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| Autore | Discussione |
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| Freddy | Inviato il: 28/10/2011 22:24 |
Direttore ![]() ![]() Registrato: 25/7/2005 Da: Latina Messaggi: 2542 |
Una storia di ordinaria tracotante arroganza Commenti alla notizia: Una storia di ordinaria tracotante arroganza
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| Freddy | Inviato il: 29/10/2011 13:46 |
Direttore ![]() ![]() Registrato: 25/7/2005 Da: Latina Messaggi: 2542 |
Re: Una storia di ordinaria tracotante arroganza Gent.ma Cheyenne, intanto benvenuta su q4q5.it... condivido ogni parola e mi auguro che qualcuno possa porre rimedio all'arroganza di qualche "protetto" affinchè la nostra città torni ad essere un luogo di diritto nel rispetto delle regole e del prossimo. Tra qualche giorno, per altri motivi, dovrei avere un incontro con il direttore di filiale di Poste Italiane, sede di Latina... Nell'occasione (se ci sarà) porrò alla sua attenzione anche questo caso... grazie davvero per averci inviato questa segnalazione. Ferdinando Cedrone
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| Ricki | Inviato il: 1/11/2011 8:18 |
![]() Registrato: 14/4/2010 Da: Messaggi: 123 |
Re: Una storia di ordinaria tracotante arroganza leggendo questa desolante testimonianza, "sgorgano" spontaneee nella mia mente alcune considerazioni: 1) Esistono ancora persone (specie uomini) con gli "attributi" in questo paese? Dico questo perchè quando la sollecitazione educata (come quella della si,ra Cheyenne) non basta bastava, mi sarei aspettato che qualche altro cliente in fila affrontasse lo spregevole figuro con la necessaria energia, se necessario "accompagnandolo" come minimo fuori dalla fila...(meglio ancora se fuori dall'ufficio postale...); almeno, se fosse capitato a me sarebbe andata così... 2) a mio modo di vedere, il Direttore e (in misura leggermente minore) gli impiegati postali sono colpevoli quasi quanto l'"animale protetto"...(ma purtroppo qui non si parla della foca monaca o dell'orso bruno..); è fin troppo scontato che sono tenuti a far rispettare i regolamenti...l'impiegato/i, tra l'altro, poteva semplicemente rifiutarsi di procedere oltre il quinto bollettino e chiamare gli altri numeri....ed a quel punto, se non il figuro non "smammava", il Direttore doveva uscire dal suo ufficio, entrare nella sala ed intimare al soggetto di uscire, ed all'ulteriore rigiuto chiamare subito i carabinieri; 3) in alternativa, i clienti tutti (o quasi) e non solo Cheyenne, potevano ma direi DOVEVANO insorgere cacciando il figuro dalla sala...alla faccia di minacce ridicole di denunce, per le quali si può spaventare solo un ingenuo...queste persone che sparnao minacce di denunce di quà e di là... , lo fanno proprio perchè sanno che la gente ci casca facilmente...qui non si trattava di quei casi dove il parlamentare di turno, facendosi vigliaccamente scudo dell'"immunità", spara querele o minacce di querele con richieste di risarcimenti esorbitanti al povero cittadino o persino al giornalista che lo critica....ma di uno sfigato galoppino che si fa forte dei suoi "padrini" politici, contando sulla rassegnazione e/o dabbenaggine della gente. 4) non possiamo avere carabinieri o affini in tutti gli uffici postali o negli infiniti altri luoghi dove ci si può imbattere nei soprusi minacciati o realizzati da questi porci...(scusate suini..), perciò dobiamo capire che è ora di reagire, sempre, comunque, se possibile e se basta, come ha fatto Cheyenne, altrimenti in modo ancora più energico. Ovviamente questo concetto andrebbe "allargato" a tante altre situazioni, ben più pesanti, che dobbiamo subire e che ci stanno maassacrando come singoli e come popolo...a partire da quelle formalmente "legali" che ci impone questa oscena e fetida classe politica insieme ai suoi complici....per finire ad altre situazioni...tipo l'evasore incallito che arriva al nido comunale in Suv e rientra nella lista dei meno abbienti...scavalcando i veri poveri...(è solo uno dei tanti esempi possibili). Riccardo Io almeno mi regolo da tempo così...e mi trovo bene... |
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