Il Portale dei quartieri di Latina Nascosa e Nuova Latina

Così... siamo capaci anche noi !

By: Freddy

Freddy - Fri 24/08/2007 or 09:55
Commenti alla notizia: "Così... siamo capaci anche noi !"

Vincenzo - Fri 24/08/2007 or 09:55

Zummando la terza e la quarta immagine  si nota chiaramente che il soffione  (e non aspiratore) manovrato dall'operatore dirige l'aria verso la cunetta e non verso la strada (come dovrebbe essere).

Inoltre  si nota (sempre zummando l'immagine) che i rifuiti  dopo l'intervento dell' operatore dovrebbero errere accantonati  temporaneamente lungo il ciglio del marciapiede o al centro della carregiata stradale per essere poi raccolti a mano o con l'apposta idropilitrice ma, nessun accumulo è presente sia davanti che dietro gli operatori stessi.

Chiedo all'utente Rossana di scattare, se possibile altre fotografie più ravvicinate per togliere i pochi dubbi rimasti.  Devo dire che abito nello stesso edificio di Rossana e non ho mai notato nulla.

A questo punto,  invito tutti gli utenti a vigilare sull'operato degli addetti alle pulizie in altri luoghi del quartiere/ri in quanto come si può notare chiaramente nelle 36 foto di recente pubblicate nel post "Parco Oasi Verde" dallo scrivente,  si evidenza in questo ultimo periodo un maggiore accumulo di immondizia proprio vicino i marciapiedi.  

Grazie per la segnalazione e occhi aperti

 

 


anaclerio - Fri 24/08/2007 or 09:55

Ma sono operai della Latina Ambiente? Ecco allora svelato chi è che accumula i rifiuti ai bordi dei marciapiedi. Anzichè spingerli verso la strada per farli raccogliere dalle spazzatrici, questi li buttano nelle aree verdi di competenza del comune, così la Latina Ambiente si risparmia i costi di portarli in discarica. Certo se così fosse è scandaloso e credo che questa sia una truffa in pubbliche forniture... Chiedo a tutti i cittadini di Latina di segnalare su questo sito con documentazione fotografica se ciò avviene solo in altre zone, o è limitato alla Q4-Q5. Chiedo a Freddy di aprire un apposito Forum di discussione sulla faccenda, messo bene in evidenza nell'Homepage.

ANACLERIO

P.S. Non è che anche lungo i marciapiedi del parcheggio della stazione ferroviaria fanno la stessa cosa? Perchè noto sempre di più ammassati rifiuti appena oltre i marciapiedi e dentro appezzamenti di terra..

Se qualcuno di voi può (magari Vincenzo che la frequenta molto), è pregato di scattare anche le foto delle scoline ai lati della pista ciclabile di Via Del Mare. Perchè a fine giugno sentii su Teleetere che stavano pulendola con i "soffioni".. Ora all'idea che si sia successa la stessa cosa, rabbrividisco...


- Fri 24/08/2007 or 09:55

Io non sono convinto che sia solo il soffiatore il problema, visti gli scatti delle foto, una zona già sozza e nota a tutti per i sacchi di immondizzia lasciati da mesi dai residenti e gettati anche qualche volta all'alto per chi non aveva tanta voglia di farsi le scale. E' già successo non molto tempo fa.....

Mi dispiace per Rossana che si è fatta carico a trasmettere questo problem al sito dei quartieri, però bisogna anche dire che il mondo sta andando a rotoli anche per colpa nostra. Ogni tanto se vediamo qualcuno che usa il verde come spazzatura diciamoci chiaramente di usare quel poco di cervello e di tollerare un pochino quel senso di inciviltà, sperando che quest'ultima diventi civiltà.

 

Saluti

 

Eminem 


ClAuDiO_ - Fri 24/08/2007 or 09:55
Daccordissimo con queste rimostranze sull'operato di chi dovrebbe garantire un servizio efficente, devo però ricordare e sottolineare che i rifiuti sui marciapiedi non ci vanno a finire da soli.
Io in quanto pendolare bus mi trovo sempre alle autolinee la sera verso le 17 e lì la pulizia è accurata. In periodo scolastico soprattutto gli operatori puliscono accuratamente sia con scopa che rastrelletti anche le aiuole ai bordi. Il tutto poi lo caricano con la macchina aspiratrice. Anche li però il problema è che con troppa disinvoltura gli studenti pendolari gettano le carte per terra. E' una questione di cattiva educazione. Nient'altro.

giucap - Fri 24/08/2007 or 09:55

Ricapitolando (per vedere se ho capito bene): il problema della sporcizia, del degrado e dell'abbandono, essendo causato dalla maleducazione di alcuni, deve ricadere su tutti in quanto la maggioranza (speriamo che sia ancora così) non si mobilita per impedire agli "zozzoni" di ridurre la città come la vediamo.

Quindi, se anche gli addetti alle pulizie invece di rimuovere lo scempio lo nascondono sotto il tappeto (di prato incolto o meglio fieno, come lo chiama Davide), va bene così, non è che peggiorino di molto la situazione.

Anche accettando questo punto di vista, rimane la domanda "ma allora noi che li paghiamo a fare? così ... siamo capaci anche noi!" (spero di non essere citato da Rossana per plagio).

Non dice niente il fatto che, anche nelle città più civili, ci sia un servizio di pulizia? Non è che magari c'è un livello di zozzoni fisiologico (da noi comunque abbondantemente superato) a fronte del quale la municipalità garantisce un servizio essenziale? E se coloro che sono pagati per svolgere questo servizio lo fanno come documentato da Rossana, possiamo dire che questo servizio è prestato professionalmente o in maniera almeno sufficiente? 

La testimonianza di Claudio mi sembra possa far ben sperare: il servizio si può erogare in maniera efficiente, nonostante i maleducati. E allora perché da noi non accade? Forse perché siamo lontani dalla "vetrina" del centro?

Giulio

 


ClAuDiO_ - Fri 24/08/2007 or 09:55

Il vero problema è che anche chi si dice protettore dell'ambiente e che è al primo posto quando si tratta di disdegnare tali comportamenti incivili di terzi, è spesso anche il primo a non farsi problemi ad aprire il finestrino e gettare il fazzoletto o lo scontrino della spesa appena rilasciato nel negozio dove si è fatto dare una busta nuova per mettere la spesa invece di portarsene una usata da casa.
Purtroppo devo ammettere che siamo tutti degli ipocriti maialoni. E aimè non si salva nessuno.
Come possono i figli essere educati al rispetto dell'ambiente quando la mamma o il padre in macchina aprono i finestrino e buttano fuori al volo il pacchetto di sigarette appena fumato?
Chissà se la signora Rossana quando ha fatto le foto si è accorta che forse una di quelle cartacce
che lo spazzino stava soffiando via forse l'aveva buttata proprio lei?
Di certo non sono stati i turisti a gettare quelle carte, perchè quella è una zona di transito per i residenti in q4-q5.


mel - Fri 24/08/2007 or 09:55

Adesso francamente mi pare si stia eccedendo nel senso opposto. Di certo non è corretto dare sempre la colpa di tutti i mali alle amministrazioni. In alcuni casi possono fare poco, in altri i cittadini danno una mano a rovescio.

Ma intanto facessero bene quel poco che possono. E se quello che ha documentato Rossana è quello che sembra, siamo di fronte ad un reato (di cui anche l'Amministrazione sarebbe vittima). Se poi l'illecito lo compiono anche degli imbecilli che buttano l'immondizia per strada, puniamo anche loro, ma non si può in nessun caso giustificare un reato con l'inciviltà dei nostri concittadini.

Mel 


Baol - Fri 24/08/2007 or 09:55

Sono del parere che dovrebbero esistere più cittadini come la signora Rossana, persone che hanno il coraggio di parlare, invece che tirare dritto per la propria strada... credo ancora che il fatto che esistano persone prive di educazione e di ogni rispetto delle norme basilari del viver civile, che non hanno alcuna cura del luogo in cui vivono, non giustifichi per nulla il fatto che altri non adempiano al loro dovere svolgendo il proprio lavoro al meglio e con l'accurata diligenza... ciascuno è risponsabile per la sua parte, e nessuno si può autoassolvere perché un altro sbaglia, gli errori altrui sono deprecabili quanto i propri. Saluti
Francesca


Freddy - Fri 24/08/2007 or 09:55

Condivido al 100% l'analisi di Giulio. di Mel e di Francesca, mentre faccio fatica ad accettare in pieno quella di Claudio, non si può fare di tutta un erba un fascio.

Così come ci sono dei buoni lavoratori anche tra i ragazzi della Latina Ambiente (e ne conosco qualcuno) è possibile ci siano persone che possiedono una buona dose di senso civico anche tra i Latinensi.

Se questi siano la maggioranza o la minoranza non mi è dato sapere ma certamente esistono.

Se poi vogliamo andare a sindacare su ogni dettaglio state certi che il difetto lo troviamo in tutti..........(qualcuno disse:  "chi è senza peccato scagli la prima pietra !").

Qui però stiamo discutendo di "MACROINCIVILISMO" (Termine appena coniato), gente che lascia l'immondizia per strada o la butta dalla macchina, etc etc, e gente che lavora per lo stato ma che non fa il proprio dovere, che dovrebbe attenuare gli effetti dell'inciviltà di alcuni ed invece  contribuisce al degrado.

Insomma, al di la del fatto che questo tipo di discussioni servono soprattutto affinchè ognuno faccia un pò di autocritica (e credo che Claudio intendesse dire questo), voglio augurarmi che una maggiore attenzione nei confronti del nostro "vicino" e nei confronti dei nostri amministratori (e del personale da loro incaricato) possa mettere quel sano "fiato sul collo" a chi da sempre ha agito indisturbato contro ogni logica di vita in comune.

Freddy

p.s.  x Giulio:   non ti preoccupare per il titolo dela discussione, quello l'ho inventato io !...eviterò di farti causa....


Salvatore - Fri 24/08/2007 or 10:19

Giulio, magari hai "scampato" una causa da Freddy e da Rossana ma potresti beccartela dal sottoscritto: il termine "fieno" l'ho coniato io (e ne vado fieno ...cioè intendevo fiero) e non ABDA (o Davide, come lo chiami tu).

Per quanto riguarda il resto, siamo in presenza di due problematiche distinte: 1) noi latinensi nell'insieme siamo dei gran sporcaccioni e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Che poi in mezzo a tanta barbarie c'è qualcuno che non butterebbe per terra nemmeno un minuscolo residuo di cerino spento a costo di mangiarselo, non cambia di una virgoila il giudizio globale di inciviltà del popolo latinense. 2) Latinambiente ha un "contratto" con il Comune in base al quale deve pulire la città. Se Latinambiente (o qualche suo operaio) invece di puilire soffia la spazzatura sui bordi, chiaramente non sta rispettando il contratto e si possono configurare varie fattispecie sia di diritto civile che di diritto penale.

E' ovvio che è cosa ben diversa pulire le strade di una citta civile, dove trovi qualche cartaccia, qualche lattina e la cacca di qualche cane randagio dal pulire le strade di un posto incivile come Latina che vengono usate dai residenti come una vera e propria discarica a cielo aperto. Se Latinambiente non può spuntarla, nel senso che con le normali tariffe non riesce a garantire il servizio, invece di nascondere la polvere sotto al tappeto dovrebbe rinegoziare il suo contratto col Comune (ciooè con noi). Il Comune a questo punto, messo di fronte alla prospettiva di dover sborsare molti più soldi del previsto, potrebbe persino trovare utile distogliere qualcuno dei suoi Vigili Urbani (e altri organi istituzionali) dall'estenuante lavoro d'ufficio e mandarli in strada per educare i suoi incivilissimi cittadini.

Chissà, la collettività potrebbe beneficiarne da una cosa del genere; da un fatto negativo potrebbe venir fuori la soluzione di entrambi i problemi anziesposti, un risultato positivo per tutti! (gli unici a soffrirne potrebbero essere gli edicolanti che venderebbero meno "Settimana Enigmistica" e "Sudoku", ma non si può mica accontentere sempre tutti!)

Salvatore


giucap - Fri 24/08/2007 or 12:30

Provvedo a rettifica per iscritto, nella medesima forma, circa l'attribuzione dell'allocuzione "fieno", riconoscendone la paternità e quindi il relativo copyright a Salvatore, confidando così di evitare una giusta querela. Diamo a Davide quel che è di Davide e a Golia ... pardon ... Salvatore quel che è di Salvatore!

Adempiuto al mio obbligo di cittadino rispettoso delle leggi, vorrei proseguire una mia riflessione più volte abbozzata.

Io non credo che i cittadini di Latina siano in maggioranza maleducati, zozzoni, vandali, incivili, irrispettosi delle regole. Probabilmente siamo nella media nazionale, il che significa che c'è chi sta meglio e c'è chi sta peggio. Faccio un esempio: nei quertieri vivono circa 6.000 famiglie, se ciascuna di esse buttasse a terra quotidianamente qualche rifiuto, in meno di un mese saremmo sommersi. Naturalmente il comportamento dei maleducati è più visibile, lascia traccia.

Buttarla sul "così fan tutti" mi sembra quindi poco corretto e corre il rischio di creare facili alibi per coloro che si trovano "border line", in bilico tra comportamento "virtuoso" (che in realtà dovrebbe qualificarsi come normale) e "barbaro". Lo stesso problema, anche se per me su un argomento più grave ed importante, lo ritroviamo rispetto all'evasione fiscale. Teniamo inoltre conto che, tra chi butta il sacchetto della spazzatura dalla macchina e chi si mette in tasca il fiammifero usato, c'è un'infinità di comportamenti intermedi.

Solo una sinergia tra cittadini ed istituzioni può dare un minimo di speranza di vedere, entro un orizzonte temporale ragionevole, la classica lucina in fondo al tunnel. Senza finire in uno stato di polizia (tipo la già citata Singapore), anche un maggiore controllo del territorio può contribuire  a stimolare il rispetto delle più basilari regole del vivere in comunità.

Il problema più urgente, però, ed anche quello di più diffcile soluzione, riguarda secondo me l'educazione. La scuola e le istituzioni tutte hanno il dovere di porsi questo come obiettivo primario. Non importa che in diversi casi gli interventi potranno essere vanificati da comportamenti familiari "devianti". Sappiamo bene che uno zoccolo duro non sarà recuperabile. Ma moltissimo si può fare sulle situazioni intermedie.

Come cittadini, oltre a fare del nostro meglio per evitare di contribuire al degrado, possiamo da un lato "pretendere" che le istituzioni facciano la loro parte (tenere pulito il centro della città a scapito delle periferie non mi sembra una grande idea) e dall'altro magari organizzare piccole azioni dimostrative, come già fatto in passato.

Giulio

 


anaclerio - Fri 24/08/2007 or 13:00

Io penso che settimanalmente come ora di educazione civica, gli insegnanti di scuole medie e superiori dovrebbero portare gli alunni fuori dalle scuole, nei parchi e nelle strade a pulire giardini, aree verdi, aiuole, rifiuti attorno ai cassonetti. Credo che questa sia l'unica ricetta. Quando i ragazzi fin da giovani si rendereranno conto della fatica che occorre per ripulire un'area dai rifiuti, vedrete che da adulti ci penseranno 2 volte prima di mettere in campo comportamenti riprorevoli come quelli a cui assistiamo quotidianamente, e quotidianamente segnaliamo...

Lo stesso Vincenzo Bianchi ieri ha esortato a non buttare i sacchetti attorno ai cassonetti (quando questi sono vuoti), ed a depositare i sacchi della differenziata nei giorni prestabiliti, affinchè si possano rispiarmare 650 mila euro annui...


http://www.ilmessaggero.it/view.php"2">

Giovedì 23 Agosto 2007



di MONICA FORLIVESI

Obiettivo: 35. E’ la percentuale di raccolta differenziata che la Latina Ambiente prevede di raggiungere a fine anno. Un obiettivo da raggiungere tra mille difficoltà, del resto si tratta di un cambiamento di abitudini radicale per le famiglie pontine. «Quello dei rifiuti - esordisce il presidente della società mista a maggioranza del Comune, Vincenzo Bianchi - è uno dei problemi più tosti e non si risolve né con le sceneggiate né con le polemiche. A giugno 2006 è iniziata la differenziata, entro fine anno il servizio coprirà tutto il territorio, ma per ottimizzarlo chiediamo la massima collaborazione dei media e dei cittadini». Poi qualche dato: attualmente il 50% delle famiglie pontine è raggiunto dal servizio di raccolta differenziata, 25.000 nuclei, e a luglio si è raggiunto un picco del 24% come risultato, mentre la media si attesta sul 23,02%.
Insomma la differenziata procede, ma i problemi non mancano. E’ sufficiente guardare i cigli delle strade dove è stata avviata: spesso si trovano cumuli di immondizia, o meglio di sacchetti. Ed è sufficiente leggere, a conferma, la lettera che la società ha diffuso agli utenti il 9 agosto. La Latina Ambiente chiede ulteriore collaborazione ai cittadini, si legge infatti: per migliorare ulteriorimente i risultati occorre risolvere il problema che a volte rende le nostre vie cittadine ingombre di sacchi gialli e azzurri e che dipende dal fatto che alcuni depositano le buste nel giorno sbagliato.
Ma quanti rifiuti non sono andati in discarica quest’anno grazie alla differenziata? «Dovremmo arrivare - risponde l’amministratore delegato della società, Cesare Borghi - a diecimila tonnellate, la media prevediamo sia attorno al 25%. Nel 2008 questo risultato dovrebbe raddoppiare e passare a 20.000 tonnellate». Ma torniamo ai sacchetti lasciati lungo le strade. «Ci sono due problemi essenzialmente - dice Borghi - uno è quello che definirei atavico dei sacchetti lasciati fuori dai cassonetti. Se il cassonetto è pieno è chiaro che la colpa è nostra, ma spesso vengono lasciati fuori anche se è vuoto con un grosso danno per la comunità. Sì, perché il mezzo che svuota i cassonetti è mono-operatore, il lavoratore non può scendere dal mezzo, altrimenti non riuscirebbe a completare il suo giro. Per raccogliere i sacchetti lasciati fuori spendiamo ogni anno oltre 600.000 euro, una spesa a fronte di un’attività che non servirebbe e che grava sulla comunità. Per questo i cittadini vanno sensibilizzati: non lasciate i sacchetti fuori dai cassonetti e rispettate gli orari di raccolta degli ecopunto. Conferirli in modo sbagliato significa che i sacchi restano lì fino al giorno stabilito con conseguenze negative per il decoro cittadino, i costi del servizio e inoltre ci si espone al rischio di dover pagare le sanzioni previste per legge».
E a chi azzarda: c’è chi dice che viene portato tutto in discarica, anche la differenziata. Borghi sgrana gli occhi: «Ma non scherziamo... Se così fosse: denunciateci è un illecito penale».

ANACLERIO


Vincenzo - Fri 24/08/2007 or 14:53

Prima di crocifiggere gli operatori e la ditta incaricata mi è venuto il dubbio che gli stessi stavano semplicemente estirpando l'erba che cresce tra il ciglio di travertino e i mattoni rossi e quindi non necessina nessuna raccolta con l'idropulitrice,  ma una semplice scopa.

Ci sarebbe molto da dire su come sono posati i marciapiedi in quanto le mattonelle sono semplicemente appoggiate sulla ghiaia ad incanstro favorendo pertanto la crescita dell'erba. 

Tra l'altro ho notato che le erbacce sui marciapiedi "incriminati" non sono più presenti.

In buona sostanza, ritengo sia utile verificare meglio prima di "sparare" sommarie sentenze.

 


- Fri 24/08/2007 or 15:10

Caro Vincenzo, quelle mattonelle sono nate proprio per essere posate "ad incastro" sulle ghiaie, sia pure pressate, per contenere sia i costi di posa, che quelli di eventuali lavori di manutenzione ad impianti sottostanti, poichè  non è necessario "frantumare" cementi varii, ma basta sollevare le piastrelle incastrate fra loro e, a lavori finiti, riposizionarle più agevolmente e velocemente riducendo al minimo i disagi. Certo che tutto questo rende necessaria l'eliminazione delle eventuali erbe che possono crescere negli interstizi. Quanto ai soffioni, anche io li ho visti adoperare nel modo descritto dalla signora, e non solo sulle strade: se avete la pazienza di andare molto indietro nei post, avevo raccontato di questa "pratica" anche per quanto riguarda la pulizia del cimitero.....si disperdono fra le tombe, e addosso ai malcapitati visitatori, le sporcizie dei vialetti! Certamente sarebbero meglio gli aspiratori di cui hai allegato la foto...ma lì mi pare che siamo sempre in nord Europa..non a Latina!


Vincenzo - Sat 25/08/2007 or 07:19

Antonella, teoricamente è come dici tu......

dimmi solo quante foto vuoi di mattonelle rimosse e non riposizionate al suo posto (credo di averle una ventina).Basta cercare tra le oltre 100.000 foto del mio archivio.

Tra l'altro, mi sembra di ricordare che Salvatore ne aveva immortalato un mucchio posto al marciapiede posteriore la scuola di Via Fiuggi (Via Fattori) nei pressi del CC-Morbella ? 

Saluti e Buon Sabato e Domenica a tutti Voi

 

Per Antonella

gli aspiratori sono a Brussels 

 

 


- Sat 25/08/2007 or 10:15

E siamo alle solite!!! Se l'amministrazione non vigila sulla qualità dei lavori che appalta che possiamo sperare? E' un'ulteriore dimostrazione dello spreco del denaro di tutti...detta  anche malamministrazione!!!!!!


Stevejo - Sat 25/08/2007 or 12:21

Ciao a tutti,

mi trovo molto d'accordo con le analisi fin'ora fatte, specie con quella di Giulio. Vorrei però far notare che nella nostra città sono molto rari i cestini portarifiuti lungo i marciapiedi (non mi riferisco ai cassoni dell'immondizzia). MOlto spesso mi sono trovato a doverne cercare uno senza trovarlo (Mi trovavo in centro, ma la situazione è analoga in tutta la città), finendo per lasciare la carta nella tasca. 

A mio avviso, molti cittadini butterebbero le carte nei cestini se ne trovassero di più in giro.

Il che, ovviamente, non deve cmq essere una scusante per buttarli per terra.

saluti,

STefano 


mel - Sat 25/08/2007 or 15:45

Stefano ha toccato un punto secondo me importante. Anch'io ho il pallino dei cestini. Ce ne sono così pochi che in genere mi riporto le cartacce a casa.  Lo stesso dicasi per pile esauste e farmaci (nonostante credo siano obbligatori fuori dagli esercizi che li vendono).

Purtroppo c'è anche da dire che laddove i cestini vengono installati, durano poco, distrutti, divelti o bruciati dai soliti imbecilli.

Siamo alle solite. Da una parte le negligenze del Comune, dall'altra i cittadini incivili. Più passa il tempo è più mi convinco che non c'è via di scampo e che le cose possono solo peggiorare. Soprattutto perchè molti (la maggior parte?) non si pone affatto il problema dell'educazione civica. Non vedo da nessuna parte la volontà di cambiare le cose.

Mel 


anaclerio - Sat 25/08/2007 or 16:51

Caro Mel, anche io in passato ho criticato la mancanza di cestini in alcune zone, soprattutto quelle dove vige il sistema "porta a porta", che necessita almeno nei centri urbani di qualche cestino in più. In particolare a suo tempo mi riferivo al sempre famigerato Comune di Sermoneta, e precisamente alle località Borgata Carrara e Stazione di Sermoneta, dove a 3 anni dall'introduzione del "porta a porta", non era stato aggiunto un cestino, forse per paura che la gente vi buttasse i sacchetti della monnezza... Cmq sia devo dire che a Latina ed altrove dove vi sono cassonetti ovunque, la mancanza di cestini è meno sentita, in quanto per puttare la cartaccia di una pizza o di una busta di patatine ci si può servire dei cassonetti verdi senza neanche sporcarsi, visto che sono dotati del pedale, oppure dei cestini presenti nei bar.

Riguardo la raccolta differenziata a Latina, qualcuno su Latina Oggi aveva criticato il metodo di raccolta "mista", ovvero quello che prevede cassonetto marrone per l'umido e il verde per l'indifferenziato... Credo che sia un bene, visto che negli altri paesi della provincia (Sonnino, Sermoneta ecc.) dove c'è totalmente il "porta a porta", si sono verificati casi di abbandono nelle campagne di oggetti semingombranti che non possono essere  nelle buste dell'indifferenziato raccolte a domicilio...

Inoltre lo stesso amministratore della Latina Ambiente ha spiegato che con il metodo che è stato sviluppato a Latina, si può arrivare al massimo ad una raccolta differenziata del 45-50%, cifre già raggiunte a Latina Scalo, che rappresenta una città nella città, ed utilizza il metodo "misto" nella zona urbana e quello "porta a porta" nelle campagne.... Credo che se si arriverrà a quelle cifre, sia un risultato assolutamente da non disprezzare.

A mio avviso il resto, specialmente quello derivante dalla spazzamento delle strade và portato in impianti di selezione, dove separare alluminio, vetro e plastica, di solito abbondanti nei rifiuti raccolti dallo spazzamento delle strade. Ad esempio in questi giorni abbiamo letto che l'impianto di selezione di Via delle Valli ad Aprilia, di proprietà della Progetto Ambiente, è sottoutilizzato. Perchè non fare un accordo tra Latina Ambiente e Progetto Ambiente, per riciclare anche la frazione dello spazzamento e diminuire ulteriormente la frazione portata a Borgo Montello?

ANACLERIO


anaclerio - Sat 25/08/2007 or 16:57

Posto quà i problemi che possono presentarsi applicando il "porta a porta"

integrale in centri urbani estesi, come ad esempio Alessandria, quando

vengono eliminati completamente i cassonetti...

http://www.agenfax.it/index.php"2"> 

POLEMICA RIFIUTI: INTERVIENE L' ASSOCIAZIONE APRILE

Egr.Direttore, stiamo seguendo con vivo interesse la forte accelerazione delle polemiche intorno alla gestione dei rifiuti solidi urbani ad Alessandria e vorremmo, come Associazione, introdurre nel dibattito alcuni elementi fondamentali che possono aiutare cittadini, istituzioni e forze politiche a fare chiarezza.
Innanzitutto rispetto all'abbandono selvaggio del rifiuto: tale tipo di azione viene normalmente eseguita da persone incivili in zone seminascoste o poco frequentate, dove è più difficile essere scoperti. Trattasi infatti di abbandono abusivo e perseguibile dalla legge ai sensi del Decreto Ronchi, indipendentemente dal fatto che ci sia o no la raccolta porta a porta. Ed infatti la maggior parte dei rifiuti abusivi viene scaricata in zone della città non ancora servite dal "porta a porta".
Seconda domanda che ci poniamo: che cosa viene abbandonato per la maggiore? Se facciamo un giro per la città e per i sobborghi le risposte sembrano incredibili. Per la maggiore vanno i rifiuti prodotti da piccoli artigiani come residui di ristrutturazioni (edili), latte di vernice, scarti di officina o similari, materiale che non è classificabile tra i rifiuti solidi urbani e che quindi non rientra nel circolo del servizio di raccolta domiciliare, ma va conferito da sempre negli appositi centri di raccolta.
Ma anche l'abbandono di rifiuti ingombranti come frigoriferi, lavatrici, materassi, etc. è notevole: si tratta di quei rifiuti che l'Amiu raccoglie a domicilio tramite il numero verde su prenotazione, ma che molti preferiscono buttare in mezzo ai campi o nei fossati, alzando inconsapevolmente i costi di smaltimento a carico dell'intera collettività.
Certo, l'azienda deve intervenire per ripulire le aree oggetto di abbandono abusivo di rifiuti e rispondere tempestivamente alle segnalazioni, ma ciò non deve essere confuso con la normale attività che riguarda il servizio di raccolta dei rifiuti, perché sarebbe come svuotare il mare con un secchiello. E' un'attività che contribuisce in maniera rilevante ad elevare i costi che ricadono indistintamente anche sui cittadini e gli operatori virtuosi: tale piaga può essere ridotta al minimo con un'opera di prevenzione che deve vedere la collaborazione di tutti.
Innanzitutto dei cittadini, che devono evitare comportamenti non conformi alla legge e al rispetto dell'ambiente, segnalando se del caso i comportamenti scorretti ai quali dovessero assistere.
Ma anche degli operatori del settore, a partire dall'Amiu: su un punto siamo d'accordo con il Sindaco, va potenziato il servizio di vigilanza, perché il rischio concreto della sanzione qualche piccolo miglioramento lo porterebbe di certo.
Sempre sul versante della prevenzione vanno inoltre potenziati i servizi e le infrastrutture. Sicuramente va in questa direzione la realizzazione dell'isola ecologica in Via Casalbagliano voluta dalla precedente amministrazione, strumento utile agli oltre 23.000 abitanti del Cristo per conferire comodamente vicino a casa i rifiuti ingombranti, e che dovrebbe divenire operativa nei prossimi mesi.
La terza domanda che però ci poniamo è questa: in tutta questa discussione, che cosa diavolo c'entra il porta a porta? Assolutamente niente. L'abbandono selvaggio di rifiuti è illecito, indipendentemente dalla modalità di raccolta in vigore. Inoltre questi rifiuti non rientravano nelle tipologie di rifiuti conferibili nei cassonetti stradali, e naturalmente non rientrano tra quelli previsti dal porta a porta.
Allora forse è meglio distinguere la carote dalle patate. Ci accorgiamo così che i dati aggiornati al 31 luglio confermano una tendenza positiva: con la raccolta porta a porta la città di Alessandria, grazie alla collaborazione dei cittadini, si stabilizza sopra il 50% di Raccolta Differenziata (60% nei quartieri dove il Porta a Porta è definitivamente a regime), centrando gli obiettivi di legge, evitando il pagamento di salate sanzioni, riducendo il quantitativo dei rifiuti inviati in discarica con i relativi costi di smaltimento, aumentando quantità e qualità dei materiali avviati e recupero o riciclo con i relativi ricavi dalle vendite di tali materiali.
In particolar modo, vista la discussione di questi giorni, il funzionamento ottimale di tale sistema legato al porta a porta è fondamentale per una realizzazione ed una gestione "normale" della nuova discarica, evitando le emergenze del passato e consentendone una vita in esercizio piuttosto lungo. Soltanto se si sapranno analizzare queste diverse problematiche per quelle che sono, si renderà veramente un servizio alla collettività. Altrimenti i problemi rimarranno, anche con altri amministratori. Non è credibile infatti chi si pronuncia a parole a favore del raggiungimento di alte percentuali di Raccolta Differenziata, ma propone poi di raccogliere l'organico su strada con il vecchio ed inefficiente metodo dei grandi cassonetti.
Naturalmente il servizio ed il livello di efficienza si può sempre migliorare, partendo però dal lavoro e dal risultato raggiunto in questi anni, che non può essere certo ignorato.
Ciò non soltanto per l'approccio nei confronti della Raccolta Differenziata e degli obiettivi di legge da raggiungere, ma anche per un'assunzione di responsabilità da parte del Comune capoluogo: in questi anni infatti l'Amiu è cresciuta per competenze, organizzazione ed affidabilità ed oggi si propone seriamente come azienda di riferimento dei 32 Comuni del Consorzio di Bacino.
Marco Marzi e Filippo Boatti
Associazione Aprile Alessandria

ANACLERIO


Freddy - Tue 28/08/2007 or 14:52

Ho parlato con un ragazzo della Latina Ambiente........apparte il fatto che pochi giorni fa, solo per essere visto con gli abiti in dotazione, lo stesso ha subito un'aggressione da parte di qualche imbecille ial volante e armato di bastone (ma non ha fatto in tempo a prendere la targa dei malviventi), mi ha spiegato che i "soffiatori" con i quali vengono puliti i marciapiedi , possiedo un becco rivolto verso l'interno che serve proprio a mandare le cartacce ed altro verso la strada. Generalmente tale operazione viene eseguita di notte e subito dopo passa la macchina con la spazzola rotante che raccoglie il tutto e pulisce. Nel caso invece della segnalazione di Rossana, i "soffiatori" dovevano servire per ammucchiare le cartacce, per essere poi caricate manualmente sui loro mezzi raccoglitori. Evidentemente, in quel caso, hanno fatto prima a spargerli sul terreno adiacente !

Ho chiesto al ragazzo di segnalare la questione alla Sua società.

Speriamo bene.

Freddy


Vincenzo - Tue 04/09/2007 or 07:30
Freddy ha scritto:

........i soffiatori possiedo un becco rivolto verso l'interno che serve proprio a mandare le cartacce ed altro verso la strada.......

Caro Freddy, ho visto da vicino (molto vicino) il becco del soffiatore e ti assicuro che non esiste nessun  marchingegno rivolto verso l'interno.  Siccome non siamo scemi e abbiamo il cervello per pensare anche noi ritengo sia molto più facire girarsi che fare quella strana operazione per dirigere il flusso d'aria al contrario.... (tranquilli farò la foto)

Vincenzo

 


Freddy - Tue 04/09/2007 or 14:07

Io ho riportato quello che mi è stato detto da un ragazzo di 20 anni che lavora per Latina Ambiente. Se così non è ne prendo atto.

In ogni caso, sono d'accordo che la direzione del soffio non la da la macchina soffiatrice, bensì l'uomo !

Insomma, decidere da quale parte sparare le cartacce (verso il terreno o verso i cumuli da raccogliere) è ancora legato alla volontà dell'operatore....spero !

freddy

 


Vincenzo - Fri 14/09/2007 or 12:04

Devo dire che sono iniziati seriamente i lavori di bonifica delle scoline con uomini e mezzi adeguati. A fine intervento provvedero ad "immortalare" il lavoro finito. E poi, cerchiami di mantenerlo puluto......

[b]Allegato: [i][url=/uploads/newbb/2379542910.jpg]14092007167.jpg[/url][/i][/b]

Vincenzo - Sat 15/09/2007 or 18:54

I lavori continuano.....

[b]Allegato: [i][url=/uploads/newbb/4759529964.JPG]DSC03991.JPG[/url][/i][/b]

[b]Allegato: [i][url=/uploads/newbb/4759530184.JPG]DSC03992.JPG[/url][/i][/b]

anaclerio - Sat 15/09/2007 or 23:34

Miracolo!!

Qualcuno ha finalmente recepito il consiglio del sottoscritto di dare una bella fresata a quella terra. Forse però era meglio passare prima con lo stirpatore, specie nei punti dove ci sono le canne, in modo da estirparle, e bruciarle a parte.

Così fece mio nonno a suo tempo, per bonificare dalle canne un pezzetto di terreno. Infatti fresando solo è alto il rischio che le radici delle canne vengano fatte in piccoli pezzi, che atteschino facilmente, dando luogo ad una selva di nuovi germogli.

Insomma si andrebbe a peggiorare la situazione, anzichè migliorarla. Inoltre spero che abbiano tolto la monnezze per tutto il terreno, non solo lungo il marciapiede..

Altrimenti con la fresa si sminuzzerebbe solo la monnezze e la si sottererrebbe.. Dalle foto non vedo residui di monnezza, ma forse è meglio che Vincenzo faccia un sopralluogo prima del passaggio del trattore...

Inoltre mi aspetto che le canne vengano eliminate anche nel nuovo parco Verde Onda di Via Egadi, al Lido di Latina... che come sottolineato qualche mese fà stà diventando un vero e proprio canneto...

Altro che erbetta piantata apposta per fare bella figura con le telecamere di Teleetere...

ANACLERIO


Salvatore - Sun 16/09/2007 or 05:33
anaclerio ha scritto:

Miracolo!!

Qualcuno ha finalmente recepito il consiglio del sottoscritto di dare una bella fresata a quella terra...

Fresata???  ABDA, per essere uno che si dichiara esperto di agricoltura hai preso una bella contonata!


anaclerio - Sun 16/09/2007 or 13:58

Si, caro mio, l'attrezzo giallo che vedi attaccato al trattore si chiama fresa. Differesce dalla trincia che serve a tagliare erba e sterpeglie, dalla presenza di zappette fisse al posto di quelle mobili, e dal fatto di andare nel terreno ad una profondità di 20-25 cm, a differenza della trincia che deve sfiorare il terreno, altrimenti c'è il rischio di consumare le zappette e soprattutto di mangiarsi le cinghie di trasmissione, dalle quali esce puzza di gomma bruciata..

Nulla toglie però di passare la fresa sulle sterpaglie, ma è consigliabile farlo quando l'erba è bassa, perchè altrimenti c'è il rischio che si arrotoli continuamente attorno le zappette.

Infatti nei casi di erba alta è preferibile prima passare con la trincia e successivamente con la fresa...

Il verbo dell'operazione è fresare, e l'operazione si chiama fresata o più correttamente in italiano, fresatura.

ANACLERIO


anaclerio - Sun 16/09/2007 or 14:10

Piantare un nuovo prato:

http://www.zr-giardinaggio.it/prato.html"center">

PIANTARE UN NUOVO PRATO

Le 10 regole fondamentali.

1) Eseguire i movimenti di terra lasciando uno strato superficiale di circa 25-35 cm di terra fertile.

2) Asportare i detriti quali pietre e radici. Fresare il terreno quando non sia eccessivamente bagnato servendosi di una motocoltivatrice o di una motozappa; passare ripetutamente finchè la terra non sia ben sminuzzata. Raccogliere le radici delle erbe infestanti, i sassi e i detriti emersi in superficie durante la fresatura. Livellare il terreno mediante un rastrello oppure, in caso di aree estese, mediante una rete lievellatrice.

3) Aggiungere in modo uniforme il concime e i prodotti utili a migliorare le caratteristiche fisico-chimiche del suolo. Si consigliano: concimi ad alto contenuto di fosforo, azoto e potassio, letami maturi (di almeno un anno), torba scura o terriccio torboso.

4) Effettuare un'ulteriore fresatura per incorporare i sopracitati prodotti nel terreno.Il rullo dovrà essere abbastanza pesante da abbassare il terreno smosso di almeno 3 cm.!!!

5) Passare su tutta la superficie un rullo che pesi almeno Kg. 100.

6) Dopo la rullatura è nuovamente necessario livellare la superficie con il rastrello per togliere eventuali avvallamenti ancora presenti. Se il risultato non è soddisfacente si può ottenere uno spianamento trascinando sulla superficie un profilato di ferro a doppia T legato ad una corda.

7) Seminare il miscuglio prescelto mediante una seminatrice di precisione oppure manualmente a spaglio passando due volte sulla stessa superficie e incrociando le direzioni a 90° (procedimento che richiede molta esperienza per avere buoni risultati).

8) Rastrellare in modo da coprire leggermente il seme.

9) Eseguire nuovamente una rullatura.

10) Innaffiare gradualmente ed in piccole dosi senza provocare allagamenti o erosioni. Non sarà necessario effettuare ulteriori innaffiature se non in casi di estrema siccità.

11) Quando il prato sarà cresciuto fino all'altezza di circa 10 cm tagliarlo all'altezza di circa 3 cm. Ripetere questa operazione fino a quando il prato non sarà cresciuto in modo omogeneo.


- Sun 16/09/2007 or 15:48
Disarmante!!! Non c'è che dire...per humour Anaclerio supera tutti!!!!

Salvatore - Sun 16/09/2007 or 16:48

ABDA,

Il tonfo di un mito! Un vero colpo al cuore. Ti immaginavo competente in materia agricola e scopro che non sai cos'è una fresa. Che delusione.

Salvatore


anaclerio - Sun 16/09/2007 or 19:30

Non risponderò più alle vostre provocazioni! Mi avete stancato!

 ANACLERIO


Freddy - Sun 16/09/2007 or 20:20

Abbi pazienza Anaclerio, non puoi pretendere di essere cordiale, gentile, educato, maleducato, offensivo, paziente, intollerante, ambientalista, razzista, colto, ignorante,  etc etc etc e poi pretendere che gli altri nei tuoi confronti non possono neanche scherzare.

Fattici una risata e non pensarci più  !

Freddy


- Mon 17/09/2007 or 07:01

Sul sito del Comune di Latina (servizio totale assenza di qualità urbana e non gestione del verde pubblico) ho trovato il bando di gara del 2006 relativo alla manutenzione del verde pubblico

chi l'ha vinta non lo so ma certo vedendo il bando

3.      LUOGO, DESCRIZIONE, NATURA E IMPORTO COMPLESSIVO DEI LAVORI, ONERI PER LA SICUREZZA E MODALITA’ DI PAGAMENTO DELLE PRESTAZIONI:

3.1.   descrizione: Manutenzione e miglioramento del verde pubblico comunale;

 

e gli importi stanziati

 

ci è costato di più Vasco.

 

http://www.comune.latina.it/layout.php


Vincenzo - Tue 25/09/2007 or 15:48

Il negozio GS del Lestrella è stato chiuso e giustamente sono state tolti i cartelloni pubblicitari che ne indicavano la direzione.

Non proprio tolti ma semplicemente nascosti nel prato !!!!! 

COMPLIMENTI

[b]Allegato: [i][url=/uploads/newbb/5953676540.jpg]Cartello1.jpg[/url][/i][/b]

[b]Allegato: [i][url=/uploads/newbb/2381470676.jpg]Cartello2.jpg[/url][/i][/b]

Così siamo capaci anche noi !!



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