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Anonimo
Inviato il: 24/8/2008 11:03
Re: Circeo Connection: le cosche conquistano la provincia di Latina

Francamente, ogni volta che ci raccontano la solita storia del rampollo di facoltosissima famiglia che si mette nei guai per nulla, si ha la sensazione del tappetino messo lì a coprire l'immondizia vera.

Anche nella Napoli del dopo terremoto le prime sparatorie vennero scambiate per scaramucce di piccoli spacciatori; e sapete come è andata a finire.



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Salvatore
Inviato il: 24/8/2008 11:11
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Registrato: 25/11/2005
Da: Q4
Messaggi: 4672
Re: Circeo Connection: le cosche conquistano la provincia di Latina
davide ha scritto:

(...) Chiediamo piuttosto al prefetto di istituire commissioni d'accesso...

 

 

Scusa l'ignoranza, cos'è la commissione d'accesso?

Salvatore




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"Integrity is doing the right thing, even if nobody is watching."

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Vincenzo
Inviato il: 24/8/2008 13:57
Staff
Registrato: 26/12/2005
Da:
Messaggi: 3870
Re: Circeo Connection: le cosche conquistano la provincia di Latina

Con decreto-autorizzazione del ministero degli Interni, la Prefettura di Latina disporre le procedure per l’insediamento della commissione di accesso.

I componenti della commissione sono: il prefetto vicario di Latina, il comandante del Nucleo operativo del Comando provinciale dei Carabinieri, il vice-dirigente della Digos della Questura,  il dirigente della ragioneria della Prefettura e il tenente della Guardia di Finanza. Un pool di esperti sia nel settore amministrativo, giudirico – legale, che avrà il compito di passare al setaccio tutti gli atti compiuti dall’amministrazione comunale negli ultimi anni allo scopo di verificare se le procedure adottate dalla giunta comunale siano state tutte effettuate nel rispetto della legge e se l’attività amministrativa sia stata in qualche modo condizionata da possibili infiltrazioni mafiose.

Il solo fatto che sia il Viminale che il Prefetto abbiano deciso di attivare la Commissione di accesso viene letto come un preciso segnale che va nella direzione di fugare, quantomeno, alcuni dubbi circa l’esistenza di ipotesi di reato sia sul piano amministrativo che penale. Alla base della decisione vi sono sicuramente, almeno questa è la prassi,  alcune informative effettuate dalle forze dell’ordine, che hanno costituito il presupposto affinché partissero le procedure per l’attivazione della commissione.

Nel caso affermativo il Comune viene commissariato.

 






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Qualunque viaggio noi intraprendiamo, noi inseguiamo la felicità. Ma la felicità è qui.
Orazio Flacco

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Giovanni
Inviato il: 24/8/2008 14:07
Registrato: 10/11/2006
Da:
Messaggi: 394
Re: Circeo Connection: le cosche conquistano la provincia di Latina
io parto martedì e torno il 3 settembre se vi riceve per quella data io sono pronto a venire ma cerchiamo diessere  più di qualcuno

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davide
Inviato il: 25/8/2008 15:39
Registrato: 18/10/2007
Da:
Messaggi: 1670
Re: Circeo Connection: le cosche conquistano la provincia di Latina

Il solito editoriale vergognoso di Lidano Grassucci, su "Il Territorio", che anzichè attenersi ad i fatti, và ad attaccarsi all'editore Ciarrapico (che sarà anche un pregiudicato, ma che non significa automaticamente che i suoi giornalisti scrivono cose false).

Un editoriale provocatorio, che abilmente sorvola sulle gravissime accuse lanciate dall'Espresso, ma soprattutto da Latina Oggi in tutti questi mesi...

www.parvapolis.it/ilterritorio230808.pdf

Arrestate l'egiziano e chiudete il Mof

di Lidano Grassucci

Ho capito finalmente chi è il capomafia pontino. Un tale, come dicono su L'Espresso (quello in edicola da ieri) che si fa chiamare l'Egiziano. E' cattivo, cattivo, ed è proprietario (si dice) de La Bussola di San Felice e di un bar a Terracina. La prova? Fuori, dalla discoteca, ci sono due buttafuori brutti-brutti che menano più di Cammarelle (in potenza); e (meglio che lo scrivo sottovoce) sta aperto pure d'inverno.
I due brutti-brutti alle donne le fanno entrare gratis, ai maschi chiedono venti euro. Voi pensate che i 20 euro sono i soldi del biglietto d’ingresso? Poveri ingenui, è finanziamento alla mafia con tanto di bollino Siae.
Adesso, a me che sono stupido, una idea è venuta, visto che, la direzione antimafia sa tutto (e quelli della Caponnetto e di Libera pure di più): arrestiamo l’Egiziano (che pare sia siriano, quelli de L’Espresso c’hanno qualche idea confusa in geografia), blocchiamolo, processiamolo. Mi pare facile: è lui, è il capo. Dicono quelli de L’Espresso che a Sperlonga le case le hanno comperate certi di Caserta, ed è la prova, la pistola fumante, della presenza della mafia lì giù. Un solo dubbio: ma se erano di Milano andava bene? Il problema sono i casertani? Arrestiamo tutti quelli residenti lì o, almeno, vietiamogli di poter acquistare case.
Semplice. Dice, il Mof (mercato ortofrutticolo di Fondi) è in mano alla camorra. Chiudiamolo, poi mandiamo i lavoratori del mercato a mangiare da quelli della Caponnetto, o dagli editori de L’Espresso e l’insalata a Roma non ci arriverà più ed è meglio. Perché l’erba è una droga, l’insalata è erba, quindi è droga. Liberiamo la Capitale dalla droga. Quanta gente è andata in overdose di misticanza?
Alla direzione antimafia ancora non lo sanno (gli mando una dritta), ma da queste parti l’insalata la piantiamo pure. La cosa è grave, potremo mandare sull’agro pontino e sulla piana di fondi i B52 con il napalm come in Vietnam.
Riepilogo: arrestiamo l’egiziano, diamo l’interdizione all’acquisto di immobili ai casertani, chiudiamo il Mof e buttiamo il napalm alle piante di erba (insalata), e la mafia sarà debellata.
Non vorrei deludere i mafiologi, ma la mafia ha una storia di secoli, è a prova di coglioni e solo un coglione si farebbe curare gli interessi da uno che si fa chiamare l’Egiziano. Magari incaricherebbe società con sede nelle isole Cayman.
La mafia ha una sola fortuna, quella di essere combattuta da questi antimafia. Come disse Manfredi ne “In nome del Papa re” ai carbonari che chiesero la parola d’ordine al primo che cospirava: “So coglioni e vonno cospirà”. La cosa vale per questi antimafia. Se questi sono i nemici dei mafiosi: 4 pensionati, il giornale di un editore accusato di bancarotta fraudolenta e sfruttamento del lavoro minorile, e giornalisti di settimanali che non sono mai andati in discoteca, credo che la mafia abbia già vinto.
“Buonanotte popolo”.



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luigigallo
Inviato il: 25/8/2008 15:59
Registrato: 7/1/2008
Da:
Messaggi: 45
Re: Circeo Connection: le cosche conquistano la provincia di Latina

 

Perchè meravigliarsi.... l'articolo parla da se......

Probabilmente " i nuovi soci"  del territorio vogliono che si tutelino certi poteri !!!!!

Probabilmente ai "nuovi soci" del territorio dà fastidio questa inchiesta giornalistica per le loro aziende e scagliano il loro direttore a fare queste figure con articoli per i quali non serve alcun commento.

Giustamente chi stà nel sistema non può che difenderlo.

 



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Anonimo
Inviato il: 26/8/2008 6:45
Re: Circeo Connection: le cosche conquistano la provincia di Latina

Si può rispondere facendo ricorso alla figura del ministro di polizia Mario Scelba era la fine degli anni 40 ed egli affermò che "La mafia non esiste"

Nella notte del 4 gennaio 1947, a Sciacca, un paesino della Sicilia, un uomo, al ritorno da una riunione sindacale, viene ucciso a fucilate davanti alla porta della propria abitazione. È Accursio Miraglia, il segretario della Camera del Lavoro del luogo, un sindacalista generoso e coraggioso che organizza i contadini in cooperative, insegna loro a leggere, scrivere e le elementari leggi del lavoro guidandoli nelle lotte per l’esproprio dei latifondi baronali abbandonati che, grazie alla Riforma Gullo, dovrebbero essere ridistribuiti fra i lavoratori nullatenenti. A condurre le indagini sull’assassinio è l’ispettore Messana, braccio destro di Scelba, che giunge alla conclusione che Miraglia è stato eliminato per una futile questione di donne. La sorella Luisa Miraglia, dopo la risibile sentenza, indaga e rintracciando testimoni oculari arriva agli assassini del fratello nelle persone di certi mafiosi braccio armato dei baroni locali. Aprile 1947 (qualche giorno prima della strage di Portella della Ginestra): viene ucciso dalla mafia un altro sindacalista, Epifanio Li Puma.
10 marzo 1948 (a pochi giorni dalle elezioni) viene sequestrato e ucciso dai mafiosi di Luciano Liggio il sindacalista Placido Rizzotto sulla cui vicenda, oltre mezzo secolo dopo, verrà realizzato un film (ne abbiamo parlato). In Parlamento il ministro degli Interni Mario Scelba sostiene che a ucciderlo sono stati alcuni suoi compagni di partito per dissidenze circa l’occupazione delle terre. Qualche tempo dopo il sindacalista Calogero Cangelosi che con sdegno ha appena rifiutato un lavoro assai remunerativo in Usa per rimanere al fianco della povera gente nella sua Sicilia, è eliminato con un colpo di lupara. Ennesimo delitto di mafia. Alle sei del mattino del 16 maggio 1955, a Sciara, viene massacrato e sfigurato da mafiosi al soldo della principessa Notarbartolo un sindacalista appartenente al Partito Socialista e attivista politico e sindacale, Salvatore Carnevale (su di lui agli inizi degli anni sessanta il film Un uomo da bruciare dei fratelli Taviani). è la madre, una donna forte e decisa, a scoprire chi ha ucciso il figlio, smaschera i responsabili, ma il processo a carico di questi si risolve in un nulla di fatto: tutti assolti. Anche Carnevale – è la sentenza è stato ucciso per una questione di donne. Potremmo continuare in questa triste storia di menzogne, viltà e sangue. In 34 anni oltre 40 morti fra sindacalisti, contadini, braccianti e altri che hanno il solo torto di difendere la legalità. Tutti delitti – inutile dire impuniti. Perché tanta inefficienza e tale impunità? È semplice: la magistratura che indaga arriva sempre alla conclusione che la mafia non esiste e che mafioso deve essere inteso solo uno con un brutto carattere, un po’ spaccone, esuberante ma non certo delinquente. Si afferma che la mafia è solo nella testa dei comunisti che la tirano fuori e la utilizzano in modo propagandistico nelle assemblee e nelle conferenze.

Da "l'altrapagina online" di Pietro Mencarelli

Poi mi sembra che la realtà invece era radicalmente diversa o sbaglio? E che nelle ultime nostre vicende, vari organi politici locali e purtroppo anche dello Stato, organi di stampa e le ultime vicende criminali (ritorna la questione di donne) negano l'esistenza della presenza di cosche e malaffare.........Certo le esagerazioni da ambo gli schieramenti esistono, ma io vengo dal sud pontino e li venivano "confinati" (oltre che ad Aprilia) varie brave persone che naturalmente avevano molte difficoltà a continuare le loro attività al di la del Garigliano oltre che ad estendersi al di quà c'erano, si vedevano, operavano quasi alla luce del sole, ogni tanto qualche negozio prendeva improvvisamente fuoco, oppure veniva ripulito anche delle viti degli scaffali, ma come diceva il ministro di polizia per la sicilia anche da noi "La cosche non esistono".

Comitato Caponnetto convegno Formia 25/07/2003 leggetelo è di 5 anni fa.

http://www.comitato-antimafia-lt.org/sito/relaz/relaz250703.html

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Anonimo
Inviato il: 26/8/2008 9:18
Re: Circeo Connection: le cosche conquistano la provincia di Latina

Su Parvapolis una intervista a Grassucci

http://www.parvapolis.it/page.php

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davide
Inviato il: 26/8/2008 15:18
Registrato: 18/10/2007
Da:
Messaggi: 1670
Re: Circeo Connection: le cosche conquistano la provincia di Latina

Mah, Grassucci nei suoi scritti sembra sempre sviare il problema. Ora se è vero come è vero che le mafie investono in borsa, a Milano, Londra e New York, ciò non esclude che esse controllino il Mof o le costruzioni in provincia di Latina..

Cmq sia è un dato di fatto che in questi anni, con tutti i limiti e le accortezze del caso, gli unici scoop riguardanti la mafia in provincia di Latina sono stati fatti da Latina Oggi. Gli altri giornali non hanno mai fatto uno scoop, sempre a rimorchio di Latina Oggi.

Attendiamo pazientemente un reportage sulla mafia da parte del Territorio.

DAVIDE

PS. Caro Gallo, non sò se te ne sei accorto, ma Grassucci ti ha dato del "ragazzino senza voti"....

Come se le cose giuste le dicono solo chi ha i voti... E' un pessimo messaggio che si vuole lanciare.. cioè quello che chi ha i voti fà tutto quello che gli pare, e che siccome il popolo gli ha dato ampia maggioranza qualche amministratore può giustificare qualsiasi sua condotta, anche se magari ha avuto a che fare con loschi figuri...



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luigigallo
Inviato il: 26/8/2008 16:44
Registrato: 7/1/2008
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Messaggi: 45
Re: Circeo Connection: le cosche conquistano la provincia di Latina

Me ne sono accorto, e ho riflettuto sulla cosa ritenendo inutile rispondere a quella che è una semplice provocazione mossa da chi non ha altri argomenti per poter difendere l'indifendibile. L'articolo parla da sè.

Mi spiace che Lidano abbia avuto questa caduta di stile, purtroppo quando si è costretti a dover difendere gli interessi dei "nuovi soci" del Territorio, accade questo.

Nè  io, nè Il Sig. Elvio Di Cesare abbiamo mai pensato che i nostri articoli e le nostre denunce avessero portato ad arrestare qualcuno non è il nostro ruolo quello degli sceriffi, ma di far riflettere i nostri concittadini sulla qualità delle persone che amministrano il nostro territorio, e sulla loro connivenza con gli ambienti malavitosi come dai numerosi documenti presenti sul sito dell'Associazione Caponnetto.

Rispondere alla provocazione non risolve il problema della criminalità e di una giustizia di parte, serve solo a riempire di chiacchiere inutili le pagine dei giornali, mi accontento delle tante telefonate che ho ricevuto oggi e che mi spronano ad andare aventi su questa strada.



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