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Salvatore
Inviato il: 9/1/2013 14:41
Staff
Registrato: 25/11/2005
Da: Q4
Messaggi: 4672
Re: I tranquilli osservatori del disordine

Caro Guzzi,

non mi fare dire cose che non ho detto. Sono stato in centro circa 2 ore e il capannello è stato quasi sempre lì. Prima c'erano i Vigili, poi si sono uniti i Poliziotti...

Volevo solo rendere testimonianza del fatto che il nostro amico canadese ha saputo cogliere questo aspetto peculiare delle nostre Forze dell'Ordine. Comportamento che non sarebbe stato osservabile in America, ad esempio, dove gli agenti avrebbero trascorso tutto il tempo scrutando con attenzione il circondario e non avrebbero certo formato alcun capannello.

Altri aspetto peculiari delle nostre Forze dell'Ordine non riscontrabili all'estero sono:

  • agenti che fumano in servizio
  • agenti che chiaccherano al cellulare
  • agenti che transitano nei pressi di una illegalità e che fanno finta di non vedere (o proprio non vedono, perchè impegnati nelle attività di cui sopra). 

seguiranno altre foto...




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Guzzi850
Inviato il: 11/1/2013 9:24
Registrato: 1/7/2008
Da:
Messaggi: 155
Re: I tranquilli osservatori del disordine

Caro Salvatore...ti rispondo così:

SESTO SAN GIOVANNI 13/01/2013
Col casco spacca la faccia a un vigile
Il giudice lo rimanda a casa libero
Un motociclista 21enne ha «bruciato» due semafori rossi e ha aggredito un agente: denunciato a piede libero

SESTO SAN GIOVANNI - Protetto dal casco, ha tirato una testata e un calcio a un vigile. Immobilizzato e portato al comando, se l'è cavata con una semplice denuncia a piede libero, su ordine del giudice. L’episodio è accaduto martedì pomeriggio a Sesto San Giovanni. Una pattuglia della polizia locale è intervenuta in via Puricelli Guerra, nel centro storico, per fermare un motociclo con a bordo due persone: il centauro alla guida aveva appena «bruciato» due semafori rossi tra viale Italia e via padre Ravasi. F. C., 21 anni, residente a Milano, già noto alle forze dell’ordine sceso dal mezzo ha iniziato ad inveire contro i due agenti di pattuglia che gli stavano contestando l’infrazione.

I ghisa, nonostante le minacce, hanno proseguito nella verbalizzazione della multa, fino a quando il giovane ha rimesso e allacciato il casco della moto, come se volesse abbandonare i propri documenti agli agenti. In realtà ha deciso di aggredire fisicamente uno dei due vigili. Prima una poderosa testata (con casco) al viso, poi un calcio. E’ stato subito immobilizzato e condotto al comando della polizia locale di via Volontari del Sangue, con l’accusa di aggressione.

Il pubblico ministero di turno al Tribunale di Monza, immediatamente interpellato, ha disposto la denuncia a piede libero del 21enne, che se ne è andato dal comando come se nulla fosse successo

Caro Salvatore...FAMMI LA CORTESIA, E TI PREGO, FAMMI SAPERE, CHIEDENDO AL TUO AMICO CANADESE...COSA AVREBBE FATTO IL GIUDICE IN CANADA A UNA PERSONA (PLURIPREGIUDICATO) CHE COMMETTEVA LO STESSO REATO?

GRAZIE!



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Salvatore
Inviato il: 11/1/2013 10:24
Staff
Registrato: 25/11/2005
Da: Q4
Messaggi: 4672
Re: I tranquilli osservatori del disordine

Non so in Canada, ti posso dire cosa avrebbero fatto negli Stati Uniti: Sicuramante avrebbe trascorso la notte (e ancuni giorni seguenti) dietro le sbarre. Poi il giudice dell'udienza preliminare avrebbe (forse!) permesso la scarcerazione dietro versamento di una sostanziosa cauzione (almeno 100.000 dollari) in attesa del processo. Processo  che si sarebbe celebrato entro una quindicina di giorni (compreso l'eventuale appello) e dal quale sarebbe uscito con una condanna a mooolti anni di duro carcere.

Caro Guzzi, mi rendo perfettamante conto che molti dei comportamenti sciatti degli agenti italiani sono riconducibili al generalizzato scarso senso di appartenza ad un popolo, alla disaffezione, al senso di frustrazione per una legislazione che non vi tutela, alla consapevolezza che i viostri sforzi sarebbero comunque vanificati dalla burocrazia balorda o da un sistenma giudiziario grippato (nella migliore delle ipotesi), dalla sensazione di fare la lotta contro i mulini a vento, dal senso di solitudine e di abbandono che sente chiunque in questo disgraziato paese vuole fare il suo dovere... però dobbiamo (e dovete) renderci conto che è un circolo vizioso. I vostri comportamenti sciatti a loro volta producono e amplificano la sensazione generaluizzata di degrado e  di irrimediabile declino che pervade ogni italiano onesto. Dove rompere questo circolo vizioso? Non ho una risposta da darti, mi dispiace.

Salvatore




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zampone
Inviato il: 13/1/2013 9:54
Registrato: 24/2/2007
Da:
Messaggi: 121
Re: I tranquilli osservatori del disordine

E' una questione culturale, è solo ed esclusivamente una questione culturale. 

Sia il cittadino, sia l'agente di polizia (municipale o stradale o ferroviaria che sia) sa bene che, intervenendo per elevare una sanzione nei confronti del cittadino, sarà poi costretto a seguire tutta la procedura che, nelle fasi successive, assume i contorni di un procedimento medievale.

Dalle mie parti conviene, senza alcun dubbio, proporre comunque ricorso ad un Giudice di Pace contro qualsiasi sanzione perchè, non per colpa del Giudice di Pace ma per le allucinanti condizioni del lavoro degli Uffici Giudiziari (ma vale per gli Uffici finanziari, vale per gli Uffici ispettivi, vale per qualsiasi altra struttura pubblica...), di quel ricorso, molte volte palesemente infondato, si discuterà dopo mesi e mesi e mesi (sempre dalle mie parti -e se vi dicessi dove, non ci credereste...- circa 18 mesi in media); la "sanzione", quindi, che ha un effetto deterrente nei Paesi civili, come il Canada o come gli altri 167 Paesi che ci precedono nella classifica della legalità, da noi viene presa come un semplice incidente di percorso, contro la quale hai comunque una tutela che fa cadere l'intera vicenda in un enorme, gigantesco dimenticatoio.

Ho anch'io una cugina in Canada che, per vari anni, ha studiato in Olanda. Ecco, quando vedo che un cittadino di Latina è solito portare la "monnezza" sul tetto della propria macchina, per poi fermarsi davanti ad un cassonetto, ripartire bruscamente lasciando precipitare il sacchetto a terra, in mezzo alla strada, penso proprio a mia cugina che, per eliminare dei cartoni vuoti, opportunamente compattati saltandoci sopra, ebbe modo di poggiarli (perchè il cassonetto era pieno) accanto al cassonetto della raccolta differenziata.

La Polizia Municipale vide le etichette sui cartoni, andò nella sede dove lei lavorava e le appioppò 350 Euro di multa; avesse fatto una cosa come quelle del Latinense sopra descritto, probabilmente la multa sarebbe stata di 2.000 Euro. Hai poche settimane per pagarla, altrimenti scatta una procedura di riscossione coattiva immediata; certo, puoi fare ricorso, ma se ne discute preliminarmente con la stessa Polizia Municipale, che ti risponde con posta certificata entro 48 ore ed hai pure diritto di replica, con ulteriore risposta nei giorni successivi. Se, poi, non sei contento, puoi andare davanti ad un'Autorità superiore che, in poche settimane, decide il tuo caso. E basta. Chiaro che mia cugina preferì pagare la multa, giustissima, in tempi immediati, anche perchè immersa in una cittadinanza civile. L'argomento indiscutibile che la convinse fu uno solo: il vigile (per carità, qualche volta chiacchiererà pure con i colleghi in mezzo alla strada, ma vivaddio) che le disse: "Se non riesce ad eliminare un suo rifiuto, non è un problema degli altri, è un problema suo".

Noi concludiamo, solitamente, con un altro concetto: "Vabbè, e noi che ci possiamo fare"? E così, la condotta criminosa e criminogena diventa comune. E poi palle su palle sullo "stato di polizia", sulla "tutela costituzionale" (per un sacchetto di monnezza) ed il consueto mare di #CENSURA#te ad auto-giustificazione (ma perchè non andate in giro ad acchiappare i delinquenti, come se fossimo dei santi)...

La classifica DOING BUSINESS ci pone al 160mo posto, dopo Kosovo (138), Togo (153) e Gabon (157); ma, chiaro, quello è "terzo mondo"; noi invece, saremmo del "primo", se qualcuno ne è ancora convinto.

Oh, alle prossime elezioni, cortesemente, non asteniamoci...  

 



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Salvatore
Inviato il: 13/1/2013 11:19
Staff
Registrato: 25/11/2005
Da: Q4
Messaggi: 4672
Re: I tranquilli osservatori del disordine
zampone ha scritto: l
(...) la "sanzione", quindi, che ha un effetto deterrente nei Paesi civili, come il Canada o come gli altri 167 Paesi che ci precedono nella classifica della legalità, da noi viene presa come un semplice incidente di percorso (...)
 

Zampone, concordo su tutto, in particolare su questa fresetta che ho riportato qui sopra.

Saluti




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Guzzi850
Inviato il: 13/1/2013 14:30
Registrato: 1/7/2008
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Messaggi: 155
Re: I tranquilli osservatori del disordine

Perfettamente d'accordo in tutto!

Oh, alle prossime elezioni, cortesemente, non asteniamoci... 

 

QUOTO!!!

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Freddy
Inviato il: 15/1/2013 23:02
Direttore
Registrato: 25/7/2005
Da: Latina
Messaggi: 2542
Re: I tranquilli osservatori del disordine

 

...concordo con tutti voi ed aggiungo che alla domanda "dove interrompere questo circolo vizioso?", rispondo come sempre...

non c'è la bacchetta magica per risolvere gli annosi problemi culturali, non possiamo cambiare il senso civico degli Italiani dal giorno alla notte...

possiamo solamente "lavorare ai fianchi" del nostro "vicino di casa", (come ad esempio facciamo con questo sito e con le associazione quali Quartieri Connessi e RinascitaCivile) affinchè rifletta sui propri errori...e chissà, magari un giorno, per la legge del contagio positivo.....

e per vicino di casa intendo anche il vigile, il poliziotto, o qualsiasi altro rappresentante delle forze dell'ordine che per mille motivi (giustificati o no) si lascia trascinare dalla consuetudine, vede la normalità lì dove qualunque altro cittadino al mondo vedrebbe lo scandalo, si piega all'ingiustizia nel nome del "c'ho famiglia"...

ovviamente, mi riferisco anche a qualsiasi altra categoria faccia questo, dai politici (o pseudopolitici), ai giudici, fino ad ogni singolo cittadino, compresi quelli che attraverso i loro quotidiani gesti di inciviltà (vedi sacchetto dell'immondizia sulla macchina) contribuiscono al degrado culturale, civile e ambientale della nostra povera italietta...

o meglio, di quella grande Italia che siamo riusciti a far diventare un'italietta...

se in questo Paese si tornasse più a parlare, confrontarsi e crescere insieme, e magari si guardasse un pò meno la televisione (soprattutto quella spazzatura), l'ambita meta potrebbe essere più vicina...

ma ora che si avvicina il momento di scegliere il nostro futuro, ho quasi il terrore che ancora una volta faremo (o meglio faranno) la scelta sbagliata, e "l'informazione immondizia", manovrata abilmente da chi preferisce il popolo bue, avrà sempre la meglio sull'italiota di turno!

non lasciamoci sfuggire anche questa occasione... 

Freddy




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Nel mondo ci sono tre categorie di persone: utili, inutili e dannose. Ognuno è libero di scegliere !

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Guzzi850
Inviato il: 24/1/2013 16:07
Registrato: 1/7/2008
Da:
Messaggi: 155
Re: I tranquilli osservatori del disordine
Farsi picchiare xché? La persona che ha spaccato la faccia al collega è già libero...mha?!

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Salvatore
Inviato il: 25/1/2013 18:45
Staff
Registrato: 25/11/2005
Da: Q4
Messaggi: 4672
Re: I tranquilli osservatori del disordine

Vabbè Guzzi, allora stai ammettendo che darsi da fare è inutile, e che è meglio fare tranquillamante il sudoku in ufficio. Non me la sento di darti torto, ma così approderemo ai tristi lidi dell'inciviltà, del degrado morale, culturale e materiale, e della morte civica.

Salvatore




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