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| Autore | Discussione |
| Stevejo | Inviato il: 23/5/2007 11:35 |
![]() Registrato: 26/3/2007 Da: Latina Messaggi: 542 |
Re: Bilancio Sociale Kla ha scritto: Esatoo Kla, non avrei saputo esprimermi meglio di come hai fatto tu. Il punto non è fare una dittatura del popolo. Il punto è che qualsiasi politico a qualsiasi livello nasce come rappresentante dei cittadini. Gli stessi partiti sono rappresentanti di ideologie politiche che poi si possono ritrovare a "micro livelli" tipo un gruppo di amici, ognuno con idee politiche diverse. Ma in realtà non è proprio così: 1°) I partiti di fatto schematizzano le idee politiche: uno sceglie di appoggiare un partito che, tra tutti, meglio degli altri rappresenta la sua idea politica. Il problema è che cmq non potrà mai rappresentare la sua idea politica al 100%, anche perchè, nella maggior parte dei casi, le persone hanno idee politiche trasversali, che non riescono ad essere ben rappresenatte da un partito. 2°) Ogni politico, assumendo che sia integerrimo, onesto e coerente al 100% con la sua idea politica e con il suo ruolo di rappresentante, non riuscirà mai a rappresentare tutte le persone che decidono di appoggiarlo o appoggiare il suo partito. Anzi, lui stesso, in quanto persona, sarà soggetto a idee politiche o ideali che, in alcune situazioni, lo portano a non essere d'accordo con la decisione del suo partito, proprio perchè neanche il suo partito riesce a rappresentare lui stesso al 100%. 3) Quasi mai un politico diventa tale per fare veramente gli interessi dei cittadini che dovrebbe rappresentare. Alla lunga rischia che prevalgano gli interessi partitici a quelli dei cittadini. Non è demagogia o voler fare di tutta un'erba un fascio: è semplice realtà di fatto. Quel contratto, quindi, nasce proprio come impegno morale tra il candidato che decide di rappresentare i cittadini e i cittadini che decidono di appoggiarlo. In questo caso, quindi, se il rappresentante veramente vuole fare gli interessi dei cittadini, che difficoltà avrebbe a sottoscrivere un patto morale con i cittadini? E se la sua candidatura nasce proprio in funzione di rappresentante dei cittadini (e x questo e solo per questo ottiene la fiducia) e poi, all'atto pratico finisse per non rappresentarli (ossia per non rispettare la volontà dei cittadini che dovrebbe rappresentare) xchè non dovrebbe essere chiamato bugiardo e messo alla berlina? Se un ingegnere progetta male e l'aereo o il ponte o il palazzo cade, lui verrà marchiato come un "cattivo ingegnere" e nessuno vorrà più assumerlo...giustamente dico. E così x un medico, un meccanico, etc... Allora perchè non può essere lo stesso per un politico, visto che l'importanza e la responsabilità del suo ruolo verso i cittadini non è certo inferiore a quella di un ingegnere o un medico o un meccanico? Anzi, in virtù del suo ruolo di rappresentante , a maggior ragione dovrebbe tenere fede (senza nessun contratto) all'impegno preso con i cittaini. Quando noi votiamo, diamo la delega del nostro voto a un rappresentante: il mio diritto di voto lo delego a lui, gli do la facoltà di decidere anche per me. Forse si è perso il senso, l'importanza di questo "atto", ma di fatto è terribilmente importante che l'amministratore a cui abbiamo dato fiducia adempia correttamente al suo ruolo di rappresentarci. E ho ben diritto a incavolarmi e a chiamarlo bugiardo se lui disattende a questo ruolo, se lui abusa del "potere" conferitogli dagli elettori per perseguire altri fini che non siano quelli per cui ha ottenuto quel "potere"...se non siano i fini degli elettori stessi. Un saluto a tutti, stefano |
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| Stevejo | Inviato il: 23/5/2007 11:57 |
![]() Registrato: 26/3/2007 Da: Latina Messaggi: 542 |
Re: Bilancio Sociale Perdonatemi, ma vorrei tornare un'attimo al bilancio partecipato, per spiegarne meglio la funzione e l'importanza. Nel bilancio partecipato, il 30-35% delle spese previste dal bilancio comunale viene deciso come spenderlo dai cittadini: Se ogni anno sono previsti 100 euro a disposizione per tutte le spese che il comune deve affrontare in quell'anno, il 30-35% di 100 euro verrà deciso come spenderli dai cittadini. In particolare, quindi, i cittadini di ogni corcoscrizione andranno a decidere, per esempio, quando e dove asfaltare strade, rifare marciapiedi, l'illuminazione stradle, la segnaletica; programmeranno la manutenzione del verde pubblico, delle scuole, delle piazze, decideranno dove fare rotonde, parcheggi, semafori, abbattimento delle barriere architettoniche x i disabili, etc... E lo decideranno in modo vincolante, anche con il parere contrario del rispettivo assessore. Diciamo quindi che si occuperanno dell'amministrazione dei soldi che in genere sono destinati alle spese ordinarie, quelle che dovrebbero essere fatte sempre e continuativamente, e che invece, come si può vedere in questo periodo (in cui peraltro i lavori, fatti di corsa, sono fatti malissimo, tantè che in centro a molti marciapiedi fatti la settimana scorsa stanno già saltando le mattonelle), vengono sempre fatte per la stragrande maggioranza a ridosso delle elezioni (che poi mi chiedo: se stanno facendo tutti questi lavori solo ora, significa che fin'ora non è stato fatto nulla o troppo poco) Sembra quasi che asfaltare una strada o rifare i marciapiedi sia qualcosa di eccezzionale (qualcosa di cui ringraziare l'amministrazione), mentre dovrebbe essere ordianaria amministrazione, tant'è che quando un comune viene commissariato, il "commissario prefettizzio" (l'incaricato del prefetto di gestire la città fino a nuove elezioni) può occuparsi soltanto di ordinaria amministrazione, ossia di asfaltare, rifare i marciapiedi, i semafori, etc... E tale sarà con il bilancio partecipato: ordinaria amministarzione decisa dai cittadini, e quindi secondo i loro veri interessi, bisogni e priorità. Ma non solo, perchè si daranno indicazioni sui bisogni dei cittadini, affinchè il servizio pubblico, x esempio, sia il più soddisfacente alle esigenze della collettività, o affinchè vengano messi i servizi necessari (e mancanti) in un quartiere (ufficio postale, scuole, etc..). Ma sarà anche l'occasione per dare pareri, idee e per discutere sulle grandi opere che dovrebbero interessare tutta la città: Prg (che tra l'altro x legge, per essere approvato, richiede il parere favorevole di tutti i citatdini), tangenziali, piano della mobilità cittadina, riqualificazione lungomare, etc... Sono tutte cose che dovrebbero essere normalmente decise con il parere dei cittadini, eppure non è mai così. Le riunioni circoscizionali, di cui saranno informati e invitati tutti i cittadini (e non poche centinaia di persone come avviene, in genere, ora), permetteranno di ascoltare il loro parere anche su queste cose.
La misura del 30-35% è quella massima raggiungibile, in quanto l'amministrazione comunale deve ottemperare anche ad altri impegni economici, (spese dei dipendenti comunali, spese straordinarie, impegni economici verso enti o amministrazioni provinciali, regionali, nazionali)
un caro saluto, stefano
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