosse Carlo Giuliani. Non so se era un attaccabrighe o un ragazzo a modo. Né me la sento di giudicarlo da un singolo tragico episodio che peraltro gli è costato carissimo. La sua morte è stata una tragica e sfortunata fatalità. Sicuramente si è trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato, ebbro di un’eccitazione e di un’incoscienza che solo la folla sa dare.

Io non me la sento di condannarlo; chino il capo davanti ad una giovane vita che è stata spezzata ed esprimo il massimo rispetto per il dolore dei poveri genitori.

Certo che dedicargli strade e aule… è un’altra cosa. Cosa che io non condivido affatto.

Salvatore


enzo1950 - Mon 11/12/2006 or 14:21
X Salvatore, vedo che non sei d'accordo a stendere un velo. Enzo1950

Vincenzo - Mon 11/12/2006 or 15:05

Questo non è un tribunale che deve decidere se il Giuliani è colpevole o innocente (idem per il Carabiniere).

L'oggetto del forum è:  se  si ritiene giusto dedicare un' aula a Carlo Giuliani" al Senato oppure no,  ed eventualmente spiegarne le motivazioni.

Dimenticavo..... la mia risposta è NO in quanto,  secondo il mio parere non è ne un Santo ne un eroe.

 

 


Kla - Mon 11/12/2006 or 16:59

Lasciamo in pace i santi e gli eroi dove sono, semmai.... 

siamo sicuri di aver capito cosa sono e dove li portiamo i nostri figli ? Possiamo esser certi che le scelte che fanno non dipendano anche e molto dal mondo che gli presentiamo noi genitori ?

Facciamoci un esame di coscienza, non e' che siamo noi genitori che cerchiamo poi di riparare agli errori inventandoci anche le dediche, ma quant'anche fosse, perche' dovremo essere cosi presuntuosi da giudicare chi ha deciso di dedicare un aula del Senato a Carlo Giuliani. Una cosa e' certa a  decidere una cosa del genere sono Senatori votati da noi democraticamente.

 


Vincenzo - Mon 11/12/2006 or 17:12

Per carità..... nessuno di noi ha la presunzione di sostituirisi a Magistrati e Senatori ma,  in una democrazia ognuno ha il diritto di esprimere le proprie idee (sempre nel rispetto altrui).  

 


Salvatore - Mon 11/12/2006 or 17:22

Calma, calma… non mi togliere il diritto di criticare le decisioni dei senatori (ancorché democraticamente eletti). Quello di criticare l’operato dei nostri rappresentanti è un sacrosanto diritto senza il quale saremmo in piena dittatura.

Tornando a Giuliani, a mio parere le aule del Senato (così come le strade e le piazze) dovrebbero essere intitolate a chi è additabile ad esempio per le generazioni future. Ora, con tutta la buona volontà, (e torno a ripeterlo col rispetto per una giovane vita umana spezzata e per il dolore dei genitori) qui mi sembra che di additabile c’è veramente poco.

Salvatore


Kla - Mon 11/12/2006 or 17:51

Ma si facciamo cambiare nome anche a tutte le strade dedicate ad altri ragazzi come Masaniello o Perasso (detto Balilla).

Caro Salvatore, Giuliani non è additabile era sparabile ed è stato fatto, vogliamo capirla che chi lo ha fatto è un giovane come lui.

A quello morto dedicano qualcosa e allora....?

Che pena! (per tutti e due i giovani Carabiniere e Morto)

Domandiamoci perchè noi genitori abbiamo organizzato un G8 a Genova e poi abbiamo lasciato i nostri giovani (carabinieri e manifestanti) a fronteggiarsi per le strade in pieno caos?

Calma e riflessione che le responsabilità sono da ambo le parti e chi ha voluto tutto ciò si penta.

Salvatore e Vincenzo, questa vostra rabbia uccide due volte.

 

 


Vincenzo - Mon 11/12/2006 or 18:44

Rabbia ???? Uccide due volte ?????

 

 


Salvatore - Mon 11/12/2006 or 19:11
[quote] [b]Kla ha scritto:[/b]

Salvatore e Vincenzo, questa vostra rabbia uccide due volte.

[/quote]

Rabbia? Ma quale rabbia? Io ho solo detto che non sono daccordo ad intitolare l'aula di un'alta Istituzione ad una persona che a mio parere non ha fatto nulla di eroico o di encomiabile per meritarselo. Anzi, a dirla tutta lo si potrebbe additare ad esempio negativo e deprecabile, se non subentrasse la pietà per una persona che ha perso la vita. Nessuna rabbia quindi. Poi il tuo giudizio secondo cui la mia presunta rabbia ucciderebbe due volte... e distribuisci pure inviti al pentimento. Ti stai per caso attrezzando per elargire delle indulgenze per i poveri peccatori? 

Salvatore 


Kla - Mon 11/12/2006 or 20:20
Aperta(                     )chiusa .

valerio - Mon 11/12/2006 or 23:17

qualcuno conosce i nomi di queste 19 persone? O almeno uno di questi nomi?

Enzo Fregosi

Alfonso Trincone

Giovanni Cavallaro

 Alfio Ragazzi

 Massimiliano Bruno

 Filippo Merlino

 Daniele Ghione

 Giuseppe Coletta

 Ivan Ghitti

Domenico Intravaglia

Andrea Filippa

Orazio Majorana

Massimo Ficuciello

Silvio Olla

Emanuele Ferraro

Alessandro Carrisi

 Marco Beci

Stefano Rolla

Pietro Petrucci

quando le stanze del senato saranno chiamate con i nomi di questi VERI EROI ITALIANI si potrà discutere di tutto il resto.

CON TANTA TRISTEZZA

Valerio

 

 


valerio - Tue 12/12/2006 or 18:02

Spero che non ho avuto risposte semplicemente perchè nessuno ha letto questo forum oggi, e non perchè nessuno conosce i nomi dei 19 eroi italiani morti nella strage di nassirya ( a differenza di Carlo Giuliani famoso perchè è stato ucciso mentre cercava di colpire un carabiniere in servizio con un estintore!)

 


Salvatore - Tue 12/12/2006 or 18:13

Valerio,

penso che molti (io almeno sono uno di quelli) non hanno risposto per una sorta di silenzio-assenso.

Salvatore


Alex - Tue 12/12/2006 or 21:05

Tanto per riprendere il punto iniziale e riproporre la questione in modo diverso, chiedo se il modello "Carlo Giuliani" sia quello giusto da mostrare alle generazioni future parlando della sua vita.

Onestamente, mi verrebbe lo stesso dubbio se l'aula in questione fosse stata intitolata a "Mario Placanica", Carabiniere deceduto sotto le estintorate di un manifestante col passamontagna ....

Quali sono i modelli di vita che vale la pena raccontare ai miei figli? L'esempio di Valerio è calzante, perchè dedicare un aula del senato a "Carlo Giuliani" e non ache ad uno solo dei nostri caduti in Iraq, morti nella funzione del loro lavoro?


renatosd - Wed 13/12/2006 or 08:34

Non avrei voluto rispondere a questo forum per mille motivi ma un fatto mi ha colpito molto ... tanto e premetto che non riguarda questo sito in particolare e gli interventi precedenti ... ma cominciamo dall'inizio:

l'aula dedicata a Giuliani non è un aula generica ma quella del gruppo di Rifondazione Comunista, che ha preso questa decisione in piena autonomia;

Personalmente non condivido la scelta del gruppo di rifondazione

parimenti credo che non sia stata fatta chiarezza sulla politica repressiva adottata in quel periodo storico in quel frangente ma anche al G7 di Napoli con governo di centro-sinistra (per cui possiamo spazzare via le eventuali strumentalizzazioni di parte). Tale Politica repressiva ha consentito che un gruppo consistente ma marginale di teste di cavolo i black block raggiungessero lo scopo di creare il caos totale ... tanti manifestanti furono impropriamente accomunati, linciati ed abbordati con tecniche repressive degne della mattanza dei tonni e in quel contesto sono stati perpetrati abusi inauditi da tutti i fronti ... ma è inutile tornare indietro su un'annosa e triste vicenda se non vi è la consapevolezza di un immenso errore strategico che ha portato molti manifestanti, se non catturati e pestati in modo tale da restare immobilizzati ad uscire dalle infermerie ed indossare passamontagna e spranghe ... ma non è questo il punto ...

la dedica dell'aula a Giuliani ha sortito un effetto che è facilmente visibile facendo un giro sui vari blog di internet basta inserire il nome in google e si entra in un abisso indecente di insulti, violenza, propositi bellicosi indegni; in tutto questo si introducono strumentalmente paragoni improponibili con i caduti di nassiria con il solo risultato di rinfocolare in un unico calderone un immenso vilipendio della memoria di tante persone morte, in modi e frangenti neanche paragonabili, senza alcun rispetto e dignità.

Io non ci sto ... non ci sto a questo immane linciaggio che coinvolge indistintamente la memoria e gli affetti di tante persone ... in questo senso penso ancora di più che, seppure Carlo Giuliani non sia stato certo un nuovo eroe moderno, parimenti non è un mostro le cui spoglie e la cui memoria debbano essere insultate e vilipese in questo modo indegno di un paese civile ...

se l'iniziativa di rifondazione è stata un errore lo è stato principalmente per questo, perchè ha dato modo di violare un sentimento inattaccabile come il rispetto dei deceduti .. diversamente il giudizio politico, ma anche giudiziario, su alcuni fatti e accadimenti deve essere espresso senza questi condizionamenti e non partendo da questi presupposti.

Propongo solo un rispettoso silenzio e che questo sito resti a un livello decisamente più alto di tanti altri come è stato finora per la sensibilità, l'umanità che traspare evidente e per la volontà, che condivido, di placare sul nascere gli eccessi e le invettive a ruota libera.

renato malinconico


valerio - Wed 13/12/2006 or 10:16

X renatosds

Non avrei voluto risponderti perchè hai espresso dei concetti profondi e probabilmente giusti.

Ma visto che ho nominato io i caduti di nassirya, sono costretto a farlo.

Nessuno di noi sa come siano andati veramente gli accadimenti che hanno portato alla morte di Giuliani. Conosciamo l'atto finale ma nessuno puo stabilire cosa ha portato a quella escalation di violenza.

Una cosa è certa. Persone normali non attaccano le forze dell'ordine; persone normali non cercano di " sfondare" blocchi dei carabinieri, non cercano di oltrepassarlo con la forza, persone normali non caricano le forze dell'ordine.

Se giuliani fosse stato solo ferito, sarebbe stato arrestato, ammenattato e processato ( non vado oltre perchè la giustizia italiana è strana). Visto che è morto è stato preso come simbolo di qualcosa

Giuliani è una vittima degli accadaminti? può darsi. Non meritava quella fine? sicuramente.E' diventato un simbolo della " rivolta armata" contro il potere politico? Puo darsi. E' un martire? no. E' un eroe? no.

Caro Renatods hai scritto:

 " in tutto questo si introducono strumentalmente paragoni improponibili con i caduti di nassiria con il solo risultato di rinfocolare in un unico calderone un immenso vilipendio della memoria di tante persone morte, in modi e frangenti neanche paragonabili, senza alcun rispetto e dignità".

Il vilipendio alla memoria è non ricordare quei ragazzi morti sotto la bandiera italiana; morti per qualcosa in cui credevano ( a prescindere che le loro idee fossero corrette o meno). Il vilipendio è nominare un'aula del senato a Giuliani.

ma vado oltre.....esisitono centianai e centinaia di persone morte per salvare qualcuno, che hanno messo la loro vita a disposizione di una causa; centinai e centinaia di eroi e tra queste persone, per me, non ce Giuliani.

E allora ti chiedo di quale rispetto ai defunti parliamo??

Esiste un rispetto solo perchè un a persona è morta? Non mi va di citare dittatori  o mostri deceduti per i quali, personalmente, non porto alun rispetto.

Il rispetto e la dignità si guadagnano durante la vita; non si prendono automaticamente alla morte.

Almeno io la vedo cosi.

Certo una cosa è certo. Non ce la possiamo prendere con giuliani perchè un partito politico ha nominato un aula a suo nome; e in questo senso ( ma solo in questo senso) posso darti ragione.

saluti

 

 


renatosd - Wed 13/12/2006 or 11:33

Parto dalla fine della tua:

[quote] [b]valerio ha scritto:[/b]

 Non ce la possiamo prendere con giuliani perchè un partito politico ha nominato un aula a suo nome; e in questo senso ( ma solo in questo senso) posso darti ragione.

[/quote]

 

ed è il senso della mia che vedo con piacere condivisa con te e spero con tanti altri

[quote] [b]valerio ha scritto:[/b]

Esiste un rispetto solo perchè un a persona è morta? Non mi va di citare dittatori  o mostri deceduti per i quali, personalmente, non porto alun rispetto. Il rispetto e la dignità si guadagnano durante la vita; non si prendono automaticamente alla morte.

[/quote]

 

Il rispetto per i morti è una cosa ... il giudizio politico o morale è un'altra ... concordo anche qui con te che i morti non siano tutti uguali ma dissotterrare e smembrare oggi il cadavere di pinochet, condannare a morte saddam, tirare fuori dai cimiteri le salme dei componenti della Repubblica sociale e bruciarle in piazza, verbalmente o di fatto, a prescindere dai giudizi politici o morali non rientra nel mio modo di pensare le cose e nel caso specifico continuo a sentire nei confronti di quel ragazzo esposto con il rivolo di sangue sull'asfalto un profondo e compenetrato sentimento di pietà. 

Seguendo la tua linea di coerenza mi aspetterei allora che qualcuno mostrasse pari sdegno per l'intitolazione in questa città del più grande parco pubblico ad un Mussolini.

[quote] [b]valerio ha scritto:[/b]

Il vilipendio alla memoria è non ricordare quei ragazzi morti sotto la bandiera italiana; morti per qualcosa in cui credevano ( a prescindere che le loro idee fossero corrette o meno). Il vilipendio è nominare un'aula del senato a Giuliani. ma vado oltre.....esisitono centianai e centinaia di persone morte per salvare qualcuno, che hanno messo la loro vita a disposizione di una causa; centinai e centinaia di eroi e tra queste persone, per me, non ce Giuliani.

[/quote]

Non vedo il nesso, ne credo che qualcuno si rifiuti di ricordare quei ragazzi. Il problema è che le motivazioni e le giustificazioni del senso della loro presenza in quel posto in quel momento, la "giusta causa"  di cui parli non era condivisa appieno da tutti ed è seguendo la stessa logica distorta che si arriva alla condanna postuma e al nuovo massacro mediatico di questa e di quelle persone. Io rifiuto questa logica e tengo scissi i giudizi politici dal dovuto rispetto per delle vite ingiustamente, profondamente ingiustamente spezzate, in un caso e nell'altro, che è l'unico punto reale d'incontro tra le due vicende ... per il resto non credo faccia bene a nessuno accomunarle.

[quote] [b]valerio ha scritto:[/b]

Nessuno di noi sa come siano andati veramente gli accadimenti che hanno portato alla morte di Giuliani. Conosciamo l'atto finale ma nessuno puo stabilire cosa ha portato a quella escalation di violenza.

Una cosa è certa. Persone normali non attaccano le forze dell'ordine; persone normali non cercano di " sfondare" blocchi dei carabinieri, non cercano di oltrepassarlo con la forza, persone normali non caricano le forze dell'ordine.

Se giuliani fosse stato solo ferito, sarebbe stato arrestato, ammenattato e processato ( non vado oltre perchè la giustizia italiana è strana). Visto che è morto è stato preso come simbolo di qualcosa

Giuliani è una vittima degli accadaminti? può darsi. Non meritava quella fine? sicuramente.E' diventato un simbolo della " rivolta armata" contro il potere politico? Puo darsi. E' un martire? no. E' un eroe? no.

[/quote]

Prima dici bene, nessuno sa bene come siano andate le cose ... poi però dimentichi che alcune informazioni parziali ci sono ... e io ne ho di dirette, testimonianza di persone presenti su cui posso mettere le mie mani sul fuoco per l'assoluta volontà pacifica di rimostrare un dissenso politico, che ribadisco, come a napoli non era dettato da valutazioni partitiche ma da diverse considerazioni. Hai detto bene ... persone normali non attaccano le forze dell'ordine ... ma persone normali non vengono accerchiate di proposito e sottoposte a manganellamento feroce ed accanito, non vengono inseguite fin dentro i portoni picchiate a sangue e portate in cella legate e costrette ad una notte umiliante con le mani legate e il viso sanguinante, il fatto è grave già di per se, ma ancora più grave è che tra queste persone non è stata fatta alcuna cernita, la testimonianza indiretta che ti porto mi parlava anche di una semplice studentessa, non manifestante, che si ritrovava a rientrare nel medesimo portone in cui si stava rifugiando colui che mi ha raccontato la storia ed a lei è stata riservata la stessa dose di mazzate .... il dubbio su "chi ha caricato chi" a me resta ed il giudizio storico, politico su quei fatti è di la da venire ... se qualcuno ha reagito in quel contesto non ha la mia condivisione o la mia totale comprensione, ma merita almeno la sospensione di un giudizio di totale ed incondizionata colpevolezza. Tale giudizio va esteso alle forze dell'ordine che si sono rese colpevoli di quei fatti,  perchè hanno messo a rischio la credibilità e la sicurezza dell'arma e dei loro stessi colleghi, quelli che ogni giorno rischiano la pelle sulle strade e nelle piazze di questo paese e che non possono fare a meno della totale ed incondizionata fiducia della popolazione.

Tu chiedi è un eroe? no certamente secondo me no .... tu chiedi è un martire? non lo so in quel trambusto certamente è stata una vittima che ora, ma anche allora, viene martirizzata come con gli indegni insulti che spopolano su internet.

A nassiria, si è consumato un dramma con molti martiri, ma anche in quel caso parlare di eroismo non è etimologicamente corretto, senza nulla togliere che la memoria dei caduti va rispettata e che il giudizio storico sul senso di quella presenza è altra cosa.

Concludo sottolineando che l'aula del senato intitolata a Giuliani, non è un aula pubblica rappresentativa dell'istituzione, ma è quella del gruppo di rifondazione che così facendo se n'è assunta politicamente e moralmente tutte le conseguenze ... tale scelta da me non è condivisa ma io non sono un iscritto a rifondazione e non posso essere io a dettare i nomi a loro. Se altri gruppi vorranno intitolare l'aula ai caduti di nassiria potranno farlo e sarei ugualmente contrario per il solo fatto che si esporrebbe la memoria di poveri martiri ad un altrettanto ingiusto e strumentale linciaggio mediatico ... solo per questo sarei contrario.

renato malinconico


valerio - Wed 13/12/2006 or 12:36

Per renatods

Premetto: non riesco a capire come si inserisce  un pezzo del tuo discorso sul mio messaggio pertanto non lo riporto. 

ti rispondo con ordine.....

partiamo dal presuposto che non è colpa di giuliani se gli sia stata intitolata un aula; e su questo siamo d'accordo.

Il sentimento di pietà che hai, che abbiamo, nei confronti di una persona esanime sull'asfalto non credo sia in discussione; ma sappi che anche se vedo un animale esanime sull'asfallto ho un sentimento di pietà. Non voglio paraganoare persone ed animali; assolutamente no. Voglio solo farti capire che la pietà è una cosa e il rispetto è un altra.

Il parco dedicato alle memoria di un Mussolini è una avvenimento molto discutibile. Di certo non si puo addossare a qualche parente le colpe di una persona. Quindi anche se si chiamano nello stesso modo non vedo il nesso dell'eventuale indignazione. E comunque se ne potrebbe parlare all'infinito prendendo spunto dalle varie piazze o vie Lenin, Stalin ecc ecc 

Sono d'accordo che le vicende di nassirya e giuliani non hanno niente in comune se non il tragigo epilogo; ma il mio era solo un esempio; al posto di Nassirya avrei potuto citare moltre altre persone morte per salvare qualcuno.... non per distruggere qualcosa.

Io di informazoni su quello che è accaduto ne ho altre, ritengo del tutto imparziali.

Tu hai le informazioni di queli che si sentono vittime. Io ho informazioni dalle, probabili, vere vittime: le forze dell'ordine.

Che scopo avrebbero le forze dell'ordine a carica gratuitamente delle persone inermi??Nessuno.

La verità che sono state le persone a provocare ( per fortuna solo una parte), ad attaccare a cercare di superare i sbarramenti a creare caos. Molte persone sono andate li con un solo scopo: distruggere. Genova non è stata ridotta in quello stato pietoso dalle forze dell'ordine. Le forze dell'ordine non hanno ditrutto le vetrine dei negozi " Global". Le forze dell'ordine non hanno incendiato macchine,  le forze dell'ordine non si sono distrutte da sole i propri mezzi.

Le forze dell'ordine non avevano ordine di attaccare; ma solo di contenere i disordini.

L'unica volta che hanno avuto il compito di " attaccare" è stato allo sgombro forzato della scuola. E li, dopo giorni che sono stati insultati, denigrati, umiliati; si sono "vendicati", sicuramentre eccessivamente, su tutti gli occupanti.

Probailmente la mia non sarà una verità assoluta; come dubito che lo sia la tua; ma io credo al 100% alle forze dell'ordine; o almeno mi piace crederci.

Sono state a molte manifestazioni; ma nonmi è mai venuto in mente di fare una sola azione di quelle persone.

Immagino però che siamo andati fuori discorso; quindi non mi dilungo.

Ma se non vogliamo intitolare piazze o vie ad ero,i per non esporli a un linciaggio mediadico, ma a come le dovremmo mai intitolare??

 


Vincenzo - Wed 13/12/2006 or 16:28

Questa è la motivazione ufficiale:

«È così che vogliamo ricordare Carlo Giuliani: non solo come un ragazzo che non c'è più, ma come testimone della voglia di cambiamento e della spinta a incrinare un intero sistema di potere che animano le nuove generazioni. Per questo abbiamo deciso di intitolare a Carlo Giuliani la sede dell'ufficio di presidenza del nostro gruppo al Senato». Queste le parole pronunciate da Giovanni Russo Spena presidente del gruppo parlamentare del partito al Senato.

 


valerio - Wed 13/12/2006 or 17:32

Lo so io quello che vorrei incrinare........

Queste sono le persone che ci governano.

Ne sono contento. E' quello che ci meritiamo.

 


Kla - Wed 13/12/2006 or 18:03

1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 44, 45, 46, 47, 48,49, 50, 51, 52, 53, 54, 55, 56, 57, 58, 59, 60, 61, 62, 63, 64, 65, 66, 67, 68, 69, 70, 71, 72, 73, 74, 74, 76, 77, 78, 79, 80, 81, 82, 83, 84, 85, 86, 87, 88, 89, 90, 91, 92, 93, 94, 95, 96, 97, 98, 99, 100.

Valerio, per non rispondere alle provocazioni bisogna contare almeno fino a 100 perchè fino a 10 non basta più.

Siamo così certi che ci si debba accanire in questo modo?

 Grazie

      ciao

 

 

 

 


valerio - Wed 13/12/2006 or 22:16

X kla

NO non ho capito il tuo messaggio!
Cmq se ritieni opprtuno puoi contare anche fino ad 1 milione!

E' quello che penso; e visto che non offendo nessuno non vedo perchè nn dovrei dirlo

 


Kla - Thu 14/12/2006 or 07:41

Io preferisco  "contare" il meno possibile, tu fai bene a continuare, soprattutto se sei convinto che non offendi nessuno.

Qualcuno di parte comunque si potra' consolare in quanto Venerdi 15 dicembre 2006 ci sara' un Consiglio Comunale di cui fra le altre cose all'ODG si dicutera' di una piazza di Latina da dedicare ad Almirante. 


valerio - Thu 14/12/2006 or 11:24

X Kla

Le tue risposte sono sempre molto ambigue. Non sarebbe il caso che esponi quello che pensi?

 


Kla - Thu 14/12/2006 or 11:53

Valerio, Come fai a dire che le mie risposte sono sempre  molto ambigue. Ritengo il tuo giudizio sulle mie risposte ambiguo (non mi conosci o hai letto pochi miei interventi).

Io scrivo tutto cio' che penso e quando non voglio aggiungere un commento personale a qualcosa che si puo' commentare da solo e solo perche ritengo sarebbe inutile e dispersivo.

Per concludere ed essere il piu' chiaro possibile ti confermo che non mi piacciono le ridondanze, preferisco la sintesi e mi disturba molto quando devo leggere pistolotti cacofonici e lunghissimi anche se dal contenuto interessante.

Grazie dell'attenzione

Ti saluto con riguardo e simpatia

                         


Salvatore - Fri 15/12/2006 or 07:25
[quote] [b]renatods ha scritto:[/b]  

 (...) la testimonianza indiretta che ti porto mi parlava anche di una semplice studentessa, non manifestante, che si ritrovava a rientrare nel medesimo portone in cui si stava rifugiando colui che mi ha raccontato la storia ed a lei è stata riservata la stessa dose di mazzate .... il dubbio su "chi ha caricato chi" a me resta (...)

[/quote]

Renato,

A mio parere sei caduto in una facile trappola. Certo è esecrabile che la povera ragazza (che non stava nemmeno manifestando) si sia vista riservare lo stesso trattamento dei  manifestanti, ma non è corretto ribaltare le responsabilità. La responsabilità di quello che è successo a Genova è dei delinquenti che hanno volutamente e scientemente organizzato la gazzarra. Se qualche manganellata è andata a finire su qualche innocente, questo deve essere considerato un danno collaterale, anzi una aggravante a carico di chi ha organizzato la guerriglia.

Salvatore

 


Kla - Fri 15/12/2006 or 08:22

Renato, dovevi immaginartelo che all'uscita del grande canyon saresti caduto in una facile trappola. A questo punto non ti resta che mettere i carri in cerchio e aspettare l'attacco. Tieni presente che di solito si fanno vedere all'alba e prima che arrivino noterai dei segnali di fumo (molto fumosi) sulle montagne. Lo sceriffo si fara' vivo sicuramente da queste parti e di solito non e' solo. Vedrai che sapranno aiutarti a dovere ad uscire dalla trappola.

 


renatosd - Fri 15/12/2006 or 09:32

No, non mi spaventa affrontare il confronto, anche su temi così delicati, non intendo arroccarmi in cerchio e fare la fine di Custer. Contrariamente a quanto può o è potuto sembrare da alcune mie precedenti, penso che dal confronto di opinioni vi è sempre una scambio di informazioni e di idee che contribuisce a maturare idee e considerazioni; i rischi che qualcuno si arrocchi su facili assiomi c'è sempre ma in questa trappola è facile cadere e non credo di esserne immune, per cui non giudico nessuno.

A Salvatore vorrei far notare che un giudizio così categorico non fa parte delle cose umane, ma è una esemplificazione strumentale di concetti che non giova ne a me, ne a lui e tantomeno alle forze dell'ordine.

Tornando allo specifico è vero, e mi sembrava di averlo premesso, che sia a Napoli che a Genova vi era un nutrito gruppo di teste d'agnello che erano li solo per devastare, ma è anche vero che ve ne era uno altrettanto e più nutrito di manifestanti pacifici. Anzi se vogliamo fare un'analisi più precisa a Napoli (ripeto con governo di centro sinistra) ve ne erano certamente di meno di black block ma l'incredibile errore strategico atttuato, ha fatto si che i manifestanti fossero condotti a forza tutti, indiscriminatamente, in un unico invaso come si fa con la pesca dei tonni e ciò ha prodotto un linciaggio indegno dove furono coinvolte tante persone, famiglie cittadini comuni. Quell'episodio ha scatenato una ancora più indegna chiamata alle armi di tutti i gruppi contestatori italiani e stranieri. A genova non è affatto vero che le cariche furono limitate alla scuola, ve ne furono parecchie indiscriminate e seppure dettate da una giustissima preoccupazione, visti gli errori precedenti e la bestialità di alcuni soggetti giunti da ogni dove, con il solo proposito di mettere a ferro e fuoco la città, si è rivelata conformata alla medesima bestialità. Io non voglio dare giudizi sommari, anche perchè situazioni complesse meritano riflessioni ben più ponderate. Certo è che da quell'esperienza molti errori nella conduzione della sicurezza, in tali frangenti, seppure mai riconosciuti ufficialmente, sono stati evitati e corretti e da allora una nuova coscienza civile ha pervaso sia i manifestanti civili, che con più chiarezza hanno preso distanza ed isolato in principio i provocatori, ma anche da parte delle forze dell'ordine è stata adottata tutt'altra strategia.

A valerio dico che io non ho verità ho solo testimonianze, e quelle che ho sono quelle.

Circa l'assenza di motivazioni che tu dici, il fatto di non saperne le cause  (ma qualche idea in proposito io la ho) non è sufficiente per affermare: "non c'è motivo apparente perciò non è successo".

Una cosa è certa ed è innegabile: le forze dell'ordine, purtroppo, "avevano l'ordine di attaccare" e l'hanno fatto sin dal principio ... a Napoli e a Genova e ripeto se questa strategia fosse stata portata avanti anche in seguito sarebbe stata disastrosa, invece per fortuna così non è stato e le tante manifestazioni successive non sono solo merito dei partecipanti (certamente più maturi da quella tragica esperienza) ma un nuovo atteggiamento di controllo a distanza, non indiscriminatamente repressivo e più efficace a bloccare gli imbecilli in partenza piuttosto che all'arrivo, ha reso tutto molto più facile ... e dopo quel che è successo non era affatto scontato.

Di manifestazioni in 42 anni di vita ne ho viste tante anch'io caro Valerio la violenza è sempre stata l'eccezione di pochi imbecilli in parti eguali trasversalmente perchè gli idioti non hanno colore ne di maglia ne di pelle.

Visto che ci siamo vorrei ricordarti che non vi sono piazze e vie dedicate a stalin e a lenin, ne ne chiediamo per contrappesso all'assurda e infamante intitolazione ad un Mussolini  del parco; anche qui l'indignazione dovrebbe essere trasversale ma purtroppo così non è. Poi potremmo parlare anche sulle differenze tra stalin e lenin ma la storia si dovrebbe studiare a scuola e io non sono un docente quindi vi risparmio il pistolotto, dico solo, premesso che non ritengo sia giusto intitolare oggi strade ne all'uno ne all'altro, che lenin fu un rivoluzionario che fece strage dei nemici dell'ideale che professava, stalin fece strage soprattutto dei suoi oppositori interni (vedi trotski), di contadini, di ebrei e dei comunisti "diversi" di ogni dove che potessero intaccare la sua dittatura feroce e spietata ... i comunisti italiani morti in russia sono tantissimi ed a loro nessuna memoria è stata dedicata e furono abbandonati al loro destino in primis da Togliatti. La storia del secolo passato, ma anche quella dei fatti contemporanei, è sempre molto più complessa delle esemplificazioni strumentali.

Concludo questa lunga mia nota con due considerazioni:

Tutti dobbiamo avere fiducia al 100% delle istituzioni e delle forze dell'ordine, per questo bisogna sottolineare la gravità di quegli errori e trarne lezione, proprio perchè quegli errori potevano minare quel necessario ed indispensabile sentimento di fiducia.

Sulla opportunità di intitolare piazze vie a martiri ed eroi, è necessario che questi vengano così percepiti dalla totalità o comunque da una considerevole parte (non certo il 51%) della popolazione, proprio per preservare quella memoria da eventuali strumentalizzazioni o peggio da infami insulti. Per questo è buona regola far passare alcuni anni dai fatti prima di procedere, proprio per verificare storicamente i presupposti e il sentimento popolare ... anche la chiesa ha sempre agito così prima di fare i santi e le poche eccezioni come nel caso di padre pio sono avvenute sull'onda di un totale e incondizionato furor di popolo ... eppure sono passati alcuni decenni ....

Renato Malinconico


valerio - Fri 15/12/2006 or 09:58

Ammazza quanto scrivi Renà!!!

Come al solito fai analisi serie; noto che " dosi " bene le parole. Complimenti.

Però ti voglio solo far presente una cosa:

Prima mi dici che non hai la verità assoluta ( e su questo sono totalmente d'accordo) ma poi dici che " Una cosa è certa ed è innegabile le forze dell'ordine, purtroppo "avevano l'ordine di attaccare" e l'hanno fatto sin dal principio ".

Io non ho queste informazioni; anzi per essere sincero ne ho delle altre. Conosco amici delle forze dell'ordine che mi hanno detto chiaramente che i loro ordini  non era quelli di " attaccare". I loro compiti era quelli di contenere.

Visto che non sono un giudice e considero le persone che me lo hanno detto amici, ritengo prorpio che possa essere vero; ma non per questo ci metteri la mano sul fuoco. 

Hai idea di come possa essere devastante una carica delle forze dell'ordine?

Paraddossalmente, credo che se avessero adottato una strategia di " attacco", non ci sarebbero stati tutti quei scontri.

Al primo tafferuglio si sarebbero caricati 200 " esagetiti" li mettevano in fermo; difficilmente ce ne sarebbero stati altri.

Cmq penso che siamo andati, decisamente, fuori discorso.

siamo però, quasi tutti d'accordo che non era opportuno dedicare un aula a Giuliani.

un ultima cosa per KLA

Un discorso è ambiguo quando si puo leggere in due modi differenti. Le tue risponte nei mie confronti sono di questo tipo.  

SAluti

 


renatosd - Fri 15/12/2006 or 10:10

Sarò Lapidario

non dovevano neanche arrivarci a genova ... a quel punto la frittata era già fatta in principio ... qualcuno più maligno ha anche insinuato che era voluto ma su questo davvero non ci metterei la mano sul fuoco ...

renato malinconico


Kla - Fri 15/12/2006 or 15:02
[quote] [b]valerio ha scritto:[/b]

un ultima cosa per KLA

Un discorso è ambiguo quando si puo leggere in due modi differenti. Le tue risponte nei mie confronti sono di questo tipo.  

SAluti

[/quote]

 

Valerio, che ti devo dire, fai tutto tu.

Ti dici da solo che non offendi nessuno, consideri ambigue le mie risposte verso di te.

Non so dove vuoi arrivare, ma fa lo stesso. Non ti seguo.

Con rispetto e allegria.

Ti faccio gli auguri di Buone Feste.

 



La fonte di questa discussione � Il Portale dei quartieri di Latina Nascosa e Nuova Latina
www.q4q5.it

L'indirizzo di questa discussione �:
/modules/newbb/viewtopic.php