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Cosa sta accadendo a Latina?...cosa sta accadendo nei nuovi quartieri? Non c'č giorno ormai che non si assiste a qualche episodio criminoso, ma questa volta lo possiamo raccontare quasi in diretta...
E' la 1 del mattino, stavo proprio aggiornando la notizia sulla caserma dei Carabinieri in Q5 che vengo attratto da numerose e strazianti grida.
Mi affaccio e noto il lampeggiante di un'auto delle forze dell'ordine (non so se Carabinieri o Polizia) e intuisco che si sta procedendo alla cattura di qualcuno.
Si odono parole come "dove l'hai buttata"?; "fai pure resistenza?"; e dall'altra parte un individuo malmesso che chiama ad alta voce il padre, in preda ad una crisi isterica.
Cosa sia accaduto non mi è dato sapere, ma la questione che vorrei sollevare adesso è un'altra.
Solo pochi anni fa, nel punto esatto di provenienza di quelle urla (sottoscala tra l.go Cavalli e L.go Cesti in Q5) si ascoltava unicamente il gracidare delle rane, mentre oggi assistiamo impotenti ad episodi come quelli appena citati.
D'accordo, tra le tantissime famiglie per bene, vebute ad abitare in Q5 e in Q4 saranno anche arrivate persone poco raccomandabili, ma la domanda che mi pongo è la seguente:
è mai possibile che in così pochi anni si sia passati dalla quiete più assoluta a situazioni come questa?
sarebbe accaduta la stessa cosa se contemporaneamente alle abitazioni ed ai centri commerciali fossero nate anche strutture adatte ad ospitare punti di polizia, o fosse stato istituito il famoso poliziotto di quartiere?
chissa?
certo è che chi come me proviene da Roma ed aveva scelto questa città proprio per la tranquillità, deve oggi fare i conti con una realtà molto diversa...
Come progredisce Latina!
Ferdinando Cedrone

Caro Freddy, non farti prendere per psicotico anche tu.
Ieri il Prefetto ha detto che a Latina non esiste una mergenza criminalità, e che è tutto nella norma.
non fare anche tu come me e tanti alltri che lanciamo falsi allarmismi....
Scherzi a parte penso che gli unici che non si rendono conto della situazione sono proprio le persone sedute a quel tavolo della sicurezza riunitosi ieri.
penso prorpio che sia necessaria una manifestazione per la sicurezza....
una saluto
Luigi
Questo articolo è sul Messaggero di oggi..
http://carta.ilmessaggero.it/view.php
Cara Antonella,
la trasparenza è uno dei pilastri della democrazia... ma, come ben vedi, a Latina i vetri sono piuttosto appannati!
Il 3 luglio scorso, come ricorderai, abbiamo lamentato ufficialmente la mancanza di trasparenza e abbiamo chiesto alle autorità cittadine delucidazioni su ciò che sta avvenebdo (e su ciò che avverrà) a Via Respighi.
Ecco la lettera inviata dall'associazione Quartieri Connessi al Sindaco, al Prefetto, al Comandante Provinciale dei Carabinieri e al Presidente della IIa Circoscrizione.
Oggi è il 3 settembre, sono passati esattamente 60 giorni (proprio il tempo previsto dalla legge sulla trasarenza entro cui la PA, se non si è data un tempo diverso, DEVE rispondere!!) ma, come puoi ben vedere nessuno ci ha degnato di una risposta. Anche solo un cenno, un ricevuto, un qualsiasi seganle che c'è qualche forma di vita intelligente dentro quei palazzi. Niente!
Salvatore
Ognuno ha quel che si è scelto per farsi amministrare... Buona Fortuna!!!!
Caro Mario,
quello che dici può essere vero per il Sindaco, ma il Prefetto e il Comandante dei CC non li hanno eletti i cittadini. Io non farei grossa differenza tra cariche elettive e non: è la cultura civica che manca.
Salvatore
Il fatto è che qui si punta a mantenere lo status quo, fino a quando la politica nominerà i prefetti e decide le promozioni nelle varie forze dell'ordine, purtroppo queste forze sono soggette alla politica, e a Latina è palese...
questa situazione inoltre è avallata e trova terreno fertile in comunità o meglio in città come la nostra dove ognuno pensa ai fatti propri, dove ognuno ha famiglia e si accontenta della raccomandazione, del piccolo contributo, anzi ultimamente anche solo di promesse, in cambio del silenzio.
Il sistema è blindato i vertici politici controllano tribunale, magistratura parte della stampa e tutti coloro che devono ai politici la loro posizione, il loro stipendio a fine mese, le loro coperture, le raccomandazioni, favori di vario genere ecc.
sinceramente speravo in una città più orgogliosa, invece vedo una città vuota, fatta di persone senza orgoglio, senza speranze, che vivono di luce riflessa, che vivono grazie ad altri, di vili che tacciono davanti ad un reato, e quei pochi onesti e orgogliosi che ci sono, vengono offuscati, minacciati a volte, e finiscono per fare la loro vita senza lottare.
In questi giorni ho visto nuovamente di persona come "il sistema" si copre e si autodifende, nascondendo documenti, mentendo spudoratamente, mistificando la realtà, violando le leggi ma uscendone indenne, con il silenzio assenso delle autorità che dovrebbero semplicemente fare il loro lavoro. Pazienza.....
Molti mi dicono ma chi te lo fa fare, altri ti dicono bravo e ti danno pacche sulle spalle però ma non fanno più di quello.... non è facile, ma io per carattere non mollo.
Luigi
'Luigigallo' scrive :.... Il Sistema è blindato i vertici politici controllano tribunale, magistratura parte della stampa e tutti coloro che devono ai politici la loro posizione, il loro stipendio a fine mese, le loro coperture, le raccomandazioni, favori di vario genere ecc... Sinceramente speravo in una città più orgogliosa, invece vedo una città vuota, fatta di persone senza orgoglio... Beh! Credo che veramente il Sistema, controlli davvero quel che dici... Sai Leonardo Sciascia classificava gli uomini in tre categorie ben definite... l'ultima categoria di uomini attraverso la sottomissione a 'il Sistema' li priva dell'orgoglio... ma li fa ricchi di portafoglio.... e se il loro Dio non è quello di Abramo... di cosa meravigliarsi?
Sai i cattocristiani, non sono come i cattofarisei e i cattoscribi.... loro almeno credono nel Dio di Abramo.
Io riporto solo questa notizia presa da Latina24ore senza commenti tanto non servono
Sabato 27 Settembre 2008 14:15
Hanno rapinato e vessato uno studente, portandogli via il cellulare, introducendosi nella sua casa e minacciandolo. Due ordini di custodia cautelare sono stati eseguiti questa mattina dalla Squadra mobile della Questura di Latina a carico di due cugini, Ferdinando e Carmine Di Silvio, di 19 e 18 anni, appartenenti alla nota famiglia rom del capoluogo ed entrambi già noti alle forze dell'ordine.
Gli episodi che hanno portato ai nuovi arresti si sono verificati tra il 31 agosto e il 1 settembre scorso. Vittima è uno studente di 17 anni, avvicinato alle 21 del 31 agosto da Carmine Di Silvio in un quartiere del centro di Latina. Dopo aver individuato la vittima di turno Di Silvio si è fatto consegnare il cellulare per fare una telefonata e poi, rifiutandosi di restituirlo, lo ha rivenduto
a un cittadino straniero davanti agli occhi del giovane, che è stato anche rapinato del portafogli e di una carta bancomat ricaricabile. Il giorno successivo Carmine Di Silvio ha costretto il ragazzo a farlo entrare in casa sua presentandolo ai genitori come un amico. Una volta nell'abitazione, mentre il cugino Ferdinando lo attendeva fuori, ha preso un lettore dvd e un altro telefono cellulare. Immediatamente i genitori, insospettiti, hanno sporto denuncia in Questura insieme al figlio. Per il 18enne le accuse sono di rapina aggravata, minacce, violenza privata, violazione di domicilio e ricettazione, mentre a carico di Ferdinando Di Silvio quelle di concorso morale in rapina aggravata e ricettazione. Su espressa disposizione del questore Nicolò D'Angelo la Questura di Latina ha costituito un apposito gruppo di lavoro composto da investigatori della Squadra Mobile, predisposto per la prevenzione e la repressione di fatti criminali che riguardano i giovanissimi.
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