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| Autore | Discussione |
| Salvatore | Inviato il: 5/11/2008 15:43 |
Staff ![]() ![]() Registrato: 25/11/2005 Da: Q4 Messaggi: 4672 |
Re: Qualche riflessione Allora la pensiamo allo stesso modo. I meschini (nel senso italiano del termine) stanno qui, e continuano ad essere meschini anche nel contesto internazionale. S
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| Anonimo | Inviato il: 5/11/2008 16:18 |
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Re: Qualche riflessione Appunto...ed è a quei meschini (e relative bistecche..) che mi riferivo...ma non sono d'accordo ad estendere l'aggettivo a tutti gli italiani...Quello che volevo dire è che, dati i personaggi, mi aspetto che assumano lo stesso atteggiamento cameratesco e di assoluta condivisione (per essere buoni nelle definizioni...), con persone che rappresentano l'idea opposta a quella degli "amici" di prima....
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| Baol | Inviato il: 5/11/2008 17:37 |
Staff ![]() ![]() Registrato: 14/12/2005 Da: Q4 Messaggi: 1069 |
Re: Qualche riflessione Durante uno dei tanti Tg che passavano la notizia di Obama, ho sentito che il nostro Presidente del Consiglio si congratulava e si diceva disponibile a dare consigli ad Obama, visto che è più anziano, non appena lo avesse incontrato personalmente ed abbracciato. Di bistecche non si parlava, però...
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| Kla | Inviato il: 5/11/2008 19:20 |
Utente ![]() ![]() Registrato: 24/11/2005 Da: Latina Messaggi: 1672 |
Re: Qualche riflessione Salvatore ha scritto:
Salvatore condivido quanto da te affermato salvo la conclusione quando dici "secondo la nostra meschina mentalità", quindi con franchezza ti dico che la vedo in modo meno generalizzato, ovvero: secondo la meschina mentalità di molti italiani e non tutti, uno che ha avuto buoni rapporti con Bush non dovrebbe neanche rivolgere la parola ad Obama. Per fortuna noi italiani non siamo tutti uguali. Salutoni
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| Salvatore | Inviato il: 5/11/2008 21:14 |
Staff ![]() ![]() Registrato: 25/11/2005 Da: Q4 Messaggi: 4672 |
Re: Qualche riflessione Baol ha scritto:
Scommetto che Obama non vede l'ora di sentire i consigli di Silvio. A proposito di telegiornali, prima ho visto il TG1. Quando dopo le esaltanti notizie americane sono passati alla solita e infima bagarre nostrana coi soliti Gasparri, Veltroni, Berlusconi & co. che con la solita protervia sputavano sentenze sul nulla, giuro che mi sono venuti i conati di vomito. Salvatore
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| renatosd | Inviato il: 6/11/2008 10:16 |
![]() Registrato: 7/2/2006 Da: q5 Messaggi: 1111 |
Re: Qualche riflessione In tutto questo congratularsi e sbracciarsi c'è qualche considerazione da fare che va ben al di la dei leccaggi di berlusconi e veltroni e della pochezza morale di gasparri. La prima riguarda la svolta economica mondiale che è paragonabile a buon titolo a quella della caduta del muro di Berlino ... allora cadde un'Utopia, si rivelò la fine della concezione comunista e qualcuno pensò che il mercato da solo avrebbe potuto supplire a tutte le angosce universali. Ebbene la novità che nessuno rimarca abbastanza è la presa d'atto che oggi il capitalismo è fallito. E' fallito il Capitalismo inteso come onnipotenza del mercato, capace di risolvere da solo con le logiche del profitto e della libera concorrenza tutte le istanze economiche e sociali. E' fallito non meno rovinosamente del muro, travolto dall'enorme scollamento prodotto tra speculazione ed economia reale. Come interpretare se no tutte le ultime vicende, lo stesso Bush ha dovuto far ricorso in extremis a soluzioni Socialiste, lo stesso ha fatto a suo modo Tremonti e così stanno iniziando a fare tutti i paesi del mondo. La Novità sta qui ... Obama incarna la speranza di una nuova concezione economica e sociale. Come Veltroni ha sbagliato - e sbaglia ancora - se pensava e pensa tuttora di poter inseguire Berlusconi e Casini su un terreno neo-liberista oltranzista, tenendo fuori le anime di Sinistra dalla politica nazionale, così si sbaglia ora il nostro se pensa di ammiccare con credibilità a questo new-deal e rimarcare un'indifferenza che tale non può essere perchè costringerà tutti a fare i conti con un mutamento radicale delle politiche mondiali ... a partire dalla fine di questa sciagurata fase bellicistica e indifferente alla coscienza di Kyoto. E' una svolta decisamente socialista che, chi come me crede in alcuni valori, saluta con entusiasmo; che poi lo facciano anche i liberisti di ieri mi lascia molto perplesso ... apprezzo molto più l'onestà intellettuale di Casini che giustamente faceva notare come il modello politico di Obama non è esattamente quello che propugna il centro destra considerandosi sostanzialmente sconfitto senza possibilità di salire sul carro dei vincitori. Per concludere voglio dire che non è che con la vittoria di Obama automaticamente vince il centrosinistra in italia, sarebbe una pretesa assurda e sciagurata (c'è molto da fare per ricostruire), si prende però atto che in un paese importante e determinante per le sorti del mondo intero vi è stata una svolta Socialista, un Socialismo del nuovo millennio che dovrà affrontare un duro banco di prova a cui molti di noi guardano con enorme speranza. renato malinconico
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| Anonimo | Inviato il: 6/11/2008 13:24 |
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Re: Qualche riflessione Ti ringrazio Renato per questa esposizione, che rappresenta anche il mio pensiero, che per poco tempo a disposizione e tanta pigrizia non ho esposto a dovere. Anche io sono convinta che si dovrebbe ripartire da qui.... vediamo chi altro si vorrà fare carico di questa "ripartenza"; io per adesso continuo a fare da spettatore non troppo attivo, spero per poco, però mantenendomi in esercizio con altre forme di impegno...staremo a vedere
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| Anonimo | Inviato il: 6/11/2008 15:47 |
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Re: Qualche riflessione Dal Messaggero….Sempre per rimanere in argomento nel campo della serietà!! Se questi sono i suoi valori…….Gaffe di Berlusconi: «Obama ha tutto: MOSCA (6 novembre) - Barack Obama è «giovane bello e anche abbronzato» e ha quindi tutte le qualità per avere ottimi rapporti con la Russia. Brutta gaffe del premier Silvio Berlusconi oggi a Mosca. Nel corso di una conferenza congiunta con il presidente russo Dmitri Medvedev al Cremlino, il Cavaliere ha affermato: «Ho detto al presidente (Medvedev, ndr) che Obama ha tutto per poter andare d'accordo con lui: perché è giovane, è bello e abbronzato e quindi penso che si possa sviluppare una buona collaborazione». |
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| enzo1950 | Inviato il: 6/11/2008 16:14 |
![]() Registrato: 1/12/2005 Da: Q4 Messaggi: 361 |
Re: Qualche riflessione Come si è visto c’è un tempo per tutto. Si è definitivamente e tragicamente esaurita la spinta propulsiva che consentiva al Capitalismo liberale di produrre solo danni a scapito della povera gente! Quello che avevano falsamente immaginato i nuovi creativi con le politiche liberiste, facendoci credere che la nuova economia sarebbe servita per cambiare e risolvere le sorti economiche/finanziarie dell’intero pianeta. Mentre invece è servita solamente ad arricchire a più non posso i nuovi padroni del vapore, e questo a scapito dei lavoratori dipendenti, sottopagati, e con salari da vera fame. Naturalmente questo fenomeno ha coinvolto direttamente e tragicamente milioni di persone e famiglie in tutto il mondo. E’ finito finalmente anche questo tempo, con l’uscita di scena di Bush e dei Repubblicani Americani, colpevoli di aver generato questo mostro. Grazie alle nuove Elezioni gli Americani si sono espressi ,e a valanga, hanno votato per i Democratici di Barack Obama. Evviva il nuovo che avanza. Evviva l’onda lunga planetaria (speriamo), Presidente Obama, grazie di esistere! Vincenzo Borrelli |
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| giucap | Inviato il: 7/11/2008 9:55 |
![]() Registrato: 13/1/2006 Da: Messaggi: 827 |
Re: Qualche riflessione Trovo l'analisi di Renato interessante ma un po' "antica". Mi sembra difficile ricondurre la situazione che stiamo vivendo, frutto della globalizzazione e della deregulation, a schemi del secolo scorso. Secondo me occorrerebbe uno sforzo innovativo nel proporre soluzioni nuove per problemi nuovi. Ho sentito addirittura Bonaiuti parlare di "fine del capitalismo senza regole", vuol dire che si sta cadendo verso la banalità. Io non ho la soluzione, né gli strumenti per studiarla, visto il lavoro che faccio. Se si fosse presentato il problema parecchi anni fà, quando seguivo il corso di Politica Economica di Federico Caffé, o il seminario sulla stagflazione (prima sperimentazione di stagnazione economica in presenza di elevata inflazione) tenuto da Ezio Tarantelli, forse avrei avuto le basi per tentare di decifrare la situazione e di immaginare un possibile sbocco. Ma oggi non ho più quella "freschezza" e soprattutto mancano maestri di quel livello. Certo che parlare di fine del capitalismo mi pare francamente eccessivo ed irrealistico. Come pure affibbiare ad Obama l'etichetta di socialista. Ho paura che le aspettative su questo presidente possano schiacciarlo. Ci sarebbero molti motivi di ottimismo, viste le qualità personali e l'età, ma forse neanche il Presidente USA da solo può porre rimedio ad una situazione economica veramente critica. Le stesse ricette keynesiane (che comunque sarebbe forzato definire "socialiste") oggi appaiono obsolete, in un mondo divenuto assai piccolo grazie alle moderne tecnologie ed al tendenziale superamento del protezionismo. Sul fatto che il capitalismo senza regole non funzioni penso non ci siano più dubbi: la "libera volpe in libero pollaio" tanto cara ai nostri liberisti protezionisti monopolisti con conflitti d'interesse grandi come l'Himalaya ha mostrato tutta la sua fame, e di polli con le terga spennate desiderosi di continuare a farsi mordicchiare sembra che non ce ne siano più molti. Il problema è: quali regole adottare e come assicurarsi che vengano rispettate. Secondo me a livello nazionale si può ben poco. L'Europa dovrebbe finalmente assumere politiche economiche comuni, concordandole per quanto possibile con il nuovo inquilino della Casa Bianca, ma anche almeno con Giappone, Cina ed India. Solo il multilateralismo ed un approccio più globale possono avere qualche possibilità. Naturalmente abbandonando presunti primati e posizioni di "rendita" storico/economica: per troppo tempo gli USA hanno scaricato i loro problemi e la loro attitudine a vivere al di sopra delle proprie possibilità sul resto del mondo, è ora che ognuno faccia la sua parte. Sarà una strada lunga e difficile, come ha già anticipato Obama, ma non ci sono alternative. Per quanto riguarda la battuta sull'abbronzatura, che oggi occupa tutti i giornali, io penso che il problema non sia la battuta in sé ma il fatto che il nostro Premier confonda la sala stampa del Cremlino con il Salone Margherita e Medvedev con Martufello. In realtà il clima da burletta è consono al nostro Paese, ed i seriosi richiami dell'opposizione rischiano di portare ancora più simpatia al nostro. Giulio Capirci |
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