Pubblicita' Logo Il portale dei Quartieri Nascosa e Nuova Latina
Logo
Ciao!
Stai consultando il vecchio portale dei quartieri, dove sono archiviati i contenuti storici. Non potrai modificare rispondere o inviare nuove notizie qui, per farlo devi andare sull'attuale sito all'indirizzo
https://www.q4q5.it
Sei in: Opinioni >> La Storia del nostro TerritorioRegistrati per inviare messaggi

Feed RSS
« 1 ... 35 36 37 (38) 39 40 41 ... 51 »
Autore Discussione
Vincenzo
Inviato il: 13/7/2008 11:19
Staff
Registrato: 26/12/2005
Da:
Messaggi: 3870
Re: Storia del nostro territorio
Tricheco ha scritto:
piazza san marco?  ma non capisco la prospettiva 

Sicuramente è Piazza Marco e la prospettiva dovrebbe essere dalla Casa del Combattente a Corso della Repubblica.

VINCENZO

 




----------------
Qualunque viaggio noi intraprendiamo, noi inseguiamo la felicitą. Ma la felicitą č qui.
Orazio Flacco

[Entra]
renatosd
Inviato il: 14/7/2008 12:14
Registrato: 7/2/2006
Da: q5
Messaggi: 1111
Re: Storia del nostro territorio

arkan ha scritto:

Tornando al Gis, vedo che alcuni edifici (sia di fondazione che no, ad esempio palazzi Incis di Piazza Buozzi o isolato del Supercinema dove doveva venire il Foro Littorio di fronte Palazzo M), hanno una campitura in rosso, mentre altri solo i contorni rossi.

Cosa accomuna questi edifici in rosso, visto che sono di epoche, materiali e stili differenti??

Inoltre vedo che vicino al palazzo Portfiri vi era un edificio che è stato demolito. Di cosa si trattava?

Vedo in celeste degli edifici progettati su Viale Cesare Battisti vicino Piazza Roma, oppure sempre vicino il palazzo Porfiri, su Via Neghelli.

Inoltre vedo che vi era un'altro edificio progettato e mai realizzato dietro il Circolo Cittadino. Cos'era?

 

 allora nell'ordine:

- intanto la pianta che hai riprodotto era quella della città immaginata, ovvero un livello di elaborazione precedente al gis dove ancora ignari di una serie di soluzioni adottate poi ci eravamo posti il problema di rendere riconoscibili gli edifici anche quando non c'erano le piante tipologiche ed allora avevamo campito l'edificato esistente con tratteggio mentre la altre linee rosse sono strade marciapiedi recinzioni ecc ecc. In generale, e questo è rimasto nel gis; il rosso è esistente, il celeste è solo progettato e il nero è demolito.

Quando vuoi notizie sugli edifici basta che ci clicchi sopra e il gis ti dice cos'è ... comunque :

- dell'edificio dov'è porfiri abbiamo trovato una planimetria e le piante, per un certo periodo credevamo di averne identificato la funzione, poi ci hanno messo dei dubbi e quindi abbiamo sospeso ogni notizia in attesa di ulteriori ricerche;

- quello in celeste a piazza roma lato Asl era il progetto di una caserma di frezzotti (sul gis ci sono molti allegati ma ti mando solo la prospettiva ed il plastico fatto da noi Allegato: caserma_piazza_roma.jpg  Allegato: caserma_piazza_roma_prosp.jpg)

- quello al cosiddetto angolo delle birrerie via ascianghi e neghelli era il progetto del mercato sempre di frezzotti Allegato: mercato_sezione.jpg

- quello del circolo era il progetto d'ampliamento dove è sempre rimasto un cratere in pieno centro .. prima occupato dal pallone del basket ed ora dal nulla Allegato: ampliamento_circolo.jpg

renato




----------------
La stupiditą e la disonestą dei nostri nemici non deve essere una giustificazione della nostra cecitą (Lev Trotsky)

[Entra]
renatosd
Inviato il: 14/7/2008 12:23
Registrato: 7/2/2006
Da: q5
Messaggi: 1111
Re: Storia del nostro territorio
arkan ha scritto:

Inoltre vedo che l'ingresso della Casa del Contadino affacciava su Via Don Morosini. Là dal GIS risulta che vi doveva essere un isolato (delimitato da Via Cairoli e Via Pisacane) con al centro un area circolare. Di cosa si trattava? Era una piazza? Un'area verde?

La Piantina del GIS di che periodo è?

 

 Quella è la pianta del piano terra della galleria CISA com'è oggi ....  infatti è in rosso;

la base del gis per ora è l'aerofotogrammetria aggiornata di volta in volta, ma stiamo cercando di trovare soluzioni più avanzate tipo collegamenti con altre basi satellitari che si prestano ad essere aggiornate più di frequente ed in automatico ... ti tralascio tutte le problematiche sulla scelta della base su cui ci siamo letteralmente fasciati la testa per mesi ... ovvero catastale, aereofotogrammetria o satellitare ... ora passiamo all'ultima delle tre e le altre verranno georeferenziate su questa in quanto sono tre tecniche di rilievo del territorio non sovrapponibili con precisione sic et simpliciter.

renato  

 

 

 




----------------
La stupiditą e la disonestą dei nostri nemici non deve essere una giustificazione della nostra cecitą (Lev Trotsky)

[Entra]
renatosd
Inviato il: 14/7/2008 12:34
Registrato: 7/2/2006
Da: q5
Messaggi: 1111
Re: Storia del nostro territorio

errata corrige: (per la miseria non mi ha dato neanche il tempo di correggere)

allora avevo scritto una cosa errata e incomprensibile: "In generale, e questo è rimasto nel gis; il rosso è esistente, il celeste è solo progettato e il nero è demolito."

ma in realtà sul gis ora: il rosso è demolito, il celeste è progettato e il giallo con muri neri è l'esistente, in più abbiamo eliminato la complicazione del tratteggio, ovvero se non c'è la pianta di un edificio compare semplicemente la base che non ci dice esattamente cosa è edificio e cosa no ...

renato




----------------
La stupiditą e la disonestą dei nostri nemici non deve essere una giustificazione della nostra cecitą (Lev Trotsky)

[Entra]
davide
Inviato il: 14/7/2008 13:01
Registrato: 18/10/2007
Da:
Messaggi: 1670
Re: Storia del nostro territorio

X RenatoSd

Cmq che devo dire che moltissimi edifici in giallo riportano pochissime informazioni, in genere soltanto "edilizia privata". Lo stesso grattacielo Pennacchi è così. Altri edifici in giallo cmq riportano solo zeri. Evidentemente ne avete moltissimo lavoro da fare per completare il Gis.

Cmq interessanti gli allegati del Mercato di Frezzotti, o della Regia Caserma della Guardia di Finanza nei pressi della clinica San Marco.

Riguardo la galleria Cisa, dunque, non vi fù nessuna demolizione? Quel lotto era completamente libero quando iniziarono i lavori per costruire quell'ecomostro?

ARKAN



[Entra]
renatosd
Inviato il: 14/7/2008 13:47
Registrato: 7/2/2006
Da: q5
Messaggi: 1111
Re: Storia del nostro territorio

Ma certo che manca moltissimo lavoro ... manca la ricerca d'archivio a parte qualche archivio privato e alcune esperienze di tesi di laurea per cui fu dato accesso all'archivio comunale, oggi viviamo un periodo di stallo ... per ora inseriamo gli edifici e le notizie che abbiamo ... e tieni conto che intanto il gis si ferma al piano terra ma noi stiamo già disegnando i piani tipo ... anzi di molti edifici abbiamo solo quelli e pertanto ancora non compaiono ....

già abbiamo inserito centinaia di edifici ma a volte sembra che stai spalando il mare con il cucchiaio ...

il gis oggi è poco più che un demo e quel che si vede è a un decimo delle sue potenzialita ... ciò nonostante rende bene due o tre concetti: littoria non è nata bella confezionata in un progetto unitario; molto spesso venivano fatti prima i progetti e poi si decideva dove metterli; altre volte interi quartieri hanno una forma perchè dovevano accogliere altro di quello che poi è stato; l'evoluzione e la trasformazione della città è fatta da una miriade di episodi di cui si sta perdendo memoria e di cui non frega nulla a nessuno, Latina di oggi è molto diversa da Littoria e tutti fanno finta di conoscerla solo perchè c'è qualche foto ma in realtà in pochi ne sanno poco .... è preferibile lasciare il mito di una stupenda creazione nata in pochi giorni e così tramandataci intatta, ottimo alibi per non studiarla e per poterne fare ciò che si vuole senza doverne dare conto a nessuno ... neanche a quella storia che a qualcuno ... solo a chiacchiere ... è tanto cara.

renato




----------------
La stupiditą e la disonestą dei nostri nemici non deve essere una giustificazione della nostra cecitą (Lev Trotsky)

[Entra]
gasby
Inviato il: 19/7/2008 21:00
Registrato: 3/1/2008
Da:
Messaggi: 65
Re: Storia del nostro territorio

Una bella e quasi sconosciuta leggenda delle nostre terre:

 

“Molti e molti secoli fa,un re era signore di tutte queste terre, ed era ricco e potente, ma per quanto potesse tutto quel che voleva, pur non era mai riuscito ad aprire sino a mare una uscita alle acque che, ristagnando  gli ammorbavano il regno.

Ora, questo re aveva una bellissima figliola per nome Ninfa, di cui si erano pazzamente innamorati due grandi potenti, il re Moro ed il re Martino.

Disse loro il sovrano: “Darò in moglie mia figlia a colui di voi due sarà il primo a scavare un canale che collegherà il mio regno col mare”.

Senz’altro re Martino si mise al lavoro e, chiamati a migliaia di  schiavi e gente del suo regno, prese a scavare un enorme fosso a traverso le dune di sabbia e le selve di quercia che separano le paludi dal Tirreno e senza interruzione alcuna, prosegui il suo lavoro.

Il re Moro invece non faceva nulla, e se ne rimaneva lì, a braccia incrociate, guardare l’altro lavorare e continuando a fare la corte alla bella Ninfa; ma quella non si curava di lui, perché tutto il suo cuore era per il re Martino  che tanto spendeva e si affaticava per conquistarla.

Ora venne il giorno che il rio di re Martino stava per essere ultimato e Ninfa tutta giuliva si rivolse al re Moro e burlando lo rimproverò di nulla aver voluto fare per conquistarla.

Allora questi tolse in mano una bacchetta magica che teneva nascosta nel suo manto e, stendendola verso il Monte Circeo, fece un gesto solo e, (guarda caso meraviglioso!) le terre si abbassarono e si formò un grande solco, per il quale le acque impantanate si misero a scorrere allegramente verso il mare lasciando asciutta la palude.

Allora Ninfa capì che tutto per lei era perduto, perché l’arte diabolica di un moro aveva potuto più che con tutti i sacrifizi ispirati dall’amore. Salì sull’altissima torre che si specchia nel lago, si voltò per l’ultima volta verso la distante marina e poi si buttò nelle acque cerulee e lei non si ebbe più novella.”

 

Da allora la cittadella alle pendici di Sermoneta si chiamò Ninfa ed il canale di bonifica che sfocia vicino Borgo Grappa si chiamò Rio Martino.

 

Bibliografia: Domus Caetana di Gelasio Caetani



[Entra]
davide
Inviato il: 24/7/2008 22:33
Registrato: 18/10/2007
Da:
Messaggi: 1670
Re: Storia del nostro territorio

Qualche tempo fò accenavo alla realizzazione a Latina Scalo, su Via della Stazione, di fronte il distributore Esso di un edificio rosso, realizzato nel 2006-2007, a seguito della demolizione (nei primi mesi del 2006) di un vecchio rudere di un piano, abbandonato da anni.

Ebbene quell'edificio, che richiama l'architettura razionalista-futurista della stazione (per via dei lucernacoli tondi e del vano scale di forma semicircolare, pare sia la sede della Pecorilli Costruzioni Generali:

http://www.pecorilli.it/

L'edificio è stato realizzato da una ditta di Priverno. Peccato solo che al suo fianco abbia un palazzo di 3 piani (da qualche mese in ristrutturazione ed ampliamento), che ha ampie vetrate, e probabilmente in passato aveva uso commerciale.

Insomma questo palazzo è un vero pugno in un occhio, che mortifica e soffoca l'edificio della Pecorilli.

ARKAN

 



[Entra]
davide
Inviato il: 24/7/2008 22:36
Registrato: 18/10/2007
Da:
Messaggi: 1670
Re: Storia del nostro territorio
[Entra]
Anonimo
Inviato il: 30/7/2008 13:03
Re: Storia del nostro territorio

Video "La nascita di Littoria la redenzione dell'agro pontino"

http://www.youtube.com/watch?v=GBqMWBoBUPM&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=atrj4gdYYPM

lavori durante la bonifica

http://www.youtube.com/watch?v=gRQC5VnRNMI&feature=related

i poderi ONC

http://www.youtube.com/watch?v=5PD68mUhHmk&feature=related

Solo una precisazione mio nonno fante della I guerra mondiale medaglia di bronzo al valor militare e prigioniero di guerra allo Spielberg dopo la disfatta di Caporetto, prese la malaria bonificando la palude quando esisteva solo Quadrato a parte la paga come operaio non ebbe nulla.

 



[Entra]
« 1 ... 35 36 37 (38) 39 40 41 ... 51 »
Registrati per inviare messaggi
 

< Ritorna alla home page del portale

Stampa Versione Stampabile (Stampa)

Contatore :: Valid XHTML 1.0 Transitional :: Valid CSS 1.2