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Autore Discussione
Salvatore
Inviato il: 30/1/2010 12:45
Staff
Registrato: 25/11/2005
Da: Q4
Messaggi: 4672
Re: Qualche riflessione

Questo perchè da noi, caro Giulio, si è smarrito strada facendo in concetto di legalità. Abituati a vivere quotidiamamente nell'illegalità, educati sin da piccoli alle furbizie e ai sotterfugi, i nostri "strumenti" di misurazione sono ormai completamente starati. O meglio, sono tarati su un nuovo sistema metrico che però siamo gli unici al mondo ad usare. Ecco perchè da noi una "Polverini" a caso, pescata con le mani sporche di marmellata, fa fare spallucce.

Del resto quello che Craxi cercò di far pasasre in Parlamento (tutti colpevoli, quindi tutti innocenti) e stato in realtà già abbondantemente metabolizzato.

Salvatore




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"Integrity is doing the right thing, even if nobody is watching."

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Anonimo
Inviato il: 30/1/2010 20:14
Re: Qualche riflessione
Salvatore ha scritto:
Del resto quello che Craxi cercò di far pasasre in Parlamento (tutti colpevoli, quindi tutti innocenti) e stato in realtà già abbondantemente metabolizzato.

Anche se nella denuncia in Parlamento il "tutti innocenti.." non c'era (era una vera e propria denuncia di un sistema che accomunava tutti...) l'unico delinquente è rimasto Craxi!!!! Molto comodo.......



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Anonimo
Inviato il: 4/2/2010 12:23
Re: Qualche riflessione

Trovo condivisibile la motivazione di questa sentenza..è ora di richiamare i genitori alle loro responsabilità, pesanti, sui comportamenti dei figli! Non si possono delegare ad altre "istituzioni" (a cominciare dalla scuola..) responsabilità che devono essere prima di tutto della famiglia..o comunque dei genitori!

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php"http://www.corriere.it/cronache/10_febbraio_04/ferrarella_milano_tribunale_2afaccb8-1154-11df-806e-00144f02aabe.shtml" target="_blank">http://www.corriere.it/cronache/10_febbraio_04/ferrarella_milano_tribunale_2afaccb8-1154-11df-806e-00144f02aabe.shtml

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giucap
Inviato il: 26/2/2010 8:35
Registrato: 13/1/2006
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Messaggi: 827
Re: Qualche riflessione

Un editoriale leggero leggero, sul giornale "farabutto" per eccellenza, capofila dell'esercito dell'odio.

E chi siamo noi per non preferire all'odio l'amore?

I fatti, le prove, le circostanze e le sentenze non contano. E' una questione di fede: odio o amore? La parola al poppolo sovrano (magari via televoto, Sanremo docet).

Giulio

http://www.repubblica.it/politica/2010/02/26/news/prova_menzogne-2433189/



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massimo74
Inviato il: 26/2/2010 17:59
Registrato: 21/1/2007
Da: Latina
Messaggi: 509
Re: Qualche riflessione

Quello che sta succedendo e che succederà già lo conosciamo tutti, credo. Indifferentemente di destra, di sinistra, di centro, anarchici e apolitici. Basta solo un pò di onestà intellettuale (leggi amor proprio) e una piccola dose di spirito d'osservazione.

Il premier darà incarico ai suoi, a mio avviso, svilenti servetti (il petulante Bonaiuti, l'ipnotico Capezzone, l'imbambolato Bondi, il pesante Cicchitto, ecc. ecc. ecc.) di ripetere le solite pappardelle che gli italiani adorano tanto. Ma ormai forse già lo sanno da soli. Hanno lo stesso copione scritto da anni (a volta sembrerebbe che si ispirino più al copione del loro mentore piuttosto che alla Costituzione).

Il contenuto sarà piuttosto simile al seguente:"Il reato è prescirtto...segue...Berlusconi è innocente...segue...la Magistratura (stavolta satà il turno della Corte d'Appello milanese) è corrotta e comunista".

Poi in prima persona sosterrà:"tutto il mondo è contro di me, mi vogliono ammazzare, ma il Santissimo popolo italiano mi da la forza...e poi i sondaggi...che te lo dico affà..."

In sostanza la prescrizione di un gravissimo reato, soprattutto per un politico, (ognuno poi potrà fare la propria valutazione di cosa sia successo realmente) verrà fatta valere come prova non solo della Sua Innocenza, ma anche e soprattutto della irrefrenabile persecuzione di tutto l'Universo contro di Egli.

Ma si sa. Agli italiani piace mangiare. E le pappardelle appena sfornate saranno ingurgitate con mucho gusto dalle bocche tricolori e digerite in men che si dica.

Buon appetito.

Massimo de Simone





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Salvatore
Inviato il: 26/2/2010 18:08
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Registrato: 25/11/2005
Da: Q4
Messaggi: 4672
Re: Qualche riflessione

Un paio di settimane fa mi sono ritrovato al ristorante seduto vicino a un conoscente che ritenevo "normale". Sfortunatamente mi sono lasciato sfuggire un commento poco lusinghiero su Berlusconi. Non lo avessi mai fatto: il mio vicino di sedia mi ha rovinato la serata con elogi sperticati, della serie "tutto il mondo ci invidia Berlusconi, per fortuna che c'è lui, è il miglior presidente del consiglio che avremmo mai potuto sperare di avere, l'Italia sta facendo passi da gigante, è 10.000 volte meglio di Obama che è uno sporco comunista etc etc.".

Francamente (dato che ritenevo il mio vicino di sedia una persona normale e dato che Berlusconi è stato eletto in foma quasi plebiscitaria) mi pongo delle serie domande sulla capacità critica dei miei concittadini e persino sull'intelligenza media degli italiani.

Salvatore




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massimo74
Inviato il: 27/2/2010 16:00
Registrato: 21/1/2007
Da: Latina
Messaggi: 509
Re: Qualche riflessione

SOLO IN ITALIA 

Solo in Italia può accadere che un Presidente del Consiglio tolga le parole di bocca a un Corona. Con la differenza che dare del talebano ad un magistrato (o a più magistrati) era forse più giustificabile nel secondo caso. 

Solo in Italia si viene incriminati dando dello stupido al vicino di casa quando invece è possibile gridare a tutto il mondo che i magistrati italiani sono talebani. 

Solo in Italia è possibile il verificarsi di una tale frattura tra politica e magistratura e si può stracciare senza colpo ferire la ormai sempre più povera Costituzione che dovrebbe invece tutelare come bene primario l’assoluta indipendenza tra i poteri dello Stato, come sin dai primi anni di scuola ci insegnavano - evidentemente sbagliando- i vecchi maestri delle elementari. A questo proposito sarebbe interessante sentire cosa ne pensi il Capo dello Stato, che ne dovrebbe essere il primo garante. 

Solo in Italia ormai tutti i gradi della Magistratura possono tranquillamente essere fatti oggetto di brutali attacchi allo scopo di screditare e ridicolizzare procure, tribunali , Consulta Costituzionale, senza scordarsi però del Parlamento Italiano, europeo, stampa e tv. Gli stessi italiani, non troppo tempo addietro, sono stati pubblicamente catalogati come idioti in caso non avessero votato per una certa parte politica. Ve lo immaginate voi cosa sarebbe successo se un Clinton, già processato negli stati Uniti per fatti assai meno gravi, avesse dipinto la Corte Suprema come talebana? 

 Solo in Italia esiste di fatto il potere di autoassoluzione per il Premier: “Ora pretendo che mi si dichiari innocente” tuona Egli dopo la prescrizione per l’avvocato Mills. Ora aspettiamo a breve il coro dei suoi seguaci che scandisca agli italiani il famoso motto "meno male che Silvio c'è", magari in forma dalla ormai notissima, puerile e ridicola canzoncina. 

Solo gli italiani non vedono come il voto popolare corredato da numerosi e costanti sondaggi possano costituire prova di innocenza per chiunque e men che meno motivo di autoassoluzione. 

Solo gli italiani non si accorgono della strategia del nostro Presidente del Consiglio di voler porre tutto, comprese le indagini a suo carico naturalmente, sul piano dello scontro politico permanente. Quasi fosse una partita di calcio nella quale le tifoserie delle due fazioni non badano al bel gioco o alla correttezza in campo ma solo a sconfiggere l’avversario. Ma la politica non è una partita di calcio, e il Parlamento non è di certo il Milan. Ma seppur fosse, mentre l’allenatore dell’inter Morinho viene squalificato per tre giornate per un gestaccio verso il giudicante arbitro della legge del calcio, il Premier può pacificamente riempire di improperie a cadenza ormai quasi mensile i giudicanti arbitri della Legge dello stato italiano. 

Solo gli italiani possono non accorgersi che il Presidente del Consiglio ha ormai costruito intorno a se un castello formato da “pappagalli” tipo Bonaiuti, Capezzone, Bondi, Cicchitto, parlamentari italiani incaricati di ripetere lo stesso copione scritto da anni, sempre con le stesse frasi, le stesse parole, lo stesso tono, gli stessi modi di dire, finchè a forza di ripetere la perenne litania anche i più testardi non ne rimangano assuefatti. 

Ma si sa. Noi in Italia siamo famosi per essere creativi e fantasiosi. Nessun popolo ci batte in questo. Non siamo forse noi un popolo di santi, poeti, navigatori? Quindi di conseguenza non ci sarà niente di strano se siamo portati a credere che un ottantenne Premier, potesse non conoscere il motivo per il quale veniva omaggiato di tali bellezze, per alcune delle quali poteva essere bisnonno. La motivazione va cercata certamente ella sua ancora integra bellezza e al suo notorio charm fuori dal comune.

Infine solo in Italia una sempre più insignificante opposizione possa non riuscire a far comprendere al popolo che santi e navigatori non ci sono più da un pezzo e che prima o poi è ora di uscire dal letargo a prescindere dal colore politico.

Massimo de Simone





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giucap
Inviato il: 1/3/2010 15:25
Registrato: 13/1/2006
Da:
Messaggi: 827
Re: Qualche riflessione

Quer Pasticciaccio Bbrutto de Roma

Ovvero: come complicare anche le cose più semplici ed incrementare la guerra (in)civile strisciante che pervade il Paese.

Qualunque sarà la soluzione al problema creato con il ritardo nella presentazione della Lista Pdl nella circoscrizione di Roma, rimarranno sul terreno morti e feriti.

Da un lato appare incongruo che il partito di maggioranza relativa, che esprime il Sindaco della Capitale, non veda suoi rappresentanti della circoscrizione romana sedere in Consiglio Regionale. Dall'altro storicamente chiunque abbia commesso un tale (ed abnorme) errone, si è visto escluso dalla competizione elettorale.

Non vorrei essere nei panni dei magistrati chiamati a dipanare tale matassa, saranno biasimati in ogni caso: se applicheranno la legge, saranno nuovamente indicati come "talebani", se chiuderanno un occhio in nome della logica di rappresentatività democratica, avranno creato un precedente che potrà essere invocato da chiunque, e addio ai termini perentori.

La cosa che però non riesco a mandare giù di tutta la vicenda è il tentativo di cambiare le carte in tavola, di presentare i fatti non per come sono andati ma per come si preferisce presentarli per motivi di utilità processuale. Personalmente sono assai stanco di menzogne e prese per i fondelli. Forse perché sono un permaloso patologico, ma di questi giochini ne ho piene le scatole.

Giulio

 



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renatosd
Inviato il: 1/3/2010 18:28
Registrato: 7/2/2006
Da: q5
Messaggi: 1111
Re: Qualche riflessione

giusto per precisare un fatto tecnicamente e giuridicamente rilevante: non si tratta di ritardo ma di mancata presentazione. Io ero il presentatore della mia lista qui a Latina; ho preso i mio numero alle 10, e mi è stato detto inequivocabilmente che alle 12,00 avrebbero chiuso i cancelli, chi voleva poteva andare a prendersi il pranzo a sacco o quel che voleva ma alle 12,00 chi era dentro era dentro e chi era fuori era fuori e a nulla sarebbe valsa la prenotazione. Così è stato. Alle 12,00 sono passate le guardie, hanno chiesto a tutti il documento e la delega di presentatore, gli accompagnatori e i giornalisti sono usciti e chi era dentro ha presentato le liste ... io le ho consegnate alle 15,30 ed ero l'11mo di oltre 20 liste, non so a che ora abbia finito l'ultimo.

Questo per dire che chi è arrivato (o è uscito e tornato) dopo le 12, tecnicamente è come se non si fosse mai presentato. Se riaprissero i termini chiunque potrebbe ripresentarsi con le sue liste a tempo scaduto. Se poi vogliamo dire che è un meccanismo infernale, questo è vero, ma è vero anche che penalizza i piccolini meno organizzati, invece per le grandi organizzazioni, visto che si vota ogni anno, dovrebbe essere pura routine ... per questo è sconcertante quel che è succeso a Roma.

Noi abbiamo fatto sera tardi per contare e ricontare i moduli e verificare la documentazione, mai mi sarei sognato di ridurmi alla mattina dopo per raccogliere i pezzi in giro .... a tempo scaduto. Credo che sotto sotto ci sia dell'altro incofessabile, si parla addirittura di cambio nome candidati dell'ultim'ora (cosa che se verificata sarebbe reato grave) ma questo spiegherebbe la necessità di uscire dal tribunale con gli atti separati, presentarsi con 45 minuti di ritardo con la scusa del panino francamente non reggerebbe neanche se stessimo a scuola dopo la ricreazione.

Diverso, molto diverso è quel che è successo a Milano a Formigoni, seppure anche li non riuscire a raccogliere 3500 firme "regolari" per l'attuale presidente di una regione come la Lombardia è quasi una comica ....

infine una chicca dell'ultim'ora:

PADOVA (28 febbraio) - Anche tre persone decedute sarebbero state inserite tra i sottoscrittori della lista provinciale del Pdl per le elezioni regionali che come tutte le altre viene depositata negli appositi uffici elettorali.
La circostanza è stata scoperta ieri mattina a Monselice, dove l’ufficio elettorale del municipio ha riscontrato l’irregolarità. E immediatamente è scattata la denuncia ai carabinieri e alla Procura di Padova che, accertata la presenza delle tre firme incriminate, indagheranno per individuare i responsabili. Le prime voci circolate nella giornata di ieri vedevano coinvolto l’ex sindaco Fabio Conte, ora assessore in Provincia e candidato consigliere regionale. Ma subito è arrivata la secca smentita del diretto interessato. «Non ho autenticato nemmeno un modulo per queste elezioni - ha detto Conte -. Se qualcuno dimostra il contrario mi dimetto il giorno stesso e abbandono per sempre la politica. In questa vicenda io non ho nessuna, e sottolineo nessuna, responsabilità».
Certo è che, in attesa che sia reso noto il nome di chi ha autenticato i moduli delle firme, nella città della Rocca è tutto un rincorrersi di voci e polemiche. Il consigliere Francesco Miazzi che è candidato nella lista etica e ambientalista, "Idea", ha commentato: «Da quanto si è appreso, i sottoscrittori defunti avrebbero avuto in comune la tessera del circolo locale di Forza Italia – Pdl. E il custode di questi elenchi dovrebbe essere il segretario del circolo locale, ovvero Francesco Lunghi. Abbiamo appreso la tempestività di Conte nel volersi chiamare fuori da quello che si sta configurando come l’ennesimo pasticcio in salsa monselicense»
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La stupiditą e la disonestą dei nostri nemici non deve essere una giustificazione della nostra cecitą (Lev Trotsky)

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giucap
Inviato il: 2/3/2010 11:55
Registrato: 13/1/2006
Da:
Messaggi: 827
Re: Qualche riflessione

Mi scuso per l'imprecisione e ringrazio Renato per averla rilevata, così come per l'interessante testimonianza diretta.

A maggior ragione quello che proprio non si può sopportare è la cortina di fumo, lo schiamazzo e gli "appelli" a pasticcio compiuto, dove gli artefici del pasticcio fanno la parte delle vittime.

"Non vogliono lasciarci votare", affermano in ogni occasione. E Roma si riempie di manifesti con su scritto "Vogliono impedirvi di votare". Ma "vogliono" chi? Hanno fatto tutto da soli!

Esistono delle regole che impongono limiti (luogo e termine) entro i quali presentare le candidature. Sono regole valide per tutti, e infatti tutti si controllano a vicenda. Se non si rispetta la legge si pagano le conseguenze. Si chiama "principio di responsabilità". Ci sono molti segnali che indicano questo principio come molto impopolare oggi, ma ancora valido fino a leggina contraria.

Qui invece si urla di più quando non si hanno argomenti, si accusa quando si è colpevoli. È una menzogna e una truffa.

Anche il Tg1 che dice «Mills assolto» è una menzogna e una truffa.

Vogliamo dirlo a chiare lettere o ci siamo già abituati?

Giulio

 

 



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