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  <title>Eutanasia riflessioni - Forum del Portale q4q5.it</title> 
  <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534</link> 
  <description>Discussione Eutanasia riflessioni dal forum del Portale dei Quartieri Nascosa e Nuova Latina</description> 
  <language>it</language>
  <item>
    <title>Eutanasia riflessioni ()</title>
	<description><p>E&amp;#39; notizia di oggi che per Eulana Englaro in coma dal 1992 si debba rifare il processo per autorizzare l&amp;#39;interruzione delle cure le motivazioni della Cassazione aprono nuovi orizzonti sulla questione poich&amp;egrave; non c&amp;#39;&amp;egrave; pi&amp;ugrave; la negazione assoluta dell&amp;#39;evento</p><p>&amp;nbsp;</p><p>La Cassazione ha deciso che &amp;quot;il giudice pu&amp;ograve;, su istanza del tutore, autorizzarne l&amp;#39;interruzione soltanto, dovendo altrimenti prevalere il diritto alla vita, in presenza di due circostanze concorrenti: </p><p><strong>a) la condizione di stato vegetativo</strong> del paziente sia apprezzata clinicamente come irreversibile, senza alcuna sia pur minima possibilit&amp;agrave;, secondo standard scientifici internazionalmente riconosciuti, di recupero della coscienza e della capacit&amp;agrave; di percezione; </p><p><strong>b) sia univocamente accertato</strong>, sulla base di elementi tratti dal vissuto del paziente, dalla sua personalit&amp;agrave; e dai suoi convincimenti etici, religiosi, culturali e filosofici che ne orientavano i comportamenti e le decisioni che questi, se cosciente, non avrebbe prestato il suo consenso alla continuazione del trattamento&amp;quot;.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; </p>

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    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=9746</link>
    <pubDate>Wed, 17 Oct 2007 06:51:27 +0000</pubDate>
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	<author></author>
  </item>
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    <title>Re: Eutanasia riflessioni (Vincenzo)</title>
	<description><p><font size="3"> Il suicidio &amp;egrave; un atto legale che teoricamente chiunque pu&amp;ograve; praticare. Ma i malati terminali che sono in un ospedale non possono esercitare questa opzione. In effetti, questi sono discriminati.</font></p><p><font size="3"> Dobbiamo dare le stesse possibilit&amp;agrave; di suicidio che la gente sana ha fuori dall&amp;#39;ospedale?</font></p><p>&amp;nbsp;</p>

</description>
    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=9756</link>
    <pubDate>Wed, 17 Oct 2007 18:23:37 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=9756</guid>
	<author>Vincenzo</author>
  </item>
  <item>
    <title>Re: Eutanasia riflessioni (mel)</title>
	<description><div class="\&amp;quot;xoopsQuote\&amp;quot;"><blockquote><div class="xoopsQuote"><blockquote><strong>Vincenzo ha scritto:</strong><br /><p><font size="3">Dobbiamo dare le stesse possibilit&amp;agrave; di suicidio che la gente sana ha fuori dall&amp;#39;ospedale?</font></p><p>&amp;nbsp;</p></blockquote></div><p>&amp;nbsp;</p></blockquote></div><p>Non sono un esperto, ma credo che in questo caso non si possa proprio parlare di suicidio, per il semplice fatto che la paziente &amp;egrave; gi&amp;agrave; clinicamente morta. Caso diverso &amp;egrave; quello di una persona malata terminale che, ancora vigile e in grado di interdere e volere, chiede di morire.</p><p>Mel</p>

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    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=9833</link>
    <pubDate>Thu, 18 Oct 2007 07:46:06 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=9833</guid>
	<author>mel</author>
  </item>
  <item>
    <title>Re: Eutanasia riflessioni ()</title>
	<description><p align="justify"><font size="2">Le opinioni personali possono essere variegate ma io chiedo comunque di riflettere, parlare di suicidio in questo caso? Mi sembra inopportuno, che la Santa Sede sia contraria? Mi sarebbe&amp;nbsp;sembrato strano il contrario, ma provate a pensare mettersi su una poltrona, su un letto, e cancellare ogni cosa, non avere pi&amp;ugrave; un corpo, non avere pi&amp;ugrave; pensieri, emozioni non provare nulla, non sentire nulla e questo senza alcun cambiamento di nessun genere dal 1992 tenuti fisicamente in vita solo da una macchina e da un sondino, per il resto nulla il buio di se verso gli altri e degli altri verso se, senza sapere cosa fanno sul tuo corpo e del tuo corpo, senza che puoi pi&amp;ugrave; sorridere per una carezza o piangere per il dolore di una iniezione e tutto questo per sempre anche oltre la vita stessa dei tuoi cari che ormai invecchiati sono comunque e sempre li vicino a te. Senza presente e senza alcun futuro io personalmente manifesto gi&amp;agrave; da ora che questo per me non deve essere cavia di una ideologia che non &amp;egrave; la mia e non pensate che non si ami la vita.</font></p><p align="justify"><font size="2">Un altro quesito vorrei porre ma siete proprio sicuri che l&amp;#39;anima di Eluana sia ancora in lei che la sua essenza imprigionata non cerchi il modo per rendersi puro spirito e compiere il suo destino che solo delle macchine impediscono.</font></p>

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    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=9835</link>
    <pubDate>Thu, 18 Oct 2007 08:02:46 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=9835</guid>
	<author></author>
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  <item>
    <title>Re: Eutanasia riflessioni (giucap)</title>
	<description><p>Penso che l&amp;#39;argomento tocchi la sfera pi&amp;ugrave; profonda di ciascuno e che non si presti ad alcuna generalizzazione.</p><p>Capisco la posizione della Santa Sede: non &amp;egrave; ammessa alcuna eccezione e non &amp;egrave; opportuno entrare in alcun tipo di ragionamento. Solo cos&amp;igrave; la diga pu&amp;ograve; reggere. Non meraviglia questa chiusura senza se e senza ma, n&amp;eacute; credo che sia in alcun modo da censurare. L&amp;#39;importante &amp;egrave; che ci&amp;ograve; non venga preso come criterio oggettivo di validit&amp;agrave; della sentenza, che non entri quindi &amp;quot;di diritto&amp;quot; nella legislazione materiale dello Stato Italiano.&amp;nbsp;Per me il dissenso &amp;egrave; legittimo, come la sua manifestazione. Gli organi preposti di uno Stato laico hanno per&amp;ograve; il diritto/dovere di prescindere da queste valutazioni. Del resto anche la prossima finanziaria, se mai passer&amp;agrave;, avr&amp;agrave; contro molte opinioni, ma non per questo non verr&amp;agrave; promulgata se avr&amp;agrave; una maggioranza nelle Camere. </p><p>Circa l&amp;#39;ultimo quesito di Roccia,&amp;nbsp;posso solo affermare di non conoscere una definizione oggettiva di anima n&amp;eacute; essere certo di averla in dotazione, figuriamoci se riesco a disquisire sulla sua collocazione in un altro essere umano.&amp;nbsp;Gi&amp;agrave; la domanda in s&amp;eacute; contiene una risposta che per me non &amp;egrave; scontata: ciascun essere umano ha la sua anima e dopo la morte si riduce a puro spirito (per compiere il suo destino). &amp;nbsp;Spero riconoscerai che questa &amp;egrave; una visione personale.</p><p>Riguardo la situazione di Eluana, mi sembra di capire che&amp;nbsp;ricorrano i presupposti enunciati dalla Corte, pi&amp;ugrave; uno che per me &amp;egrave; altrettanto importante: la volont&amp;agrave; dei parenti pi&amp;ugrave; prossimi. Perch&amp;eacute; ci sono tante persone che, pur sapendo di contravvenire alla volont&amp;agrave; del congiunto, preferiscono continuare a prendersi cura di quel corpo nella speranza del miracolo. Magari tale attivit&amp;agrave; li tiene in vita o comunque garantisce una qualit&amp;agrave; della vita di molto superiore al farsi carico di dare un assenso irrimediabile e definitivo.</p><p>In fin dei conti noi ragioniamo &amp;quot;come se&amp;quot; ci trovassimo in quella situazione, ma in realt&amp;agrave; quando mai saremo in una situazione simile non avremo pi&amp;ugrave; coscienza di tutto ci&amp;ograve;. Un po&amp;#39; come quelli che impartiscono istruzioni per il proprio funerale, del quale saranno protagonisti&amp;nbsp;non partecipi. Lasciamo questi riti e queste decisioni a chi rimane, che alla fin fine sceglier&amp;agrave; la strada che pi&amp;ugrave; gli/le allevier&amp;agrave; il dolore. Noi non siamo competitivi con la morte, ma semplicemente alternativi: quando c&amp;#39;&amp;egrave; lei non ci siamo noi.</p><p>Diverso il caso, che la Corte non tratta ma che prima o poi si dovr&amp;agrave; affrontare, dei malati terminali o delle malattie degenerative. Qui la scelta del soggetto mi sembra fondamentale e pretende il rispetto cui ogni essere umano ha diritto. Questo &amp;egrave; il caso dell&amp;#39;eutanasia propriamente detta e, fermo restando il carattere personalissimo delle opinioni in merito, richiederebbe un approfondimento per la complessit&amp;agrave; delle situazioni difficilmente condensabile nello spazio di un post.</p><p>Un caro saluto</p><p>Giulio</p><p>&amp;nbsp;</p>

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    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=9840</link>
    <pubDate>Thu, 18 Oct 2007 08:44:50 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=9840</guid>
	<author>giucap</author>
  </item>
  <item>
    <title>Re: Eutanasia riflessioni ()</title>
	<description><p align="justify"><font size="2">Nel caso in questione ho visto ieri una intervista del padre di Eluana e sono proprio i parenti stretti che hanno intentato la causa per l&amp;#39;interruzione delle cure una cosa che non si &amp;egrave; detta che la stessa Eluana un anno prima aveva avuto una situazione simile era stata in rianimazione e poi si era ripresa, discutendo della cosa con i genitori aveva loro espressamente manifestato la volont&amp;agrave; di non ricevere cure accanite se la situazione si fosse nuovamente verificata e fosse accertata l&amp;#39;impossibilit&amp;agrave; di ripresa. Nelle discussioni si esprimono opinioni tutte valide e rispettabili il problema dei malati terminali o della malattie degenerative &amp;egrave; certo diverso dal caso in questione ma un passettino alla volta chiss&amp;agrave; .... dissento invece dal fatto che la complessit&amp;agrave; delle situazioni non &amp;egrave; condensabile nello spazio di un post....... perch&amp;egrave; no? Se non si tratta solo di copia e incolla si possono fare anche discussioni molto complesse e profonde.</font></p>

</description>
    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=9849</link>
    <pubDate>Thu, 18 Oct 2007 09:47:10 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=9849</guid>
	<author></author>
  </item>
  <item>
    <title>Re: Eutanasia riflessioni (giucap)</title>
	<description>Sul caso specifico quindi mi sembra confermata la mia sensazione. Circa la sintesi di argomenti molto complessi, chiarisco che questo &amp;egrave; un mio limite e pertanto mi dichiaro incapace di condensare l&amp;#39;argomento in un post, senza correre il rischio di banalizzare o di non esprimere in modo compiuto il mio pensiero.

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    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=9852</link>
    <pubDate>Thu, 18 Oct 2007 10:15:48 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=9852</guid>
	<author>giucap</author>
  </item>
  <item>
    <title>Re: Eutanasia riflessioni (renatosd)</title>
	<description><div class="xoopsQuote"><blockquote><strong>Vincenzo ha scritto:</strong><br /><p><font size="3">Il suicidio &amp;egrave; un atto legale che teoricamente chiunque pu&amp;ograve; praticare. </font></p><p><font size="3">.... Dobbiamo dare le stesse possibilit&amp;agrave; di suicidio che la gente sana ha fuori dall&amp;#39;ospedale?</font></p><p>&amp;nbsp;</p></blockquote></div><p>Scusate se riparto dall&amp;#39;inizio, ma c&amp;#39;&amp;egrave; un vizio di partenza nella discussione ... non vi &amp;egrave; alcuna norma che sancisce il legittimo diritto al suicidio e il fatto che tecnicamente sia impossibile processare il reo &amp;egrave; alla fonte del vuoto normativo, che per&amp;ograve; &amp;egrave; ben altra cosa del riconoscimento di un diritto. Se cos&amp;igrave; fosse ovviamente oggi ci sarebbero meno problemi nel riconoscimento del diritto all&amp;#39;eutanasia. Si potrebbe obbiettare allora che dovrebbe contemplarsi il reato di tentato suicidio (anche se &amp;egrave; causa di licenziamento sancito per legge in alcuni corpi dello stato)&amp;nbsp;ma in questo caso forse la legge ha saputo interpretare il disagio di chi comunque ha espresso un desiderio limite facendo prevalere la pietas. Esiste invece il reato d&amp;#39;istigazione o aiuto al suicidio (<em>Art. 580 CP)</em>.</p><p>Per il resto effettivamente la discussione etica entra nel profondo delle coscienze e per me &amp;egrave; fin troppo facile dire che in tale situazione ne vorrei aver diritto, quantomeno vorrei poter fare testamento in tal senso come gi&amp;agrave; feci a suo tempo con il tesserino per la donazione degli organi. </p><p>Che la chiesa esprima il suo parere &amp;egrave; legittimo ... quando per&amp;ograve; ci&amp;ograve; diventa ingerenza e pretesa di far valere quelle norme morali quale legge applicabile a tutti i cittadini, me compreso non aderente a quella (o ad altra religione rivelata), questo&amp;nbsp;&amp;egrave; quanto mai intollerabile.</p><p>renato malinconico</p>

</description>
    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=9894</link>
    <pubDate>Thu, 18 Oct 2007 14:16:55 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=9894</guid>
	<author>renatosd</author>
  </item>
  <item>
    <title>Re: Eutanasia riflessioni (Vincenzo)</title>
	<description><p><font size="3">Diamo troppo valore alla vita.</font></p><p><font size="3"> Facciamo di tutto per respingere la morte oltre ogni logica, come fosse un tragico errore della natura.&amp;nbsp; La morte non &amp;egrave; un errore, &amp;egrave; la base stessa della vita. </font></p><p><font size="3">Accettare la morte significa accettare la vita.</font></p><p>(Ovviamente questo &amp;egrave; il mio personale pensiero)&amp;nbsp;</p><br />   

</description>
    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=9925</link>
    <pubDate>Thu, 18 Oct 2007 18:16:47 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=9925</guid>
	<author>Vincenzo</author>
  </item>
  <item>
    <title>Re: Eutanasia riflessioni ()</title>
	<description><p align="justify"><font size="3">La vita &amp;egrave; quella che ha pi&amp;ugrave; valore la morte fisica si pu&amp;ograve; solo accettare anche perch&amp;egrave; si cerca sempre e si parla sempre della vita oltre la morte. Ma mi sembra che stiamo andando off topic perch&amp;egrave; si va fuori dalla questione posta se poi &amp;egrave; complessa allora la chiudo qui.</font></p>

</description>
    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=10002</link>
    <pubDate>Fri, 19 Oct 2007 06:19:02 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=10002</guid>
	<author></author>
  </item>
  <item>
    <title>Re: Eutanasia riflessioni (giucap)</title>
	<description><p>Il bello dei forum &amp;egrave; andare fuori tema!</p><p>Io ad esempio c&amp;#39;arintigno per rispondere a Renato.</p><p>Il punto per me non &amp;egrave; la Chiesa che esprime le sue opinioni, ma i politici che usano tali opinioni per &amp;quot;legittimare&amp;quot; le proprie azioni, o addirittura si fanno parte attiva per tradurre tali opinioni in leggi dello stato solo per &amp;quot;rispetto&amp;quot; della fonte da cui provengono.</p><p>Nel 1974 Fanfani fu &amp;quot;costretto&amp;quot; ad indire il referendum per l&amp;#39;abrogazione della legge sul divorzio, spinto dalle gerarchie ecclesiastiche. Da politico con fiuto e capacit&amp;agrave;, sapeva che sarebbe andato incontro alla sconfitta ma temeva maggiormente di perdere l&amp;#39;appoggio dei curati di campagna, che nelle elezioni politiche possono fare la differenza. Pag&amp;ograve; quindi una cambiale presentata all&amp;#39;incasso. Ma si prese le sue responsabilit&amp;agrave;. Ci&amp;ograve; non imped&amp;igrave; agli italiani di scegliere prescindendo dalle indicazioni Vaticane.</p><p>Oggi pare che in entrambi gli schieramenti ci siano personaggi pi&amp;ugrave; papisti del Papa, ma questo &amp;egrave; un problema loro (e nostro), non certo del Papa.</p><p>Cosa dire poi dell&amp;#39;applauso alle parole del Papa contro il precariato che si &amp;egrave; levato da sinistra, interpretato quasi come&amp;nbsp;una benedizione della manifestazione di domani? Insomma, sembra che in discussione non sia che il Papa parli, ma cosa dice, e questo francamente mi sembra ipocrita.</p><p>Per cui, tornando all&amp;#39;argomento del forum, mi auguro che si apra finalmente il dibattito sul testamento biologico, come primo passo verso un pi&amp;ugrave; ampio dibattito sull&amp;#39;eutanasia, con lo scopo di adottare una normativa rispettosa degli esseri umani. Ci&amp;ograve; a prescindere dalle posizioni di qualsiasi confessione religiosa (comunque legittime).</p><p>Un caro saluto</p><p>Giulio</p><p>&amp;nbsp;</p>

</description>
    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=10030</link>
    <pubDate>Fri, 19 Oct 2007 08:05:40 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=10030</guid>
	<author>giucap</author>
  </item>
  <item>
    <title>Re: Eutanasia riflessioni (massimo74)</title>
	<description><p><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font size="2" class="even">&amp;lt;&amp;lt;</font></font><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font size="2">Mi trovo molto d&amp;#39;accordo con l&amp;rsquo;opinione espressa da Giulio.<span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">&amp;nbsp;</span></font></font></font></p><p><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font size="2"><strong>-1) Su Chiesa, interferenze, e libert&amp;agrave; di opinione:</strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">&amp;nbsp;</span></font></font></font></p><p><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font size="2">Il mio punto di vista &amp;egrave; il seguente: </font></font></font><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font size="2">la <font face="arial,helvetica,sans-serif">Chiesa il Papa e tutte le autorit&amp;agrave; ecclesiastiche possono a ben ragione esprimere qualsivoglia punto di vista e su&amp;nbsp;qualsivolgia argomento.</font></font></font></font></p><p><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font size="2">Che poi&amp;nbsp;si reputino tali temi fuori dell&amp;#39; &amp;quot;ambito spirituale&amp;quot; della Chiesa &amp;egrave; solo una personale e contestabile opinione, che non deve incidere sulla libert&amp;agrave; di espressione altrui e rimane principalmente un nostro problema. </font></font></font><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font size="2">Tutti, categorie, istituzioni, associazioni, liberi cittadini,&amp;nbsp;hanno per fortuna la libert&amp;agrave; e la facolt&amp;agrave; di&amp;nbsp;esprimere opinioni anche allo scopo di voler influenzare chicchessia. </font></font></font><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font size="2">Qualcuno pu&amp;ograve; in via personale non essere d&amp;rsquo;accordo sull&amp;rsquo;oggetto di discussione e sul modo di esprimersi di determinate istituzioni (ad esempio la chiesa), ma guai a mettere un veto su tali libert&amp;agrave; in via generale.</font></font></font></p><p><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font size="2">Sarebbe opportuno spostare l&amp;#39;attenzione, a mio avviso,&amp;nbsp;<strong>dalla</strong> libert&amp;agrave; di esprimere una opinione <strong>alla</strong>&amp;nbsp;possibilit&amp;agrave; del ricevente di trarre&amp;nbsp;le convinzione che ritienga pi&amp;ugrave;&amp;nbsp;opportune da quella stessa opinione espressa.</font></font></font></p><p><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font size="2">E&amp;#39; qui che entra in gioco&amp;nbsp;la maturit&amp;agrave; del ricevente in via generale, nel caso specifico del Parlamento, che, dopo aver ascoltato&amp;nbsp;anche diverse parti, come accade del resto in tutte le altre simili situazioni<span>&amp;nbsp; </span>(ad esempio sindacati, confindustria, ordini vari, ecc.), pu&amp;ograve; e deve decidere in perfetta autonomia.Poi, potrei anche trovarmi d&amp;rsquo;accordo con<span>&amp;nbsp; </span>qualcuno sulla circostanza che il Parlamento Italiano non riesca a farlo e sia facilmente condizionabile, ma mi pare assai ingenuo, troppo semplicistico, e anche alquanto pericoloso, rimandare la colpa a chi&amp;nbsp;sarebbe &amp;quot;reo&amp;quot; di esprimere la propria voce.</font></font></font></p><p><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font size="2">Al contrario&amp;nbsp;sarebbe auspicabile un Parlamento consapevole del proprio mandato. L&amp;#39;esempio precedente di Giulio circa Fanfani mi pare assai calzante. La responsabilit&amp;agrave; finale &amp;egrave; e deve&amp;nbsp;assumersela solo il Parlamento. Questo &amp;egrave; un fatto di maturit&amp;agrave; politica e mentale.<span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">&amp;nbsp;</span></font></font></font></p><p><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font size="2"><strong>- 2) Sull&amp;rsquo;eutanasia:</strong></font></font></font></p><p><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font size="2">Una cosa mi pare evidente. C&amp;rsquo;&amp;egrave; una urgentissima necessit&amp;agrave; che il Parlamento si assuma le proprie responsabilit&amp;agrave; e legiferi in materia.</font></font></font></p><p><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font size="2">Ho&amp;nbsp;una mia idea personale sull&amp;rsquo;argomento ma, amio avviso, &amp;egrave; importante che legiferi qualcosa e in fretta, affinch&amp;eacute; vengano fissati dei &amp;ldquo;paletti&amp;rdquo; in cui si possano muovere familiari interessati e Magistratura.</font></font></font></p><p><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font face="arial,helvetica,sans-serif"><font size="2">Tali delicatissime decisioni non possono essere lasciate ancora alla coscienza di un singolo Magistrato, senza contare il fatto che in questioni di tale calibro, due casi analoghi potrebbero con facilit&amp;agrave; essere trattati in maniera differente e imparziale, con grave pena soprattutto della famiglia.<span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">&amp;nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">&amp;nbsp;</span> </font></font></font></p><p><font face="Arial" size="2">Massimo de Simone</font></p><p>&amp;nbsp;</p>

</description>
    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=10053</link>
    <pubDate>Fri, 19 Oct 2007 10:24:29 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=10053</guid>
	<author>massimo74</author>
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    <title>Re: Eutanasia riflessioni (renatosd)</title>
	<description><p>Ma io non mi sto opponendo alle libert&amp;agrave; di parola di chicchessia, ci mancherebbe altro .... anche se poi bisogna anche capire il senso e il limite dell&amp;#39;apologia .... rammento che&amp;nbsp;Sofri a suo tempo scrisse su un giornale che Calabresi meritava di morire, da ci&amp;ograve; alcuni adepti eseguirono il consiglio e Sofri &amp;egrave; stato condannato non per apologia e neanche per istigazione ma per essere mandante ... ora cosa voglio dire ... la chiesa sar&amp;agrave; libera di esprimersi come crede, e io sono tra quelli a combattere perch&amp;egrave; ci&amp;ograve; avvenga sempre,&amp;nbsp;ma ci&amp;ograve; non pu&amp;ograve; impedirmi/ci di criticare, di avversare moralmente e politicamente&amp;nbsp;la fonte del problema etico/morale di questo paese. Quando qualcuno, appropriandosi della libert&amp;agrave; che io/noi gli riconosciamo, afferma una sua verit&amp;agrave; con lo scopo di limitare le mie liberta .... ma cavolo potro almeno inc....mi un po&amp;#39; ... o no? o siamo di fronte a tale intoccabilit&amp;agrave; che le libert&amp;agrave; valgono per qualcuno si e qualcun altro no? Non credo che il problema siano <u>solo</u> i politici&amp;nbsp;(di tutte le casacche in campo)&amp;nbsp;sempre proni ai piedi dell&amp;#39;altare ed ossequianti, se le affermazioni clericali, portate avanti con caparbiet&amp;agrave;&amp;nbsp;da istituti formati ad hoc &amp;nbsp;propugnano la negazione di libert&amp;agrave; costituzionali sento forte il dovere di&amp;nbsp;condannare moralmente e politicamente&amp;nbsp;la fonte dell&amp;#39;attacco alla democrazia e alla laicit&amp;agrave; dello stato prima ancora che denunciare politicamente, e se &amp;egrave; il caso giuridicamente, gli esecutori materiali.</p><p>Se la chiesa scende nell&amp;#39;agone della politica, le sue affermazioni&amp;nbsp;possono essere dibattute come quelle di qualsiasi altro soggetto politico.</p><p>renato malinconico</p>

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    <link>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=10075</link>
    <pubDate>Fri, 19 Oct 2007 13:03:28 +0000</pubDate>
	<guid>http://www.q4q5.it/modules/newbb/viewtopic.php?forum=4&amp;topic_id=534&amp;post_id=10075</guid>
	<author>renatosd</author>
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