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| Autore | Discussione |
| Anonimo | Inviato il: 5/5/2009 13:26 |
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Re: Qualche riflessione Più che riflettere voglio rappresentarvi tutta la mia indignazione per il modo indegno in cui si sperperano, in questa città, i fondi di cui si può disporre…e mi riferisco in particolare ai fondi ottenuti per il restyling in vista del raduno degli Alpini, e quelli per il cosiddetto corridoio verde nei nostri quartieri, su cui già qualcuno ha espresso seri dubbi. Dopo aver “forato” i marciapiedi, hanno alloggiato i poveri alberelli in quello che è il substrato del marciapiede stesso, che ovviamente non è proprio il massimo per il rigoglio delle piante (e c’è anche chi dice senza togliere l’involucro di protezione delle radici), tappando il tutto con uno straterello di terra; il che già alimenta parecchi dubbi sulla possibilità di attecchimento…ma stamattina ho potuto assistere personalmente all’apoteosi della scempiaggine “botanica”: solerti operai appoggiavano all’esile tronco degli alberelli già alloggiati, dei poderosi tutori interrandoli a colpi di mazzuolo!!!!! Che ne sarà delle povere radici? Ma dove hanno imparato questi ad approntare il verde….a Guantanamo?? E senza entrare nel merito delle asfaltature a “leccatina”in giro per la città, mi voglio soffermare sulle rotonde sotto i ponti della 148 in via del Lido ed in via Isonzo: ma si possono spendere soldi per “addobbare”, come due vecchie baldracche, due rotonde spartitraffico a botte di megavasi con palmizi asfittici contornati di gerani, che vengono schermati (togliendo peraltro visibilità agli automobilisti…) con rete metallica “adornata” di siepe di pura plastica?? E ancora…il “triangolo” che conduce alla rotonda su via del Lido arrivando dal mare (davanti Pacifico per intenderci…) era stato rivestito di “sassi” bianchi e azzurri: non ho capito se si sono vergognati per l’orribile effetto o se qualche romanista si è risentito, perché stamattina c’era la ruspa a smantellare il tutto!!!! Io non ho parole…queste cose hanno un costo!!! Ma perché i soldi che arrivano, per qualsivoglia motivo, non si possono spendere con la responsabilità del buon pater familias, se non proprio da amministratore appena sufficiente?? C’è tanto da fare in questa città, e si potrebbe fare in modo adeguato e duraturo, invece che allestire questo orribile circo Barnum con la scusa degli Alpini!!!! |
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| Salvatore | Inviato il: 5/5/2009 13:48 |
Staff ![]() ![]() Registrato: 25/11/2005 Da: Q4 Messaggi: 4672 |
Re: Qualche riflessione Il problema è che noi poveri illusi vorremmo che i soldi spesi servissero a realizzare delle opere durature; invece, duri di cervice come siamo, non vogliamo comprendere che si gtratta solo di quinte di cartapesta , destinati a durare giusto il tempo di gabbare gli Alpini. Salvatore
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| davide | Inviato il: 5/5/2009 16:26 |
![]() Registrato: 18/10/2007 Da: Messaggi: 1670 |
Re: Qualche riflessione X Antonella Non ho capito bene.. Ti riferisci alla rotonda tra Via del Lido e Via dell'Agora, il cosidetto "Fiore di Luce"? Hanno sfasciato tutto e tolto i sassi? Non mi sorprende, queste amministrazioni della provincia di Latina sono capaci solo di sfasciare marciapiedi nuovi e rifarli, o fare chilometri di inutili lampioni.. (stile Las Vegas). Scusatemi se torno su Via Epitaffio, ma considerando che ci passo spesso ed la via principale con la stazione, volevo far notare altre cose. Oltre al solito asfalto (non pìù millimetrico, ma quasi 5 cm) steso direttamente sull'altro vecchio senza raschiarlo oggi ho notato altre cose: 1) Il blocco di cemento di un lampione abbattuto quasi 2 anni fà di fronte l'entrata dello Stabilimento Smith Medical stà ancora là (ci morì un giovane); 2) Il marciapiede dell'ex Dublo non è stato ripulito dalle sterpaglie e dai rifiuti, così come quello dirimpetto con vecchia pensilina bus; 3) Sul marciapiede all'incrocio tra Via Epitaffio e la strada che porta all'ex Regione LAzio hanno trinciato direttamente i rami di pino (le schegge stanno là, non l'hanno ripulito); 4) Ancora non hanno finito di potare i pini ed i rami stanno ancora là (forse aspettano che gli alpini gli danno una mano a levarli....); 5) Il canale che costeggia Via Epitaffio ed il tratto urbano di quello delle Acque Medie non sono stati puliti. Ci sono rovi ecc. Era tanto difficile coordinarsi col Consorzio di Bonifica?? DAVIDE |
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| Salvatore | Inviato il: 5/5/2009 17:18 |
Staff ![]() ![]() Registrato: 25/11/2005 Da: Q4 Messaggi: 4672 |
Re: Qualche riflessione La rotonda di cui parla Antonella è quella tra Via del Lido e la complanare della Pontina. Due o tre giorni fa avevano steso un bel manto di cemento blu cobalto e ci avevano affogato dentro i ciotoli (un poì come avevano fatto nei pressi del "fiore di luce". Poi ci hanno ripensato e hanno demolito tutto. Salvatore
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| Kla | Inviato il: 12/5/2009 11:29 |
Utente ![]() ![]() Registrato: 24/11/2005 Da: Latina Messaggi: 1672 |
Re: Qualche riflessione Ecco come viene salvaguardato dall'abusivismo il PARCO DEL CIRCEO e come chi preposto al controllo del territorio esegue il proprio compito: http://www.youtube.com/watch?v=znUQ2j4Gy34 Il tutto si commenta da solo. Salutoni
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| davide | Inviato il: 12/5/2009 12:22 |
![]() Registrato: 18/10/2007 Da: Messaggi: 1670 |
Re: Qualche riflessione Signor Kla, la invito a mettere il messaggio sulla discussione sull'abusivismo edilizia. Sicuramente il video avrà maggiore visibilità: /modules/newbb/viewtopic.php |
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| Kla | Inviato il: 12/5/2009 14:18 |
Utente ![]() ![]() Registrato: 24/11/2005 Da: Latina Messaggi: 1672 |
Re: Qualche riflessione Davide, il mio vuole essere un invito ad una RIFLESSIONE generale sulla tutela dei parchi e quindi a me sta bene dove l'ho messo. Mi auguro abbia ugualmente la visibilità che merita, quindi ripropongo di seguito il linK: http://www.youtube.com/watch?v=znUQ2j4Gy34 Salutoni
P.S. forse hai sbagliato persona dandomi del lei e chiamandomi signore. Sono il Kla che conosci e a cui hai dato sempre del tu.
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| Kla | Inviato il: 13/5/2009 14:17 |
Utente ![]() ![]() Registrato: 24/11/2005 Da: Latina Messaggi: 1672 |
Re: Qualche riflessione Siamo tutti un popolo di migranti. Cosa dicevano di noi Italiani gli Americani nel 1912. "Non amano l'acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Il testo è tratto da una relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912
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| giucap | Inviato il: 15/5/2009 7:37 |
![]() Registrato: 13/1/2006 Da: Messaggi: 827 |
Re: Qualche riflessione Spero che alle minoranze sia ancora consentito affermare NON IN MIO NOME! Già mi sembra di sentire i commenti dei più, dall'orrore per il buonismo, termine oramai offensivo visto anche il titolone di un paio di giorni fa su Libero ("Finalmente cattivi"), fino al banale "e allora ospitali a casa tua quei poveretti". Io penso, o meglio sento, che se non riusciamo più a riconoscere l'umanità negli altri, per quanto diversi e distanti da noi, forse è perché quella umanità comincia a scarseggiare in noi stessi. Eccovi un articolo da "La Repubblica" di oggi che tratta di sensazioni più che di statistiche e ragionamenti. Anche questa dimensione fa parte dell'uomo, o no? Giulio Lacrime, spinte e manganelli di FRANCESCO MERLOQUEI guanti di lattice, che servono a non toccare l'orrore, sono come il nostro pensiero, come i nostri ragionamenti sull'immigrazione-sì e l'immigrazione-no, le quote, i conteggi, i controlli, le leggi. Le guardie di finanza usano guanti di gomma e noi usiamo guanti mentali. Proprio come loro li indossiamo per non entrare in contatto con il male fisico, con la sofferenza dei corpi. Ma bastano una, due, tre foto come queste [vedere su Repubblica, non riesco a copiarle - Giulio] per farci scoprire la fisicità. Le guardiamo infatti senza più la mediazione della logica, ne percepiamo l'efferatezza e la bruttura. E saltano i ragionamenti, non c'è più bibliografia, spariscono i distinguo del "però questo è un problema complesso". Ecco dunque la banalissima verità che sta dietro ai nostri dibattiti, al nostro accapigliarci sull'identità e sulle frontiere: stiamo buttando fuori a calci in faccia dei poveretti che ci pregano in ginocchio stringendo le mani delle nostre guardie di finanza, mani schifate e dunque inguantate. E ci cade a terra anche la penna perché l'occhio è molto più veloce e diretto dell'intelligenza con la quale siamo abituati a mentalizzare il mondo. Ci cade la penna perché capire e spiegare è già tradire l'orrore, significa infatti infilarsi il guanto dell'orientamento politico, dei libri che abbiamo letto, della nostra battaglia contro la xenofobia, significa parlare dell'esplosione demografica e del deflusso inarrestabile dell'umanità dai paesi dell'infelicità a quelli dell'abbondanza... E invece qui non si tratta né di cultura né di generosità, qui il pensiero si mostra per quel che è: un guanto di lattice, appunto. Qui ci sono da un lato i corpi tozzi, grassi e forti della Legge, la nostra legge, e dall'altro lato i corpi umiliati e maltrattati dei disperati che non vogliamo in casa nostra e che respingiamo. E nella loro sofferenza c'è un surplus di mistero che non si esprime necessariamente nella magrezza e nelle cicatrici perché - guardateli bene - quei corpi avviliti sono ben più vigorosi dei corpi sformati degli aguzzini che ci rappresentano, degli italiani "brava gente" con il manganello. Sembrano addirittura più sani, certamente sono più vivi. Dunque ancora una volta è l'occhio l'organo vincente. Ancora una volta scopriamo che la mente ci abitua a non vedere le cose. E' infatti facile dire che in casa nostra devono entrare solo quelli che hanno un permesso di lavoro e che ci vuole un legge per facilitare le espulsioni dei clandestini. Grazie alle foto dei reporter di Paris Match ora sappiamo che tutto questo significa una scarponata sulle dita di una mano aggrappata alla murate di un'imbarcazione , o un pugno sui denti o... A Porta a Porta o a Ballarò si può trovare una motivazione per tutto, si può spiegare ogni cosa. Ma davanti a queste foto ragionare diventa un crampo. Guardate che cosa è la fisicità della politica della dolce e bella Italia: respingere a calci, prendere di peso gli infelici e buttarli fuori dalla Bovienzo che fa servizio da Lampedusa a Tripoli, portarli davanti alle coste libiche e far credere loro che è ancora Italia, trascinarli a terra nudi. E non sono foto di scena, immagini di un film, non sono finzioni. E' davvero questa la nostra politica, con un rapporto stretto tra quello che qui stiamo vedendo e quello che qui non si vede. La nave Bovienzo infatti è come le nostre strade di notte dove piccole creature nere si vendono ai camionisti. La Bovienzo è la violenza sulle donne, anche quella che ci viene restituita in forma di stupro. La Bovienzo sono i soprusi e il disprezzo per i miserabili. La Bovienzo sono le ronde razziste e i barboni bruciati. La Bovienzo è l'Italia dei mille divieti e dei mille egoismi. La Bovienzo è l'Italia generosa che è diventata feroce per paura. La Bovienzo è l'Italia che guardando queste foto si riconosce irriconoscibile: ma davvero siamo noi? |
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| Vincenzo | Inviato il: 23/5/2009 4:15 |
Staff ![]() ![]() Registrato: 26/12/2005 Da: Messaggi: 3870 |
Re: Qualche riflessione Bollette troppo care e per consumi stimati .............. Nessun partito grande o piccolo ha mai avuto né ha al presente in agenda la questione irrisolta e scandalosa delle nostre «public utilities». Oltre a pagare le tariffe più alte d’Europa, le bollette di gas, acqua ed energia elettrica continuano ad arrivare con importi slegati ai consumi reali. Come mai su questo argomento non sento nessun personaggio pubblico?
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