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Autore Discussione
Salvatore
Inviato il: 11/11/2006 14:40
Staff
Registrato: 25/11/2005
Da: Q4
Messaggi: 4672
Re: Semaforo a raso SS.148

Io penso che la manifestazione è stata un successo. Centinaia di persone hanno partecipato e firmato la petizione. Abbiamo mandato un segnale forte e chiaro che il governo locale farebbe bene a non ignorare: L’incrocio deve essere chiuso oggi stesso, e i lavori per la costruzione del sottopasso devono iniziare immediatamente.

Tenere aperto un incrocio che in tre anni ha fatto 9 morti è davvero da irresponsabili. Io sono il primo a dire che la responsabilità principale sta nell’inciviltà degli automobilisti, ma le Istituzioni hanno il preciso dovere di tutelare l’incolumità dei cittadini, compresi gli incivili. A maggior ragione devono tutelare le vittime innocenti dell’inciviltà altrui.

Qualcuno degli oratori non ha resistito alla tentazione di fare il solito comiziotto politico… ma c’est la vie!

Salvatore

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Anonimo
Inviato il: 11/11/2006 14:46
Re: Semaforo a raso SS.148

Caro Enrico,

l'osservazione circa la rotatoria è giusta e puntuale, tuttavia credo che sia un problema facilmente risolvibile (ci sono almeno un paio di soluzioni). Rimane il fatto che per predisporre l'opera di scavo serve uno spazio molto ampio per consentire le manovre dei mezzi da cantiere; quindi, non credo sia percorribile la soluzione di usare la laterale che costeggia la 148.

Inoltre, la soluzione che ho proposto (ci tengo a ribadirlo) è successiva all'adozione dei mezzi di dissuasione dei comportamenti contrari alle regole del codice della strada (v. autovelox, sorpassometro, php

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Anonimo
Inviato il: 11/11/2006 15:03
Re: Semaforo a raso SS.148

Caro Salvatore,

sono in parte daccordo con te. L'incolumità delle persone passa avanti a qualsiasi altro argomento. Credo, però, che i comportamenti incivili possano essere corretti con l'adozione di opportune misure repressive e di controllo. Ne è dimostrazione il fatto che la scorsa mattina, in presenza della pattuglia della Polstrada di Latina, tutti gli automobilisti erano correttamente accodati e rispettavano limiti e divieti vigenti sull'incrocio. Purtroppo, per l'inciviltà di pochi, bisogna sempre adottare misure che impattano su tutti.

Questa mattina presto percorrevo Viale Marconi, in direzione di Piazza del Popolo, e, prima dell'incrocio tra Viale La Marmora (Circonvallazione) e Corso della Repubblica una Smart condatta da un noto pregiudicato di Latina ha sorpassato la colonna di auto, ha tagliato la strada al capofila, ha impedito la svolta ad un pulman (quasi collidendo frontalmente) per poi svoltare a sinistra, in direzione dello stadio, passando con il semaforo rosso! Avrebbe potuto investire un ragazzino in motorino ... allora sarebbe stato giusto chiudere quell'incrocio.

Poi sono andato a Borgo Faiti. Di ritorno, un automobilista che transitava sull'Appia proveniente da Cisterna ha svoltato in direzione di Sezze passando con il rosso e tagliando la strada a chi proveniva o era diretto nella medesima località. Allora chiudiamo quell'incrocio!

Che dire della stessa SS 156 all'altezza della "storta" di Sezze. Le scorse settimane si sono verificati due incidenti mortali in pochi giorni. Chiudiamo quella strada ... è troppo pericolosa!!!

Se vogliamo, tutte le strade sono pericolose ... o forse, + semplicemente, non siamo in grado di autoregolarci.

Le misure atte a evitare il problema "condotta" non costituiranno mai la soluzione del problema. Bisogna costringere tutti a conformarsi alle regole e non costruire artefizi per evitare di imbattersi nei comportamenti scorretti altrui.

SalutiCitazione:

Salvatore ha scritto:

Io penso che la manifestazione è stata un successo. Centinaia di persone hanno partecipato e firmato la petizione. Abbiamo mandato un segnale forte e chiaro che il governo locale farebbe bene a non ignorare: L’incrocio deve essere chiuso oggi stesso, e i lavori per la costruzione del sottopasso devono iniziare immediatamente.

Tenere aperto un incrocio che in tre anni ha fatto 9 morti è davvero da irresponsabili. Io sono il primo a dire che la responsabilità principale sta nell’inciviltà degli automobilisti, ma le Istituzioni hanno il preciso dovere di tutelare l’incolumità dei cittadini, compresi gli incivili. A maggior ragione devono tutelare le vittime innocenti dell’inciviltà altrui.

Qualcuno degli oratori non ha resistito alla tentazione di fare il solito comiziotto politico… ma c’est la vie!

Salvatore

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Salvatore
Inviato il: 11/11/2006 15:53
Staff
Registrato: 25/11/2005
Da: Q4
Messaggi: 4672
Re: Semaforo a raso SS.148

Citazione:

wwwsocial ha scritto: Questa mattina presto percorrevo Viale Marconi, in direzione di Piazza del Popolo... allora sarebbe stato giusto chiudere quell'incrocio.... Borgo Faiti.... Allora chiudiamo quell'incrocio!... SS 156 all'altezza della "storta" di Sezze... Chiudiamo quella strada ... è troppo pericolosa!!!
Caro Alessandro, purtroppo c'è un drammatico fondo di verità in quello che tu, con velato sarcasmo, scrivi a difesa dell’incrocio aperto. Purtroppo l'inciviltà degli italiani è talmente diffusa e radicata che più che chiudere qualche incrocio qua e là, dovremmo forse "chiudere" l'intera penisola.La cosa più drammatica è che siamo talmente assuefatti all’illegalità diffusa e all’inciviltà dilagante che non siamo più in grado di vederla. Tu sei un utente nuovo e non so se ti sei preso la briga di leggere i vecchi post dei vari forum del sito: io ho sempre sostenuto che la causa principale dei nostri mali siamo noi stessi. A proposito dell’incrocio fino a poco tempo fa la pensavo esattamente come te. Ho persino scritto che chiudere l’incrocio sarebbe stato come il marito che per fare dispetto alla moglie……….Però pensaci un attimo: 9 morti in tre anni sono un macello. Sono d’accordo, ci sarebbero tanti altri mezzi per dissuadere gli incivili, ma intanto che i nostri amministratori studiano e pianificano e si avvalgono di consulenti esterni e litigano con l’opposizione per decidere se mettere una telecamera o un dosso, tu te la senti in tutta onestà di consentire che la “Roulette Russa” continui anche solo per un altro giorno? Nove vite umane sprecate in quei 100 metriquadri di asfalto è un’assurdità che deve farci riflettere (e che dovrebbe fare riflettere qualche scaldasedia da noi lautamente pagato). Forse quell’incrocio è davvero mal progettato. Forse è davvero assurdo mischiare il traffico di una strada veloce come la Pontina col traffico urbano. Forse davvero in quell’incrocio si sono sommate una serie di errori progettuali, fattori ambientali e carenze strutturali che aggiunte all’onnipresente inciviltà degli automobilisti formano un cocktail mortale. Allora in presenza di un cocktail mortale invece di chiederci se è questo o quell’ingrediente ad essere velenoso e intanto continuare a sorseggiarlo, non è meglio versare tutto nella tazza del cesso e tirare lo sciacquone? Caro Alessandro, c’è gente che non capisce e continuerà a non capire! Ieri pomeriggio ho attraversato due volte l’incrocio e per due volte ho assistito al solito indegno spettacolo degli imbecilli di turno che scavalcano la fila, invadono l’altra corsia, passano col rosso etc. etc. In questo preciso istante sono sicuro che ci sono vari imbecilli in doppia fila pronti a scattare con arroganza per fregare il prossimo e per guadagnare due secondi nella loro miserabile vita. Ecco perché io mi sono “convertito” e dico oggi di chiudere l’incrocio.

In generale sono invece daccordissimo sul fatto che bisogna educare i cittadini alla legalità... ma per questo ci vorrà tempo, tanto tempo.

Salvatore

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Anonimo
Inviato il: 11/11/2006 18:57
Re: Semaforo a raso SS.148

Caro Salvatore,

sono certo, come lo sei tu, che molto spesso la causa dei nostri mali siamo noi stessi. Chi può dire tra noi di non aver mai trasgredito le regole (e non parlo del solo codice della strada). E' anche vero che spesso le regole sono mal poste o poco calibrate. Il mio consiglio è quello di inasprire le regole inerenti la condotta stradale evitando di dover incappare nel gioco perverso del dibattito politico-amministrativo che dovrebbe partorire un valido progetto che sia la soluzione del problema.

Il dibattito politico-amministrativo ci deve essere perché è compito di chi ci amministra di fornire le risposte alle nostre esigenze; la soluzione però deve essere largamente condivisa e deve dimostrare di aver tenuto presenti le opinioni di tutti nonché la valutazione dell'impatto della decisione stessa.

Molte amministrazioni locali stanno ragionando in tal senso, ovvero allargando il dibattito politico istituzionale a tutte le categorie di persone interessate. Tuttavia è inevitabile che qualcuno rimanga scontentato dalle scelte prese; ma queste scelte devono, ripeto, passare per la valutazione di tutti i punti di vista nonché del loro impatto.

Credo profondamente nella tristissima mentalità italiana che ci vede, in molti, come pecoroni condotti verso la meta dal pastore. Ecco perché ritengo che lo strumento della dissuasione sia sicuramente efficace ... ci sono molte dimostrazioni in tal senso (basta percorrere la Pontina all'altezza di Aprilia per vedere molti automobilisti rallentare, anche ben al di sotto del limite di velocità consentito, perché intimoriti dagli autovelox posizionati ai margini della strada ... e che non si sa nemmeno se funzionino). Questa situazione fa ben pensare che lo stesso risultato potrà attendersi sull'incrocio a raso mediante l'adozione di quegli, come di altri, strumenti appena indicati.

Non voglio convincere nessuno della mia idea; penso, però, che dietro la decisione della chiusura o meno dell'incrocio, la costruzione del sottopassaggio, rondò o sovrapasso ci siano questioni spesse volte legate alla politica, agli interessi economici o personali. Quello che non trovo corretto è rendere un incrocio il terreno di scontro per cimentarsi in ardite o scomode soluzioni, in rivendicazioni politiche del tipo "noi avevamo detto", ecc.

La cosa fondamentale è la vita umana!!! La mia volontà è che tutti debbano sapere (soprattutto romani e campani che attraversano Latina in quel tratto) che a Latina si va piano, si rispetta il semaforo rosso e non si sorpassa sugli incroci. Questo con tanto di avvisi prima dei sistemi di rilevamento.

Aggiungo una cosa: tu stesso (mi sembra) rilevavi che in molti corrono per le vie dei quartieri ex Q4 e Q5 ed in modo arrogante si prendono la precedenza perché è loro diritto. Cosa succederà il giorno in cui un impacciato 14enne, alle sue prime esperienze con il motorino, si immetterà in una delle strade a scorrimento più rapido dei quartieri senza prestare la dovuta attenzione? Sarà colpa sua il verificarsi dell'incidente? Oppure sarà colpa del conducente che correva? Chi può dirlo?

Quindi ritorniamo al problema di base: il cocktail mortale è composto dal comportamento degli utenti e non dalle situazioni oggettive (leggasi incroci).

Saluti

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Salvatore
Inviato il: 11/11/2006 20:11
Staff
Registrato: 25/11/2005
Da: Q4
Messaggi: 4672
Re: Semaforo a raso SS.148

Caro Alessandro (www...),

è molto interessante discutere con te. A costo di andare leggermente fuori dal  tema del forum, vorrei argomentare alcune tue affermazioni.

E' anche vero che spesso le regole sono mal poste o poco calibrate.

È il cane che si morde la coda, è il drammatico circolo vizioso che ci sta portando a fondo. Le nostre leggi oggi valgono meno di quanto nel ‘600 valevano le “grida” di manzoniana memoria. Da noi chi fa le regole non si aspetta certo che esse vengano seguite. Chi fa le regole ha ben altro in mente! Tanto per rimanere in ambito stradale, la segnaletica (limiti di velocità, stop…) non viene certo affissa perché gli automobilisti la rispettino. Se così fosse non avremmo la selva di segnali contrastanti e assurdi che arredano le nostre strade. Chi decide quali segnali affiggere è spesso un annoiato e svogliato burocrate che ciondola da una sigaretta alle chiacchiere sulla partita. Spesso il nostro scaldasedie non si prende neanche la briga di recarsi sul posto; i segnali li decide sulla carta lui, nella pausa tra un caffè e l’altro, e li fa mettere al solo scopo di pararsi il deretano. Quando succede un incidente mortale in una strada di sua competenza, il nostro burocrate è inattaccabile. Egli sarà sempre pronto a dire: “non è colpa mia perché io ho fatto mettere il limite di 30 Km/h; è colpa di chi è morto perché andava a120”. Peccato che nessuno controlla se quel limite di 30 è un limite sensato. C’è una specie di tacito patto per cui tutti sanno che nessuno rispetta la segnaletica ma tutti fanno finta di non saperlo. Poi occasionalmente quando le casse del Comune languono ecco che il patto scellerato viene infranto unilateralmente: si piazza un bell’autovelox giusto il tempo di fare cassa, senza in realtà avere a cuore la sicurezza o la legalità. Ed ecco il circolo vizioso: le nostre strade sono colme di segnali assurdi e contrastanti, e questo fornisce l’alibi agli automobilisti. Siccome sarebbe assurdo e irragionevole seguire la segnaletica, (magari limiti ridicoli lasciati il loco per anni dopo un cantiere stradale) ecco che allora tutti si sentono autorizzati a non rispettare la segnaletica. Le Istituzioni rispondono a questa diffusa illegalità (molto spesso innescata proprio da loro stessi) proclamando nuove e terribili “grida” che avranno il solo effetto di aggiungere altre norme inutili alla giungla in cui viviamo.

Nei paesi civili ci sono pochissime norme che vengono fatte rispettare. Se dovesse essere introdotta una norma assurda (per esempio il limite di 30 Km/h  su una strada lunga e larga), la gente la rispetterebbe alla lettera. Questo creerebbe dei pesanti disagi che provocherebbero delle proteste. Nel giro di poche ore (o al massimo, pochi giorni) il limite assurdo verrebbe sostituito con uno sensato. E forse pure il burocrate che aveva piazzato il limite assurdo dopo un paio di uscite infelici verrebbe cacciato a calci.

Noi invece viviamo nell’illegalità e nel caos e l’unica via di uscita agli occhi di molti è proprio quella di adeguarsi e di delinquere come chiunque altro. Ecco ad esempio un paradosso del nostro povero Paese: i camionisti per protestare che fanno? Rispettano i limiti di velocità creando degli ingorghi epocali. Siamo all’assurdo. Ti rendi conto: per protestare, rispettano la legge! Ormai i cittadini italiani sono cotti a bagnomaria nell’illegalità.

Sarà possibile spezzare questo circolo vizioso? 

 Il mio consiglio è quello di inasprire le regole

C’è poco di inasprire: basterebbe far rispettare le regole che già ci sono. Poi una volta applicate e fatte rispettare si può aprire il dibattito sulla validità o meno di queste regole ed eventualmente inasprirle o rilassarle.

Quindi ritorniamo al problema di base: il cocktail mortale è composto dal comportamento degli utenti e non dalle situazioni oggettive (leggasi incroci).

Però vedi, in molte circostanze l’immancabile ingrediente tossico (inciviltà dei cittadini) è sufficientemente “diluito” e solo raramente provoca la tragedia. Da noi, in quel maledetto incrocio, per vari motivi che non saprei esplicitare (forse a causa della presenza di qualche altra “tossina”, per esempio le carenze progettuali)  l’ingrediente tossico raggiunge più spesso che altrove una concentrazione letale. Ecco perché insisto così tanto che l’incrocio venga eliminato.

Un caro saluto

Salvatore  
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Anonimo
Inviato il: 12/11/2006 11:17
Re: Semaforo a raso SS.148

Ho letto con attenzione il messaggio che questo signore, dotato di alto senso morale, ha inviato a Feddy; lo riporto per citazione:

Da: bsaro19
Data: 11/11/06 16:07:29
A: contattaci
Oggetto: [Contattaci]


Esprimo vivo plauso alla Vs. nobile e opportuna iniziativa relativa alla chiusura IMMEDIATA dell'incrocio a raso tra SS Pontina e Viale Le Corbusier.
Con la viva e trepidante speranza di dare un senso alle numerose vittime, il cui sacrificio pesa come un macigno sulle nostre coscienze di cittadini di "Nuova Latina " e " Nascosa", Vi incoraggio a proseguire nell'ardua,e non certo facile intrapresa, finalizzata a dare al nostro territorio sistemi viari sicuri e funzionali .
Approfitto dell'occasione per proporVi di dedicare alle vittime una targa ricordo da sistemare in luogo pubblico a perenne memoria dei nostri concittadini vittime innocenti della cultura dell'improvvisazione, e di una strategia amministrativa carente di riflessioni ponderate e preventive e di consultazioni previe con la cittadinanza!
Complimenti ancora ,e nel riconfermarVi la mia più ampia e solidale collaborazione, porgo deferenti ossequi.
Saro Borgia

Trovo che l'individuazione di colpevoli, nelle situazioni drammatiche e luttuose, sia il modo migliore per attenuare il senso di angoscia e prostrazione che affligge tutti coloro che provano rispetto per la vita umana. Ciò, però, non può diventare uno strumento di rivendicazione politica subdolo e, quindi, deprecabile.

Infatti, al di là del fatto che sia tutto da dimostrare il fatto che vi siano errori progettuali e/o presunte improvvisazioni, non vedo come possa un signore come Borgia additare come responsabili delle morti sull'incrocio a raso non i conducenti irrispettosi delle regole del codice della strada ma l'amministrazione cittadina. Lui ha già fatto il processo e trovato i colpevoli infischiandonese delle responsabilità personali di chi ha procurato la morte di altre persone e riversandole, probabilmente per bieco fine di propaganda politica, su chi ha voluto un'opera che avrà sicuramente i suoi margini di miglioramento ma non può essere, nella sua natura di oggetto, la responsabile dei morti.

Va bene una targa in memoria delle vittime ... il resto di questa frase è stata censurata dal sottoscritto in quanto ritenuta offensiva nei confronti dell'utente Borgia. Si ricorda che in questi forum esiste la massima libertà di opinione, ed infatti il resto del commento è rimasto leggibile,  ma qualora si attacchi direttamente una persona facendo nome e cognome non ci si può nascondre dietro un Nick Name.............mi auguro che l'utente www.social , che ha espresso fino ad oggi i suoi commenti in maniera molto civile, sia scivolato in un incidente di percorso dovuto al fatto di non aver letto bene i regolamenti che governano l'iscrizione al sito. Nulla di grave dunque ma sufficiente per accendere delle sterili polemiche basate su diatribe personali che non portano nessun utile contributo positivo al sito. Per questo motivo in qualità di unico responsabile dei contenuti di questo portale ho preferito tagliare le frasi incriminate.

Grazie Ferdinando Cedrone

Gentile Ferdinando,

non vedo come le mie frasi possano essere state da te ritenute offensive. Non le ripeto per ovvi motivi di censura già patita. Nessuno scivolone ... sono anche io fermo sostenitore della libertà di esprimere il proprio pensiero ... solo che non trovo corretto il segno impresso con le parole usate dall'utente che si è, per sua volontà, firmato per nome e cognome.

Per quanto concerne il nascondersi: io non mi nascondo affatto! Non voglio che le mie parole vengano associate al mio nome reale per motivazioni strettamente personali ... tuttavia sono pronto ad incontrare civilmente chi volesse un confronto diretto con il sottoscritto al fine di dare, almeno, un volto alle mie parole!!!

Relativamente al rancore che mi hai chiesto di non provare per la censura ... figurati ... io non ho mai nutrito rancore per nessuno ... semmai posso non condividere idee e scelte, ma ognuno ha modo di rifarsi ai miei occhi in qualsiasi momento.

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Anonimo
Inviato il: 12/11/2006 12:06
Re: Semaforo a raso SS.148

Caro Salvatore,

le tue osservazioni sono sempre puntuali, precise e ben circostanziate. Sono daccordo su tutto, tuttavia, ritengo che le nuove tecnologie siano in grado di ovviare al problema relativo alla carenza di controlli e ciò non in ragione di una logica di cassa bensì per il più alto motivo afferente alla sicurezza.

Un'altra osservazione: credi che le poche centinaia di persone che hanno presenziato alla manifestazione possano essere indicate come una giusta rappresentanza delle migliaia di residenti dei quartieri ex Q4 e Q5? La mia non è una critica alla manifestazione e men che meno a chi vi ha preso parte, bensì verso coloro che erano assenti, in particolar modo i residenti.

Il tema affrontato dalla manifestazione non è importante ... è VITALE è, quindi, meritava un più ampio seguito nonché una sede adeguata che potesse accogliere tutti coloro che avevano voglia (ma anche il dovere morale) di esprimere la propria opinione. Ecco perchè mi sono dichiarato insoddisfatto dei risultati della manifestazione.

Saluti

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rudy
Inviato il: 12/11/2006 12:11
Registrato: 17/12/2005
Da:
Messaggi: 64
Re: Semaforo a raso SS.148

Ho un foglio per la petizione completo di firme. A chi devo consegnarlo?

 Rudy

 

[Entra]
Salvatore
Inviato il: 12/11/2006 12:52
Staff
Registrato: 25/11/2005
Da: Q4
Messaggi: 4672
Re: Semaforo a raso SS.148

Per Rudy e per tutti quelli che ieri hanno preso dei fogli petizione da far firmare:

 

Con Freddy abbiamo concordato la modalità di consegna. Siete pregati di consegnare i moduli al gestore dell’edicola del Q4 o del Q5 entro domenica 19 novembre.

 

Grazie per la vostra collaborazione.

 

Salvatore

 
[Entra]
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