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  <title>Cos'è il senso civico ? - Forum del Portale q4q5.it</title> 
  <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=2280</link> 
  <description>Discussione Cos'è il senso civico ? dal forum del Portale dei Quartieri Nascosa e Nuova Latina</description> 
  <language>it</language>
  <item>
    <title>Cos'è il senso civico ? (Freddy)</title>
	<description><p><span style="font-family: Verdana"><font size="3">D</font></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">ietro gli ultimi fatti denunciati a pi&amp;ugrave; riprese su questo portale sul tema del senso civico, e le considerazioni fatte da alcuni utenti, mi &amp;egrave; sorta spontanea la seguente domanda:</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">cos&amp;egrave; il senso civico ?</span></p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Come possiamo far conciliare l&amp;#39;idea che il popolo Italiano sia incivile&amp;nbsp;con il fatto che lo stesso&amp;nbsp;ha storicamente insegnato la civilt&amp;agrave; in molti altri paesi del mondo ?</span></p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Eravamo civili e ora non lo siamo pi&amp;ugrave; ?</span></p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Non lo siamo mai stati ?</span></p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">In realt&amp;agrave; lo siamo ma tendiamo ad essere autolesionisti e ad autoaccusarci ?</span></p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Ci sono persone civili e persone incivili come in tutto il resto del mondo ?</span></p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">quale di queste &amp;egrave; la risposta che potrebbe avvicinarsi di pi&amp;ugrave; alla realt&amp;agrave; ?</span></p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Bene, lungi da me la presunzione di avere la risposta ad un quesito di cos&amp;igrave; difficile soluzione, ma nel mio piccolo vorrei provare a fare una analisi, magari aiutato poi da altre vostre considerazioni.</span></p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">In tal senso, <span>&amp;nbsp;</span>ritengo che la prima cosa da fare sia quella di intendersi sul significato di &amp;quot;Senso Civico&amp;quot; e &amp;quot;Civilt&amp;agrave;&amp;quot;, nonch&amp;egrave; di legalit&amp;agrave; e rispetto delle regole&amp;nbsp;all&amp;#39;interno di una&amp;nbsp;societ&amp;agrave;.</span></p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Noto che spesso si tende a confondere, forse perch&amp;egrave; colpiti da un p&amp;ograve; di orgoglio nazionale o patriottico, (vedi l&amp;#39;analisi del noto attore Benigni su Dante e Divina Commedia) il significato che alcune persone tendono a dare alla mancanza di senso civico, con quello che altri interpretano come un pesante giudizio a 360 gradi sul cittadino italiano.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Al di l&amp;agrave; del fatto che ovviamente non siamo tutti uguali e che accuse di questo genere possono giustamente ferire chi si comporta in maniera civile, la questione a mio parere va analizzata in maniera un po&amp;rsquo; pi&amp;ugrave; approfondita.</span></p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Per far questo provo a formulare alcune altre domande:</span></p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">- c&amp;#39;&amp;egrave; qualcuno di voi che non ha un amico, conoscente parente o che non conosce una persona di cui magari ha stima perch&amp;egrave; &amp;egrave; una persona degna, ricca d&amp;#39;animo e che davanti ad un&amp;#39; altra persona in difficolt&amp;agrave; dimostra solidariet&amp;agrave;, in altre parole una persona cosiddetta &amp;quot;buona d&amp;#39;animo&amp;quot; e che per&amp;ograve; magari quando guida, ad esempio, non rispetta sempre le regole del codice stradale ?</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">- come giudichereste questa persona ?</span></p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">- al tempo stesso c&amp;#39;&amp;egrave; qualcuno che non conosce una persona estremamente ligia al rispetto delle regole di convivenza e del bene comune, ma che magari &amp;egrave; una persona fredda ed alla quale se capita di doverti aiutare si gira dall&amp;#39;altra parte ?</span></p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">- come giudichereste quest&amp;#39;altra persona ?</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">ed infine, quale di queste due vorreste come vicino di casa ?</span></p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">E&amp;#39; ovvio che sto estremizzando, ma il concetto che vorrei venisse percepito &amp;egrave; che spesso e volentieri,&amp;nbsp;dire ad persona che ha scarso senso civico, non significa definirla la peggiore persona possibile (senza considerare ovviamente chi delinque o commette dei reati efferati).</span></p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Si tratta, molto pi&amp;ugrave; probabilmente, di &amp;quot;abitudini&amp;quot; alla convivenza civile di cui onestamente il popolo italiano, inteso nella sua maggioranza, non dimostra pi&amp;ugrave; avere o forse non ha mai avuto.</span></p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Chiss&amp;agrave;, probabilmente, anni e anni di governi basati sul clientelismo e di opposizioni che spingevano molto per la conquista dei diritti ma poco per quella dei doveri, hanno procurato l&amp;rsquo;inevitabile conseguenza di generare un popolo senza troppo amor proprio, per certi versi quasi anarchico, dove la furbizia ha prevalso sull&amp;rsquo;intelligenza e sulla lungimiranza (e dove pu&amp;ograve; andare un popolo che non investe sul futuro dei propri figli ?), e dove cittadini e loro rappresentanti politici hanno convissuto in una sorta di deresponsabilizzazione reciproca, accusandosi a vicenda di non compiere il proprio dovere.</span></p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Tutto ci&amp;ograve;, potrebbe aver inciso molto sul senso di non appartenenza del bene comune e conseguentemente sulla mancanza di senso civico ?</span></p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Se le cose stessero veramente cos&amp;igrave;, allora ci troveremmo oggi di fronte alla seguente scelta:</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">continuare in questo modo, sputando a destra e manca, sulla nostra Italia e su tutti gli Italiani, e magari aspettando che cada la manna dal cielo, o prendere atto della realt&amp;agrave; che ci circonda e fare ognuno qualcosa per spezzare questa catena ?</span></p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Mi rendo conto di aver fatto un&amp;rsquo;analisi certamente incompleta e/o forse troppo semplicistica ma non vorrei dilungarmi troppo rischiando di annoiare e di non essere letto.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Passo la palla quindi a chi ha voglia di condividere o meno queste mie parole e vi ringrazio per ogni considerazione vorrete apportare.</span></p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Freddy</span> </p>

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    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=2280&amp;post_id=13517</link>
    <pubDate>Sun, 06 Jan 2008 19:33:42 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=2280&amp;post_id=13517</guid>
	<author>Freddy</author>
  </item>
  <item>
    <title>Re: Cos'è il senso civico ? (Salvatore)</title>
	<description><p>Freddy, </p><p>hai messo delle grosse &amp;quot;bisteche&amp;quot; al fuoco. adesso sto andando al concerto gospel di S. Luca...&amp;nbsp;ci sentiamo presto.</p><p>Salvatore&amp;nbsp;</p>

</description>
    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=2280&amp;post_id=13518</link>
    <pubDate>Sun, 06 Jan 2008 19:54:05 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=2280&amp;post_id=13518</guid>
	<author>Salvatore</author>
  </item>
  <item>
    <title>Re: Cos'è il senso civico ? ()</title>
	<description><p align="justify"><font face="verdana,geneva" size="2">Un eccellente esempio di cosa <strong>non</strong> &amp;egrave; il senso civico &amp;egrave; quello che &amp;egrave; successo, e sta succedendo a Napoli, Caserta &amp;nbsp;e provincie, a proposito del &amp;quot;secolare&amp;quot; problema dei&amp;nbsp;rifiuti: sia da parte di chi amministra che&amp;nbsp; di gran parte di chi &amp;quot;contesta&amp;quot;! Ma perch&amp;egrave; invece di mandare il nostro esercito in Afghanistan, in Iraq, in Libano e via dicendo, a &amp;quot;pacificare&amp;quot; le popolazioni e a &amp;quot;portare la libert&amp;agrave;&amp;quot;, non lo mandiamo in Campania in pianta stabile, a tentare di fare la stessa cosa?</font></p>

</description>
    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=2280&amp;post_id=13551</link>
    <pubDate>Tue, 08 Jan 2008 14:02:10 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=2280&amp;post_id=13551</guid>
	<author></author>
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    <title>Re: Cos'è il senso civico ? (Vincenzo)</title>
	<description><p><font size="3">Non credo proprio che ci sia la necessit&amp;agrave; di scomodare i nostri militari in missione all&amp;#39;estero. Le nostre caserme sono piene di militari, profumatamente pagati che ...........................</font></p><p><font size="3">Un&amp;#39;altra cosa che non capisco &amp;egrave; come mai gli operatori ecologici Campani sono pagati da mesi per non fare nulla (da loro dichiarazioni).</font>&amp;nbsp;</p><p><font size="3">Allora la domanda mi sorge spontanea: chi paga entrambi??</font>&amp;nbsp;</p>   

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    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=2280&amp;post_id=13553</link>
    <pubDate>Tue, 08 Jan 2008 19:23:42 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=2280&amp;post_id=13553</guid>
	<author>Vincenzo</author>
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    <title>Re: Cos'è il senso civico ? (anna)</title>
	<description><p><font size="2">Per avere avuto un anno fa un collega di Pozzuoli che mi descriveva la situazione dei rifiuti davanti casa sua, seguo sbigottita questa vicenda di Napoli e riporto quanto adesso scrive a mio marito, </font><font size="2">in questo caso, </font><font size="2"> una sua collega.... credo che valga mille servizi visti e rivisti in televisione:</font><br /></p><p><font size="2">Antonietta, cos&amp;igrave; si chiama, scrive:</font><br /></p><p><em><font size="2">&amp;quot;Come procedono i tuoi lavori a Roma? Non ci sar&amp;agrave; uno spazio anche per me? Napoli non mi &amp;egrave; mai piaciuta, ed &amp;egrave; sempre peggio. La cosa pi&amp;ugrave; scoraggiante &amp;egrave; che c&amp;#39;&amp;egrave; chiaramente la volont&amp;agrave; politica di tenere questa regione in condizioni penose per poter elemosinare fondi in tutte le direzioni e poi farli finire sempre nelle stesse tasche. Chi si arricchisce lo fa giocando sulla testa delle persone che diventano pedine spinte a sbranarsi tra loro.<br />Ieri e oggi sono a casa con mia figlia che ha avuto la febbre. La baby sitter non&amp;nbsp; riesce ad arrivare qui per via dei blocchi per la protesta per l&amp;#39;immondizia. Da gioved&amp;igrave; scorso per andare a lavorare si esce la mattina e si va a cercare un varco tra i blocchi e non si sa di sera come e quando si riuscir&amp;agrave; a tornare. Gi&amp;agrave; da un p&amp;ograve; di tempo si incendiano i cumuli di immondizia e bisogna chiudersi in casa perch&amp;egrave; l&amp;#39;aria diventa irrespirabile.&amp;nbsp; <br />Adesso il timore principale &amp;egrave; che possano incendiare pi&amp;ugrave; cumuli di immondizia contemporaneamente e per non soffocare non resterebbe che mettersi in macchina e fuggire, ammesso che si riesca a spostarsi con l&amp;#39;auto. Ci sentiamo in trappola. Perch&amp;egrave; per il capriccio di pochi senza scrupoli bisogna vivere in queste condizioni? E non &amp;egrave; solo la questione immondizia che &amp;egrave; gestita con questi criteri. Tutto, dai fondi per la ricerca a tutto il resto, &amp;egrave; gestito con gli stessi criteri&amp;quot;.</font></em></p><p><em><font size="2">... </font></em><font size="2">viene la voglia di offrirle casa... a lei e a tutti i napoletani onesti...&amp;nbsp;  </font></p><p><font size="2">E&amp;#39; possibile che nessuno dei responsabili paghi per questo? A partire dalle dimissioni immediate di governatore e sindaco... e pensare che una spanna di terra pi&amp;ugrave; in l&amp;agrave;, a Salerno, tutto questo &amp;egrave; stato affrontato e risolto... non c&amp;#39;&amp;egrave; neanche bisogno di arrivare a Montebelluna di Treviso... <br /></font></p><p><font size="2">Anna</font><em><font size="2"><br /></font>&amp;nbsp;</em></p>

</description>
    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=2280&amp;post_id=13555</link>
    <pubDate>Tue, 08 Jan 2008 23:19:52 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=2280&amp;post_id=13555</guid>
	<author>anna</author>
  </item>
  <item>
    <title>Re: Cos'è il senso civico ? ()</title>
	<description><p><font face="verdana,geneva" size="2" color="#cc0033">Uso questo forum per inserire questo articolo de Il Corriere, anche se ormai ogni nostra discussione &amp;egrave; permeata dall&amp;#39;argomento....</font></p><h1>Medico chiede 2 milioni di danni allo Stato:<br />&amp;laquo;Gli italiani sono incivili&amp;raquo;</h1><h2>&amp;laquo;Per l&amp;#39;alta sofferenza, il disordine e il degrado in cui sono costretto a vivere&amp;raquo;</h2><p><strong>CAPACCIO-PAESTUM (SALERNO)</strong> - &amp;laquo;Gli italiani sono incivili&amp;raquo;: con questa motivazione un medico ha avviato una singolare iniziativa giudiziaria, chiedendo i danni allo Stato per &amp;laquo;rifarsi una vita&amp;raquo;. Vincenzo Barlotti, medico chirurgo di Capaccio Scalo in servizio nell&amp;#39;ospedale &amp;laquo;San Luca&amp;raquo; di Vallo della Lucania, ha depositato un esposto alla procura della Repubblica di Salerno nel quale si chiede al comune di Capaccio, alla Regione Campania e allo Stato Italiano un risarcimento di 2 milioni di euro &amp;laquo;per l&amp;#39;alta sofferenza, il disordine e il degrado in cui sono costretto a vivere&amp;raquo;. </p><div id="rectangle right" class="right"><!-- OAS AD '180x150'begin --><!-- OAS AD '180x150' end --></div><p><strong>LA MOTIVAZIONE</strong> - Il risarcimento milionario, spiega ancora il medico 56enne nell&amp;#39;esposto, dovrebbe servire per &amp;laquo;iniziare una nuova vita per me e i miei familiari in un altro paese dove vige un modo di vita consono alla mia visione della societ&amp;agrave;&amp;raquo;. &amp;laquo;Il senso civico del nostro paese &amp;egrave; ormai ai minimi storici - afferma Barlotti - l&amp;#39;esposto &amp;egrave; una provocazione, ma fino a un certo punto. I fatti degli ultimi tempi, dall&amp;#39;emergenza rifiuti a tutto il resto, sono solo il sintomo di un malcostume diffuso che non pu&amp;ograve; essere pi&amp;ugrave; tollerato. Nel nostro paese esiste una atavica maleducazione, favorita da tolleranza e permissivismo, se non proprio malafede. Spero con tutto il cuore che le cose possano cambiare, ma sono sempre pessimista&amp;raquo;.</p><p class="footnotes"><br /><strong><font color="#cc2026">26 aprile&amp;nbsp;2008</font></strong> </p><p>&amp;nbsp;</p><p><!-- Tutti --><br /></p>

</description>
    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=2280&amp;post_id=16331</link>
    <pubDate>Sat, 26 Apr 2008 11:35:41 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=2280&amp;post_id=16331</guid>
	<author></author>
  </item>
  <item>
    <title>Re: Cos'è il senso civico ? (Salvatore)</title>
	<description><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="3">Avevo promesso di tornare presto sull&amp;#39;argomento... e&amp;nbsp;ci ho messo ben 7 mesi.&amp;nbsp;Avendo avuto tanto tempo a disposizione, la mia risposta&amp;nbsp;dovrebbe essere quindi risolutiva, ma ne dubito fortemente.<img src="/uploads/smil3dbd4e398ff7b.gif" border="0" alt="" width="17" height="17" /></font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">&amp;nbsp;</p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="3">Veniamo al sodo: <strong>senso civico</strong> significa sentirsi parte di una comunit&amp;agrave; e desiderare il bene di quella comunit&amp;agrave;. Senso civico vuol dire guardare oltre l&amp;rsquo;immediato (animalesco, oserei dire) tornaconto personale, e riuscire a vedere sia il tornaconto futuro (lungimiranza) sia il beneficio che deriverebbe dal vivere in una societ&amp;agrave; pi&amp;ugrave; progredita e, di conseguenza, porre in atto dei comportamenti che produrranno effetti ben&amp;eacute;fici per l&amp;rsquo;autore solo indirettamente e in un futuro pi&amp;ugrave; o meno remoto. </font><font face="Times New Roman" size="3">Senso civico significa riconoscersi nelle Istituzioni dello Stato e nelle leggi che questo emana e adoperarsi per il bene, per la salvaguardia e per il miglioramento di queste Istituzioni. </font></p><font face="Times New Roman" size="3">&amp;nbsp;</font> <p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="3">Fin qui la teoria. La pratica (la nostra pratica, quella di italianetti furbi e disonesti) &amp;egrave; ben diversa! La nostra avversione alle regole &amp;egrave; patologica, le nostre azioni sono&amp;nbsp;rapaci&amp;nbsp;e piratesche, il nostro senso civico segna &amp;ldquo;riserva&amp;rdquo; da tempo immemorabile, il nostro egoista individualismo &amp;egrave; smisurato. </font></p><font face="Times New Roman" size="3">&amp;nbsp;</font> <p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="3">Ma in soccorso alle nostre tigliose coscienze ecco che sono accorsi stuoli di esperti, sociologi, storici, psicologi&amp;hellip;</font></p><font face="Times New Roman" size="3">&amp;nbsp;</font><font size="3"><font face="Times New Roman"><span>&amp;nbsp;</span></font></font> <p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="3">La nostra avversione alle regole, (almeno a quelle ufficiali, quelle emesse dal Parlamento per intenderci, ma anche i regolamenti emanati dalla Pubblica Amministrazione in tutte le sue varie forme) ci spiegano gli esperti, deriva dal fatto che storicamente gli italiani sono abituati a vedere l&amp;rsquo;autorit&amp;agrave; come un oppressore, uno straniero che impone la sua legge. Quindi, non fosse altro che per opporre resistenza passiva allo straniero (l&amp;rsquo;autorit&amp;agrave;) il popolo non rispetta la legge, se non quando vi &amp;egrave; costretto. Mentre i cittadini di altri paesi sentono le Istituzioni e le leggi da queste emanate come proprie, e si sentono naturalmente predisposti ad adeguarvisi, gli Italiani vedono le leggi come un&amp;rsquo;insopportabile imposizione. Persino adesso che da pi&amp;ugrave; di mezzo secolo l&amp;rsquo;Italia gode di unit&amp;agrave;, libert&amp;agrave;, democrazia, le Istituzioni sono ancora percepite (magari solo a livello inconscio) come il nemico da combattere. </font></p><font face="Times New Roman" size="3">&amp;nbsp;</font> <p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="3">Questo catartico peccato originale (mai s&amp;rsquo;era visto un peccato capace di redimere il peccatore! Noi siamo riusciti persino in questa impresa) ha varie tinte di grigio, sempre pi&amp;ugrave; scuro man mano che diminuisce la latitudine (ma non mancano le macchie di leopardo sparse qua e l&amp;agrave;) viene usato dalla collettivit&amp;agrave; per celebrare una enorme autoassoluzione e per fabbricare una sorta di lasciapassare morale. Ecco che abbiamo trovato il modo di creare una confortevole deresponsabilizzazione del singolo a favore di una generica e atavica colpa collettiva, addossata per giunta sulle spalle di altri, ci&amp;egrave; degli&amp;nbsp;oppressori degli stranieri, dei governanti, dei papi...).</font></p><font face="Times New Roman" size="3">&amp;nbsp;</font> <p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="3">Poi noi spesso confondiamo la bont&amp;agrave; col senso civico. Quanti nostri connazionali frequentano assiduamente la chiesa, sono impegnati in <span>&amp;nbsp;</span>attivit&amp;agrave; di volontariato, fanno l&amp;rsquo;elemosina ai poveri&amp;hellip; ma non hanno alcun problema ad evadere le tasse. Se provi a dirglielo ti rispondono: che c&amp;rsquo;entra, le tasse sono soldi rubati dallo Stato, ovvio che cerco di difendermi. Ecco che riaffiora l&amp;rsquo;idea dello stato nemico e rapace da cui bisogna difendersi.</font></p><font face="Times New Roman" size="3">&amp;nbsp;</font> <p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font size="3"><font face="Times New Roman">La situazione &amp;egrave; indubbiamente ingarbugliata, visto che effettivamente chi ha occupato (e chi occupa) i posti di responsabilit&amp;agrave; ha (s)governato l&amp;rsquo;Italia in modo pessimo contribuendo a portarci sull&amp;rsquo;orlo della bancarotta monetaria e morale. <span>&amp;nbsp;</span></font></font></p><font face="Times New Roman" size="3">&amp;nbsp;</font> <p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="3">Tutte queste teorie storico-sociologiche saranno&amp;nbsp;sicuramente vere;&amp;nbsp;non sta a me controbattere o smontare simili dotte elucubrazioni! Per&amp;ograve; ho come la sensazione di essere al cospetto&amp;nbsp;</font><font size="3"><font face="Times New Roman">di una pratica e funzionale <span>&amp;nbsp;</span>lavanderia delle coscienze che ci consente, imperterriti, di commettere le peggiori nefandezze senza provare il minimo rimorso n&amp;eacute;&amp;nbsp;la mina vergogna.</font></font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">&amp;nbsp;</p><font face="Times New Roman" size="3"><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">A me piacerebbe chiudere questa &amp;quot;lavanderia&amp;quot; e&amp;nbsp;ripristinare&amp;nbsp;la responsabilit&amp;agrave; individuale. Ciascuno di noi &amp;egrave; un individuo dotato di libero arbitrio; quando ci alziamo dal letto la mattina siamo liberi di fare scelte di civilt&amp;agrave; o di barbarie. Mentre ci radiamo siamo liberi di far scorrere l&amp;#39;acqua nel rubinetto... o possiamo chiuderlo. Quando usciamo di casa possiamo indossare un grugno incattivito&amp;hellip; o possiamo dispensare sorrisi e saluti. Quando saliamo in macchina possiamo decidere di andare a 50 all&amp;rsquo;ora... o di andare a 70, o a 90 o a 120. Quando c&amp;rsquo;&amp;egrave; una fila possaiamo decidere di accodarci ordinatamente&amp;hellip; o tentare di scavalcarla. Se c&amp;rsquo;&amp;egrave; il semaforo rosso possiamo fermarci.. o passare lo stesso. Quando parcheggiamo possiamo cercare un parcheggio&amp;hellip; o mollare l&amp;rsquo;auto in seconda fila o nel parcheggio giallo degli andicappati (per un attimo, s&amp;rsquo;intende). Quando timbriamo il cartellino possiamo metterci a lavorare&amp;hellip; o a fare il sudoku.</p>&amp;nbsp; <p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">Sono tutte scelte personali: gli austriaci, gli spagnoli, i papi, la mafia e la camorra non c&amp;rsquo;entrano niente! Siamo noi che giorno per giorno decidiamo se essere o meno cittadini civili. Il resto sono solo chiacchere, comodi&amp;nbsp;anestetici per la coscienza ormai atrofizzata.</p>&amp;nbsp; <p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">Salvatore </p></font>

</description>
    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=2280&amp;post_id=19148</link>
    <pubDate>Fri, 25 Jul 2008 16:56:42 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=2280&amp;post_id=19148</guid>
	<author>Salvatore</author>
  </item>
  <item>
    <title>Re: Cos'è il senso civico ? ()</title>
	<description><p><font face="verdana,geneva" size="2" color="#006699">Credo che quest&amp;#39;articolo ( da Repubblica..) possa ben fare&amp;nbsp;da corollario a quanto ha scritto Salvatore....</font></p><p><font size="3">Maledetti professori..</font><!-- fine TITOLO --></p><h3><!-- inizio SOMMARIO --><!-- inizio FIRMA --><span class="txt12"><em><font size="1">di ILVO DIAMANTI</font></em></span><!-- fine FIRMA --><!-- fine SOMMARIO --></h3><!-- inizio TESTO -->IL &amp;quot;PROFESSORE&amp;quot;, ormai, primeggia solo fra le professioni in declino. Che insegni alle medie o alle superiori ma anche all&amp;#39;universit&amp;agrave;: non importa. La sua reputazione non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; quella di un tempo. Anzitutto nel suo ambiente. Nella scuola, nella stessa classe in cui insegna. Gli studenti guardano i professori senza deferenza particolare. E senza timore. In fondo, hanno stipendi da operai specializzati (ma forse nemmeno) e un&amp;#39;immagine sociale senza luce. Non possono essere presi a &amp;quot;modello&amp;quot; dai giovani, nel progettare la carriera futura. Molti genitori hanno redditi e posizione professionale superiori. E poi, la cultura e la conoscenza, oggi, non vanno di moda. E&amp;#39; almeno da vent&amp;#39;anni che tira un&amp;#39;aria sfavorevole per le professioni intellettuali. Guardate con sospetto e sufficienza. <br />Siamo nell&amp;#39;era del &amp;quot;mito imprenditore&amp;quot; . Dell&amp;#39;uomo di successo che si &amp;egrave; fatto da s&amp;eacute;. Piccolo ma bello. E ricco. Il lavoratore autonomo, l&amp;#39;artigiano e il commerciante. L&amp;#39;immobiliarista. E&amp;#39; &amp;quot;l&amp;#39;Italia che produce&amp;quot;. Ha conquistato il benessere, anzi: qualcosa di pi&amp;ugrave;. Studiando poco. O meglio: senza bisogno di studiare troppo. In qualche caso, sfruttando conoscenze e competenze che la scuola non d&amp;agrave;. Si pensi a quanti, giovanissimi, prima ancora di concludere gli studi, hanno intrapreso una carriera di successo nel campo della comunicazione e delle nuove tecnologie. <br /><br />Competenze apprese &amp;quot;fuori&amp;quot; da scuola. Cos&amp;igrave; i professori sono scivolati lungo la scala della mobilit&amp;agrave; sociale. Ai margini del mercato del lavoro. Figure laterali di un sistema - la scuola pubblica - divenuto, a sua volta, laterale. Poco rispettati dagli studenti, ma anche dai genitori. I quali li criticano perch&amp;eacute; non sanno trasmettere certezze e autorit&amp;agrave;; perch&amp;eacute; non premiano il merito. Presumendo che i loro figli siano sempre meritevoli. <br />Si pensi all&amp;#39;invettiva contro i &amp;quot;professori meridionali&amp;quot; lanciata da Bossi nei giorni scorsi. Con gli occhi rivolti - anche se non unicamente - alla commissione che ha bocciato &amp;quot;suo figlio&amp;quot; agli esami di maturit&amp;agrave;. Naturalmente in base a un pregiudizio anti-padano. I pi&amp;ugrave; critici e insofferenti nei confronti dei professori sono, peraltro, i genitori che di professione fanno i professori. Pronti a criticare i metodi e la competenza dei loro colleghi, quando si permettono di giudicare negativamente i propri figli. Allora non ci vedono pi&amp;ugrave;. Perch&amp;eacute; loro la scuola e la materia la conoscono. Altro che i professori dei loro figli. Che studino di pi&amp;ugrave;, che si preparino meglio. (I professori, naturalmente, non i loro figli). <br /><br />Va detto che i professori hanno contribuito ad alimentare questo clima. Attraverso i loro sindacati, che hanno ostacolato provvedimenti e riforme volti a promuovere percorsi di verifica e valutazione. A premiare i pi&amp;ugrave; presenti, i pi&amp;ugrave; attivi, i pi&amp;ugrave; aggiornati, i pi&amp;ugrave; qualificati. Cos&amp;igrave; &amp;egrave; sopravvissuto questo sistema, che penalizza - e scoraggia - i docenti preparati, motivati, capaci, appassionati. Peraltro, molti, moltissimi. La maggioranza. In tanti hanno preferito, piuttosto, investire in altre attivit&amp;agrave; professionali, per integrare il reddito. O per ottenere le soddisfazioni che l&amp;#39;insegnamento, ridotto a routine, non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; in grado di offrire. Sono (siamo) diventati una categoria triste. <br /><br />Negli ultimi tempi, tuttavia, il declino dei professori &amp;egrave; divenuto pi&amp;ugrave; rapido. Non solo per inerzia, ma per &amp;quot;progetto&amp;quot; - dichiarato, senza infingimenti e senza giri di parole. Basta valutare le risorse destinate alla scuola e ai docenti dalle finanziarie. Basta ascoltare gli echi dei programmi di governo. Che prevedono riduzioni consistenti (di personale, ma anche di reddito): alle medie, alle superiori, all&amp;#39;universit&amp;agrave;. Meno insegnanti, quindi. Mentre i fondi pubblici destinati alla ricerca e all&amp;#39;insegnamento calano di continuo. Dovrebbe subentrare il privato. Che, per&amp;ograve;, in generale se ne guarda bene. Ad eccezione delle Fondazioni bancarie. Che tanto private non sono. D&amp;#39;altra parte, chissenefrega. I professori, come tutti gli statali, sono una banda di fannulloni. O almeno: una categoria da tenere sotto controllo, perch&amp;eacute; spesso disamorati e impreparati. Maledetti professori. Soprattutto del Sud. Soprattutto della scuola pubblica. E - si sa - gran parte dei professori sono statali e meridionali. <br /><br />Maledetti professori. Responsabili di questa generazione senza qualit&amp;agrave; e senza cultura. Senza valori. Senza regole. Senza disciplina. Mentre i genitori, le famiglie, i predicatori, i media, gli imprenditori. Loro s&amp;igrave; che il buon esempio lo danno quotidianamente. Partecipi e protagonisti di questa societ&amp;agrave; (in)civile. Ordinata, integrata, ispirata da buoni principi e tolleranza reciproca. Per non parlare del ceto politico. Pronto a supplire alle inadempienze e ai limiti della scuola. Guardate la nuova ministra: appena arrivata, ha gi&amp;agrave; deciso di attribuire un ruolo determinante al voto in condotta. Con successo di pubblico e di critica. <br /><br />Maledetti professori. Pretendono di insegnare in una societ&amp;agrave; dove nessuno - o quasi - ritiene di aver qualcosa da imparare. Pretendono di educare in una societ&amp;agrave; dove ogni categoria, ogni gruppo, ogni cellula, ogni molecola ritiene di avere il monopolio dei diritti e dei valori. Pretendono di trasmettere cultura in una societ&amp;agrave; dove pi&amp;ugrave; della cultura conta il culturismo. Pi&amp;ugrave; delle conoscenze: i muscoli. Pi&amp;ugrave; dell&amp;#39;informazione critica: le veline. Una societ&amp;agrave; in cui conti - anzi: esisti - solo se vai in tiv&amp;ugrave;. Dove puoi dire la tua, diventare &amp;quot;opinionista&amp;quot; anche (soprattutto?) se non sai nulla. Se sei una &amp;quot;pupa ignorante&amp;quot;, un tronista o un &amp;quot;amico&amp;quot; palestrato, che legge solo i titoli della stampa gossip. Una societ&amp;agrave; dove nessuno ritiene di aver qualcosa da imparare. E non sopporta chi pretende - per professione - di aver qualcosa da insegnare agli altri. Dunque, una societ&amp;agrave; senza &amp;quot;studenti&amp;quot;. Perch&amp;eacute; dovrebbe aver bisogno di docenti? <br /><br />Maledetti professori. Non servono pi&amp;ugrave; a nulla. Meglio abolirli per legge. E mandarli, finalmente, a lavorare. <br /><!-- fine TESTO --><br />

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    <pubDate>Sat, 26 Jul 2008 12:43:58 +0000</pubDate>
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