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Freddy
Inviato il: 16/4/2009 22:44
Direttore
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Da: Latina
Messaggi: 2542
Il tesoretto di Zaccheo
Commenti alla notizia: Il tesoretto di Zaccheo
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Mario41
Inviato il: 17/4/2009 15:58
Registrato: 13/1/2009
Da:
Messaggi: 366
Re: Il tesoretto di Zaccheo


Allegato: Banane.jpg
Leggo l'articolo di Latina Oggi.

Il segretario comunale Mario Taglialatela ...............abbiamo disposto una ricognizione generale in tutti gli uffici comunali per fare un INVENTARIO su tutti i mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti e sullo stato di ciascuno.Sono venuti fuori cose INCREDIBILI,perfino che un PAIO DI MUTUI GIA' PAGATI NON SONO MAI STATI UTILIZZATI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Mi sono chiesto se facciamo parte della Repubblica delle BANANE.

Ogni altro commento lo lascio a Voi.











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Anonimo
Inviato il: 18/4/2009 14:46
Re: Il tesoretto di Zaccheo

Delle banane? Di più molto di più

ecco due articoli de Il Messaggero di oggi 

primo

  Sabato 18 Aprile 2009 Chiudi chiudi finestra
     
   
   
   
   
   
 

di MONICA FORLIVESI

Il Comune di Latina viste le ristrettezze economiche è costretto a vendere dei beni di suo proprietà. Il Partito democratico sostiene che non può farlo, non in assoluto, ma perché non ha creato le condizioni per farlo: mancano documenti e stime obbligatori. Tanto che secondo il partito d’opposizione togliendo quel milione e 400.000 euro di plusvalenza prevista dalle vendite il bilancio di previsione 2009 non raggiungerebbe l’equilibrio. Per questo motivo il segretario cittadino del Pd Giorgio De Marchis ha dichiarato che informerà la Corte dei conti.
L’assessore al ramo Marco Gatto spiega innanzitutto da dove nasce la necessità di vendere dei beni comunali: «A imporcelo è l’attuale congiuntura economica e le strozzature provenienti dai trasferimenti statali e regionali, ovviamente si alienano dei beni non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali». Gatto parla di possibili plusvalenze derivanti dalla vendita «quantificate con assoluta prudenza. Queste entrate - sottolinea - secondo quanto previsto dalla normativa vigente, vanno a finanziare spese avente carattere non permanente, non ripetitive e correnti. In sostanza spese non contrattualizzate e non obbligatorie, perché il mancato realizzo della plusvalenza potrebbe portare all’insufficienza delle risorse per la copertura delle spese. Il nostro bilancio quindi senza queste entrate sarebbe comunque in equilibrio».
Per quanto riguarda la cartolarizzazione dei beni dell’ente, che non essendo stata effettuata - sottolinea il Pd - impedisce la vendita dei beni, effettivamente non è stata effettuata. L’assessore assicura che è in fase di predisposizione e che verrà approvata dalla Giunta, costituendo l’atto propedeudico per la realizzazione del “Piano delle alienazioni e valorizzazioni”. «Questo Piano - precisa Gatto - dovrà essere deliberato dal Consiglio comunale, solo allora andrà a costituire allegato al bilancio». Dopo le riposte tecniche quella politica: «Per far notare l’esperienza amministrativa che abbiamo, grazie alla fiducia posta nei nostri confronti dai cittadini di Latina e che altri non possono vantare, prima delle alienazioni verrà redatto un apposito regolamento per assicurare criteri di trasparenza e adeguate forme di pubblicità in modo da valutare proposte di acquisto concorrenti. Non intendiamo infatti fare favori a nessuno, vogliamo solo sopperire alla carenza dei trasferimenti che stanno mettendo in difficoltà tutti i comuni d’Italia». L’assessore conclude sostenendo che le puntualizzazioni che De Marchis ha attribuito ai revisori dei conti «non risultano scritte nella relazione» e invita chiunque volesse verificare a leggere il documento disponibile presso l’ufficio Bilancio.

 

secondo

 

Sabato 18 Aprile 2009  
     
   
   
   
   
   
  Il sindaco Vincenzo Zaccheo fa il punto sui lavori e il bilancio, i famosi 12 milioni di euro di opere che il Comune sta mettendo in campo. «Stiamo utilizzando - spiega - i mutui che giacevano presso la Cassa Depositi e Prestiti, parlo di mutui dal 1961 ad oggi pagati e mai utilizzati per quasi nove milioni di euro. La devoluzione non è stata semplice, abbiamo dovuto preparare dei nuovi progetti e presentarli per poter utilizzare i fondi in giacenza». Zaccheo è visibilmente soddisfatto, e scandisce: «Guardate che soldi noi all’alpini non ne diamo, sono loro che portano ricchezza a noi, per non parlare della promozione di tutta la provincia che avremo a livello nazionale».
Il presidente dell’Ana Nicola Corradetti ribadisce: «Gli alpini qui vengono e pagano tutto di tasca loro, dai pasti al viaggio. Voglio sia chiaro che non tollereremo speculazioni, una famiglia ha chiesto cento euro a persona per il pernottamento nella propria casa, questo è inaccettabile. Deve essere una grande festa e dobbiamo dare una grande accoglienza. Per questo domenica (domani, ndr) distribuiremo le bandiere in piazza, perché il nostro imbandieramento è il minimo, contiamo sulla collaborazione dei latinensi, perché mettano il tricolore sui loro balconi e finestre».
Mo.F.

 

E quando li hanno presentati sti progetti e che progetti sono rotonde alberi marciapiedi minibitumazione strade e poi  fondi di cui si è giù pagato un cospicuo interesse per NON utlizzarli ALLORA STO COMUNE O LI HA I SOLDI I NON LI HA si faceva il sottopasso sulla pontina e pure l'ex icos si ristrutturava, non si può far scrivere su uno stesso giornale tutto ed il contrario di tutto QUAL E' la verità ai revisori l'ardua sentenza ma essendo nominati dalla maggioranza l'assoluzione è certa.

 



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Anonimo
Inviato il: 20/4/2009 19:28
Re: Il tesoretto di Zaccheo

Ecco il bananone sbucciato

 

da Il Messaggero

Lunedì 20 Aprile 2009 C
     
   
   
   
   
   
  di MONICA FORLIVESI

Dopo le preoccupazioni degli alpini che temevano ritardi nell’organizzazione dell’adunata nazionale che si terrà dall’8 al 10 maggio a Latina, arrivano le preoccupazioni dell’opposizione. «Fino ad ora - dice Giorgio De Marchis, segretario cittadino del Partito democratico - abbiamo mantenuto il silenzio, ci sembrava inopportuno sollevare polemiche su un evento che tutti ci auguriamo vada per il meglio. Adesso, di fronte alle esternazioni quotidiane del sindaco non si può più tacere, per un amministratore è insopportabile ascoltare una serie di schiocchezze e cose infondate senza poter intervenire a tutela dei cittadini. Oltretutto penso che l’80% delle cose che stanno dicendo il sindaco e l’assessore Guercio con il raduno abbiano poco o nulla a che fare».
Nei giorni scorsi il sindaco Vincenzo Zaccheo ha a più riprese spiegato che i 12 milioni di lavori che saranno effettuati in città per accogliere al meglio l’adunata degli alpini saranno in gran parte attinti da vecchi mutui inutilizzati e già pagati dal Comune a partire dal 1961 ad oggi, quello che Vincenzo Zaccheo ha definito «un tesoretto» da lui scoperto. De Marchis su questo punto sostiene che le cose non stanno assolutamente così. «Ma quale tesoretto - dice - intanto non sono quasi nove milioni i mutui giacenti bensì 2 milioni e 300.000, e poi il Comune li sta utilizzando in seguito a una precisa segnalazione della Corte dei Conti effettuata due anni fa. La cosa che lascia stupefatti è che quei soldi potevano essere spesi da allora, invece Zaccheo ha pensato di tenerli nel cassetto e inventarsi la favola del tesoretto».
Poi entra nel merito dei lavori. «Mi sembra assurdo che vengano fatti passare come meriti dell’amministrazione comunale semplicissime opere di manutenzione ordinaria della rete viaria che dovrebbero essere il primo punto dell’agenda politica di un’amministrazione. I cittadini di Latina pagano le tasse anche per questo e non devono essere costretti ad aspettare una grande manifestazione per vedere la città sistemata.
Sono cose inaccettabili, l’unica cosa vera in questa vicenda è che si sta scatenando una paurosa macchina di clientele messa in atto dal sistema politico di Latina, che tra le altre cose si sta alimentando a causa dell’assoluta mancanza di trasparenza nella gestione dei fondi». Quella che lei dice è una cosa gravissima. «E me ne assumo la responsabilità. Il problema è che le cose devono essere fatte in modo chiaro e trasparente». E questo non sta avvenendo? «No, c’è una grandissima confusione e un’assoluta mancanza di trasparenza nelle procedure, sia per la gestione dei servizi di ristoro, sia nel reclutamento delle risorse umane per il servizio di vigilanza».

 



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Anonimo
Inviato il: 21/4/2009 13:41
Re: Il tesoretto di Zaccheo

Il pensiero leggendo tutto questo va alle lotte per la mensa aumentata in maniera esponenziale perchè il comune non aveva fondi, va alle strade periferiche e marciapiedi disastrati dove camminare è un rischio, perchè il comune non ha i fondi per sistemarle, va alle attività sociali azzerate sempre perchè vige il titolo di un vecchio varietà Rai "Bambole non c'è una lira" a volte mi trovo al centro in via Duca del mare e periodicamente c'è chi ha veramente bisogno e necessità che cerca di avere un minimo un qualcosa ma a quanto pare a disposizione c'è poco o nulla per loro. Passo davanti ad istituti scolastici asili, elementari, medie tutti con problemi a volte anche seri ma soldi non ce n'erano per sistemarli.

Ed ora improvvisamente come novelli Silvan Sim Sala Bim eccoli gli euro saltano fuori a fiotti dal cilindro come i conigli di un prestigiatore ed improvvisamente appaiono ditte che immediatamente tagliano e piantano alberi, sbancano strade (centrali) incerottano marciapiedi...........speriamo che poi il conto quando arriverà non sia troppo salato........... ma tanto che fa paga sempre pantalone ovvero noi.



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Mario41
Inviato il: 21/4/2009 16:29
Registrato: 13/1/2009
Da:
Messaggi: 366
Re: Il tesoretto di Zaccheo

Sinceramente come Latinense mi sento preso per i fondelli.

E' fuorviante leggere che il Sindaco e il Segretario hanno dovuto fare l'inventario "ufficio x ufficio"dei residui dei mutui contratti e mai usufruiti,qualcuno già totalmente pagato.

Hanno accampato la scusa, per me infantile, che essendo mutui vecchi, dagli anni 1961 in poi, questi non erano informatizzati, come per dire, non esisteva il computer, i conti non potevano essere controllati.

Ma si può chiedere un residuo di un mutuo a distanza di 48 ANNI.!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

In una azienda privata avrebbrero cacciato a calci nel sedere il responsabile amministrativo.

Che desolazione.!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Rinnovo la richiesta popolare di erigere in Piazza del Comune il monumento a PINOCCHIO, patrono dei politici.

P.S. Il naso di Pinocchio deve essere rivolto verso la Torre Civica.















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Anonimo
Inviato il: 23/4/2009 15:13
Re: Il tesoretto di Zaccheo

Un articolo su PARVAPOLIS di

Nando Cappelletti

 


Tra il tesoretto e l'adunata

Scava, scava. Qualcosa troverai. È quello che devono aver suggerito al sindaco per scovare nuove risorse economiche. Con il contributo di qualche valente funzionario e alto dirigente, il primo cittadino ha fatto Bingo

Scava, scava. Qualcosa troverai. È quello che devono aver suggerito al sindaco per scovare nuove risorse economiche. Con il contributo di qualche valente funzionario e alto dirigente, il primo cittadino ha fatto Bingo. Ha grattato il fondo del bilancio comunale, ed ha trovato (a suo dire) ben nove milioni di euro da spendere. Qualcuno, bene informato, dice che in realtà i milioni sarebbero, (in questo caso il condizionale è quanto mai opportuno), due e mezzo. In ogni caso, un bel colpo. Siamo tutti contenti. Lo sono anche quelle aziende che stanno lavorando a pieno ritmo in città. Si asfaltano strade, si rifanno marciapiedi,si sostituiscono le lampadine ai lampioni pubblici, si cura il verde, e finalmente si impiantano nuovi alberi. Evviva. Persino i locali dell’ex bar Poeta sono oggetto di un restyling in vista dell’adunata nazionale degli alpini. Siamo certi che gli efficenti dirigenti del comune di Latina che hanno scovato il tesoretto nascosto nei vecchi mutui mai utilizzati, con la stessa capacità, hanno disposto tutte le delibere dei vari incarichi e assegnazioni lavori, in modo tale che tutto proceda per il verso giusto, fino al dovuto pagamento dei vari fornitori. Se il tesoretto esiste veramente, e il sindaco con le sue assicurazioni ha dissipato gli ultimi dubbi dei soliti maligni, non sarebbe male, che chi di competenza facesse sapere a tutti i cittadini come questo è stato già speso, come lo verrà per il futuro prossimo, elencando: opere, importi e ditte assegnatarie. Un segnale di trasparenza dovuto ai cittadini che sono i veri titolari del tesoretto. Se, come giusto, non si deve però, più di tanto polemizzare, visto anche i benefici generali che il tesoretto produce, ci pare legittimo porci e porre qualche domanda agli amministratori. Per prima cosa, il sindaco dovrebbe chiarire se il ritrovamento di questi soldi non spesi è legato all’adunata nazionale degli alpini, o se è il frutto di un opera di intelligence da parte di qualcuno ai piani alti del comune. Subito dopo, se ha intenzione di tirare le orecchie ai revisori dei conti, che in tutti questi anni non si sono mai accorti del cospiquo residuo di cassa. Per ultimo, non sarebbe male, che oltre alle belle notizie, lo stesso informasse i cittadini contribuenti, delle cattive notizie, ovvero dei debiti che il comune ha (.. e quindi che tutti noi abbiamo): quelli fuori bilancio, quelli con la società Condotte per le Terme di Fogliano, quelli con ditte e professionisti, quelli della Fondazione Teatro e per completezza le varie perdite e prestiti. Un cosa da rilevare, al di là delle auspicabili e puntuali risposte del sindaco, è che nel giro di poco tempo, il comune di Latina, anche per voce del suo assessore al bilancio, è passato dall’avere grandi problemi per rientrare nel patto di stabilità, ad un attivo di cassa notevole. Sempre lo stesso bene informato, sostiene che il sindaco conosceva l’esistenza del tesoretto, ed ha aspettato il tempo giusto per spenderlo, ovvero l’adunata nazionale degli alpini. Se questo fosse vero, tutto sommato, il primo cittadino andrebbe assolto con formula piena. Quello che il bene informato dimentica di dire, o non ricorda, è che il 6 e 7 giugno ci sono le elezioni europee e le provinciali. Vuoi mettere l’impatto positivo nella cittadinanza nel vedere cantieri aperti in tutta la città, per lavori che dovrebbero essere di ordinaria amministrazione, e vengono passati per lavori straordinari? Vuoi mettere l’impatto “economico” che gli stessi lavori producono? Insomma, il periodo casca, non come si suol dire a fagiolo, ma a fava, visto che con una fava si prendono due piccioni: gli alpini e gli elettori. Straordinaria in tal senso anche la mobilitazione della Provincia per risorse economiche stanziate. Lasciamo da parte però gli alpini, che in ogni caso vanno ringraziati, e che meritano questo ed altro da parte della città di Latina, dal suo sindaco, dai suoi cittadini. Una manna per tutti. Cè da chiedersi e chiedere però al sindaco cosa pensa di fare dal 11 maggio in poi, per mettere ordine, non solo alle strade , ai marciapiedi, al verde, ma anche alla marina, al problema dei chioschi, dei camping, dei parcheggi e della viabilità. Come pensa di risolvere i problemi economici della Fondazione Teatro. Come e se intende avviare una politica culturale di livello. Come intende far crescere l’università, con nuovi corsi, con un serio progetto di autonomia dalla Sapienza. Il suggerimento che ci sentiamo di dargli è quello di non disperdere il tesoretto appena trovato, e di rivedere la convenzione capestro con Metrolatina e il mutuo scellerato sottoscritto con la Depfa Bank. Certamente, un gran bel risparmio per il futuro, un segnale di attenzione e salvaguardia per la città. Dopo l'adunata, ci sarà molto da lavorare, per garantire a questa città una amministrazione normale. Nessuno, egregio sindaco, le chiede di più.

 



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