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| Autore | Discussione | |||
| Freddy | Inviato il: 23/3/2008 22:45 |
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Direttore ![]() ![]() Registrato: 25/7/2005 Da: Latina Messaggi: 2542 |
Commenti alla notizia: Centro studi militari Repubblica di Salò
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| massimo74 | Inviato il: 24/3/2008 16:07 |
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Non sono per nulla d'accordo con questo tipo di censura timorosa delle associazioni. Tutti i giovani hanno necessità e diritto di poter conoscere e di divenire in grado di farsi un'idea propria di ciò che è e di ciò che è stato. Io quindi la vedo così: il Museo sarà invece di stimolo per approfondire un argomento serio, importante, drammatico di cui spesso i più giovani ignorano fatti e conseguenze. Quando si cerca di oscurare qualcosa di spiacevole, vergognoso, drammatico, triste, relegandolo in un dimenticatoio, reprimendo forme di espressione, divilgazione e soprattutto di dibattito, può accadere che rispunti tutto fuori assai più tragicamente, con nuove forme e accresciuta vigoria. Tali tipi di argomento, a mio avviso, non andrebbero mai rimossi, bensì affrontati e magari anche prima o poi superati (soprattutto se risalgono a 7 decenni fa). Se è vero che la Storia ha insito qualcosa di "ciclico", allora conoscere il passato, anche se scomodo, è la miglior forma per affrontare le difficoltà ed evitare errori del futuro. Semmai affianco a questo museo -che esprime una situazione controversa del passato magari anche da un punto di vista parziale- vedrei auspicabile che qualcuno si preoccupi di istituirne un'altro diverso. Credo che una conoscenza seria in generale non possa esistere se non elaborata dopo una riflessione personale che tenga conto di svariate fonti ed punti di vista. La mia opinione personale in merito rimane quindi la seguente: |
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| Leone | Inviato il: 24/3/2008 17:00 |
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Non nascondiamoci dietro la classica dietrologia. La Repubblica Sociale Italiana o come molti preferiscono Repubblica di Salò è una semplice fictio juris del governo fascista salvato dall'alletato nazistache occupava con la forza un territorio quello italiano che aveva con Badoglio annunciato l'8 settembre 1943 l'armistizio. La RSI servì solo ai nazisti per controllare un territorio italiano non occupato dagli Alleati, per 2 anni guidata da Mussolini solo “a la carte” e invece di essere orgoglio per i fascisti dovrebbe essere gurdata come onta indelebile per loro e per i "resistenti" come un ulteriore momento della Storia della dominazione nazista, ultimo barlume. Come Stato fu riconosciuto dalla Germania nazista, dall'Impero giapponese (terzo Paese dell'Asse), dal Regno d'Ungheria, dalla Repubblica di San Marino e dalla Svizzera... Ed è più che accettabile dire che è esistito solo in quanto satellite nazista. Cosa c'è da ricordare? Sofferenza, distruzione, persecuzione, sottomissione al dominio dei nazisti. Bene. Ma di musei ne abbiamo. Di questi sacrifici vergognosi la Storia ci dice che possiamo recarci in via Tasso a Roma come ad Auschwitz. Avessero, che ne so, trovato una nuova forma di governo o una nuova via per l'efficienza amministrativa capirei pure un museo ma altrimenti che pensa di metterci dentro il buon Finestra? Qualche foto da balilla combattente? Se le tenga strette quelle foto e quei 4 soldatini di Hitler e del Duce che ha nella sua libreria, magari i suoi di posteri potranno guardare al nonno come di un graziato dalla nascente Repubblica dalla Resistenza.
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| massimo74 | Inviato il: 24/3/2008 17:36 |
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![]() Registrato: 21/1/2007 Da: Latina Messaggi: 509 |
Devo dire che condivido in pieno quasi tutte le considerazioni del precedente post. Ritengo tuttavia che la questione sia un'altra e può essere incentata proprio sulla seguente domanda di Leone: Cosa c'è da ricordare? Tutto. Tutto c'è da ricordare. Qualcuno potrà sostenere che ancora è storia troppo "recente" e che stessa società civile del tempo è stata lacerata e le conseguenze si riscontrano anche nelle nuove generazioni. D'altronde esistono molte persone che hanno vissuto personalmente e tramite le vicende dei propri cari sofferenze inimmaginabili. In ogni caso spero che il prima possibile, con il passare anche di qualche altra generazione, ci si riesca ad allontanare dal vissuto personale e si guardi al passato solo come ad un periodo storico da osservare attentamente, esaminare senza remore, per cercare di non commettere gli enormi errori dei nostri nonni. Atrocità commesse da nonni fascisti, repubblichini, partigiani, comunisti. Atrocità che in guerra appaiono all'uomo come normalità. Mi auguro quindi di essere messo in grado di vedere da molto vicino e di poter conoscere il più possibile tutte le circostanze storiche che ci riguardano e soprattutto dalle più svariate fonti esistenti. Poi sarà la riflessione personale a trovare la giustezza e il senso degli avvenimenti. In particolare ho sempre nutrito una certa avversità e anche un pò di terrore alla limitazione e/o censura di espressione (eccezioni permettendo). Il motivo è semplice: ci sarà sempre un "qualcuno" che deve decidere cosa censurare e cosa invece permettere che sia "opportuno" , "conveniente" che ci arrivi...personalmente questo mi fa intravedere prospettive tutt'altro che incoraggianti. Ma poi. Siamo sicuri che appartengano alla cultura comune e soprattutto dei giovani di oggi, i fatti narrati da Leone? In questi casi e per tali argomenti mi permetto di sottolinare sempre: questa almeno è la mia opinione. Ciao. Massimo de Simone
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| Stevejo | Inviato il: 24/3/2008 19:59 |
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Personalmente sono d'accordissimo con quanto espresso da Massimo. Soprattutto per quanto riguarda la pericolosità di una eventuale censura. Al di là che volenti o nolenti l'RSI è stata una parte della nostra storia e al di là dei giudizi in merito, il non voler fare un museo di questo tipo con la motivazione che quanto fatto dall'RSI sia storicamente deprecabile e ingiustificabile sarebbe a mio avviso un grosso errore. Prima di tutto perchè darebbe adito a facili polemiche, al gridare alla censura...darebbe insomma pubblicità gratuita (e magari di impostazione sbagliata) a una vicenda che con il "non fare il museo" si vorrebbe invece mettere a tacere. Sarrebbe, insomma, un boomerang. Ad esempio, durante la seconda guerra mondiale, gli americani decisero infine di evitare di assassinare Hitler proprio per non trasformarlo in un martire agli occhi dei tedeschi e del mondo intero.
Stefano
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| Anonimo | Inviato il: 24/3/2008 20:32 |
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Senza nessun tentativo di censura.....non credo che in cima ai pensieri di un' Amministrazione che non è riuscita a far decollare seriamente alcuno dei Musei di cui ha tanto sbandierato l'istituzione.. ci debba e ci possa essere un Centro studi militari sulla Repubblica di Salò....non mi sembra che le finanze del nostro Comune per adesso possano consentire queste "raffinatezze". Esistono in città fior di "Centri studi...." che mai hanno avuto ospitalità dall'Amministrazione, ma hanno dovuto sempre rimboccarsi le maniche pur producendo risultati di pregio; non si capisce perchè questo dovrebbe essere privilegiato! E comunque non è dentro i Musei che si stabiliscono, o ristabiliscono, (eventuali) verità storiche! |
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| Salvatore | Inviato il: 24/3/2008 21:14 |
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Staff ![]() ![]() Registrato: 25/11/2005 Da: Q4 Messaggi: 4672 |
Si può costruire un museo per "conservare", si può costruire un museo per "ricordare", si può costruire un museo per "condannare"... oppure si può costruire un museo per "celebrare". L'unica cosa a cui farei attenzione, in questo specifico caso, è che il museo voluto da Finestra non serva a celebrare la RSI. Salvatore
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| renatosd | Inviato il: 25/3/2008 15:24 |
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![]() Registrato: 7/2/2006 Da: q5 Messaggi: 1111 |
Potrei benissimo fermarmi a quanto ha detto Salvatore per dichiarare la mia contrarietà a quest'ennesima apologia del fascismo ... ma ritengo che sia proprio la mancanza di memoria storica a ingenerare quegli equivoci non so quanto voluti o quanto dettati da una carenza di base di nozioni storiche a far dire con troppa facilità cose come "Atrocità commesse da nonni fascisti, repubblichini, partigiani, comunisti" dimenticando che mentre le prime due categorie combattevano per difendere un regime gemellato con il nazismo, che aveva promulgato le leggi razziali, che trucidava gli oppositori come Matteotti e che ancora in fase finale faceva delazione alle SS in ritirata condannando a morte la popolazione civile, gli altri per quanto si voglia dire hanno combattuto per liberare l'Italia dai primi, hanno combattuto in attesa degli americani che entravano un po' stupiti nelle città accolti anche da ali di bandiere rosse al vento e anche grazie a loro è stata costituita la Repubblica redattta con il contributo del Partito d'Azione, dei Socialisti e dei Comunisti Italiani, come pure dei tanti cattolici che hanno combattutto nelle file partigiane, una su tutti Tina Anselmi, nonostante la posizione ambigua delle gerarchie ecclesiali, mute alle leggi raziali, sospette nel ratto del ghetto ebraico (solo 16 su 1022 tornarono da auschwitz) ed il cui ruolo resta ancora tutto da sviscerare per la fuga in Argentina dei gerarchi nazisti dal porto di genova con passaporto vaticano a fronte di ingenti quantitativi d'oro improvvisamente accreditati in banche svizzere a suo favore (l'oro degli ebrei??). La Costituzione Italiana che ha permesso anche al sig. Finestra, già condannato a morte, di poter sedere in parlamento ed ancor oggi di fare bieca apologia, ricordo che porta la firma di un Comunista "Umberto Elia Terracini" .... quindi ci andrei piano col revisionismo, la storia deve essere conosciuta e studiata e poi si possono anche fare i musei senza dimenticare che l'antifascismo è l'anima e punto cardine della nostra repubblica ... se qualcuno poi non la pensa così e vuole qualcos'altro deve passare prima sul mio cadavere ... (ma non credo di essere solo) per rispondere anche a Stevejo che afferma "gli americani decisero infine di evitare di assassinare Hitler" penso che sia una interpretazione quanto meno azzardata ... intanto furono i sovietici ad arrivare per primi in Germania e che poi Hitler sia stato salvato è da dimostrarsi ... l'unica cosa certa è che non si aveva convenienza a ritrovarne le spoglie, sia da parte sovietica che americana, proprio per evitare negli anni manifestazioni isteriche e patetiche come i penosi viaggi a Predappio. renato PS: dimenticavo di dire: i morti non sono tutti uguali di fronte alla storia
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| Stevejo | Inviato il: 25/3/2008 17:16 |
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![]() Registrato: 26/3/2007 Da: Latina Messaggi: 542 |
per rispondere anche a Stevejo che afferma "gli americani decisero infine di evitare di assassinare Hitler" penso che sia una interpretazione quanto meno azzardata ... intanto furono i sovietici ad arrivare per primi in Germania e che poi Hitler sia stato salvato è da dimostrarsi ... l'unica cosa certa è che non si aveva convenienza a ritrovarne le spoglie, sia da parte sovietica che americana, proprio per evitare negli anni manifestazioni isteriche e patetiche come i penosi viaggi a Predappio. renato PS: dimenticavo di dire: i morti non sono tutti uguali di fronte alla storia
Renato, io mi riferivo alle varie operazioni segrete volte all'eliminazione di Hitler, studiate dagli americani, durante la guerra fin nei minimi particolari, ma che si è deciso all'ultimo momento di non mettere in pratica per i motivi che dicevo. Cmq ovviaemnte un museo sull'RSI non deve assolutamente diventare celebrativo dell'RSI. Su questo sono d'accordo ovviaemnte. Però decidere di non farlo secondo me sarebbe un boomerang. Molto meglio farlo integrando quanto regalato da FInestra con altre fonti e documenti che spieghino bene tutta la storia dell'RSI, fin negli aspetti più tragici. Un salutone, Stefano |
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| renatosd | Inviato il: 25/3/2008 17:54 |
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![]() Registrato: 7/2/2006 Da: q5 Messaggi: 1111 |
Beh l'attendismo anglo-americano, per non dire il ritardo d'azione nei confronti del Nazismo (vedasi gli appelli disperati dalla Polonia invasa), fu dovuto principalmente al tempo necessario per creare le condizioni strategiche per non lasciare ad est campo libero a Stalin e nonostante fosse previsto non si evitò che giungesse fino a Berlino ... se avessero indebolito i tedeschi prima di organizzarsi i sovietici sarebbero arrivati fino in Francia, ed in minima parte per fiaccare quelle non poche sacche tra i lord che anche in Inghilterra, almeno inizialmente, proprio non avrebbero disdegnato un patto con i Nazisti per fare uno scherzetto ai bolscevichi e poi diciamolo non è che l'antisemitismo non fosse ben visto anche in Francia e in Inghilterra ... anzi ..... Ma tornando a noi ... farlo ora con questi presupposti no ... non ci sono le condizioni almeno fino a quando ci sarà quest'aura di revisionismo, per ora ci bastano e ci avanzano un parco intitolato a Mussolini ed un mercatino della memoria che è un campionario di busti del duce, svastiche e copie del mein kampf in bella vista (l'ho veduti con questi occhi). Diverso è se viene fatta un operazione non revisionista, se non si cercano assoluzioni postume e irrecevibili, se si distingue la storia umana dei singoli dal giudizio storico complessivo, ribadendo i valori fondativi della nostra repubblica nell'anti nazi-fascismo, se quel luogo non diventa un tempio-sacrario per tutti i nostalgici d'Italia, se viene richiesta una supervisione dell'associazione partigiani e delle comunità ebraiche sull'operazione culturale ... allora possiamo anche iniziare a discuterne .... ma dubito che il senso fosse questo. renato
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