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Autore Discussione
Vincenzo
Inviato il: 10/11/2008 19:03
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SUV

Volevo sapere dallo "scienziato" proprietario del SUV dove dovrebbe passare il pedone ?

e......... nel caso deve passare un disabile o un bambino cosa deve fare ? 

 




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Qualunque viaggio noi intraprendiamo, noi inseguiamo la felicità. Ma la felicità è qui.
Orazio Flacco

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Vincenzo
Inviato il: 13/11/2008 18:32
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Allegato: 101120081042.JPG

Invece quest'altro "furbo" con una fava ha preso due piccioni.  Infatti, oltre a parcheggiare sopra il marciapiede, si è posizionato proprio davanti le strisce pedonali.......

COMPLIMENTI !!! 




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Orazio Flacco

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MarmaLT
Inviato il: 14/11/2008 9:30
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Vincenzo lo sai dove si danno appuntamento 'gli imbecilli' che circolano, in maggioranza, con un SUV?

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MarmaLT
Inviato il: 14/11/2008 9:43
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Bellissimo e toccante quel servizio fotografico, caro Vincenzo... devo dire che ultimamamente i Carabinieri per sorprendere estorsori, e altri delinquenti si sono travestiti da dipendenti ANAS o operai.. insomma come si dice in gergo usando 'abiti simulati', hanno potuto scoprire reati... ma chissà se un giorno si simulassero 'vigili urbani' e beccassero quei bravi cittadini che decorano, con opere astratte, le 'piste ciclabili', oppure i vigili urbani si simulassero della Pulizia Locale e li cogliessero sul fatto... Tu li hai notati questi cumuli usando mezzi molto semplici, come la bici e una macchina fotografica,  senza elicotteri o mezzi speciali.

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Vincenzo
Inviato il: 19/11/2008 19:11
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SPAZZATURA NEL PARCHEGGIO DEL CONDOMINIO

E mentre qualcuno "studia" in quale cassonetto deve mettere la propria immondizia, c'è qualcuno invece che ha trovato la soluzione più rapida......

COMPLIMENTI !!!!!!!!!!!!

 

 




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Orazio Flacco

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Salvatore
Inviato il: 19/11/2008 19:58
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Caro Vincenzo,

è proprio di questi simpatici vicini di casa che io mi preoccupo!

Mentre il Comune, Latina Ambiente e un gran numero di cittadini si danno da fare (bene? male? potrebbero fare meglio? non lo so, comunque si stanno dando da fare!) per migliorare il nostro ambiente, una percentuale non certo sparuta di incivili non si pongono nemmeno il problema e continueranno a usare Latina come un'unica immensa discarica.

A che serve discutere se è o meno decoroso lasciare i sacchetti della differenziata sul marciapiedi? A che serve chiedere a gran voce il "porta a porta"? A che serve chiedere i cassonetti se poi c'è un copioso "sopprodotto umano" che abbandona tranquillamente il sacchetto della spazzatura dove capita?

 

Domenica scorsa ho trovato estremamente interessante la rubrica di Sergio Romano sul Corriere della sera: http://archiviostorico.corriere.it/2008/novembre/16/MALEDUCAZIONE_ITALIANA_RAGIONI_RESPONSABILITA_co_9_081116039.shtml"font-size: 9pt; font-family: Arial; letter-spacing: -0.75pt">   

LA MALEDUCAZIONE ITALIANA RAGIONI E RESPONSABILITÀ

Sembra proprio che il nostro Paese sia in declino. Tutti ne parlano, vengono evocate le ragioni più varie, alcune certamente reali. Una, tuttavia. mi sembra che manchi: nessuno cita la crescente maleducazione, l' arroganza, la mancanza di educazione sociale degli italiani in generale: sembra che nessuno di noi si preoccupi di migliorare un po' se stesso ogni giorno, cosa che farebbe bene al Paese e indurrebbe altri a comportamenti più corretti. Sono spesso all' estero: nessuno è perfetto naturalmente, ma bastano poche ore per avvertire la differenza (in peggio per noi). Perché non aprire un dibattito su questo tema? 

Massimo Lucchini Gilera, Milano

Caro Lucchini Gilera, Ogni giudizio sulle buone maniere di un intero popolo è una pericolosa generalizzazione. La buona educazione può dipendere anche da particolari circostanze politiche e sociali. Ho vissuto lungamente in Francia e sono stato sempre colpito da quella che i francesi chiamano la «politesse»: un insieme di consuetudini che regolano la vita quotidiana in un Paese in cui tutti, dal patron di una grande impresa al più umile dei suoi dipendenti, sono sempre, l' uno per l' altro, «monsieur». Ma durante la guerra d' Algeria, soprattutto verso la fine degli anni Cinquanta, i francesi erano sgarbati, irritabili e trattavano gli stranieri come altrettanti intrusi. Erano preoccupati per la piega degli eventi e per il modo in cui il conflitto stava avvelenando la loro politica nazionale. In Italia esistono tratti di cortesia, umanità e bonarietà che sono meno evidenti in altri Paesi. Ma la scintilla della cortesia, da noi, scatta generalmente quando due persone scoprono di avere qualcosa in comune: la città d' origine, il gusto per certi passatempi, la frequentazione dello stesso bar, l' amore per la stessa squadra o le stesse idee politiche. Manca invece la cortesia formale, forse meno profonda e sincera, ma utilissima a oliare le ruote della vita quotidiana. Quando entra in un luogo pubblico o ne esce, l' italiano non si preoccupa di tenere aperta la porta per la persona che lo segue. Quando incrocia una persona sulle scale del condominio in cui abita non gli riserva né un sorriso né un cenno del capo. Quando ha fretta e deve farsi strada fra molta gente, non chiede «permesso», non si scusa, non sorride. Quando deve fare la coda non lascia un decoroso spazio fra se stesso e gli altri. Quando discute con un amico o parla al telefono in un luogo pieno d' altre persone, non modera il tono della voce, non cerca di dare agli altri il minore fastidio possibile. E quando guida l' automobile o la motocicletta tratta i passanti come se avessero il dovere di lasciargli il passo. Le persone che arrivano dalla Francia, dalla Germania, dalla Svizzera, dai Paesi scandinavi e dalla Gran Bretagna osservano queste maniere, ne sono sorprese e irritate. La sorpresa e l' irritazione diventano maggiori quando s' imbattono, al contrario, in una cortesia esagerata, invasiva e quasi servile. Dopo essere stati trattati villanamente, diffidano di questa gentilezza eccessiva e temono che nasconda qualche raggiro. Vorrebbero un po' più di educazione e un po' meno di familiarità. Suppongo che psicologi e sociologi potrebbero aiutarci a capire un fenomeno che non ha molto a che vedere con il «declino» di cui discutiamo da qualche anno. A me sembra che sulle cattive maniere di molti italiani pesino alcuni fattori: l' analfabetismo, solo apparentemente sconfitto, la scuola, la famiglia. Due ragioni, in particolare, mi sembrano importanti. La prima è la debolezza della borghesia italiana. Il galateo della vita quotidiana è una invenzione democratica e borghese. Nasce in Gran Bretagna verso la fine del Settecento, si diffonde in Francia, in Germania, in Austria, Svizzera, Ungheria e nei Paesi scandinavi durante l' Ottocento; ed è strettamente legato alla rivoluzione industriale, al ruolo crescente della borghesia negli affari e in politica. In Italia, come in altri Paesi del Mediterraneo e dell' Europa slava, la rivoluzione industriale arriva tardi e non riesce neppure a modificare le più elementari norme della convivenza civile. Sino a pochi anni fa gli ufficiali davano del tu ai soldati e i padroni di casa facevano altrettanto con i loro domestici. La seconda ragione, non meno importante, è lo stile della classe politica e di coloro (sportivi, cantanti, attori, uomini d' affari, artisti, intellettuali) che godono di una certa notorietà, appaiono spesso in pubblico e diventano per questa ragione modelli di comportamento per una parte importante della società. Perché essere educati in un Paese dove le élite (mai parola è stata così male usata) litigano in pubblico, si insultano, usano un linguaggio triviale, raccontano storie ammiccanti e soprattutto fanno un uso feudale del loro potere?

Romano Sergio 

 




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"Integrity is doing the right thing, even if nobody is watching."

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giucap
Inviato il: 20/11/2008 8:24
Registrato: 13/1/2006
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Caro Salvatore,

mi permetto di dissentire dalle domande retoriche che chiudono il tuo post, in quanto mi sembra che portino soltano a considerare inutile qualunque azione (incluso l'incontro di lunedì) volta a migliorare la situazione.

Vincenzo ha fotografato un sacchetto abbandonato nel parcheggio condominiale. Mi sembra un indizio abbastanza evidente che in quel condominio ci sia almeno una persona incivile, a meno che il sacchetto non fosse caduto lì accidentalmente (posato sul tettuccio della macchina e dimenticato in partenza o altro). Ma se la maggior parte dei condomini (o anche solo un numero non trascurabile) avesse quella abitudine, probabilmente quel parcheggio/cortile somiglierebbe ad alcune zone di Napoli durante la "crisi della monnezza".

Per cui secondo me va bene stigmatizzare, denunciare e sensibilizzare, ma se passa il messaggio del "così fan tutti" o degli italiani (o latinensi) inguaribili maleducati e sporcaccioni, allora effettivamente ogni azione di contrasto sarebbe una semplice perdita di tempo e potrebbe passare il messaggio "subliminale", pericolosissimo qui da noi, che chi si comporta come si deve sia il solito "fesso" che non ha capito come gira il mondo.

Giulio

 



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Baol
Inviato il: 22/11/2008 12:33
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Registrato: 14/12/2005
Da: Q4
Messaggi: 1069
Certo che il pessimismo cosmico non giova a nessuno... però...  e allora noi con un buon grado di ottimismo abbiamo chiesto presso la sede di Latina Ambiente in via Monti Lepini di poter avere il kit per la differenziata, dal momento che il nostro condominio è stato totalmente ignorato dalla distribuzione... ma non ci hanno saputo spiegare esattamente dove andare a ritirare questo kit, ovvero il dipendente presente in loco, che parlava in italiano-campano, ha detto che lì non c'erano i kit e che si doveva andare a Latina Scalo... dove non si è capito. Insomma, pure i cittadini che vogliono fare il loro dovere si trovano un po' in difficoltà; soprattutto se poi ti dicono che il tuo nominativo non risulta, mentre tu le bollette le paghi da anni, e se il Comune ti ha cambiato indirizzo e tu, nonostante abbia girato tutti gli uffici per variare l'indirizzo alle tue utenze, inclusa quella della TIA, continui nonostante tutto a non essere trovato quando serve... non si capisce però perché per inviare le bollette ci trovano sempre... mah! 

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Vincenzo
Inviato il: 22/11/2008 14:44
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Registrato: 26/12/2005
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Messaggi: 3870

Allegato: secchio_per_umido.jpg

Si in effetti bisogna istruire bene il cittadino in quanto, come si evince dall 'immagine allegata qualcuno ha buttato il contenitore ricevuto nella spazzatura......

 




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Qualunque viaggio noi intraprendiamo, noi inseguiamo la felicità. Ma la felicità è qui.
Orazio Flacco

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salvio
Inviato il: 25/11/2008 15:32
Registrato: 6/4/2006
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Messaggi: 89

Forse il problema e' nato dal fatto ke il dipendente parlava in italo-campano,forse se parlava in italo-veneto il problema sarebbe stato risolto in quell'istante.

Poi si parla delle gaffe di Berlusca.......



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