Il Portale dei quartieri di Latina Nascosa e Nuova Latina

Pregi e difetti degli Italiani

By: Freddy

Freddy - Mon 10/07/2006 or 22:18
Mi sembra che dal forum :"Pini a Latina Scalo, stanno morendo", sia nata una interessante discussione sui pregi e i difetti degli Italiani. Credo quindi che sia il caso di continuare a parlarne su un forum dedicato. Per far questo incollo qui di seguito gli ultimi post che vi aiuteranno a seguire il filo conduttore. Freddy Da Pini a Latina Scalo, stanno morendo Citazione: Salvatore ha scritto (tra le altre cose): ...... • le facciate della maggior parte dei nostri edifici, pubblici e privati, non ricevono una pennellata da anni; ...... qualcuno sa spiegarmi perché disegnano (o disegnavano) quelle S?; • Salvatore premetto che il dibattito sul genio o la poca laboriosità dell'italianità mi interessa poco o nulla, volevo solo dire due cose un po' tecniche ... .. sula manutenzione degli edifici c'è molta disinformazione .. tutti noi siamo abituati a cambiarci l'abito che portiamo addosso per igiene e pulizia ma non abbiamo questo atteggiamento nei confronti dei nostri edifici ... sebbene capisco che sia meno costoso cambiarsi la camicia che la pelle del palazzo... ma questi vive della vita dentro e delle intemperie esterne ed è un organismo molto delicato. Specialmente l'edificazione contemporanea necessita molto più che in passato di piccoli interventi frequenti che spesso sono tralasciati fino a quando non si rende necessario quello radicale ... molto più costoso. Le S sui vetri sono una necessità di cantiere ... sapere che da un giorno all'altro sono stati montati i cristalli agli infissi è necessario per adottare le accortezze necessarie per evitare rotture ed incidenti. Da un giorno all'altro in cantiere cambiano percorsi e accorteze necessarie è una fase delicata in cui modificare comportamenti e con le S si ha il colpo d'occhio immediato. Molti usano mettere del nastro adesivo colorato sulle zanzariere per evitare di entrarci distrattamente dentro mani e piedi, a me non piaceva l'idea fino a quando non ne ho divelta una ... basta un attimo e in cantiere quell'attimo di disattenzione può costare molto più che una zanzariera. renato ---------------- "la rinuncia al migliore dei mondi non è la rinuncia ad un mondo migliore" Antonella Inviato il: 10/7/2006 8:25 Staff Registrato: 20/3/2006 Da: Messaggi: 95 Re: Pini a Latina Scalo, stanno morendo Io non mi piango addosso...esprimo solo la mio disappunto (rabbia) proprio perchè sono convinta che l'Italia e gli italiani abbiano qualità come nessuno al mondo, ma che manifestino energia ed orgoglio solo per cose che, almeno io, ritengo non siano significative del "genio" italiano. Mostriamo la testa...non solo per attivare i muscoli! Kla Inviato il: 9/7/2006 15:05 Registrato: 24/11/2005 Da: Latina Messaggi: 112 Online Re: Pini a Latina Scalo, stanno morendo Ho citato solo un esempio negativo di altri paesi ma potrei citarne a bizzeffe. Non sono ottimista quando dico che siamo secondi a pochi. Antonella, non ci serve vincere qualche partita di calcio in più per dimostrare che noi Italiani siamo comunque Meravigliosi pur con qualche difetto (nessuno è perfetto). Chi vuole continuare a piangersi addosso e ad autodenigrarsi lo faccia, io non vi accompagno, andate pure. ---------------- Kla >))°> J Antonella Inviato il: 9/7/2006 14:39 Staff Registrato: 20/3/2006 Da: Messaggi: 95 Re: Pini a Latina Scalo, stanno morendo Caro Salvatore secondo me hai colto il punto topico! Visto che il tempo passa e non si cambia di una virgola, i governi si succedono ma, chi più chi meno, continuano a percorrere le stesse strade, gli industriali "rischiano" con i soldi pubblici,i cittadini pretendono tutto ma poi, nel loro piccolo, si accontentano di privilegi momentanei, invocano regole che sono i primi a disattendere, etc. etc. etc.....evidentemente ci basta vincere qualche partita di calcio! Salvatore Inviato il: 9/7/2006 13:41 Staff Registrato: 25/11/2005 Da: Q4 Messaggi: 363 Re: Pini a Latina Scalo, stanno morendo Kla, non so che dirti! Immagino che dal mio continuo richiamo alle cose positive degli altri paesi traspaia una denigrazione per l’Italia che ti assicuro non è intenzionale. Ovvio che anche negli altri paesi ci sono degli aspetti negativi! Ma perché parlarne? Vogliamo forse copiarli? (alcuni, l’uso di alcolici e il credito al consumo, li stiamo già abbondantemente copiando). Parlo delle cose positive perché sono queste che vorrei vedere in Italia e a Latina. Non vorrei vedere certo un’Italia dove il venerdì sera l’80% della popolazione è ubriaca! Né vorrei vedere un’Italia senza un Servizio Sanitario Nazionale! Né vorrei vedere un’Italia che applica la pena di morte! Vorrei vedere un’Italia migliore, non peggiore! Ammiro il tuo ottimismo e vorrei condividerlo, ma quando dici che “SIAMO SECONDI A POCHI in moltissimi settori”, ti giuro ho grosse difficoltà a capire di che stai parlando: TURISMO: il turismo che dovrebbe essere il motore della nostra economia è in pieno declino: nel 2004 ci siamo classificati 5° con un bel distacco. Questi sono i turisti (in milioni) che hanno visitato i primi 5 paesi (dati di "National Geographp" Luglio 2006): 1. Francia 75,1 2. Cina 66,8 3. Spagna 53,6 4. USA 46,1 5. Italia 37,1 SCUOLA: meglio non parlarne! Tra una riforma, la contro-riforma e la contro-contro riforma la scuola italiana è praticamente morta. La percentuale di adulti italiani in età lavorativa laureati è la metà di quella dalla Germania e un quarto di quella degli USA. Allora avremo un sacco di diplomati, dirai tu? Neanche per sogno: i nostri diplomati (sempre in percentuale) sono la metà di quelli della Germania e degli Stati Uniti (dati di "Il Mondo In Cifre 2004"). Chi si laurea da noi, non lo fa GRAZIE al sistema scolastico, ma NONOSTANTE il sistema scolastico. RICERCA: i nostri “cervelli” sono costretti a fuggire all’estero, se non vogliono ridursi a fare i cococo a 800 €/mese a vita… e a non fare ricerca seria. INDUSTRIA: abbiamo smantellato tutto; rimane solo qualche simulacro (uno di questi è la Fiat, che per fortuna sembra dare qualche timido segno di ripresa). TRASPORTI: meglio non parlarne. NATURA, AMBIENTE: stiamo seppellendo tutto sotto una coltre di spazzatura. ARTE, STORIA, ARCHEOLOGIA: qualche anno fa chiusero Pompei per un certo periodo di tempo perché non riuscivano a pagare il personale! Pompei!!! Ma ci pensi che cosa è Pompei. Se fosse negli Stati Uniti ci farebbero metà del PIL e da noi non riescono a pagare gli stipendi al personale e a raccattare l’immondizia! I musei sono in uno stato di pietoso abbandono con preziosi reperti che ammuffiscono negli scantinati. E poi vogliamo parlare della disoccupazione… del reddito pro-capite… della Parmalat… della Cirio… del debito pubblico… Ripeto la domanda: ci basta vincere qualche partita di calcio? Comunque per stasera… Forza Italia! Salvatore Kla Inviato il: 9/7/2006 11:10 Registrato: 24/11/2005 Da: Latina Messaggi: 112 Online Re: Pini a Latina Scalo, stanno morendo Davide e Salvatore, non saranno mica gli atteggiamenti di qualche signorotto locale che pur avendo avuto circa il 70% dei voti, gestiscono in modo approssimato i beni della comunità a farci pensare che l'italia sia tutta cosi. Ritengo sia importantissimo segnalare alle autorità Locali, Regioniali, Nazionali le disfunzioni cercando con il dialogo democratico serio, serrato e costruttivo di smuoverli dall'immobilismo e dall'incuria. Ritengo altrettanto doveroso non fare paragoni con altri paesi del mondo. Ripeto SIAMO SECONDI A POCHI in moltissimi settori. Cerchiamo di lavarci i panni sporchi in casa nostra, lasciando perdere gli altri, prima di guardare gli altri curiamo prima di tutto noi stessi. Gli esempi di cose da copiare dagli altri Paesi sono talmente pochi che avremo anche il tempo di osservarli e prenderne il buono. Piccola parentesi: Se mi metto a parlare di cose negative viste personalmente nel mondo credo che annoierei tutti e non servirebbe a molto. Cito solo come esempio l'America che per trasportare l'energia elettrica usa ancora dei pali di legno che qui' in Italia abbiamo dismesso almeno 30 anni fa. Questa la chiamiamo manutenzione ? Certo Manutenzione delle cose vecchie con ZERO innovazione. Chiudo e sono già pentito di aver fatto solo un esempio. TORNO IN ITALIA e nel mio piccolo continuerò per quello che posso a dare il mio contributo affichè le cose migliorino sempre di più. Basta con le frasi dette da noi stessi : Gli italiani si fanno sempre riconoscere.... Gli Italiani sono sempre gli stessi... Italiani pizza, spaghetti e mandolino.... Italiani mafia... Eccetera, eccetera... PIANTIAMOLA, SMETTIAMOLA, BASTA. Queste frasi fatele dire ai Tedeschi, ai Francesi, agli Americani e a tutti gli stranieri che poi vengono a trovarci e si beano di tutto ciò che trovano : - Natura - Patrimonio Artistico - Cibo (e quanto gli piace rimpilzarsi dei nostri primi piatti peresempio) - Della nostra mediterraneità solare - Eccetera, eccetera... Per concludere, il 21 Novembre è la festa degli alberi. Ripristiniamo in Italia questa festa con i nostri Bambini e gli alberi protagonisti. ---------------- Kla >))°> J davide Inviato il: 8/7/2006 12:25 Registrato: 25/2/2006 Da: Messaggi: 319 Re: Pini a Latina Scalo, stanno morendo Ciò che dice Salvatore è vero, noi siamo capaci ad inaugurare non a mantenere. L'esepio del parco giochi di via Lunga è lì a dimostrarlo. A proposito della manutenzione delle strade vorrei farvi notare una cosa: Domani su Teleetere e su Il Territorio ci saranno ampi servizi su come è tenuta la 148 Pontina. Verranno mostrate scoline e banchine laterali, dove sono presenti delle vere e proprie discariche! Ora non si capisce cosa fà questa ASTRAL o Anas regionale! Io non ho mai visto i loro mezzi, forse è una scatola vuota che fornisce degli ottimi stipendi ai politici del Cda. Oltre alla Pontina, anche la manutenzione sulla comunale Via del Lido è da scandalo! Lungo le banchine e le scoline, specialmente in prossimità con l\'Appia e con le congiunte Destre, sono presenti rifiuti sparsi in modo indecoroso. Buste di plastiche, bottiglie, vetri, cartacce ecc. Il taglio dell\'erba non è neanche contemplato per i nostri amministratori, quello di raccogliere i rifiuti è qualcosa che la \"povera\" Latina Ambiente non si sogna di fare! La mantuenzione e pulizia di brevi tratti di banchina è lasciata alla volontà di privati che hanno le case o i campi su tale strada. Specialmente dentro le scoline vi è di tutto! Consiglio a chiunque di voi di prendere un pulman COTRAL e vedere dall\'alto lo schifo che si presenta! Ma che volete farci? Zaccheo e Guercio sono capaci sono ad occuparsi delle rotonde, affidandole ai privati. Ma Dio Santo, ci vuole tanto a mantenere puliti gli accessi della città? Via Epitaffio, Via Piave, Via del Lido, Via Isonzo e Via Monti Lepini dovrebbero rappresentare il biglietto da visita della città e dovrebbero essere splendenti e curate. Ad oggi solo Via del Lido è tenuta in modo dignitose, le altre da terzo mondo! Ma in compenso avremmo il prato inglese nelle rotonde di Borgo S. Michele e di Capoportiere! DAVIDE Salvatore Inviato il: 7/7/2006 23:51 Staff Registrato: 25/11/2005 Da: Q4 Messaggi: 363 Re: Pini a Latina Scalo, stanno morendo Caro Kla, Non è mia intenzione denigrare l’Italia e se faccio sovente paragoni con altri paesi, lo faccio perché amo l’Italia e mi dispiace assistere al lento inesorabile declino. Se ho offeso il tuo senso patriottico ti chiedo scusa, comunque sono convinto che confrontandoci con gli altri possiamo imparare… possiamo migliorare. Non sono d’accordo che gli altri paesi “nulla hanno da insegnarci”, né mi glorierei del fatto che “siamo ancora molto bravi in molti settori”. Non siamo più all’epoca dell’autarchia, dobbiamo aprire gli occhi su quello che avviene intorno a noi. O ci basta vincere qualche partita di calcio per sentirci migliori degli altri? Veniamo alla manutenzione: Beppe Severgnini sull’argomento ha scritto che “…gli italiani sono un popolo di inauguratori e non di manutentori…” intendendo che è più "pagante" tagliare il nastro di un nuovo parco giochi, piuttosto che fare dell'anonima manutenzione di routine ad uno già esistente. Così quello che abbiamo va rapidamente in malora, mentre si tagliano altri nastri o si posano altre prime pietre. Sulla scarsa attitudine degli italiani a fare manutenzione si potrebbe scrivere un libro. Brevemente: • la scarsa manutenzione sulle nostre strade è scandalosamente sotto gli occhi di tutti. In nessun altro paese occidentale mi è mai capitato di vedere una rete viaria disastrata come la nostra; • le facciate della maggior parte dei nostri edifici, pubblici e privati, non ricevono una pennellata da anni; • l’erba non viene tagliata; • Sui vetri delle finestre della scuola superiore che ho frequentato, dopo circa 10 anni della costruzione, c’erano ancora quelle S che disegnano sui vetri nuovi (a proposito, qualcuno sa spiegarmi perché disegnano (o disegnavano) quelle S?; • Molti aceri (anzi liquidambar, come giustamente mi ha fatto notare Antonella) di Viale Paganini sono morti da anni, e stanno ancora lì; Scusa se faccio ancora paragoni con gli altri paesi, ma appena oltr'alpe le case vengono restaurate quasi ogni anno, alle strade è fatta una manutenzione meticolosa, i prati… sono prati… Cordialmente Salvatore Kla Inviato il: 7/7/2006 22:49 Registrato: 24/11/2005 Da: Latina Messaggi: 112 Online Re: Pini a Latina Scalo, stanno morendo Citazione: Salvatore ha scritto: Purtroppo gli Italiani non sono famosi per la manutenzione!!!! Ogni tanto mi capita di sentire italiani che denigrano gli italiani e qualche volta facendo anche dei paragoni con altri paesi del mondo che nulla hanno da insegnarci. Siamo ancora molto bravi in molti settori. Salvatore, hai dei dati sulla scarsità delle manutenzioni da parte degli italiani per poter asserire che "non siamo famosi per questo"? Per esempio, non credo sia il caso di generalizzare se qualche amministrazione scarsa presta poca attenzione a rimpiazzare gli alberi che muoiono con nuovi alberi. L'Italia non e' tutta così e gli italiani non sono tutti così. Piuttosto, occorre che l'opinione pubblica intervenga e faccia capire agli scarsi che possono migliorare, per esempio sostenendo iniziative come quella indicata da questo sito "un albero per ogni bambino"

Baol - Tue 11/07/2006 or 05:07
Spesso ho letto i giudizi più duri sull’Italia, pronunciati proprio dagli uomini che maggiormente amano (o hanno amato) questo Paese. E altrettanto spesso questi uomini sono stati tacciati di pessimismo e di scarso amore per il proprio Paese, e sono stati liquidati come individui inclini al disprezzo, privi di “orgoglio nazionale”. Eppure, a meno che non si sia affetti da una grave miopia, a meno che non si sia proprio sordi e incapaci di cogliere il “tono accorato” con cui le critiche vengono pronunciate e, soprattutto, la totale assenza di una passiva rassegnazione, non si può che formulare questo rapporto costante: “Chi critica ama”. E’ nel tentativo di scuotere le coscienze che tante volte si assumono le posizioni più critiche, nel bisogno urgente di suscitare un moto d’orgoglio e di rivalsa, un richiamo alla dignità di tutti e alle responsabilità di ciascuno, piccolo o grande che sia. Non è mancanza d’amore, piuttosto un eccesso d’amore ciò che non va d’accordo con l’indifferenza, con l’incapacità di starsene comodi, preoccupati solo di mantenere il proprio orticello, che tanto quel che succede fuori non è affar nostro. Nel forum etica e morale ho riportato una frase di Piero Calamandrei, durissima, eppure proviene da un uomo che ha amato l’Italia, un padre fondatore della nostra Costituzione… dovrebbe sorprenderci? Sembrarci assurdo? Troppo facile gloriarsi della nostra storia, della nostra cultura, della nostra arte… un po’ come dormire sugli allori. Piuttosto dobbiamo esserne degni. Continuare ad esserne degni. Francesca

Salvatore - Tue 11/07/2006 or 07:28
Francesca, Sono completamente d’accordo con quello che dici. Aggiungo solo che il primo passo, forse il più importante, per risolvere un problema, è prendere coscienza che esiste il problema. Parlare dei nostri problemi non vuol essere una mera denigrazione dell’italianità; al contrario vuole essere un modo, forse insufficiente, forse inappropriato, ma comunque un modo per iniziare a risolvere i problemi. Salvatore

Baol - Tue 11/07/2006 or 17:10
Il primo passo, quello più duro, è sicuramente la presa di coscienza, è duro ma necessario, anzi indispensabile... però non è possibile riuscire a prendere coscienza se continuano a dirti che va tutto bene, che sono rose e fiori; che c'è il sole quando invece piove... Francesca

Kla - Tue 11/07/2006 or 22:56
Francesca, tutto è possibile quando hai già preso coscienza. Se si sta per prendere coscienza anche pensare in modo positivo può aiutare a reagire alle cose negative che inevitabilmente ci sono e ci saranno sempre. Un conto è prendere coscienza un conto è enfatizzare i difetti dicendo che gli altri sono sempre più bravi di noi. Salvatore, l'erba del vicino è sempre più bella. Calma, scopri perchè senza GRIDARE forte che il tuo vicino è più bravo di te (non serve), forse al tuo giardino manca solo un pò d'acqua e nient'altro. Umilmente vi propongo il testo della canzone di Francesco De Gregori "Viva l'Italia" che descrive alcuni pregi e difetti dell'Italia, quindi degli Italiani, ascoltarla per me è sempre un momento di riflessione. Viva l'Italia, l'Italia liberata, l'Italia del valzer, l'Italia del caffè. L'Italia derubata e colpita al cuore, viva l'Italia, l'Italia che non muore. Viva l'Italia, presa a tradimento, l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento, l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura, viva l'Italia, l'Italia che non ha paura. Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare, l'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare, l'Italia metà giardino e metà galera, viva l'Italia, l'Italia tutta intera. Viva l'Italia, l'Italia che lavora, l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora, l'Italia metà dovere e metà fortuna, viva l'Italia, l'Italia sulla luna. Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre, l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre, l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste, viva l'Italia, l'Italia che resiste

Baol - Wed 12/07/2006 or 10:37
No, Kla, non c'è nessuna enfatizzazione dei difetti; il tono è puramente indignato, le persone cui mi riferisco hanno denunciato usando toni forti quell'atteggiamento di totale passività e rassegnazione, che io definirei complice, di tutti coloro che non vogliono prendere coscienza, semplicemente per non doversi preoccupare di cambiare, e se pure cozzano contro la realtà si limitano a scuotere le spalle considerando che il compito di cambiare le cose spetti a qualcun altro. (Certo ci vuole coraggio... di quel coraggio tutto particolare che richiede sacrificio e generosità). Le condanne più dure sono venute da persone che oltre ad aver preso coscienza e a trovarsi anche piuttosto isolati nel combattere un certo malcostume, nutrivano il più profondo amore per l'Italia; si tratta esattamente della stessa identica poetica che viene fuori dalle parole di De Gregori, non ti pare che ci sia una buona dose di amore e di indignazione? Non ti pare che l'Italia nuda derubata presa a tradimento assassinata, gridi Giustizia da ogni singola strofa? Altro che enfatizzare i difetti o piangersi addosso; questo si dice scuotere le coscienze, un compito scomodo ed arduo in una società che vive di interessi individuali e di "non conviene impicciarci" perché potremmo farci dei nemici.... se poi i nemici sono anche potenti, allora ... beh... Sull' "erba del vicino", riguardo a Salvatore, sono consapevole del fatto che i paragoni in negativo siano piuttosto fastidiosi, a volte non c'è bisogno di andare tanto lontano, le differenze esistono all'interno del nostro stesso Paese... io sostengo fortemente che l'Italia, la nostra cultura, sia meravigliosa, e continuo a non comprendere perché tanto spesso ci diamo all'imitazione del peggio che proviene dagli altri Paesi, per esempio un certo modo di fare politica d'importazione, tanto per citare un caso tra i molti... allora ti chiedi: possibile mai che non si cerchi di prendere il buono e di proteggere ciò che invece ci distingue per tradizioni cultura dimensione umana del vivere? Su questo solitamente mi indigno, non si tratta certo di enfatizzazione dei difetti... anzi, forse del contrario. Francesca

renatosd - Wed 12/07/2006 or 10:42
"Viva l'Italia" di Francesco De Gregori .... la misi a tutto volume con il bagagliaio aperto ai festeggiamenti di qualche mondiale fa ... mi smontarono subito dicendomi che era troppo complessa per il frangente ... certamente è più incisivo un popopopopo ma continuo a preferire anch'io "l'Italia tutta intera, l'Italia che lavora,l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,l'Italia liberata .... l'Italia che resiste" renato

Kla - Wed 12/07/2006 or 14:12
Francesa, spero mai nulla riuscirà a indignarmi. Come ho spesso cercato di sottolineare è che credo sia preferibile affrontare il prossimo con il sorriso, la comprensione e la solidaietà. Se qualcosa non ci sta bene cerchiamo di farci capire con serietà ma senza appendere i musi dell'indignazione. I prediconi giustizialisti non piacciono a nessuno, ognuno di noi ha una parte di torto da mettere sulla bilancia. Viva la solarità Italiana.

Baol - Wed 12/07/2006 or 19:25
Comprendo dalla tua risposta che probabilmente stiamo facendo riferimento a due cose diverse; ciascuno scrive pensando ad un contesto preciso. Il mio, per esempio, non ha proprio nulla a che fare con i rapporti interpersonali, con il mio vicino, o il mio prossimo, per i quali ho senza dubbio la tua identica opinione... L'indignazione di cui parlo non rientra affatto in questa sfera. Un caro saluto Francesca

Alex - Thu 13/07/2006 or 16:00
Cari Tutti, io butto qui una canzone certamente diversa e non al livello di "Viva l'Italia" ma che, a mio parere, aggiunge un notevole numero di spunti di riflessione che, forse, non emergono tanto chiaramente da quella del grande De Gregori: [b]La terra dei cachi[/b] Parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi; tanta voglia di ricominciare abusiva. Appalti truccati, trapianti truccati, motorini truccati che scippano donne truccate; il visagista delle dive e' truccatissimo. Papaveri e papi, la donna cannolo, una lacrima sul visto: Italia si' Italia no Italia bum, la strage impunita. Puoi dir di si' puoi dir di no, ma questa e' la vita. Prepariamoci un caffe' , non rechiamoci al caffe' : c'e' un commando che ci aspetta per assassinarci un po'. Commando si' commando no, commando omicida. Commando pam commando papapapapam, ma se c'e' la partita il commando non ci sta e allo stadio se ne va, sventolando il bandierone non piu' sangue scorrera' ; infetto si' ? Infetto no? Quintali di plasma. Primario si' primario dai , primario fantasma , io fantasma non saro' e al tuo plasma dico no. Se dimentichi le pinze fischiettando ti diro' "fi fi fi fi fi fi fi fi ti devo una pinza, fi fi fi fi fi fi fi fi, ce l ' ho nella panza". Viva il crogiuolo di pinze. Viva il crogiuolo di panze. Quanti problemi irrisolti ma un cuore grande cosi'. Italia si' Italia no Italia gnamme, se famo du spaghi. Italia sob Italia prot, la terra dei cachi. Una pizza in compagnia, una pizza da solo; un totale di due pizze e l'Italia e' questa qua. Fufafifi' fufafifi' Italia evviva. Italia perfetta, perepepe' nanananai. Una pizza in compagnia, una pizza da solo: in totale molto pizzo, ma l ' Italia non ci sta. Italia si' Italia no, Italia si' ue' , Italia no ,ue' ue' ue' ue' ue'. Perche' la terra dei cachi e' la terra dei cachi. No! Certo gli autori sono gli "Elio e le storie tese" ed è evidente quanto la canzone sia dissacrante ma ritengo che, per quanto poco serio, il testo sia notevolmente significativo. Un saluto.

Vincenzo - Thu 13/07/2006 or 18:41
Secondo il mio parere il peggior difetto degli Italiani é e la tendenza a lamentarsi per qualsiasi cosa senza però far nulla per cambiarla. Non faccio "di tutta un'erba un fascio" ma mi riferisco alla maggioranza. Saluti Vincenzo

Baol - Thu 13/07/2006 or 20:05
Vincenzo ha ragione, bisogna essere propositivi; la critica utile è quella costruttiva... quindi passare dalla critica all'azione. In tema di canzoni a questo punto propongo Povera Patria di Battiato. purtroppo senza base musicale... "Povera Patria schiacciata dagli abusi del potere di gente infame che non sa cos'è il pudore si credono potenti e gli va bene quello che fanno e tutto gli appartiene... Tra i governanti quanti perfetti e inutili buffoni questo Paese devastato dal dolore ma non vi danno un po' di dispiacere quei corpi in terra senza più calore... Non cambierà, non cambierà... forse cambierà... Ma come scusare le iene negli stadi e quelle nei giornali nel fango affonda lo stivale dei maiali me ne vergogno un poco e mi fa male vedere un uomo come un animale.. Non cambierà... non cambierà... Sì che cambierà, vedrai che cambierà... Si può sperare che il mondo torni a quote più normali che possa contemplare il cielo e i fiori che non si parli più di dittature se avremo ancora un po' da vivere la primavera intanto tarda ad arrivare..."

Kla - Thu 13/07/2006 or 21:15
Ok, Vincenzo. Infatti! Appunto! E continuano ad autodenigrarsi anche se dicono di non farlo.


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