Il Portale dei quartieri di Latina Nascosa e Nuova Latina

Pini a Latina Scalo, stanno morendo

By: davide

davide - Wed 03/05/2006 or 13:59
Avete notato che i pini a LAtina Scalo su Via della Stazione, nei pressi del nuovo parco giochi di Via Parmenide stanno morendo? 2 sono secchi, e già ne avevano tagliati altri 3 che si erano seccati... Perchè non sfasciano il marciapiede e li rimpiantano? Anche Su Via Epitafio e sull'Appia se ne stanno seccando diversi... Cos'è, sono stati colpiti da qualche malattia, o questi pini della bonifica sono giunti a "fine vita"? DAVIDE

Vincenzo - Sat 13/05/2006 or 14:55
Secondo il mio parere i pini lungo le strade andrebbero TUTTI tolti. Infatti sono pericolosissimi alla circolazione stradale e purtroppo molti incidenti stradali-mortali sono causa degli alberi in banchina. Un altro grosso problema è rappresentato dalle radici che deformano in maniera considerevole il manto stradale ed anche questo particolare rende molto pericoloso il transito. Attenzione, non voglio dire che sono contro gli alberi ma semplicemente per una collocazione diversa e non a raso con il traffico. Saluti Vincenzo

davide - Sat 13/05/2006 or 23:26
Non mi trovi assolutamente d'accordo :-? Le nostre strade con i pini sono molte belle, andrebbero potati per evitare il problema dei rami che cascano.. Ad esempio sulla Litorenea tra Sabotino e Borgo Grappa la provincia li ha potati, ma solo una fila, non si sà quando completeranno l'opera.. :-( Stessa cosa và fatta per quelli di via Epitaffio, che non vengono potati da tempo immemore.. Anzi che io ricordi non li ho mai visti potare, solo togliere le pigne.. Cmq quelli secchi vanno assolutamente ripiantati... Inoltre se i lavori vengono fatti bene il problema del sollevamente dell'asfalto si ripresenta dopo moltissimi anni.. Ad esempio nel 98 hanno raschiato molto a fondo l'asfalto dentro Latina Scalo, nei pressi delle case popolari e del distrubutore fino alla curva. Hanno eliminato e tagliato moltissime radici superficiali. Bene oggi dopo 8 anni l'asfalto non si è sollevato ed è in stato discreto. Certo se poi fanno i lavori senza raschiare, ma soltanto facendo un appiccicotto sul vecchio (come hanno fatto in alcuni tratti di Via Epitaffio) allora il problema si ripresenta subito. DAVIDE

Salvatore - Sun 14/05/2006 or 05:52
Il problema degli alberi lungo le nostre strade extraurbane e nelle nostre città è serio e complesso. Non sto assolutamente dicendo che sono contro gli alberi, ma bisognerebbe decidere oculatamente dove piantarli e cosa piantare. Come diceva Vincenzo, gli alberi d’alto fusto sui cigli delle strade extraurbane sono pericolosissimi: andarci a sbattere col l’auto ad alta velocità ha effetti gravissimi sulla salute degli occupanti! Allora non dico di tagliarli (perché i pini domestici della bonifica sono ormai un vero monumento vivente) ma almeno bisognerebbe collocare un guardrail. Certo, sulle strade alberate si potrebbero disporre dei limiti di velocità ridotti, ma sappiamo benissimo che la nostra propensione al rispetto delle regole è pressoché nulla! Anche nelle nostre città spesso gli alberi sono posizionati in modo irrazionale, o vengono messe a dimora specie non compatibili o addirittura dannose per l’ambiente urbano. Cerco di fare qualche esempio:  Su certi marciapiedi stretti gli alberi sono un grosso ostacolo alla circolazione dei pedoni (per non parlare delle sedie a rotelle e dei passeggini);  Alcuni alberelli, tipo tuja e oleandri, assumono il portamento di grossi cespugli e ostruiscono completamente il marciapiede. Spesso sono anche un grave ostacolo alla visibilità negli incroci, nelle uscite dei parcheggi etc, e rappresentano un grave pericolo per la circolazione stradale e pedonale;  Ci sono delle specie, ad esempio i pini domestici e gli eucalipti che non dovrebbero essere piantati vicino alle strade o sui marciapiedi, a causa del loro apparato radicale devastante;  Ci ostiniamo ancora a mettere a dimora alberi originari di altri paesi che in Italia sono diventate delle vere e proprie specie infestanti. Un esempio è la robinia pseudoacacia;  Ci sono delle specie, ad esempio il tiglio, che continuano a produrre copiose quantità di polloni radicati dalla zona attorno al fusto. Anche in questo caso diventa difficile e impegnativa l’opera di contenimento e di pulizia;  I pioppi, proprio in questo periodo, rilasciano enormi quantità di semi avvolti da peli simili al cotone che saturano l’aria e ricoprono il suolo. A mio parere il pioppo è una specie che andrebbe bandita dalle aree urbane; purtroppo è una delle essenze che stanno usando nel nostro parco Oasi Verde;  Le specie a foglie caduche in autunno intasano i tombini e richiedono una costante opera di pulizia e drenaggio. Ma in un Comune dove si fatica a capire che l’erba va tagliata un po’ più spesso di una volta l’anno…  Certi uccelli, ad esempio gli storni, prediligono, per la posa notturna, certi tipi di alberi piuttosto che altri, con i gravi problemi igienici che tutti conosciamo. La verità è che le nostre città, le nostre strade e i nostri parchi andrebbero progettati e costruiti coagulando una sinergia di competenze. Molto spesso invece l’urbanista fa un bel disegno sulla carta, l’architetto e l’ingegnere quando scendono nel particolare cominciano a fare i primi danni seguiti a ruota da geometri, costruttori, muratori idraulici, elettricisti… per finire ai giardinieri. Non c’è continuità e sinergia tra queste figure: ognuno agisce in modo disgiunto e scoordinato dall’altro. E questo lo vediamo purtroppo anche nella recentissima realizzazione di interi quartieri moderni che stanno sorgendo intorno alle grandi città tipo Roma, Milano, Venezia, Verona (solo per fare qualche nome di città dove ho recentemente visto degli esempi di quello che ho maldestramente cercato di esprimere). E purtroppo lo vediamo anche nei nostri quartieri Q4 e Q5 e nel nostro parco Oasi Verde! Salvatore

ClAuDiO_ - Sun 14/05/2006 or 11:15
Si, piantare gli alberi lungo le strade è una cattiva abitudine adottata dai nostri vecchi. O meglio, spece i pini erano stati piantanti in tempo di bonifica perchè sono gli alberi che in assoluto asciugano le terre più di tutti gli altri, e per questo veniva usati come "spugna". Ora, non tutto ciò che era consuetudine fare in passato deve perforza persistere nel presente e debba essere vista come cosa buona e giusta. Una volta non c'era l'asfalto, non c'erano le auto. Qualche dosso sollevato dalle radici non era un problema per i carri che cmq percorrevano sempre il centro della carreggiata e non i lati dovuti al doppio senso. Oggi è diverso, non si può più mantenere i pini ai bordi delle strade. E lo stesso vale per i pioppi e i platani. Queste tre spece sono caratterizzate da apparati radicali superficiali, che oltre ad alzare l'asfalto sono un grave pericolo per i momenti di forte vento, in quanto sono tra gli alberi meno resistenti. Per chi propone di raschiare più in basso e magari realizzare degli strati di cemento affinchè le radici non passino sopra, bhè, sta dicendo in un'altro modo di abbattere questi alberi. Perchè se non muoiono così, moriranno perchè il vento li butterà giu non avendo più dove aggrapparsi. Vi invito a visitare Sabaudia e le sue pinete all'interno della città. Quelle si che sono da salvaguardare, non sono un danno. Sabaudia infatti era una delle città che più aveva bisogno di queste "spugne" ed infatti di pinete ce ne sono ancora diverse. Però nessun viale di sabaudia è circondato da pini. Ci sono dei luoghi apposta! Cmq tornando a Latina, su via epitaffio i pini hanno vita breve, presto passerà di lì il binario su ambo i lati della tramvia e i pini devono essere tolti.

Vincenzo - Sun 14/05/2006 or 15:07
Si Claudio, condivido in pieno quanto da te affermato e devo dirti che in alcuni passi mi hai tolto veramente le parole di bocca (anzi dalla tastiera). I tempi sono cambiati e di conseguenza sono cambiati i mezzi di trasporto mentre la strade (le vecchie) sono sempre le stesse, nate e concepite per il trasporto con i muli e non certo per il traffico attuale. In alcune nazioni del Nord Europa anche i tralicci dell'energia elettica sono costruiti in modo tale da assorbire senza traumi l'impatto con eventuali autovetture. Saluti Vincenzo

davide - Mon 15/05/2006 or 14:57
Non mi parlare di tigli, anche a Norma ne hanno piantati alcuni di recente, e non mi piacciono assolutamente.. Inoltre ho notato che a Latina quelli piantati sui marciapiedi nei pressi del Coni e su Via Rossetti, crescono con molta difficoltà e lentezza, e hanno una foglia smorta.. Io preferirei piantare in molte zone centrali e semicentrali di Latina dei platanti, soprattutto là dove hanno messo i quadrati ma non le piante, tipo di fronte l'entrata del Palacultura, marciapede Buffetti.. Ma il fatto che in piazza del Popolo e altrove hanno estirpato le piante e pavimentato completamente il marciapiede mi manda semplicemente in bestia...! DAVIDE Inviato il: 15/5/2006 16:33 Registrato: 25/2/2006 Da: Messaggi: 197 Re: Pini a Latina Scalo, stanno morendo x Claudio Infatti guardacaso a Latina Scalo dove hanno fresato l'asfalto e tagliato le piccole radici superficiali i pini, non sono caduti, nè tantomeno si sono seccati.. Si sono seccati quelli di fronte il nuovo parco di via Parmenide (5 pini), ma gli altri no.. La metro-leggera non è conveniente. A riprova di ciò il fatto che al project financing ha partecipato solo un'impresa. Pare che Zaccheo e l'amministrazione se ne siano rammaricati molto, evidentemente si aspettavano una massa di imprese disposte a perdere soldi in quel progetto! DAVIDE davide Inviato il: 15/5/2006 16:30 Registrato: 25/2/2006 Da: Messaggi: 197 Re: Pini a Latina Scalo, stanno morendo x Claudio Infatti guardacaso a Latina Scalo dove hanno fresato l'asfalto e tagliato le piccole radici superficiali i pini, non sono caduti, nè tantomeno si sono seccati.. Si sono seccati quelli di fronte il nuovo parco di via Parmenide (5 pini), ma gli altri no.. DAVIDE davide Inviato il: 15/5/2006 16:25 Registrato: 25/2/2006 Da: Messaggi: 197 Re: Pini a Latina Scalo, stanno morendo Claudio, io credo che le abitudini dei vecchi vanno riutilizzate, se lo hanno fatto è perchè non erano scemi... Oggi, tanto per fare esempi, si costruisce in Italia in varie zone dove non si dovrebbe, ad esempio dentro fossi naturali.. E non parlo solo di costruzione abusive, ma anche di costruzione legali, rispettose del PRG. Infatti poi, a seguito di studi di illuminati urbanisti,archiettetti e ingegneri, alla prima piena il fiume si porta via tutto.. Per cui meglio dare retta ai vecchi... A Latina c'erano dei pini storici lungo la circonvallazione, a differenza di Sabaudia non c'era niente da asciugare... Eppure li hanno tolti... Cmq il progetto priliminare che ho visto a Marzo 2005 nel palacultura della metro-leggera prevedeva il mantenimento dei pini. Le scoline ai lati di Via Epitaffio dovranno essere tombinate, i ponticelli degli accessi privati abbattuti, e i convogli sfrecceranno proprio davanti ai cancelli delle case.. Eppoi anche tu ci credi che faranno quella cosa inutile, che ha bisogno di 40 mila passeggeri al giorno per stare in piedi economicamente? Agli amministratori non interessa la gestione dell'opera, servirà solo per mangiarsi 200 miliardi nella costruzione della stessa, se mai la faranno, visto che in fatto di grandi opere, hanno parlato tanto e realizzato pochissimo! DAVIDE davide Inviato il: 15/5/2006 16:02 Registrato: 25/2/2006 Da: Messaggi: 197 Re: Pini a Latina Scalo, stanno morendo Caro Claudio invece era una buona abitudine, il fatto di asciugare la terra non è del tutto vero, infatti alcuni libri dicono che gli eucalipti non assorbano tutta quest'acqua, altrimenti d'estate andrebbero innaffiati di frequente, specie gli esemplari giovani. L'unica pianta che conosco che è un'idrovora e vuola molta acqua è il kiwi... Cmq sia presto pianterò diversi esemplari di quercia sulla banchina della strada che costeggia il mio terreno. L'unica cosa che mi rammirica è che le querce crescono troppo lentamente.. DAVIDE

davide - Mon 15/05/2006 or 15:02
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davide - Mon 15/05/2006 or 15:25
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davide - Mon 15/05/2006 or 15:30
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davide - Mon 15/05/2006 or 15:33
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Salvatore - Mon 15/05/2006 or 17:30
Scusa Davide, in 36 minuti hai inviato 5 messaggi di fila. Ne sarebbe bastato 1. Se nessuno ha ancora risposto, basta usare il tasto EDIT e aggiungere quello che si vuole. ciao Salvatore

ClAuDiO_ - Mon 15/05/2006 or 17:48
Si parlava di pini, e sui pini io sono intervenuto. Gli eucaliptus avevano tutt'altra funzione infatti non so per quale motivo l'hai tirati fuori. Per chiarezza ti spiego a cosa servivano. Gli eucaliptus sono stati piantati come fasce frangivento e non per la funzione di spugna di cui ti parlavo. Per la loro robustezza, altezza, radici profonde, e chioma folta, servivano per riparare le terre dal vento. Per il resto, gli alberelli che mancano da piazza del popolo di cui ti lamenti, hai perfettamente ragione, ma quello è un'altro discorso, non ha niente a che vedere con la sicurezza stradale di cui si parlava in merito ai pini. E sempre fuori luogo, il discorso della metropolitana è un discorso a parte. Ok, non serve abbattere i pini, ma del resto se vuoi apriamo una discussione a parte. Penso sia giusto manterenere anche un po' di ordine in queste discussioni altrimenti diventano illeggibili.

davide - Mon 29/05/2006 or 14:32
Scandaloso come stanno facendo i lavori dei marciapiedi a Latina Scalo... A parte il fatto che non hanno messo le piastrelle grigie presenti sui vecchi marciapiedi, ma dei massetti autobloccanti (li stanno mettendo su tutti i marciapiedi di Latina, forse chi li fornisce è amico loro??), non ne hanno neanche approfittato per piantumare i pini che si erano seccati e furono tagliati... Niente pini, niente alberi, che sono matti?? :oops: :oops: Inoltre sono transitato a Latina sulla nuova Via Veneto. A parte le 2 rotonde curate, durante il tragitto in un punto c'è uno spartitraffico dove c'è il solito fieno e non è stata messa la terra e il prato.. Come è possibile inaugurare un' opera non finita? Hanno creato anche delle piazzole di sosta che sono molto lunghe, non ne avevo mai viste di quel genere... :-o Neanche dovessero fermarsi i lunghi Tir che circolano negli USA :-o :-o Inoltre leggo che dovranno fare dei marciapiedi... MA sono scemi o cosa? Questa strada attraversa dei grandi campi, dove sono presenti delle balle di fieno, quello vero! I marciapiedi si fanno dove ci sono molte case, non là... Ci sono zone di LAtina dove i marciapiedi non vengono rifatti dai tempi del fascio e loro si permettono di sprecare i soldi pubblici così? Ma proprio non sanno come rubare i soldi delle tasse dei cittadini? :-? :-? Zaccheo e compagni, andate a lavorare!!! :-x :-x Ma perchè queste cose i giornali non le hanno dette?? Tutti quanti hanno riportato la velina del sito del Comune! :evil: Facile fare i giornalisti con i copia e incolla :-o DAVIDE

Posaune - Tue 30/05/2006 or 09:56
Salve a tutti. Il problema di fondo è una mancanza di educazione ambientale. Perchè se si discute cosa piantare tra pini, platani etc. vuol dire che si sta discutendo di qualcosa che poi sarà piantato. Ma se si tolgono addirittura i "quadrati" per alloggiare il futuro verde della città allora la cosa si fa più grave. Io mi ricordo che ai tempi del sindaco Redi, quando ha sostituito le piante presenti nelle piazze di San marco e del Popolo i Verdi giustamente insorsero. Ora i Verdi che fine hanno fatto? Ai contemporanei l'ardua sentenza.... a nessuno gliene frega niente.

davide - Tue 30/05/2006 or 12:32
x Posaune Potresti ricordare cosa venne fatto ai tempi di Redi? Quali piante furono tolte in piazza S.Marco e piazza del Popolo? Da cosa sono state rimpiazzate... Oltre al fatto scandaloso che in piazza del Popolo e in piazza della Libertà Zaccheo ha fatto eliminare i quadrati, c'è anche il fatto che in molte zone ci sono i quqdrati, ma le piante non sono mai state messe a dimora... Ad esempio di fronte l'entrata del Palacultura, in alcuni tratti della circonvallazione e in numerose strade della Q4-Q5! Eppure piantare degli alberi non è costosissimo, forse non lo fanno proprio per questo, le amministrazioni in genere preferiscono "sprecare" il denaro, piuttosto che amministrarlo! Quei pochi alberi nuovi che vengono messi a dimora, spesso muoiono perchè durante i primi anni di vita non vengono innaffiati... Cmq sia tutte le amministrazione preferiscono la motosega facile! E i Verdi e l'opposizione non dicono nulla, sempre a parlare di monnezza e acqua, ma che 2 paxxe!! DAVIDE

Posaune - Tue 30/05/2006 or 13:36
L'Amministrazione Redi per Piazza San Marco e quella di Finestra per Piazza del Popolo decisero di cambiare totalmente la flora esistente. In Piazza San marco furono sostituite tutte le piante (il motivo non lo ricordo) ad eccezione di una che è quella posta di fronte alla farmacia San marco (infatti si può notare che è la più grande). Quella fu risparmiata grazie alla protesta dei verdi. Per quanto riguarda piazza del Popolo non fu possibile far cambiare l'idea all'Amministrazione perchè l'intento era quello di creare un giardino e non un parco e quindi tutte le piante furono tolte e sostituite da fiori e da pianticelle. Un saluto

davide - Tue 30/05/2006 or 18:18
Se non ricordo male a piazza del Popolo furono tolti degli alberi che assomigliavano a dei coni, non sò se erano conifere.. Ma erano presenti anche grossi alberi in piazza del Popolo? Non ricordo, ma non mi sembra che fossero presenti pini, lecci o querce... Cmq sia stanno sbagliando a non fare i quadrati.. I marciapiedi senza alberi sono desolatamente tristi! DAVIDE

davide - Thu 08/06/2006 or 13:42
In questi giorni hanno abbattuto il pino secco vicino il parco di Via Parmenide (quello curato dalla Crompton Chemical/Uniroyal)... http://parvapolis.panservice.it/index.php http://parvapolis.panservice.it/index.php Ebbene ora su quel marciapiede mancano 4 pini!! :-o Andando avanti di questo passo saranno abbattuti tutti i pini fino alla ferrovia! :cry: Bisogna assolutamente scoprire la causa che li stà uccidendo! Ma Zaccheo e Guercio se ne fregano! :-x Sono in tutt'altre faccende affaccendati!! :-o DAVIDE

davide - Thu 08/06/2006 or 13:50
OT: In quell'articolo di Parvapolis Fabrizio Vitali dei Verdi definiva la costruzione di un aeroporto a Latina Scalo inutile... Peccato che pochi mesi fà, si è detto d'accordo con la maggioranza di sinistra della Regione Lazio... Ma come cambiano idea velocemente questi politici!! http://parvapolis.panservice.it/index.php Latina. Aeroporto. Per una volta che i Verdi non rompono sull'impatto ambientale frena qualcun altro. Vitali: «Per noi è un'opera da fare» «Non riusciamo a comprendere le ragioni per cui alcuni amministratori locali pongono difficoltà alla realizzazione dello scalo low cost a Latina Scalo». Spiega Fabrizio Vitali dei Verdi: «Si può ben dire che l’impatto acustico di una tale ipotesi per i residenti più vicino all’aeroporto già esistente a Latina Scalo sarebbe minimo e ancor bene potrà essere inserendo accorgimenti che prevedano anche rotte di decollo e atterraggio verso nord. I vantaggi in termini economici possono essere realizzati. Il vantaggio di immagine per il territorio pontino a sua volta può essere realizzato. La vicinanza della ferrovia ne rende ancor più auspicabile la realizzazione a Latina scalo e la presenza già di un aeroporto ne rende meno dispendiosa la realizzazione. Questo è un treno che non può essere perso per interessi diversi da quelli della collettività, la realizzazione dello scalo aeroportuale low cost al Comani è auspicabile e travalica ragioni politiche, ma non vorremmo l’innesto negativo di speculazioni a carattere immobiliare che certo darebbero vantaggio a pochi ed oneri a molti». DAVIDE

davide - Thu 22/06/2006 or 12:10
Aggiornamento... Stanno facendo i marciapiedi vicino il cavalcaferrovia, nei pressi del cantiere di Censi e Cerocchi... Ebbene stanno usando le piastrelle quadrate grigie, come il vecchio marcipiede, ma come al solito non si sono degnati di fare 2 quadrati per inserire un paio di pini.. Forse hanno paura che danno fastidio alla facciata di quella catapecchia dinanzi la quale stanno pavimentando.. Inoltre stanno potando i pini dinanzi la scuola che si trova di fronte la Banca di Brescia, ma il lavoro è limitato a pochi alberi di pino posti sul marciapiede della scuola!! :-o DAVIDE

Kla - Fri 23/06/2006 or 18:48
Davide, hai mica qualche pino che ti avanza da mettere nei giardini dei quartieri Nascosa e Nuova Latina ? Forse quì non morirebbero. Tienici aggiornati grazie ciao

stefano - Fri 30/06/2006 or 07:58
Vorrei riagganciarmi al discorso degli alberi tolti da piazza Del Popolo. Se non ricordo male, sotto l'amministrazione Finestra, si è voluto tornare al tema con cui sono stati concepiti i giardini dell piazza, che era "la bonifica delle terre Pontine". La fontana sovrastata dalla palla di marmo rappresenta la terra che emerge dalle acque. Il giardino all'Italiana rappresenta la dominazione dell'uomo sulla natura, che nel caso specifico doveva essere composta dalla flora autoctona. Per cui, in questo caso sono d'accordo con chi ha tolto le conifere che, piantate come alberi di Natale, avevano portato fuori tema l'impianto architettonico. Per quello che riguarda invece la scelta degli alberi da piantare nessuno ha pensato alle palme. Sono piante che al contrario dei pini non hanno radici cosi devastanti e non rischiano di cadere al primo colpo di vento (non ho mai visto una palma sradicata), rispetto ai tigli e ai platani non perdono le foglie nel periodo autunnale quindi non ci sarebbe il rischio di ostruzione dei tombini durante la stagione piovosa, rispetto agli eucaliptus non c'è nemmeno il rischio di distacco dei rami durante le bufere di vento. E poi, secondo me sono moto piu belle, e darebbero un tocco di esotico alle nostre strade. Stefano

davide - Fri 30/06/2006 or 12:42
Al limite io le palme le vedrei bene nei posti di mare e sul lungomare, oppure piantarne qualche isolato esemplare nei parchi cittadini, tipo il parco Berlinguer, il Parco Santa Rita e L'Oasi Verde... Ma piantare dei filari di palme lungo le strade, su Via della Stazione e su Via Epitaffio mi sembra alquanto azzardata come ipotesi.. :-o :-o Molto meglio i pini domestici a questo punto :-) DAVIDE

davide - Tue 04/07/2006 or 23:58
Ho notato che in questi giorni hanno tagliato una mezza dozzina di pini sulla Via Epitaffio. Si trattava di pini secchi, ma io dico, perchè non ne vengono mai piantati di nuovi una volta tagliati i vecchi? E' così che si tutelano di i pini della bonifica? A Latina non si pianta più un pino neanche se cala Gesù Cristo, i pochi giovani esemplari che vedo sono piantati nei giardini di nuove villette e case! Perchè nessun cittadino e consigliere di Latina Scalo si non si indigna di ciò? :-o :-x Devo indignarmi io che sono normiciano? BASTIANAZZO

Vincenzo - Wed 05/07/2006 or 14:38
Caro Davide (già ADELE), hehehehehe... cascato sulla buccia di banana !!! sei diventato BASTIANAZZO............

Kla - Wed 05/07/2006 or 17:15
Vincenzo ma che stai dicendo, traduci. Guarda che Davide è incavolato davvero. Bisogna trovare il responsabile della moria dei pini e chi non li vuole ripiantare. Ma?!

Vincenzo - Thu 06/07/2006 or 09:30
Perdonami Kla, ma non ho capito cosa intendi dire.......... Per quanto riguarda l'attuale DAVIDE (già BASTIANAZZO e già ADELE)credo di capire che evidentemente non sei al corrente della vicenda ?? Saluti Vincenzo

renatosd - Thu 06/07/2006 or 10:12
Si ma la questione dei pini sulle strade di fondazione non è una vicenda marginale. Anche sabato scorso nel convegno sulle città di fondazione si è fatto un richiamo esplicito ai pini come elemento nient'affatto secondario e caratterizzante per l'individuazione degli assi geometrici delle città e il rapporto con il territorio circostante. I pini danno fastidio per le radici e per l'enorme costo di manutenzione delle strade ma tanto spesso si straparla di memoria della città e poi si lascia morire così qualcosa di importante della nostra storia, che per altro non è così breve come qualcuno vuole farci credere e non può essere usata ed abusata quando fa comodo e ora abbandonata e vilipesa per stupida convenienza. renato malinconico

- Thu 06/07/2006 or 10:15
Invece di ritornare sempre esclusivamente all'iconografia di quanto avvenuto durante la bonifica, compresa la scelta e la piantumazione di essenze, non sempre rivelatasi la migliore, perchè non pensare a sostituire gli alberi che per qualche motivo "scompaiono", con quelle che erano le specie endemiche di questi posti, prima che fossero "obbligati" a diventare un'altra cosa? Per esempio la famiglia delle querce, a cominciare dalle splendide farnie ............

renatosd - Thu 06/07/2006 or 10:25
Si ma la caratterizzazione degli assi portanti con i pini marittimi è stata una scelta progettuale precisa. Decidiamo se ne deve restare memoria o no, se deve essere fatta un'altra scelta più contemporanea o più filologica discutiamone, ogni scelta è legittima se è consapevole, se invece è dettata dal caso e dalla superficialità è inaccetttabile. Sinceramente percorrere la litoranea o la via della stazione tra filari di palme per me non sarebbe esattamente la stessa cosa a meno che non pensassi per un attimo di essere sbarcato a Tunisi che, per carità mi piacerebbe anche, ma non è esattamente la stessa cosa. renato

Salvatore - Thu 06/07/2006 or 11:31
Percorrere certi tratti dell'Appia o della Litoranea tra due file di pini domestici tutti leggermente inclinati verso i monti a causa dei venti dominanti, è un'esperienza bellissima! Scommetto che molti neanche ci fanno caso; a me invece fa sempre un certo effetto! Salvatore

davide - Thu 06/07/2006 or 13:50
X Antonella Ma guarda che sia i pini, sia le querce che i lecci sono piante autoctone, presenti prima della bonifica. Dentro il parco del Circeo ce ne sono moltissimi di pini marittimi autoctoni. Secondo me dove ci sono o c'erano i pini vanno ripiantati. Ad esempio sulla circonvallazione non ce ne sono più, a parte vicino lo stadio e 3 esemplari vicino la facoltà di Ingegeria. La circonvallazione come è oggi non ha senso. Ci sono platani adulti vicino il Palacultura (dinanzi l'entrata principale dello stesso invece ci sono i tigli! :-o ), platani giovani vicino Palazzo M e la clinica S.Marco, in altre parti ci sono oleandri ad alberello ed in altre ancora qualche palmetta, oppure i tigli vicino il Consorzio di Bonifica. Insomma un disordine botanico inaccettabile! Mi sembra che anche in piazza del Popolo sui marciapiedi a suo tempo ci fossero dei lecci, poi sostituiti da oleandri e oggi totalmente spariti, visto che per il rifacimento dei marciapiedi in travertino al comune hanno avuto la geniale idea di non ricostruire i quadrati dove piantare i nuovi alberi! :-o :-o X Salvatore Anche io ho la tua stessa sensazione nel percorrere l'Appia o la litoranea! Ho letto che anche su Via del Lido fino a 15 anni fà c'erano degli alberi poi abbattuti da una tromba d'aria.. Che alberi erano? Pini, eucalipti o querce? DAVIDE

- Fri 07/07/2006 or 08:58
X Davide So benissimo che i pini fanno parte della nostra flora, la mia ipotesi era semplicemente dettata dal fatto che, vista l'invadenza delle radici dei pini, che compromettono il manto delle strade in maniera poco sopportabile per la mole di auto che attualmente le percorrono (e per casse degli enti che "dovrebbero" fare la manutenzione) dovendo rimpiazzali per tutti i motivi possibili, nei casi di quelle particolarmente trafficate, si potrebbe pensare ad altre specie più tranquille!E a proposito degli alberi di Latina Scalo (dove io ho vissuto i primi 12 anni della mia vita) se la vogliamo dire tutta,perchè non ricordare i magnifici aceri, che si alternavano ai pini, di cui rimane solo qualche scheletro lungo via della Stazione (forse anche su via Murillo e qualche altra?) Anche quelli erano stati piantati quando il borgo si chimava "Villaggio" operaio!!!Per quanto riguarda via del Lido (scusa Salvatore se mi sostituisco a te nel ripondere), erano pini e sono stati abbattuti in una notte da una tromba d'aria nei primi anni '80, adesso sono rimaste solo le tamerici. Sono d'accordo con Renato che i pini fanno parte di un progetto ben preciso, ma resto convinta della possibilità/opportunità che si possa fare un altro tipo di programmazione, difronte alle mutate condizioni, in questo caso, del traffico. Io sono una strenua sostenitrice della necessità di conservare quanto di pregevole e significativo è stato prodotto dall'uomo nel corso del tempo (in questo caso non gli alberi ma il loro utilizzo), ma eviterei il rischio della "cristallizzazione". Il paragone dello spostamento delle statue della Valle dei templi in Egitto, per realizzare la diga di Assuan, è assolutamente azzardato, e soprattutto non applicabile ai pini che comunque sarebbero "altri" rispetto a quelli seccati; ma perchè non potrebbe essere possibile conservarne la presenza, a memoria dei progetti e della fisionomia dei luoghi della bonifica, non dove, per necessità, si va di fretta senza neppure guardarsi intorno e lanciando impropèri per i danni alle sospensioni ed alle ruote dell'auto, ma dove se ne possa leggere la bellezza e la "ragione"?

Salvatore - Fri 07/07/2006 or 10:50
[quote] Antonella ha scritto: (...)Per quanto riguarda via del Lido (scusa Salvatore se mi sostituisco a te nel ripondere), erano pini e sono stati abbattuti in una notte da una tromba d'aria nei primi anni '80, adesso sono rimaste solo le tamerici. (...)[/quote] Antonella, hai fatto benissimo a rispondere! io sono a Latina dal 2000 (Latina Scalo dall'estate '98) e non sapevo niente dei pini di Via del Lido. Ma sono stati abbattuti dal vento proprio tutti, oppure poi hanno tagliato anche gli altri per uniformità? Ciao Salvatore

- Fri 07/07/2006 or 11:51
No, sono stati abbattuti dal vento, fu una strage! Una scena apocalittica! Io e mio marito andammo a fare un giro qualche ora dopo, non era notte, era intorno all'ora di pranzo, e devo confessare che ho pianto...quelli di via del Lido erano quasi tutti a terra...qualcuno era pesantemente inclinato, quelli credo siano stati tagliati. Sempre in quell'occasione ne caddero anche sulla Litoranea, anche se in misura minore...comunque qualche anno dopo ci fu un replay, fu nel luglio 2001 se non ricordo male, che completò l'opera... Comunque, visto che apprezzi il genere... non trovi che anche tratto della Litoranea tra Sabaudia e Mezzomonte di San Felice,dopo Molella per la precisione,sia bellissimo con le grandi farnie ai lati ?

Salvatore - Fri 07/07/2006 or 13:31
[quote] Antonella ha scritto: ...non trovi che anche tratto della Litoranea tra Sabaudia e Mezzomonte di San Felice,dopo Molella per la precisione,sia bellissimo con le grandi farnie ai lati ?[/quote] Non ce l'ho presente. Appena posso andrò a vedere e ti faccio sapere. ciao Salvatore

davide - Fri 07/07/2006 or 18:50
Ah sono stati abbattuti nei primi anni 80, ecco perchè non ricordavo la presenza di pini su Via del Lido. Oggi ci sono solo pochi pini che costeggiano alcune ville. Che bello che doveva essere, da Latina Scalo a Capoportiere in vie alberate di pino. Cmq sempre i soliti sono, non li ripiantano neanche se li ammazzano!! Cmq sia anche su Via Epitaffio stanno facendo una strage, spero li ripiantino! Eppoi, a proposito degli aceri di via della Stazione, devo dire che si ne hanno tagliati diversi, ma da quel che ho visto erano in pessime condizioni e anche quelli rimasti sono praticamente tutti cariati! Cmq sia anche quà, non ripiantano un cavolo, al massimo sono capaci di mettere una gettata di asfalto! Che tristezza! DAVIDE

Salvatore - Fri 07/07/2006 or 19:25
Tagliare i pini (e gli altri alberi) secchi o inclinati o comunque pericolanti è un’opera dovuta. Rimpiazzarli con altrettanti esemplari giovani dovrebbe essere una normale opera di “manutenzione” del nostro verde. A maggior ragione il rimpiazzo dovrebbe essere puntuale la dove i pini, per età, per omogeneità e per maestosità, oltre alla normale valenza ecologico/decorativa assumono pure un connotato di monumentalità. Purtroppo gli Italiani non sono famosi per la manutenzione!!!! Salvatore

Kla - Fri 07/07/2006 or 21:49
[quote] Salvatore ha scritto: Purtroppo gli Italiani non sono famosi per la manutenzione!!!! [/quote] Ogni tanto mi capita di sentire italiani che denigrano gli italiani e qualche volta facendo anche dei paragoni con altri paesi del mondo che nulla hanno da insegnarci. Siamo ancora molto bravi in molti settori. Salvatore, hai dei dati sulla scarsità delle manutenzioni da parte degli italiani per poter asserire che "non siamo famosi per questo"? Per esempio, non credo sia il caso di generalizzare se qualche amministrazione scarsa presta poca attenzione a rimpiazzare gli alberi che muoiono con nuovi alberi. L'Italia non e' tutta così e gli italiani non sono tutti così. Piuttosto, occorre che l'opinione pubblica intervenga e faccia capire agli scarsi che possono migliorare, per esempio sostenendo iniziative come quella indicata da questo sito "un albero per ogni bambino"

Salvatore - Fri 07/07/2006 or 22:51
Caro Kla, Non è mia intenzione denigrare l’Italia e se faccio sovente paragoni con altri paesi, lo faccio perché amo l’Italia e mi dispiace assistere al lento inesorabile declino. Se ho offeso il tuo senso patriottico ti chiedo scusa, comunque sono convinto che confrontandoci con gli altri possiamo imparare… possiamo migliorare. Non sono d’accordo che gli altri paesi “nulla hanno da insegnarci”, né mi glorierei del fatto che “siamo ancora molto bravi in molti settori”. Non siamo più all’epoca dell’autarchia, dobbiamo aprire gli occhi su quello che avviene intorno a noi. O ci basta vincere qualche partita di calcio per sentirci migliori degli altri? Veniamo alla manutenzione: Beppe Severgnini sull’argomento ha scritto che “…gli italiani sono un popolo di inauguratori e non di manutentori…” intendendo che è più "pagante" tagliare il nastro di un nuovo parco giochi, piuttosto che fare dell'anonima manutenzione di routine ad uno già esistente. Così quello che abbiamo va rapidamente in malora, mentre si tagliano altri nastri o si posano altre prime pietre. Sulla scarsa attitudine degli italiani a fare manutenzione si potrebbe scrivere un libro. Brevemente: • la scarsa manutenzione sulle nostre strade è scandalosamente sotto gli occhi di tutti. In nessun altro paese occidentale mi è mai capitato di vedere una rete viaria disastrata come la nostra; • le facciate della maggior parte dei nostri edifici, pubblici e privati, non ricevono una pennellata da anni; • l’erba non viene tagliata; • Sui vetri delle finestre della scuola superiore che ho frequentato, dopo circa 10 anni della costruzione, c’erano ancora quelle S che disegnano sui vetri nuovi (a proposito, qualcuno sa spiegarmi perché disegnano (o disegnavano) quelle S?; • Molti aceri (anzi liquidambar, come giustamente mi ha fatto notare Antonella) di Viale Paganini sono morti da anni, e stanno ancora lì; Scusa se faccio ancora paragoni con gli altri paesi, ma appena oltr'alpe le case vengono restaurate quasi ogni anno, alle strade è fatta una manutenzione meticolosa, i prati… sono prati… Cordialmente Salvatore

davide - Sat 08/07/2006 or 11:25
Ciò che dice Salvatore è vero, noi siamo capaci ad inaugurare non a mantenere. L'esepio del parco giochi di via Lunga è lì a dimostrarlo. A proposito della manutenzione delle strade vorrei farvi notare una cosa: Domani su Teleetere e su Il Territorio ci saranno ampi servizi su come è tenuta la 148 Pontina. Verranno mostrate scoline e banchine laterali, dove sono presenti delle vere e proprie discariche! Ora non si capisce cosa fà questa ASTRAL o Anas regionale! Io non ho mai visto i loro mezzi, forse è una scatola vuota che fornisce degli ottimi stipendi ai politici del Cda. Oltre alla Pontina, anche la manutenzione sulla comunale Via del Lido è da scandalo! Lungo le banchine e le scoline, specialmente in prossimità con l\'Appia e con le congiunte Destre, sono presenti rifiuti sparsi in modo indecoroso. Buste di plastiche, bottiglie, vetri, cartacce ecc. Il taglio dell\'erba non è neanche contemplato per i nostri amministratori, quello di raccogliere i rifiuti è qualcosa che la \"povera\" Latina Ambiente non si sogna di fare! La mantuenzione e pulizia di brevi tratti di banchina è lasciata alla volontà di privati che hanno le case o i campi su tale strada. Specialmente dentro le scoline vi è di tutto! Consiglio a chiunque di voi di prendere un pulman COTRAL e vedere dall\'alto lo schifo che si presenta! Ma che volete farci? Zaccheo e Guercio sono capaci sono ad occuparsi delle rotonde, affidandole ai privati. Ma Dio Santo, ci vuole tanto a mantenere puliti gli accessi della città? Via Epitaffio, Via Piave, Via del Lido, Via Isonzo e Via Monti Lepini dovrebbero rappresentare il biglietto da visita della città e dovrebbero essere splendenti e curate. Ad oggi solo Via del Lido è tenuta in modo dignitose, le altre da terzo mondo! Ma in compenso avremmo il prato inglese nelle rotonde di Borgo S. Michele e di Capoportiere! DAVIDE

Kla - Sun 09/07/2006 or 10:10
Davide e Salvatore, non saranno mica gli atteggiamenti di qualche signorotto locale che pur avendo avuto circa il 70% dei voti, gestiscono in modo approssimato i beni della comunità a farci pensare che l'italia sia tutta cosi. Ritengo sia importantissimo segnalare alle autorità Locali, Regioniali, Nazionali le disfunzioni cercando con il dialogo democratico serio, serrato e costruttivo di smuoverli dall'immobilismo e dall'incuria. Ritengo altrettanto doveroso non fare paragoni con altri paesi del mondo. Ripeto SIAMO SECONDI A POCHI in moltissimi settori. Cerchiamo di lavarci i panni sporchi in casa nostra, lasciando perdere gli altri, prima di guardare gli altri curiamo prima di tutto noi stessi. Gli esempi di cose da copiare dagli altri Paesi sono talmente pochi che avremo anche il tempo di osservarli e prenderne il buono. Piccola parentesi: Se mi metto a parlare di cose negative viste personalmente nel mondo credo che annoierei tutti e non servirebbe a molto. Cito solo come esempio l'America che per trasportare l'energia elettrica usa ancora dei pali di legno che qui' in Italia abbiamo dismesso almeno 30 anni fa. Questa la chiamiamo manutenzione ? Certo Manutenzione delle cose vecchie con ZERO innovazione. Chiudo e sono già pentito di aver fatto solo un esempio. TORNO IN ITALIA e nel mio piccolo continuerò per quello che posso a dare il mio contributo affichè le cose migliorino sempre di più. Basta con le frasi dette da noi stessi : Gli italiani si fanno sempre riconoscere.... Gli Italiani sono sempre gli stessi... Italiani pizza, spaghetti e mandolino.... Italiani mafia... Eccetera, eccetera... PIANTIAMOLA, SMETTIAMOLA, BASTA. Queste frasi fatele dire ai Tedeschi, ai Francesi, agli Americani e a tutti gli stranieri che poi vengono a trovarci e si beano di tutto ciò che trovano : - Natura - Patrimonio Artistico - Cibo (e quanto gli piace rimpilzarsi dei nostri primi piatti peresempio) - Della nostra mediterraneità solare - Eccetera, eccetera... Per concludere, il 21 Novembre è la festa degli alberi. Ripristiniamo in Italia questa festa con i nostri Bambini e gli alberi protagonisti.

Salvatore - Sun 09/07/2006 or 12:41
Kla, non so che dirti! Immagino che dal mio continuo richiamo alle cose positive degli altri paesi traspaia una denigrazione per l’Italia che ti assicuro non è intenzionale. Ovvio che anche negli altri paesi ci sono degli aspetti negativi! Ma perché parlarne? Vogliamo forse copiarli? (alcuni, l’uso di alcolici e il credito al consumo, li stiamo già abbondantemente copiando). Parlo delle cose positive perché sono queste che vorrei vedere in Italia e a Latina. Non vorrei vedere certo un’Italia dove il venerdì sera l’80% della popolazione è ubriaca! Né vorrei vedere un’Italia senza un Servizio Sanitario Nazionale! Né vorrei vedere un’Italia che applica la pena di morte! Vorrei vedere un’Italia migliore, non peggiore! Ammiro il tuo ottimismo e vorrei condividerlo, ma quando dici che “SIAMO SECONDI A POCHI in moltissimi settori”, ti giuro ho grosse difficoltà a capire di che stai parlando: TURISMO: il turismo che dovrebbe essere il motore della nostra economia è in pieno declino: nel 2004 ci siamo classificati 5° con un bel distacco. Questi sono i turisti (in milioni) che hanno visitato i primi 5 paesi (dati di "National Geographp" Luglio 2006): 1. Francia 75,1 2. Cina 66,8 3. Spagna 53,6 4. USA 46,1 5. Italia 37,1 SCUOLA: meglio non parlarne! Tra una riforma, la contro-riforma e la contro-contro riforma la scuola italiana è praticamente morta. La percentuale di adulti italiani in età lavorativa laureati è la metà di quella dalla Germania e un quarto di quella degli USA. Allora avremo un sacco di diplomati, dirai tu? Neanche per sogno: i nostri diplomati (sempre in percentuale) sono la metà di quelli della Germania e degli Stati Uniti (dati di "Il Mondo In Cifre 2004"). Chi si laurea da noi, non lo fa GRAZIE al sistema scolastico, ma NONOSTANTE il sistema scolastico. RICERCA: i nostri “cervelli” sono costretti a fuggire all’estero, se non vogliono ridursi a fare i cococo a 800 €/mese a vita… e a non fare ricerca seria. INDUSTRIA: abbiamo smantellato tutto; rimane solo qualche simulacro (uno di questi è la Fiat, che per fortuna sembra dare qualche timido segno di ripresa). TRASPORTI: meglio non parlarne. NATURA, AMBIENTE: stiamo seppellendo tutto sotto una coltre di spazzatura. ARTE, STORIA, ARCHEOLOGIA: qualche anno fa chiusero Pompei per un certo periodo di tempo perché non riuscivano a pagare il personale! Pompei!!! Ma ci pensi che cosa è Pompei. Se fosse negli Stati Uniti ci farebbero metà del PIL e da noi non riescono a pagare gli stipendi al personale e a raccattare l’immondizia! I musei sono in uno stato di pietoso abbandono con preziosi reperti che ammuffiscono negli scantinati. E poi vogliamo parlare della disoccupazione… del reddito pro-capite… della Parmalat… della Cirio… del debito pubblico… Ripeto la domanda: ci basta vincere qualche partita di calcio? Comunque per stasera… Forza Italia! Salvatore

- Sun 09/07/2006 or 13:39
Caro Salvatore secondo me hai colto il punto topico! Visto che il tempo passa e non si cambia di una virgola, i governi si succedono ma, chi più chi meno, continuano a percorrere le stesse strade, gli industriali "rischiano" con i soldi pubblici,i cittadini pretendono tutto ma poi, nel loro piccolo, si accontentano di privilegi momentanei, invocano regole che sono i primi a disattendere, etc. etc. etc.....evidentemente ci basta vincere qualche partita di calcio!

Kla - Sun 09/07/2006 or 14:05
Ho citato solo un esempio negativo di altri paesi ma potrei citarne a bizzeffe. Non sono ottimista quando dico che siamo secondi a pochi. Antonella, non ci serve vincere qualche partita di calcio in più per dimostrare che noi Italiani siamo comunque Meravigliosi pur con qualche difetto (nessuno è perfetto). Chi vuole continuare a piangersi addosso e ad autodenigrarsi lo faccia, io non vi accompagno, andate pure.

- Mon 10/07/2006 or 07:25
Io non mi piango addosso...esprimo solo la mio disappunto (rabbia) proprio perchè sono convinta che l'Italia e gli italiani abbiano qualità come nessuno al mondo, ma che manifestino energia ed orgoglio solo per cose che, almeno io, ritengo non siano significative del "genio" italiano. Mostriamo la testa...non solo per attivare i muscoli! :-)

renatosd - Mon 10/07/2006 or 09:34
[quote] Salvatore ha scritto (tra le altre cose): ...... • le facciate della maggior parte dei nostri edifici, pubblici e privati, non ricevono una pennellata da anni; ...... qualcuno sa spiegarmi perché disegnano (o disegnavano) quelle S?; • Salvatore [/quote] premetto che il dibattito sul genio o la poca laboriosità dell'italianità mi interessa poco o nulla, volevo solo dire due cose un po' tecniche ... .. sula manutenzione degli edifici c'è molta disinformazione .. tutti noi siamo abituati a cambiarci l'abito che portiamo addosso per igiene e pulizia ma non abbiamo questo atteggiamento nei confronti dei nostri edifici ... sebbene capisco che sia meno costoso cambiarsi la camicia che la pelle del palazzo... ma questi vive della vita dentro e delle intemperie esterne ed è un organismo molto delicato. Specialmente l'edificazione contemporanea necessita molto più che in passato di piccoli interventi frequenti che spesso sono tralasciati fino a quando non si rende necessario quello radicale ... molto più costoso. Le S sui vetri sono una necessità di cantiere ... sapere che da un giorno all'altro sono stati montati i cristalli agli infissi è necessario per adottare le accortezze necessarie per evitare rotture ed incidenti. Da un giorno all'altro in cantiere cambiano percorsi e accorteze necessarie è una fase delicata in cui modificare comportamenti e con le S si ha il colpo d'occhio immediato. Molti usano mettere del nastro adesivo colorato sulle zanzariere per evitare di entrarci distrattamente dentro mani e piedi, a me non piaceva l'idea fino a quando non ne ho divelta una ... basta un attimo e in cantiere quell'attimo di disattenzione può costare molto più che una zanzariera. renato

Freddy - Mon 10/07/2006 or 23:02
Ho bloccato questo forum perchè il tema trattato ed il titolo stavano sempre più divergendo. Ho ricreato la stessa discussione sul forum OFF TOPICS : POST: [color=0033FF]"Pregi e difetti degli Italiani".[/color] Continuate pure lì. Grazie, freddy


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