Il Portale dei quartieri di Latina Nascosa e Nuova Latina

scuola elementare e media...don milani...

By: cecerchia

cecerchia - Wed 21/01/2009 or 19:45
Si parla molto e male della scuola Don Milani, in q4. Incapacità e assenteismo degli insegnanti, alunni con problemi comportamentali, cosa mi potete dire a riguardo?

Freddy - Wed 21/01/2009 or 20:38

Gentile Cecerchia,

premesso che il sottoscritto è l'attuale presidente del consiglio d'istituto della L. Da Vinci (scuola media di fronte il Morbella), vorrei spendere due parole in favore dell'Istituto Don Milani, che se pure non rappresenta la migliore scuola d'Italia, a me sembra (oggi) molto ben diretto.

Sulle capacità e/o sull'assenteismo degli insegnanti non mi permetto di entrare, per il semplice motivo che non le conosco.

Sui problemi comportamentali dei ragazzi, se mi trovi un Istituto che non ne ha, tiprego di citarlo.

A mio modestissio parere, poi, le scuole di Latina, in genere, non possano vantare livelli di eccellenza assoluti, pertanto identificare la Don Milani come la "pecora nera" mi sembra un pò troppo.

Per tale motivo quindi ti inviterei, qualora avessi particolari situazioni da riportare, ad entrare più nello specifico affinchè si possa capire meglio il tuo giudizio che per quanto lecito sarebbe più credibile se suffragato da fatti.

Premetto però che secondo le regole di questo portale, quanto si fa riferimento a persone indentificandone nome e cognome, è necessario fare altrettanto, indentificarsi quindi con le proprie vere generalità.

Perdonami quest precisziona ma la ritengo doverosa per evitare poi spiacevoli fraintesi.

Grazie comunque per aver aperto questo post che nonostante non ne condivida il titolo, ho voluto approvare per la smplice ragione che la libertà di pensiero, per il sottoscritto, rimane sempre al primo posto.

Ferdinando Cedrone

 


Salvatore - Wed 21/01/2009 or 21:52

Cara Maria,

la Don Milani, la nostra scuola. Sapessi quante volte mi sono arrabbiato per l'edificio trasandato, per le erbacce e la spazzatura, per le porte chiuse mentre fuori pioveva, tirava vento o faceva freddo... per una scuola che lascia fuori le famiglie, che non le lascia andare in aula, che non le accoglie a mensa, come avviene nelle scuole dei paesi civili. Ma non è solo la Don Milani, è la scuola Italiana che è malata, è il rapporto scuola-famiglia che è malsano in Italia, coi genitori che non sanno fare i genitori e aggrediscono gli insegnanti insieme ai figli, con gli insegnanti frustrati, malpagati e bistratatti che non sanno farsi rispetatre dai loro alunni. 

Sai quante volte mi sono chiesto perchè nei paesi civili la scuola inizia il primo giorno di scuola (sembra un gioco di parole, vero?) e qui da noi per il primo mese mancano gli insegnanti, mancano le aule, manca la mensa...

Sai quante volte mi sono chiesto perchè nei paesi civili i genitori sanno con un anno d'anticipo l'esatto calendario scolastico e qui si riescono a sapere certe cose solo il giorno prima... o il giorno dopo. 

Ma la Don Milani non è peggiore delle altre, ed è la nostra scuola. Se uno crede nel suo quartiere e lo vuole migliorare, deve cominciare proprio dalla scuola. Io caparbiamate ho mandato (e continuo a mandare) i miei figli alla Don Milani, perchè questa è la nostra scuola e non mandarceli sarebbe una sconfitta.

Ho cercato di fare qualcosa per migliorarla, questa scuola: ho imbiancato aule, ho aggiustato porte e finestre, ho tappato buchi, ho tagliatao il prato, ho scritto lettere ai dirigenti, ho scritto sui giornali... ho portato i ragazzi in gita...

Sarà servito a qualcosa? Onestamante non lo so! La scuola Don Milani è una scuola malata di un sistema educativo malato di un paese malato. Spatta anche a noi semplici cittadini cercare la cura... ammesso che esista.

Salvatore


- Wed 21/01/2009 or 23:53
Io credo che l'intervento di CICERCHIA in sede di inizio delle iscrizioni sia alquanto sospetto quanto anche ciò che afferma sulla dirigenza e sugli insegnati che potrebbero anche adire altre vie per tutelare il loro buon nome come quello della scuola, se si riferisce a chiacchiere io per il lavoro che faccio di chiacchiere sulle scuole ne sento talmente tante che è inutile stare qui a discuterne, vorrei però sapere cosa c'è sotto questo continuo denigrare l'istituto comprensivo Don Milani, ma si crede che negli altri istituti siano  rose e fiori, credete che gli altri istituti hanno i laboratori che ha la Don Milani? E perchè bisogna stare a sbandierare ai 4 venti quello che si fa con chi ha bisogno di assistenza, con gli imigrati con il niente che danno lo Stato o gli enti locali? Il bello ed il brutto, il buono ed il cattivo stanno ovunque, ma qualunque sforzo si faccia nel bene o nel male sembra che nel caso della Don Milani non vada mai bene. Io ho avuto mio figlio che ha fatto le elementari all'VIII circolo se volete ne parliamo a quattrocchi. , non certo qui in questo modo Poi le medie alla Don Milani adesso è alle superiori e va bene ,come vanno bene come lui tanti altri che sono usciti dalle medie. e quindi oltre ad essere stato seguito da noi genitori ha avuto un'ottima prearazione. Mia figlia è alle elementari e sta benissimo  e l'anno prossimo comincerà le medie, altri magari stanno meno  bene ma siamo sicuri che non dipende anche dai genitori? Io sono rappresentante dei genitori nel consiglio d'istituto e se legge anche Adele dovrebbe dire la sua.
Invece di essere solo distruttivi siate anche costruttivi ma sapete i luoghi comuni son duri a morire.
 
 
Antonio Sorabella
 
Rammento inoltre l'iniziativa del 26 gennaio che si svolgerà presso l'istituto e che è già stata pubblicata nella sezione notizie quindi chi vuole può toccare con mano e vedere ciò che è.
 
SALVATORE tutto quello che hai fatto come tutto quello che ha fatto l'associazione è servito eccome e servirà ancora  e come ho riportato nella sezione terza repubblica il prossimo anno lo vedo drammaticamente difficile e confuso come inizio e peril nostro istituto lo sarà ancora di più dovendo affrontare la fase della rifora sia della materna che delle elementari che delle medie.
 
 
Per chi vuole informarsi sull'istituto
 
http://www.lticdonmilani.it/
 
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cecerchia - Thu 22/01/2009 or 11:07

Grazie per le informazioni riportate. Sono mamma di un bimbo dell'asilo in via Cimarosa e stiamo pensando a quale scuola elementare segnare i nostri figli. Non conosco la Don Milani, senro soltanto voci.

Mi fa piacere avere info su esperienze dirette.

Maria Cecerchia


cecerchia - Thu 22/01/2009 or 11:17

Gentile Presidente

ho semplicemente riportato quanto detto da molti genitori con figli frequentanti la Don Milani. Io dovrò decidere a quale scuola mandare mio figlio che ora frequenta l'asilo in via Cimarosa. Non sono l'unica mamma a porsi tale domanda. Io abito in q5, sarebbe per me indifferente proseguire con la Don Milani oppure segnarlo alla Rodari, ma son combattuta dalle chiacchiere e lamentele.

Riguardo la generalità non capisco a cosa si riferisca. 

M. Cecerchia


- Thu 22/01/2009 or 11:54

La scuola materna di via Cimarosa fa parte dell'Istituto Comprensivo Don Milani com'è stata la sua esperienza in via Cimarosa? Le faccio presente che mio figlio è andato in quella scuola materna e conosco diversi insegnati che ancora sono li e se lei si è trovata bene troverà senz'altro altri genitori che ne dicono un sacco ed una sporta.

Signora Cicerchia io però le vorrei soltanto rammentare quale è stato il suo post iniziale

scuola elementare e media...don milani...tra incapacità gestionale e incompetenza degli insegnanti
Si parla molto e male della scuola Don Milani, in q4. Incapacità e assenteismo degli insegnanti, alunni con problemi comportamentali, cosa mi potete dire a riguardo?
Conoscendo le professionalità presenti nell'Istituto le posso dire che è come tutti gli altri c'è il bello e il brutto, c'è il buono ed il cattivo, lei vada il 26 all'open day parli con chi ci lavora e veda con i suoi occhi, ha anche detto bene lei prima chiacchiere, in ogni caso ogni persona è libera di andare ad iscriversi dove vuole ma prima di scrivere cose del genere ci si deve pensare bene perchè sono scritte e rimangono non sono parole dette in capannelli al di fuori di un luogo pubblico, io le posso solo dire una cosa mia figlia esce dalla V elementare quest'anno ed ha avuto delle insegnanti molto valide altri non si sono trovati bene ed hanno cambiato classe o scuola, come altri bambini sono arrivati da altri istituti alla Don Milani per i medesimi motivi, lei guardi la palestra della Don Milani, il laboratorio di informatica (nuovo di pacca) l'utilità del prescuola e si informi su tutto, poi vada negli altri Istituti e con serenità potrà decidere.

cecerchia - Thu 22/01/2009 or 12:09

Grazie, perchè sono molto ma molto confusa e disorientata. Il titolo è stato forte. lo so, ma è stato il sunto delle info ricevute da diversi genitori.

Maria


- Thu 22/01/2009 or 18:18
cecerchia ha scritto:

Grazie, perchè sono molto ma molto confusa e disorientata. Il titolo è stato forte. lo so, ma è stato il sunto delle info ricevute da diversi genitori.

Maria



Le cose che succedono altrove non hanno l'onore dei media  a noi per un motivo o per un altro accade sempre, il prossimo anno scolastico per le classi prime materna, elementare e media saranno confuse per tutti dirigenti scolastici, insegnanti, personale ATA, alunni e genitori. Parlate con i docenti la dirigente girate nelle altre scuole e poi decidete. Non è la fama o il nome che fa la scuola sono le persone ed in quelle persone sono compresi anche i genitori. Molti sono persone stimabilissime  (vei tutto quello che fa Salvatore) ma se a molti altri nemmeno si resce a far comprendere dove e quando gettare dell'immondizia capirete che forse a scuola non dovrebbero starci solo i bambini.


Freddy - Thu 22/01/2009 or 18:38

Sig.ra Maria (ora che ho capito qual'è il Suo nome di battesimo mi permetto di chiamarla così) intanto vorrei sgombrare il campo da un possibile malinteso. Quando ho voluto precisare che le regole del portale prevedono, nel massimo rispetto per la lbertà di opinione di tutti, alcuni paletti, non intendevo minimamente offenderla, bensì informarla che a fronte di una possibile dichiarazione indirizzata a qualsiasi altra persona della quale si fossero individuare le relative generalità, è necessario firmarsi anche con le proprie.

Una precisazione d'obbigo per evitare eventuali polemiche che spesso nascono su questo sito (che mi creda: solamente io so quanto è difficile gestire!)

Francamente avevo capito (e me ne scuso) che il suo non era un cognome (cecerchia) ma un Nick Name.

Per quanto riguarda l'Istituto Don Milani, ho già espresso il mio pensiero e le dico anche che per quanto mi riguarda non avrei avuto alcun problema ad iscrivere i miei ragazzi in questa scuola.

La scelta è invece ricaduta sulla G.Rodari e L. da Vinci, per il semplice motivo che i compagni di scuola materna, loro più cari, avevano già effettuato quella stessa scelta.

Termino con una ultima considerazione:

se non possiamo scegliere le insegnanti, possiamo scegliere di aiutare quanto più possibile i nostri figli, frequentando i consigli, le riunioni, i colloqui etc etc.

se ogni genitore facesse almeno questo, ogni scuola sarebbe migliore.

La ringrazio davvero per aver aperto questa discussione che se anche riporta un titolo un pò forte, ha permeso (spero) di chiarire le alcune posizioni e sfatare alcuni pregiudizi ai quali non darei molta importanza.

Mi scuso ancora per l'incomprensione e la saluto caramente.

Ferdinando Cedrone

 

 


cecerchia - Fri 23/01/2009 or 14:23

Cecerchia, e che ci posso fare se ho un cognome che fa ridere, meglio questo che quello del Ministro Bocchino

Grazie cmq per il servizio che offre, è un portale importante che ci permette di esprimerci e di confrontarci con e persone serie e oneste, che vedo son molte a navigare su q4q5.it

Maria


renatosd - Fri 23/01/2009 or 15:14
cecerchia ha scritto:

Cecerchia, e hce ci posso fare se ho un cognome che fa ridere, meglio questo che quello del Ministro Bocchino

 

SI ... su cognomi così mi ci posso consolare anch'io quando sono troppo "Malinconico".

Renato M.


Freddy - Fri 23/01/2009 or 20:20
cecerchia ha scritto:

Cecerchia, e hce ci posso fare se ho un cognome che fa ridere, meglio questo che quello del Ministro Bocchino

Grazie cmq per il servizio che offre, è un portale importante che ci permette di esprimerci e di confrontarci con e persone serie e oneste, che vedo son molte a navigare su q4q5.it

 

Maria



 

Sono io che ringrazio lei per essersi registrata da tempo al sito e per interagire attivamente.

Vedo inoltre che lo spirito non le manca (così come avrà notato accade anche per altri utenti)  per cui sono davvero felice di averla nel nostro "pollaio".

Gallo Cedrone!


TRS - Mon 26/01/2009 or 15:31

Maria,

Capisco la tua difficoltà, essendo stato nella tua stessa situazione: é una scelta difficile, che ha conseguenze sul futuro dei nostri figli. Non posso dare risposte "assolute", ma solo raccontare la mia esperienza.

Mia figlia ha frequentato l'asilo in via Cimarosa e frequenta la scuola alla Don Milani di via Cilea. Sia all'asilo che a scuola abbiamo incontrato insegnanti molto preparate, che si sono sempre date molto da fare. Non abbiamo mai notato problemi di assenteismo, ma é chiaro che le pecore nere ci sono dappertutto, quindi non posso escludere casi singoli di assenteismo, di cui comunque non sono a conoscenza. Ed é altrettanto chiaro che i mezzi a disposizione sono quelli che sono, ma non credo che la Don Milani sia in una situazione peggiore rispetto ad altre scuole. Quanto ai casi di bambini con problemi comportamentali, ce ne sono, alla Don Milani come in qualunque altra scuola. Francamente mi preoccupano di piu' i genitori con problemi comportamentali, ma questa é un'altra storia....

Concludendo, non mi sono mai pentito di aver iscritto mia figlia a questa scuola, anzi, siamo molto soddisfatti dei progressi che fa, sia come maturità che nella capacità di " leggere e scrivere". Se potessi tornare indietro, la iscriverei nuovamente alla Don Milani.

In bocca al lupo

Stefano






cecerchia - Mon 26/01/2009 or 19:12

Grazie Stefano

ho segnato mio figlio all'asilo in via Cimarosa con molti dubbi e perplessità. Purtroppo le prime settimane sono state dure e faticose, e per la novità, sia mia che del bimbo, ma soprattutto perchè c'e' un bimbo in classe che nelle prime settimane dell'attività didattica ha morso e picchiato un altro bimbo. Quest'ultimo è dovuto ricorrere alle cure ospedaliere, con prognosi di una settimana. Aveva lividi e morsi sulle gambe, braccia e sul volto. I genitori hanno denunciato l'accaduto alla Preside la quale si è giustificata dicendo " le maestre sono anziane, se ne stessero a casa". I genitori hanno inviato una pratica legale e hanno cambiato sezione al bimbo.

Dopo quel episodio le maestre sono molto più attente ai bimbi, soprattutto al bimbo "difficile". Mi son chiesta cosa avrei fatto io al posto dei genitori del bimbo leso.

Un'altra cosa che poco mi è piaciuta è stata la disposizione della classe mista. Ci sono 2 classi con bimbi che hanno un'età che varia dai tre ai quattro anni ( blu), e un'altra dove l'età dei bimbi è di tre e cinque anni ( verdi, credo). Mi chiedo perchè.

Sulla professionalità delle maestre e degli ausiliari non discuto. L'asilo è PULITO, i bagni sono disinfettati la mensa è uno specchio.

Ho ancora un anno per riflettere.

Maria


Salvatore - Mon 26/01/2009 or 19:44

Ti posso rispondere io, che ho avuto due figli "verdi". Le classi mste sono quelle che fanno mezza giornata (non pranzano a scuola). Per questo motivo sono accorpati bimbi di età diverse. I miei figli si sono trovati benissimo nella classe verde (Sezione E) e ancora oggi vanno a trovare Maestrta Piera.

Salvatore 


cecerchia - Mon 26/01/2009 or 20:06
E quando sono usciti quelli di 5 anni, che ora ne hanno 6, quelli di tre, che ora hanno 4 anni, con quali bimbi si trovano?

Salvatore - Mon 26/01/2009 or 20:17

Nella classe verde (sezione E) ci sono sempre bimbi di 3, 4 e 5 anni. Ogni anno va via qualcuno ed entra qualcun altro.

Salvatore


miknight - Tue 27/01/2009 or 21:57

Anche noi abbiamo avuto la fortuna di avere i nostri figli (a distanza di 2 anni l'uno dall'altro) nella sezione dei "verdi", ottima esperienza per tutti e due, devo dire che forse la materna è fondamentale per l'educazione scolastica (e non scolastica) e la maestra Piera sa veramente come si fa ! Inoltre l'esperienza della  classe mista non è affatto negativa, però ammetto che non tutti gli insegnanti sono uguali e quindi siamo stati fortunati.

Inoltre abbiamo poi deciso di proseguire con la Don Milani anche per le elementari e poi le medie, perché:

- è la "nostra" scuola

- la scuola italiana è quello che è dappertutto (a meno di non andare in regioni del nord)

 - dopo vari anni di scuola ho sentito lamentele sulla scuola, i locali, gli insegnanti, gli scolari, ecc. ecc. in tutte le scuole di Latina, e spesso molte lamentele sul comportamento delle persone (insegnanti e alunni) proprio nelle scuole che sono più rinomate o con pretese di essere di élite

- neella scuola ci vuole fortuna, l'ho imparato durante i miei anni di scuola (ad ogni livello) e so che è fondamentale l'impegno della famiglia, molto più che la capacità o la voglia degli insegnanti

Quindi esorterei Maria ad una scelta serena, senza rompersi troppo la testa, la scuola Don Milani non sarà perfetta, ma è una buona scuola

Buonanotte

 

 


- Wed 28/01/2009 or 09:40

Perfettamente d'accordo con miknight e oltre Piera citerei Franca e Luisa, anche la concezione strutturale e degli spazi della scuola di via Cimarosa sono perfetti per i bambini di quella età cosa diversa per le classi della materna che sono all'interno della struttura di via Cilea perchè non sarebbe opportuno che bambini di tre anni stiano in una struttura concepita come scuola media e con ragazzi molto più grandi di loro il buon Reitano cercò di togliere la materna dall'interno di via Cilea ma ci fu una specie di sollevazione popolare.

Riguardo poi le scuole del nord qualcosa in merito posso dirlo, la differenza fondamentale è che a Latina l'unica scuola elementare che fa il tempo pieno è il terzo circolo mi pare a via Catatafimi ed i posti disponibili sono 50. A Milano in genere tutti e due i genitori lavorano e soprattutto non vicino agli istituti quindi praticamente tutti fanno il tempo pieno, anche qui le differenze esistono. Il comune di Milano ha pochi soldi da dare alle scuole mentre nell'interland pur in periodo di crisi economica i comuni stessi e altre realtà produttive locali erogano diversi finanziamenti alle scuole, soprattutto perchè le stesse con il prescuola ed il postscuola svolgono un servizio sociale molto importante ed i genitori ho notato in diversi casi sono ben contenti di coprire i costi non sostenibili dagli istituti per attività inerenti all'ambito scolastico piuttosto che tenerli a casa davanti la playstation. Anche li a volte ci sono problemi comportamentali di alcuni, insegnanti che non sono motivati altri non adeguati  ecc ecc come credo in tutti i posti di lavoro, in ogni caso per il prossimo anno come prevedevo causa la confusa riforma Gelmini diversi genitori stanno iscrivendo  loro figli in scuole private così oltre che il personale a tempo determinato che non vedrà rinnovato il proprio contratto anche quelli a tempo indeterminato più giovani (e spesso più preparati) dovranno traslocare altrove.

Da noi invece il comune non ha un euro e ne da ancora meno, i finanziamenti dai privati, salvo il faticoso rincorrere i progetti delle fondazioni bancarie, sono modesti. Contributi dai genitori che possono? Giammai chiederli, sia perchè scuola pubblica dell'obbligo, sia anche perchè le mie stesse orecchie hanno sentito dire "Chissà questi soldi che fine fanno" "Se li mangiano loro aaaaaaaaaa io non do un euro" non entrando nemmeno nel merito dell'attività che si vuole svolgere, come se non dovesse transitare tutto nel bilancio della scuola, non si dovesse relazionare su tutto e non esistessero organi di controllo sia interni che esterni.

Quanto al fannullonismo dei docenti o ata  io credo che come ovunque privato o pubblico ci sia, ma gradirei che qui una maestra elementare o un docente delle medie raccontasse quali sono le loro attività legate alla scuola oltre l'orario di lavoro e che non vengono minimamente retribuite.

Novità particolari da settembre? Preparate le playstation, è di questi giorni la notizia che l'istituto scolastico religioso privato ai palazzi Barletta ha richiesto nuovamente al comune la concessione di nuovi spazi perchè dato l'incremento di iscrizioni non bastano più quelli che ha ......................

 

Antonio Sorabella

 

 

 


cecerchia - Wed 28/01/2009 or 12:20

Sono stupita dalle informazioni che si ricavano da questo portale. Non sapevo che molti genitori stessero pensando alla scuola privata. Io, in un  primo momento, avevo pensato di rivolgermi alle suore ma dopo una lunga riflessione ho deciso di segnare mio figlio alla pubblica, in via Cimarosa.

Penso che la scuola non debba essere elittaria perchè la vita ti fa ingoiare rospi amari da digerire. Io ho avuto esperienza lavorativa nella scuola privata e ora che sono nel pubblico mai e poi mai segnerei mio figlio in una scuola privata. Egli dovrà imparare a combattere contro le difficoltà quotidiane, la scuola privata invece insegna solamente come proseguire nell'iter scolastico accompagnati dal tutore. La vita extra scolastica non esiete: doposcuola e post scuola sono gestiti in ambito "familiare", tutto viene risolto all'interno. Il problema è il post laurea, il mondo del lavoro, la vita affettiva, che non sempre sono ambienti le cui difficoltà si risolvono con una pacca sulla spalla e un sorriso rassicurante.

Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti in questa discussione. Ho capito una cosa fondamentale:

- il rispetto e l'apprezzamento del proprio quartiere e di quelo che offre è fondamentale, si deve lottare per migliorarlo

- si deve essere risolutivi e partecipi e non  inutili critici

- l'anno prossimo saprò quale scuola scegliere

Maria


Freddy - Fri 30/01/2009 or 18:54

Caro Roccia,

il dr. Borgia mi ha chiesto di inserire per Suo conto il commento da te richiesto in quanto al momento ha qualche difficoltà tecnica per entrare nel sito:

Credo sia un commento che interessi tutti e che pubblico con molto piacere (ricordo che il dr. Borgia è stato, tra l'altro, il preside dela Scuola Elementare Gianni Rodari)

Freddy

IL COMMENTO DI SARO BORGIA 

Ogni discorso sulla scuola, sistema complesso e articolato, su cui convergono aspirazioni, depressioni, tensioni emotive, atteggiamenti ideologici, passioni civili, spirito manicheo, familismo, ecc.ecc., tendenzialmente risulta condizionato da una o più delle inclinazioni sopra elencate.
Se si vuole, invece, esprimere un giudizio obiettivo non  influenzato, imparziale che serva anche di orientamento per il popolo degli utenti occorre, a mio modesto avviso, spogliarsi dei preconcetti, dei pregiudizi, non tener conto del provinciale "sentito dire", dei commenti frettolosi e impressionistici, non fondati su dati certi e documentati.
Aggiungo che la scuola per sua natura è un'istituzione non isolabile dal contesto educativo/formativo di base, costituito dalle molteplici e significative agenzie di socializzazione esistenti in un dato territorio (famiglia; associazioni, Parrocchia, club, centri sportivi, centri culturali ecc.ecc.); agenzie queste che hanno, con la scuola, un rapporto di reciproca influenza (Wechselwirkung) oltremodo benefico; un continuo scambio culturale, che determina, in una certa misura, la natura  dell'istituzione scolastica stessa; così  pure, per la  sana  reciprocità a cui faccio  riferimento, la scuola trasferisce  nel fitto  e vario mondo associativo, naturale(famiglia) e culturale (associazionismo), saggezza pedagogica, strategie didattiche, competenze relazionali ecc.ecc. che si traducono spesso in stili di vita e   costumi morali socialmente condivisi ed essenziali per la crescita  equilibrata sul piano umano, culturale e sociale dei piccoli allievi. 
In parole  povere ed essenziali: la scuola siamo noi! ed ogni giudizio su di essa esige un preliminare atteggiamento autocritico severo, ponderato e misurato; dopodichè, con animo sereno e sgombro da tensioni emotive non controllate, e con disponibilità a garantire il proprio contributo, ancorchè critico, al miglioramento del servizio confrontandosi pacatamente e costruttivamente con tutte le componenti la "comunità scolastica",  è lecito, se mossi da  buoni sentimenti di genitori avvertiti e responsabili, come è agevole desumere dalle vostre osservazioni, prospettare nelle opportune sedi rilievi in merito a eventuali carenze strutturali, organizzative, pedagogiche, relazionali ecc.ecc. per poi insieme, con i diretti responsabili della scuola, trovare soluzioni cogenti per tutti e idonee a migliorare la qualità del servizio pedagogico-istruttivo, finalizzato al bene matetico, più che a quello didattico; quest'ultimo pur necessario, ma non esclusivo!!
Le premesse d'ordine culturale, non certo valutativo, sono necessarie, stante la delicatezza dell'argomento "scuola", che da sempre, sin dall'epoca socratica, suscita  sentimenti contrastanti; e ciò, a mio parere, rappresenta, in maniera emblematica il valore stesso e l'imprescindibilità di essa nella società, in quanto riconosciuta come istituzione che conserva il sapere, lo sviluppa, lo adegua alle menti e ai cuori dei giovani, a cui la società stessa demanda l'arduo compito di costruire il futuro e di preservare costumi, tradizioni e valori selezionati nei secoli e tutt'ora riconosciuti validi e oltremodo fondanti la civiltà  post-moderna.
Ecco, nelle vostre osservazioni pubblicate sul sito Q4-Q5, diretto dal dr. Ferdinando Cedrone, attivo e dinamico animatore dei nostri quartieri, colgo proprio la preoccupazione di genitori attenti e scrupolosi e, soprattutto , "interessati" (I care: mi interesso!!! era uno dei moniti di Don Milani!!!)che auspicano, ancorchè talvolta con severità eccessiva, e forse in maniera non in linea con le stesse vostre sensibilità di persone motivate, colte, ed esigenti servizi scolastici sempre più raffinati e più rispondenti alle reali esigenze di crescita dei bambini dell'epoca presente!
Lasciatemolo dire: intravedere, da vecchio osservatore, tra le righe  delle vostre riflessioni, le qualità morali a cui alludo poco sopra  è stato per me motivo di enorme soddisfazione; in un contesto sociale che appare confuso, "poltiglia sociale" come lo definisce un noto sociologo, è per me motivo di grande soddisfazione  spirituale e politca, soprattutto perchè solo con cittadini così sensibili e civilmente impegnati si può sperare di migliorare la qualità di vita dei nostri sfortunati quartieri, assicurando, al contempo, radiose prospettive per le giovani generazioni, che mi stanno, come è noto, tanto a cuore.
Non a caso, lustri addietro, ho speso molte energie per l'edificazione della scuola dell'infanzia di via Cimarosa, significativamente intitolata a Madre Teresa di Calcutta, e ho contribuito, in maniera significativa, alla edificazione della scuola Don Milani, voluta - con determinazione e corrette giustificazioni d'ordine pedagogico, politico e sociale - dal dirigente Piraino, che ha creato le premesse strutturali per un apprezzabile centro culturale, adeguatamente attrezzato, che, malgrado gli attacchi sconsiderati dei soliti vandali, si configura ancora oggi come un valido ambiente di elevazione morale e civile e di arricchimento culturale  dei  giovani del quartiere.
L'edificio di scuola dell'infanzia di viale Cimarosa l'ho voluto fortemente per garantire al quartiere un altro polo culturale di ottimo livello strutturale, e ai nostri piccolissimi allievi un centro educativo stimolante, sicuro, funzionale, adeguatamente attrezzato, nel cui ambito le bravissime docenti, di cui conservo un caro e fraterno ricordo, potessero esercitare la loro missione educativo/formativa col sostegno critico-costruttivo dei genitori!
Ovviamente attingo alla mia memoria, e anche se di solito si enfatizzano i ricordi, tuttavia mi pare di poter affermare che gradualmente, con il coimnvolgimento di tutte le  componenti la comunità scolastica (docenti e genitori), le operatrici pedagogiche hanno saputo, non senza sacrifici e impegno intenso nello studio e nei processi di riqualificazione/aggiornamento, creare le precondizioni ideali per la edificazione di  una mini società aperta, nel cui alveo i bambini e gli adulti hanno avuto, ed hanno  tutt'ora, felici opportunità di con-crescere comunitariamente, e di creare  un vivaio di autentiche relazioni umane, condizione previa per la costruzione/edificazione di una società a misura d'uomo, tollerante, accogliente!
Stimolato dalle  vostre legittime osservazioni avrei tante altre considerazioni da fare in proposito; spero di poter riprendere con voi tutti  e personalmente lo stimolante dialogo, foriero, se ben condotto, di arricchimento culturale, soprattutto per me, e mi auguro interessante per chi ci legge!
Onorato della vostra  attenzione, mi è gradita l'occasione per augurare ai vostri figli, miei ideali interlocutori, a me tanto cari, un radioso avvenire, e a voi tutt la mia  sincera amicizia  e i miei più distinti ossequi.
Saro Borgia

- Fri 13/02/2009 or 08:33

Non so come andrà fino al 28 febbraio per le iscrizioni ma come al solito sentendo le varie vox populi continua la campagna denigratoria contro l'IC Don Milani con conseguente timore di molti sulla iscrizione in particolare alla media dei propri figli, naturalmente c'è chi ha avuto esperienze positive alle medie come alle elementari e chi negative, se la scelta è dovuta soltanto a queste chiacchiere e queste paure e non ad altri motivi contingenti e se si è convinti che altrove sia meglio, solo per questa egida che hanno alcune scuole di essere il top posso solo dire che le scuole sono tutte uguali. Se poi vogliamo perdere l'unico patrimonio scolastico e sociale che abbiamo nei quartieri poi non ci si venga a lamentare perchè oltre a non essere in grado di ottenere nulla (avendo metà dei consiglieri comunali edegli assesori che abitano da noi) non siamo nemmeno in grado di lottare e mantenere quello che abbiamo.  


Vincenzo - Fri 13/02/2009 or 11:39

Fatto sta che le iscrizioni sono drasticamente diminuite e continuando questo trend i due quartieri potrebbero perdere questo bene prezioso che è l'istituto comprensivo Don Milani con conseguente arretramento della qualità della vita dei nostri quartieri.

E dopo, non andiamo a lamentiarci col Comune o chicchessia che non abbiamo più la scuola.

Vincenzo

 

 





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