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Segnalazioni : Poste, disagi nel capoluogo e nei quartieri ex Q4 e Q5

Leone





Inviato da Leone il 22/1/2008 22:52:35 (510 letture) :: Pagina stampabile
:: Alle ore 07:23 del 23-01-08

Il problema da noi persiste avrei una mezza idea quella di trovare un luogo ove far portare la posta lasciata agli indirizzi errati e dove rivolgersi per chiedere notizie o per prenderla, poteva essere il nuovo ufficio postale ma dov'è, non mi ricordo in quale occasione ma mi è stato riferito che le Poste Italiane (forse è per quello che vanno male dovrebbero togliere il nome italiane non porta bene) avrebbero comunicato o fatto presente che sarebbe meglio mettere le cassette della posta all'esterno dei portoni delle abitazioni !!!!!!!!!!!  


Salvatore :: Alle ore 13:48 del 23-01-08

Roccia, è la legge (ora non saprei citartela) che prevede che le cassette postali DEVONO essere accessibili dalla strada. Il fatto che il postino debba suonare sperando di trovare qualcuno in casa, farsi aprile il cancello, poi risuonare per farsi aprire il portone, e finalmente avere accesso alle cassette della posta è un aggravio di lavoro contrario alla legislazione in vigore.

Che poi il servizio postale sia pessimo, è un altro discorso!

Salvatore


:: Alle ore 07:19 del 24-01-08

Non è una legge ma un decreto comunque ieri hanno recapitato la posta

 

la collocazione delle cassette postali è regolata dal DECRETO 9 aprile 2001 del MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI, in particolare dalle seguenti norme:

Art. 45. Cassette. Per la distribuzione degli invii semplici devono essere installate, a spese di chi le posa, cassette accessibili al portalettere. Lo scomparto di deposito, la forma e le dimensioni dell'apertura devono rispondere alle esigenze del traffico postale e risultare tali da consentire di introdurvi gli invii senza difficolta' particolari. Le cassette devono recare, ben visibile, l'indicazione del nome dell'intestatario e di chi ne fa uso.

Art. 46. Ubicazione. Le cassette devono essere collocate al limite della proprieta', sulla pubblica via o comunque in luogo liberamente accessibile, salvi accordi particolari con l'ufficio postale di distribuzione.

Art. 47. Edifici plurifamiliari o adibiti ad uso d'impresa Negli edifici plurifamiliari, nei complessi formati da piu' edifici e negli edifici adibiti a sede d'impresa, le cassette delle lettere devono essere raggruppate in un unico punto di accesso.

Art. 48. Adeguamento delle cassette non conformi. I titolari di cassette non conformi alle specifiche richieste da Poste italiane provvedono ai necessari adattamenti entro un termine concordato con l'ufficio richiedente.

Pertanto, dovendo essere le cassette liberamente accessibili, si tende a sistemarle all'esterno, messe al riparo dalla pioggia e con una piccola tettoia superiore di protezione.



Salvatore :: Alle ore 07:43 del 24-01-08

Grazie Roccia.

Tempo fa avevo letto il decreto, ma non avrei saputo ritrovarlo.

Ciao

Salvatore


rudy :: Alle ore 16:52 del 25-01-08

Ieri i postini hanno abbandonato la posta da recapitare ad altre palazzine in Viale Paganini sul muretto della palazzina dove abito. Ho rintracciato per telefono uno dei destinatari il quale, dopo avermi ringraziato, ha detto che avrebbe mandato per la terza volta una protesta alle poste. Anche l'altro destinatario contattato  è venuto a ritirarla. purtroppo non sono riuscito a contattare l'altro destinatario. si chiama Laura CAVAZZINA  e dovrebbe abitare in viale Paganini  al n. 33; perrò hanno aggiunto a penna 51/53. Se qualcuno la conosce potete avvisarla?

Cordiali saluti a tutti. 

Rudy

Pier Rodolfo ANTONI - Viale Paganini, 73

0773-605861


:: Alle ore 12:06 del 27-01-08

Chi vi scrive ha la fortuna di essere direttore dell’unico Ufficio Postale non ancora finito sui giornali per disservizi di recapito.

Questa mia non vuole essere altro che una testimonianza dell’impatto che anni di distratta gestione del servizio di toponomastica hanno sul nostro lavoro.

Il mio ufficio accoglie quattro zone di recapito di due borghi storici, dallo sviluppo edilizio ancora abbastanza ordinato ed in cui sono pochissime le strade di nuova costruzione.

L’opposto dei nostri quartieri, per capirci.

Diciamo che una qualsiasi persona alfabetizzata e con un minimo di buona volontà potrebbe in poche ore, armato di sola carta topografica e matita, dare un nome alla manciata di nuove strade ed assegnare ad ogni edificio un numero civico.

Basterebbe questo, anche senza applicare la normativa citata da Roccia, a mantenere alta l’efficienza del recapito.

Ed invece, se sfoglio gli indirizzi dei miei clienti, trovo che più della metà hanno residenze del tipo  “strada Acque Alte snc”, “via Provinciale per Cisterna snc”.

Questo significa che, anche sulle strade più vecchie e complesse, i colleghi portalettere riescono a fare le consegne ogni giorno solo perché conoscono personalmente ed in modo dettagliato i clienti e le loro attività professionali.

Con uno sforzo aggiuntivo di responsabilità lavorativa che vuol dire anche sostituire il collega assente accollandosi la sua parte di lavoro o rientrare dalle ferie per smaltire le giacenze di indirizzi “impossibili”.

Ribaltate, ora, queste difficoltà sui nostri “giovani quartieri” ed aggiungete il fatto che a gestire il servizio non sono sempre i vecchi titolari di zona ma anche CTD assunti per sostituirli ed ecco il mix che genera i disagi.

Si tratta di dare ordine a strade, edifici e condomini: cose che non spuntano all’improvviso da un giorno all’altro come le margherite.

E' proprio tutta colpa di Poste Italiane? 


Salvatore :: Alle ore 13:17 del 27-01-08

quello che dice il direttore è completamente condivisibile, e il Comune ha una grossa responsabilità in questo disservizio. Però trovare fasci di letere buttate in giro perchè non si riesce a recapitarle... a me sembra eccessivo.

Salvatore


:: Alle ore 13:59 del 27-01-08


Allegato: posta.jpg

 

GBaiano ha scritto:

 Si tratta di dare ordine a strade, edifici e condomini: cose che non spuntano all’improvviso da un giorno all’altro come le margherite.

E' proprio tutta colpa di Poste Italiane? 

 

Egregio Direttore, nel ringraziarLa per essersi qualificato (è difficile, di questi tempi, trovare qualcuno che assuma la responsabilità del proprio ruolo mentre l'istituzione di riferimento è nella "bufera"...)  vorrei farLe presente che le  strade dei nostri quartieri, per quanto giovani, sono  qui da quasi 20 anni; e nonostante la tanto discussa "rinumerazione" degli ultimi tempi, sono indicate su qualsiasi mappa, soprattutto su quelle presenti in Internet per cui, per chi ha il compito (ed è pagato per...) di consegnare la corrispondenza, non dovrebbe essere difficile documentarsi. Lei ha ragione quando dice che non sempre si tratta dei portalettere titolari, ma di chiunque si tratti, credo abbia il dovere, come dice Lei stesso, di conoscere la propria attività professionale, e quand'anche si trovasse in difficoltà, potrebbe sempre chiedere informazione a qualche residente. Qui non siamo a Venezia, dove esistono solo i Sestieri con numeri civici che si avvolgono e riavvolgono; le strade, fatta eccezione per un paio di viali, sono relativamente brevi, per cui non è impossibile trovare i destinatari,   con la conseguenza di lasciare incustodita (e questo mi pare sia un reato) la posta su un muretto o sul marciapiede, come da foto allegata. Se la colpa non è tutta di Poste Italiane, certamente si può attribuire a chi lavora per questa azienda, che comunque avrebbe il dovere di vigilare sull'affidabilità dei propri dipendenti o incaricati.


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