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| Autore | Discussione | ||
| Kla | Inviato il: 23/6/2006 17:47 |
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Utente ![]() ![]() Registrato: 24/11/2005 Da: Latina Messaggi: 1672 |
Re: 18 dicembre 1932 l'origine
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| Vincenzo | Inviato il: 4/3/2007 19:20 |
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Staff ![]() ![]() Registrato: 26/12/2005 Da: Messaggi: 3870 |
Le immagini che trasmetto vi ricordano qualcosa... Allegato: DSC02264.JPG Allegato: DSC02265.JPG
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| Anonimo | Inviato il: 4/3/2007 19:26 |
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Visto che anche l'edificio delle poste di Sabaudia, il cosiddetto Palazzo Blu Savoia, di cui alleghi foto, è opera di Angiolo Mazzoni, che ci sia qualche assonanza con quello di Latina mi pare naturale.. p.s. qualche "tecnico" del sito, per favore, può correggere il titolo di questo forum, visto che la scala, nonchè l'edificio, sono di Mazzoni e non di Frezzotti....non si possono perpetuare, ignorandoli, gli strafalcioni..... |
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| Vincenzo | Inviato il: 4/3/2007 19:46 |
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Staff ![]() ![]() Registrato: 26/12/2005 Da: Messaggi: 3870 |
Non ho voluto mettere il "dito nella piaga" con documentazione fotografica in mio possesso ma, l'edificio postale del Mazzoni è completamente abbandonato a se stesso. Se non si corre ai riparo immediato, si rischia di perdere a breve un autentico gioiello dell'architettura razionalista. Faccio un'appello alla sovrintendenza alle Belle Arti del Lazio, oppure a Banche, Assicurazioni (istituzioni Pubbliche o private) per sponsorizzare la ristrutturazione per salvare quell'edificio dalla sicura distruzione e riportarlo all'antico splendore.
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| davide | Inviato il: 5/3/2007 0:15 |
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![]() Registrato: 18/10/2007 Da: Messaggi: 1670 |
Ecco dal sito di Wilmotte una vista di come secondo lui dovrebbe diventare Piazzale delle Poste: Ed ecco piazza del Popole e piazza della Libertà: http://www.wilmotte.fr/pge/realisations/detail.php"http://www.wilmotte.fr/pge/realisations/detail.php">http://www.wilmotte.fr/pge/realisations/detail.php"http://www.wilmotte.fr/pge/realisations/detail.php">http://www.wilmotte.fr/pge/realisations/detail.php |
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| Anonimo | Inviato il: 5/3/2007 10:47 |
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x Vincenzo Anche se non stiamo parlando di Latina, credo valga la pena di spendere due parole...Purtroppo la storia del degrado dell'edificio delle poste di Sabaudia non è di oggi, e anche se adesso pare ci sia un progetto per il "recupero" (affidato a progettisti di cui non è dato sapere molto, soprattutto in termini di "competenze"), bisogna dire che c'è il reale pericolo che un splendido esempio di architettura razionalista, al pari di quello delle poste di Latina venga rovinato per sempre. Infatti, già il Comune di Sabaudia ha fatto l'infelice scelta di cambiare la destinazione dell'edificio, che pare destinato ad ospitare un museo. Per questo, il servizio postale vero e proprio è stato spostato nell'edificio di fianco al Comune, che in precedenza ospitava l'Istituto tecnico industriale. Non si capisce perchè, visto che il Mazzoni aveva progettato l'edificio blu Savoia per la destinazione specifica, questa stessa non sia stata mantenuta, essendo le poste un servizio esistente ed ancora necessario, e non si sia deciso di utilizzare come sede per il museo quella nella quale sono state ubicate attualmente le poste stesse. Il problema è che, come succede anche a Latina, la "scuola di pensiero" di questi signori che si riempiono la bocca di "salvaguardia" della memoria storica delle nostre zone, è quella di utilizzare le cose a caso, secondo l'estro del momento di questo o quell'illuminato consigliere o assessore, senza sapere della differenza che corre tra restauro, che dovrebbe essere la scelta precipua per un edificio storico, e ristrutturazione, che invece riguarda qualsiasi edificio da "manutenere". Tutto questo con buona pace della Soprintendenza, che non si preoccupa minimamente delle "manomissioni" degli edifici storici: nel caso delle poste di Sabaudia, anche l'iscrizione marmorea "Poste e Telegrafi" apposta sul fronte dell'edificio, faceva parte del progetto originale, insomma era un tutt'uno con l'edificio....ora non c'è più, è stata tolta! Mazzoni può ben rivoltarsi nella tomba!! |
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| anaclerio | Inviato il: 5/9/2007 23:42 |
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![]() Registrato: 19/6/2007 Da: Messaggi: 192 |
Dopo oltre un anno, IL Messaggero riprende la notizia, aggiundendo che allo studio di trasferire le Poste al nuovo mercato coperto. Inoltre ci informa che il mostro di cemento delle poste, quell'ampliamento degli anni 60, è ... inutilizzato! Ma benedetto Iddio, che aspettano a metterci il tritolo?? E' uno scempio, giuro che se Zaccheo non lo demolisce al più presto, ci penserà il sottoscritto, a furia di picconate! http://www.ilmessaggero.it/view.php"0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="595"> | ||
| di MONICA FORLIVESI L’idea è far tornare le Poste centrali di Latina così com’erano, come le aveva disegnate Angiolo Mazzoni: via quel cubo di ferro e cemento costruito su via Duca del mare e via libera al ritorno della scala. Le Poste resteranno con uno sportello come servizio, il resto sarà destinato all’Università, dovrà diventare un centro Internet a disposizione degli studenti. Questo è il cuore e l’anima del progetto, ma la realtà è un’altra cosa, per ora molto lontana dall’idea. Nel piazzale dei Bonificatori ci sono già i ponteggi, ma i lavori sono ben più limitati: si ripristineranno facciate e pavimentazione, un restyling, ed è già tanto, grazie al progetto dell’ufficio comunale Grandi opere e ai suoi tecnici, e grazie ad un finanziamento regionale di 600.000 euro. E il resto: abbattimento della parte non originale e ricostruzione della scala e ripristino degli interni a quando? Il sindaco, al suo secondo giorno di lavoro dopo le ferie a Ponza, è ottimista più che mai. «Apriremo decine di cantieri nei prossimi mesi - dice quasi in tono di sfida - e questo sarà la dimostrazione di come abbiamo lavorato nei cinque anni appena trascorsi. Alle Poste ripristineremo la vecchia scala, ma dobbiamo andare per step; non pensiamo più all’acquisto della struttura, potrebbe comperarla un privato e vincolarne l’uso, destinarla appunto a centro internet universitario». Nel suo ufficio ci sono due funzionari del Comune, l’ingegner Lorenzo Le Donne e l’architetto Sandra Caputi, tra una planimetria e l’altra c’è il tempo per i ricordi: i primi corteggiamenti all’ombra degli oleandri attorno all’edificio e il corrimano della scala come improvvisato scivolo. Poi si ritorna ai problemi, come quasi sempre accade soprattutto economici. L’operazione Poste è tutta da costruire finanziariamente. Si è abbandonata l’idea di acquistare la struttura, la società immobiliare delle Poste aveva chiesto tre milioni e 700.000 euro al Comune. «Si volevano far pagare - scuote la testa Zaccheo - anche la parte che noi demoliremo, ma non scherziamo...». Di fatto la soluzione alla quale sta pensando l’amministrazione è questa: mettere a disposizione delle Poste i locali al primo piano del nuovo mercato annonario di piazza del Mercato, c’è infatti un’area destinata a direzionale. Secondo Le Donne l’idea è vincente perché darebbe nuova linfa anche al mercato coperto, visto l’andirivieni di persone. Ammesso che si possa realizzare questa ipotesi il Comune dovrebbe però trovare un modo per indennizzare la società che costruirà il nuovo mercato attraverso il project financing e chiudere in qualche modo lo scambio con le Poste, magari con ulteriore cubatura. Insomma una soluzione complessa, a incastro. Per ora di certo ci sono i lavori appena avviati per rifare facciate e pavimentazione, appalto vinto da una società specializza in restuari di Monte San Biagio che dovrebbe completare l’intervento nell’arco di sei mesi. E per riportare, almeno con un’illusione ottica, attraverso la pittura, la scala là dove l’aveva disegnata Mazzoni, sarà realizzato un grande trompe d’oeil davanti alla parte di edificio aggiunta in un secondo tempo e che con la struttura originaria ha ben poco a che vedere. Intanto Zaccheo promette l’apertura di cantieri su cantieri, primo fra tutti quello della metropolitana leggera, che dopo una battuta d’arresto dovrebbe decollare, ma anche cimitero e auditorium. |

ANACLERIO

Caro Roccia, vedremo se andrà in porto lo scambio, ma la cosa essenziale è comunque portare a termine il nuovo mercato coperto. Cmq sia per una volta sono d'accordo con Zaccheo. E' scandaloso che le poste richiedano 7 miliardi di vecchie lire per le Poste, compreso quell'insulso scatolone.. Così i cittadini di Latina dopo la beffa della demolizione della scalinata, dovrebbero vedere anche quella di pagare profomatamente il mostro che deve essere demolito... A questo punto la perequazione urbanistica, con scambio di cubature mi sembra la cosa più sensata..
ANACLERIO

Ma si, ma che problemi abbiamo, facciamo fare all'Amministrazione Comunale tutto quello che vuole, d'altronde non c'è alcun problema di fondi: li possono prendere da quelli che avanzano dall'apertura di un altro famoso ufficio postale ... IL NOSTRO.
Complimenti alla nostra Amministrazione, che costringe ancora 20-25.000 persone dei nostri quartieri a cercarsi un ufficio postale libero in città, piuttosto che dare un definitivo compimento ad un servizio che solo chi non ne può fruire sa quale problemi comporta. Non hanno neppure pensato che forse una semplice e banalissima BUCA DELLE LETTERE (visto che la più vicina a noi è al Morbella) poteva essere un piccolo passo per far capire che le cose non erano ferme, ma si muovono.
Complimenti di nuovo! E mi raccomando, continuate a considerare come città solo quello che è all'interno delle circonvallazioni ... continuate così ...
Un saluto
Pippo
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