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Comunicati Stampa : Equitalia e il rapporto tra contribuente e Stato.

Il rapporto tra contribuente ed erario è da sempre un rapporto complicato, aggravato dalla criticità del contesto economico attuale
Quanto mi è accaduto stamane rappresenta solo un rapido squarcio su tale rapporto, spesso scorretto e disonesto da ambo le parti.

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Oggi mi sono recato all’Equitalia. Avevo vinto un ennesimo ricorso su un tributo non dovuto, l’IRAP. L’Agenzie delle Entrate continuava a richiedermelo annualmente e annualmente perdeva con le stesse motivazioni, arrivando a sfigurare persino in Cassazione, con il solito aggravio immotivato della macchina della Giustizia sostenuto dall’onnipresente “Pantalone”.  Per tale motivo mi doveva un piccolo rimborso anche Equitalia, oltre all’Agenzia delle Entrate, pari a poco più di cento euro. Mi sono così recato agli sportelli. 

Dopo aver atteso pazientemente il mio turno l’addetto mi dice: “si, il rimborso, ma ci sono da detrarre alcune spese”. Ed io “Scusi, ma a cosa sono dovute, non ne ho mai saputo nulla!”. “Vede”- dice lui- “qui 5,88, qui, 5,88 qui 3,10, probabilmente spese di notifica di qualche ricorso che poi ha vinto”. Ed io: “E si certo, ne ho una collezione di ricorsi vinti, ma non capisco perché dovrei pagare le spese di notifica di una cartella malfondata e che non devo pagare”.

 

Ora per capire meglio, mettiamola sul piano privato.  E’ come se ti arrivasse una fattura non dovuta da un tizio non meglio precisato. Tu gli fai presente l’ errore e lui di rimando ti risponde “Si è vero ci ho provato, mi è andata male, però ormai io la raccomandata io l’ho spedita. Che fai, me la rimborsi tu?”. Ora ognuno di noi risponderebbe alla richiesta più o meno in questo modo“Io non ti ho chiesto di spedirmi niente e quindi nulla non ti darò”,  per poi pensare tra sé e sé: “questo mascalzone non è tutto sano di mente!”.

 

Ma purtroppo non si tratta di un rapporto normale tra le parti, con un minimo di logica e correttezza, quando entra in gioco lo Stato, questo Stato.

E quindi? Alla fine che ho fatto? Ho accettato la decurtazione motu propriu dell’Equitalia, con donazione del tutto involontaria a favore dell’erario. Che altro avrei potuto fare? Quanto altro tempo avrei dovuto perdere per non vedermi scalati pochi euro da un rimborso già di per sè esiguo? Ma poi ci sarei veramente riuscito? E a che prezzo in termini di tempo e di ansia?

 

Massimo de Simone



Inviato da massimo74 il 20/7/2012 16:58:17 (515 letture) :: Pagina stampabile
Freddy :: Alle ore 17:03 del 20-07-12

Caro Massimo,

la tua denuncia è sacrosanta ed io andrei pure oltre...

oltre a non pagare le "spese" avrei messo in conto ad Equitalia i dasagi a te recati e le ore perse di lavoro (quindi di profitto)...

ovviamente questo, se fossi stato in una paese normale,..................... ma purtroppo siamo in Italia!

 

Freddy


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