Il Portale dei quartieri di Latina Nascosa e Nuova Latina

Riecco Veltroni, Latina provincia "romana"!!!

By: davide

davide - Wed 12/04/2006 or 13:34
E' ora di dire basta! Bisogna ribellarsi a questi romani che continuano a chiamare le cose con il nome sbagliato.. Dopo Aprilia provincia di Roma, dopo il Circeo litorale "romano" anzichè Pontino, dopo un mucchio di altre stupidaggini che tendono a cancellare il nome di Latina e del Pontino oggi arriva l'ultima chicca del Sindaco di Roma. Le province del Lazio non sono più province laziali, ma "romane" http://redazione.romaone.it/4Daction/Web_RubricaNuova?ID=73321&doc=si Roma, 11 marzo 2006 - Roma cresce all'ombra dell'Ulivo. Vero vincitore delle ultime consultazioni politiche nella Capitale è stato infatti proprio il listone di centrosinistra che, come evidenziato oggi dal sindaco Walter Veltroni in Campidoglio, guadagna il 7,67% sulle politiche del 2001 (53,85% contro 46,18%) e un ulteriore 1% rispetto alle più recenti Europee del 2004. Ma, soprattutto, l'Ulivo è riuscito a totalizzare più voti rispetto alla somma di quelli ottenuti da Ds e Margherita. "Questo risultato conferma un'idea che ho da sempre - spiega il primo cittadino - la necessità di creare una "grande casa" democratica, capace di rivolgersi a tutti i cittadini". Una strategia che consente di arrivare, continua Veltroni, a risultati migliori rispetto a quelli che si ottengono se si rimane nella logica dei partiti separati. "Ma io il contributo a questo nuovo partito lo voglio dare solo da sindaco", scherza, rispondendo a chi gli chiede se ricoprirà un ruolo di leadership nel centrosinistra. Indubbiamente, però, il risultato ottenuto in questi giorni a Roma è un buonissimo segnale per l'amministrazione comunale, una sorta di test di gradimento del lavoro della giunta capitolina. Questo nonostante i dati sul Lazio non risultino in realtà così rosei: la Cdl nella regione ha ottenuto infatti il 50,2% al Senato e fra il 52 e il 55% alla Camera. "Si tratta di un problema che riguarda il rapporto fra l'amministrazione regionale e alcune province romane, soprattutto quella di Latina - ammette Veltroni - ma so che il governatore Piero Marrazzo sta già lavorando per recuperare la situazione". E' ora di ribellarsi a chi ci vuole succubi e colonia dei "romani". :evil: :evil: DAVIDE

Vincenzo - Thu 13/04/2006 or 15:22
Probabilmente il Sig. veltroni si riferisce ancora al dominio dll'antica Roma quando tutte erano province Romane. Si effettivamente è vero quanto sostieni in quanto molto spesso sui vari quotidiani, settimanali ecc. viene indicato Latina (Roma), Sabaudia (Roma)...... Sarebbe opportuno ricordare al caro Veltroni di aprire ogni tanto qualche libro di geografia. Qualcuno di voi riesce ad avere l'indirizzo mail ?? Vincenzo

davide - Thu 13/04/2006 or 15:52
Esatto, Sabaudia provincia di Roma, che nervi mi dà! :evil: :evil: Vogliono a tutti i costi farci diventare una periferia romana qualunque.. Dobbiamo resistere e ribadire a muso duro che noi siamo la provincia di Latina, anche ai vari quotidiani nazionali che spesso ci scambiano per romani.. Cmq tale fenomeno deriva dalla visione romanocentrica che hanno la classe politica, amministrativa e giornalistica di Roma.. Lo stesso Marrazzo oggi sul Corriere della Sera fà autocritica, dicendo che bisogna occuparsi delle province e lasciare questa mentralità romanocentrica: http://www.telefree.it/news.php Marrazzo: «Roma, addio. Mi dedico al Lazio» Intervista del Corriere al presidente della Regione. Le polemiche per la sconfitta dell'Unione al Senato. "Crescere anche nelle province". Lazio: «Non ho perso. Ho vinto»: Piero Marrazzo commenta così i risultati delle elezioni politiche. «Il Lazio è lo specchio del Paese». Da Marrazzo anche accenti critici: pronto a ripartire da Latina, dove la Cdl ha dominato alle urne, per andare avanti: «Dovevamo guardare di più ai territori, la campagna elettorale è stata troppo romanocentrica». Imputato Marrazzo, vuole difendersi? «No». In che senso? «Nel senso che non ho perso. Ho vinto». E' uno che parla in punta di piedi, Piero Marrazzo. E più che altro, anche quando parla, dà l'impressione di ascoltare, di essere pronto a lasciarsi interrompere al primo cenno. Forse fa finta, dev'essere un trucco da politico. Perché lui, noto soprattutto come giornalista e intervistatore della società civile, ama definirsi appunto «un quadro politico», anzi, «un buon quadro politico», con un'espressione che sa un poco di prima repubblica e forse gli scalda il cuore, ricordandogli gli anni della gioventù socialista, preistoria, quando potevi dire «faccio politica» con passione e senza temere di essere linciato in piazza. Sulla scrivania da presidente della Regione, nell'ufficio sulla Colombo, ha una maglietta e un cappellino del Latina Volley. E' un capatosta , il governatore, e adora ripartire dagli insuccessi: Latina la fascistissima è stata il baratro in cui s'è smarrita l'Unione al Senato, e lui a quella ha deciso di applicarsi. «Voglio stare nel Lazio a fare politica - dice - voglio stare a Latina. A Roma c'è già chi pensa alla prospettiva riformista: Bettini, Veltroni e Rutelli». Nessuno vuole farle il processo, presidente. Però, ammettiamolo: c'erano tre regioni in bilico al Senato, Puglia, Piemonte e Lazio. Il centrosinistra le ha perse tutte e tre. Il Lazio è affar suo, o no? «Il Lazio è lo specchio del paese. Alla Camera, nel Lazio, siamo la prima coalizione. Ed è la prima volta. A differenza di Piemonte e Puglia, che lei cita, siamo cresciuti di 210 mila voti. L'unico dato comparabile con le regionali è quello della Camera, perché hanno votato i diciottenni». Quindi non avete perso? «È solo una percezione sbagliata». E al Senato? «Al Senato mi sono mancati 37 mila voti. Ma su Lazio 2 alla Camera siamo cresciuti di 4 punti». E quei 37 mila come se li spiega? «Dobbiamo lavorarci nei mesi che verranno». Storace dice che s'è preso la rivincita su di lei. «Non so dove l'abbia presa. Ha perso un'altra volta...». Beh, a Latina, non si direbbe. «Politica e identità vengono da lontano. A Rieti e Viterbo siamo cresciuti. A Latina dico che, come presidente della Regione e come uomo del centrosinistra, c'è molto da fare. Anzi, oggi si riparte proprio da Latina, gliel'ho detto». Dal Latina Volley? «Sta per vendere a Roma il proprio titolo, noi come Regione sponsorizziamo la squadra di volley di Latina». Se la cava con la pallavolo? «Macché. Latina vuol dire per noi aeroporto. Vuol dire la Pontina che diventa autostrada, il distretto della nautica, quello delle bioscienze». In soldoni: secondo lei non esiste un caso Lazio? «Ma quale caso? Il Lazio è lo specchio dell'Italia prodiana. E da oggi nelle province deve partire il laboratorio Lazio». Laboratorio di cosa? «Del partito democratico. Io non sto né coi Ds né con la Margherita. Sto con l'Ulivo». Mah, parlando con i protagonisti dell'Ulivo laziale, si colgono parecchi malumori. Silvia Costa se la prende con i candidati romani, «disimpegnati». Ha ragione o torto? «Non mi appassiono al particulare . Però c'è da riflettere». Cosa poteva fare di più il centrosinistra? «Guardare di più ai territori». Cioè? «La campagna elettorale è stata troppo romanocentrica». Lei si sente con la coscienza a posto? «Io mi sono fatto 16 mila chilometri negli ultimi venti giorni». E Veltroni? «Tanti chilometri anche lui, si è fatto». S'è impegnato? «Sì, s'è impegnato. Vede, Veltroni è un simbolo per tutto il Paese. Non solo per Roma o il Lazio. L'hanno voluto in tutta Italia. Però è vera una cosa...». Quale? «La campagna elettorale doveva essere più partecipata». Da chi? «Da tutti. Del resto se elimini i candidati hai gli eletti sicuri e i non eletti, altrettanto sicuri. Questo è il risultato della legge elettorale. Però Bettini s'è battuto come un leone. E, nella Margherita, Giachetti e Pasetto hanno dato quest'idea giusta, che si andava verso il partito democratico. Dove non c'era l'Ulivo è stato diverso». Curiosità: per chi ha votato lei al Senato? «Partito democratico». ...cioè, non ha votato? (Ride). «Andiamo, un presidente deve evocare... me lo lasci fare. Io non ho tessere. Ma lavorerò per il partito democratico. Oggi siamo a un passo da questo traguardo. Se qualcuno esitasse sarebbe travolto dalla storia». Veltroni ha un notevole profilo istituzionale, concorda? «Concordo». Ma c'è chi pensa che sia troppo istituzionale, bipartisan, per dare risultati anche in un clima da battaglia come sono state queste politiche. Concorda? «Veltroni vince volando alto, cioè quando si parla di Ulivo e partito democratico. Perderebbe se dovesse diventare il partigiano di qualcosa». Quale passo va fatto, secondo lei, per mettere in piedi davvero il partito democratico? «Rinunciare all'egemonia. Tutti devono farlo» E va seguito il cosidetto modello Roma? «Si parla solo di quello. Io dico che deve diventare un partito democratico modello Lazio». A Roma chi deve guidarlo, il partito democratico che verrà? Veltroni? Bettini? Rutelli? «Io dico: i figli di Veltroni, Bettini e Rutelli. Bettini spero vada a rappresentarci a livelli molto alti. Rutelli è un leader nazionale. Veltroni guida Roma come i grandi sindaci europei guidano le grandi città europee». Qualcuno vorrebbe che Berlusconi lo sfidasse per il Campidoglio ... «Veltroni non gli farebbe toccare palla, al Cavaliere. Non sottovaluto Berlusconi. Che ha grandi doti in zona Cesarini. Ma non credo che voglia compromettere tutto il suo patrimonio politico facendosi sconfiggere da un giovane leader nazionale». Il Piemonte ha pagato forse il «No Tav». La Puglia forse la diffidenza verso i Pacs. Lei non ha pagato per caso i «No Coke» a Civitavecchia e i simil Pacs che ha voluto in Regione? «Ripeto: io ho vinto. E, con tutto il rispetto, non mi sento come la Bresso o Vendola. Ho scelto la linea dell'equilibrio. Ho detto no al carbone ma sì al rigassificatore. Ho voluto dimostrare che l'Enel non può fare la centrale contro i territori e il popolo, che anche l'Enel deve rispettare la legge. Poi credo ci sia ancora margine per trattare». E le unioni di fatto? «Abbiamo fatto votare insieme Udeur e Rifondazione, sulla centralità delle persone». Precari. Anche lei ne ha presi, ostaggio com'è dei partiti che la sostengono... «Falso. Non volevo cacciare quelli di Storace solo per il colore politico». E i suoi? «Sono entrati per il blocco delle assunzioni in Regione». Come pensa di guarire la sani tà dissestata? «Controllandone i conti. Quotidianamente. E con un grande patto». Quale? «Le cliniche accreditate avranno tetti che non potranno sfondare. La sanità pubblica deve produrre di più». Le spie che la braccavano, una storiaccia su cui non ha mai aperto bocca... «Parla il mio silenzio». [intervista di Goffredo Buccini; fonte: www.corriere.it] DAVIDE

enzo1950 - Thu 13/04/2006 or 17:19
x Davide e Vincenzo, se non ve siete accorti le elezioni politiche sono finite e perse. Il Presidente della Regione Lazio, il Presidente della Provincia, e il Sindaco di Roma appartengono al Centrosinistra, ed ora udite..udite..anche il Presidente del Consiglio e del Centrosinistra....e per i prossimi 5 anni. Fatevene una ragione e mettetevi l'anima in pace. Con molta amicizia.Enzo1950 p.s.xFreddy,questo portale non doveva essere apolitico?

davide - Thu 13/04/2006 or 17:25
Ma chi stà parlando di politica? Io stò criticando la classe politica (tutta), amministrativa e giornalistica di Roma. Poi se è stato Veltroni a darmi lo spunto per fare queste critiche non è colpa mia... DAVIDE

davide - Thu 13/04/2006 or 17:30
NON Sò se Prodi durerà 5 anni, già è in atto una scissione dentro Rifondazione... http://www.telefree.it/news.php Scissione da Rifondazione Comunista La Sinistra Interna è pronta a rompere col PRC governista di Bertinotti e lancia l'appello per la costruzione di un nuovo Partito Comunista. - Giovedì 13 aprile conferenza stampa a Roma Politica: Comunicato stampa di undici dirigenti nazionali di Rifondazione Comunista (area Progetto Comunista - Rifondare l'Opposizione dei Lavoratori) L'imminente ingresso del Prc nel governo Prodi segnerebbe la conclusione del ciclo di Rifondazione come "cuore dell'opposizione" alle politiche padronali e il suo scioglimento di fatto come partito comunista. Il governo che si prepara, infatti, è un governo anti-operaio, con il sostegno della Confindustria. Prodotto di una vittoria elettorale effimera che non ha sconfitto il radicamento reale del centrodestra: a dimostrazione che non si battono i liberali reazionari in alleanza con i liberali confindustriali. La destra si batte nelle lotte, nell'autonomia di classe del mondo del lavoro: come dimostra la grande lezione francese. Chiediamo ai parlamentari eletti per il Prc di non votare la fiducia al governo Prodi, di non permettere la nascita di un altro governo basato su un programma "lacrime e sangue. Che se ne vadano tutti: Berlusconi e Prodi! Serve un'alternativa dei lavoratori, serve un programma operaio per fare pagare la crisi economica, politica e sociale ai padroni. Se nelle prossime ore il Prc non farà passi indietro e non dichiarerà esplicitamente che non sosterrà in alcun modo il governo Prodi, la sinistra di Rifondazione promuoverà la scissione da Rifondazione comunista, per garantire l'opposizione dei lavoratori. L'appello alla scissione e alla costituente di un nuovo partito comunista è promosso nazionalmente da Francesco Ricci (membro dell'Esecutivo nazionale del Prc e presidente vicario del Collegio Nazionale di garanzia del partito) e da dieci membri del Comitato Politico Nazionale del Prc. All'appello di Progetto Comunista - Rifondare l'Opposizione dei Lavoratori (la maggioranza della vecchia area di Ferrando, che ha sfiduciato Ferrando in occasione della sua candidatura al Senato -poi ritirata da Bertinotti) stanno già aderendo in queste ore, in tutte le federazioni d'Italia del Prc, centinaia di dirigenti e di militanti non disponibili a seguire Bertinotti nel governo dei banchieri. Questa scissione è l'inizio della disgregazione del partito di Bertinotti. Se non ci saranno passi indietro da parte della direzione del partito, con centinaia di dirigenti e militanti del Prc lanceremo la costituente del nuovo partito in una assemblea nazionale che si terrà sabato 22 aprile a Roma, proprio mentre Bertinotti deciderà i nomi dei ministri del Prc nel Comitato Politico Nazionale convocato in quelle stesse ore. Per fornire alla stampa maggiori informazioni sulla scissione da Rifondazione e sul percorso di costruzione del nuovo partito, è organizzata giovedì 13 aprile, alle ore 14, presso l'Hotel Universo a Roma (via Principe Amedeo, 5/b ; zona Termini) una conferenza stampa. Francesco Ricci (portavoce di Progetto Comunista - Rifondare l'Opposizione dei Lavoratori, sinistra del Prc che promuove la scissione da Rifondazione) DAVIDE

Vincenzo - Thu 13/04/2006 or 18:09
Caro Enzo, sinceramente non capisco a cosa ti riferisci quando affermi di farmene una ragione!!!! Credo sia opportuno che DEVI LEGGERE MEGLIO quanto da me affermato e non buttare delle risposte così come vengono e fare come si dice di "tutta un'erba un fascio". Devo dire che mi meraviglio molto del tuo atteggiamento così improvvisamente distaccato e di parte e soprattutto nei miei confronti, che non nascondo dietro un dito la mia appartenenza politica ma ritengo di essermi sempre comportato in maniera corretta nei confronti degli amici del sito ma, evidentemente sbagliavo le mie valutazioni. Per quanto riguarda la critica a Veltroni era rivolta esclusivamente alla sua affermazione di considerare Latina una provincia Romana indipendentemente dal colore della maglia del Veltroni che avrei criticato comunque indipendentemente dal partito di appartenenza. Saluti Vincenzo

Vincenzo - Thu 13/04/2006 or 18:16
Enzo, per quanto rigurada la tua affermazione di vincita io ci andrei molto cauto con le affermazioni che il governo Prodi durerà 5 anni in quanto oltre a fare i conti con l'opposizione dovrà fare i conti con la sua coalizione che a quanto pare non ha nessuna intenzione si sottomettersi alle regole dell'unione. Mi riferisco in modo particolare a rifondazione Comunista che con l'ottimo risultato elettorale conseguito detterà le sue leggi. Mi dispiace, non volevo fare politica in nessun modo ma sono stato costretto e comunque dovevo rispondere ad una affermazione diretta nei miei confronti. Vincenzo

Freddy - Thu 13/04/2006 or 19:41
X Enzo: Non ho mai detto che questo portale è apolitico ! Ho solo affermato che non è colorato politicamente ! Credo che le due affermazioni siano molto diverse. C'è qualcuno che ad oggi può lamentare il fatto che io abbia cassato qualche comunicato politico ? Ho solo detto e lo ripeto per l'ennesima volta che l'unico obblico richiesto è quello dell'osservanza del buon senso e dell'educazione, evitando affermazioni, frasi o parole volgari, razziste etc etc. X tutti: Al tempo stesso mi auguro che argomenti come questo lascino presto spazio, una volta abbandonati i "bollori" delle recenti votazioni (in un senso o nell'altro), ad argomenti più diretti ai nostri quartieri, per i quali il portale è nato. Grazie a tutti. Freddy

Alex - Thu 13/04/2006 or 20:38
Anche io e Freddy, recentemente, abbiamo avuto un confronto sul tema "questioni politiche" e loro pubblicazione. A fronte dell'argomento trattato abbiamo definito alcune linee guida ([b]Freddy correggimi se sbaglio[/b]). Per questo, pubblicheremo, come [b}notizia[/b] SOLO quanto segue: 1. Tutte le comunicazioni politiche, provenienti da un qualsiasi utente del sito, purchè [b]strettamente[/b] legate ai nostri quartieri. L'appartenenza politica dell'utente è irrilevante. 2. Tutte le comunicazioni politiche originate da esponenti di qualsiasi partito purchè occupanti una qualsivoglia carica istituzionale, come i consiglieri di circoscrizione o del comune. E' ovvio che il menzionato esponente politico dovrà aspettarsi commenti, anche negativi, da parte dei nostri utenti purchè questi non siano volgari od offensivi della persona. Per i forum, la questione è, fondamentalmente libera, e chiunque può originare discussioni politiche di qualsiasi natura, rimane la regola dell'uso di un linguaggio decoroso. Lo staff si riserva, comunque, la possibilità di "ridurre" gli spazi di questi tipi di forum a favore di quelli relativi a problematiche e/o questioni sui nostri quartieri. Un vicino di casa.

michfabi - Fri 14/04/2006 or 04:42
Mi piacerebbe molto che si distinguesse lo spazio delle opinioni da quello delle proposte. Trovo giusto che su un tema fissato possa anche esserci un vivace scambio di vedute; e trovo anche che proposte che talvolta sono espresse possano trovare spazio favorevole alla condivisione e, perché no, anche attuazione. In questo portale, i due ambiti - proposte e opinioni - potrebbero determinare due sviluppi, entrambi interessanti. Metterli insieme significa che rischiare spesso o l'incomprensione (ho detto ma volevo intendere che...) o il fiorire di argomentazioni poco fertili, rispetto alle intenzioni generali del portale (es. proposte concrete spesso muoiono nei battibecchi di chiarimento sulle intenzioni di dichiarazione - "io ho scritto questo ma volevo intendere quest'altro"). Il portale è senza dubbio oggi - laboratorio di pensieri (locali, relativi a Q4-Q5 e non) - spazio virtuale di incontro - per conoscere nuovi punti di osservazione sulla realtà, in particolare sui temi del Q4 e Q5 (e non solo) e avere occasioni di confronto - laboratorio di proposte - per la possibilità di avanzare e/o condividere proposte che risolvano problemi qui sollevati - altro (anche solo intuito, ma non ancora sviluppato...). In queste attività di confronto - spesso si arriva a parlare della politica - spesso si vorrebbe una politica più pragmatica - spesso si vorrebbe scavalcare la politica - spesso ancora si vorrebbe che la politica si comportasse proprio secondo i nostri desideri personali. In questo senso c'è la politica nel portale, io credo; ma personalmente, percepisco che c'è un desiderio continuo, specialmente da parte del Direttore, a lasciare il portale come uno spazio LIBERO di espressione (tutto tranne l'indecenza!) e a favorire forme di coinvolgimento e partecipazione. Quanto sarebbe bello sviluppare questi ambiti! ... Con gli auguri di buona Pasqua, saluto cordialmente, Michele ;-) ;-) ;-)

Freddy - Fri 14/04/2006 or 13:06
Caro Michele, colgo il tuo suggerimento e divido gli argomenti in due categorie e forum diversi. Grazie del contributo. Ciao e Buona Pasqua. Freddy [quote] michfabi ha scritto: Mi piacerebbe molto che si distinguesse lo spazio delle opinioni da quello delle proposte. Trovo giusto che su un tema fissato possa anche esserci un vivace scambio di vedute; e trovo anche che proposte che talvolta sono espresse possano trovare spazio favorevole alla condivisione e, perché no, anche attuazione. In questo portale, i due ambiti - proposte e opinioni - potrebbero determinare due sviluppi, entrambi interessanti. Metterli insieme significa che rischiare spesso o l'incomprensione (ho detto ma volevo intendere che...) o il fiorire di argomentazioni poco fertili, rispetto alle intenzioni generali del portale (es. proposte concrete spesso muoiono nei battibecchi di chiarimento sulle intenzioni di dichiarazione - "io ho scritto questo ma volevo intendere quest'altro"). Il portale è senza dubbio oggi - laboratorio di pensieri (locali, relativi a Q4-Q5 e non) - spazio virtuale di incontro - per conoscere nuovi punti di osservazione sulla realtà, in particolare sui temi del Q4 e Q5 (e non solo) e avere occasioni di confronto - laboratorio di proposte - per la possibilità di avanzare e/o condividere proposte che risolvano problemi qui sollevati - altro (anche solo intuito, ma non ancora sviluppato...). In queste attività di confronto - spesso si arriva a parlare della politica - spesso si vorrebbe una politica più pragmatica - spesso si vorrebbe scavalcare la politica - spesso ancora si vorrebbe che la politica si comportasse proprio secondo i nostri desideri personali. In questo senso c'è la politica nel portale, io credo; ma personalmente, percepisco che c'è un desiderio continuo, specialmente da parte del Direttore, a lasciare il portale come uno spazio LIBERO di espressione (tutto tranne l'indecenza!) e a favorire forme di coinvolgimento e partecipazione. Quanto sarebbe bello sviluppare questi ambiti! ... Con gli auguri di buona Pasqua, saluto cordialmente, Michele ;-) ;-) ;-) [/quote]

enzo1950 - Fri 14/04/2006 or 15:46
Credo che la proposta di Michele sia molto " azzeccata ". Condivido di dividere le osservazioni dalle discussioni in due forum:Le proposte e le opinioni. Naturalmente che siano strettamente legate nell'ambito geografico dei due quartieri. x Davide, Vincenzo, Freddy, Alex,Michele e a tutti i residenti dei due quartieri,una Buona Pasqua.Enzo1950

Kla - Fri 14/04/2006 or 17:10
Ho notato che recentemente sono aumentati i "ROSICONI". La politica acceca e l'invidia è una brutta bestia soprattutto per chi non accetta le regole democratiche. Bisogna saper perdere per stare in competizione e offrire ai cittadini sempre il meglio e quando occorre anche l'alternanza. Più Cultura e meno Provincialismo a Latina per favore. Veltroni al di là del colore politico amministra da anni una grande città, la più bella del mondo, quindi pù rispetto. grazie

Vincenzo - Fri 14/04/2006 or 17:19
Ringrazio e ricambio gli auguri di una buona Pasqua a tutti gli amici del sito e non. Concordo pienamente alla suddivisione delle proposte e delle opinioni ma ritengo invece che le ultime (le opinioni) non possono essere legate esclusivamente all'ambito dei quartieri. Chiedo delucidazioni a Freddy... Vincenzo

Vincenzo - Fri 14/04/2006 or 17:25
Nessuno manca di rispetto al Sig. Veltroni. Il mio unico rammarico, lo ripeto ancora una volta è il suo affermare che la città di Latina sia una Provincia Romana. A voi risulta il contrario ? Il mio è solo campanilismo e non politica. Vincenzo

Freddy - Fri 14/04/2006 or 18:45
Si Vincenzo, confermo che nel forum OPINIONI è previsto, secondo quanto appare anche nella descrizione dello stesso, la possibilità di esprimere opinioni di vario genere. Rimane il concetto di fondo che il sito è dedicato ai quartieri q4 e q5, quindi la maggior parte (ma non l'assoluta totalità) degli argomenti, sarebbe meglio dedicarli a queste zone. Ci tengo a precisare inoltre, che le mie non devono essere considerate delle imposizioni ma solamente linee guida per avvicinarsi il più possibile alla natura stessa del portale. Un caro saluto e il mio più sincero Augurio di una Serena Pasqua a Tutti ! Freddy

davide - Sat 15/04/2006 or 23:47
X Kla Cioè fammi capire Veltroni offende la nostra identità e dovremmo stare zitti? :oops: Non hai un briciolo di orgoglio di essere della provincia di Latina, infatti consideri i suoi abitanti dei provinciali... :-x Eccone un altro attratto dalle sirene metropolitane di Roma con tutti i suoi stereotipi. Chi non ama la propria terra non può capire gli altri.. La fiction di Canale si intitola "Questa è la mia terra", per rimarcare quel rapporto morboso e di attaccamento al territorio che hanno avuto i coloni, cosa che da loro non ci si sarebbe aspettati, visto che non erano nati quà. Su Canale 5, alla Fattoria, Clemente Pernarella che è di Latina, la settimana scorsa ha mostrato un lenzuolo con la scritta "Olim Palus" quando Barbara D'Urso ha annunciato che gli eliminati erano i cugini di campagna.. Ha voluto rimarcare il suo essere pontino, contribuendo ad abbattere il luogo comune secondo cui questa provincia non ha identità... Ecco il tuo modo di dire fa il gioco di chi ci vuole senza identità, senza peculiarità, senza radici e senza orgoglio, e quindi succubi di Roma, racchiusi nella frase <>. Eppoi siccome uno amministra Roma ci deve trattare da sudditi della capitale? No cavolo... DAVIDE

Kla - Mon 17/04/2006 or 19:43
Caro Davide, io ho detto basta con il Provincialismo e più Cultura a Latina (leggi bene ciò che ho scritto). Questo non significa che Essere di Latina vuol dire essere "Provinciali". Che ci voglia più "Cultura" è un dato inconfutabile, purtoppo non solo a Latina ma più in generale in tutta Italia. Lo dimostra il fatto che esistono ancora delle persone che perdono tempo a guardare i reality con passione. La televisione annebbia il cervello. Ma chi sono Pernarella e i Cugini di Campagna ? Per favore!

davide - Tue 18/04/2006 or 15:05
Ieri si è ripetuto il "fattaccio", quando hanno parlato dell'incidente mortale avvenuto sulla SS 148 Pontina.. :evil: :evil: Mentre SKyTG24 ha detto correttemante <>, il TG1 ha parlato di un generico <>, mentre il TG2 addirittura ha parlato di <>. Il Tg5 non sò cos'abbia detto.... E' scandaloso, non sopporto più questa situazione :cry: :cry: DAVIDE

Salvatore - Tue 18/04/2006 or 18:27
Caro Davide, comprendo la tua indignazione per l’identità negata ma non riesco a scaldarmi più di tanto! Francamente mi indigno molto di più per la notizia dell’incidente mortale, piuttosto che per la sua errata collocazione toponomastica da parte dei vari TG. Ormai consideriamo i morti sulle nostre strade, e in particolare sulla 148 Pontina, alla stregua di fatti ineluttabili, li accettiamo passivamente, con rassegnata indifferenza come accetteremmo la pioggia il vento e la grandine. E intanto continuiamo ad alimentare questa macchina di morte con la nostra guida irresponsabile, coi sorpassi arroganti, con le distanze di sicurezza ignorate. Possibile che la vita umana abbia così scarso valore? Possibile che per arrivare 10 minuti prima siamo disposti a rischiare tutto? Salvatore

Kla - Tue 18/04/2006 or 21:37
Salvatore e Davide avete visto fra le 8 e le 8,30, ogni mattina dei giorni feriali, davanti all'edicola in Q5 a che velocità sfrecciano le macchine in direzione sottopasso? Alla guida per lo più mamme e papà che per accompagnare i figli a scuola fanno le gare tipo formula uno. E' uno spettacolo specialmente i sorpassi nelle curve o alla rotonda prima del sottopasso. Altro che Roma o Latina non riusciamo ad essere educati neanche nel quartiere. ciao


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