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Freddy
Inviato il: 3/10/2009 14:27
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Sindaco e giunta comunale di Fondi si sono dimessi
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Vincenzo
Inviato il: 3/10/2009 14:30
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Re: Sindaco e giunta comunale di Fondi si sono dimessi
Meglio tardi che mai


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Qualunque viaggio noi intraprendiamo, noi inseguiamo la felicità. Ma la felicità è qui.
Orazio Flacco

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Anonimo
Inviato il: 3/10/2009 17:40
Re: Sindaco e giunta comunale di Fondi si sono dimessi

Forse non si è capita bene la situazione 

possono ripresentarsi alle elezioni



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Vincenzo
Inviato il: 3/10/2009 17:59
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Re: Sindaco e giunta comunale di Fondi si sono dimessi

Non credo proprio che la furbata possa finire a "tarallucci e vino"

per l'art. 143 t.u. enti locali lo scioglimento per infiltrazioni malaviotose prevale sulle dimissioni. Il governo dovrà necessariamente entrare nel merito alla richista del Ministro Maroni e sciogliere il consiglio. Ogni diversa determinazione sarebbe un ulteriore regalo alla criminalità ed uno sfregio permanente alla legalità.

 

da IL MESSAGGERO:

«La questione delle dimissioni del consiglio comunale di Fondi è a nostro parere irrilevante», commenta Elvio Di Cesare, presidente dell'associazione Caponnetto di Latina. «La procedura di scioglimento è ormai avviata. Decine di Comuni prima di Fondi hanno tentato di evitare l'onta dello scioglimento per mafia rassegnando le dimissioni ma l'istruttoria è in corso da un anno e per legge deve considerarsi conclusa con lo scioglimento per mafia».
 




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Orazio Flacco

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Giovanni
Inviato il: 4/10/2009 13:54
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Re: Sindaco e giunta comunale di Fondi si sono dimessi

 BASTA UNA SOLA COSA NON VOTARLI



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Freddy
Inviato il: 4/10/2009 21:01
Direttore
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Re: Sindaco e giunta comunale di Fondi si sono dimessi

Questa è una di quelle cose che ti fanno vergognare di essere italiano.

Freddy



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Anonimo
Inviato il: 5/10/2009 6:01
Re: Sindaco e giunta comunale di Fondi si sono dimessi
Non è l'unica l'elenco sarebbe vastissimo.

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giucap
Inviato il: 5/10/2009 7:58
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Re: Sindaco e giunta comunale di Fondi si sono dimessi

La chiusura della procedura di scioglimento a causa delle dimissioni sarebbe una vera porcata, ma i presupposti ci sono tutti.

Perché mai sarebbe stato infatti rinviato il CDM che doveva deliberare sull'argomento, solo perché erano corse voci, peraltro non confermate, di probabili dimissioni? A norma di legge, tale evenienza è semplicemente irrilevante. E invece il Ministro degli Esteri Frattini (e non Maroni, Renà) se n'è uscito bello bello col rinvio, dettato non dalle dimissioni ma dalle voci di dimissioni.

Quando ho letto il comunicato stampa che riportava tale brillante uscita (peraltro da un mistro esperto della materia, essendo stato nominato per la prima volta ministro - tecnico e non politico - alla Funzione Pubblica nel Governo Dini) ho immediatamente capito che l'accordo era stato raggiunto proprio sulla porcata, e sono pronto a scommettere che di scioglimento per mafia del comune di Fondi non sentiremo più parlare. Tanto per dare segnali chiari alla criminalità organizzata. Dopo lo scudo. Ahimé.

Giulio 



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Anonimo
Inviato il: 5/10/2009 10:23
Re: Sindaco e giunta comunale di Fondi si sono dimessi

Commentate voi io non ho il coraggio

 

http://www.parvapolis.it/page.php"http://www.parvapolis.it/page.php">http://www.parvapolis.it/page.php"autore">Rita Bittarelli

 

Solidarietà a Parisella, il Pdl è compatto

D'Arco: «Questo infame comportamento della sinistra lascerà per strada morti e feriti»

«Non entro nel merito della vicenda giudiziaria perché non mi compete ma la terribile campagna politica-mediatica scatenata contro l’Istituzione comunale e il Mercato Ortofrutticolo di Fondi lascerà per strada “morti e feriti”. A pagarne le conseguenze non saranno purtroppo i mafiosi ma i cittadini e l’economia di Fondi». Così Silvio D'Arco: «In questo momento di recessione economica la Città avrebbe avuto bisogno di un’amministrazione comunale nel pieno delle sue funzioni ed un mercato ortofrutticolo gestito da una Spa davvero competente e manageriale. Invece oggi ci troviamo di fronte ad un pauroso vuoto politico -amministrativo e un mercato ortofrutticolo praticamente commissariato da Piero Marrazzo che ha inviato un funzionario regionale senza alcuna esperienza manageriale nel settore della commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli e agro-alimentari. E questo dunque il grande capolavoro ottenuto da taluni partiti politici e da qualche inqualificabile imbonitore della carta stampata nostrana. Il sindaco Luigi Parisella con le sue dimissioni ha sgombrato il campo per evitare ulteriori stillicidi che si riflettono oggettivamente contro la Città: il suo gesto non può non essere apprezzato dai suoi cittadini e da tutti noi. Su Fondi, fra qualche settimana, si spegneranno i riflettori politici – mediatici e contestualmente si dissolveranno anche tutti i moralizzatori alla Di Pietro e compagnia bella, mentre Fondi rimarrà sola con i suoi problemi economici e sociali senza aver fatto pienamente chiarezza sulla vicenda che la vede coinvolta, con il rischio di confondere ancora una volta le vittime con i carnefici. Resteranno inoltre le macerie politiche che già hanno colpito duramente l’economia e l’immagine della città di Fondi, che storicamente ha sempre esercitato una grande funzione di volano economico, sociale e culturale per l’intero comprensorio. Per questo Fondi non dovrà essere lasciata sola. Sono sicuro che la vitalità dei fondani tornerà presto a farsi sentire. Tuttavia, come Provincia, abbiamo il dovere di stare vicino alla Città e ai suoi cittadini per difendere e sostenere l’economia locale e la sua straordinaria storia che ha dato lustro al territorio pontino in termini economici, sociali, culturali e politici».


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renatosd
Inviato il: 6/10/2009 17:11
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Da: q5
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Re: Sindaco e giunta comunale di Fondi si sono dimessi

DOCUMENTO DEL COMITATO PERMANENTE DI LOTTA ALLE MAFIE DI FONDI

I PERICOLI DERIVANTI DAL MANCATO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE  DI FONDI

Le dimissioni del Sindaco di Fondi Luigi Parisella e dei consiglieri di maggioranza sono la riprova che il centro destra fondano, dietro consiglio del Senatore Claudio Fazzone, ha voluto sfidare fino al limite la legalità nel tentativo di evitare lo scioglimento richiesto dalla Commissione prefettizia per infiltrazioni mafiose. Esse non sono altro che una sostanziale ammissione di responsabilità. Se il Consiglio dei Ministri di venerdì prossimo decidesse per il non scioglimento in base alla procedura straordinaria, ci troveremmo di fronte al primo caso in Italia di non applicazione della normativa prevista dal novellato art. 143 del TUEL e si aprirebbe la strada, in futuro, alla  impossibilità di procedere a qualsiasi scioglimento di Consigli comunali per infiltrazioni mafiose. Fatto di estrema gravità e dimostrazione, se ce ne fosse stato bisogno, che il Governo Berlusconi tende a smantellare la normativa antimafia e a dare segnali preoccupanti di resa nei confronti delle organizzazioni criminali. Nel caso sciagurato che si arrivasse a tanto, facciamo appello a tutte le forze politiche democratiche del centro sinistra, rappresentate e non in Parlamento, alle associazioni che si battono contro le mafie, alle organizzazioni sindacali e alla società civile, perché si ritorni in piazza, in modo unitario, così come avvenuto per la manifestazione nazionale del 25 settembre, per ribadire con più forza che la lotta alle mafie si fa senza concessioni e calcoli di natura poltico-elettorali. In questi pochi giorni che ci dividono da venerdì prossimo chiediamo a tutti gli organi di stampa di mantenere altissima l’attenzione su quanto potrà accadere, in considerazione che il “caso Fondi” sta ricoprendo, sempre più, valenza nazionale.

LO SCENARIO INQUIETANTE NEL SUD PONTINO ED OLTRE

La  1° Relazione   redatta dal Prefetto di Latina, relativamente all’altissimo livello di penetrazione mafiosa nel tessuto economico, sociale, politico ed istituzionale della città di Fondi e del territorio circostante, ha offerto all’opinione pubblica nazionale uno scenario finora inimmaginabile ed estremamente inquietante.

Scenario  probabilmente ancora più inquietante di quello  disegnato finora, se si considera che la Relazione medesima si è basata su analisi, accertamenti, indagini di carattere essenzialmente amministrativo svolti  da una Commissione di accesso agli atti  istituita ad hoc dal Prefetto medesimo, anche se supportati da  elementi  di carattere giudiziario ed investigativo acquisiti da inchieste svolte finora dalla Magistratura competente e dalle forze dell’ordine riferibili alle cosiddette operazioni “Damasco 1 “ e “Damasco 2 “.

Ciò, in quanto, come riportato dagli organi di stampa, sarebbero  in corso  ulteriori indagini da parte dell’Autorità Giudiziaria. Indagini che presumibilmente porteranno ad ulteriori provvedimenti rispetto a quelli già adottati, con il conseguente aggravamento  del quadro già delineato.

Quella che ci è stata presentata, a seguito di lunghi e meticolosi accertamenti delle forze dell’ordine e della magistratura, è una situazione oltremodo drammatica che vede la presenza massiccia  ed asfissiante della criminalità organizzata in significativi pezzi dell’economia fondana e dell’intero territorio e, quel che ancor più grave, conseguenti, pesanti condizionamenti  da parte della stessa sulla vita politica ed amministrativa.

Condizionamenti che, con un’ottica che travalica i confini di Fondi e si estende anche al vicino territorio, sono stati già accertati nel corso dell’operazione cosiddetta “Formia Connection” svolta alcuni anni fa della quale ancora si attendono  gli sviluppi a livello giudiziario, che hanno messo in evidenza l’esistenza di collegamenti fra soggetti appartenenti alla criminalità organizzata ed esponenti politici ed istituzionali sia di Formia che di Minturno.

Un intero territorio,insomma,che si estende oltre i confini di Fondi, dal Garigliano fino  a Terracina e San Felice Circeo ed oltre, devastato e fortemente condizionato nel suo vivere quotidiano dalla criminalità organizzata.

LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA ARMANDO CUSANI

In un quadro già così drammatico, assumono  un carattere di particolare incidenza sul piano dell’opinione pubblica le incredibili dichiarazioni, riportate dalla stampa, del Presidente dell’Amministrazione Provinciale Armando Cusani, il quale, parlando delle inchieste svolte dall’Autorità Giudiziaria sul “ caso Fondi”, ne ha attribuito la responsabilità a “ pezzi deviati dello Stato”.

Una gravissima offesa, questa, alle Istituzioni tutte, dalla Magistratura alle forze dell’ordine, dal  Ministro dell’Interno al Prefetto di Latina, a tutti quegli organismi investigativi, giudiziari, amministrativi dello Stato, oltreché associativi e politici, che per anni si sono prodigati in uno sforzo generoso teso ad accertare il gravissimo danno arrecato alla legalità ed allo Stato di diritto.

Un atto, quello del Presidente dell’Amministrazione provinciale di Latina, irresponsabile, tenuto conto del suo ruolo istituzionale, dal sapore eversivo e che potrebbe assumere aspetti di rilevanza  anche di carattere penale.

Il Comitato permanente contro le mafie, recentemente costituitosi a Fondi con la partecipazione di tutti i partiti di centrosinistra e delle Associazioni Legambiente, Arci Murales, Il Cantiere Sociale ed A.Caponnetto, deplora  il comportamento irresponsabile del Presidente della Provincia di Latina per le sue inqualificabili dichiarazioni contro le Istituzioni e chiede  ufficialmente all’Autorità Giudiziaria di  dare inizio  alle conseguenti azioni di sua competenza.

Fondi, lì 06 ottobre 2009

Comitato permanente contro alle mafie - Fondi




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La stupidità e la disonestà dei nostri nemici non deve essere una giustificazione della nostra cecità (Lev Trotsky)

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