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| Autore | Discussione |
| giucap | Inviato il: 27/3/2009 18:56 |
![]() Registrato: 13/1/2006 Da: Messaggi: 827 |
Re: Poi dicono che mancano i soldi... Salvatore, nel tuo esempio a mio parere l'arma di difesa sarebbe il caccia intercettore, deputato ad evitare l'avverarsi del caso da te ipotizzato. O l'artiglieria contraerea (non i cannoncini, i missili). C'è comunemente e anche nel "vocabolario" militare una differenza tra armi di offesa/attacco ed armi di difesa. A meno di non voler affermare, come sembra in parte dal tuo ragionamento, che la miglior difesa è l'attacco. Ed il bombardiere a lungo raggio è tipicamente un'arma di attacco. Il cacciabombardiere ... quasi. Vedi, anche se nel ramo ecologista, sono ancora un tenente di artiglieria (come sai sempre pronto a servire la Patria in caso di richiamo) e quindi qualcosa ho orecchiato sull'argomento. Resta comunque il problema dell'ottimizzazione delle spese per la difesa a livello europeo: a mio avviso spendiamo troppo e male e questo spreco non ce lo possiamo più permettere, solo per far giocare a risiko qualcuno. Giulio
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| Salvatore | Inviato il: 27/3/2009 19:05 |
Staff ![]() ![]() Registrato: 25/11/2005 Da: Q4 Messaggi: 4672 |
Re: Poi dicono che mancano i soldi... E' opinione diffusa che spendiamo troppo poco per la difesa: la nostra spesa militare è tra le più risicate (in percentuale di PIL) tra i paesi della NATO. Negli ultimi anni poi ci sono stati dei tagli al bilancio della Difesa talmente consistenti da metterne a rischio sicuramente l'efficacia, ma anche la stessa sopravvivenza. Che questi soldi poi siano spesi male (o che potrebebro essere spesi meglio) non c'è dubbio. Anche le FFAA soffrono di tutti i tipici vizi italici e, lo sappiamo, l'Italia non ha mai brillato per efficienza. Per quanto riguarda i cacciaintercettori, l'artiglieria antiarea e i missili SAM (Surface to Air Missile) questi possono solo cercare di fermare alcuni degli ipotetici bombardieri diretti sugli obiettivi di casa nostra; ecco perchè in caso di attacco bisogna fermare i bombardieri nemici prima del loro decollo, e questo lo si può fare solo con armi d'attacco (bombardieri, SSM etc). Ma i bombardieri servono pure a contrastare una eventuale Marina nemica, a contrastare l'avanzata di un eventuale esercito nemico, servono a tagliare le vie di rifornimento di un eventuale aggressore, servono a distruggere le industrie belliche nemiche... il tutto per difendersi. Salvatore
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| Kla | Inviato il: 27/3/2009 19:47 |
Utente ![]() ![]() Registrato: 24/11/2005 Da: Latina Messaggi: 1672 |
Re: Poi dicono che mancano i soldi... Giulio e Salvatore visto che avete cominciato a cercare con quali mezzi e strategie combattere o difendersi, mi avete fatto venire in mente questa storiella che per rimanere in tema pubblico di seguito su questo forum anzichè in quello dedicato alle barzellette. Un americano, un russo e un italiano parlano dei bei tempi passati e rievocano il periodo della guerra quando tutti e tre erano imbarcati su una portaerei. Tutti e tre si vantano che la loro era la più lunga. L'americano dice: "Noi invece le avevamo così lunghe che da poppa a prua avevano bisogno di motociclette". L'italiano allora sbuffa: "Le nostre portaerei erano così lunghe che a poppa sapevamo che c'era la guerra e a prua nessuno ne sapeva niente!" Barzellette a parte oltre alla fionda e all'arco con le freccie ho deciso di comprare anche lo scudo e il giumbotto. Cosi sarò ben attrezzato quando e se non ci sarà più nulla da far esplodere. Certo che mi stanno diminuendo i soldi che di solito dedico alla beneficenza. Che volete è il costo che bisogna pagare per stare dietro alla corsa agli armamennti.
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| Salvatore | Inviato il: 28/3/2009 5:28 |
Staff ![]() ![]() Registrato: 25/11/2005 Da: Q4 Messaggi: 4672 |
Re: Poi dicono che mancano i soldi... giucap ha scritto: Ecologista e tenente di artiglieria... ne parli come se ci fosse una sorta di contraddizione implicita, come se essere ecologisti e servire la Patria in armi fosse un ossimoro. Mi vorresti spiegare meglio? Salvatore
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| giucap | Inviato il: 28/3/2009 9:10 |
![]() Registrato: 13/1/2006 Da: Messaggi: 827 |
Re: Poi dicono che mancano i soldi... Nessuna contradizione ma semplice constatazione. Sono stato comandante di sezione aerologista nella batteria (in artiglieria si chiamano così quelle che in fanteria sono le compagnie) specialisti di artiglieria. Gli aerologisti sono quelli che si piazzano più o meno a metà strada tra gli obici e gli obiettivi, lanciano in aria graziosi palloncini, per rilevare velocità e direzione del vento li seguono con il goniometro o , quando i palloncini sono di dimensione superiore e si portano appresso dei radiotrasmettitori "a perdere" (giochetto che si usa raramente per evidenti problemi di costo), con il radiogoniometro, effettuano altre rilevazioni o da terra (temperatura, pressione atmosferica, umidità relativa) o sempre tramite radiotrasmettitore, e stilano il rapporto meteobalistico in base al quale i "cannonari" correggono i dati sulla tavola di tiro. Con tutta evidenza, noi non sparavamo un colpo. In genere in una esercitazione, finito il bollettino, finisce anche il lavoro (a meno di esercitazioni lunghe, che richiedono aggiornamento dei dati). A quel punto, con la mia sezione, eravamo organizzati per una gradevole salsicciata su bracieri di fortuna. Forse poco militare, ma che dà morale alla truppa! Parafrasando il vecchio slogan, mi viene da dire "mettete salsicce nei vostri cannoni". Giulio |
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| Salvatore | Inviato il: 28/3/2009 9:24 |
Staff ![]() ![]() Registrato: 25/11/2005 Da: Q4 Messaggi: 4672 |
Re: Poi dicono che mancano i soldi... Caro Giulio, hai elegantemente schivato. La mia domanda era questa: trovi contradittorio essere ecologista e al contempo servire la patria in armi? Salvatore
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| giucap | Inviato il: 28/3/2009 10:44 |
![]() Registrato: 13/1/2006 Da: Messaggi: 827 |
Re: Poi dicono che mancano i soldi... Veramente non ritenevo di aver schivato niente. L'aggettivo ecologista era scherzoso e riferito non a me ma al ruolo all'interno dell'arma di artiglieria. Aerologista equivale, molto in piccolo, al metereologo dell'aeronautica, specializzazione che ritengo possa dirsi in senso lato ecologista. Comunque non mi sento di generalizzare circa le persone. Uno può dirsi ecologista e/o pacifista e partire volontario per una missione militare all'estero. Così facendo tu intendi che stia difendendo la patria? Io ho fatto il corso AUC volontariamente, sono quindi ufficiale dell'esercito della Repubblica Italiana, in caso di richiamo sono pronto (anche se non mi ricordo più praticamentre niente degli aspetti tecnici della mia specializzazione); non riesco a definirmi nè pacifista (di quelli senza se e senza ma) né ecologista (di quelli del no a prescindere); tento di analizzare, farmi un'opinione ed eventualmente esprimerla, e spesso mi trovo vicino alle posizioni di quelli che non esitano a definirsi pacifisti ed ecologisti. Per me fossilizzarsi, dichiarare un posizione immutabile quale che sia, è un po' come morire. Ciò non toglie che ci siano alcune basi, alcuni punti fermi, sui quali ormai da tempo non sento la necessità di tornare, che sento come parte di me. Questo oggi. Domani chissà. Ma dal nostro epistolario, che immagino ci veda come i due unici coinvolti, si desume anche che il concetto di difesa della patria sia soggettivo. Mi rendo conto che chiedere ad un militare se è necessario spendere in "difesa" è un po' come chiedere all'oste se il vino faccia male. Magari da un ex mi aspettavo qualche apertura in più. Non so se valga la pena cercare le statistiche sulla spesa militare nei paesi europei a noi affini (non solo Francia, ma anche Germania, Olanda, Paesi Scandinavi) e confrontarla anche con le statistiche sulla spesa per istruzione e per ricerca. Ma, qualunque fosse il risultato, non credo che sposterebbe le nostre rispettive posizioni. Da ignorante ritengo che dalle nostre parti nel terzo millennio una guerra convenzionale tipo quelle che ci hanno martoriato fino a metà del secolo scorso non sia immaginabile. Per me chi sostiene il contrario lo fa o per posizioni ideologiche o perché in qualche maniera interessato. Abbiamo già visto che trattare la lotta al terrorismo (questo sì un rischio reale) alla stregua delle guerre tra Stati equivale ad accentuare il problema, piuttosto che a risolverlo. Ecco quindi la mia posizione odierna di invito all'ottimizzazione a livello europeo, in relazione al nuovo ruolo ed ai nuovi problemi, con l'obiettivo di risparmiare su questi capitoli di spesa per meglio utilizzare le risorse. Certo, la spesa per la difesa è un po' come l'assicurazione: fin quando non succede niente ti sembra di sprecare i soldi. Ma anche assicurare il rischio Tsunami a Sezze non mi sembra una grande idea! Giulio
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| Salvatore | Inviato il: 28/3/2009 11:40 |
Staff ![]() ![]() Registrato: 25/11/2005 Da: Q4 Messaggi: 4672 |
Re: Poi dicono che mancano i soldi... Caro Giulio, come al solito è un vero piacere scambiare delle opinioni con te (anche se con qualche fastidioso "clutter" stavolta, ma non è colpa nostra!). E' vero, dall'evoluzione e dal progresso ci si aspetterebbe un futuro semppre migliore del presente, ci si aspetterebbe che il genere umano progredisca e che non rifaccia gli stessi errori... ma siamo sicuri che sia così? Quanti di noi, anche solo 5 anni fa, avrebbero ritenuto possibile una crisi economica della portata di quella che sta sconvolgendo il mondo? Tu ritieni che "dalle nostre parti nel terzo millennio una guerra convenzionale tipo quelle che ci hanno martoriato fino a metà del secolo scorso non sia immaginabile"; probabilmente (e personalmente me lo auguro!) hai ragione, ma siamo sicuri? Da molto tempo ci sentiamo sicuri e la sola idea che il territorio Italiano possa essere invaso ci fa sorridere... eppure abbiamo visto divampare violenti conflitti a pocha distastanza dai nostri confini e il Mediterraneo appare ancora oggi come una polveriera pronta ad esplodere. Per non parlare delle tante missioni fuori area a cui siamo sempre più spessi chamati (vuoi dall'ONU, vuoi dalla NATO, vuoi dall'"amico americano") a partecipare. Proprio oggi mi pare, la Cina ha celebrato la "liberazione del Tibet". A mio parere in un mondo siffatto sarebbe prematuro rinunciare ad un valido strumento di difesa. Salvatore
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| Kla | Inviato il: 28/3/2009 12:36 |
Utente ![]() ![]() Registrato: 24/11/2005 Da: Latina Messaggi: 1672 |
Re: Poi dicono che mancano i soldi... Salvatore, non so a cosa di preciso ti riferisci quando usi il termine "clutter" ma tieni presente che avendo io lavorato ai radar dell'aereoporto Leonardo da Vinci ne conosco a fondo il significato. Visto che lo hai citato tu per primo lascio a te se ne hai voglia l'onore di spiegarlo in modo più chiaro ed esplicito sia per quanto riguarda il significato che il contesto in cui lo hai inserito, a meno che non voglia tu fare la parte del clutter. In mancanza di spiegazioni qualcuno potrebbe scambiare il clutter con qualche nuova arma. Per tornare specificatamente all'argomento, visto che le bordate possono arrivare da tutte le direzioni (!) e che il tempo non si preannuncia dei migliori per prepararmi ai post confflitti da te e Giulio timidamente o apertamente paventati, per quando non ci sarà più nulla da esplodere oltre alla fionda, all'arco con le freccie compro anche un grosso ombrello per ripararmi. Diminuiscono sempre di più le risorse da dedicare alla beneficenza. Il mondo sta andando così, più un popolo progredisce e si ritiene civile più si sente motivato a super armarsi spendendo miliardi di euro/dollari per poi sentire da questi popoli che si dichiarano civilissimi delle dichiarazioni assurde come per esempio che l'acqua è un bisogno. Non vorrei mai che a qualcuno venisse in mente di chiamarci a difendere con egoismo questo bisogno a fronte di un DIRITTO reclamato dai paesi meno fortunati. Chi costruisce e/o compra armi nuove trova anche il modo e la scusa per usarle e rinnovare i depositi.
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