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  <title>Prezzo carburanti - Forum del Portale q4q5.it</title> 
  <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=4412</link> 
  <description>Discussione Prezzo carburanti dal forum del Portale dei Quartieri Nascosa e Nuova Latina</description> 
  <language>it</language>
  <item>
    <title>Prezzo carburanti (giucap)</title>
	<description><p>Vista la curiosit&amp;agrave; che si percepisce sull&amp;#39;argomento, riporto un articolo dal &amp;quot;Corriere della Sera&amp;quot; di oggi, a firma Gabriele Dossena</p><p>Giulio</p><h1>L&amp;rsquo;enigma del prezzo della benzina </h1><h2>Il barile di petrolio &amp;egrave; sceso da 144 a 66 dollari in un anno Ma al distributore gli italiani risparmiano solo 25 centesimi</h2><p>Petrolio e profitti. Benzina ed extra&amp;shy;profitti. Sospetti legittimi o luo&amp;shy;ghi comuni? Il dubbio &amp;egrave; forte. Dif&amp;shy;ficile per&amp;ograve; da contrastare, soprattutto quando tra le societ&amp;agrave; che l&amp;rsquo;anno scorso hanno guadagnato pi&amp;ugrave; utili in assoluto a livello mondiale figurano al primo e al secondo posto, nella classifica di For&amp;shy;bes, proprio due major petrolifere: ExxonMobil, con 45,2 miliardi di dolla&amp;shy;ri, e Chevron, con 23,9 miliardi.</p><p>C&amp;rsquo;&amp;egrave; l&amp;rsquo;eterna questione della doppia velocit&amp;agrave; di adeguamento dei prezzi dei carburanti con i corsi del petrolio. E le domande che si rincorrono sono sem&amp;shy;pre le solite: perch&amp;eacute; i rincari del greggio scattano quasi in simultanea sui listini di benzina e gasolio, mentre i ribassi so&amp;shy;no pi&amp;ugrave; lenti a manifestarsi. Di pi&amp;ugrave;: co&amp;shy;me &amp;egrave; possibile pagare un litro di benzi&amp;shy;na 1,27 euro con il barile di greggio a 66 dollari (al 1&amp;#730; giugno), quando, nel lu&amp;shy;glio dell&amp;rsquo;anno scorso con il valore del barile pi&amp;ugrave; che doppio a quota 144 dolla&amp;shy;ri, per un litro della stessa benzina si pa&amp;shy;gava poco pi&amp;ugrave; di un euro e mezzo (1,53)?</p><p>Non sono solo le associazioni dei consumatori a lanciare accuse di specu&amp;shy;lazione nei confronti dei petrolieri. An&amp;shy;che un ministro della Repubblica ades&amp;shy;so vuole vederci chiaro. Due giorni fa, nel sancta sanctorum delle compagnie riunite dall&amp;rsquo;Unione petrolifera per l&amp;rsquo;as&amp;shy;semblea annuale, Claudio Scajola, re&amp;shy;sponsabile dello Sviluppo economico, ha detto chiaro e tondo che intende &amp;laquo;chiedere conto all&amp;rsquo;industria petrolife&amp;shy;ra dell&amp;rsquo;andamento dei prezzi della ben&amp;shy;zina alla pompa&amp;raquo;.</p><p>Ma i petrolieri si sentono la coscien&amp;shy;za a posto. &amp;laquo;Noi abbiamo la forza dei nu&amp;shy;meri. Sui prezzi della benzina e sulla co&amp;shy;municazione al pubblico serve pi&amp;ugrave; pru&amp;shy;denza, in particolare da parte di alcune associazioni dei consumatori, che privi&amp;shy;legiano informazioni non corrette e in&amp;shy;generano false aspettative nei consuma&amp;shy;tori &amp;raquo;, &amp;egrave; stata la replica del numero uno dell&amp;rsquo;associazione di categoria, Pasquale De Vita. E la differenza con il resto d&amp;rsquo;Eu&amp;shy;ropa, che penalizza l&amp;rsquo;automobilista ita&amp;shy;liano? &amp;laquo;Da noi il prezzo della benzina &amp;egrave; superiore di 3-4 centesimi rispetto ad altri Paesi europei&amp;raquo;, ha risposto lo stes&amp;shy;so De Vita nel corso dell&amp;rsquo;audizione alla commissione Controllo dei prezzi del Senato. Spiegando poi che questa diffe&amp;shy;renza &amp;egrave; comunque alimentata &amp;laquo;dall&amp;rsquo;abi&amp;shy;tudine del consumatore italiano a farsi servire (60%) mentre in Europa il 90% si serve da solo. E poi in Italia abbiamo un numero pi&amp;ugrave; alto di impianti, con una vendita pi&amp;ugrave; bassa e costi pi&amp;ugrave; eleva&amp;shy;ti &amp;raquo;.</p><p>Per meglio capire chi pu&amp;ograve; avere pi&amp;ugrave; o meno ragione, sono necessarie alcune considerazioni di fondo. A cominciare dall&amp;rsquo;analisi della struttura del prezzo di un litro di carburante, che &amp;egrave; determina&amp;shy;ta per il 40% dal costo industriale, e per il restante 60% dalle componenti fiscali (accise e Iva). Il costo industriale, che come si &amp;egrave; visto pesa per meno della me&amp;shy;t&amp;agrave; sul prezzo finale alla pompa, &amp;egrave; a sua volta la somma di costi come la materia prima (benzina o gasolio in base alle quotazioni Platts), trasporto, stoccag&amp;shy;gio, raffinazione e margini per il benzi&amp;shy;naio. A questo punto risulta pi&amp;ugrave; facile comprendere un altro aspetto non se&amp;shy;condario: quando si verificano aumenti o diminuzioni delle quotazioni del pe&amp;shy;trolio, si intendono variazioni che inci&amp;shy;dono solo su circa il 30% del prezzo fina&amp;shy;le al consumo. E, per essere pi&amp;ugrave; precisi, pi&amp;ugrave; che del petrolio andrebbero analiz&amp;shy;zate puntualmente le quotazioni Platts (un&amp;rsquo;agenzia indipendente basata a Lon&amp;shy;dra) relative al greggio raffinato, benzi&amp;shy;na o gasolio, espresse in dollari per ton&amp;shy;nellata, che vengono elaborate sulla ba&amp;shy;se del rapporto domanda-offerta.</p><p>Se margini di guadagno o di specula&amp;shy;zione (a seconda dei punti di vista) ci possono essere, vanno dunque ricerca&amp;shy;ti all&amp;rsquo;interno di queste voci che compon&amp;shy;gono il costo industriale. In particolare nelle quotazioni Platts. Fermo restando che la domanda &amp;egrave; determinata dal mer&amp;shy;cato di consumo, l&amp;rsquo;offerta, che poi na&amp;shy;sce dall&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; delle raffinerie, &amp;egrave; condi&amp;shy;zionata dalla capacit&amp;agrave; di produzione o anche dalla temporanea chiusura di uno o pi&amp;ugrave; impianti di raffinazione. Se&amp;shy;condo gli analisti di CnnMoney, i rinca&amp;shy;ri dei prezzi dei carburanti hanno un in&amp;shy;diziato particolare: le raffinerie, che sta&amp;shy;rebbero cercando di recuperare le perdi&amp;shy;te subite lo scorso anno, quando sono state costrette a comperare petrolio al massimo delle quotazioni, per poi ri&amp;shy;vendere i raffinati in un mercato de&amp;shy;presso.</p><p>Nella situazione attuale, secon&amp;shy;do gli stessi analisti, gli impianti di raffi&amp;shy;nazione avrebbero ridotto la produzio&amp;shy;ne, in modo da far salire i prezzi, dopo aver stoccato, nei mesi passati, barili di petrolio a basso prezzo (a dicembre &amp;egrave; stato raggiunto il minimo di 34 dollari al barile e fino ad aprile il greggio si &amp;egrave; mantenuto sotto i 50 dollari). Un ulte&amp;shy;riore approfondimento, che sicuramen&amp;shy;te farebbe emergere curiose scoperte, potrebbe essere fatto anche a proposito del fattore cambio, dal momento che le compagnie europee comprano il petro&amp;shy;lio in dollari, e rivendono in euro i pro&amp;shy;dotti raffinati, benzina o gasolio.</p><p>&amp;laquo;I prezzi dei carburanti seguono i mercati internazionali e sono probabil&amp;shy;mente le commodity di cui al mondo si segue con maggiore attenzione l&amp;rsquo;anda&amp;shy;mento &amp;raquo;, commenta Antonello Mincia&amp;shy;roni, esperto prezzi Mercato petrolifero del giornale online quotidianoenergia.</p><p>&amp;laquo;Al di l&amp;agrave; delle tensioni degli ultimi gior&amp;shy;ni, analizzando lo specifico del mercato italiano si possono scoprire novit&amp;agrave; inte&amp;shy;ressanti. Tanto per cominciare, i consu&amp;shy;mi dei carburanti per autotrazione so&amp;shy;no in caduta verticale e nei primi quat&amp;shy;tro mesi il deficit, rispetto allo stesso pe&amp;shy;riodo del 2008, &amp;egrave; di oltre 770 mila ton&amp;shy;nellate. Questo costringe un po&amp;rsquo; tutte le compagnie a proporre campagne con sconti significativi e in modalit&amp;agrave; diffe&amp;shy;renziate. Esistono viceversa realt&amp;agrave; che in questo mercato in grande affanno raccolgono sempre pi&amp;ugrave; i favori dei con&amp;shy;sumatori: sono le reti indipendenti, quelle cio&amp;egrave; che innalzano sulla stazione di servizio le proprie insegne e non quelle delle note compagnie petrolife&amp;shy;re, oppure quelle della grande distribu&amp;shy;zione organizzata, presenti soprattutto nelle regioni del Centro-Nord Italia&amp;raquo;.</p><div id="rectangle right" class="right"><!-- OAS AD '180x150'begin --><!-- OAS AD '180x150' end --></div><p>Sul mercato esistono dunque gi&amp;agrave;, per il consumatore che le vuole o le pu&amp;ograve; cogliere, opportunit&amp;agrave; di risparmio. Fra i prezzi pi&amp;ugrave; convenienti e quelli pi&amp;ugrave; cari (come in Campania e Puglia) ci so&amp;shy;no oggi differenze, per la benzina, di 14-15 centesimi al litro. &amp;laquo;In pratica &amp;mdash; aggiunge Minciaroni &amp;mdash; l&amp;rsquo;automobilista avveduto e attento ai prezzi, potremmo dire quello che &amp;#39;acquista&amp;#39; e non &amp;#39;fa&amp;#39; benzina, paga mediamente meno di quello europeo, mentre viceversa quel&amp;shy;lo distratto, che &amp;#39;fa&amp;#39; benzina, non guar&amp;shy;da il prezzo e se ne rimane comodamen&amp;shy;te seduto a farsi servire, paga il conto per tutti&amp;raquo;.&amp;nbsp;</p>

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    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=4412&amp;post_id=24974</link>
    <pubDate>Fri, 12 Jun 2009 07:57:40 +0000</pubDate>
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	<author>giucap</author>
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