Stai consultando il vecchio portale dei quartieri, dove sono archiviati i contenuti storici. Non potrai modificare rispondere o inviare nuove notizie qui, per farlo devi andare sull'attuale sito all'indirizzo
https://www.q4q5.it
La mia rabbia, la mia delusione e la mia voglia di ribellarmi al degrado che stā vivendo la nostra cittā, il nostro territorio č veramente tanto.
Questo vuole essere un appello a te genitore di un figlio che tutti i giorni vive per le strade di questa città, dovendo evitare ricatti, estorzioni, atti di bullismo e la droga di cui moltissimi oggi fanno uso; e per te giovane di una città dove l'illegalità regna sovrana, dove sei costretto a diventare amico dei delinquenti per non farti importunare, per farti 'proteggere', proprio a te, sfiduciato della politica perchè in essa qui e a livello nazionale vedi solo ruberie, sprechi, e tante bugie, ma nessuna voglia di cambiare le cose;
un appello per te Questore di una città dove solo alcune persone vengono arrestate mentre altri, figli o parenti di politici o di importanti professionisti non vengono mai toccati, capisco i tuoi problemi con una Procura dove troppo spesso le carte si perdono nei meandri della burocrazia o nella negligenza di altri;
per te costruttore che pur di fare affari finanzi un sistema marcio che stà portando questa città alla morte clinica dell'economia;
per te commerciante che nonostante tutto cerchi di andare avanti e di vedere un futuro migliore;
per te infine Procuratore, che fin troppe volte hai fatto finta di non vedere, che troppo spesso hai dichiarato che a Latina non esiste la criminalità organizzata, sapendo di mentire,
Questo appello è per voi !
Latina stà diventando come Scampia, la criminalità è insità nel sistema, a tutti i livelli.
Quando forze dell'ordine, magistrati e procuratori, non fanno niente di fronte a noti personaggi che quotidianamente spacciano cocaina in giro per la città;
quando è noto a moltissimi che ci sono almeno 3 noti locali tra cui un chiosco del lungomare dove si balla la notte, che pullulano di spacciatori, e dove la cocaina si trova ovunque e nessuno dice niente;
quando si vedono palesemente le operazioni di riciclaggio in atto sul nostro territorio e non si interviene;
quando ci sono dubbie e palesi operazioni al limita della legalità fatte dai nostri amministratori e le inchieste vengono insabbiate;
quando dalla questura vengono segnalati in procura i movimenti strani di alcuni personaggi e la procura nonostante le richieste della questura non interviene salvo poi dover intervenire direttamente la Procura Antimafia arrestando quei personaggi risultati essere camorristi, che la Procura di LAtina aveva ritenuto non rilevanti;
quando si assiste alle pressioni politche sui magistrati;
ecco che si arriva al punto in cui stiamo arrivando.
Siamo nella #CENSURA# fino al collo e facciamo finta di non vedere, fino a quando non capiterà a noi avere un figlio che inizia a spacciare droga, o a fare il bullo per farsi vedere più forte quando invece ha solo paura, quando riceveremo minacce sul lavoro per non vincere quella gara, quando il figlio di un politico locale o di un noto professionista commetterà un reato nei vostri confronti e verrà scagionato, quando subirete le angherie di politici locali o di delinquenti e sapete che nessuno vi potrà aiutare.........
allora vi renderete conto che bisogna ribellarsi a tutto questo!!!!!!
Ma perchè aspettare quel giorno....
VADANO VIA ALLORA I VERTICI DELLA PROCURA.....
che in più occasioni hanno detto che a Latina non esiste la criminalità organizzata, dimostrando in modo palese di non essere all'altezza del proprio compito o peggio di lasciare il sospetto di connivenza con quel sistema.
VADA VIA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI LATINA.....
anch'egli ha dichiarato più volte che quelli sulla criminalità a Latina sono solo falsi allarmismi.
VADANO VIA I CONSIGLIERI COMUNALI E IL SINDACO...
che firma atti e varianti edlizie alquanto dubbie, che lasciano molti interrogativi sulla provenienza dei capitali utilizzati.
VADANO VIA QUEGLI INSEGNANTI che non sono capaci di far capire ai giovani l'importanza della giustizia.
VADANO VIA DA LATINA tutti coloro che ritengono fandonie tutto questo, quando invece è una triste realtà.
QUESTO APPELLO è anche per te....
perchè domani i tuoi figli vivranno in questa città
e in ogni caso,
tu potrai sempre dire loro che non sei rimasto inerme,
che qualcosa hai fatto per dargli un futuro più tranquillo
che almeno ci hai provato,
che non hai fatto come tanti che mettono la testa sotto terra
o che hanno avuto paura.
TU CI HAI PROVATO..!!!
LUIGI GALLO

Caro Luigi,
un bel messaggio; veramente, di cuore, ... un bel messaggio. Tuttavia ho delle perplessità sull'approccio ... e te le spiego.
Tu parli di chi c'è oggi a governare o custodire la città di Latina, siano essi politici, magistrati o 'altri' (ci siamo capiti) ... ma dimentichi che il problema di Latina, come dell'intera Italia, ha radici più profonde e decisamente datate nel tempo.
Non trovo corretto il tuo approccio perché salta, a piè pari, delle vicende storiche della nostra terra che hanno inciso su sistemi di gestione locale e sulle relazioni sociali.
Non analizzi, per esempio, che uno dei grossi problemi di chi serve lo Stato è l'aver vinto concorsi spesse volte dubbi nel loro esito. Ciò, indubbiamente, ha consentito l'ingresso, ad esempio nelle forze di Polizia e della Magistratura, di persone scarsamente motivate o, peggio, 'interessate' da qualcuno o qualcosa. Si badi bene, non è un giudizio generalizzato ma si riferisce, ovviamente, a tutti quei casi che sono stati già accertati dalla giustizia e, quindi, resi pubblici.
Tanto altro ci sarebbe da osservare sul tuo messaggio ... ma non voglio annoiare gli altri lettori. Dico solo che tu hai perfettamente ragione: Latina sta diventando pericolosa, non sempre gradevole da vivere e chi più ne ha più ne metta; allora ti domando
"pensi che i genitori che devono pensare al bene dei propri figli siamo noi, genitori di 'oggi', oppure sono i nostri genitori che hanno mancato la loro occasione per impedire quello che oggi è un male incurabile?"
sono nato a latina opero da sempre a latina ma mai mai credevo che si facesse questa fine tutte queste cose elencate non le ho mai sentite prima e ancora parlano del passato ma e mai possibile che vengono fatte denuncie pubbliche e nessuno indaca faccia intervenire l'antimafia forse qualcosa si muove i nostri figli si prenderanno quello che ci lasciamo una città allo sbando
Io vivo a Latina da 35 anni eppure ricordo varie discussioni, captate in casa o per la strada, ove si faceva menzione di ruberie (o presunte tali) tra chi amministrava il comune, di concessioni edilizie e varianti rilasciate a discrezione di chi ne aveva il controllo, di Camorra ed altre organizzazioni che erano infiltrate nel territorio con interessi anche in affari 'leciti', di droga presente in ogni ambito, sia dell'emarginazione sociale che dell'alta società. Ricordo, ancora, quante volte ho subito angherie dai c.d. bulli di oggi; quante volte ho difeso amici da estorsioni e furti da parte di altri coetanei.
Devo continuare????????????????
Chi dice di non aver mai sentito di queste cose prima di oggi: o mente, o non ha mai vissuto a Latina!!!
Come al solito chi non ha più argomenti ... la butta in caciara ... e va inesorabilmente OFF TOPIC (come me in questo caso).
Ribadisco che chi dice di non aver mai sentito queste cose prima di oggi, o mente o non ha mai abitato a Latina.
P.S.: non sono candidato, non mi candiderò nell'immediato futuro né, che io sappia, ci sarà qualche candidato a prossime elezioni che sia un mio amico. Per il resto: IO NON SONO SERVO DI NESSUNO e chi mi conosce lo sa bene! (scusate l'ennesimo OT)
A me non piacciono tanto appelli proclami e simili mi sanno tanto di vecchi comizi, e di quello che è stato il passato giudiziario, politico, economico ed amministrativo ce ne deve importare poco conta l'oggi e conta ciò che sarà domani, e tutti istituzioni, amministratori, attività produttive e cittadini devono collaborare per dare un futuro, io l'appello lo farei a noi stessi perchè se continua la cultura del consumismo, dello sballo, del conta solo chi ha i soldi, chi ha la macchina più costosa e soprattutto avere tutto senza fatica, vanifica ogni buona intenzione. Non ci saranno più valori se non il procurarsi tutto questo, da noi il problema giovanile è molto serio e lo vedo sottovalutato, e possiamo avere marciapiedi e piste ciclabili, strade rifatte ed illuminate, servizi e buona amministrazione ma non ci saranno mai comunque strade sicure o case sicure se si è deciso di vivere sempre al proprio limite o oltre, e questo non sono le istituzioni pubbliche a doverlo dare ma un'altra istituzione che reputo fondamentale la famiglia. I giovani di oggi saranno i professionisti, commercianti, politici e giudici in poche parole i cittadini di domani e con gli esempi che abbiamo cosa volete che facciano quello a cui sono stati educati e da quello che vedo in giro non sono per nulla ottimista.
Anche a me non piacciono tanto appelli e proclami, ma in questo caso percepisco le parole accorate di un giovane, Luigi Gallo, che cerca di scuotere l'opinione pubblica da questa sorta di torpore, rivolgendosi proprio alla dignità delle persone, al senso morale, alle coscienze. Possibile che tutto ciò resti sopito davanti a tali e tanti segni di degrado, fisico e morale? Certo, questi problemi non sono totalmente nuovi, ma non si può negare che si stia scivolando verso una deriva che si prospetta terribile, non si può non vedere il peggioramento che è in atto, il fatto che alcuni episodi di violenza, arroganza, prepotenza e sprezzo delle regole, siano sempre più frequenti, impuniti e quindi perpetrati con più "leggerezza". La famiglia è importantissima, ma bisogna considerare che la famiglia non può essere lasciata sola, che non si può vivere su un'isola felice... il deperimento della famiglia non è disgiunto dal deperimento dell'intera società, dei valori che devono essere il supporto di ogni civile convivenza, delle regole e del rispetto delle stesse, del senso della comunità e della speranza nel futuro... mi pare che si viva sempre più l'oggi, in una sorta di mordi e fuggi, senza pensare a costruire per lasciare ad altri...
Caro Roccia, non può prescindersi dalla storia in quanto, inevitabilmente condiziona il presente; altrimenti che senso avrebbe insegnarla a scuola? Ammesso, ovviamente, che venga insegnata e non ci si limiti, invece, a raccontare solo ciò che fa comodo. E' questo il punto del discorso di Gallo che non posso condividere: raccontare i fatti come più fa comodo.
Francesca fa delle giuste osservazioni ed anche tu, Roccia; tuttavia se si analizza solo il presente si rischia di lasciare le opere a metà e non scoprire mai cosa c'è dietro ... perché, parliamoci chiaro, qui il problema non è chi è sotto i nostri occhi ... ma chi manovra abilmente da dietro le quinte!
La storia insegna a non ripetere gli errori del passato; trascurarla perché fa comodo così non fa bene a nessuno! Sai che storia se oggi qualcuno dicesse "i nazisti hanno ucciso 6 milioni di ebrei ... va beh, tanto è storia passata" oppure "i comunisti sovietici hanno ucciso altrettanti ebrei ... va beh, anche questa è storia passata ... l'URSS non esiste più".
Sicuramente il mio appello salta a piedi pari un'analisi storico politica del passato e del percorso che ci ha portato a questo, ma questo non vuol dire che non si possa reagire a tutto questo.
Io non racconto le cose come pare a me, mi dispiace che si pensi questo.
Sono solo una persona che vive in una citta e che si scontra quotidianamente con la reltà descritta sopra.
MI SONO TROVATO IO STESSO NELLA CONDIZIONE IN CUI LA GIUSTIZIA E' SFACCIATAMENTE DALLA PARTE DI CHI HA IL POTERE E IL NORMALE CITTADINO DEVE SUBIRE SENZA POTER ESSERE DIFESO.
E se questa realtà sta via via degenerando forse è anche dovuto alle generazioni che mi hanno preceduto che hanno "abbozzato" di fronte ai segnali he giungevano, oppure che hanno accettato in silenzio quello che succedeva non pensando a quello che sarebbe successo in futuro.
Io ho 33 anni e già negli ultimi 15 anni ho vissuto sulla pelle l'evoluzione della criminalità a Latina.
Sicuramente le radici di questa situazione sono nel passato, ma la possibile soluzione è nel futuro e io non ce la faccio a stare con le mani in mano..... e mi fà male, mi sconforta vedere i miei coetanei affidarsi da subito alla delinquenza perchè più forte perchè incontrastata a Latina e con tante coperture dietro,........... mi sconforta vedere i miei coetanei rinunciare a lottare..... mi fà male vedere persone che trovano scuse per sminuire questo tema che non ha alcun colore politico.
Tutto qua.
signor luigi vada avanti così senza dare conto a nessuno
Caro Luigi,
ci siamo già confrontati in passato sulle tue vedute ... e ti dissi, già all'epoca, che non sei il solo ad avere questo genere di pensieri. Tuttavia, come ebbi modo di dirti, io personalmente scelgo di resistere dall'interno ... perché credo che da fuori si rimane comunque esclusi dalla conoscenza.
Se ti riferivi a me per le scuse e/o la connotazione politica del problema ... beh ti sbagli enormemente! Se rileggi attentamente quello che ho scritto in precedenza vedrai che non ho nè sminuito nè snobbato il problema da te evidenziato. Tutto al contrario, ho detto che la questioni ha ragioni profonde e se prima non si sradicano quelle ... potrai batterti finché vorrai ... ci sarà solo il classico 'balletto' delle poltrone e nulla cambierà.
Non è con il clamore delle dichiarazioni che si vincono queste battaglie; chi manovra i fili, lo fa nell'ombra e senza clamore ... anzi, ben si guarda dalla luce del sole. Un tale diceva "il male teme la luce, perché alla luce si vedono le sue opere" (Gesù).
Se non valuti che bisogna fare chiarezza senza sparare a zero su chi c'è, allora stai facendo il gioco di chi manovra dietro le quinte perché non determinerai altro che un cambio inutile al potere (gente nuova ... abitudini vecchie). Ed anche qui una bella frase evangelica "chi è senza peccato scagli la prima pietra".
Hai mai avuto nozione di come si fanno le indagini che tendono a smantellare le 'organizzazioni'? Non si arresta quasi mai il 'pesce piccolo' ... si attende che questi porti ai 'pescicane' ... e poi si tende la rete.
P.S.: come al solito chi non ha argomenti la butta in caciara (questo commento non è riferito a Luigi Gallo)
Latina ha bisogno di tutti e soprattutto di persone che poi non si perdano nei meandri dell'opportunismo, che se ne debbano andare tutti (quasi) per me è assodato, ma non tanto da Latina e dal governo di questa città ma quanto la maggior parte di quelli che sono al vertice dello Stato, solo così ci potrà essere una vera svolta, naturalmente cominciare a rodere la torre con un piccolo foro dal basso è già qualcosa. Non c'è alcuna negazione della storia e del passato anzi l'esperienza, ciò che è stato serve a non ripetere gli errori commessi ed a migliorare ciò che di buono si è fatto, ma qui il passato a cui faccio riferimento è politico ed amministrativo non è storia è solo affare e malaffare, cattiva amministrazione, nepotismo e scelte scellerate. Ci sono state sono rimasti impuniti..........adesso basta però non è il deturpamento passato che deve giustificare il disastro odierno, oggi in molti, giovani e meno giovani hanno perso una cosa che ha dato spinta a questo paese hanno perso la speranza, la speranza che mandando via tutti cambi qualcosa, la speranza di stare meglio e vivere meglio, la speranza di trovare un lavoro, la speranza di vedere strade pulite e senza toppe, la speranza di non essere investito quando attraversi la strada, la speranza di non essere rapinato quando esci di sera, la speranza che vi sia rispetto di ogni identità senza intolleranza e xenofobia. Ma non bisogna arrendersi solo rendersi conto, ed anche chi vuol cambiare le cose dall'interno e segue il vecchio detto se sei incudine statti se sei martello batti è meglio che cominci a trasformarsi in martello perchè di tempo ne è rimasto poco.
Caro Luigi...purtroppo hai perfettamente ragione.
Sicuramente è tutto vero quando parli di varianti straordinarie di piano regolatore "ad personam" (o "ad costruttorem"), è vero quando parli di sospette attività di riciclaggio, è vero quando dici che ci sono persone intoccabili a Latina che possono fare di tutto e di più (abusi edilizi, spaccio, estorsione, usura, etc…) senza che vengano perseguite (alcune, magari, ricevono anche qualche denuncia, ma poi alla fine stanno sempre fuori dal carcere e continuano a delinquere).
Estenderei il tuo appello, Luigi, alle forze dell'ordine, che a volte girano lo sguardo dall'altra parte x non vedere cose che tutti i cittadini vedono, o che non controllano come diverrebbero controllare, o che non perseguono cose che dovrebbero perseguire. Come li chiama Mario (MarmaLT), estenderei l’appello ai “tengo famiglia”, che sono pagati (loro) per fare e non fanno tutto quanto potrebbero.
Verrebbe ovviamente da chiedere perchè chi sa di queste cose non denuncia. Per il semplice motivo che se addirittura le forse dell'ordine e la magistratura non possono fare (o non vogliono fare) nulla, per un semplice cittadino sarebbe come combattere contro i mulini a vento.
Chi fa una denuncia mette nome e cognome e si assume le responsabilità di quella denuncia. Se poi le prove a suffragio della denuncia non vengono trovate (per 1000 motivi, alcuni ovvi visto il discorso che stiamo facendo), ecco allora che il minimo che può capitare a chi ha fatto la denuncia è di trovarsi a sua volta denunciato per diffamazione.
Ma è il minimo. Perchè mettersi contro questo sistema significa anche rischiare ritorsioni trasversali (di vari tipi) che possono andare ben oltre una denuncia.
E non mi riferisco tanto a intimidazioni o violenze fisiche: spesso può essere più dannoso, ad esempio per un commerciante, vedersi rifiutare un prestito da una banca…
Conosco e ho saputo di persone che hanno deciso di reagire ai sopprusi, e si sono impelagati in cause civili per 30 anni. Alla fine hanno vinto, ma hanno dovuto penare e subire di tutto, oltre alle enormi spese legali. E il tutto non è servito a nulla, perche queste persone continuano a fare quello che facevano 30 anni fà, se non peggio.
Insomma, il cittadino a Latina è solo davanti queste cose, e lo sanno bene e se ne approfittano i vari personaggi citati da Luigi, che alimentano o sono parte del sistema.
COmprendo il tuo puntodi vista "vice" ma non lo condivido poichè anche io ho provato a cambiare le cose dall'interno ma dopo 10 anni ho capito di essere solo una marionetta in quel contesto, dove se fai "il bravo" puoi "sederti a tavola" anche tu.... altrimenti vieni ostracizzato.(potrei citare tantissimi casi)
Non mi riferivo a te per la connotazione politica del problema il tuo post è molto chiaro, mi riferivo genericamente a coloro che possono buttarla in una semplicistica connotazione politica del problema.
E' piacevole confrantarsi con chi ha a cuore il medesimo problema ma adduce ad esso soluzioni differenti, penso arrichhisca entrambe.
Comprendo le tue considerazionie le rispetto, io per come è fatto il mio caratte non risco a tapparmi il naso più di tanto e sperare di cambiare le cose dall'interno, ti ripeto ci ho provato, sicuramente è un fatto caratteriale.
Ritengo invece che alzare la voce su queste cose non solo può aiutare tutte quelle persone che si sentono abbandonate dalla giustizia e dalla politica, ma sono convinto che più persone intervengono alzando la voce su questo tema, più certi personaggi comprendono che la corda si stà tirando troppo o meglio che si stà spezzando....
Magari nei prossimi giorni sui giornali o nelle piazze tutte le parti politiche e sociali si unissero per chiedere giustizia............
Per denunciare quello che tutti vedono.......
Non pensi che possa avvenire qualcosa di più di un semplice cambio di poltrone...? Ricordi la storia di Peppino Impastato... quando è stato ucciso, quella è stata la soglia che ha fatto ribellare il suo paese, e quella cosca è stata smantellata.
Tu dirai si ma poi ne è arrivata un'altra !
Ma quella battaglia quei cittadini l'anno vinta...
Sono convinto che noi tutti abbiamo permesso questa situazione con la nostra poca attenzione verso chi votiamo a tutti i livelli e vale da 40'anni a questa parte, qui non centrano solo i politici,è vero ma essi indirizzano la vita politica del paese.
Se ciascuno di noi pensasse un pò meno a se stesso e ai propri interessi e un pochino di più agli interessi della collettività, partecipando alle scelte che si compiono le cose andrebbero meglio...
Più deleghiamo le nostre scelte agli altri meno potere abbiamo per influire sulle stesse.
Fino ad arrivare ad oggi dove non possiamo neanche scegliere i nostri candidati al parlamento ma siamo costretti a scegliere tra quelli che i partiti scelgono per noi....
A conferma di questa mia tesi ti chiedo perchè in tante città del nord, estremo nord, dove l'approccio dei cittadini e la partecipazione alla vita sociale e politca è molto più accentuata, queste situazioni sono rarissime?
Perchè gli amministratori e i giudici sanno di avere " il fiato sul collo" di cittadini e giornalisti che chiedono conto di ogni scelta e di ogni decisione.
A Bressanone il paese di mia madre un giudice di pace è stato punito perchè aveva aiutato un suo vicino con una multa in materia ambientale.
Qui a Latina i giudici si perdono le lettere di raccomandazione di una inchiesta e nessuno dice nulla !!!!!!!!!!!!!
CAVOLO!!!!
un saluto
Caro Luigi, con le tue parole hai pienamente colto l'essenza di questo portale.
Nei limiti delle nostre piccolissime possibilità e senza grandi ambizioni, tre anni fa il sottoscritto ed altri vicini di casa, pazzoidi forse quanto me, decidero di provare una strada nuova, diversa che servisse ad unire la gente, poca gente, quella di una zona circoscritta, quella dei quartieri Q4 eQ5 di Latina, accomunata dagli stessi problemi, per condividere un nuovo modo di fare politica, quella vera, lontano dai soliti schieramente di destra e sinistra, lontano da giochi di partito e dai nonnismi politici (spero si capisca) e dai relativi diktat.
Oggi quel piccolo sparuto gruppetto è diventato un nutrito gruppo di amici che non appena possono impegnano il loro tempo per dedicarlo alla collettività, senza trionfalismi, senza grandi velleità, ma con il preciso obiettivo di fare qualcosa di positivo, magari sbagliando ma sempre e comunque in buona fede.
Nonostante questo, non sono mancate e non mancano tutt'ora tante critiche, gente che ti sputa veleno addosso, gente che non vede l'ora che molli, gente che non riesce a convincersi (abituata comìè) che tu stia facendo tutto questo senza un preciso interesse personale.
Comunque, ormai, sono arrivato al punto di infischiarmene totalmente e di puntare dritto più che mai verso i nostri obiettivi.
La cosa più bella che ci potesse capitare è quella di aver suscitato tanto interesse, curiosità e (spero) stima anche da parte di molte altre persone che non risiedono un questi quartieri.
Infatti, la gente interessata e che sta condividendo questo modo di comunicare ha decisamente sconfinato da q4 e q5 (da questo punto di vista tu ne sei un esempio), e forse, prima o poi, ci toccherà ritoccare il nome del portale
!
A parte gli scherzi, complimenti davvero per le cose che dici, per la tua energia e per quella che sai trasmettere.
Freddy
Non trovo alcuna polemica in nessun post che preceda o segua l'ultimo edito da Gallo; chissà dove leggerà mai queste polemiche costui! Che stia parlando di se stesso ... peraltro continuando ad andare OFF TOPIC? Scusate nuovamente anche il mio OT ma certe frasi buttate lì semplicemente per dar fastidio le trovo intollerabili. D'altro canto si tratta pur sempre di una persona che ha scritto di non aver mai sentito parlare prima di oggi delle circostanze evidenziate da Gallo.
La colpa non è certo solo di chi fa parte dell'ordine costituito, ma non ho mai percepito una situazione così "pericolosa", perchè cito l'ordine costituito perchè qui si continua a parlare del passato ed allora vediamo un passato non troppo remoto anche se questo riguarderebbe più la storia del nostro territorio. Pochi dei quarantenni di oggi sono nati a Latina ma in essa "immigrati" hanno vissuto l'adolescenza negli anni 70 anni pericolosi per certi versi. La città credo che abbia pagato la propria identità legata ad un passato spazzato via dalla guerra, erano gli anni di piombo e degli scontri di piazza con gli estremismi di destra e di sinistra che si fronteggiavano anche con violenza (itc V. Veneto e Classico ogni giorno o quasi c'erano scontri sanpietrini che volavano e teste che si rompevano) ed era difficile destreggiarsi per un non schierato ne a destra ne a sinistra, l'eroina si è portata via tanti coetanei, l'lsd ne ha bruciato la mente ad altri, i poco di buono si conoscevano e venivano tenuti a debita distanza e devo dire una cosa oggi i nomi sono sempre quelli, ma pur con le disillusioni feroci che si sono avute era una comunità vitale, si cercava di espandersi ed esplodere come città, società, comunità. Oggi gli estremismi di destra e sinistra non esistono più come gli anni di piombo ma è stata comunque una generazione anticonformista ribelle. Oggi quegli anticonformisti e ribelli sono quelli che si sta a gran voce chiedendo di cacciare perchè hanno fallito travolti anche da una crisi economica e sociale che ci sta investendo e minando nelle fondamenta, con una intera generazione di ragazzi che o per "sballo" o per colpa di "sballati" finiscono su una sedia a rotelle o in via della rimembranza e allora si usciva senza il timore di venire investiti, rapinati, picchiati, accoltellati . Poi cosa è cambiato? Non so, si è presa una china che si sta trasformando in dirupo con una discesa pericolosa almeno evitiamo di sfracellarci.
[edit by Enrico: post doppio]
Enrico
Ma la smetta di fare la vittima. Se non vuole certi commenti ... eviti le sue inutili polemiche!
Non sa far altro che minacciare denunce, invasioni di strade, incatenamenti ... ecc. ecc. ... ma riesce una volta per tutte a vedere al di là della ostinazione cercando di proporre ... invece di lamentarsi e minacciare???
Comunque, vada pure in Tribunale e dove le pare opportuno ... io non temo nulla di ciò che lei possa dire o fare! E con questo chiudo ... perché è lei che non merita risposta!!!
So di impelagarmi in una discussione (discussione?!) tignosa, di entrare in un campo minato, di percorrere un sentiero scivoloso... ma ci voglio provare lo stesso.
Piccola premessa: condivido pienamente l'analisi di Luigi, approvo incondizionatamente la sua denuncia e plaudo al suo coraggio. Detto questo vorrei concentrarmi sul poco edificante scambio epistolare tra Giovanni e Il-Vice, scambi a cui in verità siamo già abituati per averli visti in altri forum e in altre circostanze. Appare evidente che tra i due non corre buon sangue; forse è quella istintiva antipatia a cui non c'è rimedio alcuno, forse tra i due ci sono dei pregressi che non è dato sapere... non lo so. Rileggendo i post di questo interessantissimo forum, è innegabile che questa diatriba (che si insinua, velenosa, tra le maglie di una conversazione civile e pacata e che non giova a nessuno) ho come la sensazione che il "malinteso" sia in larga parte provocato dalla mancanza di punteggiatura e di accenti da parte di Giovanni, cosa che a volte stravolge il significato di quello che scrive (o almeno si presta ad essere stravolto) e dalla fretta con cui Il_Vice legge, interpreta e risponde, e dalla sua "mania" di difendere ad oltranza la classe politica di governo, anche quando è palesemente indifendibile. Allora suggerisco (umilmente) ad entrambi di correggere queste loro "pecche". E' un vero peccato che due ottimi individui, entrambi inequivocabilmente impegnati per il miglioramento della società, debbano "annullarsi" in questo modo.
Salvatore
Vedi Salvatore, tu hai ragione ... ma chi nutre sentimenti di astio ingiustificati, attribuendo peraltro al sottoscritto cose che non ha mai fatto (ma questo a voi non è dato di saperlo), butta lì frasi inutili alla discussione che non possono che essere provocatorie per chi sa di esserne il destinatario.
In più occasioni, in passato, cercai di manifestare la condivisione di certi punti di vista con il Sig. Delle Cave; tuttavia, egli si è sempre mostrato sprezzante ed intollerante verso qualsiasi mia argomentazione che tendesse a proporre una lettura diversa dei problemi da lui proposti. Oggi, devo dire che, pur continuando a condividere determinati valori quali la 'sicurezza' (sotto ogni aspetto) e la 'giustizia', non ho alcuna affinità con questa persona che dimostra ogni volta il suo atteggiamento sprezzante arrivando, come nei suoi ultimi post, a minacciarmi pubblicamente.
Io non ho nulla da temere ... staremo a vedere ... comunque, sappi, Salvatore, che per me la 'discussione'(?!) è chiusa già dal post precedente ... quindi sii sereno.
Un saluto
Chiedo cortesemente ai moderatori di congelare la presente discussione in quanto si ravvisano fattispecie penalmente perseguibili negli scritti dell'utente Giovanni.
Onde poter procedere alla tutela dei miei diritti faccio richiesta di registrazione della presente conversazione affinché non venga alterata nel suo contenuto che, comunque, ho provveduto a stampare in PDF.
Grazie
Affinché sia comunque chiaro a tutti i lettori:
io non ho mandato alcuna e-mail al Sig. Delle Cave di cui, peraltro, non conosco nemmeno l'indirizzo né di posta elettronica né di casa.
Egli ritiene così, per ciò che mi è dato di sapere (per aver parlato con il suo legale Bianchi), in quanto ha ricevuto un'e-mail da un'indirizzo che continene il mio nome e cognome.
Al di là dell'ovvia considerazione che non sono così cretino da inviare alcunché di diffamatorio a nessuno, peraltro riportando il mio nome e cognome, tutto quanto da lui affermato è ben lungi dall'essere riconducibile alla mia persona.
Detto ciò, mi preme ribadire che la discussione va congelata in quanto continuano a concretizzarsi delle fattispecie penalmente perseguibili.
Va bene, ora basta. Speravo che vi daste una calmata da soli ma evidentemente nessuno ha avuto tanta saggezza per farlo.
Non mi è dato sapere se 'sta cosa è vera o no, e sinceramente non mi importa. Tuttavia credo che, essendo una discussione privata, vada affrontata IN PRIVATO.
Chiudo la discussione, perché non si riesce a rientrare nell'argomento.
Enrico
Questa discussione è presente anche sul forum
Clicca qui per raggiungerla