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  <title>Riflessioni la tranquillità - Forum del Portale q4q5.it</title> 
  <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=25&amp;topic_id=1939</link> 
  <description>Discussione Riflessioni la tranquillità dal forum del Portale dei Quartieri Nascosa e Nuova Latina</description> 
  <language>it</language>
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    <title>Riflessioni la tranquillità ()</title>
	<description><p>Esiste un concetto generale di tranquillit&amp;agrave;? Il mare tranquillitatis &amp;egrave; un mare lunare, fondamentale per la tranquillit&amp;agrave; a mio parere &amp;egrave; la <strong>Serenit&amp;agrave;</strong>&amp;nbsp;termine con cui si descrive la condizione emotiva individuale caratterizzata, a livello interiore e esteriore, da tranquillit&amp;agrave; e calma non solo apparente, ma talmente profonda da non essere soggetta, nell&amp;#39;immediato, a trasformazioni di umore, ad eccitazioni o perturbazioni tali da modificare significativamente questo stato di pace.La serenit&amp;agrave; &amp;egrave; una componente rilevante nel costituire il benessere emotivo dell&amp;#39;uomo; secondo alcune teorie essa &amp;egrave; talente rilevante da costituire la condizione necessaria e sufficiente per la felicit&amp;agrave; dell&amp;#39;essere umano. Ecco partirei da questo concetto tranquillit&amp;agrave;&amp;nbsp;questo termine ed alcune altre parole sono usate ed abusate citate, ma che cos&amp;rsquo;&amp;egrave; la tranquillit&amp;agrave; &amp;egrave; uno stato non soggetto ad alcuna trasformazione di umore cosa che invece in alcuni casi ho notato devo desumere che questa tranquillit&amp;agrave;&amp;nbsp;non c&amp;#39;era gi&amp;agrave; prima,&amp;nbsp; come quando&amp;nbsp; dopo un infarto il malato viene tenuto sotto tranquillanti in coma vigile. Analizzo ora un altro concetto quello di amicizia Con <strong>amicizia</strong> si indica un sentimento di affetto vivo e reciproco tra due o pi&amp;ugrave; persone dello stesso o di differente sesso, ma anche tra esseri umani ed esseri appartenenti al mondo degli animali. Insieme all&amp;#39;amore, &amp;egrave; uno degli stati emozionali fondanti della vita sociale.</p><p>Il termine deriva dalla radice latina di amare da cui amicus, in quasi tutte le culture, <strong>l&amp;#39;amicizia viene intesa e percepita come un rapporto alla pari, basato sul rispetto, la stima, e la disponibilit&amp;agrave; reciproca, che non pone vincoli specifici sulla libert&amp;agrave; di comportamento delle persone coinvolte.</strong></p><p>A volte tra persone che si pensano tali parlerei di &amp;nbsp;<strong>&amp;ldquo;non amicizia</strong>&amp;rdquo;,&amp;nbsp;quando c&amp;#39;&amp;egrave; la non accettazione della discussione del dialogo fine all&amp;rsquo;argomento la cosa che mi lascia senza parole (vista questa non si direbbe vero?).</p><p>Mi viene poi in mente il concetto di libero pensatore. Il <strong>libero pensatore</strong> &amp;egrave; colui che ritiene che la conoscenza non debba essere determinata dall&amp;#39;autorit&amp;agrave;, dalla tradizione o, in generale, da qualsiasi altra visione dogmatica ma deve essere una libera ricerca. Nel corso della storia i contrasti che i liberi pensatori hanno avuto verso le autorit&amp;agrave; religiose si sono concluse nel peggiore dei modi, con atti di intolleranza a volte anche estremi. Un esempio di questa situazione pu&amp;ograve; essere il tribunale dell&amp;#39;inquisizione che, nel periodo in cui oper&amp;ograve;, uccise forse migliaia di liberi pensatori, accusandoli di eresia. Ebbero questa sorte personaggi come Giordano Bruno, Giovanna d&amp;#39;Arco, Giulio Cesare Vanini, Michele Servito e Girolamo Savonarola&amp;nbsp;sono e siamo in buona compagnia.</p><p>Concluderei questo simposio (che &amp;egrave; farina del mio sacco nella parte dei commenti mentre le definizioni sono tratte dal web) con il parlare della <strong>Libert&amp;agrave; di pensiero</strong> Per Kant essa &amp;egrave; la &amp;quot;capacit&amp;agrave; di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro&amp;quot;. Kant riteneva che la <strong>libera circolazione delle idee</strong> fosse il fondamento della conoscenza e dell&amp;#39;emancipazione dell&amp;rsquo;uomo. A questa visione di societ&amp;agrave; si contrappone un&amp;#39;idea di societ&amp;agrave; in cui l&amp;#39;<strong>espressione</strong> e la <strong>coscienza dell&amp;#39;individuo</strong> siano sottoposte alla &amp;quot;amorevole tutela&amp;quot; del potere, sia esso manifestamente violento oppure celato e paternalistico. L&amp;#39;unica salvezza dalla massa, dallo stato, dal regime, consiste nel rifugiarsi nel &amp;quot;corretto dispiegarsi del pensiero&amp;quot;: l&amp;rsquo;unica autorit&amp;agrave; riconosciuta &amp;egrave; la ragione. Il pensiero reca in embrione le condizioni per l&amp;rsquo;esercizio della libert&amp;agrave;.</p><p>Ed allora&amp;nbsp;liberi pensatori magari non rendendo tutto razionale facciamo sentire la voce e l&amp;#39;opinione su tutto ci&amp;ograve; se non ci sar&amp;agrave; devo dire che tutto questo comunque mi &amp;egrave; piaciuto ricercarlo e scriverlo e tanto mi basta.</p>

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    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=25&amp;topic_id=1939&amp;post_id=12071</link>
    <pubDate>Mon, 19 Nov 2007 23:23:21 +0000</pubDate>
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