Pubblicita' Logo Il portale dei Quartieri Nascosa e Nuova Latina
Logo
Ciao!
Stai consultando il vecchio portale dei quartieri, dove sono archiviati i contenuti storici. Non potrai modificare rispondere o inviare nuove notizie qui, per farlo devi andare sull'attuale sito all'indirizzo
https://www.q4q5.it
Sei in: Latina e Provincia >> Grassucci: <<I vip romani sono il cancro della provincia di Latina!!>>Registrati per inviare messaggi

Feed RSS
« 1 (2)
Autore Discussione
massimo74
Inviato il: 27/6/2007 0:34
Registrato: 21/1/2007
Da: Latina
Messaggi: 509
Re: Grassucci: <<I vip romani sono il cancro della provincia di Latina!!>>

Capisco e apprezzo la” passione” riscontrabile nei post di Anaclerio contro il fenomeno dell’abusivismo.

Premesso che a nessuno piace vedere mega ville sulla duna o a poca distanza dalla battigia, credo che però la situazione debba - soprattutto per quanto riguarda questo argomento- essere inquadrata in ambito legislativo con particolare riferimento anche alla proprietà privata, uno dei fondamenti della società civile democratica. A mio avviso i casi da considerare sono 4:

1) case aventi concessione edilizia regolare.

2) case aventi sanatoria regolare approvata, quindi condonate.

3) case in attesa di condono, aventi domanda già presentata nei tempi consentiti dal Legislatore.

4) case costruite in spregio alle normative, non condonate o condonabili e perciò abusive.  

 - 1)  Se alcune ville -che a molti, compreso il sottoscritto, appaiono come uno scempio paesaggistico, posseggono una concessione edilizia, anche di 50 anni fa, queste sono da ritenere regolarissime. Non vanno e non possono essere buttate giù, nemmeno con Decreto del Presidente della Repubblica. Quindi non condivido la considerazione di Anaclerio quando dice: “Quelle ville hanno concessioni un pò strane, visto che quando sono state costruite, cioè negli anni 60, già la duna era vincolata a Parco.... Dunque vanno buttate giù senza appello, infischiandonese di quei 4 rumeni e marocchini che vi lavorano...” 

 La sola alternativa che è riservata al comune mi pare possa essere quella di una compensazione di volumetria in altra zona, molto presumibilmente anche attribuendo un incentivo di volume edificatorio. Resta inteso è nelle possibilità del privato rifiutare l’offerta, perché tale deve essere considerata la proposta del comune, per motivi che nemmeno sarebbe dato sapere (ad esempio per un privato la vista mare potrebbe essere non suscettibile di alcun compromesso).

 Sarei, quindi, ancora in disaccordo con Anaclerio quando dice: “Per le altre "regolari" si veda di studiare un meccanismo per buttarle giù, e ricostruire la volumetria all'interno, magari parte a Borgo Sabotino e parte a Borgo Grappa.....”   

 

- 2)  Ricordo che una unità immobiliare condonata è perfettamente equiparata ad una casa con concessione edilizia. Una casa sanata è una casa regolare, perfettamente regolare, come quella con concessione edilizia. Su questo non ci sono dubbi di sorta. A meno che non vogliamo cambiare buona parte della legislazione italiana. Le considerazioni sono quindi le stesse già effettuate nel punto 1).

 

- 3) la sanatoria è una Legge Nazionale, il comune non ha alcun potere discriminatorio. Deve solo applicare quanto deciso dal Legislatore. Quindi se la domanda di condono rispetta tutti i requisiti richiesti il comune è obbligato a concedere la sanatoria. Come in caso contrario è obbligato a respingerla. Mi vengono i brividi solo al pensiero che un comune possa scegliere autonomamente cosa condonare e cosa no e per questo non farò ulteriori commenti in merito. Aggiungo che un' unità immobiliare avente domanda presentata entro i termini di Legge ma ancora in attesa di condono è equiparata anch'essa ad una regolare, salvo poi diniego successivo da parte del comune, che deve essere motivato ed oggettivo.

 Mi trovo ancora in disaccordo con Anaclerio quando dice: “ma santo iddio, ce ne saranno di abusive o in attesa di condono o no al lido di Latina? E allora a queste si respinga la richiesta di condono, e le si butti giù...”.

 

- 4) Per tutto ciò che rimane, cioè l'abusivo, sono finalmente d'accordo con Anaclerio.

La demolizione è auspicabile nel più breve tempo possibile, soprattutto se si ricade nell'ambito di zone di particolare pregio paesistico, come nel caso in questione.

 

- Infine sono molto d’accordo con Mel quando dice: “O le case sono state fatte in maniera regolare (o sono state regolarizzate in seguito), oppure non sono in regola. Chi le ha comprate aveva il dovere di verificare la regolarità, come fa chiunque quando compra una casa. Che poi siano state costruite 20, 30 o 50 anni fa credo faccia poca differenza.”

Infatti al compratore è senza dubbio demandata la verifica della regolarità dell’unità immobiliare. Se si ravvisasse una irregolarità anche parziale non si dovrebbe effettuare il passaggio di proprietà. Anzi aggiungerei che il notaio non avrebbe nemmeno la facoltà di procedere con l’atto di compravendita. Ha infatti il dovere di controllare la regolarità del bene e di questo e ne risponde personalmente. Che poi l'illecito edilizio si sia concretizzato diverso tempo addietro non cambia la questione: il tempo non condona l'abuso.

- Naturalmente anche io come Anacleto molto spesso devo bendarmi gli occhi. Ma un privato non può rispondere, a mio avviso, di errori di pianificazione del territorio, anche gravi, avvenuti decenni or sono.Questo non esonera certamente una amministrazione ad adoperarsi attraverso le più svariate trattative con i privati affinché la situazione della marina possa migliorare come tutti noi auspichiamo.

Massimo de Simone

[Entra]
anaclerio
Inviato il: 27/6/2007 14:23
Registrato: 19/6/2007
Da:
Messaggi: 192
Re: Grassucci: <<I vip romani sono il cancro della provincia di Latina!!>>

Caro Massimo

sò bene che purtroppo le case condonate sono equiparate a quelle costruite con regolari licenza, purtroppo.....

Per i trasferimenti di volumetria a Borgo Grappa e Sabaotino io mi riferivo in particolare all'edilizia presente nel tratto Capoportiere-Foceverde, sul lido di Latina... Il trasferimento dei volumi degli edifici regolari, a distanza di 300 m dal mare, è una cosa contenuta nel famoso "Concorso internazionale di idee per la Marina di Latina". Ecco se Zaccheo riuscisse nel "miracolo", perchè di ciò trattasi, sarei il primo ad applaudirlo!

Gli stessi documenti del Comune di Latina affermano chiaramente che la volumetria abusiva al lido di Latina ammonta a 300 mila metri cubi. Ebbene, questa volumetria secondo me può essere demolita subito, visto che essendo a meno di 300 m dal mare non può essere sanata nè con il condono del 94 nè con quello del 2003... E come dice Renato ci sono forti dubbi che possa essere sanata anche con il condono del 1985, perchè pare che la magistratura in molti casi sia propensa a ritenere che vadono abbattute anche le costruzioni abusive costruite prima della Legge Galasso dell' 85, specie se queste compromettono in modo irreparabile il paesaggio....

Per cui non capisco perchè il comune non abbatte questi fabbricati che si trovano a meno di 300 m e che sono incondonabili. Per le rimanenti case realizzate con licenza, si studino invece degli strumenti con premio di volumetria, per trasferirle altrove, magari nei borghi....

Qualcosa toccherà pur fare.... la rassegnazione di Massimo e di altri non deve scoraggirare politici e tecnici a fare rivoluzioni urbanistiche che è giusto fare...

ANACLERIO

[Entra]
massimo74
Inviato il: 27/6/2007 14:58
Registrato: 21/1/2007
Da: Latina
Messaggi: 509
Re: Grassucci: <<I vip romani sono il cancro della provincia di Latina!!>>

Ciao Anacleto,

vorrei rispondere brevemente alle tue considerazioni che ho molto apprezzato. Premetto che condivido anche l’ardore propositivo che emerge nei tuoi post circa il fenomeno dell’abusivismo e del deturpamento ambientale in genere.

1) - Hai detto:”Ebbene, questa volumetria secondo me può essere demolita subito, visto che essendo a meno di 300 m dal mare non può essere sanata nè con il condono del 94 nè con quello del 2003... E come dice Renato ci sono forti dubbi che possa essere sanata anche con il condono del 1985”

A me non risulta. Risulta invece che con la Legge Galasso si condonava e come dentro i 300 metri dal mare. Anzi mi pare che anche con il condono del 94 si potesse fare. Se proprio sei interessato potrei inviarti in privato i riferimenti legislativi, reperibili comunque facilmente da internet.-

2) - “perchè pare che la magistratura in molti casi sia propensa a ritenere che vadano abbattute anche le costruzioni abusive costruite prima della Legge Galasso dell' 85, specie se queste compromettono in modo irreparabile il paesaggio....”

La Magistratura sarebbe propensa ad abbattere costruzioni regolarmente condonate mediante applicazione della 47/85 (Legge Galasso)? mmm...se questa fosse la realtà personalemente posso dire già da subito di non trovarmi affatto d'accordo...se puoi dammi qualche ulteriore informazione al riguardo. Non mi piace che qualcosa di acquisito regolarmente da un privato (con la sanatoria, questa era la Legge) anni addietro possa in seguito essere consiederata nulla o irregolare. Nè tanto meno mi piace che un comune butti già un fabbricato che 20 anni fa aveva sanato.

Semmai si potrebbe verificare che la presentazione della domanda di condono sia stata presentata ai tempi in maniera regolare o invece si possa riscontrare qualche illecito o simili e quindi il condono concesso è da ritenersi non valido. Ma questo è tutto un altro discorso.

Per quanto riguarda le opere abusive accertate e non condonate, queste sì, a mio avviso si dovrebbero demolire al più presto.

3) - Qualcosa toccherà pur fare.... la rassegnazione di Massimo e di altri non deve scoraggiare politici e tecnici a fare rivoluzioni urbanistiche che è giusto fare...

Quale rassegnazione? Ripeto l’ultima frase di un mio precedente post: “Questo non esonera certamente una amministrazione ad adoperarsi attraverso le più svariate trattative con i privati affinché la situazione della marina possa migliorare come tutti noi auspichiamo”.

Sia ben chiaro: per quanto mi riguarda sempre rispettando pedissequamente la Legge.

 

Ciao e grazie.

 

PS. Non ho una villa al mare condonata dall'onorevole Giuseppe Galasso

 

Massimo de Simone

[Entra]
anaclerio
Inviato il: 27/6/2007 15:36
Registrato: 19/6/2007
Da:
Messaggi: 192
Re: Grassucci: <<I vip romani sono il cancro della provincia di Latina!!>>

Ecco come rispondeva Renato riguardo la situazione della duna di Sabaudia nel post "Demolizioni immobili abusivi":

/modules/newbb/viewtopic.php"justify">Qualche dato aggiornato al 2001 quindi premetto che non sono a conoscenza degli sviluppi successivi, se sono stati emessi pareri in un senso o nell’altro o se quanti e quali dei provvedimenti di cui appresso sono stati eventualmente modificati:

- Legge istitutiva del Parco Nazionale del Circeo - R.D. 285/1934

Il Regolamento edilizio è del 30.01.51

La Delimitazione degli arenili di Sabaudia, a seguito di Verbale di delimitazione, è del 10.03.59.

Il P.R.G. vigente al 2001 è quello adottato con delibera del Consiglio Comunale n.2 del 02.01.1972 ed approvato con D.G.R. n. 3729 in data 02.08.1977.

- buona parte dei terreni tra torre Paola e il caterattino erano inclusi in una lottizzazione approvata dal Comune di Sabaudia, in anni antecedenti il 19.03.1959, e denominata G.I.S.A., (ma non è stata rinvenuta la delibera d’approvazione) su cui era stato espresso parere favorevole anche da parte della Soprintendenza ai Monumenti per il Lazio. In tale lottizzazione erano indicati alcuni indici urbanistici da rispettare ed in particolare: superficie coperta dell’immobile non superiore ad un ventesimo della superficie del lotto di proprietà Sc=1/20 Sl; Altezza massima dell’edificio H=ml.7,50; l’immobile doveva presentarsi con il punto di massima altezza al di sotto della quota della Strada Lungomare di Sabaudia. Tali indici urbanistici furono riconfermati dal Comune di Sabaudia con l’adozione in data 19.03.1959 con delibera di Consiglio n.20 di un programma di fabbricazione ed annesso regolamento edilizio con alcune modifiche e aggiunte ed in particolare: 1)  Indice di fabbricazione massimo If=0,35 mc/mq..

2)  Superficie minima del lotto Sm= mq.2000.

3)   Area massima coperta Ac = 1/20 della superficie del lotto (non debbono essere calcolati nel ventesimo di superficie coperta i porticati, i cortili chiusi e le autorimesse, solo quando restino nei limiti di un sesto della superficie coperta).

4) La superficie coperta Ac non deve superare i 300 mq..

5) Altezza massima – eventuale seminterrato che nasca da eventuali dislivelli del terreno, un piano terreno non più alto di quattro metri compresa la sopraelevazione sul terreno e il solaio di copertura, una sopraelevazione che copra non più di un terzo dell’area del piano terreno e non più alta di tre metri compreso il solaio di copertura - in totale le costruzioni non potranno avere un’altezza maggiore di ml, 7,00 da essere computata a partire dalla quota media dell’area coperta dalla costruzione. Ad ogni modo le costruzioni stesse non debbono superare il dislivello del piano stradale ad evitare che ostruiscano la vista. Solamente (nei punti) in cui le dune e la vegetazione rialzata nascondano le visuali sarà permesso, dietro tali ripari, che la copertura delle costruzioni superi il piano stradale.

6)  Distanza dai confini ml. 4,00.

7)  Distanza dal filo stradale attuale ml. 6,00.

- Il regolamento edilizio con l’annesso programma di fabbricazione per le zone “F” parte II, III, IV, V, VI, come sopra deliberato fu successivamente modificato, per tener conto delle osservazioni del Ministero dei Lavori Pubblici e della Soprintendenza ai monumenti per il Lazio, e definitivamente adottato con deliberazione del Consiglio Comunale di Sabaudia in data 27.06.1966 con deliberazione n.70 che riportò l’approvazione della Giunta Provinciale Amministrativa nella seduta del 28.11.1966. Il regolamento edilizio con annesso programma di fabbricazione, come sopra adottato, non venne mai approvato dal Ministero dei Lavori Pubblici a cui il Comune l’aveva inviato per le proprie determinazioni.

- L’area ricade in zona O/b del Piano Territoriale Paesistico Regionale dove secondo l’art.31 è previsto: “Nelle zone O/b. La tutela è orientata anzitutto alla protezione della duna. Sono pertanto vietati gli incrementi edificatori e la rete viaria deve assumere carattere locale. E’ consentita l’installazione di piccoli impianti balneari e di parcheggio di carattere precario e stagionale. Occorre inoltre salvaguardare le essenze tipiche quali: vilfa pungente, agropiro, ammofila, camomilla marina, ginepro, lentisco ecc. Gli attraversamenti della duna debbono essere realizzati con passerelle in legno o simili.”

-    l’area è soggetta a vincolo paesistico di cui alle leggi n.1497/1939 e n.431/1985 (detta Legge Galasso che prevede fascia di inedificabilità entro i 300 metri dalla battigia) ed in zona sottoposta al vincolo del Parco Nazionale del Circeo di cui al R.D. 285/1934.

-    zona definita dal P.R.G., vigente al 2001 (adottato con delibera del Consiglio Comunale n.2 del 02.01.1972 ed approvato con D.G.R. n.3729 in data 02.08.1977), del Comune di Sabaudia“ ZONA VERDE PRIVATO VINCOLATO” dove secondo l’art.22 delle norme tecniche di attuazione, è previsto: “In detta zona sono consentite opere di restauro e risanamento e ripristino degli edifici esistenti indipendentemente dalla loro attuale consistenza volumetrica. Nel caso che le aree libere ad essi asservite superano la superficie di mq.1000, è consentito, nella parte eccedente, un indice di utilizzazione fondiaria non superiore allo 0,03 mc/mq; così come analogo indice è consentito sui lotti liberi e su quelli che dovessero rendersi tali a seguito delle demolizioni degli attuali manufatti. Nella zona di verde privato ricadente lungo la fascia costiera o sui laghi, oppure nei versanti vallivi o golenali, sono consentite le stesse opere innanzi indicate, ma in esse, nella parte eccedente i 1000 mq di asservimento alle costruzioni esistenti, nei lotti liberi ed in quelli che dovessero rendersi liberi per eventuali demolizioni, l'utilizzazione fondiaria è ridotta allo 0,01 mc/mq.”.

-    Molti lotti sono gravati di uso civico a favore del Comune di Terracina e della sua popolazione per diritto di pascolo.

-    legge Regionale n. 52 del 25.10.1976 – salvaguardia delle coste marine e dei laghi.

-    vincolo idrogeologico  R.D. n. 3267 del 30.12.1923.

Molti edifici risultano edificati con regolare nulla-osta (licenza) rilasciata dal Comune di Sabaudia, previo parere favorevole della Soprintendenza ai monumenti per il Lazio mentre spesso non è stato richiesto il parere del Parco Nazionale del Circeo.

Circa le diverse domande di sanatorie, per ampliamenti, costruzioni accessorie o anche per alcuni edifici totalmente abusivi spesso non risulta siano mai stata corredate dai pareri e nulla-osta obbligatori né che gli stessi siano mai stati richiesti. In particolare non risultano richiesti il parere al Parco Nazionale del Circeo, a norma della legge istitutiva del Parco R.D.285/1934, né quello della Soprintendenza ai Monumenti per il Lazio a norma delle leggi 1497/1939 e 431/1985. In tali casi (sempre per quanto riferito alla data del 2001) non risulta che l’Amministrazione Comunale e/o i tecnici responsabili del Comune abbiano mai dato risposta definitiva o che abbiano mai richiesto alcuna precisazione in merito alle domande, alla integrazione degli elaborati grafici (spesso assenti del tutto) e circa i vari pareri sul vincolo. Anche quando il comune ha richiesto integrazione, nei casi esaminati, non risultano presentate.

Nei casi da me rilevati in cui tali pareri sono stati richiesti ai diversi enti interessati, a corredo delle Istanze di Sanatoria, non mi è mai capitato di vederne uno, ne di approvazione ne di rifiuto.

Ovviamente sono vincolato al segreto professionale ed al rispetto della Privacy rispetto ai singoli casi quindi riferisco solo i dati generali senza specifico riferimento ai lotti in questione.

 

renato malinconico

 

PS leggo solo ora fabiolino e aggiungo due cose:

- Il tribunale decide solo in merito al reato di abusivismo, che per altro si prescrive rapidamente, mentre i provvedimenti di Nulla Osta/ concessione in sanatoria/ diniego fino all’eventuale demolizione sono di esclusiva competenza amministrativa.

- per quanto riguarda la retroattività il dubbio è se si può applicare l’inedificabilità ante legge, ovvero se io ho costruito abusivamente ed ho richiesto sanatoria prima che subentrasse un vincolo inedificatorio senza che la pratica sia giunta al termine dell’iter è legittimo estendere a questi casi il vincolo imposto successivamente? Il Ministero e varie sentenze sembrano propendere per questa tesi in virtù del principio di conformità per la tutela delle aree protette avocando a se le decisioni circa il principio di legittimità. In pratica la tendenza è quella di negare il parere quando le opere siano in contrasto con la vocazione dell’area e ciò è certamente vero per tutte le pratica di cui le ultime due sanatorie mentre restano discordanze circa la L.47/85 o anche per quella del ’94 quando è accertata la realizzazione ante ’85, sebbene si va sempre più verso una restrizione dei casi di rilascio di NO positivo.

ANACLERIO

[Entra]
anaclerio
Inviato il: 27/6/2007 15:42
Registrato: 19/6/2007
Da:
Messaggi: 192
Re: Grassucci: <<I vip romani sono il cancro della provincia di Latina!!>>

Caro Massimo,

inoltre ti sembra giusto che la collettività debba pagare la pulizia delle spiagge davanti le ville? Perchè i trattori passano anche davanti la casa di Totti, nonostante i cittadini non possano ufruirne, visto che gli accessi sono sbarrati.

E' giusto che i fenomeni erovisi del litorale di Sabaudia che si concentrano guarda caso nella zona delle ville, vengano affrontati con soldi pubblici (Comune, Provincia e Regione), senza che i privati abbiano mai contribuito?

Ma non è che niente niente la presenza delle ville và a danneggiare la funzione della duna, che è quella di accumulare e poi restituire sabbia alla spiaggia?

Com'è che proprio dove sono le ville il fenomeno è più grave e poi il ripascimento della spiaggia và pagato con soldi pubblici? Ti pare giusto che a fronte di licenze regolari, se lo sono, la collettività debba pagare dei costi così alti?

ANACLERIO

[Entra]
anaclerio
Inviato il: 27/6/2007 15:53
Registrato: 19/6/2007
Da:
Messaggi: 192
Re: Grassucci: <<I vip romani sono il cancro della provincia di Latina!!>>

Interessante questo passaggio di Renato:

Quel che posso dirti è che sono stato tecnico della procura per le indagini sulle ville dei vip tra il 2000 e il 2001 ... la situazione è molto complessa ed in parte già descritta ...aggiungo che su molte ville nate regolarmente agli inizi degli anni '60 per via dell'assurda perimetrazione in cui consentirono l'edificazione, pendono reiterate istanze di sanatoria tutte bloccate in attesa del parere sui vincoli ambientali ... il giorno che dovessero arrivare negativi succede il finimondo.

Non credo che quelle indagini abbiano sortito molti effetti ... erano ristrette all'ambito penale e salvo pochi casi di abusi recenti (all'epoca) per cui si è proceduto, gli altri sono stati stralciati o per prescrizione del reato o in attesa degli esiti di sanatorie pendenti ... il tutto non ha innescato gli auspicati provvedimenti amministrativi.

renato malinconico


Una domanda sorge spontanea.... Ma se queste ville sono nate regolarmente negli anni 60, perchè i proprietari hanno presentato diverse istanza di sanatoria?

ANACLERIO

[Entra]
anaclerio
Inviato il: 1/7/2007 22:50
Registrato: 19/6/2007
Da:
Messaggi: 192
Re: Grassucci: <<I vip romani sono il cancro della provincia di Latina!!>>

http://www.iltempo.it/approfondimenti/index.aspx?id=1225369&Sectionid=8&Editionid=3

TI@%@di ROMANO TRIPODI SABAUDIA — Negli otto chilometri della Lungomare Pontina, ...
... nel tratto compreso fra Torre Paola e l’hotel Le Dune, il mare resta «blindato». Nonostante gli sforzi compiuti dal Commissario prefettizio Antonio Reppucci per aggiungere almeno altri cinque punti di accesso al mare agli otto attualmente fruibili, i proprietari delle ville, gelosi della propria privacy, non hanno ritenuto opportuno fare concessioni di sorta all’amministrazione comunale e conseguentemente ai residenti e turisti che per raggiungere la battigia dovranno sobbarcarsi ad estenuanti passeggiate sotto il sole. E il rammarico di Reppucci traspare tutto nel «libro bianco» consegnato nei giorni scorsi al nuovo sindaco di Sabaudia, Sandro Maracchioni e ai componenti del consiglio comunale che si riunirà lunedì, 2 luglio per la prima volta nell’aula «G. Fichera». Dopo aver ricordato i due incontri tenuti lo scorso marzo con i rappresentanti dell’Ente Parco del Circeo, del Corpo Forestale dello Stato, dell’Agenzia delle Dogane, dell’Ufficio Circondariale di Anzio, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, Reppucci fa presente, con malcelata amarezza, che il tentativo di dialogo avviato con i proprietari delle ville, nonostante i pressanti inviti loro rivolti ad «aprirsi alla Città», è purtroppo caduto nel vuoto. Ma è lo stesso vice prefetto vicario di Latina a sollecitare, stante l’indisponibilità dei privati, l’intervento dell’Agenzia delle Dogane. «Esistono norme in base alle quali, per ragioni di sanità e sicurezza, chi occupa sul fronte stradale un terreno demaniale è tenuto a lasciarne libero un tratto, per consentire il libero accesso a turisti, residenti e mezzi di soccorso. Materia su cui l’Agenzia delle Dogane è legittimamente titolata a pronunciarsi» sottolinea Reppucci che ritiene peraltro impraticabile un eventuale esproprio. «Il Comune sarebbe infatti costretto ad affrontare un contenzioso giuridico estenuante, oneroso e dall’esito incerto» spiega. Ma non è soltanto una questione di carenza di varchi. Negli otto chilometri della Lungomare Pontina, nel tratto compreso fra Torre Paola e l’hotel Le Dune, dove si susseguono le ville dei vip, non c’è più spazio per il comune pedone. La già esigua «fascia di sicurezza», a ridosso del ciglio della strada, è stata trasformata, salvo rare eccezioni, in amene aiuole, che hanno abbellito l’ingresso delle blasonate dimore. Dal momento che metà della carreggiata, quella a ridosso della zona-lago, è riservata al parcheggio a pagamento e quindi, d’estate, perennemente occupata dalle auto lasciate in sosta dai bagnanti, chi vorrebbe cimentarsi in una tonificante passeggiata, rischierebbe di essere travolto da qualche auto in corsa. E’ dunque un problema di sicurezza che chiama direttamente in causa lo stesso Comune che dal 2005 è diventato a tutti gli effetti proprietario della Lungomare Pontina e come tale responsabile della ordinaria e straordinaria manutenzione ed anche di eventuali incidenti che potrebbero coinvolgere l’ardimentoso pedone. Nel corso di una ricognizione effettuata alcuni mesi fa il tecnico di fiducia della Procura di Latina accertò che molte delle incannucciate innalzate per chilometri a fianco delle ville dei vip in realtà nascondevano porzioni di duna che non appartenevano in alcun modo al privato ma erano parte integrante del demanio pubblico o comunque, in ultima analisi, del Comune di Sabaudia al quale la recente sentenza sui Tumuleti del lago di Paola ha assegnato a Sabaudia la proprietà dei dodici chilometri di duna compresi fra Torre Paola e Caterattino che negli anni Sessanta Terracina vendette, senza averne titolo alcuno, alla società «Domiziana srl» che a sua volta li lottizzò consentendo di costruire sulla Duna del Quaternario, in piena area a tutela integrale, oltre trecento ville.

sabato 30 giugno 2007

[Entra]
« 1 (2)
Registrati per inviare messaggi
 

< Ritorna alla home page del portale

Stampa Versione Stampabile (Stampa)

Contatore :: Valid XHTML 1.0 Transitional :: Valid CSS 1.2