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| Autore | Discussione |
| Baol | Inviato il: 29/3/2011 8:30 |
Staff ![]() ![]() Registrato: 14/12/2005 Da: Q4 Messaggi: 1069 |
Re: Appello al voto Condivido le risposte di Salvatore e Giulio... per quanto riguarda l'intervento di Gloria, che apprezzo per la sua chiarezza, vorrei solo aggiungere che il mio era essenzialmente un appello al voto responsabile, anche un atto di accusa nei confronti della pratica del voto di scambio e comunque della limitazione (o svendita se preferite) della propria scelta di voto in cambio di vantaggi immediati... capisco che il clientelismo è una piaga antica, sono consapevole che in particolare il mondo del lavoro e quindi il problema occupazionale pesano sul piatto della bilancia come un ricatto bello e buono... tali e tanti sono i contesti difficili che a molti livelli portano a contrattare la merce voto come unica disponibile o ultima occasione per poter ottenere quelli che normalmente sarebbero diritti, ridotti alla stregua di favori... la mia non voleva e non vuole certo essere un'indicazione di voto, piuttosto un appello a ciò che non si dovrebbe fare per salvare la nostra dignità, a scegliere in base al merito, nella fattispecie a seguire un criterio secondo quanto osservato e constatato nel governo di questa città... ciascuno agisca secondo coscienza e faccia il meglio che può... comprendo l'amarezza che scaturisce da questo quadro desolante cui è ridotta la politica di Latina, capisco quindi Gloria e le sue giuste perplessità... Francesca
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| Freddy | Inviato il: 30/3/2011 18:23 |
Direttore ![]() ![]() Registrato: 25/7/2005 Da: Latina Messaggi: 2542 |
Re: Appello al voto Gent.ma Gloria, intanto benvenuta tra noi... alle lucide risposte di chi mi ha preceduto, aggiungerei solamente alcune personali considerazioni: il miglior risultato possibile che possiamo attenderci dalle prossime amministrative, sarà l'avvio di una fase di transizione nella quale il cambio di colore o forse solo di qualche personaggio, si tradurrà in una maggiore possibilità di confronto e di dialogo con i cittadini...(già sarebbe tanto, mi creda!) sperare in qualcosa di diverso, viste le premesse (inciuci, sgambetti, affissioni abusive, soliti giochi di potere etc etc etc) francamente, mi sembra una pia illusione intanto, gentile Gloria, magari partecipi ai prossimi incontri che organizzerà RinascitaCivile nei quali metteremo a confronto i diversi candidati (o almeno quelli che più realisticamente potranno riuscire nell'impresa) e poi decida secondo coscenza, ponendo particolare attenzione a due concetti: credibilità e storico di ognuno! Ferdinando Cedrone
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| mel | Inviato il: 31/3/2011 9:45 |
![]() Registrato: 1/5/2007 Da: Messaggi: 154 |
Re: Appello al voto giosek ha scritto:
sarebbe molto bello che chi affigge i propri faccioni abusivamente (e in più coprendo manifesti di "poveri cristi" che hanno invece pagato per affisioni legali) prendesse zero voti. Ho solo paura che se non dovessimo votare chi imbratta, nessuno prenderebbe un voto (o quasi).
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| Gloria | Inviato il: 5/4/2011 16:41 |
![]() Registrato: 28/3/2011 Da: Messaggi: 2 |
Re: Appello al voto Vorrei fornire qualche altro spunto. Magari chi "semplicemente" imbratta, praticamente tutti (vedi aggiornamento di Salvatore "Iniziativa contro i manifesti selvaggi") fosse almeno coerente e autorevole come Governatore della città, parlasse e risultasse credibile sulle vere e gravi problematiche di Latina. E' vero che è dalle piccole cose che si può desumere "chi sono" ma è altresì vero che un errore può capitare a chiunque ed in ogni caso non vorrei che si puntasse il dito su questioni secondarie per poi non approfondire le VERE questioni. Preciso primariamente che anche a me sembra non si tratti di errori o incomprensioni e che è comunque corretto far notare (e multare pesantemente) anche queste semplici ma basilari incoerenze agli (indegni) candidati. Rimarco inoltre che, guarda caso (ma è un caso?), vi è tra gli imbrattatori (zozzoni si può dire?) una quasi perfetta rappresentanza di tutti i principali schieramenti con tanto di peso politico proporzionale all'imbratto, che ironia. A tempo debito (quando lo troverò) vorrò rispondere alle cortesi risposte di Francesca, Salvatore , Ferdinando e Giulio, che ringrazio ed intanto vi lascio con questa lettera che ho trovato esemplare (e a me contigua per certi versi), continuativa ma non certo esaustiva delle problematiche introdotte che sono, secondo il mio modesto parere, il vero problema da affrontare oggi in previsione della preparazione (prossime amministrative) di una vera lista civica basata su quella che ho qui visto per la prima volta e che dovrà essere perfezionata (sempre secondo me), OVVIAMENTE non condivido in toto la riflessione di Drudi, cosi come esposta, sulle civiche ma anche su altre parti che meritano invece maggiore approfondimento. Buona giornata. Gloria- Latina Oggi - 10 Latina Lunedì 4 Aprile 2011 (Emilio Drudi) Pd e Pdl cambia soltanto il vestito. HA propinato la solita solfa e l'ha chiamata discontinuità. Al di là dei bei discorsi e delle promesse non è emerso nulla di nuovo dall'incontro con cui Giovanni Di Giorgi si è presentato ufficialmente come candidato sindaco del Pdl. Non è "nuovo" lui, politico di lungo corso, già consigliere e assessore comunale per anni ed ora consigliere regionale; non c'è granché di "nuovo" nel programma politico. Nulla di cambiato, ad esempio, sul "caso Fondi", la vicenda che più profondamente ha segnato la politica di questa provincia negli ultimi anni. Di Giorgi, con il suo ruolo di rilievo che ricopriva a Latina, ha sempre seguito la linea ufficiale del Pdl: allineato e coperto come tutti contro la richiesta del prefetto Bruno Frattasi di sciogliere il consiglio comunale per il fortissimo, grave sospetto di inquinamento mafioso. Non una parola di "distinguo" da parte sua. Proprio in questi giorni l'inchiesta della Direzione antimafia di Reggio Calabria, con la nuova rete di arresti, ha confermato che la situazione al Comune di Fondi era quanto meno "pesante". E che la relazione del prefetto aveva probabilmente ancora più fondamento di quanto sia emerso in passato. Ma lui, Di Giorgi, ha preferito non parlarne. Non un cenno di autocritica. Anzi, neanche una parola. Si dirà che è difficile cominciare una campagna elettorale esaminando i propri "scheletri negli armadi". Certo che è difficile. Ma è proprio nel fare i conti con il passato e nell'ammetterne gli errori, il primo segnale del cambiamento: non ha senso parlare di discontinuità se non si fa questa scelta. Ha ragione allora Claudio Moscardelli, il candidato del Pd, quando dice che il suo avversario diretto e chi lo sostiene nascondono sotto il pretesto della "discontinuità" tutto il vecchio di cui sono portatori. Solo che anche nel Pd di nuovo se ne vede poco. La differenza è che Moscardelli è stato scelto con le primarie, consultando cioè la base del partito. Che non è sicuramente poco. Ma non basta. Sa molto di vecchio, ad esempio, il fatto che Moscardelli abbia deciso di scendere in campo, candidandosi alle primarie, pur essendo stato eletto consigliere regionale solo da pochi mesi. L'impressione che ne deriva è che la politica venga considerata non come un servizio ma come una professione, dove occupare il "posto migliore" a seconda dei casi e delle circostanze: prima il mandato alla Pisana perché non c'era altro in circolazione da prendere e poi la poltrona certamente più prestigiosa di sindaco della seconda città del Lazio. Ma senza rinunciare al "salvagente" del posto di consigliere regionale, a cui ritornare in caso di mancata vittoria nelle elezioni di Latina. Insomma, un gioco all'asso pigliatutto, che offende gli elettori. E poco importa che anche per Di Giorgi valga esattamente lo stesso discorso. Anzi, semmai conferma ancora di più tutto il "vecchio" della politica in questa città e in questa provincia. Ma allora, se questi sono i candidati, che fare? La scelta "antipolitica" delle liste civiche non convince: la speranza di ricominciare può venire, nonostante tutto, solo dalla politica. Del resto i candidati "apolitici" e i personaggi che li sostengono sembrano tutt'altro che espressione del "nuovo". Dunque? Dunque forse un modo per segnare davvero una discontinuità Di Giorgi e Moscardelli ce l'hanno. E i loro partiti, la "base", questo segnale dovrebbero pretenderlo. Con due mosse. La prima: dimettersi subito, come è stato già scritto, dall'incarico di consigliere regionale: rinunciare al "salvagente" per dimostrare che non ci stanno a giocare ad asso pigliatutto. Poi, presentare al più presto, già prima dell'inizio della campagna elettorale, la squadra con cui intendono governare: gli uomini, cioè, con i quali vogliono costruire il cambiamento. Perché, per rubare una riflessione a Pietro Nenni, la politica è certamente fatta di grandi idee, ma quelle idee poi devono camminare sulle gambe degli uomini. E, in concreto, si misurano sull'onestà, la credibilità, l'affidabilità, la coerenza, i comportamenti di quegli uomini, ciascuno con la sua "storia" personale. Si misurano, cioè, sui passi che quegli uomini riescono a fare, giorno dopo giorno, per realizzarle. E se le azioni, il "fare", non corrispondono poi a quelle idee, allora non ci sarà da meravigliarsi se la gente non crede più nella politica. O magari esprime tutto il suo disagio disertando anche il voto. |
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| giucap | Inviato il: 5/4/2011 18:08 |
![]() Registrato: 13/1/2006 Da: Messaggi: 827 |
Re: Appello al voto Cara Gloria, intanto cominciamo a farci qualche idea su ciò che a Latina poterebbe essere migliorato e come, e confrontiamolo con ciò che i due principali candidati alla poltrona di sindaco decidono di assumersi come impegno verso i cittadini. Ma non basta, dopo dovremo provvedere a "ricordare" al sindaco eletto gli impegni presi, dovremo controllarne l'operato, dovremo infine vedere, se le cose non andranno come dovrebbero, come progettare e realizzare un'alternativa reale a questo sistema. Faccio cicero pro domo mia, in qualità di membro del direttivo dell'Associazione RinascitaCivile, ed invito te, e tutti coloro che non intendono rassegnarsi, a partecipare alle nostre iniziative, a cominciare da quella di sabato prossimo, alle 09:45 nella sala Conferenze del Palazzo della Cultura: continuano i Laboratori di RinascitaCivile con l'incontro sul tema "legalità, sicurezza e giustizia". Ci saranno interventi e testimonianze importanti (presto su queso sito il programma dettagliato) per portare questi argomenti essenziali al centro del dibattito politico, con la partecipazione di Giovanni Di Giorgi e Claudio Moscardelli. Naturalmente anche questo non basta, ma da qualche parte bisogna pur cominciare. Giulio
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