Il Portale dei quartieri di Latina Nascosa e Nuova Latina

Le poste di Latina riavranno la scalinata di Frezzotti demolita. Sarà disegnata!

By: davide

davide - Sun 11/06/2006 or 18:42
Oggi sul Latina Oggi è uscita la notizia che dopo tanto parlare e programmi elettorali del sindaco Zaccheo, finalmente le poste centrali di Latina riavranno la scalinata abbattuta negli anni 60 per far spazio all'anonimo ampliamento.. Ma questa scalinata verrà disegnata sul fabbricato dell'ampliamento, non sarà ricostruita.. Inoltre per la cifra di 600 mila euro verrà sistemato l'esterno, i mattoncini e le mura dell'edificio principale.. Ora quando si parlava di ricostruzione della scalinata io ho sempre pensato ad un abbattimento delle mura dell'ampliamento, lasciando inalterato lo scheletro di cemento armato.. Quì si sarebbero ricostruiti i muri con i mattoni originali e le vetrate originali, annesse alla scalinata che sarebbe risultata più spostata dentro l'aiuola rispetto alla precedente... Ma fare dei disegni sul muro color grigio topo dell'ampliamento mi lascia stupefatto! Caro Renato che ne pensi? DAVIDE

Vincenzo - Sun 11/06/2006 or 20:54
Non convivido assolutamente la decisione di didegnare la scala sull'obbrobbio eistente. La scala andava costruita sul serio, altro che disegnata e costruita al posto di quell'inguardabile edificio appiccicato a quello storico. Si rivolterà dalla tomba il rimpianto Angiolo Mazzoni nel vedere il suo progetto (prima abbattuto negli anno 1960 e successivamente ridicolizzato negli anni 2000) Vincenzo

davide - Sun 11/06/2006 or 21:37
Si, Vincenzo spendere 600 mila per fare un disegno e dare una ripulita ai muri esistenti è uno spreco... Anche secondo me se bisogna spenderli li si spendano per abbattere quel mostro di cemento e ripristinare l'originale! Addirittura Zaccheo non contento voleva spendere 7 miliardi per far comprare al Comune le Poste! :-o A che prò? Per fare l'intervento basta mettersi d'accordo con le Poste Italiane e dividere a metà i costi... Ma Zaccheo è fissato, pensa che in ogni edificio di fondazione vada messa qualche facoltà o qualche ufficio per l'università... Secondo se anche un domani verrà abbattuta quell'ala e ricostruita la scalinata, l'edificio deve restare ufficio delle Poste... E' una tortura, è fissato... Meno male che il comune non ha i soldi per comprare le poste, sennò bisognava anche spendere i soldi per fare un nuovo ufficio postale nel centro di Latina! Cose da pazzi! DAVIDE

- Mon 12/06/2006 or 08:23
Purtroppo l'edificio delle poste di Latina è stato talmente deturpato nel corso del tempo, che qualsiasi intervento (compresa la "trombonata" di ricostruire la scala), costituirebbe una "toppa", per di più "falsa" ( come una dentiera al posto dei veri denti) al danno arrecato. Pensare poi di cambiare la destinazione dell'edificio, sarebbe l'ennesima fesseria, in ulteriore spregio al povero Mazzoni, che intorno alla "funzione" di servizio postale, ha elaborato il progetto. Ma evidentemente è una idea che caratterizza chi sbandiera l'attenzione verso gli edifici di fondazione delle nostre "città nuove": basta vedere quello che succede a Sabaudia all'edificio omologo, splendido, sempre progettato dal Mazzoni...il servizio postale, è stato spostato in un edificio che aveva perso la funzione originale, ed il Comune pensa di trasformare l'edificio delle poste in Museo! Tra l'altro è stata rimossa l'insegna, originale e parte integrante dell'edificio (a questo proposito vorrei sapere dov'è la Soprintendenza, visto che l'edificio è vincolato)! Questo sarà il destino di ciò che rimane della nostra breve e tormentata storia urbanistica?

- Mon 12/06/2006 or 10:52
com'era, com'è, come (forse) sarà i soldi dove si prenderanno sarà un mistero ma certo disegnarla sull'attuale casermone a me me pare na str...... http://www.i4it.it/LatinaOggi2/openPdf.php di deturpamenti ce ne sono stati alcuni irrecuperabili come ad esempio la demolizione delle vecchie autolinee per far posto al palazzo Pegasol. Se guardate nel sito del Comune di Latina non è nemmeno citato si potrebbe disegnare l'antica stazione sulla facciata del palazzo così Latina diventerà famosa per i murales di Stato.

davide - Mon 12/06/2006 or 11:46
Caro Roccia ti devo correggere.. L'obbrobrio del palazzo Pegasol fu il primo caso di project financing realizzato a Latina.. Infatti negli anni 50 la società ciociara che costruì quel mostro propose di realizzare anche le autolinee in cambio di una maggiore volumetria. Poi negli ultimi anni il Comune ha demolito le pensiline delle vecchie autolinee e realizzato quell'anomino parcheggio.. Secondo la mia idea andrebbe buttato tutto giù e realizzato al posto del parcheggio una piazza con materiali di fondazione e aree verdi, in modo da dare continuità ai giardini delle poste. Al limite se si vogliono salvare i posti auto si potrebbe pensare a un parcheggio interrato con sopra la piazza. Zaccheo fino al 2003 dichiarava sul Messaggero che il Pegasol sarebbe stato comprato e demolito.. Poi però ha consentito alla società ciociara attuale proprietaria non solo di cominciare i lavori di ristrutturazione, ma anche di affittare al comune di Latina 2 piani per gli uffici, per la modica cifra di 300 mila euro l'anno! :-o :-o Zaccheo è soggiogato dai Ciociari, lo portano a capezza.. Come nel caso del nuovo mercato coperto, che verrà realizzato sempre da Ciociari... Si, indubbiamente, lui ha una sottomissione psicologica ai ciociari! DAVIDE

- Mon 12/06/2006 or 11:52
I ciociari mi mancavano!!!! Chi saranno i prossimi? .... :cry:

giucap - Mon 12/06/2006 or 12:09
I ciociari sono andati in Serie B, il Latina in Serie D, vuoi vedere che sono più bravi di noi ..... (Spero di non aver peccato di anti-patriottismo!) ;-)

davide - Mon 12/06/2006 or 12:45
X Roccia I ciociari a parte il calcio non hanno altro.. Latina da molti anni è in serie A1 di volley, unica rappresentante del Lazio negli ultimi 4 anni (l'hanno prossimo torneà la Roma che ha comprato il titolo dal Mantova). Ha una squadra di pallanuoto da 2 anni in serie A2 che in questi giorni stà facendo i play-off per cercare di accedere alla massima serie.. L'hockey su pista quest'anno ha raggiunto la serie A1. Nel pattinaggio a rotelle ha molti atleti di Latina ai massimi livelli che vincono medaglie internazionali e che vanno in nazionale. Anzi spesso la nazionale italiana di pattinaggio si allena alla pista del campo Coni di Via Botticelli.. Andando poco fuori Latina a Pontinia, si scopre che le ragazze della pallamano hanno raggiunto la promozione e l'anno prossimo giocheranno in A1... Insomma tolto il calcio, Frosinone praticamente non esiste a livello sportivo, e come il Latina nella pallacanestro è in serie inferiori... E poi pare che a Frosinone hanno fatto i buffi negli anni della C2 e della C1 per fare una squadra competitiva... Si tu mi dirai che il calcio è lo sport più importante, ma la potenza sportiva di una città si misura nel vedere l'intero panoramo sportivo, guardando anche ai cosidetti sport "minori", che secondo me minori non lo sono affatto! X Antonella Non ho niente contro i ciociari, solo mi dà molto fastidio che Zaccheo dice di prodigarsi per le aziende pontine, quando poi stranamente molte opere le fanno sempre imprese ciociare, presentadosi spesso come uniche proponenti, come è successo per il caso del mercato coperto, dove si è dovuto scegliere tra 1 impresa! DAVIDE

Vincenzo - Mon 12/06/2006 or 12:57
Davide, le Poste sono di Angiolo Mazzoni e non di Frezzotti. Una domanda. Dopo i Napoletani e i Ciociari a chi tocca ?? Vincenzo

davide - Mon 12/06/2006 or 13:12
Sotto a chi tocca!! :-) :-D Uno dice che Zaccheo è succube dei Ciociari e subito viene attaccato... Certo che siete proprio prostrati di fronte a sua maestà Zaccheo! :-P DAVIDE

- Mon 12/06/2006 or 13:35
Ma figuriamoci!!!...siamo lontani anni luce!! :hammer:

davide - Mon 12/06/2006 or 13:38
Non mi sembra! :hammer: DAVIDE

- Mon 12/06/2006 or 13:45
Allora non hai letto la mia opinione sulle ipotesi per l'edificio delle Poste che tu attribuisci a Frezzotti, ma è di Mazzoni!!!!Quanto al Pegasol il problema non è che lo stiano ristrutturando i "ciociari", ma che lo stiano ristrutturando!!! Qualcuno ricorda i progetti di Portoghesi per quell'area...o lo studio che prevedeva un ricongiungimento "aperto" tra l'ex Opera Balilla (ora recintatissimo Museo Cambellotti) e le Poste?

Vincenzo - Mon 12/06/2006 or 13:53
Davide (già Adele già Bastianazzo), ma che stai a diiiiii........ Te lo ripeto ancora una volta. Se intendi comuncare con noi potrai farlo, ma è NECESSARIO il RISPETTO e la MODERAZIONE del linguaggio. Se queste "regole" ti stanno strette vai dove ti pare ad esternare il tuo dispezzo (magari a Norma). Non ti permetto di dare del prostrato agli utenti del nostro portale..... ma come ti permetti! Certo e facile nascondersi dietro l'anonimato...... Vincenzo

davide - Mon 12/06/2006 or 14:55
Eccola la coerenza di Zaccheo. Colui che oggi fà ristrutturare il "mostro" Pegasol qualche anno addietro diceva ben altro: http://parvapolis.panservice.it/index.php Latina. Riqualificazione ex autolinee. Il Sindaco: «Ragioniamoci» Intervenendo presso il circolo culturale ‘Aspasia’ sulla riflessione collettiva sollecitata dal progetto elaborato dagli architetti Paolo Costanzo e Alessandra Scena, risultati vincitori del concorso nazionale di idee ‘Premio Ernesto Lusana 2002’, promosso dalla Camera di Commercio e dall’Ordine degli Architetti di Latina e relativo all’ipotesi di riqualificazione urbana sull’area delle ex autolinee, il sindaco, on. Vincenzo Zaccheo, ha ribadito le coordinate della politica urbanistica. «Saremo particolarmente attenti -ha detto- alla riconsiderazione del nucleo di fondazione nel suo insieme». Il sindaco ha molto apprezzato il progetto degli architetti Costanzo e Scena. «Si tratta -ha sottolineato- di un’idea stimolante, intorno alla quale ragionare - Rispetto, però, a qualcuno che evoca Portoghesi io sono per il ritorno a Frezzotti. Portoghesi aumenta volumi dove già ce ne sono in abbondanza mentre Frezzotti – ha osservato Zaccheo - privilegia la spazialità, la luce, la qualità morfologica, il verde, il silenzio delle piazze». Il sindaco è poi ritornato su un concetto già espresso. «Dico no alla barbarie degli anni 60-70. Ho fatto una riflessione critica e autocritica. Devo dire che in principio ero per l’abbattimento del Palazzo Key. Poi ho pensato che non tutto era da buttare e ho espresso l’ipotesi di una sua riqualificazione, tuttora al centro del dibattito delle forze politiche, non solo di maggioranza». «Progetto di finanza, restyling, istituto della perequazione, concorso di idee: rappresenteranno la svolta in chiave realizzativa dei progetti che l’amministrazione ha in cantiere ed è decisa, come da programma, a portare a termine. Penso –ha sottolineato il sindaco- alla riconsiderazione delle piazze e dei palazzi di fondazione, alla pavimentazione, all’illuminazione, al ruolo originario dell’Albergo Italia, al Palazzo delle Poste, alla stessa Biblioteca Stirling che si coniuga molto bene con il contesto urbano. Il futuro sta dunque nel progetto di finanza. Sì, perché la rigidità del bilancio garantisce sì e no l’ordinaria amministrazione. In prospettiva vedo necessario un confronto serio e costruttivo tra amministratori, operatori economici locali e professionisti. Ci sarà bisogno di attivare nuove sinergie pubblico-privato, mettere in cantiere concorsi di idee (a tal riguardo abbiamo già previsto in bilancio un capitolo di spesa), pensare all’istituto della perequazione. Condivido e apprezzo quello che ha detto l’architetto Costanzo: che in città si vive un clima culturale diverso, che la comunità ha ritrovato la sua memoria collettiva e si proietta con fiducia nel suo futuro. Sogna una città bella con le Poste di Mazzoni appena restaurate, il campanile del Municipio sullo sfondo e la luna in cielo. Chiamatela pure nostalgia, ma io lavoro per questo. Per realizzare una città bella e che orgogliosamente ambisco ad inserire in un contesto europeo per la sua valenza urbanistica». «Tema stimolante –per l’assessore all’Urbanistica Massimo Rosolini- il pezzo di città preso in considerazione dagli architetti Costanzo e Scena. Ipotesi interessante la soluzione urbanistica data all’area delle ex autolinee. Mi ci ritrovo abbastanza. Suggestivo, poi, il recupero dell’arena del cinema Corso. Cosa fare di Palazzo Pegasol? L’ipotesi di Costanzo lo elimina del tutto. Si tratta di un’operazione imponente, alla quale anche noi stiamo lavorando e che potrebbe essere percorsa. È un’ipotesi densa dal punto di vista volumetrico. Un’operazione strategicamente e morfologicamente condivisibile. Quali strumenti per fare questo?». Rosolini è in perfetta sintonia con il sindaco Zaccheo. «Necessario un progetto di finanza. Il recupero di quel pezzo urbano è messo sul mercato per realizzare l’opera pubblica. Sono, poi, d’accordo con Costanzo quando afferma che in città c’è un clima nuovo, diverso, libero da preconcetti, di ripensare la città». La conclusione dell’assessore all’Urbanistica: «Riconoscere qualità anche all’architettura degli anni 50. Da tutelare e conservare». Spero che qualcuno glielo ricordi in campagna elettorale! :-o DAVIDE

davide - Mon 12/06/2006 or 15:22
Come disse Loffredo nel 2001, l'opera del nuovo concorso di idee deve essere realizzabile, il sindaco ha già dato garanzie.... E' quasi finito il mandato Zaccheo e l'insulso parcheggio è ancora lì :-o http://www.lt.archiworld.it/lusana/rass_stampa.html DAVIDE

giucap - Mon 12/06/2006 or 15:23
Bravo Davide, questo (il richiamo delle dichiarazioni) è uno dei tipi di intervento che mi fa frequentare il portale. Per la verità avevo sospettato (e apprezzato) che ci prendessi un po' in giro leggendo l'ironica risposta alla mia favoletta (quella in cui dicevi che i normiciani da me metaforicamente sorpresi a sporcare erano di origine napoletana). Poi leggendo altri interventi, tipo quello giustamente contestato da Antonella e Vincenzo, mi ero ricreduto. Insomma, ci fai o ci sei?? :-) Se puoi, lascia stare le provocazioni ed inondaci di questi utilissimi "Blob". Un caro saluto Giulio

- Wed 14/06/2006 or 23:16
x davide ma ho parlato di ciociari? Non credo di essere stato io però a pensarci bene qualche imprenditore della provincia di Frosinone mi sa che c'entra anche nella storia recente del pontile della ex centrale nucleare. In questo link del Comune di Latina si può vedere com'era il palazzo delle poste costruito sul progetto di Mazzoni http://www.comune.latina.it/virtualtour/Files/poste.html a proposito a volte per lavoro o altro viaggio e quando dico che vengo da Latina mi dicono che sono ciociaro oppure se a Roma dico che vengo da Latina mi dicono che sono burino e se non sanno dov'è Latina e spiego che è a sud di Roma mi dicono che sono terrone vedete un pò voi. Però a pensarci bene del normiciano non me lo hanno mai dato mi sa che devo sporcare un pò per terra mi manca questo aggettivo.

- Thu 15/06/2006 or 18:19
X Roccia: sei stato più fortunato di me...a me a Venezia quando ho detto che ero di Latina mi hanno "catalogata" come fascista!!!

davide - Thu 15/06/2006 or 20:25
Antonella ma tu non sei di origini venete? Ebbene ti hanno chiamato fascista? Racconta, racconta! DAVIDE

- Fri 16/06/2006 or 12:39
Ho raccontato questa cosa per stigmatizzare la superficialità con cui si tende ad assimilare la provenienza (non l'origine) con una "caratteristica" (di solito nella sua accezione negativa!!!)....altri ragionamenti, in questo forum, significherebbero uscire dal seminato...............

Kla - Sat 17/06/2006 or 08:42
Ma questa scalinata a che cosa dovrebbe sevire? Non mi sembra ci sia bisogno di scale per accedere alle Poste centrali di Latina. Quante nostalgie che si fanno venire i nostri amministratori. Da una parte è anche giusto ripristinare le cose come erano, ma credo sarebbe opportuno farlo solo se esiste una reale necessità e utilità. Se hanno dei soldi da spendere, ce ne sarebbero cose utili da fare.

Vincenzo - Sat 17/06/2006 or 11:25
La scala serviva ad accedere al piano superiore dell'edificio delle Poste. Quanto al fatto che sia o non sia giusto rispristinare la scalinata questo è un'altro discorso. Per quanto mi riguarda ritengo che sia giusto e pertanto, sempre secondo il mio parere sarebbe opportuno demolire il nuovo edificio "appiccicato" a quello storico e ripristinare la scalinata così com'era stata concepita dal Mazzoni. D'altronde non ha nessun senso che la stessa sia semplicemente DISEGNATA su un lato del nuovo edificio. Appena sarà attiva la sezione "Storia del Territorio" provvederò a trasmettere la foto d'epoca della scala in questione. Vincenzo

- Sat 17/06/2006 or 13:53
Nel 2003 le poste hanno emesso un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica Il patrimonio artistico e culturale italiano" dedicato alla città di Latina con raffigurato il palazzo delle Poste disegnato e realizzato da Mazzoni http://www.comunicazioni.it/it/Img/3/fr300603b.jpg come era all'origine (1932) non sarà mai possibile ripristinarla perchè è cambiata proprio la struttura ma almeno togliere quel cubo di cemento si quello si può e ripristinare il palazzo secondo l'ampliamento disegnato dallo stesso Mazzoni nel 1935 ci sono però dei piccoli problemi non mi pare che la direzione delle Poste abbia mai ricevuto una proposta di acquisto dell'immobile e dato lo stato delle finanze comunali si rifaranno un pò le strutture attorno all'edificio.

davide - Sat 17/06/2006 or 19:16
X Roccia Eliminare quel cubo di cemento, significa ripristinare l'edificio del Mazzoni.. Ora bisogna vedere se una volta rimpicciolito l'edificio sarà possibile fornire gli stessi servizi che si hanno oggi.. Se proprio non è possibile, allora si demolisce il mostro di cemento, e al suo posto si costruisce un'altro di eguale cubatura ma con i materiali dell'edificio di fondazione, ovvero mattoni rossi, travertino ecc. ecc. In questo caso riposizionare la scala esterna sarebbe più difficile, visto che non sarebbe più collocata dove era una volta, ma andrebbe a finire quasi dentro l'aiuola che c'è li vicino... Certo una soluzione si potrebbe sempre trovare, per fare la scalinata senza distruggere l'aiuola.. Ma dico io, Gasparri è stato Ministro delle Comunicazioni e Zaccheo non è riuscito a farsi dare i fondi e a contattare le poste per dividere a metà le spese... Andiamo bene 8-) Cmq spendere oltre un miliardo di vecchie lire per fare un disegno e dare una rinfrescata all'edificio è da pazzi! Ma a Zaccheo che gli frega? Sono soldi pubblici mica i suoi... Così lui li spende e spande! X Antonella Vorrei sapere come è avvenuto l'episodio per pura curiosità.. Insomma a Venezia ti fermano e ti dicono di dove sei? Tu dici di Latina e loro: <>. DAVIDE

Kla - Sun 18/06/2006 or 08:34
Per Roccia e Vincenzo. E' mio parere che l'unica motivazione valida per ripristinare l'edificio come era con tanto di scalinata è solo per il "patrimonio artistico e culturale Italiano". Però calma con le emozioni e le nostalgie. Visto che ci vogliono tanti soldi della Comunità, e sembra che non ce ne siano molti, mi permetto di farvi osservare che di cose da sistemare ce ne sarebbero tante. Bisognerebbe quindi assegnare delle priorità partendo con buon senso soprattutto dall'utilità socio/economiche delle opere che si intendono fare.

- Sun 18/06/2006 or 21:14
Infatti non solo i soldi non ci sono ma non è mai giunta alle Poste nessuna richiesta in tal senso quindi si è trattata di pura pubblicità come credo che sarà anche per l'ex Consorzio agrario da destinare ad Auditorium intanto se ne parla si va sui giornali ecc ecc e poi io sinceramente non ho alcuna nostalgia ma quel cubo li attaccato è proprio brutto. Certo che le priorità socio/economiche sono altre ma da noi si parte sempre con progetti faraonici vedi Setiapolis la città dello sport, la biblioteca Stirling, le terme, il parco tematico ed altre ben note tutte cose che dal punto di vista socio economico avrebbero portato sviluppo e miglioramenti per tutta la collettività (a dire dei proponenti) oltre che a varie colate di cemento. Ma se invece di fare e pagare profumatamente progetti e studi di fattibilità si realizzavano con gli stessi soldi cose anche minime, almeno quelle ce le saremo ritrovate. D'altro canto come si dice la cultura non si mangia e finisce sempre in coda ai bilanci anche familiari ad esempio leggo delle lamentele di nuovi abitanti di Latina che rinunciano (come ho fatto io da tempo) ad andare nella biblioteca comunale per svariati motivi ad esempio recuperare il palazzo delle poste ed adibirlo a biblioteca comunale invece che a museo sarebbe una bella cosa.

Vincenzo - Mon 19/06/2006 or 17:17
I soldi non ci sono..... e allora comincino a diminuire gli stipendi dei deputati e sanatori ed il loro numero. STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare) RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00) + TELEFONO CELLULARE gratis TESSERA DEL CINEMA gratis TESSERA TEATRO gratis TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis FRANCOBOLLI gratis VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis PISCINE E PALESTRE gratis FS gratis AEREO DI STATO gratis AMBASCIATE gratis CLINICHE gratis ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis ASSICURAZIONE MORTE gratis AUTO BLU CON AUTISTA gratis RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 37 anni di contributi (per ora!!!) Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. A disposizione gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio) La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO. La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO!! e mi venite a dire che i soldi non ci sono..... Non fatemi ridere per favore. Vincenzo

Kla - Mon 19/06/2006 or 18:26
C'è poco da ridere! Nelle priorità delle cose da fare mettiamo fra le prime cose la riduzione della spesa pubblica. Una volta risanati i conti, visto che ci vogliono tanti soldi della Comunità, e si suppone che non ce ne saranno mai molti, mi permetto di farvi osservare che di cose da sistemare ce ne sarebbero ancora tante. Bisognerebbe quindi assegnare delle priorità partendo con buon senso soprattutto dall'utilità socio/economiche/culturali delle opere che si intendono fare.

davide - Mon 19/06/2006 or 20:34
I parlamentari, una massa di gente che ha da 30 anni il posto fisso e pensioni dopo 35 mesi! Che nervi!!!! Inoltre Vincenzo sprecano 2250 euro al minuto ! DAVIDE

- Mon 19/06/2006 or 22:15
Perchè deviare come al solito verso gli stipendi dei deputati e senatori e parlare della spesa pubblica in generale? Se vogliamo intavolare un forum sull'argomento generale del contenimento della spesa pubblica in Italia credo di essere uno di quelli che per mestiere può farlo, trovo invece corretto concentrarsi sul fatto che i Comuni "virtuosi" che non hanno grande difficoltà a restare nel patto di stabilità possono assumere personale e spendere, magari cercherei di vedere dove sono gli sprechi nel nostro Comune e segnalarli e se girate e guardate anche senza avere conoscenza in materia ne vedrete e molti. Provate a vedere quanto spende il Comune in consulenze esterne e quanti contratti "devono" comunque essere rispettati anche se la resa finale è minima o assente. Se proprio volete (ma non mi trova in accordo) mettete gli stipendi di Sindaco Assessori e Consiglieri oltre ai gettoni delle commissionie passerei anche alle Circoscrizioni.

- Tue 20/06/2006 or 06:56
Non voglio generalizzare, dicendo che bisogna intervenire alla cieca nel tagliare le "esagerazioni" ed i privilegi nelle retribuzioni dei pubblici amministratori, di qualsiasi livello, ma, a proposito di sprechi , vorrei raccontare di piccole cifre, elargite inutilmente data l'esiguità, ma che sommate fra loro costituiscono un inutile spreco di denaro pubblico. Io sono stata consigliere in questa circoscrizione negli anni '90 (e magari adesso le cose sono cambiate) e conservo ancora, perchè mi vergognai ad incassarlo e perchè lo voglio tenere a futura memoria per il ridicolo della cosa, un assegno del Comune di Latina di £.10.138, emesso a mio nome come gettone di presenza.Qualcuno potrebbe pensare che l'importo ridicolo fosse dovuto ad una mia scarsa partecipazione ai lavori della circoscrizione,non è così, sono stata sempre presente!...Quello era l'emolumento previsto! Il problema sta nel fatto che quell'importo, apparentemente insignificante e quasi offensivo, moltiplicato per tutti i consiglieri di ogni circoscrizione, diventava una consistente cifra assolutamente inutile e sprecata! Fateci sapere come funziona adesso...........

Vincenzo - Tue 20/06/2006 or 07:17
Caro Rcccia, concordo con la tua proposta di aprire una discussione denominata: CONTENIMENTO SPESA PUBBLICA saluti Vincenzo

- Tue 20/06/2006 or 11:36
trovando il testo di questa delibera si potra risalire Delibera di consiglio n. 142 2005 12/12/05 20/12/05 31/12/05 ADEGUAMENTO DELLE INDENNITÀ DI CARICA AI PRESIDENTI DEI CONSIGLI CIRCOSCRIZIONALI E DEI GETTONI DI PRESENZA AI CONSIGLIERI CIRCOSCRIZIONALI ma se guardate bene (tutto legale per carità) c'è chi è Assessore al Comune di Latina, Assessore alla Provincia e consigliere comunale al proprio paese d'origine, ma se girate i nomi a me sembrano sempre gli stessi quando non erano previste indennità o congrui gettoni non si trovava persona che volesse cimentarsi naturalmente poi qualcosa è cambiato. Io parlerei più che altro non di come contenere la spesa pubblica che è un argomento che potrebbe essere ostico per molti e che non porterebbe a nulla, ma come far trovare al Comune di Latina (che anche lui spreca molto) ad esempio i soldi per ampliare la scuola di via Cimarosa o risistemare l'Istituto comprensivo si parla di aree da attrezzare per attività sportive le aree all'aperto della Scuola Don Milani sono vaste e controllabili quindi progetti di campi sportivi di calcetto ed altro sono fattibilissimi come è avvenuto per la bellissima palestra. Un appalto costante di pulizia dell'Oasi verde che poi comprenda anche il vergognoso parco dedicato ai due forestali deceduti inaugurato e rimasto abbandonato in via Cimarosa qui chi scrive è di diverse ideologie politiche ma mettiamole via e vediamo quanto ha la Circoscrizione a disposizione esiste un bilancio della Circoscrizione i cittadini ne sono a conoscenza? Pubblichiamolo anche sul sito e vediamo come vengono spesi i soldi o che cosa si prevede di spendere e visto che comunque molti hanno velleità politiche usiamo l'arma del voto o del non voto per essere a conoscenza di quanto si fa o non si fa perchè non si può. Io credo che così si fornisce un buon servizio alla comunità.

davide - Tue 20/06/2006 or 12:37
Cominciamo a fare i nomi di coloro che beccano troppi stipendi 1) Michele Forte (UDC), Presidente del Consiglio Provinciale e Senatore 2) Massimo Giovanchelli (AN) Assessore alla Provincia e Consigliere a Formia 3) Salvatore De Monaco (AN) Assessore alla Provincia e Consigliere a Latina 4) Maurizio Lucci (AN) Consigliere in Provincia e Assessore a Sabaudia 5) Enrico Tiero (FI) Assessore alla Provincia e al Comune.. e si potrebbe continuare all'infinito.. In pratica tutti quelli che siedono in Provincia hanno doppio incarico, che schifo! Rappresentano solo un peso per i cittadini! E io pago!! DAVIDE

- Tue 20/06/2006 or 15:10
L'incarico di Assessore è su delega del Sindaco che può revocarla in qualunque momento se il rapporto di fiducia si incrina e da quando i Segretari comunali sono passati dal ruolo del Ministero degli Interni e quindi non dipendenti dal Sindaco nei ruoli comunali con nomina del Sindaco capite bene che nessuno si azzarda a contraddire si può quindi eccepire in molti casi l'inopportunità di tali nomine per chi invece è consigliere regionale e comunale contemporaneamente sono cariche elettive e non c'è alcuna incompatibilità prevista dalla legge e quindi non si può far nulla.

- Tue 20/06/2006 or 22:19
Ho messo nella sezione foto varie delle foto di Latina di una volta com'era /modules/myalbum/php com'è /modules/myalbum/php la vecchia stazione delle autolinee /modules/myalbum/php meglio questo o il Pegasol tratte dal volume i giorni di Latina dal 32 ad oggi di Luigi Cardarelli e Mario Ferrarese

Vincenzo - Wed 21/06/2006 or 10:05
Roccia, sono foto bellissime. A tal proposito volevo chidere al buon Freddy se riesce a trovare un pochino di tempo per posizionare nel portale una sezione apposita alla storia della nostra città e del nostro territorio. Anch'io e molti altri utenti sono in possesso di belle e interessanti foto, e sarebbe molto bello creare un albun specifico e non buttate alla rinfusa nella sezione varie. Quanto al titolo del forum "Storia q4 q5" ricordo ad Enrico che deve essere modificato. Saluti Vincenzo

- Wed 21/06/2006 or 10:51
Il volume da me citato è piuttosto corposo con molte foto della bonifica quando volete le scannerizzo e le mando.

davide - Wed 21/06/2006 or 19:14
Ma pensa te, io pensavo che quell'edificio che stava dove ora c'è Latinmoda su Corso della Repubblica fosse il cinema dell'Aquila, invece erano le vecchie autolinee... Sono presenti in diverse foto su www.casaarchitettura.it Ma quando furono demolite e quando fù costruito l'edificio a vetrate di Latinmoda? E dov'era il vecchio cinema dell'aquila? :-( X Roccia Ma la foto degli anni 70 è stata scattata dal Pegasol vero? Ammazza che pugno in occhio è l'ampliamento delle Poste! DAVIDE

- Wed 21/06/2006 or 19:19
Il cinema era su via Diaz, al suo posto sono stati costruiti il palazzo che ospitava la Standa..attualmente Benetton...e quello dell'Esattoria.....

davide - Wed 21/06/2006 or 19:24
Ma pensa te, io pensavo che quell'edificio che stava dove ora c'è Latinmoda su Corso della Repubblica fosse il cinema dell'Aquila, invece erano le vecchie autolinee... Sono presenti in diverse foto su www.casaarchitettura.it Ma quando furono demolite e quando fù costruito l'edificio a vetrate di Latinmoda? E dov'era il vecchio cinema dell'aquila? :-( X Roccia Ma la foto degli anni 70 è stata scattata dal Pegasol vero? Ammazza che pugno in occhio è l'ampliamento delle Poste! DAVIDE

davide - Wed 21/06/2006 or 19:30
Non sò se avete notato, ma tra le 2 foto delle poste si nota che sono intervenuti anche sulla struttura vecchia, demolendo 3 dei 4 portoni (compresi quelli con portali in travertino), e realizzando al loro posto le finestre! :-o Sti criminali! Ma chi è quel criminale di architetto che ha fatto sto obbrobrio? Merita di essere inserito nei libri di architettura insieme al Mazzoni quando si parla della storia del palazzo delle Poste di Latina... Sotto quale amministrazione fù compiuto lo scempio? Fu un' iniziativa presa dalle Poste o presa dal Comune di Latina? DAVIDE

davide - Wed 21/06/2006 or 19:34
X Antonella Ah, ho capito, ho lo foto allora di com'era e dov'era.. Cmq sia anche là hanno fatto lo scempio, realizzando quel cubo di cemento che svetta in modo mostruoso rispetto agli edifici circostanti... DAVIDE

- Wed 21/06/2006 or 22:14
x Davide le autolinee non erano doc'è Latin Moda erano dov'è ora il Pegasol quella foro è scattata da lassù su quel piano lavorava anche mio padre per tante volte ho visto quel paesaggio. Adesso vedo di inserire altre foto ho trovato delle immagini di Corso della Repubblica e si li mi pare che c'era il cinema e di altre strade di molti anni fa quelle degli anni 70 lasciamo perdere basta alzare lo sguardo quando si cammina.

renatosd - Thu 22/06/2006 or 07:44
Allora: Le autolinee erano su corso della repubblica all'incirca di fronte all'attuale cinema corso e non temo smentite. Alla casa dell'architettura abbiamo foto aeree dove c'è tutto ... il cinema dell'aquila era esattamente dove c'è l'esattoria e ne riprende la forma a terra con la parte a semicerchio sul cortile interno ... ora è un palazzo altissimo ma se ci fate caso si vede benissimo la parte tonda. Sul Gis della casa dell'architettura stiamo inserendo tutti gli edifici demoliti e tutti quelli progettati e mai realizzati scoprirete cose molto interessanti oltre alla famosa casa del contadino che noi abbiamo scoperto essere dell'arch. Florestano di Fausto e non di Frezzotti e di cui vi sono foto. il nostro plastico e le tavole esplicative (abbiamo prodotto anche un cd), Abbiamo anche ricostruito la successione degli interventi sulle poste e oltre alla demolizione vi è anche l'originario progetto di ampliamento, vi è il plastico e le tavole della porzione demolita. Poi ancora vi è la casa del fascio dov'è la pucceria e la banca di roma su corso matteotti e mai realizzata, vi è l'ampliamento progettato del circolo con la sala teatro ecc dove è sempre rimasto il cratere di fronte l'anagrafe ... e poi c'è la posizione originale prevista per palazzo M, l'aereonautica, l'ex gil demolita dove ora c'è il teatro ....ci sono molte foto e tante arriveranno ora che cambieremo la veste grafica ed aumenteremo l'accessibilità (attualmente troppo macchinosa). Manca ancora in pianta la posizione delle autolinee di cui si diceva ma arriverà presto ... stiamo ricercando le piante ma non si trovano e dalle foto è difficile indicarne la conformazione e l'ubicazione esatta. PS le autolinee di cui parla roccia sono quelle degli anni settanta e ottanta al parcheggio Pegasol e chi ha l'età mia lo ricorda bene, ma erano tutt'altra cosa. renato malinconico

- Thu 22/06/2006 or 08:32
Può essere all'epoca non c'ero magari chiedere a qualche bonificatore resta il fatto ce le vecchie autolinee non ci sono più comunque metterò delle foto aeree delle zone interessate ingrandendole si può vedere meglio dove erano ubicati e come era Latina. Le planimetrie dell'epoca provate a vedere se esistono presso l'Archivio di Stato. Cambiamo il forum in Latina com'era? vado a vedere se ritrovo un volumetto di Pier Giacomo Sottoriva "I giorni della guerra in Provincia di Littoria" qualle che ho lo metterò quanto ad entusiasmarmi per un link ce ne vuole.

renatosd - Thu 22/06/2006 or 10:32
La casa dell'architettura è un ente archivistico e ha tantissima documentazione, con l'archivio di stato abbiamo una convenzione e ci scambiamo le informazioni, tra l'altro loro sono depositari dei nostri lavori, dei plastici e delle ricostruzioni relative al centro storico. La produzione su questo sito dei materiali a disposizione mi intriga nell'ottica di verificare se vi siano delle novità o rarità, spunti per nuove scoperte ... In tal senso, la casa dell'architettura è molto interessata; se serve ricordo che è una associazione scientifica archivistica (qualifica riconosciuta a livello internazionale), è onlus quindi senza scopo di lucro, è scevra da sentimentalismi nostalgici e ha come unico obiettivo di studiare i processi di trasformazione della città per comprenderla meglio, per sgombrare il campo da tante false convinzioni e dalle ideologie e fornire una base di studio per gli sviluppi futuri. Per fare questo c'è bisogno della collaborazione prima di tutto degli enti, e con alcuni è un rapporto ormai consolidato, con altri va a corrente alternata, sebbene credo che le consacrazioni ufficiali ormai non mancano a nessun livello, ma anche gli apporti di tutti i cittadini sono preziosi .... Stiamo raccogliendo, materiali, foto, articoli di vecchi giornali e riviste, gli archivi dei professionisti che hanno operato ed operano in città e perfino le piantine dei singoli appartamenti di tutta la città. Se anche in questo senso i cittadini della q4 e q5 vorranno fornire il loro aiuto ne saremo felici. Per tutto il resto se siete interessati a questa discussione non potrete non entusiasmarvi di fronte al GIS che è in rete sul sito, spero che le prossime modifiche renderanno la navigazione più semplice e veloce, e che avremo le forze di mettervi dentro tutto il materiale che abbiamo, infatti per ora vi è solo una piccola parte del materiale archivistico a nostra disposizione, per esempio le schede relative alle informazioni degli edifici sono spesso vuote o con pochi dati ma pian piano saranno riempite tutte. PS purtroppo in questo momento per il lavoro dei webmaster il gis è consultabile solo a sprazzi. renato malinconico

davide - Thu 22/06/2006 or 12:13
x Roccia io ho visto le foto del sito, e come dice Renato erano dinanzi il Cinema Corso... X Renato Ma dimmi un pò, quel semicerchio dell'esattoria è quello originale del vecchio cinema dell'Aquila, o è stato ricostruito? DAVIDE

davide - Thu 22/06/2006 or 12:16
X Renato Ma sul sito vi sono sempre i vecchi edifici demoliti, o avete aggiunto nuove cose ultimamente? Sono diversi mesi che non lo consulto... Comunque da quel che ricordo il progetto originale di ampliamento delle Poste prevedeva la demolizione dell'edificio di Mazzoni e la ricostruzione di uno nuovo ruotato di 90 gradi. Dico bene? Mi sembra che il posizionamento si dovrebbe vedere anche dalla mappa della forma urbis fatta dai ragazzi di Cefaly, reperibile sempre sul sito.. DAVIDE

renatosd - Thu 22/06/2006 or 13:14
allora inizio dalla fine ... tutti i nostri sforzi sono concentrati a rendere visibile e agevole il gis anche in vista del convegno del 1 luglio al teatro sulle città pontine (ore 10,00-18,30)che sarà un evento importante ... quindi nuove piante non sono state inserite anche se ne stiamo raccogliendo tante da inserire ... e poi c'è sempre l'idea di concentrarci su q4 e q5. Il semicerchio riprende solo la forma per il resto il vecchio fabbricato che comprendeva sia l'ex standa che l'esattoria è stato completamente demolito ... tra l'altro quando l'ho disegnato mi è venuto il dubbio (non risolto) che la posizione esatta del semicerchio fosse un po' più arretrata ... ma la verifica non l'avremo mai ... le carte su cui vengono inserite le piante degli edifici demoliti sono quelle dei progetti e spesso poi in fase esecutiva venivano apportate modifiche e variazioni ... se si è fortunati si trovano le varianti se no si ci deve attenere a quelli ee non è escluso che nella realtà fossero poi leggermente variati ... pensa che sul progetto della scuola di piazza dante ho trovato uno scarto di 4 o 5 metri sicuramente fu variato al momento della realizzazione ma non vi è traccia delle piante esatte ... può darsi anche che non siano mai esistite e le modifiche siano state fatte direttamente in cantiere. Per le poste c'era il progetto di un altro corpo parallelo a quello della scalinata demolito di cui è difficile capire però come intendeva porsi con l'esistente o se fosse alternativo ... spesso si trovano questi schizzi non dettagliati da relazioni o altro e non si può far altro che prenderne atto, non c'è nella forma urbis ma solo sul gis ... in questo momento senza entrare nel gis però ci sono anche alcune foto consultabili nel sito nelle sezioni galleria e archivio - ad esempio in galleria - casa del contadino: [url=http://www.casaarchitettura.it/modules.php ma se vedi la prima foto in alto a destra c'è l'autolinea al posto di latin moda (quindi faccio ammenda e mi correggo, si vede piazza del popolo completata, si vede bene il cinema dell'aquila dall'alto e sullo sfondo la casa del contadino in costruzione. renato malinconico

davide - Thu 22/06/2006 or 15:21
Caro Renato, infatti io ho detto questa cosa di LatinModa avendo sotto mano la foto stampata :-D Cmq volevo dirti, nella foto denominata Veduta aerea, 1939 (I.C.C.D. Roma), si nota che all'angolo tra la Circonvallazione e Corso Matteotti, dove prima c'era il negozio di lampade "La Murrina" ed oggi c'è una banca e la videoteca, prima c'era il giardino e le pertinenze di quell'edificio... Oggi invece c'è questa costruzione al posto del giardino :-o Ma cos'è una costruzione sanata? Si nota anche che non è presente il gommista con i suoi orrenti capannoni, e dove oggi c'è il giardino della Scuola G.Cena, prima c'era proprio all'angolo un entrata, che tagliava il marciapiede, mentre oggi il marciapiede è continuo... DAVIDE

- Thu 22/06/2006 or 15:24
E' questa la veduta aerea? /modules/myalbum/php Piazza del Popolo /modules/myalbum/php Via Emanuele Filiberto negli anni 50 /modules/myalbum/php questo lo riconoscete? /uploads/php Corso della Repubblica credo anni 50 60 /uploads/php Atto di intitolazione delle strade di LAtina /uploads/php un pò di storia /uploads/php /uploads/php

davide - Thu 22/06/2006 or 18:56
Ho trovato delle foto tratte da un file PDF del premio Ernesto Lusana 2001 svolto dall'ordine degli architetti e riguardanti le ex autolinee al Pegasol. C'è corso della Repubblica negli anni 50 nella stessa inquadratura della foto che dice Renato solo che quella è degli anni 34. /modules/myalbum/php Ebbene da quello che si nota già negli anni 50 le vecchie autolinee sul Corso erano sparite, soppiantate da alcune palazzine. Evidentemente poi queste a loro volta sono state demolite per fare LatinModa /modules/myalbum/php Nella foto degli anni 70 sempre del Corso invece si vede che hanno demolito il fabbricato di piazza S. Marco e realizzato l'orrendo palazzo che ospita Latina Oggi. In questa foto si notano le vecchie autolinee al Pegasol e la loro copertura... DAVIDE

- Thu 22/06/2006 or 19:51
L'inaugurazione /uploads/php perchè non accada mai più /uploads/php /uploads/php /uploads/php /uploads/php questi ultimi tratti dal libro di Pier Giacomo Sottoriva "I giorni della guerra in provincia di Littoria Luglio 1943 maggio 1944.

renatosd - Fri 23/06/2006 or 08:20
quant'è bello l'edificio del garage "ruspi" quello a piazzale carturan all'imbocco di via emanuele filiberto ... certo che se invece del supermarket ci facessero qualcos'altro .... renato malinconico

- Fri 23/06/2006 or 11:17
Il supermercato non c'è più da tempo, e la volontà di farci qualcos'altro neppure.. :hammer:

davide - Fri 23/06/2006 or 12:50
Mi sembra che il magazzino ruspi rientri tra gli edifici segnati sulla foto con il blu, ovvero edifici storici da conservare.. Tempo fà feci un post in cui criticavo aspramente Zaccheo perchè voleva demolire il magazzino Ruspi per farci la biblioteca Stirling :-o /modules/newbb/viewtopic.php Fortuna che non se ne farà più nulla, servono troppi soldi per fare quel mostro archittetonico.. DAVIDE

renatosd - Fri 23/06/2006 or 16:51
La biblioteca stirling conservava e valorizzava il garage ruspi integrandolo nel progetto ... e poi avere un progetto di stirling al centro di latina avrebbe riscattato 50 anni di immobilismo totale .... verrà il giorno che si farà ... e latina inizierà ad essere una città migliore ... per ora il meglio che si è saputo fare dopo la demolizione dell'ospedale vecchio è stato un parcheggio e del ruspi un supermercato; ora non è neanche più tale e allora il rischio serio è che sarà destinato all'incuria e all'oblio, sempre che qualcuno con un colpo di mano non lo demolisca e ci faccia un bel palazzone di 7 piani. renato PS W LA BIBLIOTECA STIRLING

Kla - Fri 23/06/2006 or 17:47
Per carità il palazzone a 7 piani NOOOO! Se poi lo iniziano, esiste il rischio che non lo finiscano. BELLO IL PALAZZO KEY in piazza Don Bosco! MONUMENTO ALLE INCOMPIUTE. Ci hanno anche messo un cartello con il ringraziamento al Sindaco, se il Sindaco non lo fa togliere vuol dire che è contento così. Vergogna, Edilizia vergognosa, Amministazione piccola e meschina, altro che Boblioteca STIRLING.

Vincenzo - Sun 04/03/2007 or 19:20

Le immagini che trasmetto vi ricordano qualcosa...

[b]Allegato: [i][url=/uploads/newbb/5865180130.JPG]DSC02264.JPG[/url][/i][/b]

[b]Allegato: [i][url=/uploads/newbb/4692144256.JPG]DSC02265.JPG[/url][/i][/b]

 


- Sun 04/03/2007 or 19:26

Visto che anche l'edificio delle poste di Sabaudia, il cosiddetto Palazzo Blu Savoia, di cui alleghi foto, è opera di Angiolo Mazzoni, che ci sia qualche assonanza con quello di Latina mi pare naturale..

p.s. qualche "tecnico" del sito, per favore, può correggere il titolo di questo forum, visto che la scala, nonchè l'edificio, sono di Mazzoni e non di Frezzotti....non si possono perpetuare, ignorandoli, gli strafalcioni.....


Vincenzo - Sun 04/03/2007 or 19:46

Non ho voluto mettere il "dito nella piaga" con documentazione fotografica in mio possesso ma, l'edificio postale del Mazzoni è completamente abbandonato a se stesso.

Se non si corre ai riparo immediato, si rischia di perdere a breve un autentico gioiello dell'architettura razionalista.

Faccio un'appello alla sovrintendenza alle Belle Arti del Lazio, oppure a Banche, Assicurazioni (istituzioni Pubbliche o private)  per sponsorizzare la ristrutturazione  per salvare quell'edificio dalla sicura distruzione e riportarlo all'antico splendore.

 


davide - Mon 05/03/2007 or 00:15

Ecco dal sito di Wilmotte una vista di come secondo lui dovrebbe diventare Piazzale delle Poste:

 Ed ecco piazza del Popole e piazza della Libertà:

http://www.wilmotte.fr/pge/realisations/detail.php"http://www.wilmotte.fr/pge/realisations/detail.php">http://www.wilmotte.fr/pge/realisations/detail.php"http://www.wilmotte.fr/pge/realisations/detail.php">http://www.wilmotte.fr/pge/realisations/detail.php


- Mon 05/03/2007 or 10:47

x Vincenzo

Anche se non stiamo parlando di Latina, credo valga la pena di spendere due parole...Purtroppo la storia del degrado dell'edificio delle poste di Sabaudia non è di oggi, e anche se adesso pare ci sia un progetto per il "recupero" (affidato a progettisti di cui non è dato sapere molto, soprattutto in termini di "competenze"), bisogna dire che c'è il reale pericolo che un splendido esempio di architettura razionalista, al pari di quello delle poste di Latina venga rovinato per sempre. Infatti, già il Comune di Sabaudia ha fatto l'infelice scelta di cambiare la destinazione dell'edificio, che pare destinato ad ospitare un museo. Per questo, il servizio postale vero e proprio è stato spostato nell'edificio di fianco al Comune, che in precedenza ospitava l'Istituto tecnico industriale. Non si capisce perchè,  visto che   il Mazzoni aveva progettato l'edificio blu Savoia per la destinazione specifica, questa stessa non sia stata mantenuta,   essendo le poste un servizio esistente ed ancora necessario,  e non si sia deciso di utilizzare come sede per il museo quella nella quale sono state ubicate attualmente le poste stesse. Il problema  è che, come succede anche a Latina,  la "scuola di pensiero" di questi signori che si riempiono la bocca di "salvaguardia" della memoria storica delle nostre zone, è quella di utilizzare le cose a caso, secondo l'estro del momento di questo o quell'illuminato consigliere o assessore, senza sapere della differenza che corre tra restauro, che dovrebbe essere la scelta precipua per un edificio storico, e ristrutturazione, che invece  riguarda  qualsiasi edificio da "manutenere".  Tutto questo con buona pace della Soprintendenza, che non si preoccupa minimamente delle "manomissioni" degli edifici storici: nel caso delle poste di Sabaudia, anche l'iscrizione marmorea "Poste e Telegrafi" apposta sul fronte dell'edificio, faceva parte del progetto originale, insomma era un tutt'uno con l'edificio....ora non c'è più, è stata tolta!  Mazzoni può ben rivoltarsi nella tomba!!


anaclerio - Wed 05/09/2007 or 23:42

Dopo oltre un anno, IL Messaggero riprende la notizia, aggiundendo che allo studio di trasferire le Poste al nuovo mercato coperto. Inoltre ci informa che il mostro di cemento delle poste, quell'ampliamento degli anni 60, è ... inutilizzato!

Ma benedetto Iddio, che aspettano a metterci il tritolo?? E' uno scempio, giuro che se Zaccheo non lo demolisce al più presto, ci penserà il sottoscritto, a furia di picconate!

http://www.ilmessaggero.it/view.php"0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="595">

Mercoledì 05 Settembre 2007 Chiudi chiudi finestra
di MONICA FORLIVESI

L’idea è far tornare le Poste centrali di Latina così com’erano, come le aveva disegnate Angiolo Mazzoni: via quel cubo di ferro e cemento costruito su via Duca del mare e via libera al ritorno della scala. Le Poste resteranno con uno sportello come servizio, il resto sarà destinato all’Università, dovrà diventare un centro Internet a disposizione degli studenti. Questo è il cuore e l’anima del progetto, ma la realtà è un’altra cosa, per ora molto lontana dall’idea. Nel piazzale dei Bonificatori ci sono già i ponteggi, ma i lavori sono ben più limitati: si ripristineranno facciate e pavimentazione, un restyling, ed è già tanto, grazie al progetto dell’ufficio comunale Grandi opere e ai suoi tecnici, e grazie ad un finanziamento regionale di 600.000 euro. E il resto: abbattimento della parte non originale e ricostruzione della scala e ripristino degli interni a quando?
Il sindaco, al suo secondo giorno di lavoro dopo le ferie a Ponza, è ottimista più che mai. «Apriremo decine di cantieri nei prossimi mesi - dice quasi in tono di sfida - e questo sarà la dimostrazione di come abbiamo lavorato nei cinque anni appena trascorsi. Alle Poste ripristineremo la vecchia scala, ma dobbiamo andare per step; non pensiamo più all’acquisto della struttura, potrebbe comperarla un privato e vincolarne l’uso, destinarla appunto a centro internet universitario». Nel suo ufficio ci sono due funzionari del Comune, l’ingegner Lorenzo Le Donne e l’architetto Sandra Caputi, tra una planimetria e l’altra c’è il tempo per i ricordi: i primi corteggiamenti all’ombra degli oleandri attorno all’edificio e il corrimano della scala come improvvisato scivolo. Poi si ritorna ai problemi, come quasi sempre accade soprattutto economici. L’operazione Poste è tutta da costruire finanziariamente. Si è abbandonata l’idea di acquistare la struttura, la società immobiliare delle Poste aveva chiesto tre milioni e 700.000 euro al Comune. «Si volevano far pagare - scuote la testa Zaccheo - anche la parte che noi demoliremo, ma non scherziamo...». Di fatto la soluzione alla quale sta pensando l’amministrazione è questa: mettere a disposizione delle Poste i locali al primo piano del nuovo mercato annonario di piazza del Mercato, c’è infatti un’area destinata a direzionale. Secondo Le Donne l’idea è vincente perché darebbe nuova linfa anche al mercato coperto, visto l’andirivieni di persone. Ammesso che si possa realizzare questa ipotesi il Comune dovrebbe però trovare un modo per indennizzare la società che costruirà il nuovo mercato attraverso il project financing e chiudere in qualche modo lo scambio con le Poste, magari con ulteriore cubatura. Insomma una soluzione complessa, a incastro.
Per ora di certo ci sono i lavori appena avviati per rifare facciate e pavimentazione, appalto vinto da una società specializza in restuari di Monte San Biagio che dovrebbe completare l’intervento nell’arco di sei mesi. E per riportare, almeno con un’illusione ottica, attraverso la pittura, la scala là dove l’aveva disegnata Mazzoni, sarà realizzato un grande trompe d’oeil davanti alla parte di edificio aggiunta in un secondo tempo e che con la struttura originaria ha ben poco a che vedere. Intanto Zaccheo promette l’apertura di cantieri su cantieri, primo fra tutti quello della metropolitana leggera, che dopo una battuta d’arresto dovrebbe decollare, ma anche cimitero e auditorium.

ANACLERIO


- Thu 06/09/2007 or 06:21
Per poterlo demolire deve prima acquistarlo e non mi pare che finora ci sia nulla in merito quindi tutto il resto è..........

anaclerio - Thu 06/09/2007 or 11:31

Caro Roccia, vedremo se andrà in porto lo scambio, ma la cosa essenziale è comunque portare a termine il nuovo mercato coperto. Cmq sia per una volta sono d'accordo con Zaccheo. E' scandaloso che le poste richiedano 7 miliardi di vecchie lire per le Poste, compreso quell'insulso scatolone.. Così i cittadini di Latina dopo la beffa della demolizione della scalinata, dovrebbero vedere anche quella di pagare profomatamente il mostro che deve essere demolito... A questo punto la perequazione urbanistica, con scambio di cubature mi sembra la cosa più sensata..

ANACLERIO


Pippo - Thu 06/09/2007 or 16:21

Ma si, ma che problemi abbiamo, facciamo fare all'Amministrazione Comunale tutto quello che vuole, d'altronde non c'è alcun problema di fondi: li possono prendere da quelli che avanzano dall'apertura di un altro famoso ufficio postale ... IL NOSTRO.

Complimenti alla nostra Amministrazione, che costringe ancora 20-25.000 persone dei nostri quartieri a cercarsi un ufficio postale libero in città, piuttosto che dare un definitivo compimento ad un servizio che solo chi non ne può fruire sa quale problemi comporta. Non hanno neppure pensato che forse una semplice e banalissima BUCA DELLE LETTERE (visto che la più vicina a noi è al Morbella) poteva essere un piccolo passo per far capire che le cose non erano ferme, ma si muovono.

Complimenti di nuovo! E mi raccomando, continuate a considerare come città solo quello che è all'interno delle circonvallazioni ... continuate così ...

Un saluto

Pippo


- Thu 06/09/2007 or 17:36

Massì!!!! Rifacciamo il mercato coperto e poi ci mettiamo le Poste!! E rifacciamo le Poste e poi ci  mettiamo postazioni internet per l'Università (?)!!! Mazzoni e gli altri si staranno rivoltando  nella tomba! Altrochè città di fondazione dentro la circonvallazione....qui siamo nella città che non ha nè capo nè coda!! Del resto..... se rischiamo di avere un centro commerciale in San Marco, che ci possiamo aspettare ?!!


anaclerio - Thu 06/09/2007 or 19:04

Antonella, ora non si può neanche buttare giù il mercato coperto?? La struttura attuale secondo te è adeguata? Certo che sei proprio una conservatrice incallita!!

Il project financing del nuovo mercato coperto prevede la costruzione di un edificio di 3 piani, con colonnato in travertino al piano terra. Al piano terra ci sarà il mercato, agli altri attività commerciali ed all'ultimo un ristorante con roof garden. Ai piani sotterranei celle frigorifere e parcheggi. Non sarebbe male se una parte venisse destinate alle Poste, se questo è l'unico modo per ricostruire la scalinata.

Se tu dovessi ricostruire la scalinata, e le Poste chiedeno 7 miliardi, come faresti a raggiungere l'obbiettivo? Siamo seri, questo è l'unico modo, magari lasciando nelle vecchie poste più sportelli e mettendoci qualche servizio o ufficio pubblico.

ANACLERIO


- Thu 06/09/2007 or 20:00

Perbacco!!!! Adesso la conservatrice sono io!!! Ma fammi il piacere!!! Lo voglio vedere 'stò mercato coperto rifatto...è una vita che ci prendono in giro! Il colonnato di travertino poi.. è proprio il mio sogno!! Quanto alla scalinata delle poste....allora non leggi quello scrivo!!!! Comunque, visto l'andazzo,  per racimolare i 7 miliardi ..perchè non pensare ad aprirci una casa di tolleranza come servizio?


anaclerio - Thu 06/09/2007 or 20:28

Si, sei conservatrice. Vuoi conservare tutto del dopoguerra, anche le peggiori nefandezze e i peggiori aborti architettonici. Non dirmi che il mercato coperto come è oggi è bello, o che il palazzo delle poste con lo scatolone è sublime...

Cmq non hai riposto, cosa faresti tu al posto di Zaccheo?? Se avesse speso 7 miliardi sai le critiche? Già lo criticano perchè acquista palazzi, figurati che succedeva se acquistava un palazzo per 7 miliardi, di cui una buona metà da demolire... Lo avrebbero messo al rogo, i giornalisti...

Se questi delle Poste sono inamovibili, credo che l'unica soluzione sia quello di fare lo scambio.. Ma perchè vi andrebbero male 2 uffici postali nel centro di Latina?

ANACLERIO


Kla - Thu 06/09/2007 or 21:13

Anaclerio Davide, prima che finiscono di fare l'ufficio Postale in largo Cesti nei nostri quartieri fanno a tempo a farne non uno ma cinque di Uffici Postali in centro e di stile "Nassirolatinonese" naturalmente.

salutoni

 


anaclerio - Thu 06/09/2007 or 21:29
Pessimista eh? ANACLERIO

Kla - Thu 06/09/2007 or 21:57

No, SFIDUCIATO dalla gestione delle cose pubbliche di questa città da parte dell'Amministrazione in carica e dalla latitanza dell'opposizione che si dimostra troppo morbida, quasi un appoggio indiretto. Tutto ciò anche ed in particolare per quanto concerne le necessità dei nostri quartieri.

Grazie della domanda che mi ha permesso di dire ancora una volta come la penso.

 

Salutoni


- Fri 07/09/2007 or 10:24

Probabilmente se si procedeva all'acquisto del palazzo delle poste ci sarebbero state rimostranze e proteste ma allora non si fanno interviste e comunicati  mettendo in programma la demolizione dell'orrendo cubo e promettendo, promettendo........ poi delle promesse bisogna dar conto.

questo è comunque uno degli articoli da cui un anno fa ha avuto origine la discussione

http://www.i4it.it/LatinaOggi2/openPdf.php


- Fri 07/09/2007 or 11:36
anaclerio ha scritto:

Si, sei conservatrice. Vuoi conservare tutto del dopoguerra, anche le peggiori nefandezze e i peggiori aborti architettonici. Non dirmi che il mercato coperto come è oggi è bello, o che il palazzo delle poste con lo scatolone è sublime...

Ti sarei grata se volessi fare l'elenco delle nefandezze ed aborti architettonici che ho proposto di  conservare!!!Quanto al mercato coperto...se sai leggere....non ho mai detto nè scritto che mi piace e che lo vorrei tenere così!!...Al contrario...ho scritto che sono anni che ci prendono in giro col rifacimento del mercato annonario...che invece è ancora lì in tutta la sua magnifica putrescenza... e noi stiamo ancora ad aspettare!!! Cosa farei al posto di Zaccheo sulle Poste? Tranne l'ordinaria manutenzione...assolutamente nulla!!!! In questo caso sono io che dico che ci sono ben altre priorità!! Un piano regolatore vero e serio...per esempio....invece di patetiche "plastiche facciali" del cadavere smembrato della città di fondazione!...Mentre tutto intorno (e non solo...vedi sopraelevazioni varie in centro!)  si costruisce in spregio di qualsiasi regola....


anaclerio - Fri 07/09/2007 or 13:07

Antonella, non puoi eludere così la faccenda, dicendo che non faresti niente e ci sono altre priorità, perchè in questo modo non raggiungeresti l'obiettivo, cioè il ripristino della scalinata. Ad obbiettivo invariato, cosa faresti? Acquisteresti il palazzo a 7 miliardi o faresti lo scambio? Non ci sono vie d'uscita..

Riguardo le sopraelevazioni in centro, a cosa ti riferisci in particolare? Io non ho visto queste sopraelevazioni negli ultimi anni, tranne il fatto delle terrazze chiuse con tettoie, cose che sono sempre successe.

ANACLERIO


- Fri 07/09/2007 or 13:13

 

 

anaclerio ha scritto:

Antonella, non puoi eludere così la faccenda, dicendo che non faresti niente e ci sono altre priorità, perchè in questo modo non raggiungeresti l'obiettivo, cioè il ripristino della scalinata.

Dopo tutto quello che ho scritto al riguardo in vari post...cosa posso fare per farti capire che per me non è un obiettivo?



La fonte di questa discussione � Il Portale dei quartieri di Latina Nascosa e Nuova Latina
www.q4q5.it

L'indirizzo di questa discussione �:
/modules/newbb/viewtopic.php