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Salvatore
Inviato il: 7/12/2009 17:48
Staff
Registrato: 25/11/2005
Da: Q4
Messaggi: 4672
Re: Virgola

Caro Mario,

a dire il vero ci ho pensato. Ed è proprio per questo, per il timore di "colpire" il bersaglio sbagliato, che ho aspettato tanto tempo prima di decidermi a scivere l'articolo "virgola".

Comunque approfitto dell'opportunità che mi dai per ribadire che qui non c'è nessun "professore" che correggerà i "compiti" e che metterà il voto. Le persone avanti con l'età, ma anche quelle non avanti, anche i giovanissimi, sono tutti invitati a esprimersi liberamente e con lo stile e la forma di cui sono capaci.

Il mio era solo un invito rivolto a chi, avendo la capacità e i mezzi per esprimersi correttamente, per piglizia o per indolenza scrive deliberatamente in modo sciatto, omettendo la punteggiatura e le maisuscole. Tutto qui.

Ciao a tutti.

Salvatore




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"Integrity is doing the right thing, even if nobody is watching."

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Anonimo
Inviato il: 9/12/2009 8:00
Re: Virgola

Lezione 1 (sapere di cosa si sta parlando)

La punteggiatura

«Mentre l’inventario dei grafemi e le regole della loro combinazione è stato abbastanza stabile nel corso dei secoli, lo stesso non si può assolutamente dire per la punteggiatura» (Maraschio 1995), ma, al di là dei cambiamenti storici, ora interessa segnalare alcuni tratti dell’uso e delle norme attuali, ricordando peraltro che la punteggiatura riguarda esclusivamente l’organizzazione sintattica del testo scritto.

Il punto (anticamente punto fermo, maggiore, stabile, finale o periodo) si usa per indicare una pausa forte che segnali un cambio di argomento o l’aggiunta di informazioni di altro tipo sullo stesso argomento. Si mette in fine di frase o periodo e, se indica uno stacco netto con la frase successiva, dopo il punto si va a capo. Il punto è impiegato anche alla fine delle abbreviazioni (ing., dott.) ed eventualmente al centro di parole contratte (f.lli, gent.mo), ricordando che in una frase che si concluda con una parola abbreviata non si ripete il punto (presero carte, giornali, lettere ecc. Non presero i libri).

«Non è raro, nello scrivere moderno, l’uso del punto fermo dove una volta si sarebbero messi i due punti o anche il punto e virgola. Su ciò non possono darsi regole fisse: il prudente arbitrio dello scrittore giudicherà in ogni caso quel che convenga meglio» (Malagoli 1905: 133).

La virgola (detta nel passato anche piccola verga) indica una pausa breve ed è il segno più versatile, «può infatti agire all’interno della proposizione, ma può anche travalicarne i confini e diventare elemento di organizzazione del periodo nella sua funzione di cesura fra le diverse proposizioni» (Biffi 2002).
-Si usa, o almeno si può usare, la virgola: negli elenchi di nomi o aggettivi, negli incisi (si può omettere, ma se si decide di usarla va sia prima sia dopo l’inciso); dopo un’apposizione o un vocativo e anche prima di quest’ultimo se non è in apertura di frase (Roma, la capitale d’Italia. Non correre, Marco, che cadi). Nel periodo si usa per segnalare frasi coordinate per asindeto (senza congiunzione, es: studiavo poco, non seguivo le lezioni, stavo sempre a spasso, insomma ero davvero svogliato), per separare dalla principale frasi coordinate introdotte da anzi, ma, però, tuttavia e diverse subordinate (relative esplicative, temporali, concessive, ipotetiche, non le completive e le interrogative indirette). Le frasi relative cambiano valore (e senso) a seconda che siano separate o meno con una virgola dalla reggente: gli uomini che credevano in lui lo seguirono cioè ‘lo seguirono solo quelli che credevano in lui’ è una relativa limitativa; gli uomini, che credevano in lui, lo seguirono, ovvero ‘lo seguirono tutti gli uomini perché credevano in lui’, è una relativa esplicativa.
- La virgola non si mette: tra soggetto e verbo (se altre parole si frappongono tra questi due elementi occorre prestare più attenzione); tra verbo e complemento oggetto; tra il verbo essere e l’aggettivo o il nome che lo accompagni nel predicato nominale; tra un nome e il suo aggettivo.

Il punto e virgola (punto acuto, punto coma) segnala una pausa intermedia tra il punto e la virgola e il suo uso spesso dipende da una scelta stilistica personale. Si adopera soprattutto fra proposizioni coordinate complesse e fra enumerazioni complesse e serve a indicare un’interruzione sul piano formale ma non sul piano dei contenuti («il capo gli si intorbidò di stanchezza, di sonno; e rimise la decisione all’indomani mattina», A. Fogazzaro, Piccolo mondo moderno).

I due punti (punto addoppiato, doppio, piccolo) avvertono che ciò che segue chiarisce, dimostra o illustra quanto è stato detto prima. Serianni 1989: I 222 riconosce quattro funzioni dei due punti che sembra utile riprendere: sintattico-argomentativa (si introduce la conseguenza logica o l’effetto di un fatto già illustrato); sintattico-descrittiva (si esplicitano i rapporti di un insieme); appositiva (si presenta una frase con valore di apposizione rispetto alla precedente); segmentatrice (si introduce un discorso diretto in combinazione con virgolette e trattini). I due punti introducono anche un discorso diretto (prima di virgolette o lineetta) o un elenco.

Il punto interrogativo (punto domandativo, «che con linea sopra capo... ma tortuosa, si segna», A.M. Salvini, Prose toscane, 1735), si usa alla fine delle interrogative dirette, segnala pausa lunga e l’andamento intonativo ascendente della frase.
Il punto esclamativo (affettuoso, patetico, degli affetti, ammirativo) è impiegato dopo le interiezioni e alla fine di frasi che esprimono stupore, meraviglia o sorpresa; segnala una pausa lunga e l’andamento discendente della frase.
-I punti esclamativo e interrogativo possono essere usati insieme, soprattutto in testi costruiti su un registro brillante, nei fumetti o nella pubblicità.

I puntini di sospensione si usano sempre nel numero di tre, per indicare la sospensione del discorso, quindi una pausa più lunga del punto. In filologia, i puntini, posti fra parentesi quadre, servono a segnalare l’omissione di lettere, parole o frasi di un testo riportato (Malagoli 1912 scriveva: «se indicano un’omissione di lettere in una parola, sono tanti i puntini quante le lettere che mancano»).

Il trattino può essere di due tipi: lungo si usa al posto delle virgolette dopo i due punti per introdurre un discorso diretto o, in alternativa a virgole e parentesi tonde, si può usare in un inciso; breve serve invece a segnalare un legame tra parole o parti di parole e compare infatti per segnalare che una parola si spezza per andare a capo, per una relazione tra due termini (il legame A-B), per unire una coppia di aggettivi (un trattato politico-commerciale), di sostantivi (la legge-truffa), di nomi propri (l’asse Roma-Berlino), con prefissi o prefissoidi, se sono composti occasionali (per cui il fronte anti-globalizzazione ma l’antifascismo) e infine in parole composte (moto-raduno, socio-linguistica) in cui tendono a prevalere, però, le grafie unite.

La sbarretta serve a indicare l’alternativa tra due possibilità (scelga il mare e/o la montagna) e nelle date è usata al posto del trattino.

L’asterisco si usa per un’omissione (nel numero di tre consecutivi: non voglio parlare di quel ***) o in linguistica per segnalare che la parola o la frase non è grammaticalmente corretta o è una forma ricostruita teoricamente ma non attestata.

Le virgolette possono essere alte (" "), basse o sergenti (« »), semplici o apici (‘ ’). Alte e basse si usano indifferentemente per circoscrivere un discorso diretto o per le citazioni. Possono anche essere usate per prendere le distanze dalle parole che si stanno usando (e nel parlato si dice infatti «tra virgolette»). Possono essere sostituite spesso con il corsivo, che si usa per parole straniere o dialettali usate in un testo italiano e in citazioni brevi. Le virgolette semplici si adoperano più raramente soprattutto per indicare il significato di una parola o di una frase. In generale, sulla stampa la scelta delle virgolette è fortemente determinata dalle singole regole editoriali.

Le parentesi tonde si usano per gli incisi, in concorrenza con virgole e trattino lungo. Le parentesi quadre servono, ma assai raramente, per segnalare un inciso dentro un altro inciso composto con tonde (quindi al contrario di quanto avviene in matematica le parentesi quadre sono dentro le tonde) oppure racchiudono tre puntini di sospensione per segnalare, come già detto, un’omissione.

Infine, una raccomandazione sull’incontro tra diversi segni di punteggiatura: eventuali punti esclamativi o interrogativi vanno posti prima del segno di chiusura di parentesi, virgolette o trattino lungo (Con te non parlerò mai più! -  urlò fuggendo per le scale), gli altri segni vanno posti dopo la parentesi chiusa: non vi parlerò a vuoto (se avrete la grazia di ascoltarmi), ma vi porterò prove tangibili della mia innocenza. Per le virgolette e il trattino la posizione degli altri segni interpuntivi è meno rigida e può dipendere ancora una volta da singole scelte editoriali. Sul valore di una punteggiatura ben scelta si può concludere citando G. Leopardi, che scriveva nel 1820 a Pietro Giordani: "Io per me, sapendo che la chiarezza è il primo debito dello scrittore, non ho mai lodata l’avarizia de’ segni, e vedo che spesse volte una sola virgola ben messa, dà luce a tutt’un periodo. Oltre che il tedio e la stanchezza del povero lettore che si sfiata a ogni pagina, quando anche non penasse a capire, nuoce ai più begli effetti di qualunque scrittura".

Per approfondimenti:

  • Biffi Marco, Risposta a un quesito, "Crusca per voi", 2002, n. 24 pp. 14-17;
  • Castellani Pollidori Ornella, Su una peculiarità interpuntiva dell’uso contemporaneo, "La Crusca per voi", n. 25 ottobre 2002, pp. 5-8;
  • Malagoli Giuseppe, Ortoepia e ortografia italiana moderna, Milano, Hoepli, 1912;
  • Maraschio Nicoletta, Risposta a un quesito, "Crusca per voi", 1995, n. 10 p. 8;
  • Mortara Garavelli Bice, Prontuario di punteggiatura, Roma-Bari, Laterza, 2003;
  • Serafini Francesca, Filippo Taricco, Punteggiatura, Milano, Rizzoli, 2001;
  • Serianni Luca, Grammatica italiana, Torino, UTET, 1989 (si citano n. capitolo e paragrafo).

A cura di Mara Marzullo
Redazione consulenza linguistica
Accademia della Crusca

http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php

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Anonimo
Inviato il: 9/12/2009 8:07
Re: Virgola

PER UN PUNTO MARTIN PERSE LA CAPPA.


Si racconta che Martino, priore di un convento, aveva scritto sulla porta d'ingresso una frase nella quale c'era un punto collocato fuori posto, che ne capovolgeva completamente il senso. La frase giusta doveva essere così: Porta patens esto. Nulli claudatur honesto (La porta sia aperta. A nessuna persona dabbene sia chiusa). Quella errata suonava invece in questo modo: Porta patens esto nulli. Claudatur honesto (la porta non sia aperta a nessuno. Sia chiusa alle persone dabbene).

Per l'errore commesso, Martino perse: la cappa, cioè il priorato. La stessa frase 'Per un punto Martin perse la cappa' viene citata oggi per indicare la perdita, per una disattenzione, di qualcosa importante desiderata.

 

Meditate gente meditate



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marcello
Inviato il: 10/12/2009 10:38
Registrato: 4/5/2009
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Messaggi: 128
Re: Virgola
forse la notizia riportata da Salvatore voleva colpire l'utente Roccia, che, clamorosamente, ora leggo "anonimo".

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Mario64
Inviato il: 10/12/2009 11:42
Registrato: 14/9/2009
Da:
Messaggi: 44
Re: Virgola

Gentilissimo Direttore, mi permetto di usare questo spazio per chiarire meglio la mia posizione sull'argomento "virgola". Premesso che quanto scritto dal Presidente a mio parere era chiaro, come egli stesso ha sottolineato nella risposta che ha dato al mio post, mi permetto di dirti che trovo abbastanza fastidioso, quando si esce fuori dai canoni, ma ancor di più quando vedo che in questa associazione ci sono dei Dotti che dall'alto della loro Sapienza, pretendono di insegnare a tutti la lezione numero 1 sulla punteggiatura. Ma non contento, ci mette anche la seconda, per un punto Martin ........ non pensando che magari dopo 30 anni che non vai a scuola può succedere. Non tutti lavorano in un ufficio, e quotidianamente scrivono, ci sono anche lavori un pochino più umili, che so autista, tranviere, muratori ecc tutti degni di stima. In ultimo, aggiungo che l'importante è partecipare e dare il proprio contributo, anche facendo qualche errore. Scusa da subito per gli eventuali strafalcioni, virgole punti ecc. ma non essendo io Sapiente cerco di arrangiarmi. Un saluto Mario.




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"Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre." (Gandhi)

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Enrico
Inviato il: 10/12/2009 12:59
Webmaster
Registrato: 26/11/2005
Da: Latina
Messaggi: 632
Re: Virgola
marcello ha scritto:
forse la notizia riportata da Salvatore voleva colpire l'utente Roccia, che, clamorosamente, ora leggo "anonimo".

Spero proprio di no, e sinceramente non vedo come mai tutto questo ha alzato questo polverone (e, probabilmente, ha fatto andar via, speriamo temporaneamente, roccia). Io stesso tempo fa incitavo al rispetto dell'Italiano e della Netiquette, sebbene mai con una notizia (mi pare).

Ora, ipotizzo che roccia si sia de-iscritto perché sentito preso in causa. E' vero che forse il tono della notizia era "fraintendibile", e quindi si poteva leggere in modi diversi, ma è anche vero che se fosse davvero come penso, la scelta di roccia mi pare un po' troppo eccessiva, considerando che questa discussione voleva essere semplicemente costruttiva. O almeno, io la vedo così.

Il mio consiglio (e sottolineo consiglio), è di prendere un po' di fiato, ripensarci su e rileggere tutto. In fondo, quello di Salvatore voleva essere un consiglio, a chi poteva e voleva farlo, di rivedere la punteggiatura aggiungendo qualche pausa qui e lì, mica bacchettare quelli che non lo fanno.

PS: anche a me piacerebbe vedere un sito con tutti i messaggi scritti in modo "perfetto", ma non siamo tutti uguali, e non siamo una testata giornalistica (per dire), e quindi non mi pare che sia una cosa di essenziale importanza, rispetto ad altri problemi che ci riguardano (mi riferisco a quelli dei quartieri).

Enrico




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Cento volte al giorno mi capita di pensare che la mia vita, quella interiore e quella pubblica, dipende dal lavoro di altre persone, vive e scomparse e mi dico che devo impegnarmi a restituire quanto ho ricevuto e ancora ricevo.
Albert Einstein

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Anonimo
Inviato il: 10/12/2009 13:47
Re: Virgola
Ma che sta succedendo?? Anche noi ci stiamo lasciando ingoiare dal costume di scatenare guerre sulle quisquilie..sperando di lasciare sul campo quanti più morti possibile??

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marcello
Inviato il: 10/12/2009 19:39
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Da:
Messaggi: 128
Re: Virgola
io penso che va fatta una riflessione, non si tratta di errori grammaticali o dell'italiano di terza mano. l'utente che ha deciso di andarsene, speriamo di no, perchè forse si è visto ripreso dalla notizia riportata da un altro utente, quest'ultimo non ha preventivato di inviare un messaggio in via privata all'interessato. queste cose potrebbe proporle anche il direttore del portale senza che l'utenza venga offesa da parte di un altro utente in simili comunicati che fanno salire la tensione, anche se nella notizia riportata da Salvatore, non si ravvisa offesa alcuna.

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Freddy
Inviato il: 10/12/2009 22:59
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Re: Virgola

Intanto ringrazio Antonella, Mario64, Enrico e Marcello per i loro contributi, ma poichè sono stato chiamato in causa, ritengo opportuno il mio seguente ulteriore intervento:

Credo sia il caso di fare un pò di chiarezza.

L'argomento non è facile, quindi spero di non essere frainteso, per tale motivo devo fare alcune doverose premesse: www.q4q5.it è una piazza virtuale dove cittadino di qualsiasi livello culturale e di qualsiasi orientamento politico, è assolutamente gradito!

Ovviamente, ci sono alcune regole da rispettare, ma tutte fanno riferimento al rispetto per il prossimo ed ad una sostanziale correttezza nei rapporti.

Nessuno ha mai detto o preteso che gli utenti si esprimano attraverso un linguaggio dotto e preciso nella punteggiatura.

Il livello di scrittura del'99% degli utenti che scrivono su questo sito è, a mio parere, più che sufficiente per essere comprensibile a tutti e ciò ci basta, ci deve bastare.

Sono quattro anni che gli utenti registrati scrivono liberamente e nonostante sia stato spesso rasentato il livello di guardia oltre il quale si è rischiava di sconfinare nella maleducazione o nell'arroganza (solo in pochi, pochissimi casi, sono stato costretto a sospendere o cancellare alcuni utenti che hanno oltrepassato il limite) mai nessuno è intervenuto prima d'oggi del giudicare il livello grammaticale di altri utenti (tranne rare eccezioni).

Detto questo, vorrei definitivamente precisare che la questione sollevata da Salvatore (ma l'avrei potuta evidenziare io stesso) non a nulla a che vedere con il livello culturale degli utenti, bensì con il fenomeno della "sciatteria", fenomeno che non si identifica solo in chi realizza un'opera pubblica fatta male, ma anche in chi non mette un minimo di impegno per rendere comprensibile, a tutti, ciò che scrive.

Vi prego però, cercate di non confondere.

Io stesso sto scrivendo queste righe in un momento in cui dovrei fare tantissime altre cose (che probabilmente farò in nottata) e con tantissima fretta (domani ci sarà la polentata organizzata da Q.C.), e chissà, dal punto di vista grammaticale quanti errori sto facendo, ciò non toglie che nel momento in cui ho deciso di scrivere, se non altro per RISPETTO di chi legge, l'ho fatto mettendomi dalla parte del lettore e chiedendomi:

si capirà cosa ho scritto? mi sarò spiegato? a volte faccio meno errori, a volte ne faccio tanti, ma l'impegno ce lo metto sempre, quello è sicuro!

Insomma, a parte la questione della fretta, di cui siamo ormai tutti affetti, se vogliamo dire qualcosa facciamolo, ma cerchiamo anche di rendere la vita semplice a chi ci legge, tutto qui, mettere un punto alla fine di una frase e prima di iniziarne un'altra, non è cultura, è solo buona volontà!o ci vogliamo prendere in giro?

p.s.: x Roccia:

mi spiace davvero tanto della decisione che hai preso, (la cancellazione della tua utenza), mi dispiace anche che non mi hai informato della tua volontà e del fatto che non mi hai dato nemmeno l'opportunità di parlarne. In ogni caso, se hai ritenuto questa scelta la migliore, pur non condividendola, la rispetto. Se ti sei ritenuto offeso dalle parole di Salvatore o dalle mie, sappi che sono pronto a parlarne di persona e comunque sappi che non erano dirette ad una persona, ma ad un malcostume che tutti noi dovremmo tendenzialmente combattere, non assecondare, riflettici e vedrai che non c'è nulla di personale.La porta di è sempre aperta. Ti aspetto. Freddy



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Mario64
Inviato il: 11/12/2009 5:40
Registrato: 14/9/2009
Da:
Messaggi: 44
Re: Virgola

Una grande famiglia di utenti Q4 e Q5 non deve permettere che un figlio  si allontani (Roccia), tante gocce fanno un mare di idee,  facciamo tutti un passo indietro, io per primo.Mario.




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