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  <title>Comunicare come condivisione e massimoe sempio di democrazia - Forum del Portale q4q5.it</title> 
  <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=3415</link> 
  <description>Discussione Comunicare come condivisione e massimoe sempio di democrazia dal forum del Portale dei Quartieri Nascosa e Nuova Latina</description> 
  <language>it</language>
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    <title>Comunicare come condivisione e massimoe sempio di democrazia ()</title>
	<description><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">aeronautica, il CALABRONE non pu&amp;ograve; </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">volare a causa della forma e del peso del </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">proprio corpo, in rapporto alla superficie </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">alare. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Ma il calabrone non lo sa e perci&amp;ograve; </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">continua a volare.&amp;rdquo; </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><span>I.<span style="font: 7pt &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;">&amp;nbsp; </span></span></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Sikorsky.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&amp;nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Da semplice utente del portale e da fruitore di lui, nel senso di persona che scrive ed esprime le proprie idee, ho notato pi&amp;ugrave; volte che chi poi va ad interloquire o contesta il modo di esprimersi oppure non comprende ci&amp;ograve; che l&amp;rsquo;altro ha voluto rappresentare o anche riprendendo il vecchio motto &amp;ldquo;Non c&amp;rsquo;&amp;egrave; peggior sordo di chi non vuol sentire&amp;rdquo; stravolge completamente il testo ed il pensiero di un ragionamento prendendo solo pezzi o parte di esso. Questo mi ha portato a rivedere alcuni testi di una mia vecchia e nello stesso tempo nuova passione la comunicazione. Perch&amp;eacute; ho riportato l&amp;rsquo;esempio del calabrone, il calabrone rappresenta ci&amp;ograve; che le leggi fisiche non permetterebbero secondo i parametri sul volo, infatti, secondo queste leggi esso non potrebbe volare, ma non lo sa e quindi continua a volare. Magari si pu&amp;ograve; pensare ma cosa c&amp;rsquo;entra, io direi che c&amp;rsquo;entra molto perch&amp;eacute; ad esempio chi scrive ed &amp;egrave; convinto di ci&amp;ograve; che sta comunicando riesce a far &amp;ldquo;volare&amp;rdquo; queste sue idee e convinzioni anche se non rientrano nei parametri codificati e nello stesso tempo farsi capire perch&amp;eacute; &amp;ldquo;Comunicare&amp;rdquo; significa inviare, trasmettere, trasferire, far conoscere, notificare, far vedere, far sentire, illustrare, partecipare, condividere con gli altri ci&amp;ograve; che &amp;egrave; nostro intendimento. Comunicare quindi significa sapersi esprimere e sapersi esprimere significa farsi capire. E quindi occorre conoscere il destinatario saper suscitare interesse e mantenere desta la sua attenzione con continui nuovi stimoli, usare appropriati veicoli di trasmissione; informare in modo esauriente, ascoltare e valutare le reazioni dell&amp;rsquo;ascoltatore. migliorare, se necessario, il contenuto dell&amp;rsquo;informazione trasmessa, usando diversi mezzi efficaci, di comunicazione. riascoltare e valutare di nuovo le reazioni del destinatario. E qui rubo un pensiero di Baol &amp;ldquo;Farsi capire significa non avere niente da nascondere, nessun secondo fine... mettere a parte, rendere partecipi, condividere come massimo esempio di democrazia&amp;rdquo; insomma il principio pi&amp;ugrave; importante nel campo delle relazioni interpersonali &amp;egrave;: &amp;ldquo;Prima cerca di capire&amp;hellip; poi di farti capire&amp;rdquo;: Perch&amp;eacute; mi sono dilungato in questo discorso, il motivo &amp;egrave; semplice, cercare di capire perch&amp;eacute; si usa a volte la parola scritta in questo portale non per dialogare ed interloquire non per farsi capire ed utilizzare una comunicazione &amp;ldquo;one to many&amp;rdquo;&amp;nbsp; (uno verso molti) la semplice informazione delle proprie attivit&amp;agrave; e del proprio modo di essere e di pensare senza accettare nessuna voce contraria, </span><strong><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">ma utilizzando questo mezzo per deviare, confondere e qualche vanificare </span></em></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">quello che a volte &amp;egrave; l&amp;rsquo;idea originaria che ha dato vita alla diffusione di una notizia o di un pensiero o di un evento.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&amp;nbsp;</span><span style="font-family: Arial"><font size="3">Mi piacerebbe conoscere il vostro pensiero su questo argomento </font></span>

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    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=3415&amp;post_id=19181</link>
    <pubDate>Mon, 28 Jul 2008 07:43:57 +0000</pubDate>
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	<author></author>
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    <title>Re: Comunicare come condivisione e massimoe sempio di democrazia (Baol)</title>
	<description>  <p style="text-align: justify" class="MsoNormal">Il problema comunicazione &amp;egrave; una spina nel fianco del nostro tempo. Il Portale, con il microcosmo che rappresenta, non pu&amp;ograve; che essere un aspetto di un problema di proporzioni molto pi&amp;ugrave; vaste&amp;hellip; nel Portale possono presentarsi piccoli casi di comunicazione artefatta, o di incomunicabilit&amp;agrave;, sufficienti per&amp;ograve; per rappresentare un aspetto di quello che roccia vuole portare all&amp;rsquo;attenzione con il suo intervento.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il punto &amp;egrave; che la comunicazione dovrebbe viaggiare di pari passo con la conoscenza, come la logica suggerirebbe; con ci&amp;ograve; mi riferisco al solito buon senso che trae fondamento dalla genuina saggezza popolare&amp;hellip; <span style="font-family: Wingdings"></span>. Io comunico per mettere a conoscenza di un fatto&amp;hellip; per condividere, per rendere partecipi&amp;hellip; in ogni caso per fornire tutti gli elementi a mia disposizione utili ad improntare un dibattito che possa essere costruttivo, ponendomi alla pari<strong> </strong>con il mio interlocutore. Altrettanto mi aspetto che faccia quest&amp;#39;ultimo, &amp;egrave; ovvio. Un esempio di democrazia partecipativa, ritengo. Invece capita che la comunicazione viaggi su un binario opposto alla conoscenza, che<span>&amp;nbsp; </span>si tenti pi&amp;ugrave; volte di comunicare in modo tale da nascondere i fatti, da stravolgerli, da influenzare la conoscenza veicolandovi degli elementi disturbatori, i quali poi influiscano sulle opinioni delle persone. <span>&amp;nbsp;</span>Questo accade se si hanno altri fini, per es. quello di confondere&amp;hellip; e si potrebbero citare un&amp;rsquo;infinit&amp;agrave; di casi, a partire proprio dai mezzi di comunicazione, stampa televisioni ecc. dove questa pratica viene costantemente applicata e, devo ammetterlo, con successo, Le opinioni superano i fatti, i fatti che dovrebbero essere il fondamento delle opinioni, diventano invisibili, e si fanno largo spiegamenti di energie, valanghe di parole scelte ad effetto, proprio per far dimenticare che si reggono sul niente, e che mancano proprio quei fatti di supporto sui quali poter iniziare una fruttuosa e valida costruzione di uno scambio di opinioni&amp;hellip;<span>&amp;nbsp; </span>Chiss&amp;agrave; perch&amp;eacute; ogni volta mi torna in mente l&amp;rsquo;Azzeccagarbugli manzoniano e i latinorum che confondevano Renzo, povero diavolo&amp;hellip; <span>&amp;nbsp;</span></p>  <p style="text-align: justify" class="MsoNormal">Se il calabrone vola lo stesso, &amp;egrave; un fatto che non conoscevo, ho poca dimestichezza con gli insetti&amp;hellip; resta il fatto che le chiacchiere volano molto veloci, volano anche se non dovrebbero o potrebbero, e la confusione va di pari passo&amp;hellip; della conoscenza<span>&amp;nbsp; </span>forse non sappiamo pi&amp;ugrave; cosa farcene. O quasi?</p>      

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    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=3415&amp;post_id=19209</link>
    <pubDate>Tue, 29 Jul 2008 12:48:29 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=3415&amp;post_id=19209</guid>
	<author>Baol</author>
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    <title>Re: Comunicare come condivisione e massimoe sempio di democrazia (Enrico)</title>
	<description><p>Secondo me il problema &amp;egrave; nell&amp;#39;abitudine che si ha di viaggiare su internet.</p><p>La Rete &amp;egrave; un mezzo straordinariamente ampio e veloce, capace di mettere in comunicazione tante persone in un tempo quasi nullo. Il portale sfrutta questo sistema per creare una &amp;quot;piazza virtuale&amp;quot; dove tutti si possono esprimere liberamente.</p><p>Il problema &amp;egrave; che una piazza &amp;quot;virtuale&amp;quot; &amp;egrave; diversa da una piazza &amp;quot;reale&amp;quot;. A volte il fatto di non parlare direttamente con una persona trae in inganno chi scrive o chi legge. La comunicazione non &amp;egrave; fatta solo di parole: una frase semplice e generica pu&amp;ograve; assumere diversi significati se detta con toni di voce diversi, o con espressioni del corpo diverse. E quindi si vengono a trovare varie situazioni come i fraintendimenti, come le discussioni su motivi futili, su argomenti &amp;quot;di contorno&amp;quot;. Bisogna solo abituarsi a leggere le discussioni senza attribuire alle parole il peso ed il valore che <strong>noi</strong> vogliamo.</p><p>Inoltre, ritorno a ribadire, rispettare la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Netiquette">Netiquette</a> e le regole dell&amp;#39;ortografia e della grammatica italiana (punti, virgole, paragrafi, verbi corretti, ecc.) &amp;egrave; un invito alla lettura e ad una migliore comprensione.</p><p>Alcune volte si scrive di fretta, si butta gi&amp;ugrave; un testo cos&amp;igrave; come capita. Invece andrebbe riletto, cercati errori, corretto nella forma grafica (intendo formattazione tipo grassetto, ecc.), chiarire le ambiguit&amp;agrave; ed infine riletto pensando a cosa gli altri utenti possano (non) capire.</p><p>Poi ovvio, ci sar&amp;agrave; sempre qualcuno pronto a buttare nel fango qualsiasi cosa, cercando argomentazioni futili e polemizzando a non finire. L&amp;#39;importante &amp;egrave;, come si dice su Usenet, &amp;quot;<em>don&amp;#39;t feel the troll</em>&amp;quot;. </p><p>Enrico<br /></p>   

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    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=3415&amp;post_id=19250</link>
    <pubDate>Wed, 30 Jul 2008 13:24:20 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=3415&amp;post_id=19250</guid>
	<author>Enrico</author>
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