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| Autore | Discussione |
| Freddy | Inviato il: 9/5/2008 13:11 |
Direttore ![]() ![]() Registrato: 25/7/2005 Da: Latina Messaggi: 2542 |
I redditi '05 degli italiani Commenti alla notizia: I redditi '05 degli italiani
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| Banzai | Inviato il: 9/5/2008 13:51 |
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Re: I redditi '05 degli italiani |
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| Banzai | Inviato il: 9/5/2008 13:51 |
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Re: I redditi '05 degli italiani Caro Massimo, il tuo ragionamento non fa una piega. Lo avrei potuto sottoscriverlo se la dignità del popolo italiano fosse soltanto lesa da una strana "mancanza di tatto" e riservatezza. Purtroppo ho avuto il "diaspiacere" di leggere molte dichiarazioni di redditi pubblicate sull'infausto elenco in questione e ti assicuro che non essere rimasto sconvolto nell'aver scoperto la data di nascita dei contribuenti latinensi, anzi era quella che riportava la cifra più lunga. Ho potuto però fare un'analisi oggettiva su come il variegato popolo di contribuenti è soggetto ad assurde discriminazioni. Ho controllato quanto hanno dichiarato alcune persone "che conosco" e di cui soprattutto conosco il loro "tenore" di vita, proprio per evitare di incorrere nell'errore di esprimere un parere (nota bene, ho detto pare non giudizio) poco oggettivo e fuorviante. Ho scoperto che il sistema contributivo penalizza in maniera impressionante quasi solo i lavoratori dipendenti che pagano una media che va da 30 al 40% su quanto hanno guadagnato senza poter scaricare auto, benzina, affitto, ecc... Poi ho scoperto che un certo A*****ra Sergio, ha avuto un volume d'affari pari a 2.122.781,00 euro ed ha pagato "94,00" euro di tasse, dichiarando un reddito imponibile apri a 1.406,00 euro. Non riesco ad immaginare come un uomo così povero possa tenere in piedi un'attività che ha un giro d'affari così macroscopico. Ti assicuro che le imprese commerciali che fatturano di più (impressionanti i dati dell'ortofrutticole) sono quasi tutte società (snc, sas, ecc..) dove tutti sono assunti, compreso il titolare che a fare due conti percepisce uno stipendio molto inferiore di quello dei suoi dipendenti. Ti potrei fare nomi di Architetti, Geometri, Avvocati, Dottori, che stando a quanto dichiarano si trovano sotto la soglia di povertà... Lo sai che per avere i benefici di iscrivere un figlio all'asilo nido comunale ti viene chiesto l'IESEE e se hai dichiarato un reddito basso non proprio "proporzionato" con quello che guadagni, tuo figlio prende il posto di un povero disgraziato che veramente necessita di quel servizio. Tutto ciò per dirti che l'evasore evade più di una volta ai danni di chi ha sempre pagato le tasse e certi servizi li finanzia con i propri soldi per mandarci quelli che invece le tasse non le pagano. Ti assicuro che credo nel garantismo ma, in questa repubblica delle banane, sono sempre gli onesti che ci rimettono. Nella nostra città in particolare, c'è tanta brava gente che si erge a moralista e castigamatti, ma se gli controlli la dichiarzione ti accorgi che hanno dichiarato reddito "0". Un abbraccio Bruno
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| Banzai | Inviato il: 9/5/2008 13:54 |
![]() Registrato: 6/11/2006 Da: Messaggi: 164 |
Re: I redditi '05 degli italiani Scusa se c'è qualche errore ma l'ho scritto di getto... Bruno |
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| Banzai | Inviato il: 9/5/2008 14:52 |
![]() Registrato: 6/11/2006 Da: Messaggi: 164 |
Re: I redditi '05 degli italiani Piccolo esempio:
G***** Frutta SAS, Volume d'affari: 1.302.137,00 (Unmilionetrecentoduecentotrentasette,00) euro Dichiarazione del titolare: Reddito Imponibile dichiarato: 23.000,00 euro; tasse pagate: 5.382,00 Quindi ha percepito dalla sua società uno stipendio di circa 1.900,00 euro al mese Togliendo le tasse pagate: 1.468,00 euro (adesso capisco perché il prezzo della verdura è impennato!) |
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| renatosd | Inviato il: 9/5/2008 15:22 |
![]() Registrato: 7/2/2006 Da: q5 Messaggi: 1111 |
Re: I redditi '05 degli italiani proprio oggi sono stato oggetto di un attacco personale da parte del quotidiano latina oggi a pag.9 ed ho subito inviato una comunicazione che rendo pubblica anche su questo sito per evidenziare come sia assurdo pubblicare un dato parziale e non veritiero del volume di affari di una qualsiasi attività o di un professionista. "Spett.le Direttore di Latina Oggi Le scrivo in merito all’articolo apparso oggi a pag.9 riguardo la pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi. Premesso che non sono pregiudizialmente contrario alla pubblicazione dei dati di chi come me ha un ruolo in qualche modo pubblico come Consigliere dell’Ordine Professionale, nutro però molte perplessità sulla modalità di lettura dei dati fiscali e ancor più dell’interpretazione che ne è stata data. Da oltre 10 anni lavoro in uno Studio Associato con un collega e nonostante che il 2005 sia stato un anno per noi funesto, a causa di tante vicissitudini occorse (di cui dirò appresso), tra cui assumono assoluta rilevanza parecchie migliaia di euro di crediti non riscossi (in buona parte non fatturati e tuttora in contenzioso legale) o lavori eseguiti di cui si è percepito compenso soltanto nell’anno solare successivo, faccio notare tuttavia che nel 2005 lo studio "Progetto" ha emesso fatture per un totale di €.32.749,00. Tale dato non è stato certo esaltante, ma per fortuna è stato un episodio, confrontato ad esempio con il totale più che raddoppiato dell’anno seguente. Tecnicamente il dato da voi fornito è esatto, ma andrebbe spiegato, se non completato con l’effettivo fatturato, che nel caso di attività professionale costituisce il parametro su cui si misura “il lavoro”. Per quanto da voi pubblicato, anche con evidente scherno, io risulterei nel migliore dei casi un “nullatenente”, come mi avete definito, se non anche o peggio “un evasore totale”, cosa che per me è moralmente inaccettabile. Ciò non corrisponde a verità, avendo io fatturato tutte le prestazioni eseguite di cui ho percepito corrispettivo in quell’anno solare. Il dato da voi fornito non considera i mutui accesi, le spese di gestione studio, che quell’anno furono straordinariamente ingenti, anche per via dell’incendio della scala B del “Colosseo” del luglio 2004 (di cui dovreste aver avuto notizia) che devastò totalmente il mio studio tecnico, a cui si aggiunse anche il successivo furto subito in presenza del ponteggio esterno di tutti i materiali appena acquistati ex novo; non tiene conto delle detrazioni familiari, delle spese mediche sostenute per me e per la mia famiglia e in finale non tiene conto che potrei anche permettermi di mantenere uno studio costoso, mettendo nel novero che, in alcune particolari situazioni, ciò possa comportare sacrifici economici in prospettiva di costruzione di un ambiente di lavoro economicamente solido nel medio/lungo periodo. Mi riesce difficile comprendere il senso d’aver subito tale discredito, cagionato da una lettura parziale ed incompleta di dati pubblici, per il solo fatto di essere stimato dai colleghi che mi hanno eletto a rappresentarli in Consiglio dell’Ordine. Credo che sarebbe stato molto più interessante verificare tra i professionisti chi (…e forse anche perché …) assume tonnellate di incarichi pubblici e quindi raffrontarne i redditi, piuttosto che effettuare questa lettura parziale e tutto sommato insignificante. Il danno morale che questo vostro articolo mi arreca è enorme, pur tuttavia non è mia intenzione avanzare alcuna richiesta risarcitoria e neanche pretendere rettifiche mediante la pubblicazione di questa mia, gradirei solo che si prendesse coscienza del senso che può avere fornire i dati, in tale forma, demolendo con poche righe quella stima professionale che penso di essermi guadagnata con anni di lavoro, sempre intellettualmente e fiscalmente onesto, accompagnato dall’impegno nell’Istituto di Cultura Urbana di cui sono vice-presidente, nell’Ordine Professionale e dal costante Impegno Sociale e Politico. Il senso di questa mia sta nella richiesta di una riconsiderazione dei limiti che può avere il fornire dei dati fiscali incompiuti effettuando un semplice e asettico copia incolla da un sito, piuttosto che avviare un vero dibattito sulle condizioni socio economiche del lavoro professionale in provincia, di come si può (o si deve) smascherare il sommerso e come questa sia opera che meriti un più approfondito lavoro di indagine, a cui sono pronto a sottopormi in qualsiasi momento nella più totale disponibilità e trasparenza. Distinti saluti Latina lì 09/10/2008 Arch. Renato Malinconico
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| Leone | Inviato il: 9/5/2008 18:02 |
![]() Registrato: 28/12/2007 Da: Messaggi: 30 |
Re: I redditi '05 degli italiani Un saluto a tutti. Innanzitutto partirei dal cosiddetto "scherno" con cui è stato trattato Renato. Evidentemente uno "zero" in pagella viene letto in modi diversi. LTOggi l'ha voluto targare nel seguente modo: "Renato Malinconico è un nullatenente" giudizio di merito, ma per chi? Rispondono a loro stessi: "per l'Agenzia delle entrate". Direi che: 1. Che Renato sia un nullatenente non si può leggerlo dal reddito imponibile,per i motivi ovvi che esistono evidentemente delle spese e degli oneri fiscalmente deducibili dalla base imponibile (oltre alla c.d. "no tax area" in vigore nel 2005) che posso azzerare anche il reddito utile ai fini del calcolo dell'imposta lorda, ma evidentemente (anche qui l'ovvietà è scontata, ma a quanto pare solo per noi!) a LTOggi hanno scritto senza aver consultato minimamente un consulente sarebbe bastato anche un alunno del terzo anno di ragioneria... 2. Che per l'Agenzia sia poi un nullatenente è semplicemente falso! Tutti i dati riportati nelle categorie "reddito imponibile" e "imposta" sono importi dichiarati attraverso la denuncia dei redditi e non una ricostruzione (per virtù magiche) dell'Agenzia, ma purtroppo anche questo è ovvio per noi solo... La verità è che ognuno trova sempre il pretesto per attaccare qualcuno... Che brutto Paese... Mario Leone |
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| massimo74 | Inviato il: 9/5/2008 22:49 |
![]() Registrato: 21/1/2007 Da: Latina Messaggi: 509 |
Re: I redditi '05 degli italiani Ciao a tutti, credo che la situazione di Renato (a cui va la mia personale solidarietà) non fa altro che confermare la pericolosità di quei dati spiattelati nudi e crudi così come sono, che soprattutto per chi ne mastica poco di una materia complicata come quella economica. Posso dire con certezza che il caso di Renato non è il solo. Ce ne sono altri di errori, di diversa tipologia, anche prettamente numerici, di altri colleghi. Bisogna fare molta attenzione, quindi, a comparare quei dati con il tenore di vita di un qualsiasi contribuente. La teoria del sospetto in questa materia per me non paga. Sempre tornando all'esempio di Renato: la società di cui fa parte ha fatturato, qualcuno lo sapeva? Eppure non è difficile immaginare che qualcuno può pagare le tasse ,oltre al reddito individuale, anche tramite le società. Le società sono fatte di persone. Eppure il reddito di Renato è stato pubblicato, ed è stato anche commentato da qualcuno, con un evidente errore di valutazione. Poi, che io sappia, con un giro di affari molto alto, si può anche andare in negativo. Ad esempio per un investimento molto elevato. Specialmente all'inizio di una attività per esempio commerciale non è difficile andare in rosso. Poi ad esempio non è detto che chi ha avviato una attività o fondato una società, non possa esserne dipendente. Semmai bisognerebbe verificare se la società di cui fa parte , ha LEI pagato le giuste tasse. Che c'entra il titolare? Sennò aboliamo direttamente le società e facciamo prima! Con questo non intendo affatto asserire che tutti pagano le tasse che gli spetterebbero, anzi. In ogni caso tutto ciò è ancora una mia opinione soggettiva. Quello che mi interessava mettere in risalto nelle mie riflessioni precedenti è la necessità primaria di verificare l'eventuale legalità e la illegittimità di questo atto. Credo che a nessuno possa far piacere che un Ente statale primario e delicato come l'A.E. non si muova nella più completa legalità. Per me è addirittura inquietante. La Legge sulla Privacy è molto precisa, basta leggerla. Se c'è, che si rispetti, sennò leviamola pure. Ma fatecelo sapere. Mi pare che in questo caso sarebbe opportuna un pò più di coerenza. Se poi la Magistratura, che sta indagando, ne ravveda le responsabilità, spero che queste siano di carattere personale. Infine sono d'accordo con Leone che un giornale come Lt Oggi, che è ancora il più letto a Latina e provincia, avrebbe dovuto dotarsi assolutamente di un consulente economico o al limite di informarsi meglio. E'una leggerezza pesante, che non fa onore al quotidiano. Massimo de Simone |
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| MarmaLT | Inviato il: 10/5/2008 14:00 |
![]() Registrato: 12/8/2007 Da: Messaggi: 825 |
Re: I redditi '05 degli italiani Non entro nel merito della discussione, ma faccio una domanda semplice, semplice... ma a chi fa paura simile 'pubblicazione'?
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| Salvatore | Inviato il: 10/5/2008 14:16 |
Staff ![]() ![]() Registrato: 25/11/2005 Da: Q4 Messaggi: 4672 |
Re: I redditi '05 degli italiani Dalla vicenda della pubblicazione dei dati fiscali degli Italiani, noto un piccolissimo segnale positivo: mentre fino ad oggi l'evasore fiscale era un "figo", oggi comincia ad essere considerato per quello che è: un ladro. Salvatore
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