Il Portale dei quartieri di Latina Nascosa e Nuova Latina

La Tolleranza

By: Freddy

Freddy - Mon 23/10/2006 or 21:50
Cos'è la "Tolleranza"..................forse farei prima a leggermi qualche indicazione sul vocabolario delle lingua Italiana e con un rapido copia incolla, l'appiccicherei qui di seguito ed il quesito sarebbe risolto, ma pur correndo il rischio di dire qualche fesseria proverò ora a formulare un mio pensiero. C'è una canzone del compianto Domenico Modugno che diceva: "la lontananza sai è come il vento" !......beh credo che cambiando solo qualche lettera la stessa frase la potremmo adattare anche alla parola Tolleranza........."la tolleranza sai è come il vento" !! cosa voglio dire ?.....provo a spiegarmi. Il concetto di tolleranza è certamente un concetto soggettivo e addirittura direi temporale, si può essere cioè più o meno tolleranti di fronte a talune situazioni dipendentemente dal proprio carattere ma anche dal proprio stato d'animo in quel preciso momento. Questa "filosofica" esternazione deriva da alcuni avvenimenti che mi hanno particolarmente toccato in questi ultimi giorni. Mi riferisco a tutto quanto sta accadendo da quando il notro portale sta assumendo sempre più visibilità nel panorama sociale e politico locale (magari evito di dire culturale perchè mi sembra troppo). Devo ammettere che personalmente sono senpre stato una persona tollerante, sia nei riguardi della mia sfera privata sia nei rapporti con l'esterno. Il motivo non lo conosco, magari un pò di vigliaccheria per non riuscire ad essere sempre franco e spontaneo con tutti, può pure starci, ma fondamentalmente credo si tratti più che altro dell'educazione familiare e certamente anche di un patrimonio genetico ereditato (mio padre era molto più tollerante di me). Mi sono sempre chiesto però, ma senza mai trovare una risposta certa, se essere tolleranti sia di per se un fatto positivo o meno ed il quesito che sottopongo alla vostra attenzione parte proprio da questi presupposti: Generalmente siamo tolleranti ? Lo siamo di più o di meno di una volta ? E' giusto essere tolleranti ??.. E se lo è, fino a che punto ?? Aspetto, se ne avete voglia, le vostre riflessioni (qualsiasi cosa diciate la tollererò !! :-D :-D !!) Freddy

giucap - Tue 24/10/2006 or 08:09
Caro Freddy, bell'argomento e belle domande. Siamo abituati a dare alla tolleranza una valenza positiva e viceversa per l'intolleranza. Con il passare degli anni confesso che generalmente divento sempre meno tollerante, per cui provo a darmi delle giustificazioni "etiche". Comunemente assisto anche ad atteggiamenti che ai miei occhi appaiono "schizofrenici": tolleranza zero (e quindi massima intolleranza) per la microcriminalità, ma grande tolleranza e perfino solidarietà per l'evasione fiscale, fino a denunciare a gran voce la presunta illiberalità dei provvedimenti volti a combattere il fenomeno. Sarà perché da una parte abbiamo i "brutti, sporchi e cattivi" e dall'altra quelli come noi, borghesi educati e con discreta cultura? Personalmente mi sento più derubato dall'evasore che dal borseggiatore! Per me è ancora un valore la tolleranza verso le diversità, verso chi ha opinioni, ma anche usi e costumi diversi dai miei, purché rimangano nel rispetto delle leggi: sarò sempre intollerante verso chi agisce contro la libertà di opinione, contro i diritti delle persone (penso in particolare alle donne, ma naturalmente non solo). La mia crescente intolleranza riguarda la stupidità e l'altra faccia della stessa medaglia, la furbizia: non tollero i vandali che danneggiano il bene comune, quelli che fanno di tutto per aggirare le regole per trarne vantaggio, quelli che promettono e non mantengono (tanto sanno che il popolo ha la memoria corta), quelli che mentono sapendo di mentire, quelli in mala fede, quelli che non fanno il minimo sforzo per mettersi nei panni degli altri e intanto pontificano (tipo me adesso!:-)) Per cui alla domanda "sei tollerante?" risponderei: "dipende". Un caro saluto Giulio

renatosd - Tue 24/10/2006 or 11:37
Riparto dal "dipende" per calarmi sullo specifico del sito. Se ci imbattiamo per strada in episodi di vandalismo, deturpazioni, scritte offensive e imbrattamenti vari ... ecc, il dubbio non ci sfiora neanche: ciò che è evidentemente contrario al buon senso civico al rispetto della cosa comune, delle opinioni e delle persone ci appare subito come inaccettabile e sgradevole. Non credo che nessuno di noi si alzerebbe a difesa di un eventuale processo sanzionatorio nei confronti di queste persone. Allora mi chiedo e vi chiedo: ma se tali comportamenti non proprio consoni ad un comportamento, non dico bacchettone ed irreprensibile, ma almeno un minimo ricondotto a quel comune senso di civiltà che si fonda sui principi basilari della convivenza, se manifestazioni evidenti di intolleranza e qualche volta anche di malcelato razzismo invadono imbrattano e deturpano il sito alla stessa maniera, è così scandaloso porvi un freno preventivo ed evitare che ciò accada??? Mi rendo conto che sa di censura, ma siamo disposti a che quanto suddetto accada senza che nessuno possa fare nulla? Certo gli scriventi, e penso di potermi riferire fin qui a tutti i partecipanti, hanno sempre mantenuto un comportamento adeguato e spesso anche lodevole per spirito d'iniziativa, ma ciò non ha evitato che alcuni post fossero scritti. Il mio invito è semplicemente quello di fare tutti noi uno sforzo maggiore affinchè questo non diventi un sito per esercitare il libero arbitrio di invettive e turpiloqui, il posto dove manifestare rancori personali o peggio ancora manifestazioni razziste in barba alle più elementari regole di decenza. Se sarà necessario cassare qualche intervento intollerante non mi scandalizzerò. Per non esercitare una forma di censura troppo invadente si potrebbe comunque invitare gli scriventi a rivedere gli interventi o anche quelle parti troppo "fuori" dallo spirito collaborativo e partecipativo che il sito ben si propone. A me ciò è stato chiesto e ho condiviso la scelta di non pubblicare una mia invettiva dettata da un momento di rabbia profonda provocata da un ingiusto, ingeneroso ed inopportuno intervento che ha leso il senso di un mio sentimento intenso in modo inaccettabile. Penso che a volte un momento di riflessione possa ricondurci ad esprimerci in modo più adeguato, il sito ne gudagnerà di contenuti e anche noi stessi sapremo tirare fuori il meglio e non necessariamente le nostre più basse debolezze. In conclusione ed in generale riprendo la domanda: "Sei tollerante????" dipende ... verso determinate manifestazioni di inciviltà, lesive della libertà, delle idee e della dignità delle persone NO!!! senza se e senza ma!!! Renato Malinconico

davide - Tue 24/10/2006 or 13:47
Razzismo? Con chi ce l'hai? :-D :-D Cmq sia a me mi stanno censurando, non hanno pubblicato i miei commenti alle news del parco Cottignoli-Petrucci e sulle motoseghe (eucalipti abbattuti)... Cmq Renato non voglio far polemica con te... Io rimango di quell'avviso riguardo gli stranieri, poi fate voi.. se volete censurarmi... DAVIDE

renatosd - Tue 24/10/2006 or 14:51
Porca miseria vorrei conoscerti!!! ... accidenti se sei un tipo strano!!!! a volte mi sembri il più lucido e presente nel cogliere problemi e storture nel sistema altre volte mi fai davvero cadere le braccia ... in te (come risulti sul sito) ci sono almeno 4 o 5 persone diverse; con alcune uscirei a cena stasera con altre non mi degnerei nemmeno di un saluto ... sei unico e molteplice .... mi incuriosisci vorrei sapere quanto ci sei e quanto lo fai. Sono convinto che ci fai perchè chi lo è non riuscirebbe in altre occasioni ad avere un alto senso civico come a volte sembrerebbe, ma di contro non mi spiego il fatto che anche chi ci fa trova un naturale limite nella coscienza per spingersi a dire cose a volte talmente inaccettabili che offuscano l'opera e le gesta di goering ..... Propongo un convegno sul tema "l'indefinita identità di Davide/Golia". renato PS hai mai fatto un esame del tuo albero genealogico??? lo sai che andando indietro di tre o quattro generazioni si arriva in posti sperduti del mondo ... magari scopri di avere discendeze miste zingaro/rumene/polacche/tunisine ... :hammer: :hammer: :hammer:. Io qualcosa d'interessante ho scoperto sia su di me sia dalla frequentazione di stupende persone marocchine (ho partecipato al matrimonio più divertente della mia vita e a stupendi e coloriti conviviali a base di cous-cous), stupende e inteligentissimi polacchi; generosi e leali rumeni; purtroppo non ho ancora familiarizzato con zingari di cui posso dir bene ma non dispero, riguardo i normiciani invece .... scherzo!

Attila - Tue 24/10/2006 or 16:56
Non mi sembra di aver notato episodi di razzismo sul sito! Anche perché il buon Freddy avrebbe censurato immediatamente. Concordo invece con Renato su quanto espresso sulla tolleranza ed aggiungerei a conforto che non tollererebbe, come me, anche episodi di protagonismo, o presunzione. Attila

renatosd - Tue 24/10/2006 or 17:53
Molto serenamente: frasi razziste ci sono state eccome, non certo da parte tua ... ma quando si appellano con disprezzo napoletani, rumeni, zingari, polacchi ... ci restano solo ebrei,arabi e negri poi abbiamo fatto bingo!!! Se pensiamo che il sito è una cosa seria dobbiamo essere tutti attenti e non minimizzare la violenza insita in alcune affermazioni, minimizzarle con sufficienza non aiuta il sito, non aiuta noi ad essere migliori, anzi .... riguardo il protagonismo e la presunzione sono concetti vaghi, difficilmente misurabili e tutto sommato abbastanza soggettivi ... nel momento stesso in cui appari in forma pubblica, che sia il sito, la politica, un intervento in una qualsiasi assemblea,ecc corri sempre il rischio di passare per edonista, presenzialista o come meglio volete definirlo ... Se si afferma un concetto con la forza delle proprie convinzioni, semprechè vi sia l'umiltà al momento giusto di riconoscere l'errore, si sta facendo comunque un atto di presunzione ... si presume, appunto, di avere qualcosa di interessante da dire. Credo che in questa sede si possa definire chiunque affetto da protagonismo o presunzione se questo indica semplicemente la voglia di dire e scambiare opinioni, se così non fosse ognuno di noi si farebbe un bel soliloquio nel chiuso della sua stanza. Non credo che sia nota di demerito avere contribuito con numerosi interventi sul sito altrimenti dovremmo riprendere la classifica a scalare dei più attivi e bacchettarli con disprezzo, ne credo che chi legga il sito senza intervenire debba essere a priori indicato come persona senza idee o opinioni. Ognuno di noi è libero di esprimersi nei modi, con i mezzi e in quantità che egli ritiene senza che ciò costituisca discriminante per giudizi affrettati su quella persona. E poi questo sito c'è per questo, c'è sempre il libero arbitrio come per la televisione ... se qualcosa non va a genio si cambia canale, discussione, sito .... pensate a volte si può anche cambiare opinione ... in meglio ... Alla luce di ciò io mi sento di poter confermare che qui siamo tutti protagonisti ed è quello che mi piace del sito. Per la "presunzione" riscontro che spesso quando si ignora un argomento e si ci imbatte in una discussione un po'impreparati c'è la tendenza, piuttosto che ammetere di non saperne nulla, di liquidare infastiditi il relatore come tale per nascondere il proprio disagio, e invece poi basterebbe solo un po' di umiltà ... "nisciuno nasce imparato". Perchè livellarci in basso guardiamo sempre in alto ... ho imparato a dialogare con illustri presuntuosi e ho imparato molto ... molto c'è sempre da imparare da chiunque ... non ho mai fatto delle mie amicizie questione di razza, cultura, ceto sociale o altro, per formazione politica e per naturale inclinazione ... non mi sento ne peggiore ne migliore degli altri, frequento tutti con ingenuo ottimismo e sanguigna partecipazione (a volte troppo sanguigna), con tutti i rischi e i vantaggi che questo comporta. Renato Malinconico

Attila - Tue 24/10/2006 or 20:28
Rientrando nel cuore della discussione, per me la tolleranza deve essere reciproca, io non sono capace di tollerare chi non mi tollera e quando, come dici tu, si incontrano persone non proprio preparate, non vedo perchè si debba necessariamente andare in escandescenze, ma livellandosi verso il basso, tollerare. E' evidente che, se non preparate, non possono salire di livello. Inoltre, confermando il tuo assunto, è necessaria una certa umiltà da parte di chi in quel momento si riconosce in cuor suo superiore, e se questi non scende di livello, ci sarebbero molti meno interventi sul portale, in quanto qualcuno può essere condizionato o intimidito, di qui la tolleranza. E poi perchè vedere nemici dappertutto? La tolleranza può servire ad avere meno nemici e non-amici. Io cerco di essere sempre umile, tollerante e coerente, anche se questo è difficile da realizzare. Amicalmente Attila

Freddy - Tue 24/10/2006 or 22:23
Intanto ringrazio tutti quelli che hanno risposto in un modo o nell'altro al mio quesito. Devo dire però che l'argomento, ovviamente, non può certo esaurirsi in queste poche battute e quindi sono convinto che ci sia ancora molto da discutere. Ho apprezzato molto alcuni vostri interventi dai quali ho colto molte conferme ma anche qualche novità. Vorrei inoltre sottolineare come anche in questo batti e ribatti di assunti e supposizioni si noti qualche segnale di quella mancanza di tolleranza sulla quale vorrei spendere ancora due parole (due si fa per dire !). Per cercare di spiegarmi meglio vorrei fare un esempio concreto: siamo in automobile, lontani dalla nostra città e nel mezzo di un ingorgo stradale. Abbiamo fretta perchè stiamo facendo tardi ad un importante appuntamento. Un automobilista ci fa uno sgarbo e ci fa perdere ulteriore tempo. Bene, immagino che il 99 % di noi quanto meno faccia un gesto che può variare dalla “classica ironica e un pò anglosassone battuta di mani” al mano elegante fraseggio del tipo :"a fio de na......"……………. poi se la cosa finisce lì bene, altrimenti si va avanti. Stessa situazione, ma il fatto si svolge nei pressi di casa dove ti conoscono l'80 % delle persone e dove tu ne conosci altrettante. L'automobilista maldestro, quindi, potrebbe essere il tuo vicino di casa o magari il benzinaio con il quale scambi una simpatica battutina tutte le mattine o "peggio" l'insegnante di tuo figlio con il quale hai sempre avuto un rapporto ottimale. Bene, in quest'altro caso, credo che prima di reagire con gesti inconsulti tutti noi conteremmo fino a 10 e solo una volta che siamo sicuri di chi sia al volante, (ma a quel punto meno istintivi) ci lasciamo andare in un gesto senz'altro meno veemente e più ragionato. Ovviamente non è sempre così, c'è chi per sua fortuna o sfortuna riesce sempre ad essere istintivo ma credo che nella maggior parte dei casi accada quanto appena detto. Morale: la Tolleranza è una condizione non soltanto determinata dagli episodi e dagli attori protagonisti ma è spesso determinata dal preciso momento in cui l'episodio accade. Con questa mia elucubrazione mentale, quindi, volevo solo far notare che nella vita forse è sempre meglio contare fino a 10 perchè spesso accade che la persona che stai giudicando in quel momento e per quel fatto magari non è la persona che immagini e se la stessa l’avessi conosciuta in circostanze diverse, magari sarebbe diventata un ottimo amico/a. Insomma a volte perdiamo delle grandi occasioni trascrivendo sul nostro “libro nero” dei potenziali amici, solo per averli incontrati nel posto e nel momento sbagliato. Da quando io ho capito questo.........vi assicuro che prima di farmi una idea seria di un altra persona non conto fino a 10, ma fino a 1.000 ! Spero di non avervi annoiato per cose che probabilmente per qualcuno di voi risulteranno scontate e vi invito comunque a dire la vostra anche su questo altro aspetto della Tolleranza. Grazie (soprattutto per la pazienza). Freddy

renatosd - Wed 25/10/2006 or 07:42
[quote] [b]Freddy ha scritto:[/b] ..... la Tolleranza è una condizione non soltanto determinata dagli episodi e dagli attori protagonisti ma è spesso determinata dal preciso momento in cui l'episodio accade. [/quote] giusta annotazione!!! troppo spesso ci diciamo tolleranti ed è facile farlo dietro una scrivania o nel comodo di una poltrona, nei fatti è tutto molto più difficile ... tradurre la teoria in pratica ... essere coerenti nei modi e nei gesti quotidiani, saperla attuare nella contingenza e in situazioni limite, saper cogliere l'intoleranza anche nei piccoli gesti, denudarla, sradicarla dai nostri attegiamenti non è facile. Riguardo al resto penso che molte considerazioni siano per così dire influenzate da ragionamenti e ipotesi figurate di alcune situazioni personali difficilmente traducibili, per cui è difficile arrivare a sintesi. Il rispetto delle opinioni è un terreno molto delicato soprattutto quando implica una presa di posizione irrigidita da assunti iniziali che non si intende mettere in discussione e ciò è vero sia per colui che presume di conoscere "la verità" dall'alto di una presunta conoscenza del problema sia da parte di chi si arrocca in posizioni di principio assunte come tali per celare la non conoscenza del problema. E' ovvio che un atto di umiltà debba farlo sia il primo cercando di condividere il problema anche con chi in quel momento non ne ha gli strumenti e le conoscenze ma anche dall'altro che può in ogni momento, se lo ritiene, chiedere spiegazioni, approfondire il tema ed assumere più coscientemente un diverso approccio non condizionato da inutili complessi. Faccio però sincera fatica a capire frasi del tipo "E poi perchè vedere nemici dappertutto?" e "E' evidente che, se non preparate, non possono salire di livello." proprio quest'ultima frase non mi convince; presuppone un punto di arrivo per ciascuno di noi oltre il quale non si può andare ... se è vero che non si può essere a conoscenza di tutto è pur vero che se si è interessati ad un argomento, se se ne vuole discutere con gli altri con passione ed applicazione, si può crescere sempre ... non si può chiedere solo agli altri di scendere bisogna anche imparare a salire, è ovvio che salire costa fatica ... molta fatica. Ma questa presunzione che per essere "popolari" il livello culturale di un paese debba tendere al minimo comun denominatore non lo condivido. Questo credo sia un problema grande dei nostri amministratori (trasversalmente), ovvero preoccuparsi più di piacere ed essere accattivanti piuttosto che di approfondire e risolvere i problemi reali, purtroppo con la piacioneria e la semplificazione non si affrontano e non si risolvono le tematiche complesse che la società ci pone davanti. renato malinconico

Kla - Wed 25/10/2006 or 07:53
Spesso mi capita di sentire a proposito di tolleranza una espressione che sottintende l'esistenza di una unita' di misura che la regola, il GRADO di tolleranza. Cosa e' secondo me in realta' il grado di tolleranza? E' un po' come quando leggiamo nelle ricette Q.B. (quanto basta). Ma come si fa' a stabilire la dose del Q.B. senza rovinare la ricetta? In effetti stabilire quanto si debba essere tolleranti e' sempre molto difficile e quanto sono difficili le cose che apparentemente sembrano facili. Proviamo a pensare quanto puo' essere difficile applicare questa semplice regola "Rispetta il prossimo tuo quanto te stesso" se il prossimo mio non mi sta rispettando e anzi mi calpesta. Sono convinto che per tollerare bisogna conoscere il prossimo e se non lo si conosce bisogna comunicare e tentare di far conoscenza anche quando l'altro ti sembra poco disposto. Non bisognerebbe mai reagire con violenza e/o maleducazione alle provocazioni senza un minimo di riflessione (contare fino a 100 perche' 10 non basta piu'). Io ci provo sempre ma quanto e' difficileeee! Quanto e' difficileeee! Spesso pero' per fortuna ci si riesce.

- Wed 25/10/2006 or 08:09
Oddìo.......

Kla - Wed 25/10/2006 or 08:42
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 44, 45, 46, 47, 48,49, 50, 51, 52, 53, 54, 55, 56, 57, 58, 59, 60, 61, 62, 63, 64, 65, 66, 67, 68, 69, 70, 71, 72, 73, 74, 74, 76, 77, 78, 79, 80, 81, 82, 83, 84, 85, 86, 87, 88, 89, 90, 91, 92, 93, 94, 95, 96, 97, 98, 99, 100. Ma come e' difficileeeee! Ma come e' difficileeee!. Antonella, GRAZIE!

- Wed 25/10/2006 or 12:14
Per l'esercizio?....you are welcome!

Kla - Wed 25/10/2006 or 12:21
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 44, 45, 46, 47, 48,49, 50, 51, 52, 53, 54, 55, 56, 57, 58, 59, 60, 61, 62, 63, 64, 65, 66, 67, 68, 69, 70, 71, 72, 73, 74, 74, 76, 77, 78, 79, 80, 81, 82, 83, 84, 85, 86, 87, 88, 89, 90, 91, 92, 93, 94, 95, 96, 97, 98, 99, 100. Ma come e' difficileeeee! Ma come e' difficileeee!. Antonella non per l'esercizio..... Grazie tante, grazie tante e ancora grazie... per 100 volte se basta, altrimenti per Q.B. a te. All the best.

renatosd - Wed 25/10/2006 or 13:56
a questo punto per facilitarti la vita puoi ricorrere a fibonacci e alla sua serie: 0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144 .... con pochi numeri sei oltre cento, abbondi e ti risparmi una bella fatica ... se non altro è meno noiosa della successione semplice ... renato

Salvatore - Wed 25/10/2006 or 14:02
ci vuole molta tolleranza per i quattro o cinque post precedenti (incluso questo, ovviamente!)! salvatore

Baol - Wed 25/10/2006 or 15:05
Tolleranza è una parola che mi piace. Non è pensabile un mondo senza tolleranza. La tolleranza invita al dialogo, lascia liberi di esprimere anche opinioni contrastanti, senza dubbio deve basarsi su un patto tacito di reciprocità, perché la tolleranza dovrebbe invitare alla tolleranza, come una specie di contagio. Credo sia molto più facile divenire intolleranti con un intollerante, piuttosto che il contrario. Perciò ho usato il termine contagio. Questo per quanto riguarda la tolleranza nell’accezione alta del termine, che richiama ad una pacifica convivenza, improntata al reciproco rispetto. Altro è voler far passare per tolleranza atteggiamenti di convenienza o di passiva accettazione verso prepotenze e soprusi, o ancora atteggiamenti di rassegnazione, fino alla normalizzazione di un certo malcostume, con il quale a volte si convive senza repliche, perché talmente stratificato nel tempo da rendere quasi invisibile il punto di rottura, anzi da aver prodotto altri equilibri in una condizione squilibrata. Qui non mi piace usare la parola tolleranza, perché perde il suo valore, diventa una pazienza malata, un’indulgenza storta.

Salvatore - Wed 25/10/2006 or 15:10
Francesca, hai proprio centrato l'argomento e hai fatto una ottima distinzione tra la tolleranza buona, positiva e la tolleranza negativa, quella che a volte sfocia nella complicità. Quando tempo fa invocavo la "tolleranza zero" del sindaco Giuliani, avevo in mente proprio questo. Un caro saluto Salvatore

Baol - Wed 25/10/2006 or 15:13
Grazie Salvatore.

Kla - Wed 25/10/2006 or 15:18
Senza contare fino a 100 si riesce anche a tollerare l'approssimazione di Salvatore (quattro o cinque post) incluso il suo. Renato, anziche' rispondere in modo inpulsivo alle nuove provocazioni e per far capire nel sito che e' meglio contare almeno fino a 100, basta un copia incolla di un attimo. Certo la prima volta che ho scritto il conteggio ho faticato un po' ma ne valeva la pena. A parte tutto, ora sto scherzando evidentemente e so di poterlo fare con persone intelligenti e tolleranti che frequentano questo sito. ciao a tutti

Attila - Wed 25/10/2006 or 15:26
Io invece per arrivare a 100 ho contato 20 volte 5 e con una mano sola! E' stato molto difficoltoso. Attila

Baol - Sat 28/10/2006 or 11:38
Tolleranza? L'on. Elisabetta Gardini ha "allontanato" dal bagno delle donne della Camera l'on. Luxuria. L'onorevole signora si è giustificata affermando che ha percepito e vissuto il fatto come una vera e propria "violenza sessuale"! ...Un esempio di ... tolleranza... ?

- Sat 28/10/2006 or 12:28
Se non fosse che stiamo parlando di una parlamentare (purtroppo...), la cosa francamente mi farebbe un pò ridere non foss'altro per l'ambientazione ! Più che di tolleranza, qui dobbiamo parlare del livello di civiltà. Infatti trovo decisamente risibile che nel terzo millennio si debba ancora parlare, per persone adulte (ma forse non solo per loro..) di bagni delle donne e bagni degli uomini! Le "funzioni corporali" sono uguali per tutti, indipendentemente dalla "forma dell'erogatore", ed il water di forma standard, non dovrebbe creare imbarazzo a nessuno, a qualsiasi sesso si appartenga o si senta di appartenere, in quanto si presta ad essere usato sia da seduti che all'impiedi (facendo la dovuta attenzione a non lasciarlo in condizioni igienicamente inaccettabili..). Poichè mi pare che abbiamo superato l'epoca della Roma imperiale (..o no?), non mi risulta che, in genere, l'andare in bagno sia una funzione conviviale e condivisa, per cui, se nel bagno accanto al mio c'è un uomo o una donna, la cosa mi lascia completamente indifferente! Quanto all'eventuale "foier", in genere non lo si frequenta con gli "attributi" al vento, cosa che potrebbe urtare qualche suscettibilità......per cui non riesco a capire dove possa essere il problema!

Baol - Sat 28/10/2006 or 12:32
Appunto! Ma personalmente mi ha particolarmente colpito il richiamo alla violenza sessuale... l'uso di un argomento tanto forte e grave, talmente a sproposito... credo che se di violenza si tratta sta tutta nell'espressione usata dalla sig.ra Gardini!

- Sat 28/10/2006 or 12:58
La signora (!) Gardini che è tanto suscettibile alla violenza sessuale da confonderla con l'uso condiviso di un W.C., farebbe bene a guardarsi intorno, ogni volta che gira per strada, e prestare attenzione allo stuolo di bambine,ragazzine,ragazze e donne quotidianamente costrette, con inenarrabili violenze, a vendersi a squallidi figuri che magari,quando ne hanno bisogno, usano rigorosamente il bagno degli uomini!!

Vincenzo - Sun 29/10/2006 or 18:32
Visto che il problema era noto a tutti sarebbe stato molto più semplice creare un terzo bagno e non sollevare questo inutile polverone. Con tutti i problemi che ci sono in Italia "nun me ne pò fregà de meno" se il deputato "A" o "B" vadano ad un bagno anzichè in un'altro.

Kla - Mon 30/10/2006 or 09:26
Un bagno per categoria? Cosa ci tocca leggere! Meneimbelino!

Salvatore - Sat 18/08/2007 or 14:19

Il Ministro dell'Interno Giuliano Amato ha finalmente parlato di "tolleranza zero" modello Rudolphp


- Sat 18/08/2007 or 22:19
Vincenzo ha scritto:
Visto che il problema era noto a tutti sarebbe stato molto più semplice creare un terzo bagno e non sollevare questo inutile polverone. Con tutti i problemi che ci sono in Italia "nun me ne pò fregà de meno" se il deputato "A" o "B" vadano ad un bagno anzichè in un'altro.

Sento di dover fornire la mia personale interpretazione allo scritto di cui sopra che qualcuno ha frettolosamente bollato come "classista" e che è ben lontano dall'esserlo: ritengo che Vincenzo abbia indicato le lettere A e B per omettere i nomi dei personaggi e non per indicare una "categoria" A ed una B. Chi ci ha letto questo non può nascondere la propria malafede! (mi scuso per la tardività del commento ... ma quando ce vo' ... ce vo')


- Sun 19/08/2007 or 08:40

Il problema non è di "categoria": semplicemente è ridicolo che nel 3° millennio ancora stiamo a parlare dei bagni delle "femmine" , di quelli dei "maschi"  e  di quelli di chi è come gli pare......non c'è mica l'obbligo di farla insieme! Basta chiudere la porta del "servizio": se poi fuori c'è un uomo o una donna ...chi se ne frega!!!!! A meno che non si voglia andare in giro nelle parti "comuni" con gli "attributi" in bella mostra!! Ma in quel caso è una questione di educazione ( o forse di patologia mentale..) che prescinde il genere, e magari riguarda la "categoria" dei maleducati....che in parlamento purtroppo non mancano!

p.s. Si preoccupino piuttosto di lasciarli puliti e in ordine i bagni!


Baol - Sun 19/08/2007 or 11:45
A me pare che il ridicolo sia dilagante... o la "cretineria" se preferite... certo non mi metterei a spendere un centesimo per costruire un terzo bagno a chicchessia, piuttosto si portino il vasetto da casa, quello con la paperella o il cagnolino, tanto mi pare di stare all'asilo nido... anzi no, il paragone offenderebbe i bambini. Per il resto, che mi pare più importante, mi associo a Salvatore: forza Amato!! 

- Sun 19/08/2007 or 21:26

A parte il fatto che mi sono riferito solo alla presunta e non autentica distinzione tra categorie A e categorie B di persone, rilevo che la questione delle toilette sia di lana caprina. Infatti non ci sarebbe stata alcuna questione se non si fosse deciso di far approdare in parlamento persone che intendevano promuovere solamente il proprio interesse (questo sì, questione di conflitto nello svolgere un ruolo pubblico) ora per manifestare la propria "diversità" sessuale che sarà legittima per queste persone ma resta un'offesa al diritto naturale, ora per manifestare il proprio disprezzo per le regole sociali promuovendo la lotta disobbediente.

Luxuria e Caruso sono icone di un mondo che esiste ma di cui è più che discutibile l'esistenza stessa!


Kla - Sun 19/08/2007 or 22:11
Salvatore ha scritto:

Forza Amato, non deludere gli Italiani onesti.

Salvatore

 

Mi associo.


Freddy - Mon 20/08/2007 or 09:39

Concordo pienamente con Salvatore e mi associo anch'io agli incoraggiamenti per Amato.

Sono altresì convinto che si debba partire dal "basso", combattere cioè, con tutte le forze, gli episodi di microcriminalità e di vandalismo (compresi quelli che vengono commessi quotidianamente alla guida) per ristabilire il senso dell'appartenenza ad una società che sembra sempre più lontana dal principio della legalità.

Di pari passo ovviamente, non può e non deve mancare l'attenzione agli episodi legati alla macrocriminalità, dove la Tolleranza dve scendere anche sotto lo zero.

Freddy


anna - Tue 21/08/2007 or 16:08
gianni73 ha scritto:

Luxuria e Caruso sono icone di un mondo che esiste ma di cui è più che discutibile l'esistenza stessa!

 Magari ci penserei un attimo prima di dire che di qualcuno è discutibile l'esistenza!!!!

... a me non piace un sacco di gente ma non per questo auspico lo sterminio!!! 

 

Anna 

Ben trovati tutti!! 


- Tue 21/08/2007 or 21:18

Anna, prima di attribuire discutibili sentenze su abbagli frutto di ingenua interpretazione degli scritti altrui ripassa un po' di grammatica. Io ho scritto: che l'esistenza del mondo che rappresentano è discutibile e non le persone fisiche!

Tratto da Wikipedia: (significato di Mondo) "... Soprattutto in un contesto metafisico, esso può anche fare riferimento a ogni cosa realizzata sulla realtà ..."; dove la metafisica, branca della filosofia, giunge a mettere in discussione vari aspetti della vita tra cui l'esistenza di Dio e dell'anima.

Voler indicare, in senso metafisico, che il MONDO che è rappresentato da Luxuria e Caruso (scusate aggiungo un pezzo della frase che ho perso per strada per la fretta: "sia di discutibile esistenza") non vuol certo significare volere lo sterminio altrui. Evita dunque di venire qui a fare la maestrina di moralità. Grazie!


Kla - Tue 21/08/2007 or 22:47

Scusate se mi ripeto ma per essere sufficientemente tolleranti basterebbe contare almeno fino a cento e riflettere fra un numero e l'altro.

Chissa se riuscirete a tollerare anche questa mia ultima affermazione, se non altro almeno per smorzare i toni..... 

salu...toni


anna - Wed 22/08/2007 or 16:45

Chissà perché ti (rivolto a Gianni) ostini sempre a bacchettare chi presumi non conosca la grammatica  e non ti fai invece sfiorare dal dubbio che la tua frase, grammaticalmente parlando, si faceva interpretare in tal senso? Il pronome relativo “di cui” poteva riferirsi tanto al “mondo” quanto alle “icone di un mondo” e sul filo di quello che avevi appena manifestato, ovvero disappunto per l’approdo in parlamento di soggetti ”diversi sessuali” e “disobbedienti sociali”, sembrava più che lecito, a me ovviamente, partendo dal tema della tolleranza, trarre determinate conclusioni.

Sono lieta di apprendere che non incitassi sterminii alcuni ma mi resta alquanto oscuro in che modo si possa, si intende solo metafisicamente parlando, mettere in discussione l’esistenza di qualcosa che invero non appartiene alla sfera metafisica come Dio, l’anima etc, ma ad una fetta di umanità sempre più presente e inconfutabile.

Di cosa sarebbero icone questi due soggetti? Mi sfugge qualcosa?

Ah questo tema! …Quante implicazioni porta con sé!

Anna 



La fonte di questa discussione � Il Portale dei quartieri di Latina Nascosa e Nuova Latina
www.q4q5.it

L'indirizzo di questa discussione �:
/modules/newbb/viewtopic.php