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anaclerio
Inviato il: 29/6/2007 21:18
Registrato: 19/6/2007
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Messaggi: 192
Re: Sigilli all' Hotel Cusani!!

http://www.ilmessaggero.it/view.php"http://www.ilmessaggero.it/home_page.php">



Venerdì 29 Giugno 2007 Chiudi chiudi finestra
E’ arrivata la polizia ieri nell’hotel di Sperlonga del presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani. Gli agenti del commissariato di Gaeta hanno sequestrato su richiesta della Procura della Repubblica, il provvedimento è stato emesso dal gip Giuseppe Cario, due locali interrati dell’albergo di cui l’amministratore di Forza Italia è titolare in società con il suocero, Aldo Erasmo Chinappi. L’hotel “Grotta di Tiberio” è al centro di un’inchiesta della Procura di Repubblica di Latina avviata nel maggio del 2005 e che ieri ha portato all’apposizione dei sigilli nel magazzino e nella cella frigorifera che si trovano nei locali interrati dell’albergo. La richiesta di sequesto preventivo è stata firmata nei giorni scorsi del sostituto procuratore Raffaella De Pasquale che indaga, su delega del Procuratore capo Giuseppe Mancini, da quasi due anni.
Una vicenda che parte da lontano, l’indagine infatti è partita dall’esposto di un consigliere di opposizione al Comune di Sperlonga. Da allora si sono susseguiti esposti e denunce, anche Cusani ne ha presentate diverse, per violazione del segreto istruttorio.
Problemi di cubature, di vincoli, di distanze non rispettate secondo la minoranza di Sperlonga. Difformità ravvisate anche dalla Procura, tanto che ieri la polizia si è presentata all’hotel “Grotta di Tiberio” ed ha sequestrato i due locali per un totale di 150 metri quadrati su un’opera che complessivamente supera i mille metri. Dunque un sequestro che riguarda due locali tecnici, l’albergo infatti continua regolarmente a funzionare.
Cusani non ha voluto fare commenti, ma dal suo staff sottolineano che si tratta di una vicenda cominciata nel 2005 e che gli atti sono coperti da segreto istruttorio, ricordano inoltre che in proposito è stato chiesto anche l’intervento della Regione, tanto che l’area vigilanza ha effettuato nell’inverno scorso un’ispezione che però si è conclusa favorevolmente per la società titolare dell’albergo. Insomma una vicenda complicata, di indagini, politica, colpi di scena. Ora non resta che aspettare l’esito degli accertamenti in corso.
ANACLERIO
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renatosd
Inviato il: 30/6/2007 9:10
Registrato: 7/2/2006
Da: q5
Messaggi: 1111
Re: Demolizioni a Selva Vetere, il Comune di Fondi risponde
anaclerio ha scritto:

Se quelle case erano abusive e senza condono, andavano demolite, indipendentemente dal fatto che il terreno sul quale sono state costruite fosse privato o di uso civico... Anzi visto che in mano non hanno nessuna concessione in sanatoria, mi viene il forte dubbio che la domanda non gli è mai stata accolta dal Comune proprio perchè le case erano costruite su terreno di uso civico...

Renato tu che ne pensi?

E' il dramma insito nell'aspettativa delle sanatorie. Ovvero si è creato il convincimento che si potesse fare tutto dovunque senza titolo tanto con la sola presentazione della sanatoria si sarebbe acquisito il diritto.

In realtà è quasi impossibile da far capire che l'aver presentato sanatoria e quindi l'aver investito tutti i propri risparmi in un opera illegittima, non da automaticamente il Diritto ad avere la concessione. In molti ... troppi ... hanno fatto abusi ovunque con questo falso convincimento. L'equivoco sta nel non aver spiegato che resta la discrezionalità di rilascio per la verifica di Vincoli, usi civici e quant'altro. Ma è ovvio che dovendo speculare sull'illecito i governi passati non sono andati tanto per il sottile con duplice effetto:

- incassare anche da chi non avrebbe dovuto neanche presentare la sanatoria e senza obbligo di rimborso ... anzi con l'autodenuncia avrebbero potuto anche sanzionare ulteriormente i "poveri ignari".

- esercitare un ennesimo potere discrezionale tenendo per anni queste persone in sospeso sotto il ricatto che un cambio di amministrazione avrebbe potuto mettere in discussione quello che i proprietari ritenevano un loro diritto. In questo modo gli uffici sanatorie hanno esercitato ed esercitano tuttora un subdolo potere ricattatorio elettorale e di favore ..... un pasticciaccio brutto tutto italiano (e salvatore gongola alle mie affermazioni).

renato malinconico


----------------
La stupiditą e la disonestą dei nostri nemici non deve essere una giustificazione della nostra cecitą (Lev Trotsky)

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anaclerio
Inviato il: 1/7/2007 14:49
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Messaggi: 192
Re: Demolizioni a Selva Vetere, il Comune di Fondi risponde

Ma infatti Renato, io non capisco come può uno investire tutti i suoi risparmi per farsi una casa abusiva, magari al mare sulla battigia e poi sperare di farla franca.... Perchè poi succede che gli abusi vengono demoliti, passano 30 anni, ma statene certi che vengono demoliti, soprattutto quando c'è un procuratore della repubblica scrupoloso che esige il rispetto della Legge da parte dei Comuni e dei cittadini....

Per me è da idioti buttare centinaia di milioni in costruzioni che hanno la spada di damocle di poter essere un domani demolite. Non riesco a comprendere come fà questa gente a dormire la notte. Invece di fare le cose nella legalità, mettendosi in una botte di ferro, per fare prima fanno gli abusi.

Ma poi non si vengano a lamentare, non si diano fuoco quando le ruspe arrivano sotto casa per fare il proprio dovere. Se la sono proprio cercata! Chi è causa del suo mal pianga se stesso...

Inoltre un abusivo, prima di fare un abuso è meglio che si studi a fondo tutte le leggi sull'urbanistica, deve sapere già prima che abusi fatti in zona vincolata sono incondonabili....

Ma spesso la gente è ignorante, e quando legge sui giornali che è stata approvato un condono, pensa che si possa fare di tutto, ovunque...

ANACLERIO

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anaclerio
Inviato il: 1/7/2007 14:55
Registrato: 19/6/2007
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Messaggi: 192
Re: Demolizioni a Selva Vetere, il Comune di Fondi risponde

Riguardo il potere subdolo e ricattatorio degli uffici preposti alla sanatoria, sono perfettamente d'accordo. E' per questo che secondo me la materia dei condoni deve essere tolta dalla giurisdizione dei comuni. Essendo l'abuso edilizio un reato penale, è la magistratura che in base alle leggi deve decidere chi è abusivo e può essere condonato, e chi è abusivo e a cui và demolita l'opera.

Nel primo caso la magistratura emetterà solo una sanzione penale o amministrativa, nel secondo caso sanzione + demolizione.

Le demolizioni dovranno essere fatte eseguire dal Tribunale o dalla procura della Repubblica, che si avvarrà dei mezzi del genio militare.

ANACLERIO

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anaclerio
Inviato il: 2/7/2007 12:36
Registrato: 19/6/2007
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Re: Lottizzazione a Sonnino, nei guai sindaco e vicesindaco!
Lunedì 02 Luglio 2007 Chiudi chiudi finestra
Il piano regolatore era solo adottato ma non ancora approvato dalla Regione e quella variante per un agriturismo che in realtà celerebbe una vera e propria lottizzazione non poteva essere effettuata. E’ per questo che la Procura di Latina ha invitato a comparire il sindaco di Sonnino, Gino Cesare Gasbarrone, il suo vice ed ex primo cittadino nonché consigliere provinciale Roberto Migliori e il tecnico comunale Antonio Dei Giudici. Sono indagati in concorso tra loro per abuso d’ufficio, omissione d’atti d’ufficio e falso ideologico.
Saranno interrogati nei prossimi giorni. Secondo la Procura, il caso è seguito dal sostituto Giuseppe Miliano, lo stesso che si occupa del “Villaggio del Parco” di Sabaudia, dietro a quell’agriturismo si nasconde una lottizzazione abusiva per un valore da 20 milioni di euro. Nell’area in località “Capezzòli” doveva sorgere una struttura destinata a rilanciare le sorti economiche e turistiche del centro - queste almeno le intenzioni espresse quando la delibera venne approvata - ma il magistrato avrebbe trovato ben altro.
Dopo l’approvazione a luglio 2002 della delibera che, in variante al piano regolatore che ancora non c’era, consentiva il complesso agro-ricettivo ci sarebbero state delle irregolarità. La prima è legata alla strada che metteva in collegamento l’agriturismo con il paese. Era abusiva e fu “sanata”, c’era già un’indagine che adesso confluisce in questa. Il sostituto procuratore I contesta ai tre l’illegittimità della concessione in sanatoria della strada abusiva, poiché non è prevista dal piano regolatore, tantomeno dal progetto originario della struttura da costruire a Capezzòli. Ma soprattutto la strada è stata realizzata - secondo l’accusa - su suolo pubblico, quindi il Comune doveva ordinare la sospensione dei lavori e il ripristino dei luoghi, mentre emise la concessione in sanatoria.
Poi c’è il progetto vero e proprio: 18 villini da circa 100 metri quadrati, 38 mini-appartamenti, un ristorante-pizzeria da 1.600 metri quadrati, un centro commerciale, maneggio, piscina e bar. Peccato che sia in variante a un piano regolatore che era inesistente al momento del voto. L’approvazione del piano di Sonnino è recentissima ma la presunta lottizzazione era stata già deliberata. Nei prossimi giorni i vertici dell’amministrazione comunale e il tecnico dovranno presentarsi in Procura accompagnati da un avvocato e potranno esporre il loro punto di vista sulla questione.

ANACLERIO

[Entra] anaclerio
Inviato il: 2/7/2007 13:10
Registrato: 19/6/2007
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Ieri sulla prima pagina de IL TEMPO Cronaca di Latina, vi era scritto "Sanatorie al lido, il Tar respinge i ricorsi", Battistini a pag 30.

Ebbene sul sito de Il TEMPO non sono riuscito a trovare nessun articolo datato 1 Luglio, solo articoli del 30 Giugno, non trovando naturalmente l'articolo di Battistini.

Gli altri giornali invece non ne parlavano.

Ebbene qualcuno di voi ha letto l'edizione cartacea? Sono state respinti finalmente i ricorsi contro le demolizioni al lido di Latina? Se si, quante demolizioni dovranno essere effettuate?

ANACLERIO

p.S. Se qualche giornalista de Il Tempo che segue i forum di www.q4q5.it facesse la cortesia di pubblicare questo articolo in questo forum, saremmo immensamente grati.

[Entra] anaclerio
Inviato il: 5/7/2007 14:41
Registrato: 19/6/2007
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Re: Era il 2004, IL Tempo denunciava demolizioni mai eseguite al ristorante Albatros...

http://www.iltempo.it/approfondimenti/index.aspx?id=447820&Sectionid=8 

Demolizioni mai eseguite e abusi, indagini a Rio Martino

di CLEMENTE PISTILLI



LATINA — L’area di Rio Martino si avvia verso la bonifica totale? Dopo il terremoto scaturito dai sequestri delle darsene compiuti dalla Procura è scoccata l’ora anche per le strutture presenti sul piazzale del molo? Lungo sopralluogo, ieri mattina, nel ristorante «L’Albatros».
Sono durati a lungo, ieri, gli accertamenti della polizia municipale e dei tecnici del Comune nel ristorante «L’Albatros», gestito dalla famiglia Muraro. Vicino al rudere di «Pesce d’oro», il locale oggetto del sopralluogo è l’unico ancora attivo a Rio Martino, sul grande piazzale costellato da buche simili a crateri, un’area presa spesso a simbolo del degrado del lungomare.
A Rio Martino si parla da tempo di riqualificazione e soprattutto della bonifica da tutti quegli abusi che, nel tempo, hanno imbruttito e deturpato uno degli angoli più interessanti e delicati del Parco Nazionale del Circeo. Dopo i sigilli alle darsene, il progetto del ricongiungimento delle aree umide di valore internazionale è apparso più vicino. Forti, però, le proteste sullo stato del piazzale del molo e sulle strutture lì presenti. Non è mancato chi ha fatto notare che, mentre per i pontili un intervento era stato compiuto, restava lo scandalo del «Pesce d’oro». Ma anche che, all’«Albatros», le demolizioni ordinate di diversi abusi edilizi non erano mai state eseguite.
A suscitare ora l’interesse della Municipale sarebbero stati anche altri abusi edilizi spuntati fuori nel locale. Ieri sarebbe stata valutata la consistenza dell’intero immobile, verificando quel che era stato tirato in piedi con la documentazione in mano ai tecnici del Comune.
Una fase di studio, in cui i vigili urbani stanno valutando eventuali provvedimenti da prendere.

martedì 13 gennaio 2004

ANACLERIO

PS.: Ancora un appello al procuratore. Faccia demolire gli abusi al più presto, sulle coste, in pianura e in montagna! Siamo stufi di questi furbi!

[Entra] anaclerio
Inviato il: 8/7/2007 21:49
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Re: Il Tar respinge istanza di sospensiva contro ordinanza di demolizione del Comune di Terracina

Il Tar di Latina, ha respinto l'istanza di sospensiva presentata contro il diniego di condono del Comune di Terracina, per un fabbricato posto in area vincolata.

Fà piacere leggere queste sentenze, il Tar dia al più presto risposta a questa materia, augurando che vengano respinti il numero maggiore di ricorsi, ed effettuate le relative ordinanze di demolizione

http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Latina/Sezione%201/2007/200700544/Provvedimenti/200700462_05.XML

N. 00462/2007 REG.ORD.

N. 00544/2007 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

sezione staccata di Latina (Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

Sul ricorso numero di registro generale 544 del 2007, proposto da:
Francesco Ieva, rappresentato e difeso dall'avv. Vinicio Gavazzi, con domicilio eletto presso Vinicio Avv. Gavazzi in Latina, via G.B. Vico N. 46;

contro

Comune di Terracina, rappresentato e difeso dall'avv. Luigia Lazzaro, con domicilio eletto presso Daniela Avv. Gentile in Latina, piazza Mercato N. 11;

per l'annullamento

previa sospensione dell'efficacia,

PROVV.TO PROT.N.81412 DATATO 13.03.2007 DI DINIEGO ISTANZA DI CONDONO EDILIZIO..

 

 

Visto il ricorso con i relativi allegati;

Visti tutti gli atti della causa;

Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Terracina;

Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della legge 6 dicembre 1971, n. 1034;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 29/06/2007 il dott. Giuseppe Rotondo e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

 

 

Considerato che i motivi di ricorso appaiono destituiti di fumus di fondatezza ove si consideri la natura vincolata dell’area in cui ricadono le opere oggetto del denegato condono (art. 3, legge regionale Lazio n. 12/2004);

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, Sezione di Latina, respinge la suindicata domanda di sospensione.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Latina nella camera di consiglio del giorno 29/06/2007 con l'intervento dei signori:

 

Franco Bianchi, Presidente

Santino Scudeller, Consigliere

Giuseppe Rotondo, Primo Referendario, Estensore

Da Assegnare Magistrato, Consigliere

 

 

 

 

 
 
L'ESTENSOREIL PRESIDENTE
 
 
 
IL SEGRETARIO

[Entra] anaclerio
Inviato il: 9/7/2007 18:16
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Re: Demolizioni Immobili abusivi

Emblematico il caso di alcune sentenze sfavorevoli al Comune di Terracina, pubblicate nei primi mesi del 2007. Vi sono varie sentenze tutte fotocopia che fanno riferimento a ricorsi al Tar nel 1998 (n. 871, n. 872, n. 996 ecc.) contro ordinanze di demolizione emanate dal Comune di Terracina nel 1998.

Ebbene queste ricorsi sono stati dichiarati irricevibili e le relative ordinanze di demolizione sospese, in quanto era stata presentata domanda di condono ai sensi dell'ultimo condono edilizio (legge 326/2003).

Ebbene si presume che il Comune di Terracina aveva emanato quelle ordinanze a seguito di rigetto di istanze di condono presentate ai sensi del primo condono edilizio (legge 45/1985) e del secondo (legge 724/1994).

Ora è altamente probabile, essendo l'ultimo condono più rigido degli altri 2, che quelle stesse opere abusive siano respinte un'altra volta, e riemessa un ulteriore ordinanza di demolizioni.

Insomma dove voglio arrivare. Si potevano evitare queste lungaggini, se solo il Tar avesse pronunciato le sentenze prima della legge 326/2003 e il comune avesse fatto le relative demolizioni.

In questo modo invece, a causa dell'intasamento del Tar, vi è di fatto una dilazione delle sanzioni emesse dal comune.

Cmq sia pare che di anno in anno, i ricorsi pendenti al Tar di Latina diminuiscano sempre più ed a fine 2006 ci sono 10800 ricorsi pendenti. Visto che ogni anno le sentenze superano i nuovi ricorsi, si prevede che nel giro di 7-8 anni il malloppo di arretrato sarà smaltito, e ci si potrà dedicare solamente ai ricorsi più recenti.

Ed allora per gli abusivi non ci sarà più scampo!!

Tu Renato che ne pensi?

ANACLERIO

PS: Renato ho visto che molti ricorsi sono contro il diniego di sanatoria ed altri contro il diniego di condono. Qual'è la differenza

 

[Entra] anaclerio
Inviato il: 11/7/2007 11:35
Registrato: 19/6/2007
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Messaggi: 192
Re: Chiusi i campeggi al Lido di Latina

Bene, bene, ieri su ordine del procuratore Mancini, il Nipaf ha messo i sigilli a 5 camping al lido di Latina. Questi gestori non hanno rimosso gli abusi edilizi, eppure la procura di Latina e il Comune di Latina gli avevano dato tutto l'inverno per adeguarsi.

Certo se hanno la capoccia dura, peggio per loro!! Qualcuno si domanda come mai i sequestri li fanno in piena stagione estiva, con dentro i clienti..

E' normale, si fà così, così il danno per i campeggiatori è massimo e si dà l'esempio anche agli altri, che vogliono fare abusi. Se questi non li tocchi nelle tasche, se ne fregano delle leggi!

Se il sequestro lo avrebbero fatto in pieno inverno, senza nessun cliente, loro non avrebebro avuto nessun danno, e una volta dissequestrati avrebbero continuato come prima...

Bene procuratore avanti così, ora però vogliamo vedere un pò di ruspe al Lido abbattere le case abusive.

ANACLERIO

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