Il Portale dei quartieri di Latina Nascosa e Nuova Latina

Aumento prezzi

By: Vincenzo

Vincenzo - Wed 29/08/2007 or 10:05

Il solito cornetto ripieno che prendevo al solito Bar e al solito orario......

Prima delle Ferie lo pagavo 0.80 €uro, oggi al rientro costa 1.30 €uro. Ma ci rendiamo conto !!!!!! un'aumento pari a 50 centesimi (mille lirazze del vecchio conio direbbe Bonolis) corrispondente ad oltre il 60%.  

Sarà un'autunno caldo pr quanto riguarda il caro vita in quanto si profilano consistenti aumenti per pane, pasta e libri scolastici.


- Wed 29/08/2007 or 12:46

Gli aumenti, da  dopo ferragosto, hanno riguardato indistamente tutti i generi, soprattutto gli alimentari. Per quanto riguarda i libri, poichè ad ogni fine d'anno scolastico si susseguono riunioni su riunioni per scegliere (obbligatoriamente) i libri di testo, da adottare o da confemare, che abbiano un costo con un aumento non superiore a quello indicato dall'Istat per il costo della vita in generale in quel momento, e soprattutto che, complessivamente, non superino il tetto imposto per la spesa libri: se al momento dell'acquisto queste "disposizioni" non sono rispettate, si può rifiutare di comprarli e denunciare l'abuso! Comunque bisogna dire che queste scelte vengono fatte nei consigli di classe, in cui sono   rappresentate anche le famiglie degli studenti, che approvano i testi conoscendone i costi: se i "rappresentanti" dei genitori non fanno neppure questo controllo, poi è  una contraddizione lamentarsi! .....non rappresentano adeguatamente, o non sanno rappresentare (come in  qualsiasi amministrazione...),i loro interessi e quelli di chi li ha delegati in quella funzione!! Per "partecipare" bisogna prima di tutto "dotarsi" degli strumenti necessari, soprattutto nella conoscenza delle regole  e delle "responsabilità, sennò diventa solo "scena"!


Salvatore - Thu 30/08/2007 or 06:36

Col governo Berlusconi ci hanno detto che l'inflazione era  solo "percepita". Chissa come sarà con Prodi? Forse "degustata"!

S 


Vincenzo - Thu 30/08/2007 or 06:53

Ma il taglio del CUNEO FISCALE tanto sponsorizzato in campagna elettorale........ che fine ha fatto ???

 


- Thu 30/08/2007 or 08:25

L'ingordigia degli esercenti e dei commercianti, oltre che di alcuni industriali è nota che Vincenzo caffè e cornetto lo pagava 80 cent ed ora euro 1,30 mbè è sempre meno dell'oscillazione tra 1,40 e 1,90 che mi trovo da sempre a pagare evidentemente ha adeguato le sue tarife a quelle in essere. Gli aumenti della pasta sono e saranno ingiustificati per quella portata, l'aumento del grano influisce sono in una percentuale ridotta sul costo totale.

Per il riferimento al cuneo fiscale mi sembra una provocazione politica non mi pare c'entri nulla con l'aumento dei prezzi e non riguarda i singoli consumatori ne la loro collettività

Il cuneo fiscale o cuneo contributivo è la differenza tra il costo del lavoro sostenuto dall'impresa e la retribuzione netta che resta a disposizione del lavoratore. È costituito dalle imposte e dai contributi commisurati alla retribuzione, che sono pagati dal datore di lavoro e dal lavoratore. È quindi formato da un insieme eterogeneo di componenti che gravano su soggetti diversi. [1]

In pratica è la differenza tra quanto pagato dal datore di lavoro e quanto incassato effettivamente dal lavoratore, essendo il restante importo versato al fisco e agli enti di previdenza.

E' evidente che riguarda le imprese per le novità che porta in materia di lavoro la riduzione del cuneo fiscale segnalo questo link 

http://www.microsoft.com/italy/pmi/finanziaria/Ipsoa/novitalavoro/articolo10.mspx

 


Vincenzo - Thu 30/08/2007 or 09:57

Facciamola finita cò stà storia della strumentalizzazione politica.....

I contributi pervidenziali e fiscali pagati dalle aziende per conto dei lavoratori mensilmente con apposito DM10 (F24) sono comprensivi della quota a carico dipendente nonchè della quota a carico dell'azienda.  E' ovvio che una diminuzione del cuneo fiscale (ad esempio di 5 punti percentuale) si traduce in un beneficio proporzionale per entrambi i soggetti e non solo per il datore di lavoro.

Da una stima abbastanza precisa detto beneficio si traduce in 2/3 a favore delle aziende ed 1/3 a favore del lavoratore con un netto in busta che si assesta intorno ai 25-30 €uro/mese.

Vincenzo

 

 


Baol - Thu 30/08/2007 or 11:50
Strumentalizzazioni a parte, mi pare che l'aumento dei prezzi di generi di prima necessità non c'entri con il cuneo fiscale, il quale indiscutibilmente è a beneficio di entrambe le parti (lavoratori e datori di lavoro)... la questione qui è che questi aumenti ingiustificabili, soprattutto se riferiti a beni di prima necessità, quindi irrinunciabili, sono maggiormente odiosi ed iniqui e, tanto per "cambiare", ci aspetta un'altra stangata sulle bollette dell'acqua, bene primario ed insostituibile...!  O vogliamo forse ricorrere ai vantaggi economici del cuneo fiscale per rincorrere questi rincari... ?

Vincenzo - Thu 30/08/2007 or 14:33

Prezzi prima e dopo le ferie:

PRIMA - caffè e cornetto ripieno (0,60+0,80)= €.1,40

DOPO - caffè e cornetto ripieno (0,70+1,30)= €.2,00

 


giucap - Thu 30/08/2007 or 14:59

Vincenzo,

ma sempre nello stesso bar? Se sì, hai chiesto spiegazioni? Il caffè a 0,70 mi sembra standard, è il cornetto che ha subito un aumento irragionevole. Non è che hai cambiato ripieno e sei passato al caviale o al patè di fegato d'oca?


Vincenzo - Thu 30/08/2007 or 15:11

Stesso Bar e stesso ripieno (marmellata o crema). Figuriamoci se era caviale !   La giustificazione ?  sono aumentati i prezzi delle materie prime.

Non solo ho cambiato Bar ma anche abitudini....

 

 


Vincenzo - Thu 30/08/2007 or 16:29

A quanto pare non c'entra nulla l'aumento delle materie prime !!!!

La colpa è del previsto raddoppio dell’Iva, dal 10 al 20 %, deciso sui prodotti a base di zucchero e cacao. In pratica quindi, oltre al caffè, sono previsti aumenti per il cappuccino, le caramelle, i chewing – gum, i cornetti, e, ovviamente il cioccolato.
Qualcuno ha già provato a stimare i possibili aumenti:

- il caffè dovrebbe aumentare dagli odierni 0,70 a 0,80 euro
- il cappuccino da 1,10 a 1,30
- il cornetto da 0,75 a 1 euro
- il tè da 1,30 a ,150
- le caramelle Golia da 1,90 a 2,20
- il cioccolato Milka da 1,10 a 1,40

e come sempre il commerciante approfitta della situazione per ritoccare a suo favore ............. 

I più golosi sappiano che non è ancora detta l’ultima parola, comunque: il Codacons ha già chiesto al Ministro dell’Economia di ritornare sui suoi passi, reintroducendo l’Iva al 10%.

 

 


- Fri 31/08/2007 or 06:30
Vincenzo ha scritto:

Ma il taglio del CUNEO FISCALE tanto sponsorizzato in campagna elettorale........ che fine ha fatto ???

 

 

 

Se non vuoi strumentalizzazioni politiche evitale. I prezzi aumenteranno e come sempre verranno addotte varie giustificazioni dall'aumento dell'IVA ( in sede di conversione è stato abrogato) ad altre amenità varie come per la benzina se il prezzo del petrolio aumenta al barile oggi viene adeguato anche quello acquistato e stoccato mesi fa se cala rimane uguale.

A proposito per le notizie prese dal web va sempre riportata la fonte

http://www.businessonline.it/news/2355/aumento-iva-prodotti-con-zucchero-cacao.html"3">e se vi portano come giustificazione l'aumento dell'IVA consiglierei di stampare questa pagina e portarla a quegli esercenti che ne hanno approfittato

http://www.informacibo.it/tassa_cioccolato.html"MIVA_LINK_70_0_9" href="http://search.it.miva.com/search/redirector.asp?url=http%3a%2f%2fit.ask.com%2fweb%3fq%3ddecreto%26qsrc%3d999%26l%3ddis%26siteid%3d4032&bidid=47781823&searchguid=%D2%CC%84%B7%9F%E9%86%ED%91%BF%EC%C9%E2%ED%8C%EB%F3%F0%93%B5%AA%BC%AB%D7%B6%D2%93%B3%80%93%B2%ED%A7%CF%9C%8F&domain=IT&affiliateid=1370&position=1&UserCountryOriginID=105&searchdate=31+Aug+2007+08%3a48%3a26%3a09&edh=wNGhGevZGqXLrD1rSfca3xyGKfU%3d&ed=dj0xJm10PTQmcGFyYW0xPXZhbHVlMSZwYXJhbTI9dmFsdWUy" target="_blank" class="MIVA_AdLink">decreto, hanno modificato, sostanzialmente abrogandolo, il comma 1, dell’art. 36, il quale aveva stabilito un aumento dell’aliquota IVA dal 10 al 20%, per i prodotti a base di: zucchero non contenenti cacao (caramelle, torroni e simili); cioccolato ed altre preparazioni alimentari contenenti cacao. Conseguentemente, con effetto dalla data conversione in legge del decreto, tali prodotti sono nuovamente assoggettati all’aliquota del 10%

 

C'E' SOLO UN PICCOLO PICCOLISSIMO PARTICOLARE E' DELL'ANNO SCORSO


Stevejo - Fri 31/08/2007 or 08:01

Ragazzi, penso che l'aumento del prezzo del cornetto da 0.80 a 1.30 € è TOTALMENTE INGIUSTIFICATO.

Se infatti si mette come giustificazione il PREVISTO AUMENTO DELL'IVA dal 10 al 20%...beh, tale aumento ancora non c'è stato x cui i commercianti (almeno quelli onesti) non possono ancora apportare tale aumento.

Prova ne è che il bar sotto casa mia continua a fare il caffè a € 0.70 e il cornetto a € 0.80. E ci sono bar a Latina dove il caffè costa ancora 0.65 €!!!!

E' la differenza che c'è tra commerciante onesto e disonesto. 

Cmq, al di là di tutto, hai fatto benissimo a non andare + in quel bar. Solo cercando i prezzi minori si può combattere il fenomeno dell'aumento ingiustificato dei prezzi.

Sarebbe bello poter fare una sezione del sito in cui poter inserire il nome dei commercianti (bar, ristiranti, pizzerie, alimentari, supermercati, benzinai, etc...) e i prezzi per i vari prodotti venduti: permetterebbe a noi utenti di andare a comprare a colpo sicuro dove costa meno. Ma soprattutto sarebbe un buon metodo x disincentivare l'aumento ingiustificato dei prezzi.

Solo non so se si possa fare.

Saluti,

STefano 

  


- Fri 31/08/2007 or 08:11

Ribadisco il discorso l'aumento dell'IVA DAL 10 AL 20% e la sua abrogazione in sede di conversione

E' DELL'ANNO SCORSO

 


Vincenzo - Fri 31/08/2007 or 09:19

Si va bene, però l'aumento del caffè-cornetto è da lunedì 27 agosto.

Sinceramente mi importa poco se la causa sia una o l'altra, fatto stà che il prezzo è aumentato e questo è una cosa certa, come è certo che per fare colazione prima spendevo €.1,30 e da lunedì 2,00 €.

Il resto sono tutte chiacchiere e giustificazioni che lasciano il tempo che trovano (sia dell'aumento della mataria prima che dell'Iva).

 

 

 


giucap - Fri 31/08/2007 or 10:01

Sabato scorso ho mangiato a Cisterna un ottimo cornetto ripieno per €0,80. Magari costerà un po' di benzina, ma se proprio non si trova niente di paragonabile a Latina...

Il che significa che forse la cosa migliore da fare è cambiare bar; del resto il mercato funziona così, a meno di cartelli (da denunciare all'antitrust)


- Fri 31/08/2007 or 11:32
E comunque, per risparmiare, si potrebbe sempre pensare ai cornetti semplici, invece che a quelli farciti!!

Stevejo - Fri 31/08/2007 or 11:32
giucap ha scritto:

Sabato scorso ho mangiato a Cisterna un ottimo cornetto ripieno per €0,80. Magari costerà un po' di benzina, ma se proprio non si trova niente di paragonabile a Latina...

Il che significa che forse la cosa migliore da fare è cambiare bar; del resto il mercato funziona così, a meno di cartelli (da denunciare all'antitrust)

Ce ne sono tantissimi anche a Latina di posti dove si mangia benissimo e si spende il giusto...anzi a volte anche meno.Due settimane fa in un locale a Latina abbiamo mangiato pesce in 6 (antipasto + primo + secondo + contorno, con vino e acqua) e abbiamo speso 25€a persona. E era tutto molto buono e abbondante, ve lo garantisco, anche perchè su roba di pesce, in genere sono abbastanza schizzinoso.

Per cui, sono dell'avviso che bisogna sempre cercare il miglior rapporto qualità prezzo...e quasi sempre lo si trova. 


Kla - Fri 31/08/2007 or 12:28

E' aumentato il prezzo delle tartine al caviale e delle olive, di conseguenza non potrò più gustarmi l'aperitivo come ero abituato.

A proposito delle olive, naturalmente mi riferisco a quelle Greche, Come sono? Greche! (Verdone docet)

Salutoni


Salvatore - Fri 31/08/2007 or 18:46
Stevejo ha scritto:

...Sarebbe bello poter fare una sezione del sito in cui poter inserire il nome dei commercianti (bar, ristiranti, pizzerie, alimentari, supermercati, benzinai, etc...) e i prezzi per i vari prodotti venduti: permetterebbe a noi utenti di andare a comprare a colpo sicuro dove costa meno. Ma soprattutto sarebbe un buon metodo x disincentivare l'aumento ingiustificato dei prezzi.

Solo non so se si possa fare. 

  

Caro Stevejo,

Certo che si può fare! fino a prova contraria viviamo in un Paese libero. Io trovo che sarebbe una buona iniziativa.

Salvatore


Stevejo - Sat 01/09/2007 or 09:12
Salvatore ha scritto:
Stevejo ha scritto:

...Sarebbe bello poter fare una sezione del sito in cui poter inserire il nome dei commercianti (bar, ristiranti, pizzerie, alimentari, supermercati, benzinai, etc...) e i prezzi per i vari prodotti venduti: permetterebbe a noi utenti di andare a comprare a colpo sicuro dove costa meno. Ma soprattutto sarebbe un buon metodo x disincentivare l'aumento ingiustificato dei prezzi.

Solo non so se si possa fare. 

  

Caro Stevejo,

Certo che si può fare! fino a prova contraria viviamo in un Paese libero. Io trovo che sarebbe una buona iniziativa.

Salvatore

Beh, allora sarebbe utile sentire anche il parere degli altri in merito. E magari si potrebbe fare questa cosa con l'aiuto dei commercianti stessi: in fondo sarebbe una buona pubblicità per i commercianti onesti, no?

Infine, ad aogni segnalazione si potrebbe inserire la foto del relativo scontrino, come prova che i prezzi sono quelli reali e non sono inventati.

saluti, Stefano 


- Sat 01/09/2007 or 13:38

Se i consumatori "pubblicizzassero" le loro esperienze nei vari locali ed esercizi commerciali, contribuirebbero a ridurre le "fregature" in cui spesso si incappa per non conoscenza. Peraltro è una strada già percorsa, con successo, su altri siti...Se vi fate un giretto su www.venessia.com troverete un'apposita sezione/forum in cui trovare eccellenti indicazioni su ristoranti e locali vari di Venezia...(a me, che per questioni familari la frequento abbastanza, è stata molto utile). L'unico problema per chi non è veneto, è che il sito è "scritto" prevalentemente in dialetto...comunque ve l'ho suggerito solo come esempio...ne avevo trovato un altro anche su Parigi... e chissà quanti altri ce ne sono. Diamoci da fare, che noi di Latina non siamo da meno


Stevejo - Mon 03/09/2007 or 18:12

Ragazzi, farina e pane sono alle stelle...e il resto non va meglio (benzina, x esempio).

Che ne dite, dunque, di fare una sezione del forum in cui segnalare i nomi degli esercizzi comemrciali e i prezzi dei prodotti da loro venduti?

In qualche modo dobbiamo pur difenderci, no? 

Ciao a tutti,

Stefano 


Freddy - Mon 03/09/2007 or 21:10

Non male la tua idea !

Lo metto subito in pratica.

Stevejo ha scritto:

Ragazzi, farina e pane sono alle stelle...e il resto non va meglio (benzina, x esempio).

Che ne dite, dunque, di fare una sezione del forum in cui segnalare i nomi degli esercizzi comemrciali e i prezzi dei prodotti da loro venduti?

In qualche modo dobbiamo pur difenderci, no? 

Ciao a tutti,

Stefano 

 

Grazie, freddy


Stevejo - Tue 04/09/2007 or 12:22

Sono contento che l'idea vi sia piaciuta.

Vorrei solo fare una domanda, e la faccio quì per non incasinare l'altro topic.

E' giusto che i supermercati facciano pagare le buste di plastica, anche se sopra vi è la pubblicità del supermercato stesso? Avevo sentito dire che se vi è la pubblicità le buste devono essere date gratis, perchè il loro costo viene ripagato dalla pubblicità. Ne sapete qualcosa? 


Salvatore - Tue 04/09/2007 or 12:42

Quello di far pagare le buste è un vero e proprio sopruso che ormai è stato metabolizzato persino dale associazioni dei consumatori tanto che nessuno ne parla più.

Tutto è nato anni fa quando lo Stato aveva imposto una sorta di "tassa di smaltimento" su ogni busta di plastica prodotta. I supermercati avevano rigirato l'imposta sui clienti facendo "pagare" una quota pari all'imposta. E fin qui tutto regolare. solo che vari anni fa l'imposta è stata abolita, ma quasi nessun supermercato sentì l'esigenza di non far più pagare le buste. Questo balzello divenne invece un altra comoda fonte di guadagno (illecito).

Segnalo qui che Panorama e Pacifico NON fanno pagare le buste.

Salvatore


Stevejo - Tue 04/09/2007 or 13:08
Salvatore ha scritto:

Quello di far pagare le buste è un vero e proprio sopruso che ormai è stato metabolizzato persino dale associazioni dei consumatori tanto che nessuno ne parla più.

Tutto è nato anni fa quando lo Stato aveva imposto una sorta di "tassa di smaltimento" su ogni busta di plastica prodotta. I supermercati avevano rigirato l'imposta sui clienti facendo "pagare" una quota pari all'imposta. E fin qui tutto regolare. solo che vari anni fa l'imposta è stata abolita, ma quasi nessun supermercato sentì l'esigenza di non far più pagare le buste. Questo balzello divenne invece un altra comoda fonte di guadagno (illecito).

Segnalo qui che Panorama e Pacifico NON fanno pagare le buste.

Salvatore

Buono a sapersi, Salvatore. Segnalo che anche Gusto non fa pagare le buste.

Stefano 


- Tue 04/09/2007 or 13:19

Adesso non ho tempo di cercare sul web ma diversi benzinai di Latina in determinati giorni abbassano il prezzo del gasolio e della benzina ricordo che il venerdì lo sconto lo fa in benzinaio dopo il centro Morbella.

 

uno dei link è questo anche se non mi sembra molto aggiornato (siamo sempre i soliti)

http://www.prezzibenzina.it/regioni/lazio/latina/latina

 


- Tue 04/09/2007 or 13:45

Tra  i benzinai che fanno sconti, ci sono anche quello Fina di via Isonzo (il martedì ed il giovedì) e quello Q8 di via Vespucci (mi pare il martedì ed il venerdì..). Quanto alle buste di molti esercizi commerciali che se le fanno pagare pretestuosamente, non dimentichiamoci che si fanno pubblicità (tutte le buste sono "firmate"..) a spese dei consumatori!! Per quello che mi riguarda, ho ripreso l'uso della "sporta" della spesa


Stevejo - Tue 04/09/2007 or 15:37

In merito al problema delle buste di plastica, cito 2 articoli diversi presi dai siti on-line di 2 diverse associazioni dei consumatori...morale della favola: mi sa che è meglio portarcele da casa.

Dal Sito CODACONS del 09/12/2000:

LE PUSTE DI PLASTICA NON SI PAGANO, LO HA STABILITO UNA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE



Nel 1999 il Codacons su tutto il territorio Nazionale aveva realizzato un’indagine, grazie anche alle segnalazione dei consumatori, da cui era risultato che molti supermercati richiedevano ancora ai clienti il pagamento di 100 £. Per ogni sacchetto di plastica fornito per asporto delle merci acquistate. Una simile richiesta non trova alcuna giustificazione e pertanto deve ritenersi a tutti gli effetti illegittima. Infatti, la legge n. 475 del 9/11/1988 che aveva introdotto l’imposta di fabbricazione per ogni sacchetto di plastica che i venditori al dettaglio richiedevano ai consumatori, è stata successivamente abrogata dalla legge n. 427 del 29/10/1993. Pertanto, i pagamento richiesto oggi è assolutamente ingiustificato, costituendo un illecito arricchimento per i supermercati che lo richiedono i quali aumentano così il loro giro d’affari: infatti, moltiplicando le 100 o 150 lire per ogni sacchetto di plastica che ogni consumatore deve utilizzare ogni qual volta si recano a fare la spesa per stabilire i livelli netti di guadagno che si possono raggiungere in un anno. La Corte di Cassazione (Cassazione Penale n. 12595/2000) ha finalmente sentenziato che le buste non si pagano e il Codacons, quindi, invita i consumatori ad opporsi oggi più che mai, alla richiesta di pagamento e, a segnalare eventuali episodi.

 DAL SITO ADUC:

Cara Aduc

Alcune delle lettere che ci vengono spedite attraverso Internet e la nostra risposta

 
Lettera del 20 Marzo 2006
 

 
Vorrei sapere da parete vostra se esistono delle normative, sulle pubblicita'. Ossia come voi ben sapete, ogni volta che noi facciamo la spesa in qualche supermercato le buste di plastica che noi prendiamo li fanno pagare almeno 50 Centesimi di Euro. Ma io mi domando: Se che ogni volta che prendiamo queste buste e le riempiamo con dei generi alimentari, o altro e poi andiamo fuori dal supermercato noi con quelle buste le facciamo pubblicita' perche' portano il marchio dei vari centri commerciali. Ma perche' le dobbiamo pagare. Vi sono delle normative, di legge o altro che regolano tutto questo o dobbiamo sempre pagare come al solito e stare zitti? Cordiali Saluti.
Michele, da Voghera/Venezia
 
Risposta dell'ADUC  Lei non e' obbligato ad usare quelle buste, potrebbe portarsene da casa. Consideri che il nome del supermercato equivale alla marca sul vestito, sull'auto o al nome del negozio d'alta moda di via Montenapoleone a Milano, via Condotti a Roma o via Tornabuoni a Firenze. In questi ultimi casi i commercianti di solito le regalano, i supermercati no.

 

 


Salvatore - Tue 13/11/2007 or 15:22

dal sito del comune

Data:13/11/2007
Un protocollo per il contenimento dei prezzi al consumo
Giovedì 15, alle ore 12,30, presso la sala delle conferenze stampa del Comune sarà siglato il Protocollo d’Intesa per il contenimento dei prezzi dei prodotti alimentari e di largo consumo, fra il Comune di Latina, la Camera di Commercio, la Confcommercio e la Confesercenti. Saranno presenti, con il sindaco on.le Vincenzo Zaccheo e l’assessore alla Politiche del Commercio e dell’Artigianato Alessandro Calvi, i rappresentanti degli organismi e le imprese aderenti. 


Salvatore - Fri 16/11/2007 or 12:23

dal sito del comune

Data:16/11/2007
LatinaRispamia, siglato il protocollo
E’ stato firmato questa mattina il protocollo d’intesa relativo al progetto "LatinaRisparmia", sottoscritto dal sindaco Vincenzo Zaccheo e dell’Assessore alle Attività Produttive e dell’Artigianato Alessandro Calvi, insieme ai rappresentanti di CC.I.AA. di Latina, Confcommercio, Confesercenti e delle Associazioni di consumatori Adiconsum, Adoc, Federconsumatori.
L’iniziativa, che partirà da domani sabato 17 novembre 2007 e proseguirà fino al 6 gennaio 2008, ha come fine quello di contenere la crescita del costo della vita cercando di contrastare l’aumento dei prezzi di alcuni prodotti di più largo consumo, tenendo comunque conto delle regole imposte da concorrenza e libero mercato (saranno escluse di conseguenza dal progetto le offerte promozionali e le campagne cosiddette "sottocosto").
"LatinaRiparmia - ha dichiarato L’Assessore Calvi - nasce con la volontà di combattere tutte le problematiche che ostacolano lo sviluppo economico del territorio, andando a toccare soprattutto i nuclei familiari appartenenti alle fasce più deboli. Anche per questo c’è la volontà - ha continuato Calvi - di riproporre e potenziare l’iniziativa anche in futuro, magari legandola al periodo di inizio anno scolastico, quello in cui i cittadini sono tartassati dall’acquisto di libri, cartelle e quant’altro".
Il sindaco Zaccheo ha evidenziato come il progetto confermi l’attenzione che l’Amministrazione Comunale da sempre riserva alle problematiche riguardanti l’intera comunità.
"E’ importante che le Istituzioni ed il mondo produttivo - ha affermato Zaccheo - continuino su questa strada, che li vede collaborare ad iniziative capaci di favorire la crescita del nostro capoluogo e la sua affermazione come realtà attenta ai bisogni sociali". Di rilievo il particolare che il progetto messo in campo dal Comune e dalle associazioni di categoria di Latina risulti addirittura migliorativo (sul piano della convenienza economica per il consumatore) rispetto a quello di altre importanti realtà come Roma. "Segno di una sensibilità particolare" – ha commentato il primo cittadino esprimendo un plauso ai rappresentanti delle categorie presenti alla firma del protocollo.
I prodotti a prezzi calmierati sono stati divisi in due panieri (ma possono chiaramente essere acquistati anche singolarmente), il primo è quello della "spesa quotidiana" e prevede un costo massimo di € 4,50 il secondo, invece, conterrà un numero più cospicuo di generi alimentari ed avrà un prezzo massimo di € 22,50; acquistando entrambi i panieri, quindi, non si spenderà più di € 27,00.
Le attività commerciali che hanno aderito al progetto sono: Panorama, Picozza, Tuttobevande Orvel Iperdrink Market, Conad, Ipersidis, GS, Frigomarket Pacifico, Lèon e Cassandra Supermercati SISA.
Di seguito l’elenco dei prodotti: Pane Casereccio, Latte UHT, Passata di Pomodoro, Carne macinata/salsicce, Pasta di semola di grano duro per il primo paniere. Per il secondo: Riso Arborio, Caffè, Farina, Olio extra vergine di oliva, vino DOC IGT Lazio, succo di frutta in brik, uova (medie), tonno, frollini, fette biscottate, caciotta/mozzarella, formaggio grattugiato, marmellata, zucchero.


lucari - Fri 16/11/2007 or 17:18

Tutti questi protocolli d'intesa mi fanno proprio ridere; è la solita presa in giro ai danni del consumatore.

Fatto il protocollo, poi fanno il solito cartello.... di Medelin!

Cosa c'è da calmare, non riesco proprio a capire, calmiamo il prezzo su un prodotto e lo rialziamo su di un'altro?

 


Vincenzo - Sun 18/11/2007 or 08:53

Come quando con una mano ci  abbassano l'ICI e con l'altra ci alzano gli estimi catastali.

VINCENZO

 

 

 


lucari - Fri 23/11/2007 or 13:16

Pensate:

la scorsa settimana mi trovavo nei pressi di un noto negozio sito al Piccarello (adiacente alla piscina del park hotel), visitando i vari reparti avevo notato uno stendibiancheria in alluminio (marca gimmy) al modico prezzo di € 39,90.

Io e mia moglie abbiamo pensato bene di dare un’occhiata a qualche altro negozio per trovare un prezzo più ragionevole.

Il giorno successivo ci siamo recati ad un noto negozio sito in via Isonzo (adiacente distributore Q8) e abbiamo visto lo stesso stendibiancheria al modico prezzo di € 49.90.

Subito abbiamo detto, sicuramente l’altro è più conveniente.

Ritorniamo all’altro negozio e… ci forniscono un volantino di offerte valide dalla settimana successiva e tra queste c’è anche lo  stendibiancheria citato, al modico prezzo di € 24,90.

Aggiudicato per la settimana in corso.

Le conclusioni… le lascio a voi.

Meditate gente… meditate.

Aprite gli occhi prima di comprare qualsiasi articolo esso sia, la truffa è dietro l’angolo.



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