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Cronaca :
Andrea Tomasello, primo caporal maggiore del 2/o reggimento alpini di Cuneo rimasti ferito nell'attentato di oggi in Afghanistan, è originario di Latina.
Il fatto che il militare non sia in pericolo di vita è stato confermato da Maria Antonietta Bambagiotti, addetta ai rapporti con la stampa della Prefettura di Cuneo, che avuta notizia dell'incidente ha preso contatto col contingente italiano che è di stanza alla Caserma Vian di Cuneo, partito all'inizio dell'anno per restare in Afghanistan per sei mesi.
Inviato da Vincenzo il 15/5/2008 22:06:30 (237 letture) ::

«Cosa ci stiamo a fare noi in Afghanistan? L'ho detto tante volte ad Andrea, ma loro sono militari, sono convinti di quello che fanno, anche se la situazione lì è difficile e pericolosa».Sono le parole di rabbia di Salvatore Tomasello, il padre di Andrea, 27 anni, il caporal maggiore del II Reggimento alpini di Cuneo, originario di Pontinia, un paese agricolo vicino a Latina, cui è stato amputato un piede in seguito all'attentato di oggi a una trentina di chilometri da Kabul. Ho ripreso da Latina24ore la dichiarazione del padre del militare, certo resa con il dolore nel cuore, ma devo far rilevare che sono sempre identiche quelle rese dai genitori dei ragazzi uccisi o feriti nelle "missioni". La verità è che per quel ragazzo inizierà un periodo di vita difficile che nessuna motivazione di quella "missione" risucirà a lenire.
Secondo me su una cosa sbagli, caro Mario. Si può essere daccordo o no sulle missioni militari, però ho conosciuto persone la cui "motivazione per la missione" è stata il loro sostegno per la vita, anche quando questa vita è stata "azzoppata" da una granata. Ho conosciuto anche padri e madri per i quali la "missione" del figlio è stata un sostegno e un faro anche quando (specie quando) la vita del figlio è stata spezzata a causa di quella missione.
Salvatore
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