Pubblicita' Logo Il portale dei Quartieri Nascosa e Nuova Latina
Logo
Ciao!
Stai consultando il vecchio portale dei quartieri, dove sono archiviati i contenuti storici. Non potrai modificare rispondere o inviare nuove notizie qui, per farlo devi andare sull'attuale sito all'indirizzo
https://www.q4q5.it
« 1 ... 8 9 10 (11) 12 13 14 ... 21 »
N/A
Dai Giornali28/1/2008 8:58:07
Speciale Q4 Q5 del 27 Gennaio 2008

Lo Speciale settimanale de Il Territorio dedicato a Q4 Q5, curato dallo staff del portale www.q4q5.it

 

N/A
Dai Giornali23/1/2008 23:13:53
Speciale Q4 Q5 del 20 Gennaio 2008

Lo Speciale  Q4 Q5 de "Il Territorio" del 20 Gennaio 2008 curato dallo Staff del portale www.q4q5.it

Ferdinando Cedrone

N/A
Dai Giornali23/1/2008 23:09:16
Rassegna stampa Metro (Tram)

Di seguito alcuni dei più importanti articoli pubblicati recentemente sulla questione Metro, o meglio Tram, su alcuni quotidiani o riviste locali:

Ferdinando Cedrone

N/A
Dai Giornali22/1/2008 23:12:46
Rifiuti: amministrazione dilettantistica

Un interessante articolo di Massimo de Simone, pubblicato qualche giorno fa su "Il Territorio"

F.C.

N/A
Dai Giornali14/1/2008 15:37:16
Speciale Q4 Q5 del 13 Gennaio 2008

Lo Speciale domenicale Q4 Q5 de "Il Territorio" curato dallo Staff del portale www.q4q5.it

N/A
Dai Giornali10/1/2008 0:08:18
Latina in mano alla camorra

http://www.provincialatina.tv/news/dett.aspx?id=17971

Latina in mano alla camorra
Le affermazioni di Francesco Curcio, giudice dell'antimafia

immagine notizia Latina (09/01/2008) - Nel Lazio meridionale domina incontrastata la camorra. Questa grave affermazione è del giudice Francesco Curcio, sostituto procuratore antimafia, ed è stata riportata in un ampio servizio pubblicato dal <+corsivo>Corriere della Sera<+testo chiaro> in merito alla presenza della criminalità organizzata nella Capitale.
Il giudice Curcio se ne intende di camorra e dintorni poiché presta servizio presso la Direzione distrettuale antimafia di Napoli, e da poco più di un anno e mezzo è stato "applicato" per tre giorni a settimana presso la Procura di Roma.
Ai suoi colleghi della Capitale dovrà portare la sua esperienza nel contrasto alla criminalità organizzata e alle sue nuove modalità operative per riciclare il denaro di provenienza illecita. In particolare, per quanto riguarda le attività svolte nel Lazio che derivano dai collegamenti tra famiglie che risiedono in Campania e quelle che si trovano nel Lazio.
La Capitale è diventata un terreno di conquista da parte dei clan camorristici, che sembra cerchino di investire nella maggior parte dei casi in ristoranti. Il quotidiano milanese riporta anche le dichiarazioni del presidente del Centro Storico di Roma, il quale denuncia circa 800 volture di attività commerciali solo negli ultimi tre anni e che riguardano esercizi che rientrano nell'ambito geografico dell'associazione.
Secondo il giudice Francesco Curcio la situazione nella parte meridionale del Lazio è ancor più grave di quella nella Capitale. Il problema grosso delle province di Latina e Frosinone, quelle che confinano con la provincia di Caserta, è che "il loro tessuto sociale è intriso di criminalità organizzata", ha spiegato in modo risoluto il giudice Curcio al quotidiano milanese.
Le indagini coordinate dalla Dda competente (Napoli o Roma a seconda dei casi) però sono inevitabilmente destinate a impantanarsi nelle paludi dell'omertà. La lagnanza di Francesco Curcio è micidiale: gli inquirenti non trovano testimoni che denuncino alcunché. Una situazione simile a quella che lui ha registrato nel napoletano in molte delle sue inchieste.
Circa l'operatività dei vari clan camorristici nel Lazio meridionale, Francesco Curcio ha le idee chiare. Il suo ufficio "ha registrato infiltrazioni importanti nelle province del Lazio che confinano con quella di Caserta, soprattutto da parte del clan dei Casalesi, ma non solo".
Tra i settori economici preferiti ci sono la gestione del ciclo dei rifiuti e quello degli appalti pubblici. A questi si affiancano le altre "attività" più tradizionali come l'usura e le estersioni, fino anche alle intimidazioni e agli attentati.
Allarmi in tal senso sono stati lanciati già in passato da altri magistrati della Direzione distrettuale antimafia e dai politici regionali che si occupano di criminalità e sicurezza. Da ogni parte sono concordi nel ritenere che una parte fondamentale del contrasto alla criminalità organizzata sta nell'individuazione dei passaggi dalle attività lecite a illecite con il riciclaggio di denaro sporco. In questo senso già nel 1995 si era espressa addirittura la Divisione "Anticriminalità organizzata" dell'allora Servizio segreto militare in una relazione a un seminario europeo.
Remigio Russo
Pagina 17. La Provincia è sotto controllo...
Le considerazioni di Giuseppe Mancini, capo della Procura di Latina "La provincia è sotto controllo
grazie al nostro lavoro"
Negli uffici in via Ezio, sede della Procura della Repubblica, scrollano un po' le spalle dopo la lettura del servizio del <+corsivo>Corriere della Sera<+testo chiaro> e delle dichiarazioni del sostituto procuratore Francesco Curcio in servizio alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Secondo il magistrato partenopeo il territorio del Lazio Sud è in mano alla camorra.
Il capo della Procura pontina, Giuseppe Mancini, rimane scettico. "Noi, più che come giudice come cittadino, gradiremmo che questi esperti facessero nomi e cognomi e circostanze quando ci parlano di annidamento della criminalità organizzata", ha risposto lapidario Giuseppe Mancini. Prima di ogni spiegazione la sua precisazione sulle competenze: "L'associazione per delinquere di stampo mafioso è di competenza della Procura antimafia, ufficio cui noi trasferiamo i nostri fascicoli quando ravvisiamo questo tipo di reato".
Dunque, le attività della procura pontina a contrasto della criminaità organizzata sono basate a "bruciare il campo" ai clan evitando di renderlgi il territorio appetibile per i loro investimenti. "Noi abbiamo il controllo di quei fenomeni su cui vegetano le organizzazioni criminali come l'abusivismo edilizio con tutto il contorno, concessioni e imprese, i fallimenti e le acquisizioni delle attività commerciali", ha affermato il Procuratore Capo.
A dimostrazione di quanto detto lo stesso procuratore ha spiegato che "ormai gli abusi edilizi di cui ci perviene la denuncia sono da considerarsi marginali dal punto di vista dell'entità del reato". Addirittura, sono sotto la lente del pool della Procura tutti gli Uffici "Urbanistica" dei Comuni pontini per una serie di concessioni edilizie regolari da un punto di vista formale, ma che per il contesto risultavano sospette. "Così ci sono Comuni, come quelli del Sud pontino che hanno sospeso questi rilasci", ha ricordato Mancini.
Tra le attività a contrasto della criminalità il procuratore Mancini ha posto l'attenzione su alcune misure di prevenzione patrimoniale che hanno portato al sequestro di beni ai fini della confisca. Oltre a un caso di usura portato in giudizio.
"Insomma, se qualcuno ha informazioni concrete per le nostre indagini le segnalasse senza problemi", ha concluso il procuratore Giuseppe Mancini.
Remigio Russo

N/A
Dai Giornali6/1/2008 21:31:12
Speciale Q4 Q5 del 06 Gennaio 2008

Lo Speciale Q4Q5 pubblicato su Il Territorio, curato dallo staff di www.q4q5.it e dedicato ai quartieri Q4 e Q5

N/A
Dai Giornali6/1/2008 17:51:50
I marciapiedi su viale Paganini

Vorrei segnalare che La Provincia di oggi riporta un articolo su una nostra segnalazione/denuncia riguardante i marciapiedi incompiuti di viale Paganini, una vicenda che ha creato malcontento e delusione tra molti residenti, che hanno visto interrompere bruscamente da più di un mese il rifacimento dei marciapiedi in Q4, poco prima della chiesa di Maria Madre della Chiesa, in un senso di marcia, e nell'altro senso di marcia appena superato piazzale Locatelli. Basta recarsi sul posto per vedere il ridicolo scenario di questi marciapiedi che abbiamo definiti "monchi", non venendoci in mente definizione più appropriata... Questo è purtroppo un altro esempio di degrado, voluto e perpetrato, stavolta, non dai soliti vandali ma proprio dalla maniera di realizzare le opere nei nostri quartieri, una beffa per i residenti che magari, visti i risultati, preferiscono non vederle realizzate affatto piuttosto che vederle realizzate male, a metà e senza alcun rispetto per chi i quartieri li vive ogni giorno.

Saluti

Francesca

 

N/A
Dai Giornali6/1/2008 17:48:39
La metro viaggia su utopie

Su Il Territorio di oggi segnalo un articolo riguardante la “metro”  a pag. 3, dal titolo “La metro viaggia su utopie Zac” nel quale tra l’altro, come dai titoli, si riportano alcuni interventi del consigliere De Marchis, il quale solleva dubbi sull’effettiva possibilità di realizzare l’opera.

Riporto alcuni stralci significativi: “Metropolitana leggera, a Latina si cercano i cantieri. Il 2008 è arrivato. I  passaggi in giunta  e in consiglio comunale sono stati tutti effettuati.  Il sindaco ha blindato il progetto che caratterizzerà i 5 anni di governo del centro destra .  In molti però temono che si tratti della seconda boutade dopo il caso Terme… … . Archiviata la fase del dissenso elettorale  veicolato dalla sinistra guidata da Maurizio Mansutti non si capisce cosa impedisce ai lavori di iniziare. “Forse – interviene De Marchis – la mancanza di una programmazione certa per il territorio che non sembra sia mai stata una priorità per l’amministrazione Zaccheo, lo dimostra il fatto che l’opera non è mai stata inserita nel piano del traffico”…. … . “Si continua a rincorrere l’emergenza – continua De Marchis – e si continuerà a farlo sul piano degli espropri per i quali si dovranno stanziare delle risorse a cui non ha pensato nessuno. Non ho sentito fare un cenno neanche in consiglio comunale a questa che è una procedura necessaria ed inevitabile in alcuni punti della città interessati dal passaggio del metro leggera come nel caso di via Epitaffio”. La gara si  è svolta con la procedura della licitazione privata e con il criterio dell’offerta più vantaggiosa. Metro Latina si è aggiudicata la realizzazione e la gestione dell’opera. Si tratta di una associazione temporanea di impresa guidata dalla Sacaim spa di Venezia, e di cui fanno parte : Costruzioni Tannini dell’Aquila, Idroesse infrastrutture di Padova, Tecom srl di Alessandria e Atral, società del gruppo Cotral di Roma.  … … Solo qualche mese fa si è scoperto che mancavano all’appello alcune risorse di parte pubblica che hanno richiesto l’intervento in dicembre dell’amministrazione comunale con una variazione di bilancio ad hoc : “E’ l’ennesima prova – interviene De Marchis – di un governo che si muove alla cieca, che fa i calcoli che si rivelano sbagliati sempre. E questo va contro l’interesse dei cittadini e lo sviluppo della città che come centrosinistra non abbiamo mai osteggiato. Per noi vanno bene – conclude De Marchis – sia il porto che la metro, solo per fare alcuni esempi, ma non possiamo che contestare le modalità con cui si vogliono mettere in atto e che rischiano di comprometterne la realizzazione come in questo caso”.   … … .

 

N/A
Dai Giornali5/1/2008 11:18:11
Il documentario di Claudio Ennas su La Provincia

Complimenti! Mi ha fatto molto piacere aprire il quotidiano La Provincia di stamattina, 5 gennaio, e trovare nella rubrica dedicata a borghi e quartieri, pag. 25, un articolo dedicato al documentario di Claudio Ennas sui contrasti di Q4 e Q5, con un bel titolone : Tutta la verità in un filmato. Sono 363 le immagini utilizzate per il documentario e un ringraziamento speciale va a Vincenzo Spica, citato quale fotografo ufficiale... "... Tutto ciò che purtroppo è conosciuto e combattutto ormai da anni da tutti quei cittadini stanchi di dover convivere con il degrado, trova con "Contrasti" una nuova cassa di risonanza grazie all'impegno di Ennas e del portale www.q4q5.it da sempre attento a sostenere e a battersi per i diritti della cittadinanza dei nuovi quartieri di Latina"... e non solo!

Grazie al quotidiano La Provincia per l'attenzione e lo spazio che ci riservano.

Un caro saluto a tutti

Francesca

« 1 ... 8 9 10 (11) 12 13 14 ... 21 »

Contatore :: Valid XHTML 1.0 Transitional :: Valid CSS 1.2