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  <title>La normalità - Forum del Portale q4q5.it</title> 
  <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=19&amp;topic_id=321</link> 
  <description>Discussione La normalità dal forum del Portale dei Quartieri Nascosa e Nuova Latina</description> 
  <language>it</language>
  <item>
    <title>La normalità ()</title>
	<description><font size="3">Che cos&amp;#39;&amp;egrave; la normalit&amp;agrave;? Una parola che nemmeno il vocabolario spiega esaurientemente, qualcosa di astratto, di difficilmente definibile, complessa da approfondire.<br />Potrebbe essere tutto e niente: ognuno di noi pensa di essere normale secondo le sue caratteristiche e a volte giudica gli altri suoi simili diversi: e gli altri come ci considerano? Normali o diversi? E se diversi, diversi da cosa? Per cosa? In cosa</font>?</description>
    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=19&amp;topic_id=321&amp;post_id=5215</link>
    <pubDate>Fri, 22 Dec 2006 07:40:22 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=19&amp;topic_id=321&amp;post_id=5215</guid>
	<author></author>
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    <title>Re: La normalità (Baol)</title>
	<description><p><font face="book antiqua,palatino" size="3">Il paragone &amp;egrave; calzante con quello della mosca nella bottiglia, il vetro deforma le visioni, e la mosca pensa che cos&amp;igrave; sia il mondo esterno, se costretta a vivere in una bottiglia quello &amp;egrave; tutto il suo universo e le immagini filtrate attraverso uno schermo di pareti curve trasparenti, deformanti,&amp;nbsp;sono la sua idea della realt&amp;agrave;; la mosca pensa di essere perfettamente normale se si fida dei suoi sensi, delle sue percezioni ed attraverso quelle giudica... ed anche la sua immagine riflessa, restituita dal vetro della bottiglia, &amp;egrave; la percezione di se stessa, magari la mosca si trova bella, o magari capita&amp;nbsp;che si trovi orripilante... ma insomma, ciascuno si relaziona prima di tutto al suo mondo di idee&amp;nbsp;per fare le debite proporzioni,&amp;nbsp;idee che si&amp;nbsp;&amp;egrave; formato filtrando le percezioni attraverso le sue personalissime pareti deformanti... cos&amp;igrave; le definizioni di normale, diverso, abnorme, fuori luogo,&amp;nbsp;sconveniente si susseguono,&amp;nbsp;c&amp;#39;&amp;egrave; un filtro che&amp;nbsp;dovrebbe trattenere le impurit&amp;agrave;, un filtro intercambiabile,&amp;nbsp;indotto dai tempi e dalle innumerevoli immissioni di scorie sociali, pregiudizi, mode, tendenze... evviva la diversit&amp;agrave;,&amp;nbsp;preferisco dire che siamo tutti diversi, piuttosto che dire che siamo normali e certamente i diversi sono quelli di fuori, fuori dalla bottiglia.</font></p><p><font face="book antiqua,palatino" size="3">&amp;nbsp;&amp;nbsp;</font></p></description>
    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=19&amp;topic_id=321&amp;post_id=5218</link>
    <pubDate>Fri, 22 Dec 2006 09:39:58 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=19&amp;topic_id=321&amp;post_id=5218</guid>
	<author>Baol</author>
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    <title>Re: La normalità (Kla)</title>
	<description>Condivido, perche&amp;#39; in sintesi credo che i divesi siano liberi, i normali condizionati. Per completare dire che si puo&amp;#39; essere normalmente diversi. </description>
    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=19&amp;topic_id=321&amp;post_id=5220</link>
    <pubDate>Fri, 22 Dec 2006 10:12:48 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=19&amp;topic_id=321&amp;post_id=5220</guid>
	<author>Kla</author>
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    <title>Re: La normalità (renatosd)</title>
	<description><p> Kla ha scritto:&amp;nbsp; si puo&amp;#39; essere normalmente diversi. </p><p><font face="arial,helvetica,sans-serif" size="2">riparto da qui perch&amp;egrave; poi sul senso delle cose si pu&amp;ograve; giocare e intendere i termini in vari modi .... a me piacerebbe riscattare la normalit&amp;agrave; ... normalit&amp;agrave; non pi&amp;ugrave; intesa come dispregiativo che accomuna un appiattimento voluto, forzato e un impoverimento di ricchezza culturale ... una normalit&amp;agrave; intesa come un corretto modo di vivere l&amp;#39;ordinario senza che tutto debba essere gestito come in un emergenza straordinaria, l&amp;#39;ordinario della vita fatta di gesti, emozioni, sensazioni amori semplici e ordinari ma per questo straordinari nella normalit&amp;agrave;. Vivere la vita con la consapevolezza che non si deve&amp;nbsp;diventare a tutti costi degli esseri straordinari, dei divi, dei partecipanti al grande fratello o dei gran calciatori ma scoprire che la partitella del sabato nel campetto sbrindellato del quartiere, che la tua giornata di lavoro fatta di piccoli ed&amp;nbsp;ordinari contatti umani, questo&amp;nbsp;e tanto altro ancora&amp;nbsp;&amp;egrave;&amp;nbsp;il normale straordinario di ogni giorno. Il normale da rivalutare anche in architettura intesa come quella che&amp;nbsp;costruiva le citt&amp;agrave; di quinte di palazzi apparentemente anonimi, normali ma che nel suo insieme normale restituiva gioiellini come Pienza o Sermoneta&amp;nbsp; ecc. ecc .... senza bisogno che per essere architetti si debba necessariamente costruire il monumento a se stessi, in una citt&amp;agrave; fatta di un ammasso poco normale di tanti monumenti inutili ....&amp;nbsp;</font></p><p><font face="arial,helvetica,sans-serif" size="2">....&amp;nbsp;potrei continuare per ore .... ma oggi &amp;egrave; l&amp;#39;ultimo giorno di lavoro e devo finire le mie pratiche normali, per arrivare alla mia sera normale, da passare in una normale famiglia, in una casa normale ... e io amo tutta questa normalit&amp;agrave; ...</font></p><p><font face="Arial" size="2">renato malinconico</font></p></description>
    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=19&amp;topic_id=321&amp;post_id=5221</link>
    <pubDate>Fri, 22 Dec 2006 13:04:45 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=19&amp;topic_id=321&amp;post_id=5221</guid>
	<author>renatosd</author>
  </item>
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    <title>Re: La normalità (Baol)</title>
	<description><p><font face="book antiqua,palatino" size="3">Io per diversit&amp;agrave; intendo la conservazione della nostra singolarit&amp;agrave; umana,&amp;nbsp;e questa singolarit&amp;agrave;&amp;nbsp;consiste&amp;nbsp;anche nell&amp;#39;essere ordinariamente diversi; credo che paradossalmente oggi sia quasi considerato la norma ambire al divismo del grande fratello o del&amp;nbsp;fenomeno strapagato&amp;nbsp;&amp;quot;calciapalloni&amp;quot;, o degli standard di bellezza fama successo, nell&amp;#39;immaginario collettivo questi sogni si sono imposti; la nostra singolarit&amp;agrave;, o diversit&amp;agrave;, consiste invece nel nostro intimo sentire, nel mantenere la libert&amp;agrave; d&amp;#39;espressione che ci&amp;nbsp;consenta&amp;nbsp;un&amp;#39;identit&amp;agrave; anche ordinaria. Ho scoperto che le cose migliori sono&amp;nbsp;quelle che si muovono sotto la superficie e che tante delle vite fatte passare per &amp;quot;straordinarie&amp;quot; sono costruite proprio sotto i riflettori. </font></p><p><font face="book antiqua,palatino" size="3">Credo che sia giusto pensarci tutti diversi, perch&amp;eacute; ci&amp;ograve; comporta apriori l&amp;#39;accettazione di chi non ci corrisponde o ci appare lontano da noi, nella consapevolezza acquisita di apparire&amp;nbsp;altrettanto&amp;nbsp;se osservati dal suo punto di vista.&amp;nbsp;</font></p><p><font face="Book Antiqua"><font size="3"><font size="+0">&amp;nbsp; </font></font></font></p></description>
    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=19&amp;topic_id=321&amp;post_id=5223</link>
    <pubDate>Fri, 22 Dec 2006 13:37:18 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=19&amp;topic_id=321&amp;post_id=5223</guid>
	<author>Baol</author>
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    <title>Re: La normalità (Kla)</title>
	<description><p>Francesca, cio&amp;#39; che scrivi e&amp;#39; interessante e a proposito del punto di vista (osservazione uno dell&amp;#39;altro) mi fa tornare in mente la celebre frase di Nietzsche : &amp;quot;Non esistono fatti, solo interpretazioni&amp;quot;, ossia visioni diverse, &amp;quot;spinte da volont&amp;agrave; competitive&amp;quot;, inoltre come spesso rimarcher&amp;agrave; Deleuze, &amp;quot;il relativismo &amp;egrave; ben diverso dal prospettivismo in quanto quest&amp;#39;ultimo introduce il concetto di <strong>&amp;#39;punto di vista&amp;#39;</strong>, uno stato esistenziale ben diverso dalle verit&amp;agrave; relative&amp;quot;.</p><p>Buone Feste</p></description>
    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=19&amp;topic_id=321&amp;post_id=5225</link>
    <pubDate>Fri, 22 Dec 2006 14:04:47 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=19&amp;topic_id=321&amp;post_id=5225</guid>
	<author>Kla</author>
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